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Marco Cornali
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sabato 2 marzo 2013
Il ruggito della Leonessa

ale production





www.capitangiovanni.it








BICIMIA

BRESCIA
CITTA' &
UNIVERSITA'



  

ultimo aggiornamento 12 aprile 2014 ore 00:00

info@tplbrescia.it

TRASPORTO PUBBLICO URBANO E SUBURBANO TRASPORTO PUBBLICO EXTRAURBANO NAVIGAZIONE LACUSTRE
Brescia Mobilità - Metro Brescia
Trasporti Brescia Nord e Sud (autolinee)
Lago di Garda (Navigarda)
Brescia Trasporti - Brescia e comuni contermini
Trasporto pubblico locale ferroviario in Lombardia

Navigazione Lago d'Iseo (NLI)

Chiari
Concesio
Darfo Boario Terme
Desenzano
Gardone Val Trompia

Manerbio
Salò
Sirmione


Trasporti Brescia Nord Navigazione Lago d'Idro


tplbrescia.it 11 aprile 2014

Tra alcuni mesi dovrebbero fare la comparsa sulla rete dell'area urbana quattro nuovi esemplari di autobus urbani GNC da 12 metri, dovrebbe trattarsi di mezzi Citywide LF da 12 prodotti dalla società SCANIA.
Con i nuovi arrivi si interrompe la lunga egemonia pressoché assoluta di Irisbus / Iveco nel parco autobus di Brescia Trasporti.

Ecco una perfetta riproduzione dello SCANIA nella consueta livrea bresciana gentilmente realizzata da "lamanorbu"

http://www.scania.it/autobus/Urbani-extraurbani/Citywide/schede-tecniche.aspx

tplbrescia.it 11 aprile 2014

Ancora sottoutilizzato il parcheggio scambiatore Poliambulanza

Questa è la fotografia scattata oggi alle ore 10.30, il parcheggio scambiatore P+Metro Poliambulanza, inaugurato un paio di mesi fa, a fatica raggiungere il 25 - 30 % di occupazione.
Per far conoscere e incrementare l'utilizzo del nuovo parcheggio scambiatore Poliambulanza, specialmente per gli utenti occasionali che arrivano da fuori città, ritengo sia necessario migliorare la segnaletica e cartellonistica sul tratto di collegamento tra la rotonda posta davanti al casello autostradale Brescia Centro e la rotonda area Spettacoli Viaggianti.

Considerazioni
  • la cartellonistica dovrebbe essere di adeguate dimensioni e ben visibile, simile, ad esempio, a quello presente in via Serenissima, i cartelli già installati vanno bene, anche se in questa fase di start-up del nuovo parcheggio è necessario utilizzare una segnaletica di dimensioni maggiori per meglio "catturare" l'attenzione degli automobilisti.
  • la strada di collegamento tra il casello autostradale e la rotonda dell'area spettacoli viaggianti è percorsa soprattutto da utenti dell'autostrada e tangenziale (compresi forestieri e stranieri) che non riconoscono il logo della nostra metropolitana, ritengo sia necessario riportare sul cartello l'indicazione "Metropolitana / Metro Station".
  • chi esce dall'autostrada / tangenziale e deve raggiungere la città segue la segnaletica con l'indicazione "CERNTRO", gli automobilisti giunti alla rotonda degli spettacoli viaggianti  voltano a sinistra in direzione di via Volta / Duca Degli Abruzzi, è proprio sulla rotonda degli spettacoli viaggianti che il traffico in accesso alla città deve essere invitato a parcheggiare al parcheggio scambiatore della Poliambulanza.
  • l'incremento del numero di utenti del parcheggio Poliambulanza incrementerebbe altresì il numero di utenti della stazione Poliambulanza contraddistinta dal minor numero di passeggeri dell'intera linea.
  • è neccessario inoltre migliorerei la segnaletica P+Metro per chi accede in città da San Zeno / Borgosatollo in zona Esselunga
Foto-simulazione con suggerimento (in rosso)


tplbrescia.it 18 marzo 2014



Whatsapp e Instagram: la nuova frontiera del Customer Care

Con l’obiettivo di offrire un servizio customer care a 360 gradi, da martedì 18 marzo 2014 Brescia Mobilità attiva due nuovi canali di comunicazione: il servizio di messaggistica istantaneo Whatsapp e Instagram, l’applicazione di photosharing più amata dalla rete.

Una novità che rende ancora più tempestiva ed efficace la comunicazione con il cliente, che va ad integrarsi all’esperienza già avviata con le pagine Facebook e Twitter di Gruppo Brescia Mobilità e Metro Brescia.

A partire dal 18 marzo dunque, inviando un semplice sms tramite Whatsapp al numero 342/6566207 (che deve essere registrato sulla propria rubrica telefonica) sarà possibile richiedere informazioni su linee, orari, percorsi, porre domande o segnalare questioni relative al trasporto pubblico locale ricevendo risposta in tempo reale.

Per condividere i momenti più belli e significativi che riguardano la nuova metropolitana di Brescia, Brescia Mobilità ha attivato un profilo Instagram “Metrobrescia”: un luogo virtuale in cui condividere esperienze, emozioni e raccontare storie attraverso immagini e fotografie.


Per ulteriori info



Customer Care Brescia Mobilità 
Numero Verde 800 013 812 - attivo 7 giorni su 7 dalle 7,30 alle 20,30

customercare@bresciamobilita.it
www.facebook.com/bresciamobilita
www.facebook.com/metrobrescia
https://twitter.com/bresciamobilita
https://twitter.com/metro_brescia



15 marzo 2014
BSMOVE è l’applicazione del Gruppo Brescia Mobilità che consente di visualizzare sul tuo smartphone tutte le informazioni sui servizi di mobilità della città di Brescia: metropolitana, bus, biciclette, parcheggi, ztl. Attraverso la app è possibile consultare gli orari e cercare il percorso dei bus e della metro, la localizzazione ed altre info di parcheggi e postazioni BiciMia, essere aggiornati sulle ultime novità e variazioni dei servizi gestiti dal Gruppo Brescia Mobilità ed inoltre acquistare il biglietto urbano elettronico valido su metro e bus.




www.bresciamobilita.it 01 marzo 2014

Bilancio positivo per il primo compleanno della metro


40 mila passeggeri ogni giorno per un totale di 12 milioni di utenti in un anno, calo del 10% degli ingressi in auto nel centro storico, 1500 veicoli in meno al giorno sul ring, + 6 milioni di passeggeri trasportati sulla rete di area urbana. Sono solo alcuni dei dati emersi durante il convegno "La città media italiana e la sfida della mobilità sostenibile" che si è svolto venerdì 28 febbraio all'Auditorium Santa Giulia a Brescia.

Intorno al tavolo dei relatori il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi, l'assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Brescia Federico Manzoni, Ennio Cascetta professore Ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto dell' Università Federico II di Napoli, Guy Jouhier vice presidente della Metropolitana di Rennes, Claudio Lubatti assessore alle Politiche della mobilità di Torino. Ha chiuso l’incontro il sindaco Emilio Del Bono che ha parlato di futuro e prossimi obiettivi da raggiungere nel 2014. Tra questi c’è la volontà di superare i 50 milioni di passeggeri al giorno.


Dalla pagina Facebook del Comune di Brescia 02 marzo 2014


Fotogallery del Giornale di Brescia

BRESCIA - IL GIORNO 15 febbraio 2014

Brescia promuove la metropolitana: da marzo il servizio sarà potenziato

Indagine del Comune: pieni voti per quasi un viaggiatore su tre
di Paolo Cittadini

Brescia, 15 febbraio 2014 - Gli utenti promuovono a pieni voti la metropolitana. Questo è quanto emerge dall’indagine svolta dall’ufficio statistico del Comune che dal 5 al 9 novembre scorso ha intervistato 1.414 persone (il 53,5% donne). Sono 1.261 i questionari ritenuti utilizzabili al fine dello studio, cercando di capire quale fosse il loro giudizio sulla metropolitana, che il 2 marzo compirà il suo primo anno di vita.
Il risultato è sorprendente. Il 30,8% degli intervistati, su una scala da 1 a 10, dà al metrobus un 8 in pagella; il 29,9% arriva a dare un 9 e ancora più sorprendente è il voto 10 che il 28,7% degli intervistati attribuisce al servizio.

«Potremmo essere di fronte al cosiddetto effetto “luna di miele” (le novità si sa piacciono, almeno per i primi periodi) — osserva l’assessore alla mobilità di Palazzo Loggia, Federico Manzoni — ma sono pur sempre giudizi più che buoni. Questo non ci farà comunque rimanere seduti sugli allori. Dal 2 marzo la metropolitana andrà a regime, da 1,2 milioni di chilometri all’anno passeremo a 1,8 milioni di chilometri e partiranno le novità previste per il trasporto pubblico su gomma. Proprio l’interconnessione tra i diversi sistemi di mobilità sostenibile sono la prossima sfida».

Proprio questo aspetto è quello meno premiato dai giudizi degli utenti. L’integrazione modale ha infatti ottenuto un giudizio più che discreto, 7,9 di media, ma gli utenti chiedono che venga migliorato. Promossa a pieni voti anche la sicurezza: sia quella durante il viaggio, premiata con un’eccellente 9,1 di media, che quella personale che ha ottenuto un lusinghiero 9.

Analizzando i numeri, si scopre che la maggior parte dei viaggiatori sono studenti e lavoratori dipendenti (circa l’82% quelli che la utilizzano con frequenza nel corso della settimana) nella fascia d’età che dai più giovani arriva fino ai 64 anni. I meno affezionati, sempre secondo l’indagine statistica presentata, sono gli anziani. Da dove arrivano gli utenti? Il 57% degli intervistati è residente a Brescia, il 12% nei Comuni dell’hinterland, il 21% nel resto della provincia. Così durante i giorni feriali. Il sabato infatti diminuisce la quota di residenti in città, mentre raddoppia quella dei residenti nei Comuni dell’hinterland.



www.tplbrescia.it 08 febbraio 2014 - guardando oltre il TPL

Stazione TAV a Montichiari



In questi giorni si è ricominciato a discutere della stazione dell'Alta Velocità di Montichiari.
Utile o inutile ? La città di Brescia è inserita al centro della propria area metropolitana, non si capisce il senso di realizzare una seconda e alternativa stazione TAV a Montichiari defilata rispetto all'effettivo baricentro a cui attualmente fanno capo gran parte dei servizi del trasporto pubblico locale.
Mettiamo il caso che la stazione TAV di Montichiari sia operativa.
Immaginatevi un abitante di Iseo che debba fare il viaggio in treno da Torino ad Iseo. Una volta giunto alla stazione di Montichiari come potrebbe raggiungere la stazione di Brescia per prendere il regionale Brescia - Iseo - Edolo ?
Il tracciato a sud dell'area metropolitana avrebbe un senso se servisse per "deviare" i treni che non prevedono la fermata nella nostra città, ma a questo punto se non è prevista la fermata il treno attraverserebbe il tracciato a sud della città a piena velocità [ascoltate il video] e non avrebbe alcun senso realizzare la stazione di Montichiari.
Se il tracciato a sud non fosse realizzato, tutti i treni AV, sia quelli che prevedono fermata che quelli senza fermata, dovranno attraversare la stazione di Brescia e l'area urbana densamente abitata ed è evidente che, nel caso sia previsto il passaggio di un treno senza fermata, il transito dovrà avvenire ad una velocità moderata, incrementando di una manciata di minuti i tempi di percorrenza.
Considerata la sfida (ormai vincente) che l'alta velocità ha lanciato contro il traffico aereo a breve distanza (ad esempio MI-RM, BG-RM, VR-RM) mi pare che la vicinanza all'agonizzante aeroporto di Montichiari sia l'ultima giustificazioni a cui appellarsi per invocare la stazione TAV a Montichiari.

Base mappa tratta da http://www.cityrailways.it/storage/pdf/01_urbanismi%20ITALIA_2011.pdf

Giornale di Brescia, 29 gennaio 2014



www.tplbrescia.it 30 gennaio 2014 (aggiornamento del 01 febbraio 2014)

Considerazioni di tplbrescia.it

Un classico. L'iter burocratico per l'avvio dell'agenzia TPL del bacino di Brescia giace "incagliato" nel limbo degli enti pubblici. In questa partita gli enti coinvolti sono ben tre: Regione Lombardia, Provincia di Brescia (fin che ci sarà) e Comune di Brescia, fortuna vuole che lo stato centrale non ci metta lo zampino e le circoscrizioni siano state abolite, altrimenti avremmo dovuto mettere in conto un altro paio di lustri.
Comunque ho l'impressione che fino all'estate del 2015 la vera "rivoluzione del tpl" non vedrà la luce ed è una vergogna in quanto dal prossimo 2 marzo la metro sarà ufficialmente a pieno regime e nelle ore di punta la capacità sarà di  8.500 passeggeri/ora per senso di marcia.
A onor del vero la rete dell'area urbana a più riprese nel corso dell'ultimo anno ha visto un adattamento dei percorsi per meglio "interagire" con l'asse della metropolitana. Questa progressivo adattamento dei percorsi urbani è tutt'ora in corso tant'è che per il prossimo 2 marzo  è prevista una nuova revisione di alcuni percorsi.
E' invece assurdo che per alcune linee extraurbane che transitano, anche parzialmente, sulla stessa direttrice della metropolitana non siano ancora in programma aggiustamenti ai percorsi per l'arretramento dei terminal ai capolinea di testa della metropolitana.

Prendiamo alcuni esempi.
  • Linea extraurbana Slink 201 (Valtrompia e Lumezzane), con circa 80 corse giornaliere per ogni senso di marcia per 6,6 km di quasi totale sovrapposizione con la metropolitana (Prealpino - Stazione FS), fatti due conti siamo a 1040 km/giorno.
  • Passiamo alla linea extraurbana Slink 202 (Gavardo, alto Garda e Valsabbia), questa è svolta con circa 50 corse giornaliere per ogni senso di marcia, lo sviluppo lineare del tratto urbano è di circa 7 km di parziale sovrapposizione con la metropolitana (Sant'Eufemia- Stazione FS), in questo caso siamo a 700 km/giorno.
  • Infine  le linee da e per Carpenedolo e Montichiari (LS033 e LS034) , Mantova, Basso Garda e Verona (LN009 e LN026), complessivamente un centinaio di corse per ogni senso di marcia, queste ultime linee percorrono quotidianamente nel tratto urbano (Buffalora e Sant'Eufemia - Stazione FS) almeno 1100 km/giorno.
Consideriamo la riduzione dei festivi, quella estiva, i fermi di Natale, Pasqua, Ferragosto e Capodanno, in un anno, se i terminal delle sopra citate linee fossero arretrati ai capolinea di testa della metro, si potrebbero risparmiare circa 900.000 km di percorrenza. Non so a quanto ammontino i costi di percorrenza al km delle linee extraurbane, poniamo 3,5 - 4 €/km, si tratterebbe di un risparmio di 3,1 – 3,6 milioni di € all'anno.
Se fino ad ora l'arretramento dei terminal extraurbani a Metro Prealpino e a Metro Sant'Eufemia poteva apparire un azzardo per via di una frequenza delle corse della metro ancora “limitata” (e rischio di sovraffollamento dei treni nelle ore di punta), dal 2 marzo questo rischio non ci sarà più. Ma i problemi sono ancora tanti, manca ad esempio l’integrazione tariffaria e di bigliettazione eccezion fatta per l'abbonamento integrato studenti. Esiste inoltre un problema non trascurabile. Nel progettare la metropolitana e le opere complementari, a mio avviso, si dovevano prevedere nelle vicinanze delle stazioni di capolinea della metropolitana dei depositi per gli autobus extraurbani con tutti i servizi di rimessaggio, rifornimento, pulizia dei mezzi e servizi per il personale viaggiante (mensa, spogliatoi, servizi, ecc) ma purtroppo tutto questo non esiste ed il deposito SIA-SAIA è situato a 200 m dalla stazione FS dove ora partono e arrivano le corse extraurbane. Le considerazione sono le stesse, la metropolitana è ormai in esercizio da un anno, prima ancora la realizzazione ha richiesto 10 anni di lavori, lo studio e la progettazione risale alla fine del secolo scorso, insomma di tempo per pensare a come armonizzare il TPL di superficie con la metropolitana mi pare c'è ne sia stato in sovrabbondanza e forse è il caso di ritenerlo ormai ampiamente scaduto e sia ora di passare dalle idee, parole, rimpalli e buoni propositi ai fatti concreti evitando un vergognoso sperpero di denaro pubblico.

immagine tratta da www.tplitalia.it

Giornale di Brescia 10 gennaio 2014 

Manzoni: «Un Piano sosta per passeggiare in centro»

«Nelle Ztl una fascia oraria più ampia, via qualche posto auto nelle mura venete. La Park city? Resta, ma sarà ripensata»


tplbrescia in questo articolo ha sostituito la parola metrobus con la parola metropolitana
 
«Davanti a sé la città ha tre sfide importanti: in primis il cosiddetto Piano sosta, su cui stiamo lavorando in modo organico e che dovrebbe essere operativo dalla primavera.
Quindi, il Piano urbano della mobilità, la cui stesura scorrerà parallela alla variante al Pgt e che si pone come traguardo la metà del mandato.
Infine, la nuova Agenzia unica, capitolo che la Regione deve sbloccare al più presto». L’assessore alla Mobilità,
Federico Manzoni, ha ben chiaro il programma delle azioni di governo e delle priorità che caratterizzeranno i prossimi mesi.
 
Quale il cuore del nuovo Piano sosta?
«Sarà una sorta di manuale del muoversi in città. L’obiettivo è fornire risposte alle questioni aperte, in particolare al nodo sosta, in una relazione virtuosa col trasporto pubblico e, più in generale, con la mobilità sostenibile che deve essere sempre più centrale e radicata nella città e che vogliamo raggiunga il 50% degli spostamenti quotidiani».
 
Da cosa si parte?
«Dal favorire l’utilizzo dei parcheggi in struttura per residenti e lavoratori rispetto alla sosta a rotazione».
 
Rimodulerete anche le tariffe dei parcheggi interrati?
«Puntiamo più che altro a renderle omogenee almeno nella stessa area di riferimento.
Vogliamo unificare il regime tariffario notturno, ad esempio, in tutte le strutture poste a ridosso del centro storico, dove al momento ci sono prezzi differenti. Penso a Fossa Arnaldo e Autosilo uno: oggi hanno costi diversi da Fossa Bagni e Randaccio».
 
La Park city resta?
«È un tema aperto. Quel che è certo è che verrà ripensata».
 
Cioè? Si abbassa lo sconto?
«Sul tavolo ci sono diverse opzioni: potrebbe essere ricalibrata la quota dello sconto o, ancora, essere utilizzata solo in quelle aree non raggiungibili dal Metrobus [della metropolitana]».
 
I parcheggi scambiatori del metrò resteranno gratuiti?
«L’idea è sicuramente di non praticarvi tariffe lucrative. Dunque o gratuiti o con un costo simbolico».
 
Tornando alla sosta: si amplia la zona cuore?
«Sì, su due livelli. Da un lato in termini di fasce orarie: in alcune vie del centro, penso a via Mazzini, otto ore su 24 di Ztl attiva sono poche. Dall’altro, si ridefiniranno anche alcuni perimetri».
 
Sparirà qualche striscia blu?
«Dentro le mura venete sì: lì, i parcheggi in superficie vanno ridotti».
 
Come cambieranno corso Martiri, corso Magenta e via San Faustino?
«Con una diversa gestione degli spazi, in grado di favorire i pedoni. Anche a scapito di qualche posto auto: i centri devono essere lo spazio in cui si favoriscono la pedonalità e la socialità».
 
Si darà una «spolverata» ai posti auto su questi assi?
«Uno sfoltimento senz’altro. Per poter passeggiare bisogna avere lo spazio per raddoppiare l’ampiezza dei marciapiedi tradizionali. Tutto si baserà su pianificazione, arredo urbano e anche su controlli e sanzioni più coerenti».
 
Cosa intende per «sanzioni più coerenti»?
«Ci sono utenti che pagano regolarmente il posto auto a rotazione, in struttura o in superficie, e altri che da anni lasciano il veicolo a pochi metri di distanza laddove, in realtà, non si potrebbe parcheggiare.
L’esempio più eclatante è la salita che da piazzale Arnaldo porta al Castello: accanto c’è Fossa Arnaldo...».
 
Multe a raffica sulla salita del Castello quindi?
«La sosta, lì, non è consentita.
In questo caso ci verrà in aiuto l’arredo urbano: posizioneremo dei paletti o, meglio, delle fioriere per impedirla».
 
Il 2 marzo il Metrobus [la metropolitana] compie un anno: quali progetti?
«Innanzitutto si ampliano orario - i treni viaggeranno cioè sempre dalle 5 alle 24 – e frequenze. È chiaro che nel momento in cui il Metrobus [la metropolitana] amplia l’orario, dovrà accadere lo stesso per gli autobus: la città non può essere disconnessa in questo senso.
L’obiettivo del piano cui stiamo lavorando è anche quello di collegare il più possibile le zone che sono fuori dal tracciato del metrò: l’area ovest, ma anche lo spicchio a sud.
Per il 2 marzo ci sarà poi una grande festa, anche a fronte del bilancio positivo».
 
Quanto positivo?
«Sia i passeggeri sia i ricavi hanno centrato gli obiettivi: basti pensare che le sole biglietterie automatiche hanno fatturato 2,5 milioni di euro in meno di dieci mesi. Introdurremo peraltro nuove modalità d’acquisto per i ticket ordinari e giornalieri».
 
Alle biglietterie si affiancheranno i cellulari?
«Sarà possibile acquistare i biglietti con il credito telefonico, scaricando un’apposita applicazione o inviando un sms, con un piccolo costo aggiuntivo».
 
Verranno modificati anche i percorsi dei bus?
«Serve una ricucitura del Metrobus [della metropolitana] con i quartieri e un potenziamento delle corse serali e festive. Una delle priorità è poi lo stato delle fermate degli autobus: molte vanno messe in sicurezza, perché non sono a norma. Così come alcuni interventi stradali sul fronte sicurezza sono ormai necessari».
 
Quali i quartieri da «mettere in sicurezza»?
«Sicuramente San Bartolomeo, in particolare via Tirandi, e il villaggio Prealpino: l’idea è creare una sorta di zona
30».
 
Sul fronte ciclabili cosa sarà effettivamente realizzato?
«Si parte dal piano esistente come bussola. Ma la prima mossa sarà mettere in sicurezza le piste esistenti: le due priorità sono via Volturno- viale Colombo e via Dalmazia- via Labirinto, perché il collegamento esistente è assai pericoloso. Poi si lavorerà sul collegamento dal Mella alla Valtrompia e a quello verso Rezzato».
 
Quanto è stato stanziato nel bilancio 2014 per le ciclabili?
«Nel capitolo unico mobilità sostenibile, sicurezza e ciclabili è appostato circa un milione di euro. Diciamo che molto sarà realizzato grazie alle ricadute dei piani urbanistici.
Ogni piano si occuperà della ristrutturazione urbana della zona. E i cantieri privati dovranno essere realizzati parallelamente a quelli pubblici».
 
Bicimia sarà implementata?
«A bilancio ci sono i fondi per quattro nuove postazioni, il costo è di 30mila euro l’una».
 
Ci sono nuovi fondi per la mobilità sostenibile?
«Sto conducendo una grande battaglia politica su questo: secondo il Codice della strada, infatti, il 50% dei fondi ricavati dalle sanzioni dovrebbe essere vincolato, tra l’altro, ad azioni per mobilità e sicurezza. Stiamo poi approntando un piano di spostamento casa-lavoro che coinvolge circa una trentina di realtà sopra i 300 dipendenti.
L’obiettivo è mettere i lavoratori in condizione di poter usufruire del trasporto pubblico».
 
Come funziona?
«L’impresa potrebbe, ad esempio, farsi carico del costo di una postazione di Bicimia in prossimità della propria sede. Il dialogo è aperto, ora attendiamo l’esito».

Nuri Fatolahzadeh



www.tplbrescia.it 24 novembre 2013
Park City Card e Metropolitana.
Tplbrescia propone una una revisione delle attuali agevolazioni sulla sosta
La metropolitana è ormai in servizio da nove mesi, con il nuovo mezzo di trasporto la certezza e la rapidità degli spostamenti sull'asse della metropolitana sono del tutto evidenti. E' ora necessario rivedere le agevolazioni sulla sosta riservate ai residenti nel Comune di Brescia introdotte in passato limitandole ai soli residenti dei quartieri più periferici e lontani dall'asse della metro (aree in verde) dove, la frequenza dei mezzi pubblici, i tempi di percorrenza ed i benefici della metropolitana per raggiungere il centro storico rendono l'automobile più conveniente che il mezzo pubblico.




www.tplbrescia.it 12 novembre 2013
aggiornamento 24 novembre 2013

TPL dell'area urbana di Brescia, obiettivo + 75 % di passeggeri in cinque anni.

Tplbescia propone di fissare e perseguire con tutti gli strumenti disponibili l'ambizioso traguardo 75 - 80 milioni di passeggeri trasportati all'anno sulla rete dell'area urbana di Brescia
entro il 2018. Questo permetterebbe di incrementare dall' attuale 11 - 12 % al 20 - 22 % la quota modale di popolazione che utilizza il trasporto pubblico per gli spostamenti nell'area urbana.


Nel medio e breve periodo (2014 - 2015) le azioni che possono incrementare il numero di passeggeri sulla rete del TPL di Brescia sono:
  1. Riorganizzazione, integrazione e razionalizzazione della rete su gomma dell'area urbana con quella extraurbana con particolare riguardo alle direttrici di accesso alla città per meglio "cucire" i quartieri e i paesi contermini all'asse della metropolitana (Nuova Agenzia del TPL del bacino di Brescia)
  2. Revisione delle agevolazioni (Park City Card) sulla sosta per i residenti del Comune di Brescia limitandole ai soli residenti nei quartieri dell'estrema periferia e fuori dall'asse della metropolitana (Pendolina, Q.re Abba, S.Anna, Badia, Violino, Mandolossa, Zona Industriale, Fornaci, Folzano).
  3. Adottare provvedimenti più incisivi al fine incrementare il park & ride nei parcheggi della metropolitana "pescando" nuovi utenti proprio dalla grande quantità automobilisti che ogni giorno entrano in città.
  4. Estendere ulteriormente le isole pedonalizzate in centro storico attorno alle stazioni Vittoria e San Faustino (raggio 250 - 300 m)
  5. Nuove campagna di marketing rivolte in particolar modo alle nuove potenziali  fasce di utenti  (pendolari lavoratori).
  6. Avviare il progetto di riqualificazione del tratto urbano della ferrovia Brescia - Iseo - Edolo con realizzazione della nuova fermata del Violino e nuovo servizio metropolitano (treni ogno 10 minuti) ed eventuale parcheggio scambiatore in prossimità dell'intersezione della ferrovia con la Tangeziale Ovest oltre al parcheggio scambiatore di Mandolossa

tplbrescia.it 17 novembre 2013

Cosa manca nelle stazioni della metropolitana di Brescia

La mappa integrata della rete del trasporto pubblico dell'area urbana di Brescia !
La mappa esiste, ma è solamente pubblicata sul sito internet di Brescia Mobilità ed è affissa sulle principali pensiline delle fermate della rete di superficie. La mappa è chiara anche se mancano i nomi delle strade secondarie, sulla mappa infatti sono riportati solamente i  nomi delle principali vie. La mappa dovrebbe essere completata con i nomi di tutte le vie e piazze. I nomi di tutte le strade  inoltre dovrebbero essere riportati in un elenco alfabetico con il riferimento alle coordinate sulla mappa per facilitarne la consultazione.
La mappa all'interno delle stazioni della metropolitana dovrebbero essere posizionare:
  • all'ingresso delle stazioni in prossimità delle biglietterie, dove già c'è la mappa stilizzata
  • sul piano banchina



Da oggi su tplbrescia.it la parola "metrobus" presente sui vari aricoli sotto riportati è sostituita dal termine più appropriato "metropolitana". Esempio:"...pedonale e ciclabile alle stazioni del metrobus [della metropolitana]."

Dalle lettere al Direttore del GdB 17/10/2013

PAROLE E NOMI

Quella di Brescia è METROPOLITANA non metrobus

La parola «metrobus» può piacere o meno, personalmente non mi piace, ma che «metrobus» non sia un termine adatto per riferirsi alla metropolitana di Brescia dovrebbe essere evidente.«Metrobus» identifica un servizio di autobus metropolitano, magari in sede riservata e protetta e con frequenze di passaggio elevate; a Brescia non c’è niente di tutto ciò, ma c’è una metropolitana leggera automatica, su rotaia. Anche la stessa società Brescia Mobilità nel passato ha utilizzato l’improprio termine, ma ora la chiama più correttamente «Metro» o «MetroBs» (senza «u»). Chiedo quindi cortesemente al vostro giornale, prima che sia troppo tardi e questa erronea terminologia entri irreversibilmente nella testa dei bresciani (un po’ come chiamare «filo» gli autobus urbani, quando le filovie sono sparite da Brescia da decenni), di non utilizzare più nei prossimi articoli relativi alla metropolitana la parola «metrobus».
Lettera firmata

foto by www.cityrailways.it

Nota di tplbrescia.it questo è un metrobus che pare più simile alla nostra LAM 2 (frequenza a parte)


www.tplbrescia.it 13 ottobre 2013

Migliorare la visibilità delle stazioni della metropolitana

Chi usa abitualmente la metropolitana conosce bene la posizione delle stazioni all'interno della città ma chi arriva per la prima volta a Brescia e si accinge ad utilizzare la metro potrebbe avere qualche difficoltà nell'individuarle in quanto le indicazioni delle fermate sono piuttosto piccole e da lontano non si scorgono un granché. Gli attuali totem che indicano la fermata si vedono stando soltanto a poche decine di metri dall'accesso delle stazioni stesse.
Per migliorare la visibilità servirebbero dei nuovi pannelli luminosi di maggiori dimensioni e ad alta visibilità collocati in posizione tale che possano essere individuati facilmente stando sulla strada pubblica anche da distanze maggiori (200 - 300 m).
I pannelli potrebbero inoltre riportale la M bianca su sfondo rosso che convenzionalmente è utilizzata a livello nazionale per individuare il servizio di trasporto metropolitano, peraltro lo stesso simbolo () è utilizzato anche da Google Maps per indicare le fermate della nostra città.
I nuovi totem potrebbero inoltre essere dotati di display che riporti le informazioni sulle condizioni di esercizio in tempo reale della metropolitana.
Sabato 5 ottobre durante il guasto, ad esempio, i pannelli avrebbero potuto riportale il messaggio riguardante l'interruzione del servizio.





Comune di Brescia
LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO 2013 - 2018

La città in movimento

La mobilità sostenibile – cioè quella costituita dagli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici – rende più vivibile la città, libera spazi altrimenti occupati dalla sosta e dal passaggio dei veicoli, riduce l'incidentalità e l'inquinamento. Fa di Brescia una città a misura di ogni cittadino.
I problemi legati alla mobilità sono ai primi posti tra le preoccupazioni quotidiane dei cittadini.
L'eccessivo traffico a motore privato comporta numerose esternalità negative: la congestione degli spazi, l'inquinamento atmosferico e acustico, l'incidentalità. La suddivisione modale tra i vari mezzi di trasporto in grado di promuovere la mobilità sostenibile, è una significativa cartina di tornasole circa il grado di sostenibilità della mobilità di una comunità. La chiave di volta consiste dunque nel promuovere una cultura della intermodalità, secondo alcune caratteristiche:
  • il muoversi a piedi quale alternativa preferita per un effettivo rilancio della socialità urbana, e del centro storico in particolare, sostenuta da adeguate scelte architettoniche e infrastrutturali;
  • il muoversi in bicicletta quale modalità privilegiata per spostamenti abitudinari tra i diversi quartieri limitrofi e per allargare il raggio di utenza del metrobus [della metropolitana], con l'obiettivo di rendere attrattivi e sicuri gli spostamenti delle due ruote entro il quarto d'ora;
  • il muoversi con i mezzi pubblici, attraverso un rilancio della competitività del sistema attuale, quale soluzione più conveniente per raggiungere i principali poli attrattori della città;
  • il muoversi in auto quale scelta consapevole e non necessitata, da integrare nel sistema pianificato complessivo e per la quale investire sulla fluidità del traffico, su una gerarchia stradale pianificata, sugli assi di scorrimento e i nodi principali, sulla riduzione dell'incidentalità nonché sull'accessibilità ai poli di interscambio;
  • il metrobus [la metropolitana] non solo quale asse di forza della mobilità cittadina, ma anche quale perno su cui favorire la convergenza e l'integrazione delle altre modalità di trasporto e mobilità.
La promozione della intermodalità e della mobilità sostenibile passa necessariamente attraverso uno sforzo sinergico e plurale, che contempla: la pianificazione e l'organizzazione di servizi efficienti e infrastrutture adeguate; lo studio e l'introduzione di politiche tariffarie e di regole alla circolazione coerenti con l'obiettivo; formazione e informazione efficace della cittadinanza e apertura di spazi di consultazione, partecipazione e co-progettazione.


Consulta metropolitana della Mobilità
Un primo banco di prova della Giunta dei Sindaci, fil rouge del programma amministrativo, è sicuramente quello della mobilità. Dalla rete del TPL (che coinvolge tutto l'hinterland, ad eccezione di Castenedolo e San Zeno) all'area critica per la qualità dell'aria (che tuttavia si estende fino alla media Val Trompia) a una serie di progetti infrastrutturali a carattere sovracomunale, sono ormai numerosi i campi che richiedono con urgenza un approccio sistemico e guidato da logiche metropolitane.

Azioni
  • Costituzione di una Consulta metropolitana per la Mobilità, quale tavolo permanente a cui partecipino gli enti interessati. La Consulta si pone quale tavolo finalizzato al superamento di divergenze localistiche e volto a pianificare azioni nel campo della mobilità con carattere di ampio respiro e di condivisione.


Ristrutturazione e razionalizzazione del Gruppo Brescia Mobilità
Il Gruppo Brescia Mobilità ha vissuto in questi ultimi anni una espansione notevole, ma disorganica e parcellizzata. Tale articolazione provoca diseconomie, duplicazioni e sovrapposizioni di ruoli, nonché costi amministrativi significativi. Si impone dunque un serio ridisegno del Gruppo, che passa attraverso alcune azioni precise.

Azioni
  • funzioni di staff di Brescia Trasporti e Sintesi da riallocare in capo alla capogruppo, che eserciti effettivamente direzione e coordinamento sulle controllate;
  • società controllate Brescia Trasporti e Sintesi (se non si riterrà utile la fusione) saranno trasformate in s.r.l., con un amministratore unico, senza CdA e sindaci;
  • proprietà dei parcheggi, oggi spezzettata tra Brescia Infrastrutture, Brescia Mobilità, Sintesi e Comune, ricondotta in capo a un unico soggetto.
  • in vista della partecipazione alla gara per l'affidamento del servizio di TPL nell'ambito del bacino provinciale, Brescia Mobilità dovrà delineare una strategia di alleanze con partner in grado di conferire valore aggiunto.

Piano Strategico della Mobilità
Dovrà essere redatto un Piano per la riorganizzazione della mobilità pubblica e privata dell'intera area cittadina e metropolitana, articolantesi in interventi di breve, medio e lungo periodo. Il percorso di redazione di tale Piano dovrà basarsi su un'opera di confronto con la cittadinanza, le parti sociali, l'Agenzia per il Trasporto pubblico locale e la Consulta Metropolitana della Mobilità.

Azioni

1. - Pedonalità
  • A livello dei quartieri occorrerà proseguire nell'individuazione di “zone 30”, predisponendo all'uopo appositi interventi di traffic calming.
  • Il Centro storico, grazie all'entrata in funzione del metrobus [della metropolitana], è pronto per una vera pedonalizzazione. Il Piano analizzerà l'accessibilità alle varie aree del Centro, in relazione alle diverse tipologie di frequentazione e alla vivibilità nell'arco delle diverse parti della giornata.
  • La promozione dei progetti per gli spostamenti a piedi (a partire dal Pedibus per le scuole) andrà rilanciata e fatta oggetto di apposite campagne comunicative.
  • Possibile istituzione di Ztl in borghi storici periferici con decisione partecipata
2. - Ciclabilità.
  • Il Piano della ciclabilità dovrà trovare attuazione per stralci annuali, in modo da realizzare compiutamente le direttrici entro il mandato amministrativo. A tal fine, andrà garantito che una quota di introiti legati agli oneri di urbanizzazione e alle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada sia a ciò dedicata.
  • Nell'ottica della promozione dell'intermodalità, migliore l'accessibilità alle stazioni metrobus [della metropolitana], collegando i quartieri non direttamente serviti e mettendo in sicurezza gli itinerari di accesso - Il progetto Bicimia va ulteriormente potenziato, coprendo le numerose aree ancora non servite e potenziando il servizio In tal senso, andranno perseguite azioni sinergiche con il mobility management di enti, aziende e istituti.
3 - Trasporto pubblico
  • Tra le innovazioni prioritarie da perseguire vi è l'introduzione di un sistema di bigliettazione e tariffazione unica, integrato per l'intero bacino provinciale. La gara bandita dalla nuova Agenzia Unica per il Trasporto Pubblico Locale potrà consentirne il consolidamento.
  • Procedere alla integrazione che attiene alla interoperabilità delle diverse tecnologie dei sistemi di obliterazione: oggi infatti l'Omnibus Card non dialoga pienamente con quanto adottato a livello lombardo (Carta regionale dei servizi e Io Viaggio).

4 - metrobus [metropolitana]
  • In questa fase di implementazione del servizio e in considerazione del fatto che da marzo 2014 saranno estesi orari e frequenze, risulta prioritario il potenziamento del sistema dei parcheggi scambiatori, recuperandone l'originaria pianificazione, nonché il miglioramento delle connessioni con le aree limitrofe.
  • L'accessibilità pedonale e ciclabile alle stazioni metrobus [della metropolitana], ivi compresa l'illuminazione dei percorsi di avvicinamento, andrà sicuramente implementata.
  • Occorre inoltre valutare quali estensioni del tracciato (verso Concesio, verso Fiera, verso Rezzato) meritino la priorità. Peraltro, l'espandibilità non dovrà limitarsi a un'espansione pura e semplice della rete metrobus [metropolitana], ma dovrà puntare a creare nel tempo una rete di trasporto pubblico su base allargata in Provincia, utilizzando anche tecnologie diverse comunque armonizzate con il metrobus [la metropolitana].
5 - Autobus
  • Con la Provincia andrà ridisegnata la rete dei servizi urbani ed extraurbani, integrandola con il metrobus [la metropolitana] e con i servizi ferroviari regionali.
  • Il servizio autobus dovrà recuperare lo smalto perso, attraverso una riorganizzazione della rete e un rilancio delle corsie preferenziali).
  • Ripristinare il servizio serale fino alla mezzanotte (con un potenziamento nel fine settimana) sulle principali direttrici e sperimentare un servizio a chiamata sulle relazioni più deboli.

Trasporto ferroviario
Il trasporto ferroviario deve entrare nell'agenda dell'Amministrazione comunale, la quale, sebbene non possegga competenze dirette in materia, non può ignorare un fenomeno di grande importanza e foriero di potenziali sinergie positive.
La Stazione pertanto non andrà più vista soltanto per quanto attiene ai problemi di sicurezza e di vivibilità, ma anche nella sua essenziale funzione di luogo di interscambio.

Azioni
  • Sollecitare Rete Ferroviaria Italiana al fine di addivenire alla più sollecita realizzazione del secondo sottopasso ferroviario, che colleghi il fascio dei binari da un lato alla nuova stazione del metrobus [della metropolitana] e dall'altro a via Sostegno.
  • Andrà implementata l'organizzazione di un servizio a carattere suburbano (con frequenze ravvicinate e cadenzate e materiale rotabile riqualificato) almeno fino a Lonato e Rovato (sulla Milano- Venezia), Ghedi (sulla BS-Parma), Bagnolo (sulla BS-Cremona), Iseo (sulla BS-Edolo).
  • Sfruttare il sedime urbano della BS- Iseo - Edolo. Occorrerà valorizzare quanto esistente e per la realizzazione, in corrispondenza del villaggio Violino, di una nuova fermata, da connettere opportunamente alle piste ciclabili e alla rete Bicimia e sfruttando il parcheggio dell'IperSimply, potrebbe così ampliare il proprio bacino anche ai quartieri limitrofi.


Viabilità e sosta veicolare
Abbandonati progetti infrastrutturali insostenibili (sotto il profilo sia economicofinanziario sia di opportunità) come la Tangenziale Est e il parcheggio sotto il Castello, occorre por mano a una serie di precise azioni.

Azioni
  • Sul fronte delle tangenziali, accanto al completamento – ad opera della Provincia – del progetto di terza corsia della Sud da Brescia Centro a Brescia Est, occorre riqualificare la Ovest per quanto attiene le sue intersezioni a raso e il completamento della connessione tra via Rose e via Vallecamonica.
  • Adeguamento del sistema stradale di scorrimento: eliminazione del progetto di realizzazione della nuova Tangenziale Est e promozione di un progetto di riqualificazione della Tangenziale Ovest esistente.
  • Prioritari gli interventi di completamento della nuova viabilità della Poliambulanza, la fluidificazione del nodo Arnaldo e il rinnovo degli impianti per la riduzione dei tempi di chiusura di taluni passaggi a livello.
  • Sempre per quanto attiene la sosta, andranno valutate possibili soluzioni per l'area ad ovest del Centro storico, unica a non essere servita da parcheggi adeguati.
  • Le tariffe della sosta andranno riordinate, secondo un criterio di aumento progressivo man mano ci si avvicina al Centro storico o a zone non periferiche che siano egregiamente servite dal metrobus [dalla metropolitana].
  • Per quanto attiene ai parcheggi in struttura, si reputa opportuno destinare prioritariamente ogni primo piano interrato alle vetture a GPL, altrimenti tecnicamente impossibilitate alla sosta.
  • Il servizio di car sharing, introdotto negli ultimi anni, andrà infine sottoposto ad apposita revisione, considerati i risultati non particolarmente brillanti fin qui raggiunti.


Mobilità delle merci da/verso Brescia e in città
La ripartizione modale del trasporto merci vede anche a Brescia una nettissima prevalenza della mobilità su gomma, in termini peraltro assolutamente maggiori di quanto non avvenga nel campo della mobilità delle persone. Al riguardo, lungo due ambiti l'azione dell'Amministrazione comunale può risultare efficace la consegna delle merci all'interno della città, e specialmente nel suo Centro storico; i traffici di merci che provengono in città o che da essa si dipartono. Nel primo caso, il riferimento corre al progetto di city logistics per la concentrazione della consegna delle merci agli esercizi commerciali entro determinate fasce orarie e circoscrivendo il novero degli operatori abilitati e la tipologia di mezzi ammessi. Attualmente, il progetto è in fase sperimentale e merita di essere agevolato ed esteso anche oltre il Centro storico. Nel secondo caso, ci si riferisce alla possibilità che la città ha di trarre giovamento dalla presenza dello scalo della c.d. Piccola Velocità. Esso è oggi largamente sottoutilizzato.

Azioni
  • Terminare la fase sperimentale del progetto city logistic: il progetto merita di essere agevolato ed esteso anche oltre il Centro storico.
  • Ripartire dal protocollo d’intesa Comune-Provincia-Gruppo Ferrovie dello Stato del 2007 per definire un progetto di intermodalità integrata che rilanci lo scalo merci della Piccola velocità, occasione anche per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Catch the tube

Cortometraggio realizzato per il laboratorio di produzione e post produzione cinematografica con gli studenti dell’Università Cattolica di Brescia, a.a. 2012/2013.





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