| Notizie e
novità del trasporto pubblico in
città e provincia di Brescia
Dicembre 2008
Brescia, 29 dicembre 2008

PUBBLICATI GLI ORARI DELLA NUOVA LINEA S link 202 in vigore dal 7 gennaio 2009
Sono reperibili e stampabili all'indirizzo www.trasportibrescia.it - Andata feriale - Ritorno feriale - Festivo
Ho
provato a comparare i vecchi orari delle linee al servizio dell'alto
Garda e Valsabia (LN010, LN022, LN037) con i nuovi orari della 202
raffrontando il numero di corse complessive giornaliere in partenza e
in arrivo in diversi punti della rete.
Ecco
i risultati. Tra le località che dal 7 gennaio 2009 usufruiranno
dei maggiori benefici ci sono Gargnano e Vestone rispettivamente con
incrementi del 40 % e 28 %.
| SERVIZIO FERIALE |
| Numero
di corse provenienti e dirette a Brescia |
| origine e destinazione |
Vecchio orario
LN010 + LN022 +
LN037 |
Nuovo orario S link 202 |
Variazione % |
| Gargnano |
47 |
66 |
+ 40% |
| Toscolano-Maderno |
63 |
67 |
+ 6% |
| Salò |
83 |
88 |
+ 6% |
| Gavardo |
84 |
101 |
+ 20% |
| Nuvolento |
85 |
97 |
+ 14% |
| Vestone |
50 |
64 |
+ 28%* |
| Vorbano |
57 |
64 |
+ 12%* |
* per alcune corse è previsto l'interscambio con coincidenza ai Tormini
| SERVIZIO FESTIVO |
| Numero
di corse provenienti e dirette a Brescia. |
| origine e destinazione |
Vecchio orario
LN010 + LN022 +
LN037 |
Nuovo orario S-link 202 |
Variazione % |
| Gargnano |
25 |
32 |
+ 28% |
| Toscolano-Maderno |
27 |
32 |
+ 19% |
| Salò |
27 |
33 |
+ 22% |
| Gavardo |
29 |
35 |
+ 21% |
| Nuvolento |
29 |
33 |
+ 14% |
| Vestone |
17 |
18 |
+ 6%* |
| Vorbano |
17 |
18 |
+ 6%* |
* per alcune corse è previsto l'interscambio con coincidenza ai Tormini
dal
sito di Brescia Mobilità
Brescia, 17 dicembre
2008
ORARIO NATALIZIO
Consula
la pagina degli orari
Si comunica, che da
lunedì 22 dicembre 2008 e fino a
lunedì 5 gennaio 2009, entrerà
in vigore l&rsquoorario
natalizio.
Come già avvenuto nelle
precedenti occasioni si ricorda
che il giorno di Natale il
servizio terminerà alle ore
12.30, mentre il 31 dicembre il
servizio terminerà alle 22.25.
Il sabato la linea 15
dopo le ore 15.00 limita il
percorso alla Noce.
Di seguito riportiamo il
calendario di applicazione del
detto periodo:
lunedì
22 dic Natalizio
martedì
23 dic Natalizio
mercoledì 24 dic
Natalizio
giovedì 25
dic Festivo normale interrotto
alle 12.30
venerdì 26
dic Festivo normale
sabato 27
dic Natalizio
domenica 28 dic Festivo
normale
lunedì
29 dic Natalizio
martedì 30
dic Natalizio
mercoledì 31 dic
Natalizio interrotto alle 22.25
giovedì
1 gen Festivo normale
venerdì
2 gen Natalizio
sabato
3 gen Natalizio
domenica 4 gen
Festivo normale
lunedì
5 gen Natalizio
martedì
6 gen Festivo normale
dal sito di
Trasporti Brescia
Brescia, 19 dicembre 2008
ORARI
DEGLI AUTOSERVIZI DURANTE LE
PROSSIME FESTIVITA'
Si comunica che nel
periodo delle prossime festività
il servizio sulla rete delle
autolinee gestite dai consorzi
Trasporti Brescia Nord e
Trasporti Brescia Sud verrà
svolto con le seguenti modalità:
GIOVEDÌ
25 DICEMBRE 2008
(Natale) SOSPESI
TUTTI I SERVIZI
VENERDÌ
26 DICEMBRE 2008 (S.
Stefano)
verranno osservati gli orari ed i
programmi dei giorni festivi.
GIOVEDÌ
1° GENNAIO 2009
(Capodanno) SOSPESI
TUTTI I SERVIZI
Nel
giorno 24/12/2008 verrà svolto
il normale servizio di linea dei
giorni feriali, mentre per il
31/12/2008 il servizio feriale
verrà ridotto come da avviso
diffuso a parte.

Giornale di Brescia,
18/12/2008
Bus, la Provincia
punta su Garda e Valsabbia
Dopo i positivi risultati
ottenuti dalle migliorie alla
linea rossa 201 che serve la
Valtrompia
BRESCIA«Stiamo lavorando per
avere un sistema della mobilità
all&rsquoavanguardia,
funzionale e con standard
qualitativi paragonabili a quelli
delle più moderne città
europee». Il miglioramento dei
trasporti pubblici extraurbani è
la «mission» di Valerio
Prignachi, appunto assessore
provinciale ai Trasporti. Ma gli
investimenti e la passione
riposta in questi anni vanno
certamente oltre i normali doveri
d'ufficio. Ed i
risultati si vedono. Così dopo
aver riorganizzato
quest&rsquoanno la linea
degli autobus per la tratta della
Valtrompia, il 2009 vedrà
protagonisti in modo particolare
il lago di Garda e la Valsabbia.
Ieri la presentazione dei nuovi
progetti. Come dicevamo, lo
scorso anno è partita la linea
rossa 201 della Valtrompia e la
riorganizzazione, pullman ogni un
quarto d&rsquoora e nuovi
mezzi, ha dato certamente
risultati positivi.
Durante il giorno feriale medio
la linea 201 è stata utilizzata
da circa 10.700 viaggiatori, con
un incremento medio rispetto al
2007 di 450 viaggiatori al
giorno. La nuova tratta
Brescia-Lumezzane, oltre 1,7
milioni di km-bus serviti in un
anno, nel 2008 ha avuto quasi
1.900.000 viaggiatori (esclusi
gli studenti) con un incremento
del 6% rispetto al 2007; se
aggiungiamo anche gli studenti il
totale tocca quota 3.220.000 con
un incremento di 140mila
viaggiatori rispetto al 2007. I
pullman in servizio sulla linea
201 hanno un&rsquoetà media
di tre anni e mezzo, tutti nuovi
quindi, dotati di aria
condizionata e di pedana per
disabili.
Del resto Brescia ha il parco
automezzi più «giovane»
d'Italia. Mercoledì 7
gennaio partirà la nuova linea
verde 202
Brescia-Tormini-Salò-Gargnano.
Sulla tratta 202 nel corso del
2009 arriveranno 22 nuovi autobus
che svecchieranno non poco il
parco automezzi della linea,
saranno tutti a pianale ribassato
(senza gradini quindi) per
rendere più agile e veloce la
salita e la discesa dal mezzo.
Sempre nell'ambito delle
novità, un milione di euro è
stato investito per il progetto
«Info mobilità». In pratica in
alcuni punti di snodo della
viabilità (inizialmente si
partirà con Sarezzo e Tormini)
verranno sistemate delle
«pensiline informatizzate» dove
gli utenti potranno visualizzare
i tempi d'attesa, quali
autobus prendere per proseguire
il proprio viaggio, gli orari
delle coincidenze e così via.
«Il progetto - spiega Prignachi
- ha lo scopo di migliorare
ulteriormente i servizi forniti
ai nostri utenti incrementando le
informazioni utili per viaggiare.
In particolare vogliamo fornire
ai viaggiatori l'orario
in tempo reale di arrivo delle
corse e quindi i tempi reali di
attesa».
Nella fase iniziale
dell'iniziativa verranno
inseriti nella rete sessanta
autobus in Valtrompia e sessanta
in Valsabbia. I servizi sono
gestiti da Trasporti Brescia Nord
e Sud, con le compagnie Sia e
Saia.
Francesco Alberti
Bresciaoggi, 31/12/2008
MOBILITÀ. Da lunedì 5 gennaio 2009 un’ordinanza del
sindaco revoca la corsia riservata alle Linee dell’alta mobilità. Altre
variazioni per i bus
Via Vittorio
Emanuele tutta libera per le auto
Con un’ordinanza del sindaco di Brescia Adriano Paroli, dalle ore 7 di lunedì
5 gennaio, verrà revocata la corsia riservata alle linee dell’alta mobilità
urbana (Lam) su tutta via Vittorio Emanuele II, che va dall’incrocio con via
Gramsci a quello con Corso Martiri della Libertà. In concomitanza con l’entrata
in vigore della nuova ordinanza della Loggia, le linee Lam 1 e Lam 2
osserveranno il seguente percorso dalle ore 7 di lunedì 5 gennaio 2009:
la
Linea ad alta mobilità 1 in direzione Masaccio e la Linea ad alta mobilità 2 in
direzione del quartiere di Chiesanuova transiteranno lungo via Vittorio Emanuele
II in promiscuità con il traffico dei veicoli privati. Ritorneranno alla corsia
loro riservata da via Foppa e quindi seguiranno il normale percorso tenuto fino
ad oggi.
Per non intralciare il traffico privato lungo via Vittorio Emanuele
II le stesse Lam 1 e Lam 2 non effettueranno più fermate in quel tratto.
......
Bresciaoggi, 29/12/2008
LA PROTESTA. Il Comitato ha scritto in Broletto per
segnalare l’aumento dei disagi nel periodo di chiusura delle
scuole
Troppi convogli sospesi: i pendolari
si arrabbiano
di Giuseppe
Zani
Chiuse le scuole sino all'Epifania, per la Provincia, che esercita funzioni
direttive e di controllo, e per la Fnme spa, che gestisce la ferrovia
Brescia-Iseo-Edolo, è come se si fermasse tutto, o quasi.
Non diversamente si
spiegherebbe la soppressione dal 24 dicembre al 5 gennaio di 20 convogli al
giorno da Edolo a Brescia e altrettanti da Brescia a Edolo. Restano in servizio
tredici treni in una direzione, di cui sette diretti, e altrettanti nella
direzione contraria. Per giunta i diretti, si sa, saltano tutte le stazioni
minori, creando non pochi disagi ai residenti in Franciacorta e in Alta
Valcamonica che si devono spostare quotidianamente per lavoro.
La cosa è
stata denunciata sia per iscritto che a voce da alcuni degli interessati, nonchè
dal Comitato costituito dai pendolari che utilizzano la linea
franciacortino-sebino-camuna. In particolare, secondo le loro segnalazioni,
tornare da Brescia dalle 10 alle 14, sino alla vigilia dell'Epifania, è
semplicemente impossibile, perchè in quella fascia oraria sono state cancellate
tutte le corse.
INOLTRE, IL CONVOGLIO in partenza da Brescia alle 16,40 è
stato spostato alle 17,12, il che fa ritardare di oltre mezz'ora il rientro a
casa. Di fatto, a sentire gli utenti abituali della ferrovia, i pendolari che
lavoreranno nell'ultima e nella prima settimana dell'anno perderanno loro
malgrado 15 giorni di abbonamento, perchè dovranno servirsi dell'auto o del
pullman.
«Analoga la situazione quando le scuole chiudono per le vacanze
estive - rincara Dario Balotta, esperto di trasporti e presidente del circolo
Legambiente Basso Sebino -. Eppure la Brescia-Iseo-Edolo, a differenza ad
esempio della Brescia-Parma, è una ferrovia che ha una valenza anche turistica.
In questi giorni in cui le località del lago e della Valcamonica sono animate
dalla presenza di ospiti forestieri, non è pensabile che i 103 chilometri di
ferrata che collegano Brescia a Edolo funzionino a mezzo servizio».
A mezzo
servizio, di recente, è stata messa pure la stazione di Borgo San Giovanni, alle
porte di Brescia. È aperta dalle 7 alle 14,30, poi diventa, come si dice,
«impresenziata». Un ridimensionamento che, nessuno se lo nasconde, prelude alla
chiusura totale.
ANCHE DI QUESTO «taglio» si sono lamentati per lettera e per
telefono i pendolari. Prima, oltre che a staccare biglietti, compilare
abbonamenti e fornire preziose informazioni, il personale della stazione
consentiva agli utenti della ferrovia di ricoverare al coperto le biciclette, in
certo qual modo custodendole.
Ora, con il buio, la stazione è un luogo
inquietante, priva com'è di sorveglianza e isolata rispetto all'abitato. I
pendolari, poi, non dispongono più di una sala d'attesa riscaldata, mentre le
biciclette, più agili e veloci degli autobus in città, sono incatenate alla
bell'e meglio a ringhiere e recinzioni, alla mercè delle intemperie e dei
ladri.
«Così, a poco a poco - si legge in una lettera inviata alle Ferrovie
Nord e in Broletto -, i servizi all'utenza si dissolvono senza che ce ne vengano
spiegate le ragioni».
Il Brescia, 18/12/2008
Trasporti. La metropolitana
provinciale sta dando i primi
risultati: sulla S link 201
aumento del 6 per cento
Boom di
utenti per la Valtrompia a adesso
si punta sull'Info Mobility
Leggi l'articolo
(pagina pdf)
Bresciaoggi, 13/12/2008

MOBILITA'.
I mezzi della classe Citelis sono
prodotti dalla Iveco, snodati e
lunghi diciotto metri
Ecco
i nuovi autobus «doppi» per
Brescia
Arrivati
i primi tre di una flotta di 20.
Portano 138 passeggeri
Prenderanno servizio sulla Lam 1
da Mompiano a Masaccio
Mimmo Varone
Dovevano arrivare ieri,
metteranno le ruote nel deposito
di via San Donino lunedì
mattina. I primi tre bus della
nuova classe «Citelis», snodati
da 18 metri con trazione a metano
stanno per arrivare in città.
Sono l'avanguardia di un
contingente di venti che saranno
a Brescia entro la fine
dell'anno. E giusto il
tempo di personalizzarli,
entreranno in funzione sulla
linea 1, la Lam che si muove
sull'asse nevralgico
della rete cittadina da Mompiano
a Masaccio.
Vengono costruiti in Valle Ufita,
nell'Avellinese, nella
più grande fabbrica europea di
autobus, realizzata
dall'Iveco. Sono larghi
2 metri e mezzo e alti 2.85,
hanno potenze fino a 310 cavalli
e possono portare un massimo di
138 passeggeri. Nascono da ben
269 mila ore di progettazione,
che sono state necessarie per
applicare al nuovo automezzo le
più moderne tecnologie per il
rispetto dell'ambiente e
il comfort di marcia. Presto si
vedranno scorrere sul percorso
riservato da nord a sud e
viceversa. La Lam 1 rimane, e
anche dopo i lavori annunciati
dalla Giunta Paroli per il
ritorno a quattro corsie in via
XX Settembre, la corsia dovrebbe
semplicemente essere spostata
più indietro verso i giardini.
IL NUOVO MODELLO Citelis porterà
il marchio Irisbus, ed è una
novità assoluta a livello
europeo. La stessa Iveco deve
ancora presentarlo ufficialmente.
Costa circa 400 mila euro, e
Brescia Trasporti ci ha investito
7,9 milioni di euro in
autofinanziamento. A Brescia
fanno una sorta di anteprima, e
solo questioni logistiche hanno
impedito che arrivassero ieri.
Per metterci gli occhi addosso
bisognerà aspettare un paio di
giorni. Saranno pronti in breve
tempo, e dovrebbero essere
operativi con la revisione
dell'orario di febbraio.
Giornale di
Brescia, 13/12/2008
Per
Natale una Notte in bianco
Giovedì prossimo
diverse iniziative in città:
spettacoli, arte, musica,
gastronomia, cinema e negozi
aperti fino a mezzanotte per la
corsa allo shopping
dell'ultimo minuto
Una serata in
città per assistere a
spettacoli, gustare prodotti
tipici, visitare musei e
dedicarsi allo shopping
natalizioNel buio, adeguatamente
illuminato dalle luci del Natale,
almeno per una sera si troveranno
cultura, divertimento e idee per
i regali. È la «Notte in
città», la notte bianca
organizzata
dall'Amministrazione
comunale per giovedì 18
dicembre. Dalle 18 a mezzanotte
resteranno aperti i musei, i
negozi, le chiese e diverse
gallerie del centro cittadino.
Il cuore della «Notte in
città» sarà piazza Paolo VI
con la pista di pattinaggio sul
ghiaccio. Qui ci sarà, a partire
dalle 21, «Dj on ice» con
Roberto Ferrari, conduttore del
programma telefonico di Radio
Deejay «Ciao belli». Il
presentatore intratterrà il
pubblico che potrà ballare e
pattinare sul ghiaccio con la
musica di dj Maurino. Per chi non
è un pattinatore provetto
saranno a disposizione tre
istruttrici professioniste che
insegneranno i primi rudimenti
per scivolare (stando in piedi)
sul ghiaccio. Dalle 21 alle 23 in
piazza sarà allestita anche la
«Tavola golosa» con i prodotti
tipici della tradizione natalizia
offerti gratuitamente a tutti i
presenti.
Aperti ai cittadini molti spazi
pubblici della città:
l'area archeologica del
Capitolium, il Santa Giulia, il
museo Diocesano e palazzo
Martinengo. Inoltre dalle 21 alle
23 ogni mezz'ora ci
saranno visite guidate al Teatro
Grande (dove verrà allestita una
mostra con immagini relative al
teatro degli anni '50
che durerà fino al 23 gennaio),
alla biblioteca Queriniana ed a
palazzo Loggia. Gratuite anche le
visite a numerose gallerie
cittadine (la lista completa sul
nostro sito www.giornaledibrescia.it).
«Capolavori in corso» (termine
il primo febbraio) alla
pinacoteca Tosio Martinengo che
saluta la città prima della
chiusura per la ristrutturazione
che durerà i prossimi due anni
con visite guidate ogni 30 minuti
durante la notte bianca.
Al Nuovo Eden si terranno due
proiezioni, alle 21 e alle 23, di
Control: film biografico dedicato
al cantante dei Joy Division, Ian
Curtis. Per l'occasione,
inoltre, saranno aperti anche i
negozi, pronti a ricevere i
clienti in cerca di regali
natalizi.
Anche
Brescia Trasporti ha previsto
servizi speciali in occasione
della «Notte Bianca». Per tutta
la serata, infatti, saranno
gratuiti gli autobus della linea
18 per il centro con partenza dai
parcheggi Iveco e Castellini.
Gratutio sarà anche il bus
navetta da piazzale Repubblica
Argentina.
La «Notte
in città» si inserisce nel
programma di iniziative
organizzate dalla Loggia in
occasione del Natale. «Cerchiamo
di unire la riqualificazione
urbanistica alla volontà di
rivitalizzare il commercio»
spiega l'assessore alla
Cultura, Andrea Arcai.
Per ottenere questo obiettivo è
stata fondamentale
l'adesione delle
associazioni di categoria:
«Voglio ringraziare tutti i
commercianti e i dipendenti -
aggiunge Maurizio Margaroli,
assessore comunale al Marketing
territoriale -, che lavoreranno
per permettere ai cittadini di
trovare una città aperta e
vivibile, luogo
dell'arte e del
commercio insieme». Margaroli
vede questo periodo come «un
nuovo rinascimento per Brescia».
Gli investimenti son stati
consistenti, «ma abbiamo portato
tanta gente a vivere il centro
storico e lo abbiamo riportato a
livelli che da anni non
raggiungeva. «È il risultato
migliore che potevamo chiedere»
chiosa Mario Labolani, assessore
al Centro storico.
Soddisfazione per
l'iniziativa arriva
anche dal presidente della
fondazione Brescia Musei,
Agostino Mantovani: «Come
cittadino ringrazio
l'Amministrazione
perché tutte le occasioni sono
buone per far cultura». Stesso
tono per Antonio Massoletti,
vicepresidente del comitato
«Brescia centro» e
rappresentante della
Confesercenti: «Per noi questi
eventi sono importantissimi.
Speriamo che tutti i negozi
resteranno aperti».
Andrea Spitti
Dal
sito internet di Brescia
Mobilità, 10/12/2008
INCONTRO
SINDACATI ATI METROBUS &ndash
VERTICI BRESCIA
MOBILITA' IN MERITO ALLA
SOSPENSIONE DEI LAVORI NEI
CANTIERI VITTORIA E SAN FAUSTINO
Si è tenuto questa
mattina, presso la sede di
Brescia Mobilità in piazzetta
S.Padre Pio da Pietrelcina, un
incontro richiesto dalle
organizzazioni sindacali dei
lavoratori FILCA-CISL,
FILLEA-CGIL e FENEAL-UIL
dell'ATI Metrobus con i
vertici di Brescia Mobilità,
rappresentati dal presidente
Ettore Fermi e dal direttore
generale Roberto Moreni.
Le organizzazioni
sindacali hanno espresso la loro
preoccupazione per la decisione,
presa dall'ATI Metrobus,
di sospendere le attività di
realizzazione delle stazioni
metro nei cantieri di piazza
Vittoria e San Faustino, in
seguito a difficoltà di
definizione dei rapporti tra
appaltatore e committente in tema
di gestione contrattuale.
Brescia Mobilità ha
tenuto a specificare che non
sussiste alcun ostacolo che
impedisca il completamento dei
lavori di realizzazione della
metropolitana neppure nei due
cantieri indicati, chiarendo come
risultino superate le incognite
relative sia ai ritrovamenti
archeologici, sia al delicato
passaggio nel centro urbano, sia
alla progettazione della stazione
San Faustino.
In merito alla torre
basso medievale Brescia Mobilità
ha tra l'altro tenuto a
precisare come il taglio del
manufatto, eseguito sotto la sua
egida, sia avvenuto secondo
ineccepibili criteri
tecnico-scientifici che non hanno
minimamente inciso sulle opere di
realizzazione del cantiere
Vittoria.
Inoltre, allargando il
discorso al progetto complessivo,
i vertici della società
controllata dal Comune di Brescia
hanno tenuto a ribadire il loro
impegno di fronte alla
cittadinanza in termini di
scrupolosa attenzione alle
attività in corso per la
realizzazione
dell'opera, al rispetto
dei tempi di esecuzione
concordati e
all'amministrazione
delle risorse finanziarie. Infine
la società di piazza Padre Pio
ha precisato come la TBM (la
cosiddetta talpa impegnata nello
scavo del tratto in galleria)
stia avanzando regolarmente lungo
il tragitto che la porterà, nel
mese di febbraio 2009, a
raggiungere la stazione Ospedale
dove terminerà il proprio
viaggio, sancendo la
realizzazione complessiva del 67%
dell'opera.
Giornale di Brescia 07/12/2008
Dal 2012
scatteranno i «collaudi in
bianco»
Per sei mesi i convogli
funzioneranno regolarmente, ma
senza alcun passeggero a bordo
Tanto è ancora da fare. Ma molto
è stato anche fatto sulla strada
che porterà Brescia ad avere,
dal gennaio del 2013 secondo le
stime più recenti, un sistema di
trasporto metropolitano
automatizzato.
Secondo il cronogramma fissato
dall'Ati infatti i
moduli per assemblare il primo
treno dovrebbero arrivare entro
la metà del 2009 per iniziare
appena possibile i test
direttamente sulle rotaie, nel
tratto in viadotto tra il
deposito di Buffalora e la
stazione Sanpolino individuato
come pista di collaudo.
Le tabelle poi parlano del
completamento di tutte le opere
entro il 1° giugno 2012, data in
cui dovrebbero scattare quelli
che in gergo si chiamano
«collaudi in bianco».
Per sei mesi infatti il metrobus
funzionerà regolarmente, ma
senza passeggeri a bordo. In quel
periodo sul tratto di 13,1
chilometri che attraversa le 16
stazioni ci saranno treni ogni
tre minuti nell'orario
di punta tra le 7 e le 8, treni
con un intervallo variabile tra 3
e 6 minuti in tutta la giornata e
comunque ad una distanza massima
di 9 minuti l'uno
dall'altro nelle ore di
minor frequenza.
La più imminente novità
riguarda da vicino i cittadini
della zona nord della città: in
questi giorni infatti si sono
conclusi i lavori in superficie
nella zona definita «tratta
sensibile» di via Triumplina, in
corrispondenza
dell'incrocio con via
Casazza: è stato ultimato il
ripristino dei sottoservizi e
della massicciata stradale oltre
alla completa asfaltatura della
zona.
Manca solo il ripristino della
viabilità, con la posa della
segnaletica orizzontale e della
cartellonistica oltre che la
sistemazione dei semafori per i
pedoni. Operazioni, queste, che
Brescia Mobilità conta di
portare a termine nel giro di
qualche settimana, per
riconsegnare lo svincolo alla
città all'inizio
dell'anno nuovo.p. bert.
Metrobus,
«fermata» in due stazioni
Ai cantieri Vittoria e San
Faustino lavori interrotti da
alcuni giorni e su tutta la linea
previsti 15 giorni di ferie
Brescia Mobilità parla di
«problemi contrattuali». Da
Astaldi solo voci: «Mancano le
autorizzazioni»
«Ma dove sono tutti?» si
domandava da qualche giorno la
signora Elisabetta guardando il
cantiere del Metrobus in piazza
Vittoria. Senza operai attorno
sembrava ancora più profondo il
buco scavato dove fino a poco
tempo fa c'era la torre
medioevale scoperta durante gli
scavi. Dalla sua edicola
Elisabetta guardava continuando a
non darsi una spiegazione. La
risposta alla domanda iniziale
c'è e sentirla mette i
brividi: il cantiere Metrobus di
piazza Vittoria è ufficialmente
fermo, bloccato in attesa di
prossimi sviluppi.
Non solo, anche i lavori in
quella che dovrebbe diventare la
stazione di San Faustino sono
sospesi fino a data da
destinarsi. Due parti nevralgiche
del percorso del Metrobus in due
zone particolarmente simboliche
della città, fosse anche solo
perché sono sotto gli occhi di
tutti, si trovano in questo
momento in una fase di stallo. Il
problema è che sui motivi di
questa fermata le versioni sono
discordanti.
Questioni di contratto o problemi
burocratici? Partiamo dalla sola
certezza che c'è,
ovvero che nessuno dei lavoratori
coinvolti nel cantiere sia per
conto di Astaldi, sia alle
dipendenze delle ditte
subappaltatrici, si trova in
questo momento in cassa
integrazione o in stato di ferie
«obbligatorie».
Riguardo alle motivazioni dello
stop a San Faustino e Piazza
Vittoria, l'unica voce
certa arriva da Brescia Mobilità
secondo cui la fermata sarebbe da
ricondurre alla «difficoltà di
gestione nei rapporti con
l'Ati sotto il profilo
contrattuale. In base a questa
situazione ci sono
accantieramenti interrotti». La
sospensione, insomma, sarebbe
dovuta all'annosa
questione dell'aumento
dei prezzi delle materie prime
denunciata lo scorso mese da
Astaldi assieme ad altri nove
«big» tra i costruttori, in
base alla quale dalla ditta
costruttrice sono state avanzate
nuove richieste di tipo
economico. «Ci teniamo a dire -
ribadiscono da Brescia Mobilità
- che questo non comporta nessun
ritardo circa i tempi
dell'opera».
Da parte di Astaldi, invece, non
c'è nessun
pronunciamento che abbia
carattere ufficiale. Ci sono
soltanto una serie di frasi
avanzate «nell'ombra»
e qualche parziale ammissione.
Ciò che stupisce è che da tutte
queste voci la versione che
emerge è una sola, ovvero che
per progredire con i lavori in
piazza Vittoria e in San Faustino
bisognerebbe attendere alcune
autorizzazioni mancanti di
origine ministeriale e dalla
Soprintendenza ai Beni culturali.
Una tesi che viene decisamente
smentita dalla controparte:
secondo Brescia Mobilità non ci
sarebbe nessun intoppo
burocratico pendente. Tornando ad
Astaldi, vengono confermate le
problematiche contrattuali anche
se non sarebbero soltanto da
ricondurre al problema dei costi
delle materie prime, con
l'acciaio in testa, ma
anche a una serie di interventi
non preventivati ad inizio lavori
che avrebbero fatto lievitare i
costi.
In mezzo alla diatriba si
inserisce la Fillea, il sindacato
degli edili che guarda con
preoccupazione alla vicenda.
Martedì pomeriggio o mercoledì
mattina al massimo ci dovrebbe
essere un incontro tra il
presidente di Brescia Mobilità,
Ettore Fermi, e i rappresentanti
sindacali degli operai coinvolti
nel quartiere. «Ci aspettiamo
chiarimenti su quanto sta
avvenendo - dicono dalla Fillea
-. Vorremmo prima di tutto capire
se le difficoltà denunciate da
Astaldi nell'incontro
che abbiamo avuto un mese fa sono
di tipo congiunturale o se sono
da legare
all'incapacità
dell'azienda». Ovvero?
«Non vorremmo che Astaldi abbia
vinto un appalto al ribasso e si
stia accorgendo adesso che i nodi
vengono al pettine».
I timori del sindacato si
inseriscono anche nella più
ampia situazione di crisi
economica nel Paese e sulle
possibili ricadute sul cantiere
Metrobus. «Sono state decise due
settimane di fermo dei lavori dal
23 dicembre al 7 gennaio,
esattamente come l'anno
scorso - spiega il sindacato -.
Solo che stavolta il blocco è
imposto per tutti, non ci sono
deroghe. Inoltre, è stata data
agli operai la possibilità di
aggiungere una terza settimana di
ferie. È un piccolo segnale, ma
abbiamo paura di un rallentamento
dei lavori».
Emanuele Galesi
La metro...
passo a passo
A che punto sono i lavori? Dove
saranno esattamente le stazioni?
Da quando a Brescia si parla di
metropolitana? Tutte domande alle
quali si può rispondere con un
click.
Dal 2006 infatti Brescia
Mobilità ha messo on line il
portale www.metro.bs.it
che contiene tutto quello che si
potrebbe voler sapere sulla
futura metropolitana dei
bresciani: dai dettagli tecnici
costruttivi della rete alle
specifiche dei veicoli, dai
sistemi che governano le corse
fino al centro di calcolo del
deposito. Una sezione è anche
dedicata alla storia del
Metrobus, così come una serie di
pagine illustrano i dati
economici relativi alla
realizzazione di questa grande
opera.
Un'apposita zona
navigabile poi è dedicata alla
Talpa mentre tabelle specifiche
illustrano già i tempi di
percorrenza previsti da stazione
a stazione.
La parte più interessante però
è quella che riguarda
l'avanzamento dei
lavori: mensilmente infatti
l'ufficio stampa di
Brescia Mobilità pubblica le
schede relative a tutte le
stazioni e a tutte le tratte
intermedie con brevi descrizioni
delle operazioni compiute nelle
ultime settimane e di quelle da
compiere nell'immediato
futuro. Un modo per seguire passo
passo la nascita del sistema di
trasporto pubblico automatico
della nostra città.p. b.
Talpa, ultimo
viaggio: riemergerà al Civile
I tecnici sottolineano che
la fase più delicata dello scavo
è stata ormai lasciata alle
spalle
Lo scavo di fronte al Civile che
accoglierà la stazione
OspedaleLa testa già da un paio
di settimane. La coda solo da
qualche giorno. Ma oggi è
comunque completamente
«sparita» nelle viscere della
città, ha lasciato il maxi
cratere di via Marconi dove
riposava da poco più di un mese.
L'ultimo viaggio della
Talpa, la gigantesca fresa
meccanica che sta scavando il
tunnel del futuro Metrobus è
iniziato, destinazione Ospedale.
E prosegue a pieno ritmo, per
nulla condizionato dalle vicende
burocratiche e contrattuali
aperte tra Brescia Mobilità e
alcune delle aziende appaltatrici
che hanno invece bloccato altri
cantieri e di cui riferiamo in
questa pagina. E arriverà in
fondo. Almeno su questo punto
tutte le parti in causa sono
state concordi fin
dall'inizio: il viaggio
della Talpa prosegue e non si
fermerà fino a quando non sarà
terminato, fino a quando cioè
l'enorme macchinario non
avrà ultimato gli scavi, sarà
stato smontato in ogni sua parte
e avrà lasciato Brescia.
L'ultimo sforzo
Nel viaggio partito da qualche
giorno la Tunnel Borning Machine
affronta l'ultimo tratto
da realizzare in galleria
naturale, ovvero il «tubo» a
sezione circolare con diametro di
9 metri scavata con macchina a
scudo frontale con messa in opera
automatica del rivestimento.
Mentre avanza cioè la Talpa si
lascia alle spalle il tunnel già
costruito, con gli anelli in
cemento armato che costituiscono
le pareti già posati nella loro
collocazione definitiva. Si
tratta degli ultimi 900 metri di
galleria da costruire
direttamente sotto terra ad una
«profondità di rotolamento»
variabile tra 18 e 23 metri. Il
semaforo verde si è acceso
mercoledì 26 novembre, al
termine della fase di
manutenzione scattata quando la
Talpa era arrivata alla stazione
Marconi, il 20 ottobre scorso.
Una fase di controlli e
sostituzioni particolarmente
impegnativi dato che era la prima
volta in cui la Tbm tornava a
cielo aperto da quando,
all'inizio di dicembre
del 2007, era partita dalla
stazione Fs per solcare le
viscere della città al di sotto
del centro storico. In
particolare è stato necessario
sostituire tutti gli utensili di
scavo, cioè le «unghie» con
cui la Tbm ha scavato,
particolarmente usurati dopo il
passaggio attraverso il blocco di
calcare che si è incontrato in
corrispondenza di palazzo Loggia.
Quando tra febbraio e marzo la
Talpa sbucherà davanti
all'ingresso
dell'Ospedale civile il
suo lavoro sarà finito.
Da lì in poi infatti i treni
correranno in una struttura
diversa, la «trincea», una
galleria a sezione rettangolare
realizzata ad una profondità
minore e con tecniche
completamente diverse.
Ormai il più è fatto
I tecnici di Astaldi e Brescia
Mobilità hanno studiato nei
dettagli il sottosuolo che la
Talpa si troverà davanti nelle
prossime settimane: in gran parte
si tratta di terreno alluvionale
che la macchina sta già forando
al ritmo di circa 15 metri al
giorno. L'unico
possibile rallentamento è atteso
nel tratto in corrispondenza
dell'incrocio con via
San Rocchino, dove si troverà
davanti un blocco di calcare
lungo circa 120 metri.
L'ultima grande
operazione che riguarda la talpa
sarà la sua... uscita di scena.
Un centinaio di metri oltre la
stazione Ospedale, appena prima
della parte di trincea già
completata, è stato realizzato
un maxi pozzo: una ventina di
metri di lunghezza per una decina
di larghezza sopra i quali verrà
installata una gigantesca gru che
avrà il compito di sollevare le
sezioni della Talpa man mano che
sarà smontata una quindicina di
metri più sotto.
Paolo Bertoli
Giornale di Brescia 03/12/2008
Treni
in più (nuovi o usati) sulla
Brescia-Iseo-Edolo
Dopo numerose segnalazioni di
disagi riportate nei mesi scorsi
dalle pagine di «Pronto GdB»,
diretta conseguenza
dell'introduzione del
nuovo orario
"cadenzato" per i treni
della Brescia-Iseo-Edolo, ieri
dall'Assessorato ai
trasporti della Provincia di
Brescia sono arrivate buone
notizie per i pendolari camuni,
sebini e franciacortini:
l'acquisto di nuovi
treni che consentiranno di
aumentare il numero di corse e
chilometri, ma anche
l'adeguamento
dell'orario per
incrementare le partenze nei
momenti meno serviti della
giornata o del finesettimana.
In arrivo treni nuovi... o usati
«In attesa dell'arrivo
dei nuovi moderni treni attesi
per il 2010 stiamo pensando di
intervenire subito con
l'acquisto di alcuni
convogli che ci consentano di
mettere a punto l'orario
presto e in maniera già efficace
- commenta il direttore
dell'Assessorato ai
trasporti della Provincia di
Brescia Massimo Lazzarini -. La
decisione definitiva potrebbe
già uscire dalla riunione in
programma domani sera in Regione,
dove di fronte
all'assessore ai
Trasporti Raffaele Cattaneo
saranno presenti
l'assessore Valerio
Prignachi per la Provincia di
Brescia e i dirigenti delle
Ferrovie Nord, ma possiamo
verosimilmente già ipotizzare
due soluzioni:
l'acquisto di due treni
nuovi o quello di quattro
"usati", da reperire
probabilmente sul mercato
europeo. Una disposizione di
questo tipo potrebbe consentirci
di aumentare i chilometri a
servizio dei pendolari - precisa
Lazzarini - allungando la tratta
dei regionali che attualmente
coprono il tratto Darfo-Brescia
fino a Breno. Si ridurrebbe il
disagio di molti pendolari della
media Valcamonica, che oggi non
possono andare oltre Darfo con il
treno (o devono per forza
raggiungerlo se scendono verso la
città), ma devono «cambiare e
prendere il bus del servizio
integrativo, munendosi di due
biglietti».
«Probabilmente entro gennaio»
Importante, per chi da pendolare
soffre un disagio ogni giorno,
avere un'idea dei tempi
previsti per i primi interventi.
«Credo che non ci vorrà molto -
conclude il direttore
dell'Assessorato per i
trasporti provinciale - e non si
dovrebbe andare oltre il prossimo
mese di gennaio, soprattutto
considerando che i primi incontri
finalizzati
all'adeguamento
dell'orario prenderanno
il via già la prossima
settimana».
Pendolari soddisfatti
Non poca la soddisfazione
espressa al nostro giornale dal
gruppo di pendolari e da
Legambiente del Basso Sebino dopo
l'incontro di ieri
mattina in Provincia. «Abbiamo
ottenuto la modifica
dell'orario in alcuni
dei momenti della giornata più
delicati - confermano -, quelli
per cui ci siamo battuti fin
dall'inizio con più
convinzione perché li ritenevamo
davvero penalizzanti. Ci
riferiamo in particolare alle
"ore buche" del mattino
e della sera, dove verrà
inserito un treno locale di
rinforzo in partenza da Iseo per
Brescia tra le 7.06 e le 8.02
(ora c'è un diretto
alle 7.27 ma non ferma se non a
Brescia) e uno in partenza da
Brescia verso la valle nello
spazio vuoto tra le 19.12 e le
20.17 (anche in questo caso
c'è un diretto alle
19.02 ma salta tutte le stazioni
franciacortine per fermare la
prima volta a Iseo)».
Miglioramenti sono vista anche
per il sabato. «La Provincia ha
accettato la nostra proposta di
inserire una corsa dalla città
verso la provincia per ridurre il
buco tra le 12.37 e le 13.54 -
racconta il lettore portavoce dei
pendolari - così come alla sera
quanti di noi terminano alle 19
il lavoro (troppo tardi per il
treno delle 18.37) potranno
contare su un mezzo rapido senza
dover attendere come ora le
20.17».
Un ultimo passaggio riguarda
l'idea «attualmente al
vaglio» avanzata da Legambiente
di inserire una fermata del
"rapido" anche a
Passirano, per non escludere da
queste corse tutta la
Franciacorta, mentre la richiesta
di sopprimere le navette
Brescia-Castegnato e viceversa
«non può essere accolta».
Flavio Archetti
STAZIONE DI
PERIFERIA
«Borgo S.
Giovanni va potenziata»
Se da un lato la rappresentanza
dei pendolari esulta per le
rilevanti modifiche
all'orario accolte dalla
Provincia, dall'altro
qualche disagio e relativa
segnalazione a Pronto GdB
continua comunque a non mancare.
«Lamento una mancanza di
attenzione verso la stazione di
Borgo S. Giovanni - ci spiega il
signor Bulgari - a mio modo di
vedere strategica per chi si
trova in città, ma non gravita
nelle vicinanze della Stazione
centrale. A Brescia, in alcuni
momenti della giornata esiste un
grosso problema di intasamento da
traffico, quindi la fermata di
Borgo è davvero comoda per chi
si trova nella zona di via Milano
e in generale a nord, e da
valorizzare con più
attenzione».
Ma nella piccola stazione
cittadina i disagi non sembrano
essere finiti qui. «Lo stabile a
servizio delle Ferrovie Nord
contempla una sala
d'attesa che chiude alle
14 - prosegue il nostro lettore
-. Mi sento in dovere, a nome
anche di altre persone, di
chiedere che questo prezioso
riparo sia lasciato aperto almeno
qualche ora in più, visto che i
treni transitano nel primo
pomeriggio».
Volantino trovato all'infoBrescia

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