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Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia

31 agosto 2010
Ecco il nuovo titolo di viaggio di Brescia Trasporti 12 special zona 1 "Tutti con uno, uno per tutti"
Immagine tratta dal sito www.bresciamobilita.it


Bresciaoggi 29 agosto 2010

L’ALLARME. Appello dell’assessore regionale Cattaneo dal meeting di Rimini: in Finanziaria un intervento eccessivo

Trasporti, stangata in vista «Il Governo riduca i tagli»

Tiziano Zubani

Si parla di oltre 150 euro di spesa in più per ogni famiglia in un anno ma considerando tutte le tariffe la somma raggiunge i 1.118 euro

«O saranno ridotti i tagli previsti dalla finanziaria o saremo costretti a rincarare i biglietti del trasporto pubblico». È questo, in sintesi, quanto ha dichiarato l’assessore regionale Raffaele Cattaneo al Meeting di Rimini. Il suo è un appello al ministro Altero Matteoli affinchè intervenga per modificare la Finanziaria che prevede 300 mila euro in meno di contributi al Pirellone per il trasporto locale. Tagli che ricadranno, di conseguenza, su Province, Comuni e aziende locali. Secondo l’ultimo calcolo di Federconsumatori infatti è in arrivo una stangata autunnale da 1.118 euro a famiglia che si ottiene sommando tutti gli aumenti tariffari in previsione. Solo nel settore dei trasporti si tratta di oltre 150 euro ottenuti sommando una media annuale di +65 euro per tariffe aree, +60 euro di tariffe autostradali e +32 euro di trasporto pubblico locale.
«LE ALTERNATIVE - ha sostenuto Cattaneo - sono un taglio dei servizi del 30 per cento o un aumento delle tariffe del 60 per cento. In un momento di crisi non vorremmo imboccare nessuna delle due strade». L’ipotesi reale è che vengano imboccate entrambe le strade per fare un intervento , in entrambi i sensi, meno pesante. Per l’assessore, comunque, l’aumento dei biglietti non è un tabù. Anzi, chiama il sistema di trasporto pubblico basato su tariffe basse «residuo di socialismo reale». Chiarisce: «È un pezzo del welfare, ma le basse tariffe innescano una spirale negativa di bassi investimenti e bassa qualità dei servizi offerti». Per l’assessore, però, l’aumento delle tariffe dovrebbe essere legata all’aumento della qualità del servizio.
«NE ABBIAMO PARLATO in vari incontri, l’ultimo a fine luglio - racconta l’assessore Corrado Ghirardelli, anche lui rintracciato al Meeting di Rimini -. Tutto parte da una Finanziaria che fa tagli in modo ragionieristico, poco attento alle esigenze reali. Direi dissennati. Certo, l’effetto non sarà immediato: ci sono contratti in essere che vanno rispettati, mentre si può agire su quelli in scadenza. Impossibile, però, dire che non si toccano le tasche dei cittadini tagliando cifre così importanti. Inoltre, i tagli orizzontali non garantiscono che il risultato finale sia quello previsto: non si sa ancora quando aumenteranno le tariffe e, nel frattempo, gli operai e gli studenti comperano i loro abbonamenti di lunga durata, ovviamente al prezzo attuale». Ghirardelli ritiene impossibile, di fronte a questa ipotesi, che la Provincia possa «assorbire» una simile riduzione di trasferimenti. «Per mantenere la situazione attuale Brescia dovrebbe spendere 7 milioni. Dove li trovo? Siamo stretti tra il patto di stabilità e i mutui esistenti. Tutto ciò ci lega le mani». Intanto un piccolo aumento sta scattando: c’è l’adeguamento del 2,36 per cento delle tariffe, già previsto da tempo e concordato dalla Provincia con le società di trasporto.
Ghirardelli è pessimista: «Non spetta a me dirlo, ma è inutile fingere: si chiedono tagli alle famiglie. Come hanno blindato, giustamente, la sanità, bisognava farlo anche con il trasporto pubblico, che è un altro pilastro del welfare. Non solo, se il servizio è inefficiente o troppo oneroso si creano problemi aggiuntivi. Con meno mezzi pubblici e con la riduzione delle tratte è inevitabile il ricorso al mezzo privato e questo crea problemi sulle strade e l’aumento dell’inquinamento atmosferico. Tutti elementi che, alla fine, hanno un costo sociale capace di ridurre, se non di vanificare, i risparmi programmati».

LA POLEMICA. Nel mirino dell’opposizione la puntualità delle corse cittadine e il numero annuo dei passeggeri

Il Pd «boccia» Brescia Mobilità

De Martin: «Troppe vetture nel centro cittadino, 140 mila utenti persi. Così non si può andare avanti»

Per i trasporti pubblici di Brescia si annunciano 6 milioni di tagli in due anni, a partire dal gennaio prossimo. Ma già prima che la scure del ministro Tremonti si abbatta sui bus cittadini il Pd lancia l’allarme sulla politica della Giunta Paroli che «già nel 2009 ha segnato molti passi indietro».
Nell’elenco del segretario cittadino Giorgio De Martin ci sono «140 mila passeggeri persi, tempi di percorrenza spesso e volentieri superiori a quelli indicati nelle tabelle di marcia, frequenti salti di corse». Tutto causato dall’abolizione delle Lam - sottolinea -, dalla «pesante» riduzione delle corsie preferenziali, dall’ingresso «spropositato» delle auto private in centro storico, spesso parcheggiate in modo «così selvaggio da danneggiare il traffico pedonale e dei bus».
Per il futuro, De Martin vede altri guai, che si chiamano stadio a San Polo e nuova sede comunale agli ex Magazzini generali, entrambi fuori dall’asse del metrò.
I rimedi che indica sono speculari: maggior impegno nel rispetto dei tempi di percorrenza reali dei bus e nell’evitare i salti di corse, minor numero di auto in centro, multe alle soste selvagge. E «politicamente - aggiunge -, in un momento di crisi è utile intervenire a favore di cassintegrati e licenziati con abbonamenti gratuiti o fortemente scontati finchè non finisce il disagio».
E CHIEDE abbonamenti gratuiti per le famiglie in difficoltà con figli a scuola, «drenando le risorse destinate agli sconti-parcheggio in centro».
Con lui, alla conferenza stampa di ieri mattina in via Risorgimento, anche Nicolò Gatta della segreteria cittadina giovani e Cesare Giovanardi della direzione. Gatta sottolinea i timori che la stangata di gennaio non solo impedisca il rinnovo del parco mezzi, ma faccia lievitare le tariffe e porti via le agevolazioni per gli universitari che lasciano l’auto ai parcheggi scambiatori e oggi pagano 10 euro al mese per il bus verso le sedi di ateneo.
«L’assessore regionale Raffaele Cattaneo e quello cittadino Nicola Orto protestano per i tagli - sottolinea Gatta - senza dire che sono i loro stessi parlamentari ad attuarli».
Giovanardi, per parte sua, punta l’indice contro l’invasione del centro da parte delle auto. «A soffrirne sono soprattutto i residenti - denuncia - che hanno visto ridursi i posti auto a loro disposizione». Tanto più che «aprire il centro non ha prodotto vantaggi - aggiunge - neanche con le mostre, e intanto si vogliono spendere milioni di euro non per agevolare l’uscita dalla crisi bensì per il parcheggio sotto il Castello, inutile con quelli esistenti sottoutilizzati».M.V.


PAOLO RIVI (IN ORARIO)

«Siamo pronti a una protesta esemplare»

Il giro di vite sul trasporto pubblico ha allarmato i pendolari, in particolare quelli riuniti nei vari comitati, che annunciano forti proteste.
Paolo Rivi, lei è uno degli esponenti del comitato In orario. Meravigliato delle parole dell’assessore?
«Nell’incontro che abbiamo avuto in Regione a fine giugno Cattaneo ha ammesso sia i tagli, sia gli aumenti. Sulla Milano-Brescia siamo già alla frutta: si viaggia su treni di 20 anni che, invecchiando e guastandosi, offrono un servizio peggiore di quello di 20 anni fa. Le carrozze sono sempre più sporche, l’aria condizionata non funziona. E si parla anche di aumentare le tariffe: la politica va da una parte, il buonsenso dall’altra».
Siete già sul piede di guerra...
«Nel caso scattassero gli aumenti o i tagli, ci sarà una forte protesta. Stiamo raccogliendo il malcontento a livello regionale. Brescia, comunque, la sua «batosta» l’ha già avuta nel 2008. Noi abbiamo avuto la fortuna, o meglio la sfortuna, di trovarci su una delle direttrici importanti, la Venezia - Milano. Togliendo molti treni regionali, gran parte degli utenti ha dovuto trasferirsi sugli Eurostar, pagando di più, ma con un servizio tutt’altro che efficiente, tra ritardi e sporcizia diffusa. La stangata, per molti, c’è già stata. E il servizio a prezzo calmierato, quello dei regionali, è calmierato un pezzo alla volta a favore di servizi più costosi, ma sempre di qualità bassa».

Giornale di Brescia 27 agosto 2010

AUTOBUS, CRISI E RIFORMA

Per gli studenti  abbonamento annuale «a rate»

Presentato da Brescia Trasporti il nuovo piano a servizio degli istituti superiori visti i variati orari

La riforma della scuola superiore al varo e la crisi che incombe sui bilanci delle famiglie bresciane. Questo lo scenario in cui è maturata da un lato la revisione del piano del trasporto pubblico locale dell'area urbana curato da Brescia Trasporti a servizio degli studenti, e dall'altro la nuova proposta volta ad agevolare i genitori chiamati a sostenere in pochi giorni, oltre alla spesa per i libri di testo, anche l'abbonamento annuale al servizio autobus per consentire ai figli di raggiungere l'istituto frequentato. Un costo quest'ultimo - è la novità più significativa - che potrà essere dilazionato in due tranches, «grazie a un significativo sforzo di Brescia Trasporti», come alla conferenza stampa di presentazione ha sottolineato ieri l'assessore alla Mobilità in Loggia, Nicola Orto.
«Uscita da scuola, tutti alle 14»
Partendo dalla revisione del piano di trasporto scolastico, la modifica più rilevante nel quadro del cadenzamento e del dimensionamento delle corse sulle 18 linee della rete di Brescia Trasporti è quella che riguarda non tanto l'entrata in classe (rimasta invariata alle 8 di mattina) quanto l'uscita, non più scaglionata tra le 13 e le 13.30, ma pressoché «standardizzata» per tutte le scuole alle 14 dall'introduzione della Riforma Gelmini. La totale revisione per adeguare il servizio dei bus alle esigenze dei ragazzi è operazione che ha visto Brescia Trasporti confrontarsi con l'Ufficio scolastico provinciale e gli istituti, ma che certo richiederà una verifica sul campo a partire dal 13 settembre, data d'inizio delle lezioni. «Il piano andrà a regime dopo una decina di giorni - ha confermato il presidente della società di via San Donino, Andrea Gervasi - necessari per calibrare al meglio le variazioni apportate. Ribadiamo che siamo disponibili a tutte le osservazioni del caso». Saranno inoltre garantite come già negli anni passati oltre alle linee tradizionali (uno schema con l'indicazione di quelle che raggiungono i vari istituti è pubblicato qui a fianco), anche servizi diretti da e per comuni e quartieri periferici e per la Stazione ferroviaria. Il quadro completo degli orari delle linee e delle corse dirette sono in via di pubblicazione: i libretti ormai consueti agli studenti saranno disponibili nei giorni precedenti la prima campanella o consultabili a breve sul sito www.bresciatrasporti-spa.it.
Metà subito, metà fra quattro mesi
Non mancano buone notizie per i giovanissimi utenti degli autobus e le loro famiglie. La prima è che - per ora, tagli derivanti dalla Finanziaria permettendo - il prezzo degli abbonamenti riservati agli studenti non ha subìto ritocchi. Per una singola zona (Brescia o comuni serviti dalla rete) il costo resta di 210 euro, quello integrato (Brescia+altri comuni) di 330. Non solo: Brescia Trasporti, d'intesa con la Loggia, ha provveduto a venire incontro alle famiglie bresciane in tempo di crisi. È stata così prevista, dal 1° al 30 settembre, la possibilità di acquistare l'abbonamento annuale con una forma di pagamento dilazionato in due tranches. Sarà possibile pagare il 50% dell'importo (dunque 105 o 165 euro a seconda dei casi) all'atto della sottoscrizione dell'abbonamento: si avrà in cambio un titolo di viaggio valido per 4 mesi, e non per 6 al fine di incentivare il rinnovo per il periodo rimanente, ed evitare che a fronte di un'agevolazione concessa non vi sia poi una perdita di utenti abbonati nel secondo periodo. Il 50% residuo sarà da versare dopo 4 mesi. Il tutto con la possibilità di cumulare anche gli «sconti famiglia».
«Si tratta di un impegno finanziario importante per le casse di Brescia Trasporti, che a settembre con gli abbonamenti degli studenti introita risorse significative» ha spiegato il direttore generale Marco Medeghini, che ha parlato di un «gesto di attenzione nei confronti delle famiglie in un momento di difficoltà». Una scelta tanto più significativa se si pensa che nel solo 2009 sono stati quasi 16 milioni in termini di unità i passeggeri saliti sui torpedoni arancioni con abbonamento studenti dei 42 milioni totali, mentre gli abbonamenti/mese nell'anno scolastico 2009-10 sono stati 184.848, con una media giornaliera di 20.539 studenti. Davvero un piccolo esercito.
Gianluca Gallinari

ABBONARSI «A RATE», ECCO COME
Omnibus Card, abbonamenti studenti «dilazionati », Family card e «sconti famiglia» vanno richiesti esclusivamente agli sportelli di Brescia Trasportidi via San Donino 30 e piazzetta San Luca 34 (corso Zanardelli a fianco dell’ex cinema Crocera) oltre che allo sportello «InfoBrescia» di piazza della Loggia 13. Ulteriori informazioni al numero verde 800013812 o sul sito www.bresciatrasporti-spa.it

ABBONARSI «A RATE», ECCO COME
Omnibus Card, abbonamenti studenti «dilazionati », Family card e «sconti famiglia» vanno richiesti esclusivamente agli sportelli di Brescia Trasporti di via San Donino 30 e piazzetta San Luca 34 (corso Zanardelli a fianco dell’ex cinema Crocera) oltre che allo sportello «InfoBrescia» di piazza della Loggia 13. Ulteriori informazioni al numero verde 800013812 o sul sito www.bresciatrasporti-spa.it



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Dall'«abbonamentino scolari» alla tessera multiutente

Le soluzioni previste per favorire il risparmio dei cittadini. Resta il «ticket» da 12 corse a costo ridotto introdotto a giugno


Lo sforzo di Brescia Trasporti per andare incontro ai suoi utenti sul fronte dei costi nella stagione della crisi economica non si limita al solo capitolo degli abbonamenti riservati agli studenti delle scuole superiori.

Restano infatti invariate alcune delle opportunità già introdotte tanto per quel che attiene i passeggeri più giovani - vale a dire gli scolari che frequentano elementari e medie di città e comuni contermini - quanto gli altri utenti. Cominciando dai primi, è stato ribadito ieri dal direttore della società di via San Donino come non siano stati per il momento ritoccati i prezzi dei cosiddetti «abbonamentini», vale a dire i titoli di viaggio annuali riservati ai giovanissimi ai quali non sia già garantito il servizio di scuolabus. Per chi utilizza i mezzi nella sola zona di Brescia o dei soli comuni contermini l'importo previsto è di 120 euro, che salgono a 180 per l'abbonamento integrato per Brescia più comuni contermini (caso classico chi risiedendo ad esempio a Bovezzo si reca a scuola al Prealpino che già ricade sotto il territorio del capoluogo). Una tipologia di abbonamento della quale nel passato anno scolastico si sono avvalsi circa un migliaio di studenti.
Tanti quanti (per l'esattezza 970) i «baby utenti» fino ai 12 anni che hanno fatto ricorso alla «Family Card», che consente loro di viaggiare gratis sui mezzi di Brescia Trasporti se accompagnati da un genitore o da un nonno che sia titolare di un abbonamento. Un'opportunità che viene nuovamente assicurata agli utenti, come pure gli sconti «famiglia» per i genitori che devono garantire l'abbonamento a più figli.
Se invariato resta anche il costo del biglietto per le varie zone di servizio (in attesa di capire dalla Regione in che misura i tagli al trasporto pubblico locale colpiranno direttamente le casse di Brescia Trasporti), agli utenti, viene garantita la possibilità di avvalersi anche della tessera da 12 corse speciali «multiutente» che riducono a 0,84 centesimi il costo di ogni singola corsa, e che, a patto di utilizzare una sola linea (niente coincidenze), permettono anche l'utilizzo da parte di più passeggeri in contemporanea, a patto che si obliteri tante volte quante sono le persone che si avvalgono di quel titolo.



«Costi invariati per ora. Ma il quadro è critico»


L’assessore Orto: «Siamo in attesa di un incontro in Regione. Ma tagli e patto di stabilità fanno temere»


Per ora i costi di abbonamenti e biglietti restano invariati, al pari del servizio. Per ora. Una precisazione doverosa alla luce di quella «criticità» che l'assessore alla Mobilità in Loggia, Nicola Orto non nasconde affatto. Anzi. Sullo sfondo ci sono «patto di stabilità e tagli previsti dalla manovra, ormai varata». In virtù delle quali incombe lo spettro di una contrazione dei fondi destinati dalla Regione Lombardia alle varie società che gestiscono il servizio del trasporto pubblico locale per i singoli Comuni che nell'ipotesi più nera è atteso in misura di 314 milioni di euro.

Quali possano essere le ricadute per le casse di Brescia Trasporti è ancora impossibile dire, dal momento che dallo stesso Pirellone sul tema non vi è stato alcun pronunciamento. «Su quelle che potranno essere le conseguenze dei tagli non mi pronuncio - fa sapere Orto - e rimando all'incontro atteso per settembre con l'assessore regionale alla Mobilità Raffaele Cattaneo che dovrebbe prospettarci alcune proposte. Certo questa azienda si regge per il 59% sui trasferimenti da Ministero (via Regione, ndr) e Comune e stanti i tagli verrebbero a mancare risorse da due fonti». Dal Pirellone in particolare provengono 13,5 milioni di euro, cui la Loggia - «investendo sul trasporto pubblico locale molto più di altri Comuni» - ne aggiunge altri 10, parte a compensare a fronte di tariffe regionali man mano lievitare il mancato adeguamento del costo del biglietto per il passeggero (fermo a 1 euro per l'area urbana dal 2003, con gli abbonamenti invariati dal 2005 quando venne aumentato il costo di quelli mensili e ridotto quello annuale), e parte per il rinnovo del parco veicolare.
La preoccupazione dell'assessore sul tema insomma è tutt'altro che velata: «Saremo obbligati a far fronte a questi tagli. E condividiamo la sollecitazione di Cattaneo ad una politica di ottimizzazione dei costi, purché questa non sia a scapito del servizio». Per farla breve, «la situazione è pesante. Siamo tutti impegnati a definire i possibili business plan secondo varie ipotesi di tagli e capire quali possano essere le ripercussioni».
Già, e gli utenti? Il costo del biglietto, insomma, lieviterà? «Non si può dire. D'altro canto l'aumento del biglietto non basterebbe a far fronte ai mancati finanziamenti» se essi avranno effettivamente la portata prospettata. La domanda insomma resta una: dal 2011 cosa accadrà? «Tra settembre e ottobre - fa sapere Orto - sottoporrò al sindaco le soluzioni possibili alla luce delle risorse che saranno disponibili e si valuterà». La speranza dell'assessore è che il Comune di Brescia, «Comune virtuoso che da sempre investe per incrementare il servizio pubblico venga premiato dalla Regione rispetto ad altri comuni, senza contare che all'orizzonte c'è l'introduzione della metropolitana, il cui costo di gestione al chilometro è doppio rispetto al servizio su gomma». «Va considerato del resto - aggiunge il direttore generale di Brescia Trasporti, Marco Medeghini - che con la metropolitana la rete delle linee e delle fermate degli autobus andrà integralmente rivista».
E allora? La possibilità di una «rimodulazione» del servizio benché allo stato non esplicitamente prospettata pare una delle eventualità che non possono essere escluse, come pure un taglio del piano di rinnovamento del parco autobus che viene adottato a cadenza triennale, con la previsione consueta della sostituzione di 10-12 automezzi l'anno. Attualmente per il servizio di linea la società di via San Donino dispone di 202 mezzi, che diventano 240 tenendo conto di quelli per altri servizi. Il costo di un autobus di quelli a metano oscilla tra i 350 e i 400mila euro. Il che significa che la sostituzione di una decina di mezzi («necessaria ogni anno per garantire il mantenimento dell'anzianità media del parco autobus» spiega Medeghini) rappresenta un investimento di circa 4 milioni di euro. «Bisognerà capire su che voce e in che misura incideranno i tagli della Regione, se sui fondi in conto investimenti (quali appunto quelli erogati per l'acquisto di nuovi mezzi meno inquinanti) o su quelli erogati in conto capitale». Si vedrà.g. gal.
Summer Train, 1.350 a bordo
Il trenino riparte fino al 3 ottobre
Il «Summer Train» è stato un successo. «Quasi un tutto esaurito» commenta il direttore di Brescia Trasporti, Claudio Garatti. Per questo proseguirà la sua corsa per le vie della città, tra i monumenti del cuore antico della Leonessa, anche nell'ultimo scorcio d'estate e nell'inizio d'autunno, vale a dire dal 30 agosto al 3 ottobre.
Il «City sightseeing» in salsa bresciana, nonostante il maltempo che ha segnato una buona fetta del mese di agosto, in un solo mese e mezzo ha fatto registrare infatti circa 1.350 utenti, turisti giunti a Brescia da ogni dove e che al costo di 5 euro (eccezion fatta per i bimbi under 12, ammessi gratuitamente) hanno avuto la possibilità di avvalersi del servizio del trenino, lanciato tra la Loggia e il Castello, piazza Paolo VI e San Faustino, piazzale Arnaldo e via Musei, per un'intera giornata, usufruendo di guide turistiche che in lingua illustravano la natura dei monumenti via via incontrati. Il servizio proseguirà ora, come spiegato dal direttore generale di Brescia Trasporti Marco Medeghini e dalla responsabile del servizio Turismo del Comune, Daniela Scaini, con una sola variazione. Sarà in funzione infatti dal martedì alla domenica (e non più al sabato) con tre corse al giorno: una mattutina alle 10 e due pomeridiane alle 15 e alle 17. È soppressa la corsa del sabato mattina: il concomitante mercato di piazza Loggia, infatti, rendeva impossibile l'attraversamento e la visita di una delle principali attrazioni cittadine. «La domenica pomeriggio invece - fa sapere infine l'ing. Garatti - il trenino da 35 posti sarà a disposizione della Loggia per i servizi legati ai progetti del Duc del centro storico».
Quanto alla proposta del Summer Train, coronata dal successo, già si pensa oltre che ad estenderla alle prossime settimane, anche al bis per l'estate 2011: «L'iniziativa, avviata sperimentalmente - evidenzia al riguardo Daniela Scaini - è sicuramente perfettibile, e proprio in quest'ottica con Brescia Trasporti stiamo già cercando di definire come rinnovare il servizio, con un giro diverso e con ulteriori visite».

Bresciaoggi 27 agosto 2010

BRESCIA TRASPORTI. La riforma Gelmini degli istituti superiori costringe a mettere mano all’organizzazione del calendario e dell’itinerario. Una verifica il 23 settembre

Gli studenti rivoluzionano gli orari dei bus

Angela Dessì

Sono in media 20.539 quelli che ogni giorno utilizzano il mezzo pubblico. Da quest’anno si può dilazionare il pagamento dell’abbonamento

L’avvio dell’anno scolastico è ormai alle porte e come di consueto Brescia Trasporti ha messo mano alla pianificazione delle linee e degli orari degli autobus, operazione quest’anno particolarmente complessa anche e soprattutto alla luce della riforma Gelmini che, per gli Istituti Superiori, ha comportato una modifica degli orari di uscita dalle scuole, orientati sulla fascia delle 14 rispetto alle precedenti 13 e 13,30.
«IL CALENDARIO e l’itinerario che abbiamo messo a punto è frutto di un intenso lavoro di confronto con gli istituti» sottolinea l’assessore alla Mobilità Nicola Orto, che evidenzia come ciascuna delle 26 scuole superiori cittadine abbia a disposizione più linee di riferimento, mentre il presidente di Brescia Trasporti Andrea Gervasi precisa come i primi dieci giorni dall’avvio dell’anno scolastico (previsto per il 13 settembre) serviranno per effettuare un monitoraggio capillare delle corse e valutare eventuali adeguamenti. «Del resto - evidenzia il direttore Claudio Garatti - l’operazione non è stata di poco conto se si considerano i numeri degli studenti in movimento sul nostro territorio: gli abbonamenti/mese nell’anno scolastico 2009/2010 sono stati 184.848, con una media di studenti giornaliera pari a 20.539».
Ma la modifica degli orari e dei percorsi non è l’unica novità predisposta dal gruppo per il nuovo anno scolastico. Visto il difficile momento economico, grande attenzione è stata riservata alle tariffe (invariate rispetto all’anno precedente) e alla possibilità di dilazionare il pagamento dell’abbonamento annuale per studenti. Chi lo desiderasse, infatti, quest’anno potrà acquistare al primo di settembre un titolo quadrimestrale di importo pari al 50% dell’annuale (105 euro per Brescia e 165 per Brescia e comuni contermini) e pagare invece entro l’8 di gennaio il secondo modulo che, con il medesimo importo, garantirà la validità per i mesi rimanenti a completare l’annualità. «Così le famiglie non saranno costrette a versare tutto subito» spiega il direttore generale Marco Medeghini, che precisa anche che eventuali sconti famiglia verranno applicati in occasione del pagamento della seconda tranches sull’intero importo.
Rimangono invariati (120 euro per la zona di Brescia e 180 per quella comprendente anche i comuni) gli abbonamenti annuali per gli scolari (l’anno passato sono stati circa un migliaio i ragazzi delle elementari e delle medie che ne hanno usufruito) e permane anche la possibilità, per i bambini sotto i 12 anni, di viaggiare gratuitamente se accompagnati da un genitore o un nonno provvisto di abbonamento e Family Card.
NUOVA è invece la tessera «12 special» che con 10 euro consente di effettuare 12 corse semplici (vale a dire senza la corrispondenza con un altro autobus): oltre ad avere un costo corsa inferiore al normale (0,84 euro a fronte degli 0,95 della tessera da 10 corse e dell’euro del biglietto singolo) la tessera da 12 permette anche la validazione multipla. «L’amministrazione comunale e Brescia Trasporti hanno fatto un grande sforzo per assecondare le esigenze delle famiglie - conclude l’assessore Nicola Orto -, ma a fronte degli ingenti tagli prospettati dalla Finanziaria non escludiamo nel prossimo futuro di dover mettere a punto una politica di ottimizzazione dei costi». Come a dire: per il 2010 va così, per il 2011, invece, si vedrà.

INIZIATIVE. Riprenderà la sua corsa alla scoperta dei luoghi più belli e suggestivi della citta dal 31 agosto al 3 ottobre

Ma il Summer Train non va in vacanza

Previste tre corse giornaliere dal martedì al venerdì, due corse il sabato e una la domenica

Sono stati 1350 coloro che tra le metà di giugno e la fine di luglio hanno viaggiato a bordo del «Summer Train» alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della nostra città.
Un successo, quello ottenuto dal trenino turistico di Brescia Trasporti, che, complice il clima mite e le previsioni metereologiche ottimistiche, ha indotto gli organizzatori a riproporre l’iniziativa anche per il mese di settembre.
IL SERVIZIO, che partirà ufficialmente martedì 31 agosto e terminerà domenica 3 ottobre, prevede tre corse giornaliere (alle ore 10, 15 e 17) dal martedì al venerdì, due corse pomeridiane il sabato e un’unica corsa mattutina la domenica. Durante la visita, della durata di circa un’ora e venti, i viaggiatori a bordo del Trenino verranno accompagnati lungo alcune delle vie e delle piazze più belle del nostro centro storico (da piazza Loggia al Castello, da piazza Paolo VI a corso Garibaldi), mentre una audio-guida illustrerà loro, in italiano e in inglese, i tratti salienti di ogni luogo.
«ABBIAMO constatato che l’iniziativa è piaciuta molto non solo ai bresciani, ma anche ai turisti e per questo, in collaborazione anche con l’assessorato al Turismo, abbiamo deciso di riproporla», ha chiarito il direttore generale di Brescia Trasporti Marco Medeghini, puntualizzando che eventuali novità e migliorie verranno studiate in itinere.
Il biglietto per il Trenino, che pare come di consueto dal capolinea in piazza della Loggia, costa 5 euro (bambini sotto i 12 anni gratis) e può essere acquistato direttamente a bordo o all’InfoBrescia di piazza della Loggia.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al numero verde 800013812. AN. DE.

Bresciaoggi 26 agosto 2010

WRITERS E METRÒ: LE REAZIONI. Il capogruppo del Partito democratico in Loggia, annuncia una interrogazione al sindaco Adriano Paroli per «vederci chiaro»

«Il problema è la sicurezza dei depositi»

Mimmo Varone

Del Bono: «Nessun controllo efficace è stato predisposto» Catalano (Radio Onda d’Urto): «Graffiti precedenti alla festa»

Se i writers hanno avuto tutto il tempo di imbrattarlo, altri quel treno della metropolitana leggera avrebbero potuto sabotarlo, smontarlo, portarlo via a pezzi. Il capogruppo Pd in Consiglio comunale Emilio Del Bono non sottovaluta l’azione vandalica dei graffitari ma addita soprattutto il pericoloso «buco» nei controlli di sicurezza che svela. «In che mani siamo finiti? Possibile che arrivino dei treni e vengano lasciati in balia di tutti?», si chiede mentre annuncia un’interrogazione al sindaco Adriano Paroli per capire come sia potuto accadere un fatto tanto grave.
«NON È SOLO questione di sporcare, anche se sono favorevole a contrastare in modo severo qualsiasi forma di inciviltà – sottolinea Del Bono -, ma nel deposito poteva entrare qualsiasi sabotatore, e quanto è accaduto dimostra che non c’era nessun controllo efficace per impedirlo. Chiunque avrebbe potuto entrare, smontare i treni e portarsene via dei pezzi». La realtà del capogruppo Pd è che «si chiacchiera tanto di sicurezza e carrozze nuove di zecca sono lasciate in balia di chiunque». Anzi, «sembra esserci una sorta di contrappasso dantesco – rincara -: più l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani e il vicesindaco Fabio Rolfi parlano di sicurezza, più la loro azione appare improvvisata e debole. Invece di pontificare dovrebbero vergognarsi, incapaci come sono di tutelare cose che costano milioni di euro». Per ora, a quanto pare, il danno è minimo, visto che i treni proprio in previsione dei writers sono protetti da una pellicola trasparente adesiva che è facile rimuovere. Ma resta il fatto che il deposito del Metrobus è un colabrodo. «Se è vero quanto afferma Umberto Gobbi di Radio Onda d’Urto, e cioè che già prima del 27 luglio c’erano dei graffiti su un treno - incalza Del Bono -, la faccenda è ancora più grave. Vuol dire che estranei hanno potuto entrare una prima volta, e poi anche una seconda (forse domenica scorsa) senza che nessuna misura di sicurezza aggiuntiva si stata presa». E ciò «lascia interrogativi inquietanti».
FRANCESCO CATALANO, uno dei volontari della festa della Radio che prima del 27 luglio aveva fatto un sopralluogo nell’area della festa adiacente al deposito, conferma di aver visto già allora «un graffito nella parte anteriore del treno in movimento sui binari del piazzale interno». E di ciò «ho subito avvisato il funzionario di Brescia Mobilità – aggiunge – per evitare che fossero attribuite ai frequentatori della festa eventuali responsabilità». Catalano non sa dire se quel graffito è uno di quelli che ora «colorano» il treno in tutta la sua lunghezza, ma certo è che prima gli altri non c’erano, e vuol dire che sono stati fatti a più riprese. Del Bono trova «sorprendente» come sia stato possibile imbrattare quelle carrozze senza nessun disturbo. «Quei treni sono già stati consegnati – osserva -, costano centinaia di migliaia di euro e ogni manomissione comporta oneri a carico dell’Amministrazione». Dunque, «vogliamo vederci chiaro».


Bresciaoggi 25 agosto 2010

A SAN POLO. Un treno del metrobus imbrattato apre il dibattito su un fenomeno che colpisce ogni zona della città

Writers, ora Brescia si indigna

«L’inciviltà non resti impunita»

Mimmo Varone

La Polizia Locale sta indagando per individuare i colpevoli. Su Facebook il dibattito si accende tra allusioni e paragoni «stranieri»

Stavolta i writers l’hanno fatta grossa. Brescia è indignata per il modo in cui hanno ridotto uno dei treni della metropolitana leggera parcheggiato nel deposito di Sant’Eufemia-Buffalora. Interviene il Pd per puntare l’indice contro il «disinteresse» dell’Amministrazione Paroli. Su Facebook decine di bresciani commentano l’episodio imbufaliti. Radio Onda d’Urto con un comunicato mette le mani avanti e dichiara che la sua festa in corso in via Magnolini (nelle vicinanze del deposito) è del tutto estranea all’episodio. La città è stufa di atti di vandalismo gratuito, e mostra di non aver dimenticato neanche l’imbrattamento della scultura di Anish Kapoor, uno dei grandi dell’arte contemporanea, domenica scorsa in piazzetta San Luca.
Le reazioni al nuovo episodio di vandalismo graffitaro smorzano persino la querelle tra Brescia Mobilità e l’Ati Metrobus sulla responsabilità della sorveglianza nei cantieri, per impedire furti (già avvenuti lungo la linea nei mesi scorsi) e atti vandalici. Ieri il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi aveva sottolineato che la responsabilità della sorveglianza spetta all’Ati. Oggi Massimo Lodico, responsabile delle opere civili di Astaldi risponde che «il committente ha sempre ragione».
E precisa che il danno non è ingente. «Avevamo previsto che episodi del genere potessero accadere, anche se non subito - dice Lodico - perciò il costruttore Ansaldo ha dotato la carrozzeria dei treni di una pellicola trasparente che si può asportare senza una grossa spesa». Quanto ai sistemi di sicurezza, «abbiamo guardie giorno e notte - precisa -, che siano riusciti a entrare è un dato di fatto ma non sarebbe dovuto accadere».
MA L’INDIGNAZIONE RESTA. Con un post su Facebook l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani ripete che il lavoro di investigazione porterà a conoscenza della città gli autori dell’atto vandalico. E i commenti non si contano. «Non se ne può più... è davvero uno schifo - scrive Raffaella Brognoli -, vorrò vedere se i genitori di questi teppisti diranno come al solito che i loro figli sono bravi ragazzi, magari presentandogli il conto dei danni cambieranno idea».
Pure il vicesindaco Fabio Rolfi promette che i responsabili saranno individuati. «Confermo le attività investigative in corso - dice Rolfi - siamo a buon punto e arriveremo presto a dare volto e nome ai vandali». Rolfi sottolinea che un’unità dei Vigili sta lavorando in ambiti giovanili. «Prima di oggi mai nessuno è stato beccato - osserva - e se l’operazione andrà in porto sarà molto importante». Intanto, «le telecamere del centro hanno intercettato giovani che imbrattavano - aggiunge - e i responsabili prenderanno la multa e chiederemo in sede civile il risarcimento danni».
Ma i commenti al post di Labolani sono tanti. Tra gli altri, Costantino Corsini appena tornato da Berlino racconta che davanti allo zoo «vi era un pianoforte a disposizione di chi voleva suonarlo e nessuno si sarebbe sognato di danneggiarlo». Paolo Gandellini scrive che «guarda caso è successo dove ora fanno la festa di Radio Onda d’urto». Ma a dichiarazioni simili risponde per la Radio Umberto Gobbi. «Riteniamo le affermazioni dell’assessore Labolani illazioni infondate prive di prove e nessi logici». E spiega che «già in fase di sopralluogo dell’area della festa a fine luglio, erano stati visti graffiti su una vettura del metrobus e i nostri volontari avevano segnalato il fatto proprio per evitare che potesse essere attribuita alla nostra manifestazione».
La replica dell’assessore arriva a stretto giro. «Alle domande sulle eventuali responsabilità degli organizzatori della festa ho ribadito che questi ultimi sono responsabili di quello che accade all’interno della festa - sottolinea -, ma è chiaro che la coincidenza con quello che è accaduto è singolare».
Contro l’Amministrazione comunale, però, si schiera il Pd con un comunicato del segretario cittadino Giorgio De Martin. Episodi «antipatici» come questo e come l’imbrattamento della scultura di Kapoor «avvengono in strutture che dovrebbero essere ben controllate e protette oppure situate in pieno centro, e costeranno ai cittadini decine di migliaia di euro - scrive De Martin -. Il disinteresse dell’amministrazione nel colpire questi episodi è probabilmente il diretto derivato del non aver represso con immediatezza gli abusi leghisti che con le loro affissioni abusive hanno più volte sporcato la città manifestando totale mancanza di senso civico».



Giornale di Brescia 25 agosto 2010

E la polemica corre sul binario del metrò

Scritte sui vagoni: botta e risposta tra Radio onda d’Urto, Pd e assessore Labolani


La sorpresa per l'opera dei graffitari ritrovata sul convoglio del metrobus custodito nel deposito di Sant'Eufemia Buffalora ha lasciato il posto ad una serie di reazioni nel mondo politico bresciano.

Con una nota inviata alle redazioni, i responsabili di Radio Onda d'Urto hanno voluto escludere un nesso tra i graffiti e la festa in corso. «Riteniamo le affermazioni dell'assessore Labolani (il quale aveva accostato i due fatti, ndr) illazioni infondate e prive di fondamento, prove e nessi logici», si legge nel documento. In particolare, la Radio fa sapere che «già in fase di sopralluogo dell'area festa realizzato da alcuni nostri volontari a fine luglio erano stati visti graffiti sul metrobus».
I disegni, anche se presumibilmente diversi rispetto a quelli rinvenuti ieri l'altro, erano stati segnalati al funzionario di Brescia Mobilità per evitare che potessero essere «strumentalmente attribuita alla nostra manifestazione qualsiasi responsabilità».
Inoltre, «il fenomeno dei writers è diffuso nella nostra come in tutte le altre città indipendentemente dalla festa di Rafio Onda d'Urto».
L'assessore ai Lavori pubblici, Mario Labolani, dal canto suo spiega che «è quantomeno strano che i graffiti siano stati realizzati con la festa a pochi metri dal deposito. In ogni caso, non è compito di Radio Onda d'Urto controllare la parte esterna alla manifestazione, su questo non c'è dubbio. Da parte nostra posso dire che saremo costretti, per quest'anno come per i prossimi, a intensificare i controlli per evitare che si ripetano danni di questo tipo».
Labolani bolla come «vandalismo puro» i graffiti sul treno e aggiunge di voler verificare con Brescia Mobilità le segnalazioni di imbrattamenti precedenti: «Controlleremo se effettivamente vi erano altri treni sporchi». «Non sappiamo ancora chi è stato - conclude -, ma l'idea è che siano persone venute da fuori, almeno una delle sigle che si leggono non sono mai state usate in città. Certo è che il convoglio era custodito in un magazzino chiuso a chiave, del quale nessuno poteva sapere il contenuto».
Nel dibattito sui graffiti si inserisce anche il Pd. Il segretario cittadino, Giorgio De Martin, sottolinea che «l'antipatico episodio che ha visto l'imbrattamento di uno dei due treni della metropolitana avviene all'indomani di un altro fatto simile: le scritte spray sulla scultura di Anish Kapoor collocata in corso Zanardelli. Atti che avvengono all'interno di strutture che dovrebbero essere ben protette o situate in pieno centro e che costeranno ai cittadini bresciani decine di migliaia di euro. Il disinteresse dell'amministrazione nel colpire questi episodi è probabilmente il diretto derivato dal non avere represso con immediatezza gli abusi leghisti che con le loro affissioni abusive hanno più volte sporcato la nostra città, manifestando totale mancanza di senso civico». «Invito l'amministrazione comunale - conclude la nota - ad adoperarsi con serietà e impegno per impedire il ripetersi di tali atti e mi auguro che la dichiarata volontà dell'assessore Labolani di garantire un lavoro investigativo per scoprire i colpevoli degli atti vandalici ai vagoni valga pure per rintracciare quei leghisti che, seppure in altro modo, hanno comunque lordato la città».
Emanuele Galesi


Giornale di Brescia 24 agosto 2010

Convoglio del Metrobus imbrattato in deposito

Ignoti «graffitari» in azione a Buffalora. Prignachi: «L’Ati provveda». Labolani: «Presto la città saprà chi sono questi teppistelli»

Il Metrobus deve ancora entrare in servizio ma già dei (sedicenti) graffitari hanno preso di mira i convogli. Dopo un primo episodio il 2 agosto, nottetempo vandali armati di bombolette spray sono tornati in azione nel cuore del deposito di Buffalora in cui sono riposti i due treni già consegnati.
E hanno colpito, evidentemente indisturbati, senza pietà. La fotografia è più che eloquente: una fiancata è stata imbrattata per buona parte dei 39 metri di lunghezza, vetri compresi. E non è stato risparmiato neppure il muso. Il danno in sè, benché non stimato appare di lieve entità: i treni, infatti, sono ricoperti di una speciale pellicola anti-graffiti che consente la rimozione della vernice spray con un apposito prodotto, assicurano gli addetti ai lavori.
Eppure il fatto che più persone si siano potute introdurre nel deposito e agire per un tempo relativamente lungo senza essere sorprese, ha comprensibilmente allarmato i vertici di Loggia e Brescia Mobilità. Il presidente della società di piazzale San Padre Pio, Valerio Prignachi, in una nota sottolinea come «sia competenza di Ati Metrobus (l'associazione temporanea di imprese che si occupa della realizzazione del metrò, ndr) svolgere le attività di controllo e sorveglianza affinché fatti di questa natura non accadano». Ma assicura in ogni caso di aver attivato le procedure per individuare le soluzioni necessarie a rendere inaccessibili ai non autorizzati deposito, linea e stazioni del metrò. «Non è immaginabile il ripetersi di tali ingiustificabili eventualità».
Prignachi fa sapere inoltre che richiederà all'Ati «quali misure, attività, soluzioni tecniche si intendano promuovere per assicurare un adeguato sistema di controllo del deposito attraverso un sistema di videosorveglianza allarmato, come del resto già assicurato per la linea oggetto in passato di furti».
Da parte sua l'assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani si scaglia contro «l'ennesimo atto di vandalismo di questi piccoli teppistelli, che dimostra che la nostra attenzione su questa problematica è prioritaria. Il lavoro di investigazione che stiamo attuando in questi giorni porterà a conoscenza della città chi sta provocando decine di migliaia di euro di spese inutili, risorse delle quali vengono private le fasce più deboli. L'attenzione civica deve essere patrimonio di tutti i cittadini che vogliono una città ordinata e pulita e non insozzata da piccoli teppisti».


Bresciaoggi 24 agosto 2010

IL CASO. Brescia Mobilità attacca l’Ati per la vigilanza. Ma intanto ha deciso di rendere più sicuri deposito e cantieri

Già imbrattato il vagone del Metrobus

Danni per decine di migliaia di euro: si dovrà riverniciare completamente il treno custodito a Sant’Eufemia

Stavolta hanno colpito pesante. I «graffitari» hanno messo fuori uso uno dei due treni della metropolitana parcheggiati nel deposito di Sant’Eufemia/Buffalora. Lo hanno imbrattato da cima a fondo, e dovrà essere riverniciato integralmente prima che possa uscire per i giri di prova. L’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani promette che gli autori avranno nomi e cognomi.
I WRITERS HANNO trovato il modo di entrare nel deposito senza che nessuno se ne accorgesse, e di compiere il loro lavoro indisturbati. A giudicare da come hanno ridotto il treno, saranno stati all’opera tutta la notte. E ora tra Ati e Brescia Mobilità è querelle sulle responsabilità. Valerio Prignachi, presidente della Spa di piazzetta San Padre Pio, sottolinea come sia «di competenza dell’Ati Metrobus svolgere le attività di controllo e sorveglianza affinchè fatti di questa natura non accadano». Tuttavia la prima domanda che viene spontanea è che cosa stessero facendo gli uomini della vigilanza, se il vandalismo graffitaro ha potuto agire così indisturbato.
Prignachi, a ogni modo, annuncia di puntare a soluzioni necessarie a «rendere non accessibili a terzi non autorizzati le strutture del deposito, le aree di pertinenza, la linea e le stazioni della metropolitana». Pur con la precisazione che «nella fase di cantiere tali competenze sono dell’Ati».
D’altra parte, non è la prima volta che i cantieri del metrò sono violati. Mesi fa i furti di materiali lungo la linea, ora è toccato ai treni, Prignachi stigmatizza «come non sia immaginabile il ripetersi di tali ingiustificate eventualità».
Per Mario Labolani, invece, «l’ennesimo atto di vandalismo di questi piccoli teppistelli dimostra che la nostra attenzione su questa problematica è prioritaria». E «il lavoro di investigazione - aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici di palazzo Loggia - porterà alla conoscenza dei cittadini chi stia provocando decine di migliaia di euro di spese inutili».MI.VA.

Giornale di Brescia 21 agosto 2010

Sicurezza, il pedone non è più in scacco

Tra le nuove norme del Codice della strada, la precedenza a chi attraversa sulle strisce. I veicoli devono fermarsi,

pena 8 punti della patente, ma la novità sfugge. Il Comandante Caromani: «Ora è la fase dell’informazione»

Salvaguardare il pedone e battersi per la sua sicurezza. È quanto prevede imperativamente l'articolo 191 del nuovo Codice della strada che riguarda il comportamento dei conducenti nei confronti di chi si prepara ad attraversare la strada. Una novità che introduce una modifica più volte richiesta da molte associazioni che si battono per avere una maggior sicurezza sulla strada e che in diversi casi ha mostrato di aver scosso i bresciani. Molti automobilisti, infatti, hanno recepito come in pratica si dovrà dare precedenza ai pedoni non solo in transito sulle strisce, ma anche a quelli che si stanno accingendo ad attraversare, ma i casi di incomprensione e di confusione sono diversi.
In effetti la norma che tocca gli automobilisti recita: «devono altresì dare la precedenza, rallentando e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali. Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un'altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio». La sanzione giunge a comportare un taglio di otto punti della patente.
Una linea di chiarezza, ma con molti dubbi
Ma chi dice al conducente che quel pedone che si affaccia sulle strisce sta per attraversare? Come fa un vigile a contestare questa nuova infrazione? Partiranno forse maggiori controlli? Tutte domande a cui ad oggi pare difficile dare una risposta.
Sarà del resto capitato a molti di notare persone davanti alle strisce, ma che stanno semplicemente aspettando qualcuno. Sullo sfondo resta la volontà del legislatore: gli automobilisti devono dare la precedenza ai passanti e devono prestare loro la massima attenzione. C'è da sperare che i pedoni distratti non abusino di questo nuovo diritto, non fosse altro per limitare il numero delle persone ferite sulla strada.
«In genere i bresciani sono ligi alle regole ed alle norme. Nel nostro Comando non abbiamo dato disposizioni particolari per incrementare i controlli sullo specifico delle novità introdotte con il nuovo testo del Codice della strada, anche se questa è la fase in cui i cittadini devono essere informati sulle novità» spiega il Comandante della Polizia Provinciale, Carlo Caromani.
Tangenziale, multe a quota 70 al giorno
In termini di rispetto delle regole, intanto, si segnala che dalla scorsa settimana la media giornaliera di multe comminate dal Comando per gli eccessi di velocità lungo la tangenziale, al varco di Ponte San Marco, si mantiene sulle 65/70 al giorno. «Meno infrazioni di quelle inizialmente rilevate, ma pur sempre un numero elevato che induce a credere come vi sia ancora molto da fare a favore della sicurezza sulle strade» spiegano dal Comando. Su questo fronte si annuncia anche una nuova iniziativa: «mentre si attende di attivare il secondo varco di rilevazione delle velocità della tangenziale, quello di Roncadelle, stiamo valutando di montare lungo le gallerie di Pisogne un Tutor. Andremo a valutare le velocità medie e questo per limitare una situazione che vede le auto rallentare solo davanti al multanova installato lungo il tratto più veloce». La sicurezza corre dunque sul filo del rispetto dei limiti, mentre il codice va inasprendo le sanzioni. Del resto la sicurezza ha un costo.
Roberto Manieri


Dal sito internet www.trasportibrescia.it

18 agosto 2010


La scure dei tagli al t.p.l. sulla campagna abbonamenti 2010-11


Giornale di Brescia 18 agosto 2010

La mappa dei parcheggi punta alla sicurezza

Da settembre via alla campagna di sensibilizzazione per incentivare i tifosi all’utilizzo del mezzo pubblico

«Tutto si gioca la settimana prossima, quando inizieranno davvero i lavori necessari per reperire nuovi parcheggi e adeguare la viabilità». Questa la principale preoccupazione del commissario aggiunto Giovanni Alberti, responsabile del Nucleo pianificazione servizi del comando di Polizia locale di via Donegani, impegnato sul fronte stadio per tutto ciò che riguarda la partita esterna.
«Il 12 settembre è sempre più vicino e non c'è davvero tempo da perdere». Il riferimento corre ai cantieri che a partire dalla prossima settimana dovrebbero essere allestiti all'interno dell'ex Idra di via Triumplina: il piazzale interno dovrà infatti accogliere circa 1.500 auto in vista del campionato alle porte. «Iniziando subito operai e tecnici ne avranno per una settimana, dieci giorni al massimo, specie se si considera che l'asfaltatura è ormai a posto».
Altri parcheggi di superficie - precisa il commissario aggiunto - saranno comunque a disposizione nelle zone circostanti: 126 posti accanto al centro Futura, 140 in piazzale Vivanti (nella foto), cento al posto della vecchia piscina di Mompiano (questi ultimi, almeno sulla carta, a disposizione delle Forze dell'ordine e della società) e altri mille sfruttando le strade limitrofe (vie Casazza, Branze, Triumplina, Nikolajewka). Poi c'è la zona ovest: il grande posteggio dell'Ortomercato sarà a disposizione degli ospiti che potranno raggiungere il Rigamonti sfruttando gli otto autobus messi a disposizione da Brescia Mobilità.
«È comunque fondamentale reperire quanti più posteggi poiché resta l'auto il mezzo privilegiato» spiega l'ufficiale di polizia. Che pure annuncia a breve l'inizio di una vera e propria campagna di sensibilizzazione - in capo all'Assessorato al traffico e a Brescia Mobilità - sul tema: l'obiettivo è incentivare i tifosi a lasciare a casa la vettura, preferendo il mezzo pubblico. nf

Giornale di Brescia 17 agosto 2010

Dieci delle opere di superficie del metrò passano in capo a Brescia Mobilità: in settembre il nodo costi

I soldi mancano, i progetti devono essere rivisti, nuovi mutui dovranno probabilmente essere accesi. Ma, calendario alla mano, non ci si può fermare. L'ombra dei conti continua a riflettersi sulla sfida metropolitana della città, un capitolo cui Amministrazione comunale da un lato e Brescia Mobilità dall'altro stanno lavorando da mesi. E sul quale un primo passo è stato compiuto.

La questione più urgente riguarda le opere complementari del Metrobus: l'obiettivo - come chiarito a più riprese da sindaco e assessori - è «tutto pronto in contemporanea al via del primo treno». Fatta eccezione per i parcheggi, che potranno essere ultimati cammin facendo, almeno in parte. Di qui la decisione: a fronte dei disegni proposti e varati dalla Giunta, si delega. A Brescia Mobilità. Se cioè inizialmente le opere di superficie erano finanziate in toto dal Comune, ora a contribuire alla spesa sarà anche la società controllata, che pure potrà accendere mutui con più facilità.
La divisione dei compiti - licenziata ieri dall'Amministrazione - è scientifica: la Loggia si occuperà di sette stazioni, in particolare Marconi, San Faustino, Brescia Due, Volta, San Polo parco, San Polo Cimabue, Sanpolino. Brescia Mobilità - «direttamente o attraverso incarichi» - si dedicherà alle altre dieci, vale a dire Prealpino, Casazza, Mompiano, Europa, Ospedale, Piazza Vittoria, Stazione Fs, Lamarmora, Poliambulanza e Sant'Eufemia-Buffalora.
Del resto i numeri non mentono: a mancare all'appello del piano economico previsto per il Metrobus sono 54 milioni di euro (quelli cioè della cosiddetta maxi-rata da versare nel 2011, come stabilito nella delibera di Giunta del 2004) cui se ne aggiungono almeno altri 50 per le opere complementari. Poi, si penserà ai restanti 30 milioni necessari per il completamento dei parcheggi interrati. Totale: 104 milioni di euro. Che né la Loggia né Brescia Mobilità hanno in cassa. E allora la strada al momento individuata è una: cedere alla società controllata i parcheggi (oggi di proprietà comunale) che già gestisce. In altre parole la Giunta sta pensando di patrimonializzare Brescia Mobilità: conferendole infatti beni da impegnare, la controllata potrebbe accendere un mutuo per far fronte alle due spese. L'idea nasce sulla scia di un'analisi approfondita che pure poneva l'Amministrazione davanti a due possibilità: una capitalizzazione liquida, conferendo cioè a Brescia Mobilità fondi pubblici; oppure una capitalizzazione patrimoniale, attraverso la «cessione» di beni materiali. Tutto ciò tenendo ben presente le condizioni imposte al Comune dal Patto di stabilità: per rispettarle, la Loggia dovrà «reperire» di qui ai prossimi sei mesi 32,5 milioni di euro.
La scelta è quindi lavorare sul piano «b», ovvero su una vera e propria ricognizione dei beni possibili da cedere alla società, così da consentirle da un lato l'accensione di mutui e dall'altro la prosecuzione dei cantieri e dei progetti inerenti a stazioni e opere circostanti.
Ed è all'interno di questo nuovo quadro che si ripropongono le vecchie polemiche. Prima fra tutte la questione del condominio bis di piazzale Vivanti (dove il progetto elaborato dalla Giunta vedeva raddoppiare le volumetrie, trasformandole da 5 a 10mila mq di slp). «È un progetto che al momento rimane in stand-by - conferma il sindaco Paroli -. Sicuramente verrà rivisto, ma dobbiamo ancora decidere e valutare tutte le possibilità. Le vie sono due: risolvere le polemiche non aumentando la superficie, ma non bisogna dimenticare che in qualche modo i soldi vanno reperiti, oppure modificare semplicemente il progetto, magari pensando a una rimodulazione dei volumi, sistemandoli in un unico edificio». nuri

Giornale di Brescia 13 agosto 2010

Bus, abbonamenti per studenti a costo invariato

In via di revisione il piano delle corse di Brescia Trasporti, per adeguarlo agli orari degli istituti «post-riforma»


Sono migliaia i giovani bresciani che per tutto l'anno scolastico utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici per raggiungere istituti di tutta la città. Il servizio di Brescia Mobilità, oltre a garantire la copertura totale delle diverse aree urbane, dal luglio 2004 mette in collegamento la città con quindici Comuni dell'hinterland.

Come di consueto per gli studenti e gli scolari che ogni mattina si muovono con i bus delle 18 linee di Brescia Trasporti sono state previste riduzioni speciali sugli abbonamenti, secondo un sistema tariffario articolato sui diversi percorsi e ripartito in due zone principali.
La buona notizia è che per usufruire del trasporto pubblico in tutta la rete urbana, entro i confini cittadini, (zona 1- Centro e Stazione) l'abbonamento annuale non registrerà incrementi rispetto all'anno passato, come conferma il direttore di Brescia Trasporti, Claudio Garatti. Costerà 210 euro per gli studenti e 120 per gli scolari fino alla terza media. Stessi prezzi anche per la zona 2 riguardante l'area extraurbana (collegamenti con Rezzato, Botticino, Caino, Borgosatollo, Flero, Poncarale, Castel Mella, Collebeato, Concesio, Nave, Roncadelle, Gussago e Cellatica), mentre per l'intera rete, comprensiva di entrambe le zone, la tariffa prevista per l'anno è di 330 euro per gli studenti e 180 per gli scolari. Per le famiglie con più figli in età scolare sarà possibile ottenere ulteriori sconti dal 10%, per due abbonati, al 40%, per i cinque abbonati a nucleo.
Chi risiede in provincia si potrà muovere con autobus e pullman Sia e Saia, riunite per il servizio nella rete consortile per il trasporto pubblico «Trasporti Brescia». Due le «sottoreti» di percorrenza: la prima, la Nord, riguardante le corse per la Val Trompia, lago di Garda e Val Sabbia, la seconda, la Sud, le località della Bassa, del Sebino e della Franciacorta. Le tariffe delle 71 linee interurbane operative su tutta la rete stradale del territorio, sono variabili in relazione alle diverse tratte e calcolate in base al numero di zone attraversate dalla località di partenza.
Gli abbonamenti mensili per gli studenti che devono raggiungere il capolinea di Brescia, con integrate le corse nelle aree urbane della città delle zone 1 e 2, potranno così variare dai 36 euro della classe tariffaria A ai 114,50 della M.
Un servizio di trasporti che gli studenti bresciani, dalle medie fino all'università, sembrano abitualmente utilizzare per gli spostamenti diurni: nel complesso, nell'arco di tutto il 2009, Brescia Trasporti ha potuto contare più di 15 milioni di studenti con abbonamento trasportati in più di 640mila corse, con 236 autobus in servizio, e un totale di utenti trasportati superiore ai 42 milioni.
Intanto si continua a lavorare alla stesura di un piano corse compatibile con i nuovi orari di lezione degli istituti cittadini dopo la Riforma: «Stiamo andando incontro alle necessità delle scuole bresciane - ha confermato il direttore di Brescia Trasporti, Claudio Garatti - vogliamo ottimizzare gli orari delle corse di tutte le linee, specialmente di quelle più utilizzate da scolari e studenti per poter offrire un servizio efficiente e puntuale».
Alessandro Carboni


Bresciaoggi 11 agosto 2010

Contributi fino al 60% per progetti «ciclabili»

La Giunta regionale lombarda, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Cattaneo, ha stanziato 6,8 milioni di euro per la realizzazione di progetti che favoriscano la mobilità ciclistica. «In considerazione del successo che il bando ha avuto lo scorso anno - spiega l'assessore Cattaneo - e a conferma dell'attenzione che la Regione ha nei confronti della mobilità dolce, anche attraverso l'incentivazione dell'utilizzo della bicicletta, abbiamo deciso non solo di ribadire il nostro impegno per il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, ma anche di incrementare la dotazione finanziaria stanziata nel 2009».
Il bando si rivolge a enti locali, enti gestori di parchi, Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Ferrovienord e prevede la realizzazione di velostazioni (parcheggio custodito, servizio di assistenza/manutenzione delle biciclette e punto informativo), di aree per il parcheggio dedicato alle biciclette, di sottopassi e sovrappassi ciclabili e ciclopedonali e l'adeguamento, il completamento o la realizzazione di piste ciclabili e ciclopedonali.
Tra le spese ammissibili rientrano la predisposizione della segnaletica/cartellonistica, la fornitura e la messa in opera di canaline o scivoli per facilitare l'accesso delle bici, nonché le opere per la fornitura di servizi di custodia, assistenza e manutenzione, bike sharing e noleggio bici (in questi ultimi casi sono incluse le attrezzature come stalli e biciclette).
Il bando considera «elemento qualificante dei progetti» l'inserimento di biciclette elettriche a pedalata assistita, così come valuterà positivamente velostazioni e aree di parcheggio di biciclette create in prossimità di stazioni ferroviarie, stazioni di metro tramvie, metropolitane e punti di approdo della navigazione. Verrà data inoltre preferenza a piste ciclabili e ciclopedonali finalizzate al raggiungimento di stazioni e punti di approdo, così come a piste ciclabili e ciclopedonali che si collegano a piste ciclabili esistenti e ai nodi di interscambio.
IL BANDO PREVEDE che possano essere cofinanziati progetti definitivi o esecutivi di costo complessivo compreso tra i 100 e gli 800 mila euro e che ogni soggetto abbia diritto di presentare un solo progetto. Il contributo massimo richiedibile è del 50 per cento della spesa ammissibile: fanno eccezione i Comuni con popolazione inferiore ai 3 mila abitanti, i Comuni montani con popolazione non superiore ai 5 mila abitanti e le Comunità montane, che potranno richiedere un contributo fino alla concorrenza massima del 90 per cento della spesa ammissibile.
Le domande di contributo devono essere presentate entro l'11 ottobre 2010. RE. C.

Giornale di Brescia 11 agosto 2010

Mobilità sui pedali: la Regione finanzierà progetti per 6,8 mln

La Giunta regionale ha stanziato 6,8 milioni per progetti a favore della mobilità ciclistica. Il bando si rivolge a enti locali, enti gestori di parchi, Rfi e Ferrovie Nord e prevede la costruzione di velostazioni (parcheggio custodito, servizio di assistenza/manutenzione delle biciclette e punto informativo), di aree per il parcheggio, di sottopassi e sovrappassi ciclabili e ciclopedonali e l'adeguamento, il completamento o la realizzazione di piste ciclabili e ciclopedonali.
Tra le spese ammissibili rientrano la predisposizione della segnaletica, la fornitura e la messa in opera di canaline o scivoli per facilitare l'accesso delle bici, nonché le opere per la fornitura di servizi di custodia, assistenza e manutenzione, bike sharing e noleggio bici (in questi ultimi casi sono incluse le attrezzature come stalli e bici). Il bando prevede che possano essere ammessi a cofinanziamento progetti definitivi o esecutivi di costo complessivo compreso tra i 100.000 e gli 800.000 euro; ogni soggetto può presentare un solo progetto. Il contributo massimo richiedibile è del 50% della spesa. Le domande di contributo vanno presentate entro l'11 ottobre.

9 agosto 2010

Ottimizzazione percorsi e fermate in zona stazione.

Sperimentazione avviata il 23 giugno 2010 con la modifica del percorso e la ricollocazione delle fermate delle linee 7 e 12.


Suggerimento di tplbrescia per migliorare l'individuazione delle fermate in zona stazione.
La sperimentazione in atto in zona stazione ha introdotto la ricollocazione delle fermate delle linee 7 e 12 separandole dalle altre fermate, se la soluzione dovesse essere confermata in stazione sono presenti sei fermate, contro le quattro precedenti, dislocate in diversi punti del piazzale, addirittura una fermata (per via limitazioni introdotte dal cantiere della metropolitana) è posta in via Solferino vicino all'autostazione.
Per chi arriva in stazione a Brescia in treno o con le linee extraurbane e deve usufruire dei mezzi pubblici urbani immagino sia tutt'altro che semplice orientarsi per individuare la fermata e la linee da utilizzare per raggiungere la destinazione.
L'idea è quella di identificare le fermate con appositi colori in modo da facilitarne l'individuazione nello spazio del piazzale e installare alcuni panelli informativi con indicato i percorsi delle linee che fermano in stazione, completi dei colori identificativi del marciapiede o pensilina della fermata e di simbologia che che informi dei luoghi di pubblico interesse raggiunti.
Altro aspetto urgente riguarda la dotazione, in vista della prossima stagione invernale, di idonee pensiline per le due nuove posizioni di fermata delle linee 7 e 12 (marrone e giallo).


Questa è la mappa con l'ipotesi di colorazione identificativa delle fermate in zona stazione ed un esempio di dislocazione dei pannelli informativi (azzurri)


Qui di seguito invece è riportato un esempio del contenuto dei  pannelli informativi.

LINEA  1  MASACCIO / VANNUCCI

STAZIONE VIA SOLFERINO MARCIAPIEDE BLU  
VIA GAMBARA
VIA CREMONA
VOLTA 
VIA GIORGIONE
VIA VERROCCHIO
VIA MASACCIO

LINEA  1  MOMPIANO

STAZIONE PORTICI MARCIAPIEDE ROSSO   
CENTRO VIA MAZZINI  
VIA CROCIFISSA 
OSPEDALE 
EUROPA 
STADIO 
MOMPIANO
Clicca qui per accedere alla pagina con l'esempio completo per i pannelli informativi

Bresciaoggi 08 agosto 2010
 Passeggeri osservano il monitor mentre viaggiano in autobus: l'immagine è tratta dal sito del network Moby Tv, leader del settore

Dopo i guanti della discordia sugli autobus arrivano i video

L'IDEA. In corso contatti con una ditta specializzata per installarli anche a Brescia
Trasmettono informazioni su iniziative comunali ma anche news, oroscopo, meteo e spot pubblicitari Sono già su bus e metropolitana di Milano e Roma

I contatti ci sono. Per ora siamo agli inizi, ma idea e presupposti sono in campo. I contatti stanno intercorrendo tra una ditta specializzata e Brescia Mobilità, e l'idea è di mettere «le televisioni» sull'autobus, come si finirà col sentir dire il giorno in cui sui bus cittadini dovessero comparire i monitor, come in aereo.
Dopo il controverso esperimento dei guanti Ufo, il Comune, con la sua controllata Brescia Mobilità, sta studiando la possibilità di installare sugli autobus schermi che diffondano a getto continuo informazioni di ogni genere, con particolare riguardo a quelle che illustrano i servizi offerti dagli uffici comunali e le iniziative culturali in città. Il progetto rientra nel più ampio piano di potenziamento della comunicazione Loggia-cittadini, che farà leva anche su altri supporti, come i cellulari. Presto - non si sa quando, visto che Brescia Mobilità non ha ancora siglato alcun accordo per avviare il sistema multimediale - i bresciani potrebbero trovarsi la «televisione» sui bus. Come già avviene in altre città d'Italia: a Roma, Milano, Bari, Padova e Siena, dove è attivo un circuito di notizie che viaggiano su telefonini e video. Della capitale l'esperienza pilota: 900 mezzi pubblici sono dotati di questi monitor messi a punto dalla Ciemme sistemi, società fiorentina che con il network di pubblicità e informazioni MobyTv è leader del mercato italiano di questa tecnologia su mezzi in movimento. Oltre agli autobus, questa video-comunicazione «viaggia» nelle metropolitane di Roma e Milano e sui treni.
A QUANTO RISULTA il Comune di Brescia i contatti li ha avuti con un'altra ditta, ma l'obiettivo è comunque il medesimo raggiunto nelle città citate. Quello di mettere a punto un sistema integrato, i cui contenuti sarà la stessa amministrazione a definire nello specifico con l'azienda. Oltre a comunicazioni strettamente legate al trasporto pubblico come orari e fermate, tempi di percorrenza ecc, potranno trovare spazio notizie sui servizi comunali, manifestazioni culturali e spettacoli.
Ma non solo: su quei monitor appesi al soffitto dei bus potrebbe accendersi una vera tv con un suo preciso palinsesto. A gestire questi sistemi sono società strutturate anche per fornire notizie del meteo, video clip, oroscopo e breaking news (a Roma e Milano curate da network Class legato per questo servizio a Moby Tv), come avviene negli aeroporti. Di solito sono palinsesti che scorrendo coprono un arco completo di una quindicina di minuti, ripetuti a ciclo continuo. Palinsesti che comrendono anche gli spot pubblicitari, attraverso i quali il gestore del servizio di trasporto può compensare i costi per l'acquisto dell'hardware installato.
Altro importante player del settore, oltre a Moby, e che potrebbe interagire con Brescia Mobilità, è Telesia - ma anche la stessa Centostazioni di Ferrovie: più orientato, Telesia, su sistemi fissi di videocomunicazione, ossia non montati su mezzi in movimento. L'esempio è quello dei maxischermi che si vedono catalizzare l'attenzione delle persone in attesa lungo le banchine della metropolitana di Milano.

Eugenio Barboglio


Giornale di Brescia 07 agosto 2010

Iseo Occhi puntati sui fuochi d'artificio
Per lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto le Ferrovie Nord ripropongono i treni speciali da Brescia
e dai paesi della Franciacorta. Spazio anche ai mercatini, ad una mostra ed al concerto della banda

ISEO Prima messo a rischio dalle difficoltà delle casse comunali, poi salvato dal contributo di alcuni commercianti, lo spettacolo dei fuochi d'artificio di Iseo non mancherà nemmeno quest'anno e, come da tradizione, sarà il momento più atteso e visto del prossimo Ferragosto in tutto il Sebino.
Attese 10mila persone
Capace di richiamare nella capitale del lago tutti gli anni almeno diecimila persone, ma con affacciato sull'acqua dai paesi limitrofi un pubblico altrettanto numeroso, il momento pirotecnico che caratterizza la festa collettiva più amata dell'estate è stato fissato per le 23.30 al porto Gabriele Rosa. Degna di nota, come l'anno scorso, la collaborazione tra il Comune e le Ferrovie Nord, che per l'occasione organizzeranno alcuni treni speciali a costo ridotto per raggiungere Iseo in serata, partendo da Brescia e dai paesi della Franciacorta attraversati dalla ferrovia. Quattro le corse in partenza dalla città, alle 19.16, alle 20.21, alle 21.21 e alle 22.03, e due quelle programmate per il ritorno notturno, alle 00.20 e alle 00.30. Il biglietto andata e ritorno costerà 3 euro per chi partirà da Brescia e 2 euro da tutte le altre stazioni.
Il lago come grande tribuna
Come al solito i fuochi saranno uno spettacolo nello spettacolo, perché a contribuire in maniera significativa alla festa di Ferragosto ci penserà (tempo permettendo, ma incrociamo le dita) il grande pubblico, che raggiungerà Iseo da nord e sud. Montagne, colline e rilievi affacciati sul lago si trasformeranno in balconate, porti e porticcioli saranno affollati in ogni angolo capace di garantire almeno una discreta visibilità. Ma assembramenti ci saranno ai lati delle strade provinciali, mutate temporaneamente in zone di sosta per centinaia di veicoli, così come le acque del lago saranno solcate da un nugolo di lucine di diversi colori, posto privilegiato dei tanti possessori di barche che decideranno di seguire l'evento da una posizione molto particolare e invidiata.
Anche quest'anno, c'è da esserne certi, nel momento topico dell'estate le emozioni non mancheranno e l'appuntamento che mette la «capitale» del Sebino al centro dell'attenzione dell'intera zona del lago e della Franciacorta si confermerà meritevole di tante attenzioni. Dalla chiatta davanti al porto i primi botti raggiungeranno il cielo alle 23.30 e con una sequenza «togli fiato» proseguiranno per circa venti minuti. Come sempre i tecnici apriranno le danze con i piccoli «funghi» e le magnifiche «polveri di stelle»; poi con un incedere progressivo riempiranno la notte di colori sempre più luminosi e forme sempre più coreografiche, per chiudere con l'esplosione tipica del gran finale, quando i botti si susseguiranno come una mitraglia, ogni secondo, e il cielo verrà rischiarato a giorno per almeno un minuto, prima di tornare proprietà della notte.
Appuntamenti dal mattino
Domenica 15 gli appuntamenti saranno aperti già al mattino con le sempre vivaci esposizioni dei mercatini dell'antiquariato in viale Repubblica e dei quadri in via Campo. Allo stesso modo, dalle 10 alle 20.30, il piazzale della stazione ferroviaria ospiterà il percorso artistico «Viaggiando con arte», una mostra di cultura e arti visive a cura dell'associazione Arteviva, dove saranno esposte opere di ventuno artisti bresciani. In serata, con il paese tirato a lucido e i tanti ristoranti pronti a servire menù e pizze a volontà, è previsto il concerto della banda cittadina, in programma alle 21.30 in piazza Statuto. Per l'occasione il Lido di Sassabanek rimarrà aperto tutta la sera a ingresso gratuito per offrire uno spazio in più a chi desidererà godersi lo spettacolo dei fuochi dalla spiaggia.
Flavio Archetti

Giornale di Brescia 04 agosto 2010
Trasporti pubblici
Tagli in arrivo, biglietti più cari
Incontro Regione-pendolari-sindacati. In autunno attesi aumenti consistenti per bus e treni (e servizi razionalizzati)

Cenerentola dei servizi pubblici lombardi, la ferrovia si prepara a un difficile autunno: l'aumento del costo di biglietti e abbonamenti non sarà lieve e i tagli dei trasferimenti nazionali alla Regione rischiano di penalizzare ulteriormente il trasporto ecologico per migliaia di lavoratori e studenti.
Come contenere il danno, nella difficile contingenza? Il quesito ha dominato la riflessione, venerdì scorso, al Tavolo per il trasporto pubblico regionale. I dati portati all'incontro milanese tra responsabili e utenti del servizio parlano chiaro, sia sul deficit di offerta per una realtà vitale e dinamica come la Lombardia, sia sull'inadeguatezza delle risorse per il prossimo biennio. Senza contare il settore della Sanità, i tagli alle Regioni disposti con la manovra finanziaria peseranno per quattro miliardi di euro nel 2011 e per quattro miliardi e mezzo nel 2012. A spese del trasporto pubblico lombardo si ipotizzava una riduzione di 314 milioni di euro nel 2011 e di 296 nel 2012, ma un emendamento alla legge concede flessibilità alle Regioni nel gestire i sacrifici conseguenti ai minori introiti e in questa prospettiva s'inseriscono le sollecitazioni dei sindacati dei lavoratori del settore e dei comitati dei pendolari, per la stesura di un piano di riassetto del servizio, adatto ad ottimizzare le risorse e garantire il diritto alla mobilità.
Servizi meno utilizzati della media
Le tabelle di raffronto tra la Lombardia e le altre regioni italiane indicano una carenza, che si dovrebbe colmare. Il treno rappresenta nella nostra Regione il 40 per cento del servizio di trasporto pubblico: la media nazionale è del 51 per cento. Per ogni abitante abbiamo a disposizione l'equivalente di 3,7 chilometri di ferrovia, mentre la media è di 4,6 e in Val d'Aosta si arriva a 14,5. Ancora più risicata, in proporzione, è la disponibilità di corse d'autobus nel territorio extraurbano: 22 chilometri per abitante da noi, 35,8 nel contesto italiano, con un deficit di offerta che sfiora il 40 per cento. Diversa è la situazione nelle città capoluogo, che con il loro servizio su gomma fanno registrare un leggero vantaggio, rispetto alla media nazionale.
Se i sacrifici non si possono evitare, il treno dovrà essere per quanto possibile risparmiato, si è detto al Tavolo presieduto dall'assessore regionale a Infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo. Gli spazi per un miglior uso delle risorse sono consistenti, a giudicare dalla realtà dei Paesi europei più industrializzati che offrono un servizio migliore con un minor costo d'esercizio per il singolo chilometro e con un numero più basso di addetti in rapporto all'estensione delle linee. Certo, altrove biglietti e abbonamenti costano di più, ma la qualità del servizio è tutta a nostro sfavore, come ricordano i pendolari ancora in viaggio in questo periodo di ferie: «Da una decina di giorni, tra soppressioni, guasti, ritardi, composizioni ridotte, carrozze frigorifero o forno, andare a lavorare in treno da Brescia a Milano è diventato veramente un esercizio che richiede nervi saldi», scrive l'associazione «In orario».
Cattaneo: «Soluzioni condivise»
Agosto è per tradizione il momento dei ritocchi ai costi di biglietti e abbonamenti, ma l'adeguamento delle tariffe all'inflazione (calcolato nella misura del 2,39 per cento) viene per ora sospeso in vista di un aumento ben più consistente. Come parziale contrappeso, nel quadro illustrato al Tavolo per il trasporto pubblico locale, si prefigurano forme di sostegno a determinate categorie di utenti e un'integrazione tra le tariffe dei diversi mezzi di trasporto, così che si possa viaggiare con un unico biglietto o abbonamento. Per razionalizzare il servizio, si punta all'eliminazione dei doppioni tra bus e treno, tra mezzi della città e pullman extraurbani. Si guarda a linee economicamente non sostenibili, che potrebbero essere sostituite da servizi a chiamata. Imboccando il doppio binario «tariffe più pesanti, servizio più efficiente», l'assessore Cattaneo ha espresso l'intenzione di costruire soluzioni condivise con enti locali e parti sociali.
Cisl e Fit-Cisl in un comunicato «chiedono di poter concordare provvedimenti e soluzioni che possano mantenere nella nostra Regione un servizio di trasporto all'altezza dei bisogni dei cittadini, garantendo sicurezza ai viaggiatori e manutenzione ai mezzi, evitando di penalizzare il trasporto pubblico a favore di quello privato, più inquinante e costoso». «È necessario e urgente impostare un confronto complessivo sull'impatto della manovra finanziaria, sul confronto tra Stato e Regioni e sulle strategie che potrebbero orientare il bilancio 2011», rimarcano Cgil e Filt-Cgil respingendo come «inaccettabili» manovre che «contemporaneamente impoveriscono il servizio e aumentano le tariffe».
Elisabetta Nicoli



«Riequilibrare facendo pagare le auto private»
«Occorre trovare nuove o differenti fonti di risorse, oltre ad attuare modalità attente e virtuose di governo del sistema della mobilità nella sua interezza e di concertazione con gli utenti» scrive il Coordinamento dei comitati dei pendolari della Lombardia chiedendo di riequilibrare il peso della manovra tra gli utenti del trasporto pubblico e di quello privato (ad esempio, con interventi sulle accise dei carburanti e sulle tariffe autostradali) e richiamando in particolare l'attenzione sui prossimi investimenti per l'Expo.
«Occorre predisporre un Piano della mobilità regionale che, con trasparenza, definisca le opere realmente necessarie e le relative priorità» scrivono i rappresentanti dei pendolari presenti al Tavolo del 30 luglio. «Obiettivo del Piano dovrà anche essere quello di aumentare la velocità commerciale del mezzo pubblico per portarla ai livelli medi europei, aumentandone così la capacità di attrarre nuovi passeggeri».
I pendolari chiedono di essere parte attiva in questo percorso. Se verrà a mancare l'auspicato coinvolgimento «reale ed operativo» per una maggiore efficienza del servizio, potrà essere «naturale conseguenza nei prossimi mesi una forte protesta, in Lombardia e in tutto il Paese», da parte di «utenti del trasporto pubblico esasperati, ma anche determinati».


Treni mare per la Riviera: alcune modifiche all'orario
A causa di una serie di interruzioni programmate sui tratti di linee Rfi Suzzara-Mantova e Peschiera-Sommacampagna, dal 9 al 21 agosto anche i «treni mare» delle Ferrovie Emilia Romagna (Fer) subiranno alcune modifiche.
Lo comunicano le stesse Fer con una nota. Dal 9 al 20 agosto il treno 1770 in partenza da Pesaro alle 14,58 e diretto a Bergamo sarà ritardato di mezz'ora alla partenza da Ferrara alle 18,32, deviato via Nogara-Mantova-Piadena-Brescia e arriverà a Bergamo alle 22,10.
Dall'8 al 22 agosto il treno 1766 in partenza da Pesaro alle 15,49 e diretto a Cremona sarà deviato via Poggio Rusco-Nogara. Salteranno quindi le fermate di Schivenoglia, Quistello, San Benedetto Po, Pegognaga e Suzzara. Non cambia l'arrivo a Cremona alle 21,57.
Sempre dall'8 al 22 agosto anche il treno 1777, in partenza da Cremona alle 5,10 se diretto a Pesaro sarà deviato sulla Poggio Rusco-Nogara. L'arrivo a Pesaro resta confermato alle 11,27. Il «treno mare» (con cui da Brescia si raggiunge Rimini con 20 euro) è una delle offerte di Trenitalia per quest'estate, che si affianca alla promozioni sui treni Frecciarossa e Frecciargento e agli sconti per giovani e famiglie.

Giornale di Brescia 03 agosto 2010
Tra Metrobus, parcheggi, rotonde e piscine
Il punto sulle opere di Brescia Mobilità: da piazza Vittoria a piazzale Arnaldo passando per via Triumplina
Anche per Brescia Mobilità sarà un'estate di cantieri. E non solo per il colosso Metrobus, che comunque farà la sua parte. Oltre alle stazioni in costruzione, sono almeno quattro i cantieri medi o grandi in attività per buona parte del mese.
C'è il parcheggio «ex-Fossa di piazzale Arnaldo». La messa in liquidazione della società che stava effettuando i lavori non ne pregiudica la continuazione, poiché l'opera è affidata a un'associazione temporanea di imprese. I lavori sono costantemente monitorati: È prevista una pausa dei lavori dal 9 al 15 agosto; la consegna resta fissata alla fine del 2011.
C'è la piscina di Mompiano: «I lavori procedono speditamente» spiegano da Brescia Mobilità. Il conflitto tra società aggiudicatarie è ormai totalmente risolto. Ad oggi sono state completate le strutture interrate e si lavora alla copertura del primo solaio. In questo caso la pausa è prevista dal 15 al 22 agosto. Completamento previsto per l'autunno del 2011.
C'è la riqualificazione di via Triumplina: «Completata la rotatoria di via dell'Arsenale, alla fine di agosto si procederà alla realizzazione della rotatoria della Tangenziale Montelungo. In autunno sarà la volta della rotatoria di via Conicchio in sede definitiva».
Si lavora anche nel parcheggio di piazza Vittoria, per la sistemazione della scala Nord, che in agosto sarà inaccessibile. I lavori termineranno a settembre.
E il metrobus? Dal punto di vista delle opere civili, le stazioni più indietro sono Vittoria e San Faustino. Nelle altre invece, si sta mettendo mano alle finiture e agli impianti di sistema e non. Comunque «il cronoprogramma finora è rispettato», vale a dire che l'inaugurazione resta fissata per il 31 dicembre 2012. Le prime stazioni ad essere terminate saranno quelle in viadotto, Sant'Eufemia e Sanpolino, dove si svolgeranno, in primavera, i primi viaggi del treno.


01 agosto 2010
Paline elettroniche di fermata
Sul  sito www.busbusnet.com  ho aperto una discussione per raccogliere le segnalazioni delle paline di fermata spente rilevate da alcuni iscritti al forum per poi girare l'elenco a Brescia Trasporti affinché provveda ad effettuare la manutenzione in modo che siano riattivate entro settembre con la ripresa dell'orario invernale.
Ecco il risultato delle segnalazioni:
- Piazzale stazione marciapiede portici lato nord *
- Via Lamarmora lato nord di fronte ad a2a.
-
Viale Bornata direzione centro.
- Ospedale lato sud.
- Via Cipani.

* Fermata utilizzata ogni giorno da migliaia di passeggeri
Gli utenti più attenti del trasporto pubblico di Brescia sanno che le paline elettroniche di fermata delle linee 7 e 13 non hanno mai riportato i tempi di attesa.
Il problema è noto, ed è legato alla diversa modalità che la società SIA (
che gestisce per conto di Brescia Trasporti le linee 7, 13 e alcune corse della 10) utilizza nell'organizzare le corse. La modalità prevede frequenti uscite e rientri degli autobus dal deposito con conseguenti viaggi "fuori servizio", per raggiungere i capolinea, letti dalla telerilevazione come corse effettive e quindi mandando in crisi il sistema che per queste linee è stato disattivato.
Nei giorni scorsi, mentre ero di passaggio in via Lamarmora, ho visto la fermata della linea 13 davanti alla sede di a2a con il tempo di attesa visualizzato sul display. Speriamo che il funzionamento della fermata di via Lamarmora non sia casuale mia sia il primo segno di una possibile risoluzione del problema.

clickmobility.it 02 agosto 2010
Al confronto di venerdì presenti rappresentanti Province, comuni capoluogo, principali aziende di trasporto, sindacati, associazioni di consumatori e pendolari
Milano. Tavolo sul tpl: avviato percorso per affrontare le conseguenze dei tagli al settore
Cattaneo: "Al massimo i tagli arriveranno a 314 milioni di euro ma che è mia ferma intenzione fare di tutto perché si riducano anche nel confronto con la Giunta e il Consiglio regionale. Le tre linee di intervento saranno: razionalizzazione dei servizi, adeguamento delle tariffe e efficientamento delle aziende"
"Faremo di tutto affinché i tagli al trasporto pubblico che non condividiamo e purtroppo abbiamo subito siano mitigati. La pressione sul Governo perché sostenga il tpl non verrà meno. Il fatto però che ripercussioni ci saranno è evidente a tutti: non possiamo nasconderlo e certo non saranno effetti che potremo affrontare con qualche aggiustamento improvvisato".
L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha aperto con queste parole il tavolo sul trasporto pubblico locale, convocato al  Palazzo della Regione Lombardia. Presenti tutti i rappresentanti delle Province, dei comuni capoluogo, delle principali aziende di trasporto, dei sindacati, delle associazioni di consumatori e dei pendolari.
"Abbiamo avviato un percorso per affrontare insieme le conseguenze che i tagli porteranno - ha continuato Cattaneo -.
Possiamo solo dire quello che ripetiamo da settimane e cioè che al massimo i tagli arriveranno a 314 milioni di euro ma che è mia ferma intenzione fare di tutto perché si riducano anche nel confronto con la Giunta e il Consiglio regionale. Le tre linee di intervento saranno: razionalizzazione dei servizi, adeguamento delle tariffe e efficientamento delle aziende.
Molto probabilmente bisognerà attuarle facendo un mix adeguato. Il nostro sistema, soprattutto confrontandolo con le altre realtà europee, qualche margine lo permette. Su questo tutti dobbiamo essere responsabili, nessuno si potrà chiamare fuori".
"Una delle cose di cui abbiamo più bisogno in questa fase - ha precisato l'assessore Cattaneo - è capire effettivamente quanto saranno i tagli e quali livelli di manovra le tre leve ci consentono. Ho chiesto per questo a Provincie e Comuni dati e analisi precisi dei livelli di carico delle linee rispetto ai contratti di cui sono titolari con le aziende del trasporto pubblico su gomma.
La stessa cosa faremo con le aziende del servizio ferroviario regionale. Dovremo anche ragionare su un mix di politiche per aumentare i ricavi del sistema: non solo adeguamenti delle tariffe ma anche proposte innovative dalle aziende di trasporto".
"Ho riscontrato - ha detto ancora Cattaneo - da più parti la disponibilità a ragionare sulle tariffe purché gli incrementi siano accompagnati da misure come l'integrazione tariffaria e politiche commerciali che sostengano l'uso del Tpl (per esempio il quoziente familiare). Sono perfettamente d'accordo ed è su questa via che dovremo lavorare. Nelle prossime settimane continueremo il confronto perché la manovra entrerà in vigore a gennaio - ha concluso l'assessore Cattaneo - e abbiamo quindi tutto l'autunno per costruire insieme la soluzione migliore".
clickmobility.it 30 luglio 2010
Per il tpl le stime prospettano per la Lombardia un taglio di 314 milioni di euro
Milano. Tpl e manovra: oggi il tavolo per il trasporto locale si riunisce per esaminare tagli
Cattaneo: "Oggi presenterò ai rappresentanti di Provincia, Comune, sindacati e imprese lo scenario che si prospetta se la manovra sarà attuata come descritta. Con loro intendo costruire una strada da percorrere definendo criteri condivisi, cosa che invece il ministro Tremonti, prima di presentare la manovra, non ha fatto"
Il tavolo per il trasporto pubblico oggi pomeriggio si riunisce in Regione Lombardia per esaminare gli effetti della manovra.
Il tavolo, spiega l'assessore regionale alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo, "dovrà verificare quali conseguenze avrà la manovra sul trasporto in Lombardia".
Per limitare i danni, Cattaneo indica due strade che devono essere percorse: la riduzione dei servizi e l'adeguamento delle tariffe che difficilmente potrà essere contenuto nell'ordine del 3%.
"Oggi - spiega Cattaneo - presenterò ai rappresentanti di Provincia, Comune, sindacati e imprese lo scenario che si prospetta se la manovra sarà attuata così come descritta. Con loro intendo costruire insieme una strada da percorrere definendo criteri condivisi, cosa che invece il ministro Tremonti, prima di presentare la manovra, non ha fatto".
"Per il trasporto pubblico locale - sottolinea Cattaneo - le stime prospettano per la Lombardia un taglio di 314 milioni di euro. Verrebbero inoltre sacrificati un terzo dei servizi sia su gomma che su ferro attualmente operanti, mentre per le opere infrastrutturali si ipotizza un taglio di 55 milioni di euro all'anno che metterebbe a rischio opere in fase avanzata di progettazione o addirittura gia' in esecuzione.
"Dei 314 milioni di tagli per il trasporto pubblico locale - sottolinea ancora Cattaneo - pensiamo che almeno 200 debbano essere operati a quello su gomma e un centnaio a su ferro. In tutto questo e' necessario che però siano razionalizzati questi tagli, magari eliminando qualche tratta poco usata perché spesso vi sono treni o pullman che viaggiano con soli due o tre passeggeri, privilegiando invece le linee più trafficate".
"Grazie alla nascita della nuova joint venure Trenitalia-Le Nord - prosegue Cattaneo - vogliamo dare una svolta al servizio ferroviario regionale, garantendo agli utenti treni piu' puntuali e piu' puliti, crecando di rovesciare il concetto diffuso di inefficienza".
Tutto questo, sottolinea l'assessore, rientra tra le priorità che Regione Lombardia si é date per la sua nona legisaltura iniziata tre mesi fa.
Altro obiettivo, il potenziamento di 170 chilometri di rete stradale, la riqualificazione di 17 nuove stazioni ferroviarie e l'attvazione di 52 chilometri di rete. "Vogliamo portare a termine i cantieri avviati - afferma Cattaneo - rispettando le scadenze e gli impegni presi con i citatdini, anche in vista dell'Expo 2015".