sito on line dall'agosto 2008

 

info@tplbrescia.it

 Home 
 Le mie proposte
 2013 Proposta per la nuova rete
 Notizie & Novità
 Forums 
 Link altri siti amatoriali 
 About me


Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia

Dicembre 2008


Brescia, 29 dicembre 2008

PUBBLICATI GLI ORARI DELLA NUOVA LINEA S link  202 in vigore dal 7 gennaio 2009

Sono reperibili e stampabili all'indirizzo www.trasportibrescia.it  - Andata feriale - Ritorno feriale - Festivo

Ho provato a comparare i vecchi orari delle linee al servizio dell'alto Garda e Valsabia (LN010, LN022, LN037) con i nuovi orari della 202 raffrontando il numero di corse complessive giornaliere in partenza e in arrivo in diversi punti della rete.

Ecco i risultati. Tra le località che dal 7 gennaio 2009 usufruiranno dei maggiori benefici ci sono Gargnano e Vestone rispettivamente con incrementi del 40 % e 28 %.

SERVIZIO FERIALE
Numero di corse provenienti e dirette a Brescia
origine e destinazione Vecchio orario
LN010 + LN022 + LN037
Nuovo orario S link 202 Variazione %
Gargnano 47 66 + 40%
Toscolano-Maderno 63 67 + 6%
Salò 83 88 + 6%
Gavardo 84 101 + 20%
Nuvolento 85 97 + 14%
Vestone 50 64 + 28%*
Vorbano 57 64 + 12%*

* per alcune corse è previsto l'interscambio con coincidenza ai Tormini

SERVIZIO FESTIVO
Numero di corse provenienti e dirette a Brescia.
origine e destinazione Vecchio orario
LN010 + LN022 + LN037
Nuovo orario S-link 202 Variazione %
Gargnano 25 32 + 28%
Toscolano-Maderno 27 32 + 19%
Salò 27 33 + 22%
Gavardo 29 35 + 21%
Nuvolento 29 33 + 14%
Vestone 17 18 + 6%*
Vorbano 17 18 + 6%*

* per alcune corse è previsto l'interscambio con coincidenza ai Tormini


dal sito di Brescia Mobilità

Brescia, 17 dicembre 2008

ORARIO NATALIZIO 

Consula la pagina degli orari

Si comunica, che da lunedì 22 dicembre 2008 e fino a lunedì 5 gennaio 2009, entrerà in vigore l&rsquoorario natalizio.

Come già avvenuto nelle precedenti occasioni si ricorda che il giorno di Natale il servizio terminerà alle ore 12.30, mentre il 31 dicembre il servizio terminerà alle 22.25.

Il sabato la linea 15 dopo le ore 15.00 limita il percorso alla Noce.

Di seguito riportiamo il calendario di applicazione del detto periodo:
lunedì        22 dic Natalizio
martedì      23 dic Natalizio
mercoledì   24 dic Natalizio
giovedì      25 dic Festivo normale interrotto alle 12.30
venerdì      26 dic Festivo normale
sabato       27 dic Natalizio
domenica   28 dic Festivo normale
lunedì        29 dic Natalizio
martedì      30 dic Natalizio
mercoledì   31 dic Natalizio interrotto alle 22.25
giovedì        1 gen Festivo normale
venerdì        2 gen Natalizio
sabato         3 gen Natalizio
domenica     4 gen Festivo normale
lunedì          5 gen Natalizio
martedì        6 gen Festivo normale


dal sito di Trasporti Brescia

Brescia, 19 dicembre 2008

ORARI DEGLI AUTOSERVIZI DURANTE LE PROSSIME FESTIVITA'

Si comunica che nel periodo delle prossime festività il servizio sulla rete delle autolinee gestite dai consorzi Trasporti Brescia Nord e Trasporti Brescia Sud verrà svolto con le seguenti modalità:

GIOVEDÌ 25 DICEMBRE 2008 (Natale) SOSPESI TUTTI I SERVIZI

VENERDÌ 26 DICEMBRE 2008 (S. Stefano) verranno osservati gli orari ed i programmi dei giorni festivi.

GIOVEDÌ 1° GENNAIO 2009 (Capodanno) SOSPESI TUTTI I SERVIZI

Nel giorno 24/12/2008 verrà svolto il normale servizio di linea dei giorni feriali, mentre per il 31/12/2008 il servizio feriale verrà ridotto come da avviso diffuso a parte.




Giornale di Brescia, 18/12/2008
Bus, la Provincia punta su Garda e Valsabbia  

Dopo i positivi risultati ottenuti dalle migliorie alla linea rossa 201 che serve la Valtrompia


BRESCIA«Stiamo lavorando per avere un sistema della mobilità all&rsquoavanguardia, funzionale e con standard qualitativi paragonabili a quelli delle più moderne città europee». Il miglioramento dei trasporti pubblici extraurbani è la «mission» di Valerio Prignachi, appunto assessore provinciale ai Trasporti. Ma gli investimenti e la passione riposta in questi anni vanno certamente oltre i normali doveri d'ufficio. Ed i risultati si vedono. Così dopo aver riorganizzato quest&rsquoanno la linea degli autobus per la tratta della Valtrompia, il 2009 vedrà protagonisti in modo particolare il lago di Garda e la Valsabbia.
Ieri la presentazione dei nuovi progetti. Come dicevamo, lo scorso anno è partita la linea rossa 201 della Valtrompia e la riorganizzazione, pullman ogni un quarto d&rsquoora e nuovi mezzi, ha dato certamente risultati positivi.
Durante il giorno feriale medio la linea 201 è stata utilizzata da circa 10.700 viaggiatori, con un incremento medio rispetto al 2007 di 450 viaggiatori al giorno. La nuova tratta Brescia-Lumezzane, oltre 1,7 milioni di km-bus serviti in un anno, nel 2008 ha avuto quasi 1.900.000 viaggiatori (esclusi gli studenti) con un incremento del 6% rispetto al 2007; se aggiungiamo anche gli studenti il totale tocca quota 3.220.000 con un incremento di 140mila viaggiatori rispetto al 2007. I pullman in servizio sulla linea 201 hanno un&rsquoetà media di tre anni e mezzo, tutti nuovi quindi, dotati di aria condizionata e di pedana per disabili.
Del resto Brescia ha il parco automezzi più «giovane» d'Italia. Mercoledì 7 gennaio partirà la nuova linea verde 202 Brescia-Tormini-Salò-Gargnano. Sulla tratta 202 nel corso del 2009 arriveranno 22 nuovi autobus che svecchieranno non poco il parco automezzi della linea, saranno tutti a pianale ribassato (senza gradini quindi) per rendere più agile e veloce la salita e la discesa dal mezzo.
Sempre nell'ambito delle novità, un milione di euro è stato investito per il progetto «Info mobilità». In pratica in alcuni punti di snodo della viabilità (inizialmente si partirà con Sarezzo e Tormini) verranno sistemate delle «pensiline informatizzate» dove gli utenti potranno visualizzare i tempi d'attesa, quali autobus prendere per proseguire il proprio viaggio, gli orari delle coincidenze e così via. «Il progetto - spiega Prignachi - ha lo scopo di migliorare ulteriormente i servizi forniti ai nostri utenti incrementando le informazioni utili per viaggiare. In particolare vogliamo fornire ai viaggiatori l'orario in tempo reale di arrivo delle corse e quindi i tempi reali di attesa».
Nella fase iniziale dell'iniziativa verranno inseriti nella rete sessanta autobus in Valtrompia e sessanta in Valsabbia. I servizi sono gestiti da Trasporti Brescia Nord e Sud, con le compagnie Sia e Saia.
Francesco Alberti 


Bresciaoggi, 31/12/2008

MOBILITÀ. Da lunedì 5 gennaio 2009 un’ordinanza del sindaco revoca la corsia riservata alle Linee dell’alta mobilità. Altre variazioni per i bus

Via Vittorio Emanuele tutta libera per le auto

 

Con un’ordinanza del sindaco di Brescia Adriano Paroli, dalle ore 7 di lunedì 5 gennaio, verrà revocata la corsia riservata alle linee dell’alta mobilità urbana (Lam) su tutta via Vittorio Emanuele II, che va dall’incrocio con via Gramsci a quello con Corso Martiri della Libertà. In concomitanza con l’entrata in vigore della nuova ordinanza della Loggia, le linee Lam 1 e Lam 2 osserveranno il seguente percorso dalle ore 7 di lunedì 5 gennaio 2009:
la Linea ad alta mobilità 1 in direzione Masaccio e la Linea ad alta mobilità 2 in direzione del quartiere di Chiesanuova transiteranno lungo via Vittorio Emanuele II in promiscuità con il traffico dei veicoli privati. Ritorneranno alla corsia loro riservata da via Foppa e quindi seguiranno il normale percorso tenuto fino ad oggi.
Per non intralciare il traffico privato lungo via Vittorio Emanuele II le stesse Lam 1 e Lam 2 non effettueranno più fermate in quel tratto.
......


Bresciaoggi, 29/12/2008

LA PROTESTA. Il Comitato ha scritto in Broletto per segnalare l’aumento dei disagi nel periodo di chiusura delle scuole

Troppi convogli sospesi: i pendolari si arrabbiano

di Giuseppe Zani

 

Chiuse le scuole sino all'Epifania, per la Provincia, che esercita funzioni direttive e di controllo, e per la Fnme spa, che gestisce la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, è come se si fermasse tutto, o quasi.
Non diversamente si spiegherebbe la soppressione dal 24 dicembre al 5 gennaio di 20 convogli al giorno da Edolo a Brescia e altrettanti da Brescia a Edolo. Restano in servizio tredici treni in una direzione, di cui sette diretti, e altrettanti nella direzione contraria. Per giunta i diretti, si sa, saltano tutte le stazioni minori, creando non pochi disagi ai residenti in Franciacorta e in Alta Valcamonica che si devono spostare quotidianamente per lavoro.
La cosa è stata denunciata sia per iscritto che a voce da alcuni degli interessati, nonchè dal Comitato costituito dai pendolari che utilizzano la linea franciacortino-sebino-camuna. In particolare, secondo le loro segnalazioni, tornare da Brescia dalle 10 alle 14, sino alla vigilia dell'Epifania, è semplicemente impossibile, perchè in quella fascia oraria sono state cancellate tutte le corse.
INOLTRE, IL CONVOGLIO in partenza da Brescia alle 16,40 è stato spostato alle 17,12, il che fa ritardare di oltre mezz'ora il rientro a casa. Di fatto, a sentire gli utenti abituali della ferrovia, i pendolari che lavoreranno nell'ultima e nella prima settimana dell'anno perderanno loro malgrado 15 giorni di abbonamento, perchè dovranno servirsi dell'auto o del pullman.
«Analoga la situazione quando le scuole chiudono per le vacanze estive - rincara Dario Balotta, esperto di trasporti e presidente del circolo Legambiente Basso Sebino -. Eppure la Brescia-Iseo-Edolo, a differenza ad esempio della Brescia-Parma, è una ferrovia che ha una valenza anche turistica. In questi giorni in cui le località del lago e della Valcamonica sono animate dalla presenza di ospiti forestieri, non è pensabile che i 103 chilometri di ferrata che collegano Brescia a Edolo funzionino a mezzo servizio».
A mezzo servizio, di recente, è stata messa pure la stazione di Borgo San Giovanni, alle porte di Brescia. È aperta dalle 7 alle 14,30, poi diventa, come si dice, «impresenziata». Un ridimensionamento che, nessuno se lo nasconde, prelude alla chiusura totale.
ANCHE DI QUESTO «taglio» si sono lamentati per lettera e per telefono i pendolari. Prima, oltre che a staccare biglietti, compilare abbonamenti e fornire preziose informazioni, il personale della stazione consentiva agli utenti della ferrovia di ricoverare al coperto le biciclette, in certo qual modo custodendole.
Ora, con il buio, la stazione è un luogo inquietante, priva com'è di sorveglianza e isolata rispetto all'abitato. I pendolari, poi, non dispongono più di una sala d'attesa riscaldata, mentre le biciclette, più agili e veloci degli autobus in città, sono incatenate alla bell'e meglio a ringhiere e recinzioni, alla mercè delle intemperie e dei ladri.
«Così, a poco a poco - si legge in una lettera inviata alle Ferrovie Nord e in Broletto -, i servizi all'utenza si dissolvono senza che ce ne vengano spiegate le ragioni».


Il Brescia, 18/12/2008

Trasporti. La metropolitana provinciale sta dando i primi risultati: sulla S link 201 aumento del 6 per cento
Boom di utenti per la Valtrompia a adesso si punta sull'Info Mobility

Leggi l'articolo (pagina pdf)

Bresciaoggi, 13/12/2008

MOBILITA'. I mezzi della classe Citelis sono prodotti dalla Iveco, snodati e lunghi diciotto metri
Ecco i nuovi autobus «doppi» per Brescia
Arrivati i primi tre di una flotta di 20. Portano 138 passeggeri Prenderanno servizio sulla Lam 1 da Mompiano a Masaccio


Mimmo Varone
Dovevano arrivare ieri, metteranno le ruote nel deposito di via San Donino lunedì mattina. I primi tre bus della nuova classe «Citelis», snodati da 18 metri con trazione a metano stanno per arrivare in città. Sono l'avanguardia di un contingente di venti che saranno a Brescia entro la fine dell'anno. E giusto il tempo di personalizzarli, entreranno in funzione sulla linea 1, la Lam che si muove sull'asse nevralgico della rete cittadina da Mompiano a Masaccio.
Vengono costruiti in Valle Ufita, nell'Avellinese, nella più grande fabbrica europea di autobus, realizzata dall'Iveco. Sono larghi 2 metri e mezzo e alti 2.85, hanno potenze fino a 310 cavalli e possono portare un massimo di 138 passeggeri. Nascono da ben 269 mila ore di progettazione, che sono state necessarie per applicare al nuovo automezzo le più moderne tecnologie per il rispetto dell'ambiente e il comfort di marcia. Presto si vedranno scorrere sul percorso riservato da nord a sud e viceversa. La Lam 1 rimane, e anche dopo i lavori annunciati dalla Giunta Paroli per il ritorno a quattro corsie in via XX Settembre, la corsia dovrebbe semplicemente essere spostata più indietro verso i giardini.
IL NUOVO MODELLO Citelis porterà il marchio Irisbus, ed è una novità assoluta a livello europeo. La stessa Iveco deve ancora presentarlo ufficialmente. Costa circa 400 mila euro, e Brescia Trasporti ci ha investito 7,9 milioni di euro in autofinanziamento. A Brescia fanno una sorta di anteprima, e solo questioni logistiche hanno impedito che arrivassero ieri.
Per metterci gli occhi addosso bisognerà aspettare un paio di giorni. Saranno pronti in breve tempo, e dovrebbero essere operativi con la revisione dell'orario di febbraio.


Giornale di Brescia, 13/12/2008

Per Natale una Notte in bianco  

Giovedì prossimo diverse iniziative in città: spettacoli, arte, musica, gastronomia, cinema e negozi aperti fino a mezzanotte per la corsa allo shopping dell'ultimo minuto


Una serata in città per assistere a spettacoli, gustare prodotti tipici, visitare musei e dedicarsi allo shopping natalizioNel buio, adeguatamente illuminato dalle luci del Natale, almeno per una sera si troveranno cultura, divertimento e idee per i regali. È la «Notte in città», la notte bianca organizzata dall'Amministrazione comunale per giovedì 18 dicembre. Dalle 18 a mezzanotte resteranno aperti i musei, i negozi, le chiese e diverse gallerie del centro cittadino.
Il cuore della «Notte in città» sarà piazza Paolo VI con la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Qui ci sarà, a partire dalle 21, «Dj on ice» con Roberto Ferrari, conduttore del programma telefonico di Radio Deejay «Ciao belli». Il presentatore intratterrà il pubblico che potrà ballare e pattinare sul ghiaccio con la musica di dj Maurino. Per chi non è un pattinatore provetto saranno a disposizione tre istruttrici professioniste che insegneranno i primi rudimenti per scivolare (stando in piedi) sul ghiaccio. Dalle 21 alle 23 in piazza sarà allestita anche la «Tavola golosa» con i prodotti tipici della tradizione natalizia offerti gratuitamente a tutti i presenti.
Aperti ai cittadini molti spazi pubblici della città: l'area archeologica del Capitolium, il Santa Giulia, il museo Diocesano e palazzo Martinengo. Inoltre dalle 21 alle 23 ogni mezz'ora ci saranno visite guidate al Teatro Grande (dove verrà allestita una mostra con immagini relative al teatro degli anni '50 che durerà fino al 23 gennaio), alla biblioteca Queriniana ed a palazzo Loggia. Gratuite anche le visite a numerose gallerie cittadine (la lista completa sul nostro sito
www.giornaledibrescia.it).
«Capolavori in corso» (termine il primo febbraio) alla pinacoteca Tosio Martinengo che saluta la città prima della chiusura per la ristrutturazione che durerà i prossimi due anni con visite guidate ogni 30 minuti durante la notte bianca.
Al Nuovo Eden si terranno due proiezioni, alle 21 e alle 23, di Control: film biografico dedicato al cantante dei Joy Division, Ian Curtis. Per l'occasione, inoltre, saranno aperti anche i negozi, pronti a ricevere i clienti in cerca di regali natalizi.

Anche Brescia Trasporti ha previsto servizi speciali in occasione della «Notte Bianca». Per tutta la serata, infatti, saranno gratuiti gli autobus della linea 18 per il centro con partenza dai parcheggi Iveco e Castellini. Gratutio sarà anche il bus navetta da piazzale Repubblica Argentina.
La «Notte in città» si inserisce nel programma di iniziative organizzate dalla Loggia in occasione del Natale. «Cerchiamo di unire la riqualificazione urbanistica alla volontà di rivitalizzare il commercio» spiega l'assessore alla Cultura, Andrea Arcai.
Per ottenere questo obiettivo è stata fondamentale l'adesione delle associazioni di categoria: «Voglio ringraziare tutti i commercianti e i dipendenti - aggiunge Maurizio Margaroli, assessore comunale al Marketing territoriale -, che lavoreranno per permettere ai cittadini di trovare una città aperta e vivibile, luogo dell'arte e del commercio insieme». Margaroli vede questo periodo come «un nuovo rinascimento per Brescia». Gli investimenti son stati consistenti, «ma abbiamo portato tanta gente a vivere il centro storico e lo abbiamo riportato a livelli che da anni non raggiungeva. «È il risultato migliore che potevamo chiedere» chiosa Mario Labolani, assessore al Centro storico.
Soddisfazione per l'iniziativa arriva anche dal presidente della fondazione Brescia Musei, Agostino Mantovani: «Come cittadino ringrazio l'Amministrazione perché tutte le occasioni sono buone per far cultura». Stesso tono per Antonio Massoletti, vicepresidente del comitato «Brescia centro» e rappresentante della Confesercenti: «Per noi questi eventi sono importantissimi. Speriamo che tutti i negozi resteranno aperti».
Andrea Spitti  


Dal sito internet di Brescia Mobilità, 10/12/2008

INCONTRO SINDACATI ATI METROBUS &ndash VERTICI BRESCIA MOBILITA' IN MERITO ALLA SOSPENSIONE DEI LAVORI NEI CANTIERI VITTORIA E SAN FAUSTINO

Si è tenuto questa mattina, presso la sede di Brescia Mobilità in piazzetta S.Padre Pio da Pietrelcina, un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori FILCA-CISL, FILLEA-CGIL e FENEAL-UIL dell'ATI Metrobus con i vertici di Brescia Mobilità, rappresentati dal presidente Ettore Fermi e dal direttore generale Roberto Moreni.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso la loro preoccupazione per la decisione, presa dall'ATI Metrobus, di sospendere le attività di realizzazione delle stazioni metro nei cantieri di piazza Vittoria e San Faustino, in seguito a difficoltà di definizione dei rapporti tra appaltatore e committente in tema di gestione contrattuale.

Brescia Mobilità ha tenuto a specificare che non sussiste alcun ostacolo che impedisca il completamento dei lavori di realizzazione della metropolitana neppure nei due cantieri indicati, chiarendo come risultino superate le incognite relative sia ai ritrovamenti archeologici, sia al delicato passaggio nel centro urbano, sia alla progettazione della stazione San Faustino.

In merito alla torre basso medievale Brescia Mobilità ha tra l'altro tenuto a precisare come il taglio del manufatto, eseguito sotto la sua egida, sia avvenuto secondo ineccepibili criteri tecnico-scientifici che non hanno minimamente inciso sulle opere di realizzazione del cantiere Vittoria.

Inoltre, allargando il discorso al progetto complessivo, i vertici della società controllata dal Comune di Brescia hanno tenuto a ribadire il loro impegno di fronte alla cittadinanza in termini di scrupolosa attenzione alle attività in corso per la realizzazione dell'opera, al rispetto dei tempi di esecuzione concordati e all'amministrazione delle risorse finanziarie. Infine la società di piazza Padre Pio ha precisato come la TBM (la cosiddetta talpa impegnata nello scavo del tratto in galleria) stia avanzando regolarmente lungo il tragitto che la porterà, nel mese di febbraio 2009, a raggiungere la stazione Ospedale dove terminerà il proprio viaggio, sancendo la realizzazione complessiva del 67% dell'opera.


Giornale di Brescia 07/12/2008

Dal 2012 scatteranno i «collaudi in bianco»
Per sei mesi i convogli funzioneranno regolarmente, ma senza alcun passeggero a bordo
Tanto è ancora da fare. Ma molto è stato anche fatto sulla strada che porterà Brescia ad avere, dal gennaio del 2013 secondo le stime più recenti, un sistema di trasporto metropolitano automatizzato.
Secondo il cronogramma fissato dall'Ati infatti i moduli per assemblare il primo treno dovrebbero arrivare entro la metà del 2009 per iniziare appena possibile i test direttamente sulle rotaie, nel tratto in viadotto tra il deposito di Buffalora e la stazione Sanpolino individuato come pista di collaudo.
Le tabelle poi parlano del completamento di tutte le opere entro il 1° giugno 2012, data in cui dovrebbero scattare quelli che in gergo si chiamano «collaudi in bianco».
Per sei mesi infatti il metrobus funzionerà regolarmente, ma senza passeggeri a bordo. In quel periodo sul tratto di 13,1 chilometri che attraversa le 16 stazioni ci saranno treni ogni tre minuti nell'orario di punta tra le 7 e le 8, treni con un intervallo variabile tra 3 e 6 minuti in tutta la giornata e comunque ad una distanza massima di 9 minuti l'uno dall'altro nelle ore di minor frequenza.
La più imminente novità riguarda da vicino i cittadini della zona nord della città: in questi giorni infatti si sono conclusi i lavori in superficie nella zona definita «tratta sensibile» di via Triumplina, in corrispondenza dell'incrocio con via Casazza: è stato ultimato il ripristino dei sottoservizi e della massicciata stradale oltre alla completa asfaltatura della zona.
Manca solo il ripristino della viabilità, con la posa della segnaletica orizzontale e della cartellonistica oltre che la sistemazione dei semafori per i pedoni. Operazioni, queste, che Brescia Mobilità conta di portare a termine nel giro di qualche settimana, per riconsegnare lo svincolo alla città all'inizio dell'anno nuovo.p. bert.


Metrobus, «fermata» in due stazioni
Ai cantieri Vittoria e San Faustino lavori interrotti da alcuni giorni e su tutta la linea previsti 15 giorni di ferie Brescia Mobilità parla di «problemi contrattuali». Da Astaldi solo voci: «Mancano le autorizzazioni»
«Ma dove sono tutti?» si domandava da qualche giorno la signora Elisabetta guardando il cantiere del Metrobus in piazza Vittoria. Senza operai attorno sembrava ancora più profondo il buco scavato dove fino a poco tempo fa c'era la torre medioevale scoperta durante gli scavi. Dalla sua edicola Elisabetta guardava continuando a non darsi una spiegazione. La risposta alla domanda iniziale c'è e sentirla mette i brividi: il cantiere Metrobus di piazza Vittoria è ufficialmente fermo, bloccato in attesa di prossimi sviluppi.
Non solo, anche i lavori in quella che dovrebbe diventare la stazione di San Faustino sono sospesi fino a data da destinarsi. Due parti nevralgiche del percorso del Metrobus in due zone particolarmente simboliche della città, fosse anche solo perché sono sotto gli occhi di tutti, si trovano in questo momento in una fase di stallo. Il problema è che sui motivi di questa fermata le versioni sono discordanti.
Questioni di contratto o problemi burocratici? Partiamo dalla sola certezza che c'è, ovvero che nessuno dei lavoratori coinvolti nel cantiere sia per conto di Astaldi, sia alle dipendenze delle ditte subappaltatrici, si trova in questo momento in cassa integrazione o in stato di ferie «obbligatorie».
Riguardo alle motivazioni dello stop a San Faustino e Piazza Vittoria, l'unica voce certa arriva da Brescia Mobilità secondo cui la fermata sarebbe da ricondurre alla «difficoltà di gestione nei rapporti con l'Ati sotto il profilo contrattuale. In base a questa situazione ci sono accantieramenti interrotti». La sospensione, insomma, sarebbe dovuta all'annosa questione dell'aumento dei prezzi delle materie prime denunciata lo scorso mese da Astaldi assieme ad altri nove «big» tra i costruttori, in base alla quale dalla ditta costruttrice sono state avanzate nuove richieste di tipo economico. «Ci teniamo a dire - ribadiscono da Brescia Mobilità - che questo non comporta nessun ritardo circa i tempi dell'opera».
Da parte di Astaldi, invece, non c'è nessun pronunciamento che abbia carattere ufficiale. Ci sono soltanto una serie di frasi avanzate «nell'ombra» e qualche parziale ammissione.
Ciò che stupisce è che da tutte queste voci la versione che emerge è una sola, ovvero che per progredire con i lavori in piazza Vittoria e in San Faustino bisognerebbe attendere alcune autorizzazioni mancanti di origine ministeriale e dalla Soprintendenza ai Beni culturali.
Una tesi che viene decisamente smentita dalla controparte: secondo Brescia Mobilità non ci sarebbe nessun intoppo burocratico pendente. Tornando ad Astaldi, vengono confermate le problematiche contrattuali anche se non sarebbero soltanto da ricondurre al problema dei costi delle materie prime, con l'acciaio in testa, ma anche a una serie di interventi non preventivati ad inizio lavori che avrebbero fatto lievitare i costi.
In mezzo alla diatriba si inserisce la Fillea, il sindacato degli edili che guarda con preoccupazione alla vicenda. Martedì pomeriggio o mercoledì mattina al massimo ci dovrebbe essere un incontro tra il presidente di Brescia Mobilità, Ettore Fermi, e i rappresentanti sindacali degli operai coinvolti nel quartiere. «Ci aspettiamo chiarimenti su quanto sta avvenendo - dicono dalla Fillea -. Vorremmo prima di tutto capire se le difficoltà denunciate da Astaldi nell'incontro che abbiamo avuto un mese fa sono di tipo congiunturale o se sono da legare all'incapacità dell'azienda». Ovvero? «Non vorremmo che Astaldi abbia vinto un appalto al ribasso e si stia accorgendo adesso che i nodi vengono al pettine».
I timori del sindacato si inseriscono anche nella più ampia situazione di crisi economica nel Paese e sulle possibili ricadute sul cantiere Metrobus. «Sono state decise due settimane di fermo dei lavori dal 23 dicembre al 7 gennaio, esattamente come l'anno scorso - spiega il sindacato -. Solo che stavolta il blocco è imposto per tutti, non ci sono deroghe. Inoltre, è stata data agli operai la possibilità di aggiungere una terza settimana di ferie. È un piccolo segnale, ma abbiamo paura di un rallentamento dei lavori».
Emanuele Galesi


La metro... passo a passo
A che punto sono i lavori? Dove saranno esattamente le stazioni? Da quando a Brescia si parla di metropolitana? Tutte domande alle quali si può rispondere con un click.
Dal 2006 infatti Brescia Mobilità ha messo on line il portale www.metro.bs.it che contiene tutto quello che si potrebbe voler sapere sulla futura metropolitana dei bresciani: dai dettagli tecnici costruttivi della rete alle specifiche dei veicoli, dai sistemi che governano le corse fino al centro di calcolo del deposito. Una sezione è anche dedicata alla storia del Metrobus, così come una serie di pagine illustrano i dati economici relativi alla realizzazione di questa grande opera.
Un'apposita zona navigabile poi è dedicata alla Talpa mentre tabelle specifiche illustrano già i tempi di percorrenza previsti da stazione a stazione.
La parte più interessante però è quella che riguarda l'avanzamento dei lavori: mensilmente infatti l'ufficio stampa di Brescia Mobilità pubblica le schede relative a tutte le stazioni e a tutte le tratte intermedie con brevi descrizioni delle operazioni compiute nelle ultime settimane e di quelle da compiere nell'immediato futuro. Un modo per seguire passo passo la nascita del sistema di trasporto pubblico automatico della nostra città.p. b.


Talpa, ultimo viaggio: riemergerà al Civile
I tecnici sottolineano che la fase più delicata dello scavo è stata ormai lasciata alle spalle
Lo scavo di fronte al Civile che accoglierà la stazione OspedaleLa testa già da un paio di settimane. La coda solo da qualche giorno. Ma oggi è comunque completamente «sparita» nelle viscere della città, ha lasciato il maxi cratere di via Marconi dove riposava da poco più di un mese.
L'ultimo viaggio della Talpa, la gigantesca fresa meccanica che sta scavando il tunnel del futuro Metrobus è iniziato, destinazione Ospedale. E prosegue a pieno ritmo, per nulla condizionato dalle vicende burocratiche e contrattuali aperte tra Brescia Mobilità e alcune delle aziende appaltatrici che hanno invece bloccato altri cantieri e di cui riferiamo in questa pagina. E arriverà in fondo. Almeno su questo punto tutte le parti in causa sono state concordi fin dall'inizio: il viaggio della Talpa prosegue e non si fermerà fino a quando non sarà terminato, fino a quando cioè l'enorme macchinario non avrà ultimato gli scavi, sarà stato smontato in ogni sua parte e avrà lasciato Brescia.
L'ultimo sforzo
Nel viaggio partito da qualche giorno la Tunnel Borning Machine affronta l'ultimo tratto da realizzare in galleria naturale, ovvero il «tubo» a sezione circolare con diametro di 9 metri scavata con macchina a scudo frontale con messa in opera automatica del rivestimento. Mentre avanza cioè la Talpa si lascia alle spalle il tunnel già costruito, con gli anelli in cemento armato che costituiscono le pareti già posati nella loro collocazione definitiva. Si tratta degli ultimi 900 metri di galleria da costruire direttamente sotto terra ad una «profondità di rotolamento» variabile tra 18 e 23 metri. Il semaforo verde si è acceso mercoledì 26 novembre, al termine della fase di manutenzione scattata quando la Talpa era arrivata alla stazione Marconi, il 20 ottobre scorso. Una fase di controlli e sostituzioni particolarmente impegnativi dato che era la prima volta in cui la Tbm tornava a cielo aperto da quando, all'inizio di dicembre del 2007, era partita dalla stazione Fs per solcare le viscere della città al di sotto del centro storico. In particolare è stato necessario sostituire tutti gli utensili di scavo, cioè le «unghie» con cui la Tbm ha scavato, particolarmente usurati dopo il passaggio attraverso il blocco di calcare che si è incontrato in corrispondenza di palazzo Loggia. Quando tra febbraio e marzo la Talpa sbucherà davanti all'ingresso dell'Ospedale civile il suo lavoro sarà finito.
Da lì in poi infatti i treni correranno in una struttura diversa, la «trincea», una galleria a sezione rettangolare realizzata ad una profondità minore e con tecniche completamente diverse.
Ormai il più è fatto
I tecnici di Astaldi e Brescia Mobilità hanno studiato nei dettagli il sottosuolo che la Talpa si troverà davanti nelle prossime settimane: in gran parte si tratta di terreno alluvionale che la macchina sta già forando al ritmo di circa 15 metri al giorno. L'unico possibile rallentamento è atteso nel tratto in corrispondenza dell'incrocio con via San Rocchino, dove si troverà davanti un blocco di calcare lungo circa 120 metri.
L'ultima grande operazione che riguarda la talpa sarà la sua... uscita di scena.
Un centinaio di metri oltre la stazione Ospedale, appena prima della parte di trincea già completata, è stato realizzato un maxi pozzo: una ventina di metri di lunghezza per una decina di larghezza sopra i quali verrà installata una gigantesca gru che avrà il compito di sollevare le sezioni della Talpa man mano che sarà smontata una quindicina di metri più sotto.
Paolo Bertoli


Giornale di Brescia 03/12/2008

Treni in più (nuovi o usati) sulla Brescia-Iseo-Edolo 
Dopo numerose segnalazioni di disagi riportate nei mesi scorsi dalle pagine di «Pronto GdB», diretta conseguenza dell'introduzione del nuovo orario "cadenzato" per i treni della Brescia-Iseo-Edolo, ieri dall'Assessorato ai trasporti della Provincia di Brescia sono arrivate buone notizie per i pendolari camuni, sebini e franciacortini: l'acquisto di nuovi treni che consentiranno di aumentare il numero di corse e chilometri, ma anche l'adeguamento dell'orario per incrementare le partenze nei momenti meno serviti della giornata o del finesettimana.
In arrivo treni nuovi... o usati
«In attesa dell'arrivo dei nuovi moderni treni attesi per il 2010 stiamo pensando di intervenire subito con l'acquisto di alcuni convogli che ci consentano di mettere a punto l'orario presto e in maniera già efficace - commenta il direttore dell'Assessorato ai trasporti della Provincia di Brescia Massimo Lazzarini -. La decisione definitiva potrebbe già uscire dalla riunione in programma domani sera in Regione, dove di fronte all'assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo saranno presenti l'assessore Valerio Prignachi per la Provincia di Brescia e i dirigenti delle Ferrovie Nord, ma possiamo verosimilmente già ipotizzare due soluzioni: l'acquisto di due treni nuovi o quello di quattro "usati", da reperire probabilmente sul mercato europeo. Una disposizione di questo tipo potrebbe consentirci di aumentare i chilometri a servizio dei pendolari - precisa Lazzarini - allungando la tratta dei regionali che attualmente coprono il tratto Darfo-Brescia fino a Breno. Si ridurrebbe il disagio di molti pendolari della media Valcamonica, che oggi non possono andare oltre Darfo con il treno (o devono per forza raggiungerlo se scendono verso la città), ma devono «cambiare e prendere il bus del servizio integrativo, munendosi di due biglietti».
«Probabilmente entro gennaio»
Importante, per chi da pendolare soffre un disagio ogni giorno, avere un'idea dei tempi previsti per i primi interventi. «Credo che non ci vorrà molto - conclude il direttore dell'Assessorato per i trasporti provinciale - e non si dovrebbe andare oltre il prossimo mese di gennaio, soprattutto considerando che i primi incontri finalizzati all'adeguamento dell'orario prenderanno il via già la prossima settimana».
Pendolari soddisfatti
Non poca la soddisfazione espressa al nostro giornale dal gruppo di pendolari e da Legambiente del Basso Sebino dopo l'incontro di ieri mattina in Provincia. «Abbiamo ottenuto la modifica dell'orario in alcuni dei momenti della giornata più delicati - confermano -, quelli per cui ci siamo battuti fin dall'inizio con più convinzione perché li ritenevamo davvero penalizzanti. Ci riferiamo in particolare alle "ore buche" del mattino e della sera, dove verrà inserito un treno locale di rinforzo in partenza da Iseo per Brescia tra le 7.06 e le 8.02 (ora c'è un diretto alle 7.27 ma non ferma se non a Brescia) e uno in partenza da Brescia verso la valle nello spazio vuoto tra le 19.12 e le 20.17 (anche in questo caso c'è un diretto alle 19.02 ma salta tutte le stazioni franciacortine per fermare la prima volta a Iseo)».
Miglioramenti sono vista anche per il sabato. «La Provincia ha accettato la nostra proposta di inserire una corsa dalla città verso la provincia per ridurre il buco tra le 12.37 e le 13.54 - racconta il lettore portavoce dei pendolari - così come alla sera quanti di noi terminano alle 19 il lavoro (troppo tardi per il treno delle 18.37) potranno contare su un mezzo rapido senza dover attendere come ora le 20.17».
Un ultimo passaggio riguarda l'idea «attualmente al vaglio» avanzata da Legambiente di inserire una fermata del "rapido" anche a Passirano, per non escludere da queste corse tutta la Franciacorta, mentre la richiesta di sopprimere le navette Brescia-Castegnato e viceversa «non può essere accolta».
Flavio Archetti


STAZIONE DI PERIFERIA 
«Borgo S. Giovanni va potenziata» 
Se da un lato la rappresentanza dei pendolari esulta per le rilevanti modifiche all'orario accolte dalla Provincia, dall'altro qualche disagio e relativa segnalazione a Pronto GdB continua comunque a non mancare.
«Lamento una mancanza di attenzione verso la stazione di Borgo S. Giovanni - ci spiega il signor Bulgari - a mio modo di vedere strategica per chi si trova in città, ma non gravita nelle vicinanze della Stazione centrale. A Brescia, in alcuni momenti della giornata esiste un grosso problema di intasamento da traffico, quindi la fermata di Borgo è davvero comoda per chi si trova nella zona di via Milano e in generale a nord, e da valorizzare con più attenzione».
Ma nella piccola stazione cittadina i disagi non sembrano essere finiti qui. «Lo stabile a servizio delle Ferrovie Nord contempla una sala d'attesa che chiude alle 14 - prosegue il nostro lettore -. Mi sento in dovere, a nome anche di altre persone, di chiedere che questo prezioso riparo sia lasciato aperto almeno qualche ora in più, visto che i treni transitano nel primo pomeriggio». 


Volantino trovato all'infoBrescia