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| TRASPORTO
PUBBLICO URBANO E SUBURBANO |
TRASPORTO PUBBLICO EXTRAURBANO |
NAVIGAZIONE LACUSTRE |
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Giornale di Brescia 15 maggio 2012
Le opere complementari al via in diciassette cantieri
Ieri la consegna alle imprese nelle stazioni Fs, Europa, Lamarmora, Volta, Poliambulanza, S. Polo Parco e S. Polo
Una
bandiera verde a significare la partenza di una gara, una bandiera a
scacchi per segnare l'arrivo di una maratona. In puro spirito di Mille
Miglia così l'assessore Mario Labolani e il presidente della
commissione Metropolitana, Nicola Gallizioli, hanno voluto celebrare la
consegna del cantiere Fs della metropolitana.
Già,
perché da ieri, cosa unica e rara in Italia anche a causa della
situazione congiunturale, nella Leonessa partono i lavori in
contemporanea in diciassette cantieri, per un ammontare di 23 milioni
di euro.
«Siamo
nella situazione di dimostrare che Brescia con le opere complementari
del metrò è una mosca bianca. Un modello a cui molti
centri urbani guardano come laboratorio a dimostrazione di come si
possano gestire infrastrutture ed opere senza porre limiti alla
tempistica o al livello delle finiture» come ha sottolineato
Mario Labolani.
«Da
oggi finisce anche un periodo di disagi sul fronte dei cantieri - ha
continuato l'assessore - perché ogni opera che sarà
ultimata lascerà spazio alla normale circolazione, senza porre
intoppi al traffico».
Qualche
problema, in realtà, potrebbe restare nella zona dell'Ospedale
dove si stanno spostando dei sottoservizi di A2A, anche se i prossimi
interventi saranno realizzati nell'area di cantiere e dunque senza
ulteriori restringimenti.
Le
opere che stanno per essere avviate riguardano la sistemazione esterna
di 17 siti delle stazioni, più la realizzazione di una strada a
doppia corsia che collega la rotatoria su via Maggia con via Bissolati,
servendo l'accesso alla stazione Poliambulanza.
Saranno
poi realizzati quattro parcheggi scambiatori (due a raso e due in
struttura) coincidenti con le stazioni Prealpino, Casazza,
Poliambulanza e S. Eufemia.
Mentre
sono stati già appaltati i lavori delle stazioni di Prealpino,
Casazza, Mompiano, Europa, Ospedale, Fs, Lamarmora, Volta,
Poliambulanza, S. Polo Parco, S. Polo, Sanpolino e S. Eufemia,
l'appalto è stato eseguito anche per il tratto di strada della
Poliambulanza.
Ieri,
appunto, la consegna dei lavori per Fs, Europa, Lamarmora, Volta, S.
Polo Parco e S. Polo. A Luglio saranno attivati anche i cantieri di S.
Faustino e Vittoria. Per la partenza del gennaio 2013.

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Bresciaoggi 15 maggio 2012
VERSO
IL TRAGUARDO. È iniziata la maratona per la sistemazione
superficiale e il riordino della viabilità in 17 aree cittadine
Stazioni metrò, ultimo atto
Al via le opere complementari
Natalia Danesi
Aperti
i primi 6 cantieri. Eccetto S.Faustino e Vittoria (entro luglio) gli
altri partiranno per fine mese Medeghini: «Disagi contenuti»
I
disagi provocati dai cantieri della metropolitana presto saranno solo
un ricordo. Hanno preso il via ieri mattina le operazioni per la
realizzazione delle opere complementari al metrobus. In parole povere,
la sistemazione degli spazi intorno alle stazioni occupati dai cantieri
con gli impianti, la pavimentazione, il riordino della
viabilità, la predisposizione dell´arredo urbano e del
verde. Si è partiti con Europa, Lamarmora, Volta, San Polo
Parco, San Polo e stazione Fs dove l´assessore ai Lavori Pubblici
Mario Labolani, il presidente della commissione Metrobus Nicola
Gallizioli e il direttore generale di Brescia Mobilità Marco
Medeghini hanno presenziato ad una cerimonia simbolica di partenza.
Domani tocca a Mompiano e Sanpolino. Entro fine mese a tutte le altre
stazioni ad eccezione di San Faustino e Vittoria, le più
delicate anche in relazione alle prescrizioni della Soprintendenza,
dove tuttavia si pensa di poter aprire i cantieri entro fine luglio.
Questi ultimi due interventi, la cui progettazione è alla fase
finale, non sono ancora stati appaltati mentre partiranno in questi
giorni gli appalti per Marconi e Brescia Due, che pure mancavano
all´appello.
LE
AREE TOCCATE dai lavori sono 17. È prevista inoltre la
realizzazione di un nuovo tratto stradale a doppia corsia per collegare
la rotonda di via Maggia con via Bissolati e 4 parcheggi scambiatori a
Prealpino, Casazza, Poliambulanza e Sant´Eufemia.
L´obiettivo è avere tutto pronto entro il 31 dicembre per
l´entrata in esercizio della metropolitana. «Siamo
soddisfatti - ha detto Labolani -. Ci sarà ancora qualche
disagio quest´estate, ma è l´inizio della fine di un
disturbo». Per Gallizioli «in un periodo di crisi è
un bel segnale vedere 17 cantieri che partono. L´Amministrazione,
con la copertura e la struttura di Brescia Mobillità, ha fatto
una maratona per arrivare qui. I rischi di piccoli imprevisti ci
possono essere, ma la scadenza è raggiungibile». E a
conferma del fatto che questa tranche di lavori rappresenta un volano
per l´economia locale, Labolani ha ricordato che l´importo
complessivo è di circa 20 milioni e leimprese tutte bresciane
(eccetto una di Verbania).
«I
disagi saranno pochi perché i cantieri sono su zone già
recintate - ha aggiunto Medeghini -. Qualcosa in più si potrebbe
dover sopportare all´ospedale per il teleriscaldamento e per la
realizzazione della rotonda. Ma via via ovunque saranno liberati gli
spazi. Ogni cantiere è affidato ad un´impresa e non
c´è da scavare, c´è solo da ripristinare
quello che è già stato scavato. Ci sono i tempi per
finire entro fine anno».
In
Stazione i lavori dovrebbero proseguire per circa 4 mesi e restituire
alla città una piazza nuova con pavimentazione di pregio,
aiuole, reti tecnologiche rifatte. Sarà anche ripristinata la
vecchia viabilità: via Gambara proseguirà in tutta la
lunghezza superando lo scivolo del parcheggi, con la novità del
senso unico. Tra i primi cantieri a tagliare il nastro, ha ipotizzato
il responsabile dell´Ufficio Tecnico Brescia Mobilità Vera
Sabatti, potrebbero esserci Mompiano ed Europa, mentre
all´Ospedale e alla Poliambulanza, per il lavoro con
l´innesto della nuova strada, potrebbe essere necessario
aspettare di più.
I «NODI». Già ipotizzata, per ora non è prevista la realizzazione dell´accesso diretto ai binari
Ma per il tunnel in Stazione
si attende la risposta di Rfi
Prealpino: ultime formalità per il passaggio dell´area della Fraterna Santini Con l´incognita del ricorso
Il
collegamento sotterraneo tra la stazione ferroviaria e la nuova
stazione della metropolitana è ancora in attesa del via libera
di Rfi. Il progetto c´è già ma per ora - si
è appreso ieri a margine della conferenza stampa - la
realizzazione non è stata prevista concretamente, dal momento
che la richiesta inoltrata da Brescia Mobilità alle Ferrovie
almeno un anno fa non ha ancora avuto risposta.
IN
SOSTANZA, dall´atrio di ingresso della stazione della
metropolitana dovrebbe partire un tunnel parallelo a quello esistente
nella stazione Fs che garantirebbe un accesso diretto ai binari, come
già accade nei contesti simili in molte altre città del
mondo. Per poi sbucare su via Sostegno. È un´opera di cui
l´attuale presidente di Brescia Mobilità, Valerio
Prignachi, sosteneva la necessità quando ancora sedeva nella
giunta di palazzo Broletto. Oltre al nodo della copertura finanziaria,
il via libera di Rfi è necessario perché, come spiega il
direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini, la
realizzazione prevede una procedura complessa che riguarda anche la
velocità dei treni in quel tratto. Per i primi tempi, insomma, i
passeggeri del metrò e dei treni dovranno prendersi la briga di
uscire ed entrare nella stazione ferroviaria. Poco male. «La
proposta comunque - ha spiegato l´architetto Vera Sabatti -
è stata studiata in modo tale che non vada incidere sui lavori
che stiamo realizzando in questo momento». Potrà, insomma,
essere messa in campo anche in un secondo momento
Si
tratta dunque di un progetto procrastinabile, mentre di assoluta
necessità e impellenza, è stato detto, è il
parcheggio scambiatore al Prealpino, in corrispondenza del capolinea
Nord del metrò. Da Brescia Mobilità spiegano che proprio
in questi giorni è attesa la formalizzazione
dell´acquisizione delle aree di proprietà della Fraterna
Santini.
Le
operazioni successive non si fermeranno quindi nonostante il ricorso
che il comitato di Casazza ha presentato rivolgendosi direttamente al
Tribunale amministrativo regionale, come riportato nell´edizione
di sabato scorso del nostro quotidiano, e chiedendo proprio
l´invalidità dell´accordo anticipatorio al Pgt tra
la Santini e la Loggia.
In
sostanza, l´azienda agricola cede al Comune una porzione
dell´area tra via dell´Arsenale e la tangenziale Monte
Lungo, che attualmente ospita il pescheto, per la realizzazione di
un´area da 450 posti auto a raso. Ai privati, in cambio, è
concesso di costruire su un´area di circa 14mila metri quadri che
resta di loro proprietà. I tecnici, ma anche l´assessore
ai Lavori Pubblici Mario Labolani e il direttore generale di Brescia
Mobilità Marco Medeghini ribadiscono comunque che gli interventi
necessari per la realizzazione del parcheggio andranno avanti:
«È una delle opere più necessarie per il
completamento della metropolitana, proprio al capolinea - sottolinea
l´assessore - di cui non si può fare a meno». NA.DA.
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Giornale di Brescia 15 maggio 2012
Dal sindaco contro i tagli agli autobus
«Abbiamo raccolto, e oggi consegnato al sindaco, 1.900 firme di
cittadini che si oppongono al taglio previsto per il trasporto
pubblico, considerato discriminatorio nei confronti di coloro che
utilizzano i bus». Francesco Catalano, del Movimento
«Cittadine e Cittadini», accompagnato dal quindicenne Marco
Lamberti, ha salito le scale della Loggia per affidare a Paroli la
«contrarietà» di molti bresciani sulle scelte che, a
partire da giugno, ridurranno il servizio festivo dei bus e quello
serale (le ultime due corse, dopo le 23), pari a circa 100mila
chilometri l'anno. A sparire, poi da settembre, saranno le linee 5 e 6.
«Contestiamo le politiche per il trasporto», dice Catalano.
E fa l'esempio del giovanissimo accompagnatore che, due volte la
settimana, si reca a scuola di teatro e non potrà rientrare a
casa senza i genitori. Con le firme, il Movimento ha affidato al
sindaco anche due proposte per mantenere lo stesso chilometraggio:
unire le linee che ora sono un doppione.w. n.

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Giornale di Brescia 12 maggio 2012
Corse al tramonto per la «filo» della notte
La soppressione del servizio provoca malumore tra gli appiedati: «Con cosa torneremo a casa?»
Giovedì
sera; qualche minuto dopo le undici. Una serata qualunque: non è
venerdì; non è sabato. In una via Mazzini già quasi deserta, alla
fermata di piazza Vescovado due ragazzi aspettano la penultima corsa
dell'autobus. Mi avvicino. Chiedo loro se sono a conoscenza del fatto
che da giugno, molto probabilmente, le ultime due corse serali verranno
abolite. Mi guardano stupefatti, con un'espressione interrogativa.
Proprio così, gli dico; si tratta di un provvedimento che rientra nei
tagli di spesa del Comune. «Scusa, ma noi come faremo?», domanda Mira.
«Già, come faremo?», ribadisce Wicky. Mi raccontano che studiano lingue
in Cattolica e che spesso stanno sui libri fino a tardi. Poco prima
erano in Cavallerizza, «l'unica aula studio del centro a tenere aperto
fino a quest'ora». Di solito, poi, «come oggi, finito di studiare
prendiamo la linea 11 per andare a casa». «Per noi sarebbe proprio un
problema», dice Wicky. «Tra l'altro - fa notare Mira - il provvedimento
cade nel periodo peggiore: quello degli esami, quello in cui è
necessario studiare di più e in cui abbiamo perciò più bisogno
dell'autobus».
Nel
frattempo, alla stessa fermata, arrivano altre due ragazze. Si chiamano
Michela e Giulia; hanno vent'anni. Eravate a studiare?, domando. «No no
- risponde subito Michela con un sorriso -, la sera ce lo risparmiamo».
Chiedo anche a loro se sanno che da giugno potrebbero essere abolite
l'ultima e la penultima corsa serale: sguardo stupefatto; espressione
interrogativa; «scusa?».
Ho
un déjà vu. Mi spiegano che la macchina, per uscire la sera, potrebbero
pure prenderla, «ma preferiamo andare in autobus - dice Michela -,
perché almeno, se beviamo qualcosa, non rischiamo di far del male a
qualcuno e di perdere la patente».
Sono
le undici e venti: arriva la 1. Saluto i ragazzi e prendo l'autobus per
fare un giro. Durante la corsa - che mi porta fino a Mompiano per poi
fare ritorno - salgono e scendono una decina di persone. L'autista,
Maurizio, prontamente mi fa notare come nessuno timbri il biglietto.
«Per forza che poi non bastano i soldi - mi dice -. Serve più senso
civico, è questo il problema». Dopo quaranta minuti mi riporta in
centro; lo ringrazio della penultima corsa.
Andrea Pasinetti
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Giornale di Brescia 12 maggio 2012
L’occhio dei lettori
Il
lettore Riccardo Zucchini fotografa una corsa serale: sono le 23.23
come documenta l’orologio del pannello Ztl a fianco della fermata di
via Mazzini: «Sul bus non sono molti i posti liberi, siamo sicuri che i
tagli al servizio sono presupposto di una città sostenibile?» |
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tplbrescia.it
14 aprile 2012
aggiornamento 08 maggio 2012
aggiornamento 12 maggio 2012
aggiornamento 15 maggio 2012
Tagli al tpl di Brescia, ma con criterio.
tplbrescia.it
avanza alcune proposte per minimizzare gli effetti della prevista
riduzione delle corse a partire dall'entrata in vigore dell'orario
estivo il prossimo 11 giugno 2012.
| Razionalizzazione servizio linee 5 e 6 |
- Eliminazione della
sovrapposizione del servizio durante l'orario estivo tra le linee 5 e
6. Servizio linea 5 (fino in Maddalena) solo orario del sabato e
festivi dell'orario estivo con eliminazione linea 6. Servizio
linea 6 (fino a S. Gottardo) solo orario estivo nei giorni feriali dal
lunedì al venerdì e tutto l'invernale con eliminazione
linea 5.
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| Riduzione delle ultime corse serali |
- Eliminazione delle ultime due corse serali (incroci in centro
alle 23:20 e 00:08) sulle linee 1, 2, 3,
10, 11, 17 nei giorni di lunedì, martedì,
mercoledì, giovedì e domenica con ultimo incrocio utile in centro alle 22.25 nel solo mese di agosto (orario estivo ridotto).
- Mantenimento delle
ultime corse serali come da attuale orario (ultimi incroci in centro
alle 23:20 e 00:08) per tutti gli altri mesi dell'anno e nei giorni di venerdì e sabato nel solo mese di agosto (orario estivo ridotto) per favorire la mobilità in sicurezza dei giovani nei fine settimana.
- Elenco di alcune città del centro nord (comprese tra i 380 mila e i 115 mila abitanti) nelle
quali il servizio di trasporto pubblico serale - notturno termina con
le ultime corse dopo la mezzanotte o presegue per l'intera notte (h24): Verona, Bergamo, Trieste, Padova,
Venezia-Mestre (h24), Trento, Bologna (h24), Firenze.
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| Riduzione delle corse festive |
- Riduzione della frequenza delle corse sulle linee 2, 3, 10,
11 per l'intera giornata con passaggi ogni 30 minuti
anzichè gli attuali 20 minuti nel solo mese di agosto (orario estivo ridotto).
- Per i restanti giorni festivi degli altri mesi (agosto escluso). Riduzione della frequenza delle corse sulle linee 2, 3, 10,
11 limitatamente alla fascia oraria 8 - 14 con passaggi ogni 30 minuti
anzichè gli attuali 20 minuti e mantenimento delle attuali
frequenze su tutte le linee dopo le ore 14 dei giorni festivi anche per non
penalizzare eccessivamente gli spostamenti indotti dalle attività commerciali.
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tplbrescia
ritiene che eventuali ulteriori riduzioni attuate oltre a quelle qui
sopra esposte comporteranno un'eccessiva penalizzazione ad un servizio
che nel corso degli ultimi due anni ha già subito una costante
contrazione del numero di corse e chilometri percorsi che, nonostante
l'aumento del biglietto ad 1,20 € introdotto un anno fa, pare
ormai inarrestabile.
Da
giugno la frequenza dei passaggi nei giorni festivi potrebbe essere
diradata e di conseguenza i tempi di attesa alle fermata
s'incrementeranno.
Immagini tratte dall'album
fotografico di Brescia Mobilità su Flickr
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http://brescia.corriere.it 11 maggio 2012
infrastrutture e investimenti
Metrò, parte la volata finale dei cantieri
Disagi in vista per le opere complementari. Interventi low
cost per 24,5 milioni
A Torino hanno scelto di non fare nulla, se non ripristinare
quel che c'era prima. A Napoli si sono affidati a una schiera di archistar, una
per stazione. A Brescia si è dovuto fare i conti con un bilancio ridotto
all'osso. Così le opere complementari alla metropolitana leggera, vale a dire
la sistemazione esterna delle stazioni, pian piano si sono sgonfiate. Si era
partiti con un budget di 83 milioni, se ne spenderanno 25 (24.2 più Iva). «In
un periodo di ristrettezze abbiamo dovuto rivedere i progetti e suddividere gli
interventi in due fasi successive per diluire nel tempo gli investimenti»
spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani. Si parte con la
cosiddetta opzione zero. Se e quando vi saranno nuove risorse, parcheggi e
arredi potranno essere implementati. I primi ad essere «congelati» sono stati i
grandi parcheggi interrati, troppo costosi. Ma anche soluzioni ardite, come il
sovrappasso pedonale al Prealpino o lo spazio per servizi e negozi a Brescia
Due, sono rimaste sulla carta. Eppure, sottolinea Marco Medeghini, direttore
generale di Brescia Mobilità, si è deciso che l'opera più importante (e
costosa) mai realizzata a Brescia meritasse un «biglietto da visita
all'altezza». Si poteva fare come a Torino, ovvero non far nulla. Invece le
stazioni avranno comunque tutto: verde, arredi, installazioni artistiche,
percorsi pedonali, postazioni Bicimia. Si è tralasciato il «di più» e si è
risparmiato sui materiali. Ma si è fatto comunque uno sforzo per arricchire
l'opzione zero, aggiunge Valerio Prignachi, per esempio comprando due strutture
per la sosta, a Sant'Eufemia e Casazza.
Quel che è certo è che i prossimi saranno mesi all'insegna
dei cantieri. Finora si è lavorato sotto, ora ruspe e betoniere lavoreranno
alla luce del sole. A marzo sono stati appaltati i lavori per 13 stazioni («una
ditta per stazione, non di più, in modo da evitare sovrapposizioni e perdite di
tempo» precisa Medeghini). Si parte la prossima settimana, a Sanpolino e
Sanpolo. Ma poi sarà un susseguirsi: lunedì l'Ati riconsegnerà a Brescia Mobilità
le aree di Europa, Fs, Lamarmora; mercoledì toccherà a Mompiano e Sanpolino
Entro il 21 maggio si aggiungeranno anche Ospedale e Volta. Insomma, a giugno i
cantieri dovrebbero essere in fermento. «I disagi ci saranno - ammette
l'assessore Mario Labolani - cercheremo di limitarli, ma devo chiedere ai
bresciani ancora un po' di pazienza». A Ospedale, in particolare, verrà
disegnata una grande rotonda e riqualificata l'intera piazza. Il rischio è che
il traffico vada in tilt. Restano invece da completare i progetti esecutivi di
Vittoria e San Faustino, le stazioni del centro. «Siamo ai dettagli» assicura
però Labolani. Anche qui, per l'estate, le ruspe saranno al lavoro. «Sappiamo
che si tratta di una corsa contro il tempo» spiega l'assessore «ma siamo fiduciosi
di completare i lavori entro il 1° gennaio, in tempo per la partenza del metrò.
Sono due anni che stiamo lavorando sodo. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro
ad hoc». Un lavoro documentato in un corposo volume di 800 pagine che resterà a
futura memoria. Ora intanto partono i lavori. E non è l'unica buona notizia:
sul primo pacchetto di opere appaltate si è avuto uno sconto del 23%. Tre
milioni di euro rimasti in cassa che, di questi tempi, faranno certamente
comodo.
Davide Bacca

Immagine tratta dall'album
fotografico di Brescia Mobilità su Flickr
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Giornale di Brescia 08 maggio 2012
Loggia «blindata» per due ore: fuori la protesta, dentro il vertice
La
protesta era annunciata. «Alle 17, in contemporanea al Consiglio
comunale, si manifesta contro i tagli che il Comune sta apportando a
sociale e trasporti». E così è stato: i vari
comitati cittadini hanno di fatto invaso il porticato del Palazzo.
«Blindando», di fatto, la Loggia. Dalla quale non è
stato possibile, se non con difficoltà, entrare o uscire per
oltre due ore. Una protesta i cui slogan («noi non vogliamo
pagare la crisi» il più declamato) hanno accompagnato,
insieme a fischi e urla, buona parte della discussione di scena
all'interno dell'aula consigliare. Due ore, dalle 17 alle 19 circa,
durante le quali una delegazione dei comitati si è confrontata
col sindaco Paroli. Al centro, in particolare, il tema dei servizi
sociali e dei tagli al trasporto pubblico, in primis l'eliminazione
delle corse serali dei bus di linea. «Abbiamo parlato a lungo -
ha chiarito Paroli - e il confronto è stato utile. I comitati
presenteranno una raccolta firme, noi ci impegniamo a garantire i
servizi, tanto sul sociale quanto sui trasporti».
Bresciaoggi 08 maggio 2012
LA
PROTESTA. Un gruppo di manifestanti di «CittadineCittadini»
ha cercato di forzare il cordone di sicurezza per entrare in consiglio
Tagli alle linee dei bus, tensione in Loggia
Angela Dessì
Dopo un´ora di trattative una piccola delegazione ha potuto incontrare il presidente Bordonali
Momenti
di tensione ieri pomeriggio durante il Consiglio Comunale per la
protesta organizzata contro i tagli al trasporto pubblico locale dal
movimento per la partecipazione «CittadineCittadini»,
Magazzino 47, Cobas e Kolettivo studenti in lotta, con un centinaio di
manifestanti armati di megafono a presidiare il portico di Palazzo
Loggia e una ventina di agenti con tanto di scudo e manganello
schierati davanti ai portoni per impedirne l´accesso ai
«piani alti».
Al
suono dello slogan «Noi la crisi non la paghiamo» i
manifestanti hanno ribadito le ragioni del loro no a spese che
considerano inutili (dal parcheggio sotto il Cidneo
all´abbattimento delle torri sino a Buonissimo e alla
ricollocazione della pensilina di Piazza Rovetta) a fronte di tagli
indiscriminati ai servizi, quello del trasporto pubblico in primis ma
non solo. «La Giunta Paroli si mostra fedelissima alle politiche
degli speculatori che tagliano i servizi del 99 per cento della
popolazione per mantenere i propri privilegi», esordisce
inneggiando al «maggio dello sciopero globale» Michele
Borra del Magazzino 47 mentre Umberto Gobbi sottolinea la totale
sordità dell´amministrazione nei confronti delle richieste
dei cittadini. «Un atteggiamento - aggiunge - dimostrato anche
quest´oggi con sbarramento a quella che dovrebbe essere la casa
dei bresciani».
«La
nostra è una città sempre più soffocata dai
sacrifici a danno delle categorie più deboli e la giunta si
ostina a non ascoltare le opinioni di chi li vive sulla sua
pelle» gli fa eco Maurizio Bresciani di
«CittadineCittadini» che tiene a precisare come il tanto
millantato bene comune si costruisca attraverso la partecipazione della
popolazione alle scelte economiche e non con una scure che cala
dall´alto.
DOPO
CIRCA UN´ORA di tensione e fischi una delegazione di cinque
rappresentanti delle associazioni è stata ricevuta prima dal
presidente del Consiglio Comunale Simona Bordonali e poi dal sindaco
Adriano Paroli, al quale i manifestanti hanno esposto le proprie
ragioni chiedendo di dare un segnale concreto di attenzione alle
richieste dei cittadini come già fatto con l´apertura nei
confronti del ripristino delle linee 5 e 6 per la Maddalena e San
Gottardo.
«Siamo
contenti di essere stati ascoltati ma ora resta da vedere se
l´amministrazione sarò o meno disponibile a venire
incontro alle nostre proposte» spiega a margine
dell´incontro Francesco Catalano del movimento, che anticipa che
a breve verrà consegnata al primo cittadino anche la petizione
(con oltre mille firme in calce) per il ripristino delle corse serali
(oggi sospese dopo le 22) e il reperimento di fondi per la riduzione
del costo del biglietto e la messa in campo di tariffe agevolate per il
trasporto urbano.
Giornale di Brescia 04 maggio 2012
Trasporti: la Loggia salva le linee 5 e 6 ma taglia le corse notturne
«Dopo un'attenta valutazione- si legge in un comuinicato che
arriva dalla Loggia -, l'Amministrazione comunale, pur nella
consapevolezza di dover necessariamente apportare razionalizzazioni di
spesa in materia di trasporto pubblico locale a causa delle difficili
condizioni economiche in cui versano i bilanci degli enti locali, ha
ritenuto opportuno mantenere in esercizio la linea 5 centro-Maddalena
(servizio estivo) e la linea 6 centro-S. Gottardo (servizio annuale)
del trasporto pubblico locale, per evitare disagi ai lavoratori, ai
residenti e agli studenti che usufruiscono del mezzo pubblico per
percorrere queste tratte».
È stata comunque confermata la «soppressione delle ultime
due corse notturne (dopo le 23) su tutta la rete, più altri
provvedimenti organizzativi e gestionali per pervenire a una riduzione
dei costi necessari; nello specifico saranno diradate le corse durante
i giorni festivi».
«Purtroppo abbiamo ricevuto da A2A dividendi molto inferiori
rispetto alle aspettative - ha dichiarato il vicesindaco e assessore
alla Mobilità e traffico Fabio Rolfi - e ci siamo trovati
costretti a razionalizzare alcuni costi anche in materia di trasporti.
Abbiamo tuttavia cercato di lasciare inalterata la qualità del
servizio offerto e, al contrario di quanto preventivato nelle scorse
settimane, abbiamo trovato una soluzione che consentirà di non
sopprimere le linee 5 e 6, nella speranza che la situazione di bilancio
possa tornare alla normalità già dal prossimo anno, in
vista di un piano di riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma -
conclude il vicesindaco Rolfi nella nota - che verrà effettuato
in occasione dell'ormai prossima entrata in funzione della
metropolitana».
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Bresciaoggi 07 maggio 2012
L´INIZIATIVA.
Venerdì alcuni giovanissimi sono entrati nel cantiere della
stazione Brescia Due di via Cefalonia. È stata la prima di una
lunga serie di visite
Mille e duecento studenti alla scoperta del Metrobus
Manuel Venturi
L´alieno Edù ha spiegato ai bambini con giochi interattivi i vantaggi della mobilità sostenibile
La
metropolitana di Brescia inizia a fare sul serio. Dopo il viaggio
inaugurale dello scorso giovedì per autorità e
giornalisti, il Metrobus ha iniziato a farsi conoscere in prima persona
anche dai ragazzi delle scuole elementari. Venerdì alcuni
bambini hanno visitato il cantiere della stazione Brescia Due di via
Cefalonia, arrivando sul posto con un autobus messo a disposizione da
Brescia Trasporti. E nelle prossime settimane saranno più di
1.200 i ragazzi, appartenenti a 55 classi delle scuole Audiofonetica,
Manzoni, Don Vender, Santa Maria della Pace, Torricella, Colombo,
Alighieri, Arici, Ugolini, Boifava, Battisti, Tito Speri, Calini,
Corridoni, XXIII Maggio, Melzi, Casazza e Santa Maria degli Angeli, che
visiteranno la fermata della metropolitana leggera posta nel cuore
della Brescia finanziaria.
L´INTENTO
della visita è sia mostrare come si muoverà la Brescia
del futuro, sia promuovere tra i più piccoli l´utilizzo
del trasporto pubblico come mezzo alternativo all´automobile. Il
progetto, che ha preso il via all´inizio dell´anno
scolastico, si chiama «Edù-Educhiamoci», e ha
coinvolto le classi terze, quarte e quinte di 18 scuole primarie
bresciane: Edù è il nome di un alieno, che attraverso
alcuni giochi interattivi ha spiegato ai bambini i vantaggi della
mobilità sostenibile per affrontare i problemi relativi
all´inquinamento e alle criticità ambientali.
Gli
interventi nelle 55 classi coinvolte sono stati condotti dai formatori
di Galleria della natura; in seguito gli insegnanti hanno tenuto
approfondimenti sui temi dell´ambiente,
dell´attività motoria, del senso civico e della
socialità, vista come conseguenza del corretto utilizzo del
trasporto pubblico. Ora, dopo la parte «teorica», i bambini
potranno vedere con i loro occhi l´avanzamento dei lavori in uno
dei cantieri del Metrobus, e capire più da vicino le
opportunità che questo nuovo mezzo di trasporto darà alla
città.
IL
PROGETTO di Brescia Trasporti segue il cartone animato in 3D «Le
avventure di Capitan Giovanni», promosso da Brescia
Mobilità e Brescia Infrastrutture. Il cartoon, già
distribuito in 55 istituti cittadini, narra la storia della nostra
città dalla preistoria a oggi, focalizzandosi sulla nascita
della metropolitana e sul suo futuro funzionamento. L´intento
è semplice: coinvolgere, attraverso l´entusiasmo dei
bambini, il più alto numero possibile di adulti e sponsorizzare
l´utilizzo della metropolitana
Giornale di Brescia 05 maggio 2012
I bambini all'assalto del Metrobus
Da ieri
1.200 alunni «scoprono» il trasporto pubblico e visitano i
cantieri della stazione di Brescia Due in via Cefalonia. E Capitan
Giovanni va on line
Conclusione con sorpresa per «Edù - Educhiamoci
2011/2012», il progetto nazionale di sensibilizzazione alla
mobilità sostenibile per le classi III, IV e V delle scuole
primarie promosso da Brescia Trasporti dal 2007 e inserito dal 2008 nel
progetto dell'Unione Europea per lo sviluppo della mobilità
sostenibile.
Nel novembre scorso un cd-rom guidato dalla mascotte Edù - un
alieno atterrato sul nostro Pianeta alle prese con inquinamento e
problemi ambientali - è stato presentato a 55 classi della
città per insegnare ai bambini, attraverso una serie di giochi
interattivi, quali sono i vantaggi dell'utilizzo dei mezzi pubblici.
Agli interventi in classe, condotti da formatori specialisti di
«Galleria della Natura», hanno fatto seguito le
attività di approfondimento a cura degli insegnanti sui temi
dell'ambiente, salute, attività motoria, sicurezza, senso
civico, socialità, corretto utilizzo del trasporto pubblico.
Alle 55 classi delle scuole che hanno partecipato - Audiofonetica,
Manzoni, Don Vender, Santa Maria della Pace, Torricella, Colombo,
Alighieri, Arici, Ugolini, Boifava, Battisti, Tito Speri, Calini,
Corridoni, XXIII Maggio, Melzi, Casazza e Santa Maria degli Angeli -
viene data ora l'occasione di vivere in prima persona un'avventura che
prevede di utilizzare l'autobus per raggiungere una stazione della
metropolitana.
E così da ieri 1200 alunni, accompagnati dai loro insegnanti e
dagli esperti di «Galleria della Natura», sperimentano il
servizio pubblico integrato salendo su un autobus messo a loro
disposizione da Brescia Trasporti che li porterà a visitare il
cantiere della stazione Brescia Due in via Cefalonia.
Qui hanno modo di scoprire tutti gli elementi ingegneristici e
tecnologici che caratterizzano la metropolitana automatica leggera di
Brescia.
Intanto arrivano on line «Le avventure di Capitan
Giovanni», il video educational in 3D che racconta la storia
della nostra città dalla preistoria ai giorni nostri. In una
divertente avventura, insieme ai due fratelli Monica e Giovanni, al
robottino Brixy e alla sfera luminosa Bell, andremo alla scoperta della
tecnologica ed innovativa metropolitana di Brescia.
Il concept, la regia e i personaggi di questo video sono stati curati e ideati da Davide Simon Mazzoli.
Per il progetto - sviluppato in co-marketing con Editrice La Scuola e
Centrale del Latte di Brescia - il gruppo ATI (Borgo Creativo, Raineri
Design, Edworks e Cassani) ha realizzato una school bag che
conterrà il dvd del cartoon 3D, una merendina Centrale del Latte
e un taccuino Editrice La Scuola. Una cartellina che tutti i bambini
delle 55 scuole coinvolte getto (sono 55 le scuole che parteciperanno
in questa prima fase) riceveranno in dono.
Ma chiunque potrà conoscere l'iniziativa cliccando su www.capitangiovanni.it.
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Giornale di Brescia 04 maggio 2012
La prova d’esordio è superata
Tutto bene nel primo viaggio ufficiale della metropolitana dal deposito
di S. Eufemia alla stazione Poliambulanza. Cinque fermate in sette minuti
Il
rettangolino giallo lungo un centimetro si muove piano sul monitor
seguendo la striscia orizzontale rossa. «È il treno 105
che si muove sui binari» spiega il tecnico agli ospiti nella sala
di controllo. È un test di prova. Là fuori il convoglio,
vuoto e senza guidatore, va avanti e indietro sulla linea. Un quarto
d'ora dopo sullo stesso monitor il tecnico terrà d'occhio un
altro rettangolino: il viaggio sperimentale di un treno, ma stavolta
carico di quegli ospiti, stipati come negli orari di punta, però
attenti e incuriositi. Un po' come il primo giorno di scuola.
Perché partecipano al primo viaggio ufficiale a bordo della
metropolitana leggera automatica di Brescia. Ventiquattro minuti di
percorso, dal Deposito di S. Eufemia, in via Serenissima, alla stazione
Poliambulanza e ritorno. Comodo, senza inciampi e problemi, a parte la
sauna collettiva fuori programma per il condizionamento non ancora in
funzione.
L'appuntamento
è al Deposito alle 16 con i giornalisti, i responsabili di
Brescia Mobilità, la giunta comunale, i consiglieri della
commissione metrobus. Visita agli uffici e al «cervellone»
da dove si governa il sistema della metropolitana. Nella sala controllo
ci sono una quarantina di monitor grandi e piccoli, che servono cinque
postazioni: due per il traffico, una per l'impianto di alimentazione,
un'altra per la sicurezza e la comunicazione con i passeggeri, la
quinta per supervisionare le altre. Poi tutti nel grande capannone
capolinea dei treni. Avviso sonoro, chiusura della porte e alle 16.45
l'esordio - sia pure breve e sperimentale - di un treno passeggeri
della metropolitana cittadina. Qualcuno incrocia le dita, ma è
così per scaramanzia: vuoi che qualcosa si inceppi nel giorno
della dimostrazione con sindaco, assessori e stampa?
Dopo
cinque minuti il treno esce dalla zona Deposito e può finalmente
procedere a velocità di crociera. Altri tre minuti ed ecco la
prima fermata: S. Eufemia-Buffalora. Le porte del convoglio e quelle
della stazione si aprono in contemporanea. Una sincronia che
consentirà ai passeggeri di salire e scendere in sicurezza. Si
riparte (il tempo medio di fermata è di 18 secondi) verso
Sanpolino, quindi San Polo Cimabue, San Polo Parco e Poliambulanza.
Cinque stazioni in sette minuti. Altrettanti al ritorno.
Temperatura
a parte (ma ovviamente l'impianto sarà sistemato) il treno
è confortevole. Il livello del rumore è molto basso, la
marcia regolare, fermate e partenze (senza guidatore: il sistema
bresciano è driverless) decise ma non brusche. Il metrobus, per
altro, consente di vedere parti di città da angolatura nuove.
Non proprio un bel panorama, comunque, fra campi incolti e periferie
disordinate. Il tratto da S. Eufemia a Sanpolino scorre su un viadotto
(in quest'ultima stazione il treno si ferma all'altezza dei piani alti
dei condomini: passeggeri e residenti si guardano in faccia...), fino a
San Polo Parco a raso, poi prosegue in trincea (dalla Volta alla
stazione Europa marcia sottoterra, poi di nuovo a raso fino a
Prealpino).
All'arrivo
nel Deposito, visi soddisfatti. Tutto bene. Il sindaco Adriano Paroli
conferma: «Il metrobus entrerà in funzione il primo
gennaio 2013». La metropolitana, commenta, «rappresenta un
problema per la città a causa dei suoi costi, ma vogliamo che
diventi una opportunità per i cittadini bresciani. Il viaggio
sperimentale di oggi (ieri, ndr) in un certo senso è stato anche
emozionante». Al di là della questione economica,
«il metrobus è un'avventura verso il futuro che
l'Amministrazione comunale ha abbracciato volentieri».
Fischio
di avviso e chiusura porte. Il viaggio della metropolitana va avanti.
Destinazione finale: primo giorno del prossimo anno.
Enrico Mirani
LE PROVE IN CORSO
La
messa in servizio del sistema Atc comporta l'impiego in contemporanea
di 4 treni sulla stessa tratta. Un quinto treno è oggi fermo in
stazionamento a Lamarmora per una serie di test sulla linea.
LA STRUTTURA
Il treno presenta quattro carrelli di cui tre motori ed uno portante. Per il comfort è in funzione un condizionatore.
LA GESTIONE
La
metropolitana verrà gestita da una società costituita ad
hoc denominata «Metropolitana srl» partecipata dai tre soci
attivi dell'Ati a cui Brescia Mobilità contribuisce da subito
con personale proprio, prima di entrare in una seconda fase come
azionista di riferimento.
Sospesi tra presente e futuro, nella mobilità che verrà
A San Polo il metrò scorre silenzioso in sopraelevata, come a metà tra cielo e terra
La
prima impressione che coglie il viaggiatore a bordo dei treni del
metrò è la variazione della prospettiva con cui si
osserva Brescia. Nel cambiare il rapporto spazio/tempo, con lo scorrere
delle latitudini, l'occhio non allenato coglie ambiti nuovi, territori
diversi, campi larghi che insistono su scampoli dei nostri quartieri
«diversi».
Dall'ombra
delle torri di San Polo sei precipitato a 70 all'ora nei nuovi
quartieri adiacenti alla Questura e ne cogli le terrazze, le finestre
da cui occhieggiano anziani e bambini, le facciate bianche esposte al
tramonto ad imporsi sugli ultimi raggi. Nel mezzo, come sospesi tra
spazio e tempo, i viaggiatori di un percorso ancora in divenire,
proiezione di progetti articolati e di tecnologie d'avanguardia celate
dietro pannelli imperscrutabili e aperti ad uso e consumo dei
viaggiatori della cerimonia di ieri e della prima volta di questi
magici treni senza pilota. «Allora, com'è, funziona? Siamo
sicuri?» apostrofa il sindaco Adriano Paroli al referente
dell'Ati incaricata di costruire e gestire il metrobus. «Non si
preoccupi Sindaco: il bello di questi sistemi è che se non
funzionano il treno si ferma...». Incoraggiante per chi deve
salire... Poi le porte si chiudono e l'uscita lenta dal deposito (15
all'ora) fa da sipario, finalmente, al lancio silenzioso del treno. I
motori trifase che spingono su sei assi con 105 kW l'uno si fanno
sentire, mentre le ruote d'acciaio smorzano il glangore negli inserti
in gomma che caratterizzano le casse di rotolamento costruite a
Brescia. Poi l'incrocio di due convogli e la tentazione: suonare il
clacson. Operazione che un tecnico ci dice vietata: i collaudatori si
salutavano al passaggio, una sorta di inchino all'italiana di marinara
memoria. Non si fa. Non più. San Polo scorre dietro i
finestrini. Viaggiamo sul futuro, o meglio, nel futuro della
mobilità. A pensarci, a parte il caldo in vettura, fa venire i
brividi.
Roberto Manieri
«L'estensione? Ora valutiamo il servizio tram-treno»
Un
quadro economico complesso, rivisto dopo il recente accordo tra
committenza e Ati. Valerio Prignachi, presidente di Brescia
Mobilità, diventa ermetico quando ne parla. Lascio spazio alle
cifre ed all'ingegneria della finanza che progetta i ponti tra costi e
benefici, tra oneri e onori del possedere una delle infrastrutture
più moderne e invidiate a livello nazionale.
Le
cifre scorrono in commissione: le recita il presidente Nicola
Gallizioli ne discutono i commissari, mentre la politica tesse e disfa
la tela di questa opera ciclopica che ora pare piccola cosa nella
nostra quotidianità. Sfilano i numeri: 8.500 i passeggeri
trasportabili in un'ora, 16 milioni in tutto in un anno per senso di
marcia su una flotta di 18 treni, di cui due tenuti «di
scorta».
Qualcuno
si interroga sui tre minuti a corsa facendo «ruotare» 16
treni sulla linea, mentre sul cadenzamento massimo (i famosi 6 minuti
di attesa con sei treni sulla linea) qualche commissario obietta.
La
velocità commerciale paga: 30 km all'ora, il doppio di quella
dei bus in città oggi, spiega qualcuno a margine, guardando a
quella velocità di 80 chilometri all'ora che se per qualcuno
può far sorridere, cela il fatto che le tratte sono brevi da una
stazione all'altra. 80 all'ora sono tutti di accelerazione e frenata,
joule che si invertono in un equilibrio dinamico di energia e
sollecitazioni. Ma la sollecitazione principale resta il tema del
prolungamento della tratta.
«Pensiamo
oggi all'ipotesi di estendere il range della metropolitana con il
sistema treno-tram con la ferrovia Brescia Edolo. Da escludere
l'ipotesi di estendimenti esportando la tecnologia della metropolitana
oltre i confini bresciani. Eccessivi i costi (si parla di 200 milioni
di euro) a fronte di una decina da investire per ammodernare binari e
stazioni con la possibilità di avere in Val Trompia un
efficiente servizio su gomma» come ha sottolineato il
vicesindaco, Fabio Rolfi.ro. ma.
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Bresciaoggi 04 maggio 2012
IL D-DAY. Prova superata nel giorno della dimostrazione alla città
Tutti in carrozza! Il Metrobus funziona già
Mimmo Varone
Rappresentanti istituzionali, giornalisti e invitati assiepati sulla carrozza per la «prova generale»
La
metropolitana di Brescia va. Funziona per davvero e ingaggia una lotta
contro il tempo per presentarsi ai bresciani puntuale al 31 dicembre
prossimo.
Quattro treni fanno la spola notte e giorno tra il Deposito di
Buffalora e la stazione Poliambulanza, lungo la cosiddetta
«tratta funzionale».
Ieri per la prima volta uno di essi ha viaggiato a pieno carico per una
prova che toglie argomenti anche ai più scettici. Stipate sul
convoglio, oltre 200 persone tra amministratori comunali sindaco in
testa, vertici dell´Ati e di Brescia Mobilità, giornalisti
e invitati vari. Era il «Demonstration Day», che con il
nome stesso sottolinea la volontà di fugare ogni dubbio,
dimostrare che tutto è a posto e che la data del taglio del
nastro verrà rispettata.
I BRESCIANI proveranno presto l´emozione di viaggiare guidati da
un cervellone elettronico che pensa a tutto. Apre e chiude le porte dei
treni e delle banchine alle varie stazioni, regola la velocità
rispettando i limiti fissati, intensifica o dilata i passaggi dei
convogli a seconda delle necessità, interviene in caso di
guasto, blocca tutto il sistema anche se si verifica una sola anomalia
lungo la linea. Insomma, garantisce livelli di efficienza e sicurezza
da lasciare a bocca aperta. Non ci vorrà molto per imparare ad
amare un mezzo di trasporto così avveniristico.
Lo hanno fatto anche i torinesi, che utilizzano in massa una
metropolitana automatica Matra-Siemens che non regge il confronto con
quella bresciana.
I treni del sistema Ansaldo sono più ampi e spaziosi, con
carrozze intercomunicanti che permettono di passare da
un´estremità all´altra. Grazie alle ruote e alle
rotaie Lucchini hanno una silenziosità di marcia fuori dal
comune. Sono in pratica esenti da vibrazioni e dove possono raggiungono
una velocità di 80 chilometri orari. A starci dentro quando si
muovono si capisce che portarsi dietro la bici sarà
l´ultimo dei problemi. La “dimostrazione”, insomma,
è del tutto riuscita.
Qualcosa c´è ancora da affinare. La marcia in
accelerazione e decelerazione va ancora a strappi e deve acquistare
fluidità. L´aria condizionata ieri non funzionava. Ma non
sono cose gravi e verranno risolte. Sui monitor del Posto centrale
operativo (Pco) installato nel Deposito i monitor segnalano i treni in
movimento lungo la linea ancora con il colore giallo del livello di
allarme medio. Segno che diversi dettagli sono ancora da mettere a
posto. Tuttavia alcuni convogli sono già passati al colore verde
del «tutto ok», e ciò dice che ormai si è
sulla strada giusta.
GLI IMPREVISTI più seri sono alle spalle e ora si recupera il
tempo perduto. Le prove continuano su tre turni giornalieri senza
interruzione per sei giorni su sette. Tanto che il presidente della
circoscrizione est Enio Garzetti si fa portavoce delle proteste di
Sanpolino per le prove notturne che richiedono l´attivazione
degli altoparlanti. Ma i tecnici garantiscono soluzione anche a quello.
Risolti sono soprattutto i problemi di hardware e software riscontrati
al sottosistema Atc (Controllo treno automatico), che governa i treni
con apparecchiature elettroniche posizionate lungo la linea, nelle
stazioni, sui treni stessi e al Pco. «Ha avuto problemi del tutto
comuni durante la messa in esercizio - dice il responsabile per Brescia
di Ansaldo Sts Andrea Cozzani -. Atc è un sistema collaudato,
che governa la metropolitana gemella di Copenaghen, ed è stato
installato anche su quelle prossime all´inaugurazione di Riad e
Milano».
D´altronde «il layout di Brescia non è uguale agli
altre e abbiamo dovuto approntare modifiche al software».
Prima della «dimostrazione», Cozzani e gli altri tecnici,
tra cui Francesco Di Maio (presidente Ati) e Ulderigo Zona
(Construction and commissioning), spiegano lo stato di avanzamento dei
lavori (vedi articolo sotto) alla commissione speciale Metrobus
presieduta da Nicola Gallizioli, per l´occasione riunita
nell´auditorium del Deposito. Insieme a loro, il presidente di
Brescia Mobilità Valerio Priognachi e il direttore generale
Marco Medeghini, l´ad di Brescia Infrastrutture Alessandro
Triboldi, la Giunta Paroli quasi al completo. Gallizioli chiede e
ottiene altri incontri periodici (alla fine di giugno, settembre e
novembre) per tener monitorato lo stato di avanzamento. Per
l´opposizione dp, Federico Manzoni vorrebbe persino il supporto
di un «controllore» terzo.
MA LE ASSICURAZIONI che vengono da Ansaldo sembrano sufficienti. Tra
l´altro, «la metropolitana di Milano che aprirà per
la Settimana della famiglia e quella di Riad che inaugureremo a
settembre utilizzano la stessa piattaforma software di Brescia –
spiega Zona -, tutti i sistemi stanno performando in modo significativo
e ciò rappresenta una garanzia in più». Anche i
quattro treni che mancano arriveranno entro settembre, e finalmente
pare ci sia da star tranquilli.
I NUMERI. Per i lavori scavati un milione e 200 mila metri cubi di terra
Un´opera «titanica» nata per unire la città
Sui treni potranno salire fino a 8.500 passeggeri ogni ora, per 16 milioni di passaggi in un anno
Un milione e 200 mila metri cubi di terra scavata, 600 mila metri cubi
di cemento, 40 mila tonnellate di barre di acciaio. I numeri delle
opere civili della metropolitana di Brescia sono impressionanti. Ora i
13,1 chilometri della linea con 17 stazioni (8 nei 5.9 chilometri in
tunnel profondo, 5 nei 3,8 in galleria artificiale e 4 nei 3,4
chilometri in superficie) sono pronti. Sui treni potranno salire fino a
8.500 passeggeri-ora per 16 milioni all´anno con una flotta di 16
convogli più due di riserva. Passeranno ogni tre minuti nelle
ore di punta e ogni sei in quelle di magra con una velocità
commerciale media di 30 chilometri orari (massima di 80).
Ormai il progetto complessivo è in fase avanzata di messa in
servizio sia al Deposito di Buffalora che nella tratta funzionale sud e
nel sistema completo centro-nord. Il processo approvativo – ha
spiegato ieri il responsabile di Ansaldo Sts alla commissione speciale
Metrobus riunita nel Deposito – prevede l´ultimazione della
messa in servizio e il completamento delle prove di sistema entro
settembre con l´ottenimento del Nulla osta tecnico da parte degli
enti certificatori. Tra ottobre e dicembre ci sarà il trimestre
di marcia in bianco che simula l´esercizio senza passeggeri a
bordo e alla fine i certificatori concederanno il nulla osta di
esercizio.
A QUEL PUNTO TUTTO sarà pronto per il taglio del nastro. Ma si
partirà gradualmente. «Nel primo anno - avverte Cozzani -
il sistema crescerà mettendo in funzione sempre più treni
fino ad arrivare al massimo di 16 con conseguente riduzione del
cadenzamento».
I bresciani familiarizzeranno un pò alla volta con il loro
metrò in fase di rodaggio. Intanto già adesso lungo la
tratta funzionale dal Deposito alla Poliambulanza aumenta la
complessità delle prove. Si verifica che tutti i sottosistemi
siano in grado di «parlarsi» e integrarsi con il Posto
centrale del deposito. «È a tutti gli effetti una prima
verifica della funzionalità di sicurezza del sistema»,
dice Cozzani. Quanto già consolidato sulla tratta funzionale
verrà poi esteso al resto del percorso. Alla base di tutto
c´è il sottosistema Atc (Controllo treno automatico)
suddiviso in tre specifiche funzioni: Atp (Automatic train protection)
regola la distanza di sicurezza tra i treni e vigila sulla sicurezza di
passeggeri e impianti; Ato (Automatic train operation) è in
pratica un macchinista virtuale che gestisce i treni in linea e nel
Deposito, controlla i movimenti delle fermate; infine Ats (Automatic
train supervision) coordina l´intero sistema dal Posto centrale
operativo (Pco) e ottimizza le funzioni in base ai parametri
d´esercizio fissati.
Il cuore operativo del tutto è proprio il Pco, dove agiscono tre
operatori. Uno controlla la regolazione del traffico ferroviario, un
altro cura l´informazione ai passeggeri, il terzo gestisce e
controlla i vari sistemi. Un supervisore ha il polso complessivo della
situazione. Il tutto nell´intero arco della giornata.
AD OGGI LE PROVE di sistema sono al 90 per cento di avanzamento nel
Deposito e lungo la tratta funzionale – precisa Cozzani -, al 70
per cento nel resto della tratta, e «con risultati
soddisfacenti».
Anche il veicolo, elemento fondamentale, è stato migliorato
rispetto a Copenaghen, e a pieno carico può trasportare 425
persone (72 a sedere). Intanto Metrobrescia Srl, la società
Ati-Brescia Mobilità, sta già preparando personale
proprio per la gestione prossima ventura. MI.VA.
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Giornale di Brescia 04 maggio 2012
Trasporti: la Loggia salva le linee 5 e 6 ma taglia le corse notturne
«Dopo un'attenta valutazione- si legge in un comuinicato che
arriva dalla Loggia -, l'Amministrazione comunale, pur nella
consapevolezza di dover necessariamente apportare razionalizzazioni di
spesa in materia di trasporto pubblico locale a causa delle difficili
condizioni economiche in cui versano i bilanci degli enti locali, ha
ritenuto opportuno mantenere in esercizio la linea 5 centro-Maddalena
(servizio estivo) e la linea 6 centro-S. Gottardo (servizio annuale)
del trasporto pubblico locale, per evitare disagi ai lavoratori, ai
residenti e agli studenti che usufruiscono del mezzo pubblico per
percorrere queste tratte».
È stata comunque confermata la «soppressione delle ultime
due corse notturne (dopo le 23) su tutta la rete, più altri
provvedimenti organizzativi e gestionali per pervenire a una riduzione
dei costi necessari; nello specifico saranno diradate le corse durante
i giorni festivi».
«Purtroppo abbiamo ricevuto da A2A dividendi molto inferiori
rispetto alle aspettative - ha dichiarato il vicesindaco e assessore
alla Mobilità e traffico Fabio Rolfi - e ci siamo trovati
costretti a razionalizzare alcuni costi anche in materia di trasporti.
Abbiamo tuttavia cercato di lasciare inalterata la qualità del
servizio offerto e, al contrario di quanto preventivato nelle scorse
settimane, abbiamo trovato una soluzione che consentirà di non
sopprimere le linee 5 e 6, nella speranza che la situazione di bilancio
possa tornare alla normalità già dal prossimo anno, in
vista di un piano di riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma -
conclude il vicesindaco Rolfi nella nota - che verrà effettuato
in occasione dell'ormai prossima entrata in funzione della
metropolitana».
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www.giornaledibrescia.it 23 aprile 2012 ore 17:50
una iniziativa per gli studenti
Un cartone animato per scoprire la nuova metro
Tra i
percorsi «underground» della metropolitana con le avventure
di Capitan Giovanni e dei fedeli amici Brixy e Bell. Sono loro i
personaggi, colorati e animati, della campagna di informazione e
promozione che nei prossimi mesi accompagnerà i bambini
bresciani in viaggio verso un nuovo modo di vivere la città.
Quello che dal primo gennaio 2013, con l’arrivo del Metrobus,
darà un volto innovativo al modo di pensare la mobilità
urbana. Il primo passo di un progetto, pensato da Brescia
Infrastrutture e Brescia Mobilità, rivolto alle nuove
generazioni, che già dal 4 maggio coinvolgerà più
di 1.200 alunni delle 55 classi terze, quarte e quinte delle primarie
di tutta la città in una serie di visite guidate nelle stazioni
della città.
Gli studenti accompagnati da insegnanti e operatori di Brescia
Infrastrutture raggiungeranno così le stazioni per
familiarizzare con gli spazi delle sale d’attesa, delle banchine
e delle biglietterie. Luoghi modernissimi, scenari sotterraneo
dell’itinerario compiuto dal giovane Capitan Giovanni in
compagnia del robottino Brixy e del luminoso Bell, raccontato nel film
d’animazione «Capitan Giovanni e l’avventura in
città», proposto ai ragazzi sugli autobus di Brescia
Trasporti nel tragitto tra le scuole e le stazioni.
Ad ogni partecipante sarà consegnata una «school
bag» - realizzato dalla sinergia tutta bresciana tra Borgo
Creativo, Raineri Design, Edworks, in collaborazione con Editrice La
Scuola - contenente il videoclip, un taccuino per catturare le
impressioni durante il tour e una merendina.
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Dal Blog di Laura Castelletti 22 aprile 2012
Lettera aperta (in tempi di chiusura)
Uno, nessuno e centomila, scriveva Pirandello…
Magari centomila, io, no. Uno, certamente. Nessuno, non di rado mi ci sento, ma questo è un altro discorso…
Di certo dimorano, in me, almeno 3 personalità. Più corretto dire che risiedono 3 “figure”, in me.
Ricopro la duplice veste di “personaggio pubblico”, unita o
sommata alla mia natura di persona privata coincidente con la
condizione di cittadino; o potrei dire di “unità”/
declassata in termini decimali, un nessuno, uno “zero
virgola,”… magari col meno (-) della recessione davanti
agli occhi, come parrebbe in questi tempi di crisi (monetaria,
spirituale, ideologica, di prospettive…?).
Questo, per inciso, detto da chi finora può fregiarsi di un
lavoro “sicuro”. Da oltre 19 anni, infatti, sono una
“figura pubblica”: siedo in prima linea alla guida dei bus
urbani. Guido le filo a Brescia, sì, sono un autista,
anzi un autoferrotranviere, per dirla con una parola desueta e un
po’ ferraginosa ma che restituisce un po’ dello spessore e
delle responsabilità che ci competono (in 19 anni ho salvato la
vita almeno a 5 persone distrattamente intenzionate a mutare da pedone
a striscia pedonale…).
Condizione, quella di “bussista”, che ha generato o
quantomeno agevolato la mia seconda “funzione pubblica”,
iniziata – non a caso – con la pubblicazione del mio primo
libro: “Vietato parlare al conducente”, editato
(esattamente 10 anni fa) con lo pseudonimo Fabio Bix, che da allora mi
identifica nelle varie forme in cui esprimo il mio bisogno creativo:
scrittura, teatro, arte visiva.
La mia terza “figura”, infine, è quella di
cittadino: lo sono da più di quarant’anni in quanto
esisto, appunto. E non stiamo a scomodare Cartesio né Hegel, qui
si sta volando decisamente più terra terra… Anzi,
è più una questione di asfalto, di bus che vi scorrono
sopra e… di corse che stanno per essere soppresse, cui intendo
accennare qui.
Ora, premetto: so benissimo che è fin troppo facile parlare
dalla propria postazione senza conoscere a fondo il contendere di chi
si trova dall’altra parte, a dover far quadrare conti che si
è trovato tra le mani, magari una o un sacco di patate bollenti
scaricategli sulla testa da altri che a loro volta eccetera e
così via… Lo so. Questo lo so.
Non v’è, tra le mie 3 “funzioni”, quella di
revisore dei conti né di fatina con la bacchetta magica
(immagine assai trash, io, in veste di fatina), ma le 3
“figure” che rivesto, se non me lo impongono quantomeno mi
consentono di dire alcune cose, pur senza fornire le soluzioni che nessuno pare avere (magari centomila
le avrebbe, se lo si rintracciasse…). Cercherò quindi di
tessere ragionamenti semplici che non siano semplicistici.
L’oggetto in questione è, sono, gli annunciati tagli di
molteplici corse dei bus urbani della nostra città, leonessa
spelacchiata d’un Italia che ha sempre più le fattezze di
uno stivale ripescato in un fosso stagnante. Ma non divaghiamo, stiamo
sull’asfalto.
Pare verranno totalmente cancellate la linea 5 (servizio estivo che
porta al monte Maddalena) e la linea 6 (una corsa ogni 50 minuti fino a
S. Gottardo/ per quanto attiene quest’ultima, confido in qualche
benestante che vive in “panoramica” e che potrebbe
intercedere in favore della colf filippina la quale non avrebbe
più la possibilità di raggiungere il proprio posto di
lavoro; nutro discreta fiducia al riguardo). Verrà poi, pare,
ridotta la frequenza dei bus nei giorni festivi; ma, si sa, la domenica
è giorno dedito al riposo, quindi aumentare i tempi di attesa
assurgerebbe a pratica meditativa verso “lo zen e l’arte
dell’ozio”. Infine, se ho ben capito, verranno tolti gli
ultimi due “incroci” notturni. Senza entrare in tecnicismi,
significa che dopo le 22.30 non ci sarà più alcun autobus
per rincasare (anziché avere altre due possibilità, una
ogni 50 minuti, fin dopo mezzanotte). Stop. Kaput. Capìt?!…
Ora, nella mia prima veste pubblica, se proprio devo dirla tutta,
potrei confidarvi che l’idea di svestire la divisa da autista in
favore di quella da astante da bancone in un orario che mi possa
consentire di conoscere Cenerentola, e provare a farmi principe per
accompagnarla a casa (“sai, non ci sono più
autobus…”) prima di mezzanotte, potrebbe non essermi
sgradita del tutto, sì.
La mia seconda funzione pubblica la sto espletando in veste di scrivente, quindi passo alla terza “figura”.
Se mi penso cittadino, e magari mi dimentico non solo dei miei
“amati e indigesti utenti” e del mio “affezionato e/o
ostile pubblico” ma anche di Brescia, se mi mettessi a ragionare
in quanto cittadino ed essere pensante, se insomma immagino una
città qualsiasi, che so, non una metropoli ma nemmeno un
paesello di montagna, una città di un Paese occidentale, dico,
di una Regione tra le più industrializzate di quel Paese e
dell’intera Europa, in fin dei conti, se penso che in una
città che si voglia definire tale non ci sia più, dopo le
dieci e mezza di sera, la possibilità di prendere un
autobus…
Una situazione del genere, dico, non mi pare sia possibile, non mi pare possa esistere. Non mi pare realtà,
ciò… Riesco più a immaginarla come il frutto della
fantasia di uno scrittore, per descrivere una città cupa, che
magari sta attraversando un regime particolare della propria vicenda
storica, che so, un coprifuoco per qualche motivo oscuro, magari
c’è una qualche guerra, una sensazione di morte,
insomma…
Brontesi Fabio – autista di bus
Fabio Bix – scrittore
Fabio Brontesi – un nessuno
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METROPOLITANA
DI BRESCIA
OPERE
E SERVIZI COMPLEMENTARI
I tempi per la loro realizzazione sono ormai strettissimi !!!
A
che punto sono i lavori ?
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- 8
mesi |
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AVANZAMENTO
PROGETTI
LAVORI
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RIPROGETTAZIONE
RETE AREA URBANA
Proposta
di tplbrescia.it
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Il
ridisegno della nuova rete è in corso da maggio 2011 con delle
simulazioni. Al momento non si conoscono le informazioni inerenti la
nuova rete.
- saranno coinvolte le circoscrizioni ed i comuni contermini nella formulazione delle osservazioni ?
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REALIZZAZIONE
TERMINAL LINEE EXTRAURBANE
- Prealpino
- Poliambulanza
- S.Eufemia
Buffalora
Proposta
di tplbrescia.it
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Saranno
realizzati congiuntamente ai lavori per le opere complementari che
prevedono le seguenti scadenze:
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luglio
2011 approvazione progetti esecutivi
- marzo 2012 affidamento lavori
- aprile
2012 cantierizzazione
- dicembre
2012 conclusione lavori |
| INTEGRAZIONE
TARIFFARIA RETE TPL PROVINCIALE |
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Il
recente accordo tra Comune di Brescia e Provincia di Brescia per la
Gara del Gestore Unico del TPL e la nuova legge regionale del TPL di
marzo 2012 aprono la strada per la definizione degli aspetti
riguardanti l'integrazione tariffaria e delle reti.
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NUOVE
POSTAZIONI BICIMIA PRESSO STAZIONI METROPOLITANA
Raccordo
delle piste ciclabili (ove esistenti) alle stazioni della metropolitana
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progetti e
lavori in corso
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PARCHEGGI
BICICLETTE PRESSO STAZIONI METROPOLITANA
- Preaplino
- Casazza
- Mompiano
- Europa
- Ospedale
- Marconi
- S. Faustino
- Stazione (esistente)
- Brescia Due
- Lamarmora
- Volta
- Poliambulanza
- San Polo Parco
- San Polo Cimabue
- Sanpolino
- S.Eufemia Buffalora
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Saranno
realizzati congiuntamente ai lavori per le opere complementari che
prevedono le seguenti scadenze:
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luglio
2011 approvazione progetti esecutivi
- marzo 2012 affidamento lavori
- aprile
2012 cantierizzazione
- dicembre
2012 conclusione lavori |
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PARCHEGGI
SCAMBIATORI
- Prealpino
- Lamarmora
- Poliambulanza
- S.Eufemia Brescia Due
Proposta
di tplbrescia.it
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Saranno
realizzati congiuntamente ai lavori per le opere complementari che
prevedono le seguenti scadenze:
-
luglio
2011 approvazione progetti esecutivi
- marzo 2012 affidamento lavori
- aprile
2012 cantierizzazione
- dicembre
2012 conclusione lavori |
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ADEGUAMENTO
SEGNALETICA STRADALE TANGENZIALI
Proposta
di tplbrescia.it
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Considerato
che sono coinvolti altri enti (provincia e società
autostrade per BS centro) è
auspicabile che gli accordi e i lavori per la predisposizione della
nuova segnaletica
comincino con un congruo anticipo (dicembre 2011 ?).
- E' stato predisposto il progetto della nuova segnaletica ?
- Sono stati definiti i tempi per la consegna e posa dei matriali ?
- Sono già stati affidati i lavori ?
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| ADEGUAMENTO
SEGNALETICA STRADALE VIABILITA' COMUNALE |
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E'
auspicabile che i lavori per la predispozione della nuova segnaletica
comincino con almeno 4 - 6 mesi di anticipo (luglio - settembre 2012)
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PENSILINE
BUS E FERMATE ELETTRONICHE IN SUPERFICIE PRESSO STAZIONI METROPOLITANA
Proposta
di tplbrescia.it
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Di
recente sono apparse nuove pensiline in sostituzione di quelle obsolete
anche in prossimità delle stazioni (Brescia Due).
Non
è dato a sapere se il numero delle fermate elettroniche
sarà incrementato in corrispondenza delle stazioni del
metrobus
- Sono già stati affidati i lavori per la fornitura e posa in opera delle nuove paline elettroniche?
- Sono stati definiti i tempi per la consegna e posa dei matriali ?
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BRESCIA
MOBILE CHANEL
Proposta
di tplbrescia.it
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E'
stato lanciato l'applicativo "Brescia Mobile Channel" per iPhone,
è in fase di predisposizione la versione per Android. 
Sono stati
lanciati i nuovi siti internet di Brescia Mobilità e
bresciainfo.com |
| MARKETING |

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Alcune
campagne informative e di comunicazione sono già
state
realizzate. L'appuntamento con la prima corsa del 31 dicembre 2012
dovrà essere anticipato da una serie di incontri,
iniziative,
eventi e campagne informative con un ritmo che dovrà andare
via
via crescendo.
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| CAMPAGNE
EDUCAZIONE SENSIBILIZZAZIONE |

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In
tutte le scuole di ogni ordine e grado di città e hinterland
incontri tenuti da personale di Brescia Mobilità e Brescia
Trasporti sul nuovo piano della mobilità a Brescia.
2°
Quadrimestre a.s. 2011/2012 e
1°
e 2° Quadrimestre a.s. 2012/2013
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TAXI
Ricollocare
la postazione
di Brescia Due in corrispondenza dell’uscita dalla
metropolitana.
Valutare
la necessità di realizzare una nuova postazione presso la
stazione Poliambulanza.
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Implementare il servizio Car
Sharing presso stazioni:
- Prealpino
- Mompiano
- Ospedale
Sud
- San
Faustino
- Brescia
Due
- Lamarmora
- Volta
- Poliambulanza
- Sant’Eufemia
Buffalora
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