Marco Cornali
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ultimo aggiornamento alle ore: 23:00 del 15 maggio 2012

info@tplbrescia.it

TRASPORTO PUBBLICO URBANO E SUBURBANO TRASPORTO PUBBLICO EXTRAURBANO NAVIGAZIONE LACUSTRE
Brescia Trasporti - Brescia e comuni contermini
Trasporti Brescia Nord e Sud (autolinee)
Lago di Garda (Navigarda)

Chiari
Concesio
Darfo Boario Terme
Desenzano
Gardone Val Trompia

Manerbio
Salò
Sirmione
Trasporto pubblico locale ferroviario in Lombardia

Navigazione Lago d'Iseo (NLI)

Trasporti Brescia Nord Navigazione Lago d'Idro


Giornale di Brescia 15 maggio 2012

Le opere complementari al via in diciassette cantieri

Ieri la consegna alle imprese nelle stazioni Fs, Europa, Lamarmora, Volta, Poliambulanza, S. Polo Parco e S. Polo

Una bandiera verde a significare la partenza di una gara, una bandiera a scacchi per segnare l'arrivo di una maratona. In puro spirito di Mille Miglia così l'assessore Mario Labolani e il presidente della commissione Metropolitana, Nicola Gallizioli, hanno voluto celebrare la consegna del cantiere Fs della metropolitana.
Già, perché da ieri, cosa unica e rara in Italia anche a causa della situazione congiunturale, nella Leonessa partono i lavori in contemporanea in diciassette cantieri, per un ammontare di 23 milioni di euro.
«Siamo nella situazione di dimostrare che Brescia con le opere complementari del metrò è una mosca bianca. Un modello a cui molti centri urbani guardano come laboratorio a dimostrazione di come si possano gestire infrastrutture ed opere senza porre limiti alla tempistica o al livello delle finiture» come ha sottolineato Mario Labolani.
«Da oggi finisce anche un periodo di disagi sul fronte dei cantieri - ha continuato l'assessore - perché ogni opera che sarà ultimata lascerà spazio alla normale circolazione, senza porre intoppi al traffico».
Qualche problema, in realtà, potrebbe restare nella zona dell'Ospedale dove si stanno spostando dei sottoservizi di A2A, anche se i prossimi interventi saranno realizzati nell'area di cantiere e dunque senza ulteriori restringimenti.
Le opere che stanno per essere avviate riguardano la sistemazione esterna di 17 siti delle stazioni, più la realizzazione di una strada a doppia corsia che collega la rotatoria su via Maggia con via Bissolati, servendo l'accesso alla stazione Poliambulanza.
Saranno poi realizzati quattro parcheggi scambiatori (due a raso e due in struttura) coincidenti con le stazioni Prealpino, Casazza, Poliambulanza e S. Eufemia.
Mentre sono stati già appaltati i lavori delle stazioni di Prealpino, Casazza, Mompiano, Europa, Ospedale, Fs, Lamarmora, Volta, Poliambulanza, S. Polo Parco, S. Polo, Sanpolino e S. Eufemia, l'appalto è stato eseguito anche per il tratto di strada della Poliambulanza.
Ieri, appunto, la consegna dei lavori per Fs, Europa, Lamarmora, Volta, S. Polo Parco e S. Polo. A Luglio saranno attivati anche i cantieri di S. Faustino e Vittoria. Per la partenza del gennaio 2013.

Bresciaoggi 15 maggio 2012

VERSO IL TRAGUARDO. È iniziata la maratona per la sistemazione superficiale e il riordino della viabilità in 17 aree cittadine

Stazioni metrò, ultimo atto
Al via le opere complementari

Natalia Danesi

Aperti i primi 6 cantieri. Eccetto S.Faustino e Vittoria (entro luglio) gli altri partiranno per fine mese Medeghini: «Disagi contenuti»

I disagi provocati dai cantieri della metropolitana presto saranno solo un ricordo. Hanno preso il via ieri mattina le operazioni per la realizzazione delle opere complementari al metrobus. In parole povere, la sistemazione degli spazi intorno alle stazioni occupati dai cantieri con gli impianti, la pavimentazione, il riordino della viabilità, la predisposizione dell´arredo urbano e del verde. Si è partiti con Europa, Lamarmora, Volta, San Polo Parco, San Polo e stazione Fs dove l´assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani, il presidente della commissione Metrobus Nicola Gallizioli e il direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini hanno presenziato ad una cerimonia simbolica di partenza. Domani tocca a Mompiano e Sanpolino. Entro fine mese a tutte le altre stazioni ad eccezione di San Faustino e Vittoria, le più delicate anche in relazione alle prescrizioni della Soprintendenza, dove tuttavia si pensa di poter aprire i cantieri entro fine luglio. Questi ultimi due interventi, la cui progettazione è alla fase finale, non sono ancora stati appaltati mentre partiranno in questi giorni gli appalti per Marconi e Brescia Due, che pure mancavano all´appello.
LE AREE TOCCATE dai lavori sono 17. È prevista inoltre la realizzazione di un nuovo tratto stradale a doppia corsia per collegare la rotonda di via Maggia con via Bissolati e 4 parcheggi scambiatori a Prealpino, Casazza, Poliambulanza e Sant´Eufemia. L´obiettivo è avere tutto pronto entro il 31 dicembre per l´entrata in esercizio della metropolitana. «Siamo soddisfatti - ha detto Labolani -. Ci sarà ancora qualche disagio quest´estate, ma è l´inizio della fine di un disturbo». Per Gallizioli «in un periodo di crisi è un bel segnale vedere 17 cantieri che partono. L´Amministrazione, con la copertura e la struttura di Brescia Mobillità, ha fatto una maratona per arrivare qui. I rischi di piccoli imprevisti ci possono essere, ma la scadenza è raggiungibile». E a conferma del fatto che questa tranche di lavori rappresenta un volano per l´economia locale, Labolani ha ricordato che l´importo complessivo è di circa 20 milioni e leimprese tutte bresciane (eccetto una di Verbania).
«I disagi saranno pochi perché i cantieri sono su zone già recintate - ha aggiunto Medeghini -. Qualcosa in più si potrebbe dover sopportare all´ospedale per il teleriscaldamento e per la realizzazione della rotonda. Ma via via ovunque saranno liberati gli spazi. Ogni cantiere è affidato ad un´impresa e non c´è da scavare, c´è solo da ripristinare quello che è già stato scavato. Ci sono i tempi per finire entro fine anno».
In Stazione i lavori dovrebbero proseguire per circa 4 mesi e restituire alla città una piazza nuova con pavimentazione di pregio, aiuole, reti tecnologiche rifatte. Sarà anche ripristinata la vecchia viabilità: via Gambara proseguirà in tutta la lunghezza superando lo scivolo del parcheggi, con la novità del senso unico. Tra i primi cantieri a tagliare il nastro, ha ipotizzato il responsabile dell´Ufficio Tecnico Brescia Mobilità Vera Sabatti, potrebbero esserci Mompiano ed Europa, mentre all´Ospedale e alla Poliambulanza, per il lavoro con l´innesto della nuova strada, potrebbe essere necessario aspettare di più.


I «NODI». Già ipotizzata, per ora non è prevista la realizzazione dell´accesso diretto ai binari

Ma per il tunnel in Stazione
si attende la risposta di Rfi

Prealpino: ultime formalità per il passaggio dell´area della Fraterna Santini Con l´incognita del ricorso

Il collegamento sotterraneo tra la stazione ferroviaria e la nuova stazione della metropolitana è ancora in attesa del via libera di Rfi. Il progetto c´è già ma per ora - si è appreso ieri a margine della conferenza stampa - la realizzazione non è stata prevista concretamente, dal momento che la richiesta inoltrata da Brescia Mobilità alle Ferrovie almeno un anno fa non ha ancora avuto risposta.
IN SOSTANZA, dall´atrio di ingresso della stazione della metropolitana dovrebbe partire un tunnel parallelo a quello esistente nella stazione Fs che garantirebbe un accesso diretto ai binari, come già accade nei contesti simili in molte altre città del mondo. Per poi sbucare su via Sostegno. È un´opera di cui l´attuale presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi, sosteneva la necessità quando ancora sedeva nella giunta di palazzo Broletto. Oltre al nodo della copertura finanziaria, il via libera di Rfi è necessario perché, come spiega il direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini, la realizzazione prevede una procedura complessa che riguarda anche la velocità dei treni in quel tratto. Per i primi tempi, insomma, i passeggeri del metrò e dei treni dovranno prendersi la briga di uscire ed entrare nella stazione ferroviaria. Poco male. «La proposta comunque - ha spiegato l´architetto Vera Sabatti - è stata studiata in modo tale che non vada incidere sui lavori che stiamo realizzando in questo momento». Potrà, insomma, essere messa in campo anche in un secondo momento
Si tratta dunque di un progetto procrastinabile, mentre di assoluta necessità e impellenza, è stato detto, è il parcheggio scambiatore al Prealpino, in corrispondenza del capolinea Nord del metrò. Da Brescia Mobilità spiegano che proprio in questi giorni è attesa la formalizzazione dell´acquisizione delle aree di proprietà della Fraterna Santini.
Le operazioni successive non si fermeranno quindi nonostante il ricorso che il comitato di Casazza ha presentato rivolgendosi direttamente al Tribunale amministrativo regionale, come riportato nell´edizione di sabato scorso del nostro quotidiano, e chiedendo proprio l´invalidità dell´accordo anticipatorio al Pgt tra la Santini e la Loggia.
In sostanza, l´azienda agricola cede al Comune una porzione dell´area tra via dell´Arsenale e la tangenziale Monte Lungo, che attualmente ospita il pescheto, per la realizzazione di un´area da 450 posti auto a raso. Ai privati, in cambio, è concesso di costruire su un´area di circa 14mila metri quadri che resta di loro proprietà. I tecnici, ma anche l´assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani e il direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini ribadiscono comunque che gli interventi necessari per la realizzazione del parcheggio andranno avanti: «È una delle opere più necessarie per il completamento della metropolitana, proprio al capolinea - sottolinea l´assessore - di cui non si può fare a meno». NA.DA.

Giornale di Brescia 15 maggio 2012

Dal sindaco contro i tagli agli autobus

«Abbiamo raccolto, e oggi consegnato al sindaco, 1.900 firme di cittadini che si oppongono al taglio previsto per il trasporto pubblico, considerato discriminatorio nei confronti di coloro che utilizzano i bus». Francesco Catalano, del Movimento «Cittadine e Cittadini», accompagnato dal quindicenne Marco Lamberti, ha salito le scale della Loggia per affidare a Paroli la «contrarietà» di molti bresciani sulle scelte che, a partire da giugno, ridurranno il servizio festivo dei bus e quello serale (le ultime due corse, dopo le 23), pari a circa 100mila chilometri l'anno. A sparire, poi da settembre, saranno le linee 5 e 6.
«Contestiamo le politiche per il trasporto», dice Catalano. E fa l'esempio del giovanissimo accompagnatore che, due volte la settimana, si reca a scuola di teatro e non potrà rientrare a casa senza i genitori. Con le firme, il Movimento ha affidato al sindaco anche due proposte per mantenere lo stesso chilometraggio: unire le linee che ora sono un doppione.w. n.

Giornale di Brescia 12 maggio 2012

Corse al tramonto per la «filo» della notte

La soppressione del servizio provoca malumore tra gli appiedati: «Con cosa torneremo a casa?»

Giovedì sera; qualche minuto dopo le undici. Una serata qualunque: non è venerdì; non è sabato. In una via Mazzini già quasi deserta, alla fermata di piazza Vescovado due ragazzi aspettano la penultima corsa dell'autobus. Mi avvicino. Chiedo loro se sono a conoscenza del fatto che da giugno, molto probabilmente, le ultime due corse serali verranno abolite. Mi guardano stupefatti, con un'espressione interrogativa. Proprio così, gli dico; si tratta di un provvedimento che rientra nei tagli di spesa del Comune. «Scusa, ma noi come faremo?», domanda Mira. «Già, come faremo?», ribadisce Wicky. Mi raccontano che studiano lingue in Cattolica e che spesso stanno sui libri fino a tardi. Poco prima erano in Cavallerizza, «l'unica aula studio del centro a tenere aperto fino a quest'ora». Di solito, poi, «come oggi, finito di studiare prendiamo la linea 11 per andare a casa». «Per noi sarebbe proprio un problema», dice Wicky. «Tra l'altro - fa notare Mira - il provvedimento cade nel periodo peggiore: quello degli esami, quello in cui è necessario studiare di più e in cui abbiamo perciò più bisogno dell'autobus».
Nel frattempo, alla stessa fermata, arrivano altre due ragazze. Si chiamano Michela e Giulia; hanno vent'anni. Eravate a studiare?, domando. «No no - risponde subito Michela con un sorriso -, la sera ce lo risparmiamo». Chiedo anche a loro se sanno che da giugno potrebbero essere abolite l'ultima e la penultima corsa serale: sguardo stupefatto; espressione interrogativa; «scusa?».
Ho un déjà vu. Mi spiegano che la macchina, per uscire la sera, potrebbero pure prenderla, «ma preferiamo andare in autobus - dice Michela -, perché almeno, se beviamo qualcosa, non rischiamo di far del male a qualcuno e di perdere la patente».
Sono le undici e venti: arriva la 1. Saluto i ragazzi e prendo l'autobus per fare un giro. Durante la corsa - che mi porta fino a Mompiano per poi fare ritorno - salgono e scendono una decina di persone. L'autista, Maurizio, prontamente mi fa notare come nessuno timbri il biglietto. «Per forza che poi non bastano i soldi - mi dice -. Serve più senso civico, è questo il problema». Dopo quaranta minuti mi riporta in centro; lo ringrazio della penultima corsa.
Andrea Pasinetti
Giornale di Brescia 12 maggio 2012

L’occhio dei lettori

Il lettore Riccardo Zucchini fotografa una corsa serale: sono le 23.23 come documenta l’orologio del pannello Ztl a fianco della fermata di via Mazzini: «Sul bus non sono molti i posti liberi, siamo sicuri che i tagli al servizio sono presupposto di una città sostenibile?»

tplbrescia.it 14 aprile 2012
aggiornamento 08 maggio 2012
aggiornamento 12 maggio 2012
aggiornamento 15 maggio 2012

Tagli al tpl di Brescia, ma con criterio.

tplbrescia.it avanza alcune proposte per minimizzare gli effetti della prevista riduzione delle corse a partire dall'entrata in vigore dell'orario estivo il prossimo 11 giugno 2012.

Razionalizzazione servizio linee 5 e 6
  • Eliminazione della sovrapposizione del servizio durante l'orario estivo tra le linee 5 e 6. Servizio linea 5 (fino in Maddalena) solo orario del sabato e festivi dell'orario estivo con eliminazione linea 6. Servizio linea 6 (fino a S. Gottardo) solo orario estivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì e tutto l'invernale con eliminazione linea 5.
Riduzione delle ultime corse serali
  • Eliminazione delle ultime due corse serali (incroci in centro alle  23:20 e 00:08) sulle linee 1, 2, 3, 10, 11, 17 nei giorni  di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e domenica con ultimo incrocio utile in centro alle 22.25 nel solo mese di agosto (orario estivo ridotto).
  • Mantenimento delle ultime corse serali come da attuale orario (ultimi incroci in centro alle  23:20 e 00:08) per tutti gli altri mesi dell'anno e nei giorni di venerdì e sabato nel solo mese di agosto (orario estivo ridotto) per favorire la mobilità in sicurezza dei giovani nei fine settimana.
  • Elenco di alcune città del centro nord (comprese tra i 380 mila e i 115 mila abitanti) nelle quali il servizio di trasporto pubblico serale - notturno termina con le ultime corse dopo la mezzanotte o presegue per l'intera notte (h24): Verona, Bergamo, Trieste, Padova, Venezia-Mestre (h24), Trento, Bologna (h24), Firenze.
Riduzione delle corse festive
  • Riduzione della frequenza delle corse sulle linee 2, 3, 10, 11 per l'intera giornata con passaggi ogni 30 minuti anzichè gli attuali 20 minuti nel solo mese di agosto (orario estivo ridotto).
  • Per i restanti giorni festivi degli altri mesi (agosto escluso). Riduzione della frequenza delle corse sulle linee 2, 3, 10, 11 limitatamente alla fascia oraria 8 - 14 con passaggi ogni 30 minuti anzichè gli attuali 20 minuti e mantenimento delle attuali frequenze su tutte le linee dopo le ore 14 dei giorni festivi anche per non penalizzare eccessivamente gli spostamenti indotti dalle attività commerciali.
tplbrescia ritiene che eventuali ulteriori riduzioni attuate oltre a quelle qui sopra esposte comporteranno un'eccessiva penalizzazione ad un servizio che nel corso degli ultimi due anni ha già subito una costante contrazione del numero di corse e chilometri percorsi che, nonostante l'aumento del biglietto ad 1,20 € introdotto un anno fa, pare ormai inarrestabile.

Da giugno la frequenza dei passaggi nei giorni festivi potrebbe essere diradata e di conseguenza i tempi di attesa alle fermata s'incrementeranno. 
Immagini tratte dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr

http://brescia.corriere.it 11 maggio 2012

infrastrutture e investimenti

Metrò, parte la volata finale dei cantieri

Disagi in vista per le opere complementari. Interventi low cost per 24,5 milioni

A Torino hanno scelto di non fare nulla, se non ripristinare quel che c'era prima. A Napoli si sono affidati a una schiera di archistar, una per stazione. A Brescia si è dovuto fare i conti con un bilancio ridotto all'osso. Così le opere complementari alla metropolitana leggera, vale a dire la sistemazione esterna delle stazioni, pian piano si sono sgonfiate. Si era partiti con un budget di 83 milioni, se ne spenderanno 25 (24.2 più Iva). «In un periodo di ristrettezze abbiamo dovuto rivedere i progetti e suddividere gli interventi in due fasi successive per diluire nel tempo gli investimenti» spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani. Si parte con la cosiddetta opzione zero. Se e quando vi saranno nuove risorse, parcheggi e arredi potranno essere implementati. I primi ad essere «congelati» sono stati i grandi parcheggi interrati, troppo costosi. Ma anche soluzioni ardite, come il sovrappasso pedonale al Prealpino o lo spazio per servizi e negozi a Brescia Due, sono rimaste sulla carta. Eppure, sottolinea Marco Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità, si è deciso che l'opera più importante (e costosa) mai realizzata a Brescia meritasse un «biglietto da visita all'altezza». Si poteva fare come a Torino, ovvero non far nulla. Invece le stazioni avranno comunque tutto: verde, arredi, installazioni artistiche, percorsi pedonali, postazioni Bicimia. Si è tralasciato il «di più» e si è risparmiato sui materiali. Ma si è fatto comunque uno sforzo per arricchire l'opzione zero, aggiunge Valerio Prignachi, per esempio comprando due strutture per la sosta, a Sant'Eufemia e Casazza.
Quel che è certo è che i prossimi saranno mesi all'insegna dei cantieri. Finora si è lavorato sotto, ora ruspe e betoniere lavoreranno alla luce del sole. A marzo sono stati appaltati i lavori per 13 stazioni («una ditta per stazione, non di più, in modo da evitare sovrapposizioni e perdite di tempo» precisa Medeghini). Si parte la prossima settimana, a Sanpolino e Sanpolo. Ma poi sarà un susseguirsi: lunedì l'Ati riconsegnerà a Brescia Mobilità le aree di Europa, Fs, Lamarmora; mercoledì toccherà a Mompiano e Sanpolino Entro il 21 maggio si aggiungeranno anche Ospedale e Volta. Insomma, a giugno i cantieri dovrebbero essere in fermento. «I disagi ci saranno - ammette l'assessore Mario Labolani - cercheremo di limitarli, ma devo chiedere ai bresciani ancora un po' di pazienza». A Ospedale, in particolare, verrà disegnata una grande rotonda e riqualificata l'intera piazza. Il rischio è che il traffico vada in tilt. Restano invece da completare i progetti esecutivi di Vittoria e San Faustino, le stazioni del centro. «Siamo ai dettagli» assicura però Labolani. Anche qui, per l'estate, le ruspe saranno al lavoro. «Sappiamo che si tratta di una corsa contro il tempo» spiega l'assessore «ma siamo fiduciosi di completare i lavori entro il 1° gennaio, in tempo per la partenza del metrò. Sono due anni che stiamo lavorando sodo. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro ad hoc». Un lavoro documentato in un corposo volume di 800 pagine che resterà a futura memoria. Ora intanto partono i lavori. E non è l'unica buona notizia: sul primo pacchetto di opere appaltate si è avuto uno sconto del 23%. Tre milioni di euro rimasti in cassa che, di questi tempi, faranno certamente comodo.

Davide Bacca


Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr





Giornale di Brescia 08 maggio 2012

Loggia «blindata» per due ore: fuori la protesta, dentro il vertice

La protesta era annunciata. «Alle 17, in contemporanea al Consiglio comunale, si manifesta contro i tagli che il Comune sta apportando a sociale e trasporti». E così è stato: i vari comitati cittadini hanno di fatto invaso il porticato del Palazzo. «Blindando», di fatto, la Loggia. Dalla quale non è stato possibile, se non con difficoltà, entrare o uscire per oltre due ore. Una protesta i cui slogan («noi non vogliamo pagare la crisi» il più declamato) hanno accompagnato, insieme a fischi e urla, buona parte della discussione di scena all'interno dell'aula consigliare. Due ore, dalle 17 alle 19 circa, durante le quali una delegazione dei comitati si è confrontata col sindaco Paroli. Al centro, in particolare, il tema dei servizi sociali e dei tagli al trasporto pubblico, in primis l'eliminazione delle corse serali dei bus di linea. «Abbiamo parlato a lungo - ha chiarito Paroli - e il confronto è stato utile. I comitati presenteranno una raccolta firme, noi ci impegniamo a garantire i servizi, tanto sul sociale quanto sui trasporti».


Bresciaoggi 08 maggio 2012

LA PROTESTA. Un gruppo di manifestanti di «CittadineCittadini» ha cercato di forzare il cordone di sicurezza per entrare in consiglio

Tagli alle linee dei bus, tensione in Loggia

Angela Dessì

Dopo un´ora di trattative una piccola delegazione ha potuto incontrare il presidente Bordonali

Momenti di tensione ieri pomeriggio durante il Consiglio Comunale per la protesta organizzata contro i tagli al trasporto pubblico locale dal movimento per la partecipazione «CittadineCittadini», Magazzino 47, Cobas e Kolettivo studenti in lotta, con un centinaio di manifestanti armati di megafono a presidiare il portico di Palazzo Loggia e una ventina di agenti con tanto di scudo e manganello schierati davanti ai portoni per impedirne l´accesso ai «piani alti».
Al suono dello slogan «Noi la crisi non la paghiamo» i manifestanti hanno ribadito le ragioni del loro no a spese che considerano inutili (dal parcheggio sotto il Cidneo all´abbattimento delle torri sino a Buonissimo e alla ricollocazione della pensilina di Piazza Rovetta) a fronte di tagli indiscriminati ai servizi, quello del trasporto pubblico in primis ma non solo. «La Giunta Paroli si mostra fedelissima alle politiche degli speculatori che tagliano i servizi del 99 per cento della popolazione per mantenere i propri privilegi», esordisce inneggiando al «maggio dello sciopero globale» Michele Borra del Magazzino 47 mentre Umberto Gobbi sottolinea la totale sordità dell´amministrazione nei confronti delle richieste dei cittadini. «Un atteggiamento - aggiunge - dimostrato anche quest´oggi con sbarramento a quella che dovrebbe essere la casa dei bresciani».
«La nostra è una città sempre più soffocata dai sacrifici a danno delle categorie più deboli e la giunta si ostina a non ascoltare le opinioni di chi li vive sulla sua pelle» gli fa eco Maurizio Bresciani di «CittadineCittadini» che tiene a precisare come il tanto millantato bene comune si costruisca attraverso la partecipazione della popolazione alle scelte economiche e non con una scure che cala dall´alto.
DOPO CIRCA UN´ORA di tensione e fischi una delegazione di cinque rappresentanti delle associazioni è stata ricevuta prima dal presidente del Consiglio Comunale Simona Bordonali e poi dal sindaco Adriano Paroli, al quale i manifestanti hanno esposto le proprie ragioni chiedendo di dare un segnale concreto di attenzione alle richieste dei cittadini come già fatto con l´apertura nei confronti del ripristino delle linee 5 e 6 per la Maddalena e San Gottardo.
«Siamo contenti di essere stati ascoltati ma ora resta da vedere se l´amministrazione sarò o meno disponibile a venire incontro alle nostre proposte» spiega a margine dell´incontro Francesco Catalano del movimento, che anticipa che a breve verrà consegnata al primo cittadino anche la petizione (con oltre mille firme in calce) per il ripristino delle corse serali (oggi sospese dopo le 22) e il reperimento di fondi per la riduzione del costo del biglietto e la messa in campo di tariffe agevolate per il trasporto urbano.


Giornale di Brescia 04 maggio 2012

Trasporti: la Loggia salva le linee 5 e 6 ma taglia  le corse notturne
«Dopo un'attenta valutazione- si legge in un comuinicato che arriva dalla Loggia -, l'Amministrazione comunale, pur nella consapevolezza di dover necessariamente apportare razionalizzazioni di spesa in materia di trasporto pubblico locale a causa delle difficili condizioni economiche in cui versano i bilanci degli enti locali, ha ritenuto opportuno mantenere in esercizio la linea 5 centro-Maddalena (servizio estivo) e la linea 6 centro-S. Gottardo (servizio annuale) del trasporto pubblico locale, per evitare disagi ai lavoratori, ai residenti e agli studenti che usufruiscono del mezzo pubblico per percorrere queste tratte».
È stata comunque confermata la «soppressione delle ultime due corse notturne (dopo le 23) su tutta la rete, più altri provvedimenti organizzativi e gestionali per pervenire a una riduzione dei costi necessari; nello specifico saranno diradate le corse durante i giorni festivi».
«Purtroppo abbiamo ricevuto da A2A dividendi molto inferiori rispetto alle aspettative - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Mobilità e traffico Fabio Rolfi - e ci siamo trovati costretti a razionalizzare alcuni costi anche in materia di trasporti.
Abbiamo tuttavia cercato di lasciare inalterata la qualità del servizio offerto e, al contrario di quanto preventivato nelle scorse settimane, abbiamo trovato una soluzione che consentirà di non sopprimere le linee 5 e 6, nella speranza che la situazione di bilancio possa tornare alla normalità già dal prossimo anno, in vista di un piano di riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma - conclude il vicesindaco Rolfi nella nota - che verrà effettuato in occasione dell'ormai prossima entrata in funzione della metropolitana».

Bresciaoggi 07 maggio 2012

L´INIZIATIVA. Venerdì alcuni giovanissimi sono entrati nel cantiere della stazione Brescia Due di via Cefalonia. È stata la prima di una lunga serie di visite

Mille e duecento studenti alla scoperta del Metrobus

Manuel Venturi

L´alieno Edù ha spiegato ai bambini con giochi interattivi i vantaggi della mobilità sostenibile

La metropolitana di Brescia inizia a fare sul serio. Dopo il viaggio inaugurale dello scorso giovedì per autorità e giornalisti, il Metrobus ha iniziato a farsi conoscere in prima persona anche dai ragazzi delle scuole elementari. Venerdì alcuni bambini hanno visitato il cantiere della stazione Brescia Due di via Cefalonia, arrivando sul posto con un autobus messo a disposizione da Brescia Trasporti. E nelle prossime settimane saranno più di 1.200 i ragazzi, appartenenti a 55 classi delle scuole Audiofonetica, Manzoni, Don Vender, Santa Maria della Pace, Torricella, Colombo, Alighieri, Arici, Ugolini, Boifava, Battisti, Tito Speri, Calini, Corridoni, XXIII Maggio, Melzi, Casazza e Santa Maria degli Angeli, che visiteranno la fermata della metropolitana leggera posta nel cuore della Brescia finanziaria.
L´INTENTO della visita è sia mostrare come si muoverà la Brescia del futuro, sia promuovere tra i più piccoli l´utilizzo del trasporto pubblico come mezzo alternativo all´automobile. Il progetto, che ha preso il via all´inizio dell´anno scolastico, si chiama «Edù-Educhiamoci», e ha coinvolto le classi terze, quarte e quinte di 18 scuole primarie bresciane: Edù è il nome di un alieno, che attraverso alcuni giochi interattivi ha spiegato ai bambini i vantaggi della mobilità sostenibile per affrontare i problemi relativi all´inquinamento e alle criticità ambientali.
Gli interventi nelle 55 classi coinvolte sono stati condotti dai formatori di Galleria della natura; in seguito gli insegnanti hanno tenuto approfondimenti sui temi dell´ambiente, dell´attività motoria, del senso civico e della socialità, vista come conseguenza del corretto utilizzo del trasporto pubblico. Ora, dopo la parte «teorica», i bambini potranno vedere con i loro occhi l´avanzamento dei lavori in uno dei cantieri del Metrobus, e capire più da vicino le opportunità che questo nuovo mezzo di trasporto darà alla città.
IL PROGETTO di Brescia Trasporti segue il cartone animato in 3D «Le avventure di Capitan Giovanni», promosso da Brescia Mobilità e Brescia Infrastrutture. Il cartoon, già distribuito in 55 istituti cittadini, narra la storia della nostra città dalla preistoria a oggi, focalizzandosi sulla nascita della metropolitana e sul suo futuro funzionamento. L´intento è semplice: coinvolgere, attraverso l´entusiasmo dei bambini, il più alto numero possibile di adulti e sponsorizzare l´utilizzo della metropolitana


Giornale di Brescia 05 maggio 2012

I bambini all'assalto del Metrobus

Da ieri 1.200 alunni «scoprono» il trasporto pubblico e visitano i cantieri della stazione di Brescia Due in via Cefalonia. E Capitan Giovanni va on line

Conclusione con sorpresa per «Edù - Educhiamoci 2011/2012», il progetto nazionale di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile per le classi III, IV e V delle scuole primarie promosso da Brescia Trasporti dal 2007 e inserito dal 2008 nel progetto dell'Unione Europea per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
Nel novembre scorso un cd-rom guidato dalla mascotte Edù - un alieno atterrato sul nostro Pianeta alle prese con inquinamento e problemi ambientali - è stato presentato a 55 classi della città per insegnare ai bambini, attraverso una serie di giochi interattivi, quali sono i vantaggi dell'utilizzo dei mezzi pubblici.
Agli interventi in classe, condotti da formatori specialisti di «Galleria della Natura», hanno fatto seguito le attività di approfondimento a cura degli insegnanti sui temi dell'ambiente, salute, attività motoria, sicurezza, senso civico, socialità, corretto utilizzo del trasporto pubblico.
Alle 55 classi delle scuole che hanno partecipato - Audiofonetica, Manzoni, Don Vender, Santa Maria della Pace, Torricella, Colombo, Alighieri, Arici, Ugolini, Boifava, Battisti, Tito Speri, Calini, Corridoni, XXIII Maggio, Melzi, Casazza e Santa Maria degli Angeli - viene data ora l'occasione di vivere in prima persona un'avventura che prevede di utilizzare l'autobus per raggiungere una stazione della metropolitana.
E così da ieri 1200 alunni, accompagnati dai loro insegnanti e dagli esperti di «Galleria della Natura», sperimentano il servizio pubblico integrato salendo su un autobus messo a loro disposizione da Brescia Trasporti che li porterà a visitare il cantiere della stazione Brescia Due in via Cefalonia.
Qui hanno modo di scoprire tutti gli elementi ingegneristici e tecnologici che caratterizzano la metropolitana automatica leggera di Brescia.
Intanto arrivano on line «Le avventure di Capitan Giovanni», il video educational in 3D che racconta la storia della nostra città dalla preistoria ai giorni nostri. In una divertente avventura, insieme ai due fratelli Monica e Giovanni, al robottino Brixy e alla sfera luminosa Bell, andremo alla scoperta della tecnologica ed innovativa metropolitana di Brescia.
Il concept, la regia e i personaggi di questo video sono stati curati e ideati da Davide Simon Mazzoli.
Per il progetto - sviluppato in co-marketing con Editrice La Scuola e Centrale del Latte di Brescia - il gruppo ATI (Borgo Creativo, Raineri Design, Edworks e Cassani) ha realizzato una school bag che conterrà il dvd del cartoon 3D, una merendina Centrale del Latte e un taccuino Editrice La Scuola. Una cartellina che tutti i bambini delle 55 scuole coinvolte getto (sono 55 le scuole che parteciperanno in questa prima fase) riceveranno in dono.
Ma chiunque potrà conoscere l'iniziativa cliccando su www.capitangiovanni.it.

Giornale di Brescia 04 maggio 2012



La prova d’esordio è superata

Tutto bene nel primo viaggio ufficiale della metropolitana dal deposito
di S. Eufemia alla stazione Poliambulanza. Cinque fermate in sette minuti

Il rettangolino giallo lungo un centimetro si muove piano sul monitor seguendo la striscia orizzontale rossa. «È il treno 105 che si muove sui binari» spiega il tecnico agli ospiti nella sala di controllo. È un test di prova. Là fuori il convoglio, vuoto e senza guidatore, va avanti e indietro sulla linea. Un quarto d'ora dopo sullo stesso monitor il tecnico terrà d'occhio un altro rettangolino: il viaggio sperimentale di un treno, ma stavolta carico di quegli ospiti, stipati come negli orari di punta, però attenti e incuriositi. Un po' come il primo giorno di scuola. Perché partecipano al primo viaggio ufficiale a bordo della metropolitana leggera automatica di Brescia. Ventiquattro minuti di percorso, dal Deposito di S. Eufemia, in via Serenissima, alla stazione Poliambulanza e ritorno. Comodo, senza inciampi e problemi, a parte la sauna collettiva fuori programma per il condizionamento non ancora in funzione.
L'appuntamento è al Deposito alle 16 con i giornalisti, i responsabili di Brescia Mobilità, la giunta comunale, i consiglieri della commissione metrobus. Visita agli uffici e al «cervellone» da dove si governa il sistema della metropolitana. Nella sala controllo ci sono una quarantina di monitor grandi e piccoli, che servono cinque postazioni: due per il traffico, una per l'impianto di alimentazione, un'altra per la sicurezza e la comunicazione con i passeggeri, la quinta per supervisionare le altre. Poi tutti nel grande capannone capolinea dei treni. Avviso sonoro, chiusura della porte e alle 16.45 l'esordio - sia pure breve e sperimentale - di un treno passeggeri della metropolitana cittadina. Qualcuno incrocia le dita, ma è così per scaramanzia: vuoi che qualcosa si inceppi nel giorno della dimostrazione con sindaco, assessori e stampa?
Dopo cinque minuti il treno esce dalla zona Deposito e può finalmente procedere a velocità di crociera. Altri tre minuti ed ecco la prima fermata: S. Eufemia-Buffalora. Le porte del convoglio e quelle della stazione si aprono in contemporanea. Una sincronia che consentirà ai passeggeri di salire e scendere in sicurezza. Si riparte (il tempo medio di fermata è di 18 secondi) verso Sanpolino, quindi San Polo Cimabue, San Polo Parco e Poliambulanza. Cinque stazioni in sette minuti. Altrettanti al ritorno.
Temperatura a parte (ma ovviamente l'impianto sarà sistemato) il treno è confortevole. Il livello del rumore è molto basso, la marcia regolare, fermate e partenze (senza guidatore: il sistema bresciano è driverless) decise ma non brusche. Il metrobus, per altro, consente di vedere parti di città da angolatura nuove. Non proprio un bel panorama, comunque, fra campi incolti e periferie disordinate. Il tratto da S. Eufemia a Sanpolino scorre su un viadotto (in quest'ultima stazione il treno si ferma all'altezza dei piani alti dei condomini: passeggeri e residenti si guardano in faccia...), fino a San Polo Parco a raso, poi prosegue in trincea (dalla Volta alla stazione Europa marcia sottoterra, poi di nuovo a raso fino a Prealpino).
All'arrivo nel Deposito, visi soddisfatti. Tutto bene. Il sindaco Adriano Paroli conferma: «Il metrobus entrerà in funzione il primo gennaio 2013». La metropolitana, commenta, «rappresenta un problema per la città a causa dei suoi costi, ma vogliamo che diventi una opportunità per i cittadini bresciani. Il viaggio sperimentale di oggi (ieri, ndr) in un certo senso è stato anche emozionante». Al di là della questione economica, «il metrobus è un'avventura verso il futuro che l'Amministrazione comunale ha abbracciato volentieri».
Fischio di avviso e chiusura porte. Il viaggio della metropolitana va avanti. Destinazione finale: primo giorno del prossimo anno.
Enrico Mirani

LE PROVE IN CORSO
La messa in servizio del sistema Atc comporta l'impiego in contemporanea di 4 treni sulla stessa tratta. Un quinto treno è oggi fermo in stazionamento a Lamarmora per una serie di test sulla linea.

LA STRUTTURA

Il treno presenta quattro carrelli di cui tre motori ed uno portante. Per il comfort è in funzione un condizionatore.

LA GESTIONE

La metropolitana verrà gestita da una società costituita ad hoc denominata «Metropolitana srl» partecipata dai tre soci attivi dell'Ati a cui Brescia Mobilità contribuisce da subito con personale proprio, prima di entrare in una seconda fase come azionista di riferimento.

Sospesi tra presente e futuro, nella mobilità che verrà

A San Polo il metrò scorre silenzioso in sopraelevata, come a metà tra cielo e terra

La prima impressione che coglie il viaggiatore a bordo dei treni del metrò è la variazione della prospettiva con cui si osserva Brescia. Nel cambiare il rapporto spazio/tempo, con lo scorrere delle latitudini, l'occhio non allenato coglie ambiti nuovi, territori diversi, campi larghi che insistono su scampoli dei nostri quartieri «diversi».
Dall'ombra delle torri di San Polo sei precipitato a 70 all'ora nei nuovi quartieri adiacenti alla Questura e ne cogli le terrazze, le finestre da cui occhieggiano anziani e bambini, le facciate bianche esposte al tramonto ad imporsi sugli ultimi raggi. Nel mezzo, come sospesi tra spazio e tempo, i viaggiatori di un percorso ancora in divenire, proiezione di progetti articolati e di tecnologie d'avanguardia celate dietro pannelli imperscrutabili e aperti ad uso e consumo dei viaggiatori della cerimonia di ieri e della prima volta di questi magici treni senza pilota. «Allora, com'è, funziona? Siamo sicuri?» apostrofa il sindaco Adriano Paroli al referente dell'Ati incaricata di costruire e gestire il metrobus. «Non si preoccupi Sindaco: il bello di questi sistemi è che se non funzionano il treno si ferma...». Incoraggiante per chi deve salire... Poi le porte si chiudono e l'uscita lenta dal deposito (15 all'ora) fa da sipario, finalmente, al lancio silenzioso del treno. I motori trifase che spingono su sei assi con 105 kW l'uno si fanno sentire, mentre le ruote d'acciaio smorzano il glangore negli inserti in gomma che caratterizzano le casse di rotolamento costruite a Brescia. Poi l'incrocio di due convogli e la tentazione: suonare il clacson. Operazione che un tecnico ci dice vietata: i collaudatori si salutavano al passaggio, una sorta di inchino all'italiana di marinara memoria. Non si fa. Non più. San Polo scorre dietro i finestrini. Viaggiamo sul futuro, o meglio, nel futuro della mobilità. A pensarci, a parte il caldo in vettura, fa venire i brividi.
Roberto Manieri

«L'estensione? Ora valutiamo il servizio tram-treno»
Un quadro economico complesso, rivisto dopo il recente accordo tra committenza e Ati. Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità, diventa ermetico quando ne parla. Lascio spazio alle cifre ed all'ingegneria della finanza che progetta i ponti tra costi e benefici, tra oneri e onori del possedere una delle infrastrutture più moderne e invidiate a livello nazionale.
Le cifre scorrono in commissione: le recita il presidente Nicola Gallizioli ne discutono i commissari, mentre la politica tesse e disfa la tela di questa opera ciclopica che ora pare piccola cosa nella nostra quotidianità. Sfilano i numeri: 8.500 i passeggeri trasportabili in un'ora, 16 milioni in tutto in un anno per senso di marcia su una flotta di 18 treni, di cui due tenuti «di scorta».
Qualcuno si interroga sui tre minuti a corsa facendo «ruotare» 16 treni sulla linea, mentre sul cadenzamento massimo (i famosi 6 minuti di attesa con sei treni sulla linea) qualche commissario obietta.
La velocità commerciale paga: 30 km all'ora, il doppio di quella dei bus in città oggi, spiega qualcuno a margine, guardando a quella velocità di 80 chilometri all'ora che se per qualcuno può far sorridere, cela il fatto che le tratte sono brevi da una stazione all'altra. 80 all'ora sono tutti di accelerazione e frenata, joule che si invertono in un equilibrio dinamico di energia e sollecitazioni. Ma la sollecitazione principale resta il tema del prolungamento della tratta.
«Pensiamo oggi all'ipotesi di estendere il range della metropolitana con il sistema treno-tram con la ferrovia Brescia Edolo. Da escludere l'ipotesi di estendimenti esportando la tecnologia della metropolitana oltre i confini bresciani. Eccessivi i costi (si parla di 200 milioni di euro) a fronte di una decina da investire per ammodernare binari e stazioni con la possibilità di avere in Val Trompia un efficiente servizio su gomma» come ha sottolineato il vicesindaco, Fabio Rolfi.ro. ma.

Bresciaoggi 04 maggio 2012

IL D-DAY. Prova superata nel giorno della dimostrazione alla città

Tutti in carrozza! Il Metrobus funziona già

Mimmo Varone

Rappresentanti istituzionali, giornalisti e invitati assiepati sulla carrozza per la «prova generale»

La metropolitana di Brescia va. Funziona per davvero e ingaggia una lotta contro il tempo per presentarsi ai bresciani puntuale al 31 dicembre prossimo.
Quattro treni fanno la spola notte e giorno tra il Deposito di Buffalora e la stazione Poliambulanza, lungo la cosiddetta «tratta funzionale».
Ieri per la prima volta uno di essi ha viaggiato a pieno carico per una prova che toglie argomenti anche ai più scettici. Stipate sul convoglio, oltre 200 persone tra amministratori comunali sindaco in testa, vertici dell´Ati e di Brescia Mobilità, giornalisti e invitati vari. Era il «Demonstration Day», che con il nome stesso sottolinea la volontà di fugare ogni dubbio, dimostrare che tutto è a posto e che la data del taglio del nastro verrà rispettata.
I BRESCIANI proveranno presto l´emozione di viaggiare guidati da un cervellone elettronico che pensa a tutto. Apre e chiude le porte dei treni e delle banchine alle varie stazioni, regola la velocità rispettando i limiti fissati, intensifica o dilata i passaggi dei convogli a seconda delle necessità, interviene in caso di guasto, blocca tutto il sistema anche se si verifica una sola anomalia lungo la linea. Insomma, garantisce livelli di efficienza e sicurezza da lasciare a bocca aperta. Non ci vorrà molto per imparare ad amare un mezzo di trasporto così avveniristico.
Lo hanno fatto anche i torinesi, che utilizzano in massa una metropolitana automatica Matra-Siemens che non regge il confronto con quella bresciana.
I treni del sistema Ansaldo sono più ampi e spaziosi, con carrozze intercomunicanti che permettono di passare da un´estremità all´altra. Grazie alle ruote e alle rotaie Lucchini hanno una silenziosità di marcia fuori dal comune. Sono in pratica esenti da vibrazioni e dove possono raggiungono una velocità di 80 chilometri orari. A starci dentro quando si muovono si capisce che portarsi dietro la bici sarà l´ultimo dei problemi. La “dimostrazione”, insomma, è del tutto riuscita.
Qualcosa c´è ancora da affinare. La marcia in accelerazione e decelerazione va ancora a strappi e deve acquistare fluidità. L´aria condizionata ieri non funzionava. Ma non sono cose gravi e verranno risolte. Sui monitor del Posto centrale operativo (Pco) installato nel Deposito i monitor segnalano i treni in movimento lungo la linea ancora con il colore giallo del livello di allarme medio. Segno che diversi dettagli sono ancora da mettere a posto. Tuttavia alcuni convogli sono già passati al colore verde del «tutto ok», e ciò dice che ormai si è sulla strada giusta.
GLI IMPREVISTI più seri sono alle spalle e ora si recupera il tempo perduto. Le prove continuano su tre turni giornalieri senza interruzione per sei giorni su sette. Tanto che il presidente della circoscrizione est Enio Garzetti si fa portavoce delle proteste di Sanpolino per le prove notturne che richiedono l´attivazione degli altoparlanti. Ma i tecnici garantiscono soluzione anche a quello. Risolti sono soprattutto i problemi di hardware e software riscontrati al sottosistema Atc (Controllo treno automatico), che governa i treni con apparecchiature elettroniche posizionate lungo la linea, nelle stazioni, sui treni stessi e al Pco. «Ha avuto problemi del tutto comuni durante la messa in esercizio - dice il responsabile per Brescia di Ansaldo Sts Andrea Cozzani -. Atc è un sistema collaudato, che governa la metropolitana gemella di Copenaghen, ed è stato installato anche su quelle prossime all´inaugurazione di Riad e Milano».
D´altronde «il layout di Brescia non è uguale agli altre e abbiamo dovuto approntare modifiche al software».
Prima della «dimostrazione», Cozzani e gli altri tecnici, tra cui Francesco Di Maio (presidente Ati) e Ulderigo Zona (Construction and commissioning), spiegano lo stato di avanzamento dei lavori (vedi articolo sotto) alla commissione speciale Metrobus presieduta da Nicola Gallizioli, per l´occasione riunita nell´auditorium del Deposito. Insieme a loro, il presidente di Brescia Mobilità Valerio Priognachi e il direttore generale Marco Medeghini, l´ad di Brescia Infrastrutture Alessandro Triboldi, la Giunta Paroli quasi al completo. Gallizioli chiede e ottiene altri incontri periodici (alla fine di giugno, settembre e novembre) per tener monitorato lo stato di avanzamento. Per l´opposizione dp, Federico Manzoni vorrebbe persino il supporto di un «controllore» terzo.
MA LE ASSICURAZIONI che vengono da Ansaldo sembrano sufficienti. Tra l´altro, «la metropolitana di Milano che aprirà per la Settimana della famiglia e quella di Riad che inaugureremo a settembre utilizzano la stessa piattaforma software di Brescia – spiega Zona -, tutti i sistemi stanno performando in modo significativo e ciò rappresenta una garanzia in più». Anche i quattro treni che mancano arriveranno entro settembre, e finalmente pare ci sia da star tranquilli.

I NUMERI. Per i lavori scavati un milione e 200 mila metri cubi di terra

Un´opera «titanica» nata per unire la città

Sui treni potranno salire fino a 8.500 passeggeri ogni ora, per 16 milioni di passaggi in un anno

Un milione e 200 mila metri cubi di terra scavata, 600 mila metri cubi di cemento, 40 mila tonnellate di barre di acciaio. I numeri delle opere civili della metropolitana di Brescia sono impressionanti. Ora i 13,1 chilometri della linea con 17 stazioni (8 nei 5.9 chilometri in tunnel profondo, 5 nei 3,8 in galleria artificiale e 4 nei 3,4 chilometri in superficie) sono pronti. Sui treni potranno salire fino a 8.500 passeggeri-ora per 16 milioni all´anno con una flotta di 16 convogli più due di riserva. Passeranno ogni tre minuti nelle ore di punta e ogni sei in quelle di magra con una velocità commerciale media di 30 chilometri orari (massima di 80).
Ormai il progetto complessivo è in fase avanzata di messa in servizio sia al Deposito di Buffalora che nella tratta funzionale sud e nel sistema completo centro-nord. Il processo approvativo – ha spiegato ieri il responsabile di Ansaldo Sts alla commissione speciale Metrobus riunita nel Deposito – prevede l´ultimazione della messa in servizio e il completamento delle prove di sistema entro settembre con l´ottenimento del Nulla osta tecnico da parte degli enti certificatori. Tra ottobre e dicembre ci sarà il trimestre di marcia in bianco che simula l´esercizio senza passeggeri a bordo e alla fine i certificatori concederanno il nulla osta di esercizio.
A QUEL PUNTO TUTTO sarà pronto per il taglio del nastro. Ma si partirà gradualmente. «Nel primo anno - avverte Cozzani - il sistema crescerà mettendo in funzione sempre più treni fino ad arrivare al massimo di 16 con conseguente riduzione del cadenzamento».
I bresciani familiarizzeranno un pò alla volta con il loro metrò in fase di rodaggio. Intanto già adesso lungo la tratta funzionale dal Deposito alla Poliambulanza aumenta la complessità delle prove. Si verifica che tutti i sottosistemi siano in grado di «parlarsi» e integrarsi con il Posto centrale del deposito. «È a tutti gli effetti una prima verifica della funzionalità di sicurezza del sistema», dice Cozzani. Quanto già consolidato sulla tratta funzionale verrà poi esteso al resto del percorso. Alla base di tutto c´è il sottosistema Atc (Controllo treno automatico) suddiviso in tre specifiche funzioni: Atp (Automatic train protection) regola la distanza di sicurezza tra i treni e vigila sulla sicurezza di passeggeri e impianti; Ato (Automatic train operation) è in pratica un macchinista virtuale che gestisce i treni in linea e nel Deposito, controlla i movimenti delle fermate; infine Ats (Automatic train supervision) coordina l´intero sistema dal Posto centrale operativo (Pco) e ottimizza le funzioni in base ai parametri d´esercizio fissati.
Il cuore operativo del tutto è proprio il Pco, dove agiscono tre operatori. Uno controlla la regolazione del traffico ferroviario, un altro cura l´informazione ai passeggeri, il terzo gestisce e controlla i vari sistemi. Un supervisore ha il polso complessivo della situazione. Il tutto nell´intero arco della giornata.
AD OGGI LE PROVE di sistema sono al 90 per cento di avanzamento nel Deposito e lungo la tratta funzionale – precisa Cozzani -, al 70 per cento nel resto della tratta, e «con risultati soddisfacenti».
Anche il veicolo, elemento fondamentale, è stato migliorato rispetto a Copenaghen, e a pieno carico può trasportare 425 persone (72 a sedere). Intanto Metrobrescia Srl, la società Ati-Brescia Mobilità, sta già preparando personale proprio per la gestione prossima ventura. MI.VA.

Giornale di Brescia 04 maggio 2012
Trasporti: la Loggia salva le linee 5 e 6 ma taglia  le corse notturne
«Dopo un'attenta valutazione- si legge in un comuinicato che arriva dalla Loggia -, l'Amministrazione comunale, pur nella consapevolezza di dover necessariamente apportare razionalizzazioni di spesa in materia di trasporto pubblico locale a causa delle difficili condizioni economiche in cui versano i bilanci degli enti locali, ha ritenuto opportuno mantenere in esercizio la linea 5 centro-Maddalena (servizio estivo) e la linea 6 centro-S. Gottardo (servizio annuale) del trasporto pubblico locale, per evitare disagi ai lavoratori, ai residenti e agli studenti che usufruiscono del mezzo pubblico per percorrere queste tratte».
È stata comunque confermata la «soppressione delle ultime due corse notturne (dopo le 23) su tutta la rete, più altri provvedimenti organizzativi e gestionali per pervenire a una riduzione dei costi necessari; nello specifico saranno diradate le corse durante i giorni festivi».
«Purtroppo abbiamo ricevuto da A2A dividendi molto inferiori rispetto alle aspettative - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Mobilità e traffico Fabio Rolfi - e ci siamo trovati costretti a razionalizzare alcuni costi anche in materia di trasporti.
Abbiamo tuttavia cercato di lasciare inalterata la qualità del servizio offerto e, al contrario di quanto preventivato nelle scorse settimane, abbiamo trovato una soluzione che consentirà di non sopprimere le linee 5 e 6, nella speranza che la situazione di bilancio possa tornare alla normalità già dal prossimo anno, in vista di un piano di riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma - conclude il vicesindaco Rolfi nella nota - che verrà effettuato in occasione dell'ormai prossima entrata in funzione della metropolitana».


www.giornaledibrescia.it 23 aprile 2012 ore 17:50

una iniziativa per gli studenti

Un cartone animato per scoprire la nuova metro

Tra i percorsi «underground» della metropolitana con le avventure di Capitan Giovanni e dei fedeli amici Brixy e Bell. Sono loro i personaggi, colorati e animati, della campagna di informazione e promozione che nei prossimi mesi accompagnerà i bambini bresciani in viaggio verso un nuovo modo di vivere la città.
Quello che dal primo gennaio 2013, con l’arrivo del Metrobus, darà un volto innovativo al modo di pensare la mobilità urbana. Il primo passo di un progetto, pensato da Brescia
Infrastrutture e Brescia Mobilità, rivolto alle nuove generazioni, che già dal 4 maggio coinvolgerà più di 1.200 alunni delle 55 classi terze, quarte e quinte delle primarie di tutta la città in una serie di visite guidate nelle stazioni della città.
Gli studenti accompagnati da insegnanti e operatori di Brescia Infrastrutture raggiungeranno così le stazioni per familiarizzare con gli spazi delle sale d’attesa, delle banchine e delle biglietterie. Luoghi modernissimi, scenari sotterraneo dell’itinerario compiuto dal giovane Capitan Giovanni in compagnia del robottino Brixy e del luminoso Bell, raccontato nel film d’animazione «Capitan Giovanni e l’avventura in città», proposto ai ragazzi sugli autobus di Brescia Trasporti nel tragitto tra le scuole e le stazioni.
Ad ogni partecipante sarà consegnata una «school bag» - realizzato dalla sinergia tutta bresciana tra Borgo Creativo, Raineri Design, Edworks, in collaborazione con Editrice La Scuola - contenente il videoclip, un taccuino per catturare le impressioni durante il tour e una merendina.





Dal Blog di Laura Castelletti 22 aprile 2012 

Lettera aperta (in tempi di chiusura)

Uno, nessuno e centomila, scriveva Pirandello…
Magari centomila, io, no. Uno, certamente. Nessuno, non di rado mi ci sento, ma questo è un altro discorso…
Di certo dimorano, in me, almeno 3 personalità. Più corretto dire che risiedono 3 “figure”, in me.
Ricopro la duplice veste di “personaggio pubblico”, unita o sommata alla mia natura di persona privata coincidente con la condizione di cittadino; o potrei dire di “unità”/ declassata in termini decimali, un nessuno, uno “zero virgola,”… magari col meno (-) della recessione davanti agli occhi, come parrebbe in questi tempi di crisi (monetaria, spirituale, ideologica, di prospettive…?).
Questo, per inciso, detto da chi finora può fregiarsi di un lavoro “sicuro”. Da oltre 19 anni, infatti, sono una “figura pubblica”: siedo in prima linea alla guida dei bus urbani. Guido le filo a Brescia, sì, sono un autista, anzi un autoferrotranviere, per dirla con una parola desueta e un po’ ferraginosa ma che restituisce un po’ dello spessore e delle responsabilità che ci competono (in 19 anni ho salvato la vita almeno a 5 persone distrattamente intenzionate a mutare da pedone a striscia pedonale…).
Condizione, quella di “bussista”, che ha generato o quantomeno agevolato la mia seconda “funzione pubblica”, iniziata – non a caso – con la pubblicazione del mio primo libro: “Vietato parlare al conducente”, editato (esattamente 10 anni fa) con lo pseudonimo Fabio Bix, che da allora mi identifica nelle varie forme in cui esprimo il mio bisogno creativo: scrittura, teatro, arte visiva.
La mia terza “figura”, infine, è quella di cittadino: lo sono da più di quarant’anni in quanto esisto, appunto. E non stiamo a scomodare Cartesio né Hegel, qui si sta volando decisamente più terra terra… Anzi, è più una questione di asfalto, di bus che vi scorrono sopra e… di corse che stanno per essere soppresse, cui intendo accennare qui.
Ora, premetto: so benissimo che è fin troppo facile parlare dalla propria postazione senza conoscere a fondo il contendere di chi si trova dall’altra parte, a dover far quadrare conti che si è trovato tra le mani, magari una o un sacco di patate bollenti scaricategli sulla testa da altri che a loro volta eccetera e così via… Lo so. Questo lo so.
Non v’è, tra le mie 3 “funzioni”, quella di revisore dei conti né di fatina con la bacchetta magica (immagine assai trash, io, in veste di fatina), ma le 3 “figure” che rivesto, se non me lo impongono quantomeno mi consentono di dire alcune cose, pur senza fornire le soluzioni che nessuno pare avere (magari centomila le avrebbe, se lo si rintracciasse…). Cercherò quindi di tessere ragionamenti semplici che non siano semplicistici.
L’oggetto in questione è, sono, gli annunciati tagli di molteplici corse dei bus urbani della nostra città, leonessa spelacchiata d’un Italia che ha sempre più le fattezze di uno stivale ripescato in un fosso stagnante. Ma non divaghiamo, stiamo sull’asfalto.
Pare verranno totalmente cancellate la linea 5 (servizio estivo che porta al monte Maddalena) e la linea 6 (una corsa ogni 50 minuti fino a S. Gottardo/ per quanto attiene quest’ultima, confido in qualche benestante che vive in “panoramica” e che potrebbe intercedere in favore della colf filippina la quale non avrebbe più la possibilità di raggiungere il proprio posto di lavoro; nutro discreta fiducia al riguardo). Verrà poi, pare, ridotta la frequenza dei bus nei giorni festivi; ma, si sa, la domenica è giorno dedito al riposo, quindi aumentare i tempi di attesa assurgerebbe a pratica meditativa verso “lo zen e l’arte dell’ozio”. Infine, se ho ben capito, verranno tolti gli ultimi due “incroci” notturni. Senza entrare in tecnicismi, significa che dopo le 22.30 non ci sarà più alcun autobus per rincasare (anziché avere altre due possibilità, una ogni 50 minuti, fin dopo mezzanotte). Stop. Kaput. Capìt?!
Ora, nella mia prima veste pubblica, se proprio devo dirla tutta, potrei confidarvi che l’idea di svestire la divisa da autista in favore di quella da astante da bancone in un orario che mi possa consentire di conoscere Cenerentola, e provare a farmi principe per accompagnarla a casa (“sai, non ci sono più autobus…”) prima di mezzanotte, potrebbe non essermi sgradita del tutto, sì.
La mia seconda funzione pubblica la sto espletando in veste di scrivente, quindi passo alla terza “figura”.
Se mi penso cittadino, e magari mi dimentico non solo dei miei “amati e indigesti utenti” e del mio “affezionato e/o ostile pubblico” ma anche di Brescia, se mi mettessi a ragionare in quanto cittadino ed essere pensante, se insomma immagino una città qualsiasi, che so, non una metropoli ma nemmeno un paesello di montagna, una città di un Paese occidentale, dico, di una Regione tra le più industrializzate di quel Paese e dell’intera Europa, in fin dei conti, se penso che in una città che si voglia definire tale non ci sia più, dopo le dieci e mezza di sera, la possibilità di prendere un autobus…
Una situazione del genere, dico, non mi pare sia possibile, non mi pare possa esistere. Non mi pare realtà, ciò… Riesco più a immaginarla come il frutto della fantasia di uno scrittore, per descrivere una città cupa, che magari sta attraversando un regime particolare della propria vicenda storica, che so, un coprifuoco per qualche motivo oscuro, magari c’è una qualche guerra, una sensazione di morte, insomma…

Brontesi Fabio – autista di bus

Fabio Bix – scrittore

Fabio Brontesi – un nessuno





METROPOLITANA DI BRESCIA

OPERE E SERVIZI COMPLEMENTARI

I tempi per la loro realizzazione sono ormai strettissimi !!!

A che punto sono i lavori ?

- 8
mesi


AVANZAMENTO
PROGETTI
LAVORI

RIPROGETTAZIONE RETE AREA URBANA





Proposta di tplbrescia.it

Il ridisegno della nuova rete è in corso da maggio 2011 con delle simulazioni. Al momento non si conoscono le informazioni inerenti la nuova rete.

- saranno coinvolte le circoscrizioni ed i comuni contermini nella formulazione delle osservazioni ?

REALIZZAZIONE TERMINAL LINEE EXTRAURBANE

  • Prealpino
  • Poliambulanza
  • S.Eufemia Buffalora

 

Proposta di tplbrescia.it

terminal.jpg

Saranno realizzati congiuntamente ai lavori per le opere complementari che prevedono le seguenti scadenze:

- luglio 2011 approvazione progetti esecutivi
- marzo 2012 affidamento lavori
- aprile 2012 cantierizzazione
- dicembre 2012 conclusione lavori
INTEGRAZIONE TARIFFARIA RETE TPL PROVINCIALE  

Il recente accordo tra Comune di Brescia e Provincia di Brescia per la Gara del Gestore Unico del TPL e la nuova legge regionale del TPL di marzo 2012 aprono la strada per la definizione degli aspetti riguardanti l'integrazione tariffaria e delle reti.

NUOVE POSTAZIONI BICIMIA PRESSO STAZIONI METROPOLITANA

Raccordo delle piste ciclabili (ove esistenti) alle stazioni della metropolitana

-

progetti e lavori in corso

PARCHEGGI BICICLETTE PRESSO STAZIONI METROPOLITANA

  • Preaplino
  • Casazza
  • Mompiano
  • Europa
  • Ospedale
  • Marconi
  • S. Faustino
  • Stazione (esistente)
  • Brescia Due
  • Lamarmora
  • Volta
  • Poliambulanza
  • San Polo Parco
  • San Polo Cimabue
  • Sanpolino
  • S.Eufemia Buffalora

Saranno realizzati congiuntamente ai lavori per le opere complementari che prevedono le seguenti scadenze:

- luglio 2011 approvazione progetti esecutivi
- marzo 2012 affidamento lavori
- aprile 2012 cantierizzazione
- dicembre 2012 conclusione lavori

PARCHEGGI SCAMBIATORI

  • Prealpino
  • Lamarmora
  • Poliambulanza
  • S.Eufemia Brescia Due

Proposta di tplbrescia.it

Modular Park Livello Superiore

Saranno realizzati congiuntamente ai lavori per le opere complementari che prevedono le seguenti scadenze:

- luglio 2011 approvazione progetti esecutivi
- marzo 2012 affidamento lavori
- aprile 2012 cantierizzazione
- dicembre 2012 conclusione lavori

ADEGUAMENTO SEGNALETICA STRADALE TANGENZIALI

Proposta di tplbrescia.it

http://www.tplbrescia.it/tan1.jpg

Considerato che sono coinvolti altri enti (provincia e società autostrade per BS centro) è auspicabile che gli accordi e i lavori per la predisposizione della nuova segnaletica comincino con un congruo anticipo (dicembre 2011 ?).

- E' stato predisposto il progetto della nuova  segnaletica ?

- Sono stati definiti i tempi per la consegna e posa dei matriali ?

- Sono già stati affidati i lavori ?
ADEGUAMENTO SEGNALETICA STRADALE VIABILITA' COMUNALE Indirizzamento%20Parcheggi%20Ok.jpg   


E' auspicabile che i lavori per la predispozione della nuova segnaletica comincino con almeno 4 - 6 mesi di anticipo (luglio - settembre 2012)

PENSILINE BUS E FERMATE ELETTRONICHE IN SUPERFICIE PRESSO STAZIONI METROPOLITANA

Proposta di tplbrescia.it

   

Di recente sono apparse nuove pensiline in sostituzione di quelle obsolete anche in prossimità delle stazioni (Brescia Due).

Non è dato a sapere se il numero delle fermate elettroniche sarà incrementato in corrispondenza delle stazioni del metrobus
- Sono già stati affidati i lavori per la fornitura e posa in opera delle nuove paline elettroniche?
- Sono stati definiti i tempi per la consegna e posa dei matriali ? 

BRESCIA MOBILE CHANEL

Proposta di tplbrescia.it

E' stato lanciato l'applicativo "Brescia Mobile Channel" per iPhone, è in fase di predisposizione la versione per Android.
Sono stati lanciati i nuovi siti internet di Brescia Mobilità e bresciainfo.com
MARKETING

Alcune campagne informative e di comunicazione sono già state realizzate. L'appuntamento con la prima corsa del 31 dicembre 2012 dovrà essere anticipato da una serie di incontri, iniziative, eventi e campagne informative con un ritmo che dovrà andare via via crescendo.

CAMPAGNE EDUCAZIONE SENSIBILIZZAZIONE

In tutte le scuole di ogni ordine e grado di città e hinterland incontri tenuti da personale di Brescia Mobilità e Brescia Trasporti sul nuovo piano della mobilità a Brescia.
2° Quadrimestre a.s. 2011/2012 e
1° e 2° Quadrimestre a.s. 2012/2013

TAXI

Ricollocare la postazione
di Brescia Due in corrispondenza dell’uscita dalla metropolitana.

Valutare la necessità di realizzare una nuova postazione presso la stazione Poliambulanza.

Implementare il servizio Car Sharing presso stazioni:

-         Prealpino

-         Mompiano

-         Ospedale Sud

-         San Faustino

-         Brescia Due

-         Lamarmora

-         Volta

-         Poliambulanza

-         Sant’Eufemia Buffalora


Nuove proposte
Dicembre 2011 / Gennaio 2012 - Proposta per la modifica del protocollo d'intesa per l'allarme PM10
Agosto 2011 - Completati i lavori di potenziam. dell'illuminazione pubblica presso il piazzale della stazione di Brescia su segnalazione del 26/07/2010
Giugno 2011 - Proposte per l'orario invernale di Brescia Trasporti 2011-2012. Ripristinare il numero di corse eliminate
Marzo 2011 - Parcheggio sotto il Castello - considerazioni di tplbrescia.it
Marzo 2011 - Bilancio partecipativo -  Fermate e percorsi pedonali presso il parcheggio (scambiatore) dell'Ortomercato / Fiera
Agosto 2010 - Proposte integrative per la settimana europea della mobilità sostenibile 2010 per Brescia
Agosto 2010 - Migliorare l'individuazione delle fermate nel piazzale della stazione in seguito all'ottimizzazione fermate e percorsi
Giugno 2010 - Avvio della metropolitana senza parcheggi scambiatori.... riflettiamo un attimo potrebbe essere un rischio
Febbraio 2010 - Aspettando la Metropolitana - Proposta per il (ri)lancio dei parcheggi scambiatori quale intervento urgente per limitare...
Gennaio 2010 - Proposta di implementazione paline elettroniche di fermata e pensiline presso le stazioni della metropolitana di Brescia
Agosto 2009 - Proposte e suggerimenti per le iniziative di potenziamento del trasporto pubblico (dicembre 2009) e promozione progetto e lavori metrobus
Maggio 2009 - Giornale di Brescia e Bresciaoggi - Mia lettera al direttore - Muoversi nella Notte Bianca delle 1000 Miglia.
Marzo 2009 - Proposta per i servizi complementari delle stazioni della metropolitana.
Febbraio 2009 - Proposte per la rete di trasporto pubblico notturno provinciale.
Gennaio 2009 - Proposta per il (ri)lancio dei parcheggi scambiatori all'interno del nuovo piano del trasporto pubblico locale.
Gennaio 2009 - Proposta per il prolungamento della corsia preferenziale di via Solferino.
Dicembre 2008 - Bresciaoggi "I minibus per il Castello fanno il tutto esaurito" - articolo con mia segnalazione ed appello.
Dicembre 2008 - Giornale di Brescia - Mia lettera al direttore "FESTIVITÀ - Il servizio navetta per il Castello"
Novembre 2008 - Centro storico: mappa con la possibilità di sosta (P e P+BUS) nei giorni di sabato e festivi antecedenti il Natale 2008
Novembre 2008 - Anche la multisala Wiz ha accolto l'invito. Il nuovo sito internet riporta il link alla mappa con la posizione delle fermate vicine
Novembre 2008 - L'infomobility che vorrei - proposte e suggerimenti per il nuovo servizio allo studio
Novembre 2008 - Proposte campagna pubblicitaria per sensibilizzazione utilizzo mezzi pubblici, nuove fasce di mercato da acquisire
Ottobre 2008 - Giornale di Brescia - Mia lettera al direttore "Trasporto Pubblico - Controllori sugli autobus"

23 Giugno 2011 - tplbrescia.it incontra l'Arch. Riccardo Pretto l'ex Mobility Manager del Comune di Brescia

26 Gennaio 2011 - Il Direttore Generale del gruppo Brescia Mobilità Ing. Marco Medeghini riceve tplbrescia.it

20 Aprile 2010 - Il Consigliere del Comune di Brescia Federico Manzoni riceve tplbrescia.it

28 Ottobre 2009 - l'Assessore alla Mobilità e traffico del Comune di Brescia Nicola Orto riceve tplbrescia.it

19 Agosto 2009 - Il  Presidente di Brescia Trasporti Andrea Gervasi riceve tplbrescia.it

Sabato 8 Novembre 2008 - Bresciaoggi, in occasione del cantiere evento Marconi, ha dedicato un articolo a www.tplbrescia.it

TPL BRESCIA BS TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AUTOBUS METROPOLITANA LEGGERA METROBUS TRENO LAM BRESCIA TRASPORTI BRESCIA MOBILITA' TRASPORTI BRESCIA NORD TRASPORTI BRESCIA SUD LENORD

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