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Il Brescia 22 maggio 2009
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Giornale di Brescia 22 maggio 2009
Brescia Mobilità: chiude in crescita la gestione Fermi  
Dall’esercizio 2008 del gruppo utili per 7 milioni «Società sane, bilanci in attivo, forti investimenti»

Il gruppo Brescia Mobilità chiude in crescita gli anni della gestione Fermi: l’esercizio 2008 registra un valore della produzione a quota 60,19 milioni di euro (erano 56,67 l’anno prima), un utile di 7 milioni di euro (erano 3,41 nel 2007) e investimenti per 102,78 milioni. La holding del Comune guidata da Ettore Fermi (presidente dal dicembre 2001) archivia così il quadriennio 2005-2008 e guarda già all’assemblea del 12 giugno nella quale il Comune è chiamato al rinnovo del Cda: gli echi della politica bresciana danno per scontato un avvicendamento al vertice. Un tema sul quale Fermi sceglie di non intervenire, limitandosi a sottolineare che Palazzo Loggia e i bresciani oggi col gruppo si trovano in mano «società sane, servizi in crescita, bilanci in attivo e investimenti rilevanti».
Dalla metropolitana ai parcometri
Del gruppo oltre alla holding Brescia Mobilità fanno parte le controllate Sintesi (gestione parcheggi) e Brescia Trasporti (sistema dei trasporti urbani). La capofila si occupa direttamente anche della realizzazione del metrobus, e i vertici dell’azienda sottolineano che «gli utili registrati contribuiranno a coprire parte delle spese di realizzazione della metropolitana riducendo così gli oneri a carico del Comune». Su questo fronte «il quadro altamente positivo non deve però far sottovalutare il permanere di problematiche legate al rapporto contrattuale con le imprese incaricate della realizzazione della metropolitana, che si dovranno affrontare con fermezza e competenza». Sul metrobus inoltre il bilancio 2008 registra investimenti per 97.4 milioni di euro.
Per quanto riguarda Sintesi (l’utile è stato di 663mila euro) va ricordato che «in generale l’andamento nel 2008 dei ricavi da parcheggio ed il loro utilizzo da parte dell’utenza è stato sostanzialmente stabile - a parità di strutture gestite - rispetto al 2007. Il positivo andamento registrato dagli introiti da sosta va ascritto quindi sostanzialmente a nuovi impianti gestiti sia a Brescia che in altri comuni come il parcheggio dell’ospedale Mellini di Chiari».
Bus a metano a quota 55%
«Molto positivi» vengono anche definiti i dati registrati da Brescia Trasporti, per la quale il quadriennio che si chiude ha coinciso con l’andata a regime della nuova rete del trasporto pubblco di area urbana e del settennale del Contratto di servizio con l’Amministrazione comunale cittadina che scade nel 2011. Il risultato di esercizio 2008 della società presenta un utile pari a due milioni e mezzo di euro, il che porta a cinque anni consecutivi di utili: «Un fatto estremamente significativo in quanto in controtendenza rispetto ad un panorama nazionale segnato da tempo da difficoltà spesso assai gravi». Fra i dati indicati come rilevanti ci sono il costante aumento dei passeggeri (42 milioni e 692mila nel 2008 a fronte del 41 milioni e 459mila del 2007), l’entrata in servizio dei nuovi mezzi (nel quadriennio sono stati acquistati complessivamente 66 autobus nuovi a metano, di cui con autofinanziamento 20 autosnodati entrati in servizio nel marzo scorso) e l’utilizzo del metano per la trazione dei bus, che nel 2008 ha raggiunto il 55% del totale dei chilometri effettuati, «con duplice vantaggio economico e ambientale. Va però rimarcato che l’utile di quest’anno è dovuto anche al trasferimento di contributi straordinari che l’hanno accresciuto e che verrà altresì investito nel pagamento degli autobus doppi recentemente acquisiti da Brescia Trasporti».
L’attenzione al quadriennio
Una particolare attenzione nella lettura dell’esercizio 2008 è richiamata dai vertici di Brescia Mobilità all’andamento dell’intero quadriennio. Ad esempio, l’utile di Brescia Mobilità e di Sintesi (che si attesta sui 4,61 milioni di euro) ha fatto registrare un continuo crescendo passando dai 60mila euro del 2005 a 1.75 milioni nel 2006 e a 2.44 milioni nel 2007. Stesso cammino il valore della produzione fatto segnare congiuntamente dalla capogruppo e da Sintesi: 22.96 milioni. Erano 21.80 nel 2007, 16.23 nel 2006 e 14.59 nel 2005.
Massimo Lanzini

Bresciaoggi 22 maggio 2009

Sorpresa: bus in attivo

LE CONTROLLATE DELLA LOGGIA. Il presidente (in scadenza) del gruppo ha sintetizzato in una nota il risultato del bilancio 2008 dell’azienda capofila e delle partecipate

«Società sane con servizi in crescita»

Brescia Mobilità, Brescia Trasporti e Sintesi: risultato d’esercizio 2008 quasi raddoppiato Fermi: bilanci in attivo e grandi investimenti

«Società sane con servizi in crescita, bilanci in attivo e investimenti rilevanti. È questo il quadro che emerge valutando i conti economici dell’esercizio 2008 delle società del gruppo Brescia Mobilità, che concludono il proprio mandato quadriennale con l’approvazione del bilancio, avvenuta nell’assemblea dello scorso 30 aprile». Il presidente Ettore Fermi sintetizza così il risultato del bilancio 2008 consolidato e delle partecipate; in particolare, sono «indicativi i risultati ottenuti assommando i dati di Brescia Mobilità e della propria controllata Sintesi Spa».
BRESCIA MOBILITÀ è la società capofila del gruppo e si è costituita per scissione da Asm (oggi A2A, dopo la fusione con Aem) il 27 dicembre 2001; di fatto in attività dal primo gennaio 2002, il suo capitale azionario è attualmente detenuto per il 99,67 per cento dal Comune di Brescia.
L’utile 2008 si attesta su 4.61 milioni di euro (Brescia Mobilità + 3.945.605 euro e Sintesi + 663.495 euro), determinando un crescendo rilevante, se valutato nel quadriennio: + 0.06 milioni di euro nel 2005, + 1.75 nel 2006 e + 2.44 nel 2007.
Il risultato va letto prendendo tra l’altro in considerazione alcuni fattori, come l’accresciuto numero di posti auto in parcheggio per un totale di circa 8.324 sul territorio cittadino, a fronte di un’entrata unitaria tariffaria rimasta invariata dal 2004: un bilancio positivo «anche senza calcolare le cosiddette partite straordinarie».
«Naturalmente - ricorda Brescia Mobilità - gli utili registrati contribuiranno a coprire parte delle spese di realizzazione della metropolitana, riducendo così gli oneri a carico del Comune di Brescia».
Il quadro «altamente positivo» - prosegue la nota - non deve però «far sottovalutare il permanere di problematiche legate al rapporto contrattuale con le imprese incaricate della realizzazione della metropolitana», che dovranno essere affrontate «con fermezza e competenza».
CONSIDERANDO le comparazioni dei bilanci nel quadriennio 2005-2008, Brescia Mobilità e Sintesi insieme hanno raggiunto un valore della produzione pari a 22,96 milioni (era di 21,80 milioni nel 2007, 16,23 nel 2006 e 14,59 milioni di euro nel 2005); per quanto riguarda il margine operativo lordo (Mol) - ovvero quanto resta dopo aver dedotto dal fatturato le spese per acquisti di beni e servizi intermedi, le variazioni delle scorte e il costo del lavoro -, si è attestato a quota 6,21 milioni (era 4,43 nel 2007, 3.47 nel 2006 e 1.55 nel 2005), con una differenza tra valore e costi della produzione passata da -1,46 milioni nel 2005 a un trend positivo che ha registrato +0,13 milioni nel 2006, +0,11 nel 2007 e +2,01 nel 2008.
PER QUANTO riguarda Sintesi (la società del Gruppo che si occupa principalmente della gestione dei parcheggi) va precisato che in generale - a parità di strutture gestite - l’andamento nel 2008 dei ricavi da parcheggio e il loro utilizzo da parte dell’utenza è stato sostanzialmente stabile rispetto al 2007. Il positivo andamento registrato dagli introiti da sosta andrebbe quindi sostanzialmente ascritto a nuovi impianti gestiti sia a Brescia, sia in altri Comuni, come il parcheggio dell’ospedale Mellini di Chiari.
Nel dettaglio, il totale del valore della produzione ha avuto un incremento del 27 per cento (+ 8.689.996 di euro) rispetto all’anno precedente, mentre la differenza tra valore e costi della produzione è passata da 506.995 euro nel 2007 a 783.623 nel 2008, con un incremento del 58 per cento.
«Molto positivi» anche i dati registrati dalla controllata Brescia Trasporti, che - con l’approvazione del Bilancio 2008 - conclude anch’essa, come Brescia Mobilità e Sintesi, il proprio mandato quadriennale 2005-2008, coinciso con l’andata a regime della nuova rete del trasporto pubblico di area urbana e del settennale contratto di Servizio con l’amministrazione comunale (in scadenza nel 2011), entrambi avviati dal luglio 2004.
IL RISULTATO DI esercizio 2008 della società presenta un utile pari a 2.509.006 euro, il che porta a cinque anni consecutivi di utili, «un fatto estremamente significativo - spiegano a Brescia Mobilità - in quanto in controtendenza rispetto a un panorama nazionale segnato da tempo da difficoltà spesso assai gravi delle aziende di trasporto pubblico locale». Fra i dati, da segnalare il costante aumento dei passeggeri (42.692.823 nel 2008, a fronte dei 41.459.439 del 2007), l’entrata in servizio di nuovi mezzi (nel quadriennio sono stati acquistati 66 autobus nuovi a metano, di cui, con autofinanziamento, 20 autosnodati entrati in servizio nel mese di marzo del 2009) e l’utilizzo del metano per la trazione dei bus, che nel 2008 ha raggiunto il 55 per cento del totale dei chilometri effettuati «con duplice vantaggio, ambientale ed economico».
L’azienda ricorda però che l’utile di quest’anno «è dovuto anche al trasferimento di contributi straordinari che l’hanno accresciuto», e che l’utile stesso «sarà investito nel pagamento degli autobus doppi recentemente acquisiti da Brescia Trasporti».
Infine, prendendo in esame i dati del bilancio consolidato, anche nel 2008 il valore della produzione (i ricavi) del gruppo Brescia Mobilità si è attestato su un livello «ampiamente positivo», passando dai 56,67 milioni dell’anno precedente agli attuali 60,19 milioni, con un incremento percentuale di oltre sei punti. Nel dettaglio, Brescia Mobilità e Sintesi sono passate da 21,80 milioni di euro a 22,96, Brescia Trasporti da 36,47 milioni a 38,92. Incremento percentuale, però, anche per i costi della produzione (le spese): 2,1 punti, con il passaggio dai 55,97 milioni del 2007 agli attuali 57,16, mentre il margine operativo lordo è passato da 7,12 milioni di euro a 9,67 milioni, più 35,2 per cento rispetto al 2007.
IL DATO RIEPILOGATIVO registra un risultato di esercizio di gruppo pari a 7.110.913 euro, a fronte di 3,41 milioni dell’anno precedente. Da segnalare inoltre che l’importo degli investimenti effettuati da Brescia Mobilità nel corso del 2008 è stato di 102,78 milioni di euro, dei quali la quota più rilevante sono i 97,4 milioni per la metropolitana. Gli investimenti di Brescia Trasporti, per finire, sono stati pari a circa 6,2 milioni, di cui 4.5 per i dodici autobus autosnodati a metano sui venti totali.

Giornale di Brescia, 20 maggio 2009

Viabilità Trasporto pubblico 
Cinque progetti per viaggiare meglio
Intesa fra enti locali, Rfi e Sia. Nuove autostazioni a Salò, Vestone e Preseglie. Restyling per le stazioni dei treni a S. Zeno e Calvisano  

BRESCIA Quattro più uno. Quattro «accordi di programma» più una «proposta di protocollo di intesa». In tutto cinque distinti progetti che interesseranno altrettanti Comuni bresciani. Progetti tra loro ben diversi per caratteristiche e per impegno economico, ma che mostrano un unico comune denominatore: tutti e cinque hanno infatti come obiettivo finale il miglioramento del sistema dei trasporti pubblici e rientrano in quel progetto ad ampio raggio che Valerio Prignachi, assessore ai Trasporti della Provincia, riassume con un termine esaustivo: «metropolitana provinciale».

Calvisano, Preseglie, Salò, San Zeno Naviglio e Vestone: questi i cinque Comuni interessati dai progetti, che verranno portati a compimento grazie alla cooperazione (da qui il termine «accordo di programma») fra le Amministrazioni stesse, la Provincia e (in quattro casi su cinque), società private (Sia e Rete Ferroviaria Italiana).
Ieri nella sala consiliare di Palazzo Broletto questi accordi sono stati «sigillati» con le firme dei rappresentanti delle rispettive parti in causa. Erano infatti presenti, oltre ai «padroni di casa» Alberto Cavalli (presidente della Provincia) e il suo assessore Prignachi, i sindaci Stefano Gaburri (Preseglie), Gian Pietro Cipani (Salò), Emanuele Corli (Vestone), Angiolino Serpelloni (San Zeno Naviglio) e Mario Bicelli (vicesindaco di Calvisano).
«20-23 milioni di euro»
«In tutto - ha spiegato Prignachi - la spesa si aggira attorno ai 20-23 milioni di euro, di cui buona parte a carico delle società private che hanno preso parte all’accordo». Nella cifra è inclusa anche la riqualificazione della stazione ferroviaria di Calvisano sulla linea Brescia-Parma, progetto per il quale ieri è stato firmato soltanto un protocollo d’intesa tra Comune e Provincia, che dovrà ora passare al vaglio di Rfi.
Per quanto riguarda invece gli accordi di programma veri e propri, parliamo dal più semplice, quello di Preseglie, dove i «contraenti» sono solo due: l’Amministrazione comunale del paese valsabbino e la Provincia. Qui, nella cosiddetta «rotonda di Pregastine» verrà realizzata una strada di collegamento alla rotatoria posta all’intersezione tra la Sp79 e la ex SS237 del Caffaro con annessa area di interscambio per il trasporto pubblico locale su gomma. Costo dell’opera: 100mila euro, di cui 80mila a carico della Provincia. In soldoni, la rotonda diverrà punto nevralgico del trasporto pubblico-privato, una sorta di «zona d’interscambio» che agevolerà gli utenti che vogliono raggiungere il Garda, la città, Lumezzane o il Lago d’Idro.
Collaborazione fruttuosa
Qualche chilometro più a nord, a Vestone, verrà invece spostata la stazione degli autobus con «contestuale riorganizzazione e adeguamento - recita il contratto - delle fermate del trasporto pubblico». In pratica il deposito delle corriere, che ora è in via IV Novembre, verrà spostato in via Matteotti. All’accordo prende parte anche la società Sia Spa (Società Italiana Autoservizi), che è proprietaria dell’area che ospitava la stazione.
Eccoci poi a San Zeno Naviglio, che sarà oggetto di una serie di lavori particolarmente complessi. L’Amministrazione del Comune dell’hinterland, la Provincia e Rfi spa hanno stretto un accordo sulla «riorganizzazione del nodo ferroviario di San Zeno» con la «realizzazione di un centro d’interscambio ferro-gomma». Parecchie le opere previste: sottopasso per le auto alla linea ferroviaria Olmeneta-Brescia; soppressione del passaggio a livello di via Roma, al posto del quale sorgerà un nuovo sottopassaggio ciclopedonale, «saltuariamente carrabile»; riqualificazione della stazione di San Zeno/Folzano; nuova fermata ferroviaria e nuovo centro d’interscambio sulla linea Parma-San Zeno; cavalca-ferrovia per le auto che sostituirà l’attuale passaggio a livello lungo la Sp Bs45bis; sottopassaggio veicolare alla linea ferroviaria Brescia-Cremona e al parco consegne della ditta «Duferdofin», sulla linea Olmeneta-Brescia.
Carlos Passerini


Prignachi: «Lasciamo un’eredità importante»
BRESCIA Eccoci infine sul Garda. A Salò, per la precisione. Dove, sempre con la cooperazione di Sia, nascerà un nuovo «centro d’interscambio gomma-gomma». Verrà creata una nuova autostazione per gli autobus in via dei Colli, con annessa area di parcheggio per le automobili. Ma, più in generale, come ha spiegato lo stesso sindaco Cipani, «questo accordo di programma rappresenta la ciliegina sulla torta rispetto a un importante progetto di viabilità che sta interessando Salò».
Salò, San Zeno Naviglio, Vestone, Preseglie. E Calvisano, con il suo ambizioso progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria, che dovrebbe divenire «luogo di aggregazione» e «centro di interscambio sulla linea S23 Brescia-Parma».
Progetti diversi, progetti ambiziosi, che richiederanno ovviamente anche del tempo, per vedere la luce. Dal mese prossimo, complice la scadenza del mandato dell’Amministrazione Cavalli, ci dovrà pensare qualcun altro. «Lasciamo in eredità - conclude Prignachi - un progetto impegnativo, ma soprattutto importante. Chi verrà dopo di noi avrà un compito non facile ma molto ambizioso. Perchè questa provincia merita un sistema dei trasporti di altissimo livello».cp 



LAVORI E CANTIERI 
Sono in tutto cinque i progetti che interesseranno altrettanti Comuni bresciani. Progetti tra loro ben diversi per caratteristiche e per impegno economico, ma che mostrano un unico comune denominatore: tutti e cinque hanno infatti come obiettivo finale il miglioramento del sistema dei trasporti. L’obiettivo è quello di migliorare sempre più l’interazione fra mezzi pubblici e privati. (Nella foto in alto Salò)

PRESEGLIE
Alla «rotonda di Pregastine» verrà realizzata una strada di collegamento alla rotatoria posta all’intersezione tra la Sp79 e la ex SS237 del Caffaro con annessa area di interscambio per il trasporto pubblico locale su gomma. Costo: 100mila euro, 80mila a carico della Provincia

SAN ZENO NAVIGLIO
L’Amministrazione del Comune dell’hinterland, la Provincia e Rfi spa hanno stretto un accordo sulla «riorganizzazione del nodo ferroviario di San Zeno» con la «realizzazione di un centro d’interscambio ferro-gomma». Sono parecchie le opere previste. 

VESTONE

Verrà spostata la stazione degli autobus con «contestuale riorganizzazione e adeguamento - recita il contratto - delle fermate del trasporto pubblico». In pratica il deposito delle corriere, che ora è in via IV Novembre, verrà spostato in via Matteotti. All’accordo prende parte la Sia Spa 




Giornale di Brescia 17 maggio 2009

Un bus per la notte sicura dei giovani  
Il progetto «Brindo con prudenza» mette a disposizione il mezzo nei fine settimana di maggio

«Il bus per la tua notte più sicura e divertente».
È uno degli slogan del progetto «Brindo con prudenza» ideato dagli assessorati comunali alle Politiche Giovanili e alla Mobilità e al Traffico, in collaborazione con le Circoscrizioni, Brescia Mobilità e Brescia Trasporti e i gestori dei locali cittadini per sensibilizzare i giovani al consumo responsabile di bevande alcoliche e incentivare nei ragazzi l’utilizzo del trasporto pubblico nelle ore serali e notturne.
Simbolo e cuore dell’iniziativa, come recita lo slogan, è la sperimentazione di un bus notturno gratuito, messo a disposizione da Brescia Mobilità e Brescia Trasporti.
Un servizio che sarà effettuato nei fine settimana del mese di maggio, che collegherà alcuni punti del territorio cittadino consentendo ai ragazzi di spostarsi in città e tornare a casa utilizzando un mezzo pubblico. Il night bus sarà a disposizione dalle 21 alle 3, i prossimi appuntamenti della fase sperimentale saranno venerdì 22 e sabato 23 maggio, giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 maggio, e partendo da piazzale Arnaldo toccherà corso Zanardelli, via Togni, via Dalmazia, via Solferino e viale Bornata, per poi compiere il tragitto inverso.
«La fase sperimentale servirà per capire meglio gli spostamenti dei giovani, quali sono gli ambienti più frequentati e i punti di aggregazione, per individuare percorsi che rispecchino il più possibile le esigenze dei ragazzi. I percorsi sono stati individuati mettendo in relazione le statistiche sulla densità di popolazione giovanile in diverse zone della città e quelle relative alla presenza dei locali», ha spiegato Nicola Orto, assessore comunale alle Politiche Giovanili e alla Mobilità e al Traffico.
Insieme ad Orto ad illustrare il progetto i colleghi di Giunta Maurizio Margaroli e Giorgio Maione, Claudio Garatti, direttore di Brescia Trasporti e alcuni presidenti delle Circoscrizioni cittadine, ovvero Flavio Bonardi per la Centro, Enio Garzetti per la Est e Mattia Margaroli per la Ovest. Con loro c’erano anche i presidenti delle commissioni consiliari Andrea Ghezzi (Sicurezza), Angelo Piovanelli (Istruzione), Massimo Tacconi (Commercio) e Marco Toma (Urbanistica).
L’intenzione dei promotori, conclusa la fase di sperimentazione, è attivare il servizio in forma definitiva con due autobus, appositamente allestiti, che percorrano due itinerari diversi nelle zone sud - est e nord - ovest della città.
«Per il momento - ha sottolineato Garatti - abbiamo messo a disposizione due autobus, appositamente decorati. Sarà essenziale essere flessibili per adattarsi alle esigenze dei ragazzi».
All’iniziativa hanno aderito varie realtà associative giovanili e molti ragazzi impegnati nel volontariato che, oltre a prestare la propria immagine come testimonial della campagna di sensibilizzazione abbinata alla sperimentazione del bus notturno, dedicheranno parte del loro tempo libero per incontrare i coetanei all’uscita dei locali e sensibilizzarsi sui temi del consumo responsabile di bevande alcoliche e del divertimento sano.
Per rendere più efficace la campagna di sensibilizzazione, si è pensato ad un gazebo itinerante che sarà allestito in diverse zone della città e alla distribuzione di gadget sul tema al centro del progetto.
In particolare, l’autobus «Brindo con prudenza», sarà in piazza Paolo VI, dalle 8 alle 20, nei giorni 22, 28, 29 e 30 maggio e, dalle 8 alle 13, il 23 maggio (sempre il 23 maggio, dalle 15.30 alle 20 sarà invece a Sanpolino).
«I volti e i messaggi della campagna, come "Io scelgo la vita" oppure "La vita è meravigliosa" - ha concluso Orto - sono quelli di adolescenti e studenti che si sono appassionati alla nostra proposta e hanno messo a disposizione la loro immagine e le loro idee. Altri ragazzi si sono aggregati al progetto, mostrando un entusiasmo crescente per l’iniziativa».
Paola Gregorio 

Bresciaoggi 17 maggio 2009

PREVENZIONE. Torna «Brindo con prudenza», per sponsorizzare l’utilizzo notturno dei trasporti pubblici

Week end per locali? Solo con il «Night Bus»

Lisa Cesco

Il servizio gratuito prevede per ora un percorso in centro In fase definitiva due itinerari, a sud-est e a nord-ovest

Si chiama «Brindo con prudenza» e si rivolge ai giovani per contenere il fenomeno del consumo eccessivo di bevande alcoliche incentivandoli all’utilizzo del trasporto pubblico serale e notturno, in alternativa alla mobilità privata. Il nuovo progetto, messo a punto dall’assessorato alle Politiche giovanili e Mobilità e traffico del Comune in collaborazione con Brescia Trasporti, le Circoscrizioni cittadine, le associazioni e i gestori dei locali, ha preso il via la settimana scorsa, in occasione della Notte bianca, con i primi bus del servizio di trasporto notturno sperimentato per tutto maggio, il venerdì e il sabato dalle 21 della sera alle 3 del mattino.
IL SERVIZIO DI «NIGHT BUS» è gratuito e prevede un itinerario nel centro con le aree più ricche di locali: piazzale Arnaldo, corso Zanardelli, via Togni, via Dalmazia e ritorno verso piazzale Arnaldo passando per via Solferino e viale Bornata. I prossimi appuntamenti con lo speciale bus notturno sono venerdì 22 e sabato 23 maggio, giovedì 28, sabato 29 e domenica 30 maggio: nelle stesse giornate, ma in orario diurno, in piazza Paolo VI verrà allestita una speciale postazione per far conoscere il servizio e promuovere l’iniziativa, sensibilizzando i giovani al divertimento sano e alla sicurezza stradale.
TESTIMONIAL saranno i ragazzi di diverse realtà associative giovanili, come la Consulta degli studenti, e molti giovani impegnati nel campo del volontariato che hanno prestato la propria immagine per la campagna e dedicheranno parte del proprio tempo ad informare i coetanei, secondo il sistema della «peer education».
«Questa campagna di prevenzione, abbinata al Night bus, rappresenta una modalità importante per raggiungere le fasce giovanili e promuovere una mobilità sostenibile, facendo sì che il ritorno a casa in bus - a bordo saranno svolte attività di animazione - rappresenti un momento di aggregazione», dice l’assessore alle Politiche giovanili e Mobilità e traffico, Nicola Orto.
In questa fase sperimentale il percorso dell’autobus notturno attraverserà i quartieri centrali della città con un itinerario breve e frequente per dare visibilità al nuovo servizio, e per capire meglio quali sono gli spostamenti dei giovani, gli ambienti più frequentati, i punti di aggregazione all’interno dei diversi quartieri cittadini, in modo da individuare percorsi che rispecchino le effettive esigenze dei ragazzi. «Nel passato siamo stati coinvolti da privati che chiedevano la presenza di bus per collegare locali in occasione di feste private, ora l’idea di un servizio continuativo rappresenta un passo avanti - dice Claudio Garatti, direttore di Brescia Trasporti -. Dovremo dimostrare flessibilità e adattabilità alle esigenze dei ragazzi, alla fine della sperimentazione due bus appositamente decorati saranno dedicati al servizio».
Nella seconda fase del progetto, cioè quella definitiva e strutturata, il servizio di Night bus verrà offerto su due itinerari differenti, uno nella zona sud-est della città (Urago, Fiumicello, Chiesanuova, centro) e un altro a nord - ovest (Ospedale, Borgo Trento, Borgo Wuhrer, Sanpolino, centro).









Giornale di Brescia, 15 maggio 2009

Trasporto, «alleanza» tra Brescia e Bergamo  
Potrebbe accadere in vista della gara d’appalto regionale del 2011 Con l’unione delle controllate il sesto gruppo nazionale per km percorsi

Il sesto gruppo italiano per chilometri percorsi e il nono per volume d’affari.
È quello che potrebbe nascere da un’alleanza tra cugini: bresciani e bergamaschi insieme per il trasporto. In particolare si potrà avere una formazione a quattro con Brescia Trasporti e Mobilità e Atb Servizi e Mobilità.
La prospettiva prenderà connotati più distinti nei mesi a venire entro, comunque, il 2011 quando la formazione potrebbe presentarsi più compatta che mai alla gara regionale del trasporto pubblico, bandita appunto per quella data.
Trattative riservate in corso
Della vicenda, ancora allo stato embrionale, si sta occupando direttamente il sindaco Adriano Paroli in quanto detentore della delega alla gestione delle partecipate.
Brescia Trasporti e Brescia Mobilità, infatti, si guadagnerebbero il ruolo di attrici co-protagoniste, insieme, come detto, alla bergamasca Atb. Dal connubio ne verrebbe fuori un gruppo da 1.550 mezzi, più di 2mila addetti per un valore stimato, considerando i ricavi, di 162milioni di euro. Il profilo che si verrebbe a delineare sarebbe quello di una realtà imprenditoriale pubblica, ma «capace di aprirsi alla partnership con soggetti privati».
«L’intenzione c’è - conferma Paroli - nei mesi scorsi ho avuto diversi contatti con il sindaco di Bergamo Roberto Bruni e con le varie società. Siamo concordi nel promuovere questa collaborazione ai fini della gara regionale e avere in questo modo più possibilità per essere competitivi. Quello del trasporto e della sua razionalizzazione è un tema che ci sta particolarmente a cuore».
Se l’indirizzo di massima si può dire che ci sia già, mancano, al contrario, i dettagli sulla «formula di aggregazione».
«È ancora prematuro fare queste valutazioni - aggiunge ancora il primo cittadino - certo esistono i margini per scegliere tra diverse opzioni». La declinazione dell’alleanza dunque potrebbe andare da una formula piena come una «fusione», in un patto meno stringente come una «integrazione» o sfumare in una semplice «collaborazione».
A rendere percorribile l’ipotesi, comunque, la somiglianza, in fatto di trasporto pubblico, ma non solo, tra la nostra città e quella d’oltre Oglio. Il futuro, dunque, potrebbe presentarci un’unica area omogenea, resa tale da simili condizioni sociodemografiche, industriali, economiche e di infrastrutture. C’è di più, dal momento che sia a Brescia che a Bergamo il trasporto cittadino è di responsabilità pubblica, mentre nell’extraurbano c’è il controllo di società private.
Tempistica ed elezioni
Come detto alla «grande alleanza» del trasporto pubblico spetta ancora una lunga strada da compiere, se non altro dal punto di vista della tempistica. Per vedere qualche firma, nero su bianco, bisognerà lasciar scadere l’anno in corso.
Ad imporre la scaletta l’impegno elettorale che vedrà il rinnovo del Consiglio comunale bergamasco. Un dettaglio di non poco conto dal momento che le trattative verranno portate avanti proprio dai due Comuni che hanno in mano il controllo dei gruppi di trasporto pubblico locale. Ecco perché, molto, dipenderà anche dall’esito delle urne.
Cecilia Bertolazzi


Soluzioni targate «Bs» per i treni dei pendolari 
Il trasporto pubblico su gomma pensa ad una fusione. Un matrimonio per migliorare il servizio. Quello su ferro, nello scorso mese di marzo, ha registrato un accordo tra Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Regione Lombardia per la costituzione di una società mista destinata a portare le scelte industriali più vicine ai fruitori del servizio e, così facendo, cercare di risolvere gli annosi problemi che attanagliano quanti, ormai da anni, sono alle prese con disservizi quotidiani.
Questa iniziativa ha peraltro avuto l’appoggio delle istituzioni bresciane. Sia l’assessore al Trasporto della Provincia, Valerio Prignachi; che quello alla Viabilità del Comune, Nicola Orto, hanno dato la loro disponibilità al progetto.
Brescia sotto questo profilo darà un contributo importante alle strategie industriali di questa nuova società. Ad un gruppo bresciano l’Axteria Strategy Consultants spa è stato infatti affidato il compito di elaborare l’ipotesi industriale sulla quale dovrà marciare la nuova società mista per la gestione dei treni lombardi a servizi locali.
La Axteria Strategy Consultants è espressione tutta bresciana: oltre ad avere sede in contrada Santa Croce, è infatti diretta emanazione del consorzio per l’innovazione tecnologica Inn. Tec. che a sua volta ha come principali sostenitori l’Università Statale, la Provincia e la Camera di commercio.
Il modello voluto dalla Regione Lombardia è piaciuto anche altrove: a studiarlo sono anche l’Emilia Romagna e il Veneto che stanno dialogando con Ferrovie dello Stato soluzioni simili a quelle diventate realtà al Pirellone non più tardi di due mesi fa. 


I viaggiatori premiano Brescia Trasporti 
Un milione di viaggiatori in più sui bus di Brescia Trasporti.
Questo il risultato fatto registrare nell’arco degli ultimi mesi sulla rete cittadina e dei Comuni limitrofi. Il chiaro segno, non solo di un gradimento diffuso circa i servizi prestati dalla società cittadina, controllata dal Comune, ma anche di una tendenza in costante definizione nel corso degli ultimi anni.
Le statistiche ci consegnano infatti per il 2008 un totale di 42.692.823 passeggeri, a fronte dei 41.459.439 del 2007. Una differenza di 1.233.384 persone che hanno scelto di optare per i servizi di Brescia Trasporti non solo sulla spinta evidentemente della crisi e dell’aumento dei costi del carburante, ma anche per l’indubbia comodità e sicurezza offerta dal servizio pubblico di trasporto.
Sono questi alcuni numeri della società capogruppo Brescia Mobilità nata nel dicembre del 2001 con la scissione dal ceppo originario di Asm Brescia.
Nella struttura della società sono confluiti i seguenti servizi e settori, precedentemente gestiti in ambito Asm, ovvero parcheggi e parcometri, impianti semaforici e tecnologie innovative e metropolitana leggera automatica.
Brescia Mobilità è, infatti, la società del Comune nata per realizzare e gestire in forma integrata secondo gli indirizzi dell’Amministrazione, le iniziative per garantire la libertà di movimento nell’area urbana e, conseguentemente, a migliorare la vivibilità del territorio.
Brescia Trasporti, invece, erede della Divisione trasporti Asm, è responsabile dell’esercizio del trasporto pubblico, promuove e sviluppa - d’intesa con la capogruppo Brescia Mobilità - studi su nuovi servizi e nuove tecnologie, gestisce le attività commerciali e pubblicitarie di competenza.

 
TUTTI IN GARA
Il 2011 è la data a cui puntare. Fra tre anni infatti si terranno le gare di appalto regionali, bandite per coprire la rete dei trasporti su base provinciale. Con l’unione tra le controllate bresciane e bergamasche il gruppo avrebbe maggiori possibilità di vincere l’incarico 
ATB, IL PARTNER 
Il gruppo Atb Servizi, di cui il Comune di Bergamo è azionista unico, è l’azienda di trasporto pubblico che potrebbe diventare partner di Brescia Trasporti e Mobilità. Al momento Atb, che non è l’unico gestore, compre il servizio in 27 comuni, registrando dal 2007, un incremento di passeggeri dell’1,5%  
UN MAXI GRUPPO 
Se l’accordo andrà in porto si verrà a creare un maxi gruppo che conterà nel parco bus ben 1.550 mezzi con più di 2mila dipendenti. Secondo le stime sarebbe il sesto gruppo in Italia per chilometri percorsi e il nono per volume d’affari 

Bresciaoggi 12 maggio 2009

TRASPORTI. Annuncio della Provincia in occasione della firma della convenzione con l’Università

Corriere, 36 fermate saranno riqualificate

Garda, Valsabbia e Valtrompia, sono in arrivo totem telematici per dare informazioni in tempo reale

La «metropolitana provinciale» dell’assessore Valerio Prignachi va avanti. Da qui a fine anno 36 fermate delle «S link» 201 e 202 saranno di nuovo tipo, sicure, a misura di portatori di handicap. E fra non molto le più importanti sulle direttrici Garda, Valsabbia e Valtrompia saranno dotate di totem telematici per dare informazioni in tempo reale. La Provincia spenderà 400 mila euro (oltre al milione stanziato per i totem). L’annuncio è venuto ieri dall’assessore ai Trasporti alla firma del protocollo d’intesa con l’Università statale per una ricerca sul tema fermate.
Il Broletto mette 25 mila euro per uno studio già avviato, i cui risultati «potranno essere utili al progetto della Provincia», dice il rettore Augusto Preti, che ha siglato il protocollo insieme al responsabile scientifico della ricerca Giulio Maternini, il quale sottolinea che collaborano pure le università di Venezia, Pavia, Bologna, Firenze e Cosenza, e prevede risultati utili a livello nazionale. Tanto più che al dipartimento di Ingegneria civile di via Branze del tema si occupano urbanisti e trasportasti e la cosa «permette di far sintesi di due approcci culturali», sottolinea Maternini, che ipotizza i primi risultati già per fine anno.
Intanto, la «metropolitana provinciale» procede a piccoli passi secondo la logica di Prignachi. «La ricerca ha già portato a degli standard – dice l’assessore – e cominciamo ad applicarli sulla base del Piano provinciale trasporti già in sintonia con le Linee guida della Regione Lombardia»,
Ora, il nuovo protocollo, «consente di entrare nel vivo delle applicazioni pratiche - aggiunge -, e di mettere ordine anche nelle sistemazioni stradali che spesso i comuni fanno senza tener conto che ospitano autolinee».
L’obiettivo di Provincia e Università è «candidarsi a essere guida rispetto ai Comuni - sottolinea Prignachi -, in modo che rispettino gli standard minimi». E dopo un lavoro di censimento delle fermate, «si passa all’adeguamento secondo criteri di sicurezza che dovranno evitare gli incidenti nelle operazioni di carico e scarico». MI.VA.



Bresciaoggi 11 maggio 2009

LA CITTA’ DEI CANTIERI. La macchina che ha costruito la galleria dalla Poliambulanza a viale Europa è in corso di smontaggio. In linea con il cronoprogramma

Metrobus, è partito il «count down»
Mimmo Varone
Terminato il lavoro di scavo della «talpa» è iniziata la fase di ripristino in superficie e iniziano a prendere forma le stazioni

I lavori della metropolitana procedono a pieno ritmo su tutta la linea. E marciano secondo cronoprogramma verso l’appuntamento con l’entrata in esercizio del 2012. Ormai anche i problemi che hanno portato al blocco dei cantieri nelle due stazioni del centro sembrano superati, e le attività sono riprese sia in via Verdi sia in piazzale Cesare Battisti.
A Nord la galleria artificiale è quasi fatta, e la Loggia si prepara a partire con i lavori complementari di superficie e con la riqualificazione di via Triumplina, via dello Stadio e viale Europa. A sud, dopo la Volta, si cominciano a intravedere le stazioni in soprelevata. Dopo l’estate i primi treni inizieranno i giri di prova, prima nel deposito di Sant’Eufemia/Buffalora, poi si avventureranno all’esterno fino a raggiungere la Poliambulanza.
Ma ecco lo stato di avanzamento nel dettaglio.
STAZIONI PROFONDE. La Volta è più avanti di tutte. Sono pronti i solai a 16 e a 10 metri di profondità, la scala fissa che conduce all’ingresso, le passerelle che collegano le due banchine. A Lamarmora si sono installate le contropareti, i solai a 15 e a 10 metri, e ora si eseguono le strutture del piano atrio d’ingresso. Stessa situazione, grosso modo, a Bresciadue. Alla stazione Fs, invece, si sono fatte le banchine e il solettone dell’atrio basso (a 24 e 18 metri di profondità) e ora si procede con le contropareti e i setti interni.
Alla Vittoria si sono finiti i diaframmi e si stanno facendo le travi di coronamento superiori. Poi si passerà allo scavo, che è già cominciato a San Faustino, dove si esegue il primo ordine di tiranti a 7 metri dal piano campagna. Alla Marconi si lavora ancora alle banchine e si prosegue con l’armatura delle contropareti, mente alla stazione Ospedale si è alle strutture della prima fase (contropareti e muretti sottobanchina).
TRATTA NORD. La prima buona notizia è che è stata ricostruita la massicciata stradale allo svincolo di via Montelungo, sopra il tronchino di capolinea nord. E a breve verrà ripristinato l’asfalto. La stazione Prealpino è ormai impermeabilizzata e ha gli intonaci dei locali tecnici. Fino a Casazza la galleria artificiale è stata svuotata e impermeabilizzata sia nel fondo che alle pareti.
Alla stazione Casazza tutte le strutture verticali sono fatte, c’è anche una prima porzione del solettone di copertura, e si lavora all’interno. In via Triumplina, nella parte sud della tratta «sensibile» sono finiti i lavori fino al distributore di carburante e l’area del cantiere è stata riaperta al pubblico come parcheggio. Più a sud, sul lato est, sono in corso i ripristini stradali secondo le indicazioni del Comune. Tra la stazione Casazza e via Castelli è stato completato lo svuotamento della galleria e si procede all’impermeabilizzazione.
Già impermeabile, invece, è la copertura della stazione Mompiano. All’interno sono stati fatti gli intonaci e si posano i pavimenti industriali nei locali tecnici. Nel tratto tra via Vivanti e l’«Una» Hotel è stato aperto al pubblico il parcheggio provvisorio destinato ai clienti dell’albergo. Ancora più a sud, nell’area di via Valotti e del Cedisu, si lavora alla galleria. Più o meno allo stato della Mompiano è anche la stazione Europa. Fino a via Donatori di Sangue è stata scavata e impermeabilizzata la galleria, e da lì al pozzo di estrazione della «talpa» sono stati completati i diaframmi.
TRATTA SUD. Qui è al completo il tratto di transizione tra la galleria naturale e la stazione Poliambulanza (130 metri di galleria cut&cover, 200 di «scatolare» e 100 di trincea aperta). Alle stazioni Poliambulanza e San Polo Parco sono pronte tutte le strutture in cemento armato e le murature interne, e tra le due sono stati adeguati i canali irrigui e completati gli ultimi tratti della via di corsa.
Oltre, è pronta la via di corsa (completa di recinzione) fino al Garza con 150 metri a raso e 250 in rilevato. E’ pronto pure il manufatto per il superamento del torrente ed è aperta al traffico la variante di via San Polo. Pure a est della via e fino a San Polo Cimabue (fatti i getti di cemento delle strutture) la via di corsa è pronta e recintata nella parte in rilevato, mentre si posano i binari in quella in trincea aperta.
Lungo la tratta «ex bruco» si fanno le vasche di smaltimento delle acque della piattaforma ferroviaria. E oltre San Polo-Cimabue sono al completo la galleria artificiale nella zona degli orti comunali (90 metri) e il tratto in trincea aperta di 150 metri. Sul viadotto sono installati i parapetti in cemento e i binari con traversine e ballast. Ora si lavora alle banchine di emergenza. Alle stazioni Sanpolino e Sant’Eufemia, infine, si posano le carpenterie metalliche per le coperture.
DEPOSITO. Gli edifici sono tutti pronti e si prosegue con murature interne, pavimenti, scale… Proseguono pure i lavori agli impianti elettrici, idraulici e di sistema, ed è avviato il montaggio degli ascensori. Nel corso di maggio dovrebbe essere definitivamente alimentata la sottostazione elettrica.
Intanto si montano computer e monitor del Posto centrale operativo e si completa la posa delle macchine per la manutenzione dei treni. L’allestimento dei binari interni è pronto in tutte le sue parti, compresa la terza rotaia per l’alimentazione elettrica. Al completo è pure la recinzione esterna, mentre si lavora a quella interna delle zone in cui è presente la terza rotaia.


I conci «autoreggenti» meraviglia tecnologica

Sembrano volgari pezzi di calcestruzzo, ma racchiudono una tecnologia all’ultimo grido. Gli oltre 40 mila «conci» sagomati ad arco che compongono il tunnel della metropolitana leggera bresciana sono stati studiati appositamente per adattarsi alla «talpa» che ha scavato la galleria e ora è in fase di smontaggio nel pozzo di viale Europa. Oltre che a Brescia, qualcosa di simile è nella linea MM1 della metropolitana milanese, da Rho alla Fiera, nel collegamento ferroviario Saronno-Malpensa, nel Brennero tunnel pilota, nella linea 5 di Milano e nella metropolitana automatica di Torino.
TUTTI I CONCI sono costruiti dalla bergamasca Ipa Precast di Calcinate, che li produce dal 2003 secondo le specifiche dei committenti. A vederli posati in opera, quando si va nel tunnel del metrò, si resta a chiedersi come possano tenersi insieme e non lasciar filtrare un filo di acqua anche quando di acqua nel sottosuolo ce n’è tanta. Ma al loro interno celano ingegnosi segreti. Alle giunture sono provvisti di una guaina speciale di gomma che si sovrappone e li rende isolanti. Si agganciano l’uno all’altro con coppie di perni di acciaio che si compenetrano e li rendono solidali a vicenda.
PER FORMARE un anello della galleria ne serve una mezza dozzina. E la loro composizione a puzzle conferisce alla struttura la necessaria flessibilità. Insomma, una galleria fatta così è a prova di inondazioni, terremoti e qualsiasi altra calamità naturale. Va da sé che il loro ciclo di produzione è estremamente curato, fin dall’uso dei materiali, e con casseri appositamente studiati. Una volta «maturati», i conci vengono sollevati con ventose con un sistema simile a quello usato dalla «talpa» per metterli in posizione, e vengono applicate le guarnizioni di gomma. Poi vengono impilati e stoccati per completare la stagionatura. Solo per fare i 5.9 chilometri del tunnel di Brescia a Calcinate hanno dovuto lavorare parecchio. I bresciani scopriranno l’ingegnosità di quel lavoro a partire dal primo gennaio 2012. MI.VA.



Scocca l’ora dei pozzi «intertratta»

La «talpa» viene fatta a pezzi. Il grande disco rotante è già stato sollevato dal pozzo di viale Europa e ora si smontano le altre parti. La grande macchina ha finito il lavoro, e viene portata via. Ma c’è ancora molto da fare lungo la galleria profonda che ha scavato senza sosta dal 6 dicembre 2005.
Lungo tutta la linea, tra le stazioni interrate. sono previsti i cosiddetti pozzi di intertratta. Servono per la ventilazione della galleria stessa e come accesso per i vigili del fuoco in caso di emergenza. Si tratta di pozzi dal diametro esterno di circa 7 metri, realizzati con pali di 30 metri e consolidamenti dall’alto attraverso iniezioni di calcestruzzo. Al termine del consolidamento si procederà allo scavo, alle strutture interne fino a una profondità di 25 metri e al collegamento con la galleria. Poi si poseranno gli impianti e si faranno le finiture. Lungo la tratta in trincea coperta sono stati fatti pressoché in concomitanza con l’esecuzione della linea, e sono pronti. Lungo i sei chilometri del tunnel profondo, invece, richiedono cantieri appositi, che nelle settimane scorse sono spuntati in vari punti dalla Volta all’Ospedale.
IN GENERE questi cantieri non intralciano il traffico. Nessuno si accorge del pozzo che si sta scavando a lato di via Lamarmora (tra le stazioni Volta e Lamarmora) o nei giardini Montesuello (tra le Faustino e Marconi). Ci si accorgerà, invece, dei due che interessano il centro. In via Vittorio Emanuele II il cantiere è già avviato e prenderà l’intera corsia nord dall’incrocio con via Gramsci al Fatebenefratelli. L’altro pozzo si scaverà in via Capriolo all’altezza del commissariato di polizia e terrà la strada chiusa per 16 mesi. Al momento il cantiere è in fase di definizione con la Loggia. Prima bisognerà spostare i sottoservizi, come al solito, poi si scaverà, e nel tratto tra Rua Sovera e via Paitone non passerà nessuno. Solo durante la posa degli impianti sarà lasciata una corsia di tre metri. MI.VA.


Giornale di Brescia 09 maggio 2009
Via XX Settembre a quattro corsie, lavori da lunedì  
Inizia la «revisione» di una delle strade più trafficate della città. La consegna è prevista dopo l’estate

Via XX Settembre torna a quattro corsie. E chi ha pensato che a farne le spese sarebbe stata la carreggiata della Lam, dovrà ricredersi: dal semaforo di piazza Repubblica e fino a largo Zanardelli la mobilità cittadina viaggerà a forza quattro, ma manterrà sia i parcheggi sia i passaggi dedicati agli autobus e ai pedoni.

Il via ai cantieri è previsto per lunedì, il ritmo sarà serrato e nonostante la tabella di marcia parli di sei mesi di lavori in corso, gli assessori Mario Labolani e Nicola Orto - rispettivamente ai Lavori pubblici e Centro storico e alla Mobilità e traffico - assicurano che il ritmo sarà sostenuto: l’obiettivo prefissato è una pronta consegna entro settembre, così da «concentrare la maggior parte dei lavori in estate, tempo di vacanze estive». Un nuovo aspetto insomma per una delle strade più trafficate della città: «Durante la fase esecutiva - spiega Marco Medeghini, direttore di Brescia mobilità - garantiamo il transito su tutte e tre le attuali corsie di marcia bloccando solo in modo temporaneo e un tratto per volta, l’accesso ai parcheggi che fiancheggiano le Lam». Guardando al nuovo disegno infatti, i posteggi troveranno spazio tra gli ippocastani, mentre l’area di manovra prenderà il posto della corsia preferenziale su cui oggi viaggiano i bus cittadini la quale, a sua volta, sarà ricavata in una porzione di tre metri al momento riservata al solo passaggio pedonale.
Nello specifico, le quattro corsie (ognuna di 3 metri) sono previste dal semaforo pedonale di piazza Repubblica a largo Zanardelli; i parcheggi a lisca di pesce sul lato nord di via XX Settembre "slitteranno" tra gli alberi riducendosi numericamente e l’accesso agli stessi correrà parallelo a partire da via Foppa. Le due corsie che scorreranno parallele - la prima per le automobili, la seconda per i bus - attraverseranno tre intersezioni: due bretelle di collegamento tra via XX Settembre e via Vittorio Emanuele, gestite con segnaletica orizzontale e verticale, e un incrocio con contrada del Cavalletto, in cui verrà invece installato un semaforo. Capitolo due: la fermata dell’autobus ora tra gli ippocastani. L’idea prevede «un’isola salvagente rialzata», ricavata tra la carreggiata dei bus e quella di manovra per le auto private, creando così «una zona protetta». Questo permetterà peraltro agli utenti che si troveranno sulla corsia di manovra dei veicoli parcheggiati di immettersi su via XX Settembre prima del semaforo che la interseca con via Saffi, mentre le Lam potranno proseguire il loro iter.
L’ultima novità - da cui però partiranno i lavori di lunedì - riguarda il semaforo che si incontra provenendo dal cavalcavia Kennedy e svoltando a destra: per «non intralciare l’incrocio» sarà spostato una quarantina di metri più avanti, all’altezza del successivo attraversamento pedonale. I lavori, affidati all’impresa Gaburri e preventivati per 240mila euro, si snoderanno in tre fasi e «saranno l’occasione per risistemare anche la soletta del Garza» specifica Labolani.
Nuri Fatolahzadeh



www.giornaledibrescia.it
Talpa addio, la Tbm lascia Brescia

Ore 17:37
martedì, 05 maggio 2009

Talpa addio: la Tbm lascia Brescia e lo fa ovviamente a pezzi, una volta smontata e fatta uscire dalla fossa appositamente realizzata a Mompiano.
Il primo pezzo significativo rimosso è la testa fresante, ovvero la grande fresa che ha operato nel sottosuolo cittadino. Si chiude così la storia bresciana della talpa che ora (la macchina vale 20 milioni di euro) si appresta a scavare in capitali estere.

Nuovo video di Brescia Mobilità


Bresciaoggi 04 maggio 2009

Al Pronto Soccorso con l'autobus di linea

LA CURIOSITÀ. Un 63enne si è sentito male mentre andava verso la stazione, il conducente ha stravolto il percorso raggiungendo l'ospedale S. Orsola

Al Pronto soccorso i pazienti arrivano con ogni mezzo, in auto, in ambulanza, a piedi. C'è anche chi è arrivato in moto. Ma ieri mattina all'ospedale Sant'Orsola un paziente è arrivato addirittura con l'autobus tra lo stupore dei medici in servizio al Pronto soccorso, che sono stati chiamati sulla strada per un intervento d'urgenza.
L'INTERVENTO alla «E.R.» è avvenuto al pronto soccorso di via Vittorio Emanuele. Erano quasi le dieci del mattino quando all'ingresso dell'ospedale si è affacciato il conducente di un bus Brescia Mobilità: «C'è un passeggero che sta male, abbiamo bisogno di un medico», ha detto.
L'intervento è stato immediato. Il dipendente ospedaliero in servizio all'ingresso ha allertato il pronto soccorso. Un medico ha raggiunto velocemente il marciapiede, dove l'autobus diretto in stazione aveva accostato e stava fermo con le porte aperte. I passeggeri erano tutti sul marciapiede. Nell'autobus c'era la persona che non stava bene, un bresciano di 63 anni, svenuto nel corridoio. Il medico ha effettuato i primi accertamenti, poi ha chiesto aiuto a un paio di infermieri e a due inservienti che con la barella hanno portato il paziente in ospedale.
I passeggeri del bus, nel frattempo, sono rimasti in attesa. Dovevano andare in stazione e chi aveva paura di perdere il treno e la coincidenza con un altro bus si è avviato a piedi. C'è anche stato chi si è lamentato per lo stop imprevisto, ma solo un poco. Tutti hanno capito la scelta del conducente di raggiungere l'ospedale, ritardando il viaggio, per prestare soccorso a una persona che stava male.
QUANDO IL BUS è ripartito il 63enne era già in pronto soccorso. L'uomo si è ripreso quasi subito, non ha nemmeno voluto sottoporsi a ulteriori accertamenti ed ha «firmato» per tornarsene a casa. A.T.


Foto del giorno Giornale di Brescia 03 maggio 2009
Bergamo. Nuova Tramvia delle Valli