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Notizie e
novità del trasporto pubblico in
città e provincia di Brescia
 dal sito www.trasportibrescia.it
Il Brescia 22 maggio 2009
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Giornale di Brescia 22 maggio 2009
Brescia Mobilità: chiude in crescita la gestione Fermi
Dall’esercizio 2008 del gruppo utili per 7 milioni «Società sane,
bilanci in attivo, forti investimenti»
Il gruppo Brescia Mobilità chiude in crescita gli anni della gestione Fermi:
l’esercizio 2008 registra un valore della produzione a quota 60,19 milioni di
euro (erano 56,67 l’anno prima), un utile di 7 milioni di euro (erano 3,41 nel
2007) e investimenti per 102,78 milioni. La holding del Comune guidata da Ettore
Fermi (presidente dal dicembre 2001) archivia così il quadriennio 2005-2008 e
guarda già all’assemblea del 12 giugno nella quale il Comune è chiamato al
rinnovo del Cda: gli echi della politica bresciana danno per scontato un
avvicendamento al vertice. Un tema sul quale Fermi sceglie di non intervenire,
limitandosi a sottolineare che Palazzo Loggia e i bresciani oggi col gruppo si
trovano in mano «società sane, servizi in crescita, bilanci in attivo e
investimenti rilevanti».
Dalla metropolitana ai parcometri
Del gruppo
oltre alla holding Brescia Mobilità fanno parte le controllate Sintesi (gestione
parcheggi) e Brescia Trasporti (sistema dei trasporti urbani). La capofila si
occupa direttamente anche della realizzazione del metrobus, e i vertici
dell’azienda sottolineano che «gli utili registrati contribuiranno a coprire
parte delle spese di realizzazione della metropolitana riducendo così gli oneri
a carico del Comune». Su questo fronte «il quadro altamente positivo non deve
però far sottovalutare il permanere di problematiche legate al rapporto
contrattuale con le imprese incaricate della realizzazione della metropolitana,
che si dovranno affrontare con fermezza e competenza». Sul metrobus inoltre il
bilancio 2008 registra investimenti per 97.4 milioni di euro.
Per quanto
riguarda Sintesi (l’utile è stato di 663mila euro) va ricordato che «in generale
l’andamento nel 2008 dei ricavi da parcheggio ed il loro utilizzo da parte
dell’utenza è stato sostanzialmente stabile - a parità di strutture gestite -
rispetto al 2007. Il positivo andamento registrato dagli introiti da sosta va
ascritto quindi sostanzialmente a nuovi impianti gestiti sia a Brescia che in
altri comuni come il parcheggio dell’ospedale Mellini di Chiari».
Bus a
metano a quota 55%
«Molto positivi» vengono anche definiti i dati registrati
da Brescia Trasporti, per la quale il quadriennio che si chiude ha coinciso con
l’andata a regime della nuova rete del trasporto pubblco di area urbana e del
settennale del Contratto di servizio con l’Amministrazione comunale cittadina
che scade nel 2011. Il risultato di esercizio 2008 della società presenta un
utile pari a due milioni e mezzo di euro, il che porta a cinque anni consecutivi
di utili: «Un fatto estremamente significativo in quanto in controtendenza
rispetto ad un panorama nazionale segnato da tempo da difficoltà spesso assai
gravi». Fra i dati indicati come rilevanti ci sono il costante aumento dei
passeggeri (42 milioni e 692mila nel 2008 a fronte del 41 milioni e 459mila del
2007), l’entrata in servizio dei nuovi mezzi (nel quadriennio sono stati
acquistati complessivamente 66 autobus nuovi a metano, di cui con
autofinanziamento 20 autosnodati entrati in servizio nel marzo scorso) e
l’utilizzo del metano per la trazione dei bus, che nel 2008 ha raggiunto il 55%
del totale dei chilometri effettuati, «con duplice vantaggio economico e
ambientale. Va però rimarcato che l’utile di quest’anno è dovuto anche al
trasferimento di contributi straordinari che l’hanno accresciuto e che verrà
altresì investito nel pagamento degli autobus doppi recentemente acquisiti da
Brescia Trasporti».
L’attenzione al quadriennio
Una particolare attenzione
nella lettura dell’esercizio 2008 è richiamata dai vertici di Brescia Mobilità
all’andamento dell’intero quadriennio. Ad esempio, l’utile di Brescia Mobilità e
di Sintesi (che si attesta sui 4,61 milioni di euro) ha fatto registrare un
continuo crescendo passando dai 60mila euro del 2005 a 1.75 milioni nel 2006 e a
2.44 milioni nel 2007. Stesso cammino il valore della produzione fatto segnare
congiuntamente dalla capogruppo e da Sintesi: 22.96 milioni. Erano 21.80 nel
2007, 16.23 nel 2006 e 14.59 nel 2005.
Massimo Lanzini
Bresciaoggi 22 maggio 2009

Sorpresa: bus in attivo
LE CONTROLLATE DELLA LOGGIA. Il presidente (in scadenza) del gruppo ha
sintetizzato in una nota il risultato del bilancio 2008 dell’azienda capofila e
delle partecipate
«Società sane con servizi in crescita»
Brescia Mobilità, Brescia Trasporti e Sintesi: risultato d’esercizio 2008
quasi raddoppiato Fermi: bilanci in attivo e grandi investimenti
«Società sane con servizi in crescita, bilanci in attivo e investimenti
rilevanti. È questo il quadro che emerge valutando i conti economici
dell’esercizio 2008 delle società del gruppo Brescia Mobilità, che concludono il
proprio mandato quadriennale con l’approvazione del bilancio, avvenuta
nell’assemblea dello scorso 30 aprile». Il presidente Ettore Fermi sintetizza
così il risultato del bilancio 2008 consolidato e delle partecipate; in
particolare, sono «indicativi i risultati ottenuti assommando i dati di Brescia
Mobilità e della propria controllata Sintesi Spa».
BRESCIA MOBILITÀ è la
società capofila del gruppo e si è costituita per scissione da Asm (oggi A2A,
dopo la fusione con Aem) il 27 dicembre 2001; di fatto in attività dal primo
gennaio 2002, il suo capitale azionario è attualmente detenuto per il 99,67 per
cento dal Comune di Brescia.
L’utile 2008 si attesta su 4.61 milioni di euro
(Brescia Mobilità + 3.945.605 euro e Sintesi + 663.495 euro), determinando un
crescendo rilevante, se valutato nel quadriennio: + 0.06 milioni di euro nel
2005, + 1.75 nel 2006 e + 2.44 nel 2007.
Il risultato va letto prendendo tra
l’altro in considerazione alcuni fattori, come l’accresciuto numero di posti
auto in parcheggio per un totale di circa 8.324 sul territorio cittadino, a
fronte di un’entrata unitaria tariffaria rimasta invariata dal 2004: un bilancio
positivo «anche senza calcolare le cosiddette partite
straordinarie».
«Naturalmente - ricorda Brescia Mobilità - gli utili
registrati contribuiranno a coprire parte delle spese di realizzazione della
metropolitana, riducendo così gli oneri a carico del Comune di Brescia».
Il
quadro «altamente positivo» - prosegue la nota - non deve però «far
sottovalutare il permanere di problematiche legate al rapporto contrattuale con
le imprese incaricate della realizzazione della metropolitana», che dovranno
essere affrontate «con fermezza e competenza».
CONSIDERANDO le comparazioni
dei bilanci nel quadriennio 2005-2008, Brescia Mobilità e Sintesi insieme hanno
raggiunto un valore della produzione pari a 22,96 milioni (era di 21,80 milioni
nel 2007, 16,23 nel 2006 e 14,59 milioni di euro nel 2005); per quanto riguarda
il margine operativo lordo (Mol) - ovvero quanto resta dopo aver dedotto dal
fatturato le spese per acquisti di beni e servizi intermedi, le variazioni delle
scorte e il costo del lavoro -, si è attestato a quota 6,21 milioni (era 4,43
nel 2007, 3.47 nel 2006 e 1.55 nel 2005), con una differenza tra valore e costi
della produzione passata da -1,46 milioni nel 2005 a un trend positivo che ha
registrato +0,13 milioni nel 2006, +0,11 nel 2007 e +2,01 nel 2008.
PER
QUANTO riguarda Sintesi (la società del Gruppo che si occupa principalmente
della gestione dei parcheggi) va precisato che in generale - a parità di
strutture gestite - l’andamento nel 2008 dei ricavi da parcheggio e il loro
utilizzo da parte dell’utenza è stato sostanzialmente stabile rispetto al 2007.
Il positivo andamento registrato dagli introiti da sosta andrebbe quindi
sostanzialmente ascritto a nuovi impianti gestiti sia a Brescia, sia in altri
Comuni, come il parcheggio dell’ospedale Mellini di Chiari.
Nel dettaglio, il
totale del valore della produzione ha avuto un incremento del 27 per cento (+
8.689.996 di euro) rispetto all’anno precedente, mentre la differenza tra valore
e costi della produzione è passata da 506.995 euro nel 2007 a 783.623 nel 2008,
con un incremento del 58 per cento.
«Molto positivi» anche i dati registrati
dalla controllata Brescia Trasporti, che - con l’approvazione del Bilancio 2008
- conclude anch’essa, come Brescia Mobilità e Sintesi, il proprio mandato
quadriennale 2005-2008, coinciso con l’andata a regime della nuova rete del
trasporto pubblico di area urbana e del settennale contratto di Servizio con
l’amministrazione comunale (in scadenza nel 2011), entrambi avviati dal luglio
2004.
IL RISULTATO DI esercizio 2008 della società presenta un utile pari a
2.509.006 euro, il che porta a cinque anni consecutivi di utili, «un fatto
estremamente significativo - spiegano a Brescia Mobilità - in quanto in
controtendenza rispetto a un panorama nazionale segnato da tempo da difficoltà
spesso assai gravi delle aziende di trasporto pubblico locale». Fra i dati, da
segnalare il costante aumento dei passeggeri (42.692.823 nel 2008, a fronte dei
41.459.439 del 2007), l’entrata in servizio di nuovi mezzi (nel quadriennio sono
stati acquistati 66 autobus nuovi a metano, di cui, con autofinanziamento, 20
autosnodati entrati in servizio nel mese di marzo del 2009) e l’utilizzo del
metano per la trazione dei bus, che nel 2008 ha raggiunto il 55 per cento del
totale dei chilometri effettuati «con duplice vantaggio, ambientale ed
economico».
L’azienda ricorda però che l’utile di quest’anno «è dovuto anche
al trasferimento di contributi straordinari che l’hanno accresciuto», e che
l’utile stesso «sarà investito nel pagamento degli autobus doppi recentemente
acquisiti da Brescia Trasporti».
Infine, prendendo in esame i dati del
bilancio consolidato, anche nel 2008 il valore della produzione (i ricavi) del
gruppo Brescia Mobilità si è attestato su un livello «ampiamente positivo»,
passando dai 56,67 milioni dell’anno precedente agli attuali 60,19 milioni, con
un incremento percentuale di oltre sei punti. Nel dettaglio, Brescia Mobilità e
Sintesi sono passate da 21,80 milioni di euro a 22,96, Brescia Trasporti da
36,47 milioni a 38,92. Incremento percentuale, però, anche per i costi della
produzione (le spese): 2,1 punti, con il passaggio dai 55,97 milioni del 2007
agli attuali 57,16, mentre il margine operativo lordo è passato da 7,12 milioni
di euro a 9,67 milioni, più 35,2 per cento rispetto al 2007.
IL DATO
RIEPILOGATIVO registra un risultato di esercizio di gruppo pari a 7.110.913
euro, a fronte di 3,41 milioni dell’anno precedente. Da segnalare inoltre che
l’importo degli investimenti effettuati da Brescia Mobilità nel corso del 2008 è
stato di 102,78 milioni di euro, dei quali la quota più rilevante sono i 97,4
milioni per la metropolitana. Gli investimenti di Brescia Trasporti, per finire,
sono stati pari a circa 6,2 milioni, di cui 4.5 per i dodici autobus autosnodati
a metano sui venti totali.
Giornale di Brescia, 20 maggio 2009
Viabilità Trasporto pubblico
Cinque progetti per viaggiare meglio
Intesa fra enti locali, Rfi e
Sia. Nuove autostazioni a Salò, Vestone e Preseglie. Restyling per le stazioni
dei treni a S. Zeno e Calvisano
BRESCIA Quattro più uno. Quattro «accordi di programma» più una
«proposta di protocollo di intesa». In tutto cinque distinti progetti che
interesseranno altrettanti Comuni bresciani. Progetti tra loro ben diversi per
caratteristiche e per impegno economico, ma che mostrano un unico comune
denominatore: tutti e cinque hanno infatti come obiettivo finale il
miglioramento del sistema dei trasporti pubblici e rientrano in quel progetto ad
ampio raggio che Valerio Prignachi, assessore ai Trasporti della Provincia,
riassume con un termine esaustivo: «metropolitana provinciale».
Calvisano,
Preseglie, Salò, San Zeno Naviglio e Vestone: questi i cinque Comuni interessati
dai progetti, che verranno portati a compimento grazie alla cooperazione (da qui
il termine «accordo di programma») fra le Amministrazioni stesse, la Provincia e
(in quattro casi su cinque), società private (Sia e Rete Ferroviaria
Italiana).
Ieri nella sala consiliare di Palazzo Broletto questi accordi sono
stati «sigillati» con le firme dei rappresentanti delle rispettive parti in
causa. Erano infatti presenti, oltre ai «padroni di casa» Alberto Cavalli
(presidente della Provincia) e il suo assessore Prignachi, i sindaci Stefano
Gaburri (Preseglie), Gian Pietro Cipani (Salò), Emanuele Corli (Vestone),
Angiolino Serpelloni (San Zeno Naviglio) e Mario Bicelli (vicesindaco di
Calvisano).
«20-23 milioni di euro»
«In tutto - ha spiegato Prignachi - la
spesa si aggira attorno ai 20-23 milioni di euro, di cui buona parte a carico
delle società private che hanno preso parte all’accordo». Nella cifra è inclusa
anche la riqualificazione della stazione ferroviaria di Calvisano sulla linea
Brescia-Parma, progetto per il quale ieri è stato firmato soltanto un protocollo
d’intesa tra Comune e Provincia, che dovrà ora passare al vaglio di Rfi.
Per
quanto riguarda invece gli accordi di programma veri e propri, parliamo dal più
semplice, quello di Preseglie, dove i «contraenti» sono solo due:
l’Amministrazione comunale del paese valsabbino e la Provincia. Qui, nella
cosiddetta «rotonda di Pregastine» verrà realizzata una strada di collegamento
alla rotatoria posta all’intersezione tra la Sp79 e la ex SS237 del Caffaro con
annessa area di interscambio per il trasporto pubblico locale su gomma. Costo
dell’opera: 100mila euro, di cui 80mila a carico della Provincia. In soldoni, la
rotonda diverrà punto nevralgico del trasporto pubblico-privato, una sorta di
«zona d’interscambio» che agevolerà gli utenti che vogliono raggiungere il
Garda, la città, Lumezzane o il Lago d’Idro.
Collaborazione
fruttuosa
Qualche chilometro più a nord, a Vestone, verrà invece spostata la
stazione degli autobus con «contestuale riorganizzazione e adeguamento - recita
il contratto - delle fermate del trasporto pubblico». In pratica il deposito
delle corriere, che ora è in via IV Novembre, verrà spostato in via Matteotti.
All’accordo prende parte anche la società Sia Spa (Società Italiana
Autoservizi), che è proprietaria dell’area che ospitava la stazione.
Eccoci
poi a San Zeno Naviglio, che sarà oggetto di una serie di lavori particolarmente
complessi. L’Amministrazione del Comune dell’hinterland, la Provincia e Rfi spa
hanno stretto un accordo sulla «riorganizzazione del nodo ferroviario di San
Zeno» con la «realizzazione di un centro d’interscambio ferro-gomma». Parecchie
le opere previste: sottopasso per le auto alla linea ferroviaria
Olmeneta-Brescia; soppressione del passaggio a livello di via Roma, al posto del
quale sorgerà un nuovo sottopassaggio ciclopedonale, «saltuariamente carrabile»;
riqualificazione della stazione di San Zeno/Folzano; nuova fermata ferroviaria e
nuovo centro d’interscambio sulla linea Parma-San Zeno; cavalca-ferrovia per le
auto che sostituirà l’attuale passaggio a livello lungo la Sp Bs45bis;
sottopassaggio veicolare alla linea ferroviaria Brescia-Cremona e al parco
consegne della ditta «Duferdofin», sulla linea Olmeneta-Brescia.
Carlos
Passerini
Prignachi: «Lasciamo un’eredità importante»
BRESCIA Eccoci infine sul Garda. A Salò, per la precisione. Dove,
sempre con la cooperazione di Sia, nascerà un nuovo «centro d’interscambio
gomma-gomma». Verrà creata una nuova autostazione per gli autobus in via dei
Colli, con annessa area di parcheggio per le automobili. Ma, più in generale,
come ha spiegato lo stesso sindaco Cipani, «questo accordo di programma
rappresenta la ciliegina sulla torta rispetto a un importante progetto di
viabilità che sta interessando Salò».
Salò, San Zeno Naviglio, Vestone,
Preseglie. E Calvisano, con il suo ambizioso progetto di riqualificazione della
stazione ferroviaria, che dovrebbe divenire «luogo di aggregazione» e «centro di
interscambio sulla linea S23 Brescia-Parma».
Progetti diversi, progetti
ambiziosi, che richiederanno ovviamente anche del tempo, per vedere la luce. Dal
mese prossimo, complice la scadenza del mandato dell’Amministrazione Cavalli, ci
dovrà pensare qualcun altro. «Lasciamo in eredità - conclude Prignachi - un
progetto impegnativo, ma soprattutto importante. Chi verrà dopo di noi avrà un
compito non facile ma molto ambizioso. Perchè questa provincia merita un sistema
dei trasporti di altissimo livello».cp
LAVORI E CANTIERI
Sono in tutto cinque i progetti che interesseranno altrettanti Comuni bresciani.
Progetti tra loro ben diversi per caratteristiche e per impegno economico, ma
che mostrano un unico comune denominatore: tutti e cinque hanno infatti come
obiettivo finale il miglioramento del sistema dei trasporti. L’obiettivo
è quello di migliorare sempre più l’interazione fra mezzi pubblici e privati.
(Nella foto in alto Salò)
PRESEGLIE
Alla «rotonda di
Pregastine» verrà realizzata una strada di collegamento alla rotatoria posta
all’intersezione tra la Sp79 e la ex SS237 del Caffaro con annessa area di
interscambio per il trasporto pubblico locale su gomma. Costo: 100mila euro,
80mila a carico della Provincia
SAN ZENO NAVIGLIO
L’Amministrazione del Comune dell’hinterland, la Provincia
e Rfi spa hanno stretto un accordo sulla «riorganizzazione del nodo ferroviario
di San Zeno» con la «realizzazione di un centro d’interscambio ferro-gomma».
Sono parecchie le opere previste.
VESTONE
Verrà spostata la stazione degli autobus con «contestuale
riorganizzazione e adeguamento - recita il contratto - delle fermate del
trasporto pubblico». In pratica il deposito delle corriere, che ora è in via IV
Novembre, verrà spostato in via Matteotti. All’accordo prende parte la Sia
Spa
Giornale di Brescia 17 maggio 2009
Un bus per la notte sicura dei giovani
Il progetto «Brindo con prudenza» mette a disposizione il mezzo
nei fine settimana di maggio
«Il bus per la tua notte più sicura e divertente».
È uno degli slogan del
progetto «Brindo con prudenza» ideato dagli assessorati comunali alle Politiche
Giovanili e alla Mobilità e al Traffico, in collaborazione con le
Circoscrizioni, Brescia Mobilità e Brescia Trasporti e i gestori dei locali
cittadini per sensibilizzare i giovani al consumo responsabile di bevande
alcoliche e incentivare nei ragazzi l’utilizzo del trasporto pubblico nelle ore
serali e notturne.
Simbolo e cuore dell’iniziativa, come recita lo slogan, è
la sperimentazione di un bus notturno gratuito, messo a disposizione da Brescia
Mobilità e Brescia Trasporti.
Un servizio che sarà effettuato nei fine
settimana del mese di maggio, che collegherà alcuni punti del territorio
cittadino consentendo ai ragazzi di spostarsi in città e tornare a casa
utilizzando un mezzo pubblico. Il night bus sarà a disposizione dalle 21 alle 3,
i prossimi appuntamenti della fase sperimentale saranno venerdì 22 e sabato 23
maggio, giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 maggio, e partendo da piazzale
Arnaldo toccherà corso Zanardelli, via Togni, via Dalmazia, via Solferino e
viale Bornata, per poi compiere il tragitto inverso.
«La fase sperimentale
servirà per capire meglio gli spostamenti dei giovani, quali sono gli ambienti
più frequentati e i punti di aggregazione, per individuare percorsi che
rispecchino il più possibile le esigenze dei ragazzi. I percorsi sono stati
individuati mettendo in relazione le statistiche sulla densità di popolazione
giovanile in diverse zone della città e quelle relative alla presenza dei
locali», ha spiegato Nicola Orto, assessore comunale alle Politiche Giovanili e
alla Mobilità e al Traffico.
Insieme ad Orto ad illustrare il progetto i
colleghi di Giunta Maurizio Margaroli e Giorgio Maione, Claudio Garatti,
direttore di Brescia Trasporti e alcuni presidenti delle Circoscrizioni
cittadine, ovvero Flavio Bonardi per la Centro, Enio Garzetti per la Est e
Mattia Margaroli per la Ovest. Con loro c’erano anche i presidenti delle
commissioni consiliari Andrea Ghezzi (Sicurezza), Angelo Piovanelli
(Istruzione), Massimo Tacconi (Commercio) e Marco Toma (Urbanistica).
L’intenzione dei promotori, conclusa la fase di sperimentazione, è attivare
il servizio in forma definitiva con due autobus, appositamente allestiti, che
percorrano due itinerari diversi nelle zone sud - est e nord - ovest della
città.
«Per il momento - ha sottolineato Garatti - abbiamo messo a
disposizione due autobus, appositamente decorati. Sarà essenziale essere
flessibili per adattarsi alle esigenze dei ragazzi».
All’iniziativa hanno
aderito varie realtà associative giovanili e molti ragazzi impegnati nel
volontariato che, oltre a prestare la propria immagine come testimonial della
campagna di sensibilizzazione abbinata alla sperimentazione del bus notturno,
dedicheranno parte del loro tempo libero per incontrare i coetanei all’uscita
dei locali e sensibilizzarsi sui temi del consumo responsabile di bevande
alcoliche e del divertimento sano.
Per rendere più efficace la campagna di
sensibilizzazione, si è pensato ad un gazebo itinerante che sarà allestito in
diverse zone della città e alla distribuzione di gadget sul tema al centro del
progetto.
In particolare, l’autobus «Brindo con prudenza», sarà in piazza
Paolo VI, dalle 8 alle 20, nei giorni 22, 28, 29 e 30 maggio e, dalle 8 alle 13,
il 23 maggio (sempre il 23 maggio, dalle 15.30 alle 20 sarà invece a Sanpolino).
«I volti e i messaggi della campagna, come "Io scelgo la vita" oppure "La
vita è meravigliosa" - ha concluso Orto - sono quelli di adolescenti e studenti
che si sono appassionati alla nostra proposta e hanno messo a disposizione la
loro immagine e le loro idee. Altri ragazzi si sono aggregati al progetto,
mostrando un entusiasmo crescente per l’iniziativa».
Paola Gregorio
Bresciaoggi 17 maggio 2009
PREVENZIONE. Torna «Brindo con prudenza», per sponsorizzare l’utilizzo
notturno dei trasporti pubblici
Week end per locali? Solo con il «Night Bus»
Lisa Cesco
Il servizio gratuito prevede per ora un percorso in centro In fase
definitiva due itinerari, a sud-est e a nord-ovest
Si chiama «Brindo con prudenza» e si rivolge ai giovani per contenere il
fenomeno del consumo eccessivo di bevande alcoliche incentivandoli all’utilizzo
del trasporto pubblico serale e notturno, in alternativa alla mobilità privata.
Il nuovo progetto, messo a punto dall’assessorato alle Politiche giovanili e
Mobilità e traffico del Comune in collaborazione con Brescia Trasporti, le
Circoscrizioni cittadine, le associazioni e i gestori dei locali, ha preso il
via la settimana scorsa, in occasione della Notte bianca, con i primi bus del
servizio di trasporto notturno sperimentato per tutto maggio, il venerdì e il
sabato dalle 21 della sera alle 3 del mattino.
IL SERVIZIO DI «NIGHT BUS» è
gratuito e prevede un itinerario nel centro con le aree più ricche di locali:
piazzale Arnaldo, corso Zanardelli, via Togni, via Dalmazia e ritorno verso
piazzale Arnaldo passando per via Solferino e viale Bornata. I prossimi
appuntamenti con lo speciale bus notturno sono venerdì 22 e sabato 23 maggio,
giovedì 28, sabato 29 e domenica 30 maggio: nelle stesse giornate, ma in orario
diurno, in piazza Paolo VI verrà allestita una speciale postazione per far
conoscere il servizio e promuovere l’iniziativa, sensibilizzando i giovani al
divertimento sano e alla sicurezza stradale.
TESTIMONIAL saranno i ragazzi
di diverse realtà associative giovanili, come la Consulta degli studenti, e
molti giovani impegnati nel campo del volontariato che hanno prestato la propria
immagine per la campagna e dedicheranno parte del proprio tempo ad informare i
coetanei, secondo il sistema della «peer education».
«Questa campagna di
prevenzione, abbinata al Night bus, rappresenta una modalità importante per
raggiungere le fasce giovanili e promuovere una mobilità sostenibile, facendo sì
che il ritorno a casa in bus - a bordo saranno svolte attività di animazione -
rappresenti un momento di aggregazione», dice l’assessore alle Politiche
giovanili e Mobilità e traffico, Nicola Orto.
In questa fase sperimentale il
percorso dell’autobus notturno attraverserà i quartieri centrali della città con
un itinerario breve e frequente per dare visibilità al nuovo servizio, e per
capire meglio quali sono gli spostamenti dei giovani, gli ambienti più
frequentati, i punti di aggregazione all’interno dei diversi quartieri
cittadini, in modo da individuare percorsi che rispecchino le effettive esigenze
dei ragazzi. «Nel passato siamo stati coinvolti da privati che chiedevano la
presenza di bus per collegare locali in occasione di feste private, ora l’idea
di un servizio continuativo rappresenta un passo avanti - dice Claudio Garatti,
direttore di Brescia Trasporti -. Dovremo dimostrare flessibilità e adattabilità
alle esigenze dei ragazzi, alla fine della sperimentazione due bus appositamente
decorati saranno dedicati al servizio».
Nella seconda fase del progetto, cioè
quella definitiva e strutturata, il servizio di Night bus verrà offerto su due
itinerari differenti, uno nella zona sud-est della città (Urago, Fiumicello,
Chiesanuova, centro) e un altro a nord - ovest (Ospedale, Borgo Trento, Borgo
Wuhrer, Sanpolino, centro).



Giornale di Brescia, 15 maggio 2009
Trasporto, «alleanza» tra Brescia e Bergamo
Potrebbe accadere in vista della gara d’appalto regionale del 2011
Con l’unione delle controllate il sesto gruppo nazionale per km percorsi
Il sesto gruppo italiano per chilometri percorsi e il nono per volume
d’affari.
È quello che potrebbe nascere da un’alleanza tra cugini: bresciani
e bergamaschi insieme per il trasporto. In particolare si potrà avere una
formazione a quattro con Brescia Trasporti e Mobilità e Atb Servizi e
Mobilità.
La prospettiva prenderà connotati più distinti nei mesi a venire
entro, comunque, il 2011 quando la formazione potrebbe presentarsi più compatta
che mai alla gara regionale del trasporto pubblico, bandita appunto per quella
data.
Trattative riservate in corso
Della vicenda, ancora allo stato
embrionale, si sta occupando direttamente il sindaco Adriano Paroli in quanto
detentore della delega alla gestione delle partecipate.
Brescia Trasporti e
Brescia Mobilità, infatti, si guadagnerebbero il ruolo di attrici
co-protagoniste, insieme, come detto, alla bergamasca Atb. Dal connubio ne
verrebbe fuori un gruppo da 1.550 mezzi, più di 2mila addetti per un valore
stimato, considerando i ricavi, di 162milioni di euro. Il profilo che si
verrebbe a delineare sarebbe quello di una realtà imprenditoriale pubblica, ma
«capace di aprirsi alla partnership con soggetti privati».
«L’intenzione c’è
- conferma Paroli - nei mesi scorsi ho avuto diversi contatti con il sindaco di
Bergamo Roberto Bruni e con le varie società. Siamo concordi nel promuovere
questa collaborazione ai fini della gara regionale e avere in questo modo più
possibilità per essere competitivi. Quello del trasporto e della sua
razionalizzazione è un tema che ci sta particolarmente a cuore».
Se
l’indirizzo di massima si può dire che ci sia già, mancano, al contrario, i
dettagli sulla «formula di aggregazione».
«È ancora prematuro fare queste
valutazioni - aggiunge ancora il primo cittadino - certo esistono i margini per
scegliere tra diverse opzioni». La declinazione dell’alleanza dunque potrebbe
andare da una formula piena come una «fusione», in un patto meno stringente come
una «integrazione» o sfumare in una semplice «collaborazione».
A rendere
percorribile l’ipotesi, comunque, la somiglianza, in fatto di trasporto
pubblico, ma non solo, tra la nostra città e quella d’oltre Oglio. Il futuro,
dunque, potrebbe presentarci un’unica area omogenea, resa tale da simili
condizioni sociodemografiche, industriali, economiche e di infrastrutture. C’è
di più, dal momento che sia a Brescia che a Bergamo il trasporto cittadino è di
responsabilità pubblica, mentre nell’extraurbano c’è il controllo di società
private.
Tempistica ed elezioni
Come detto alla «grande alleanza» del
trasporto pubblico spetta ancora una lunga strada da compiere, se non altro dal
punto di vista della tempistica. Per vedere qualche firma, nero su bianco,
bisognerà lasciar scadere l’anno in corso.
Ad imporre la scaletta l’impegno
elettorale che vedrà il rinnovo del Consiglio comunale bergamasco. Un dettaglio
di non poco conto dal momento che le trattative verranno portate avanti proprio
dai due Comuni che hanno in mano il controllo dei gruppi di trasporto pubblico
locale. Ecco perché, molto, dipenderà anche dall’esito delle urne.
Cecilia
Bertolazzi

Soluzioni targate «Bs» per i treni dei pendolari
Il trasporto pubblico su gomma pensa ad una fusione. Un matrimonio
per migliorare il servizio. Quello su ferro, nello scorso mese di marzo, ha
registrato un accordo tra Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Regione
Lombardia per la costituzione di una società mista destinata a portare le scelte
industriali più vicine ai fruitori del servizio e, così facendo, cercare di
risolvere gli annosi problemi che attanagliano quanti, ormai da anni, sono alle
prese con disservizi quotidiani.
Questa iniziativa ha peraltro avuto
l’appoggio delle istituzioni bresciane. Sia l’assessore al Trasporto della
Provincia, Valerio Prignachi; che quello alla Viabilità del Comune, Nicola Orto,
hanno dato la loro disponibilità al progetto.
Brescia sotto questo profilo
darà un contributo importante alle strategie industriali di questa nuova
società. Ad un gruppo bresciano l’Axteria Strategy Consultants spa è stato
infatti affidato il compito di elaborare l’ipotesi industriale sulla quale dovrà
marciare la nuova società mista per la gestione dei treni lombardi a servizi
locali.
La Axteria Strategy Consultants è espressione tutta bresciana: oltre
ad avere sede in contrada Santa Croce, è infatti diretta emanazione del
consorzio per l’innovazione tecnologica Inn. Tec. che a sua volta ha come
principali sostenitori l’Università Statale, la Provincia e la Camera di
commercio.
Il modello voluto dalla Regione Lombardia è piaciuto anche
altrove: a studiarlo sono anche l’Emilia Romagna e il Veneto che stanno
dialogando con Ferrovie dello Stato soluzioni simili a quelle diventate realtà
al Pirellone non più tardi di due mesi fa.
I viaggiatori premiano Brescia Trasporti
Un milione di viaggiatori in più sui bus di Brescia
Trasporti.
Questo il risultato fatto registrare nell’arco degli ultimi mesi
sulla rete cittadina e dei Comuni limitrofi. Il chiaro segno, non solo di un
gradimento diffuso circa i servizi prestati dalla società cittadina, controllata
dal Comune, ma anche di una tendenza in costante definizione nel corso degli
ultimi anni.
Le statistiche ci consegnano infatti per il 2008 un totale di
42.692.823 passeggeri, a fronte dei 41.459.439 del 2007. Una differenza di
1.233.384 persone che hanno scelto di optare per i servizi di Brescia Trasporti
non solo sulla spinta evidentemente della crisi e dell’aumento dei costi del
carburante, ma anche per l’indubbia comodità e sicurezza offerta dal servizio
pubblico di trasporto.
Sono questi alcuni numeri della società capogruppo
Brescia Mobilità nata nel dicembre del 2001 con la scissione dal ceppo
originario di Asm Brescia.
Nella struttura della società sono confluiti i
seguenti servizi e settori, precedentemente gestiti in ambito Asm, ovvero
parcheggi e parcometri, impianti semaforici e tecnologie innovative e
metropolitana leggera automatica.
Brescia Mobilità è, infatti, la società del
Comune nata per realizzare e gestire in forma integrata secondo gli indirizzi
dell’Amministrazione, le iniziative per garantire la libertà di movimento
nell’area urbana e, conseguentemente, a migliorare la vivibilità del
territorio.
Brescia Trasporti, invece, erede della Divisione trasporti Asm, è
responsabile dell’esercizio del trasporto pubblico, promuove e sviluppa -
d’intesa con la capogruppo Brescia Mobilità - studi su nuovi servizi e nuove
tecnologie, gestisce le attività commerciali e pubblicitarie di
competenza.
TUTTI IN GARA
Il 2011 è la data a cui puntare. Fra tre
anni infatti si terranno le gare di appalto regionali, bandite per coprire la
rete dei trasporti su base provinciale. Con l’unione tra le controllate
bresciane e bergamasche il gruppo avrebbe maggiori possibilità di vincere
l’incarico
ATB, IL PARTNER
Il gruppo Atb Servizi, di cui il Comune di Bergamo è azionista unico, è
l’azienda di trasporto pubblico che potrebbe diventare partner di Brescia
Trasporti e Mobilità. Al momento Atb, che non è l’unico gestore, compre il
servizio in 27 comuni, registrando dal 2007, un incremento di passeggeri
dell’1,5%
UN MAXI GRUPPO
Se l’accordo andrà in porto si verrà a creare un maxi gruppo che conterà nel
parco bus ben 1.550 mezzi con più di 2mila dipendenti. Secondo le stime sarebbe
il sesto gruppo in Italia per chilometri percorsi e il nono per volume
d’affari
Bresciaoggi 12 maggio 2009
TRASPORTI. Annuncio della Provincia in occasione della firma della
convenzione con l’Università
Corriere, 36 fermate saranno riqualificate
Garda, Valsabbia e Valtrompia, sono in arrivo totem telematici per dare
informazioni in tempo reale
La «metropolitana provinciale» dell’assessore Valerio Prignachi va avanti. Da
qui a fine anno 36 fermate delle «S link» 201 e 202 saranno di nuovo tipo,
sicure, a misura di portatori di handicap. E fra non molto le più importanti
sulle direttrici Garda, Valsabbia e Valtrompia saranno dotate di totem
telematici per dare informazioni in tempo reale. La Provincia spenderà 400 mila
euro (oltre al milione stanziato per i totem). L’annuncio è venuto ieri
dall’assessore ai Trasporti alla firma del protocollo d’intesa con l’Università
statale per una ricerca sul tema fermate.
Il Broletto mette 25 mila euro per
uno studio già avviato, i cui risultati «potranno essere utili al progetto della
Provincia», dice il rettore Augusto Preti, che ha siglato il protocollo insieme
al responsabile scientifico della ricerca Giulio Maternini, il quale sottolinea
che collaborano pure le università di Venezia, Pavia, Bologna, Firenze e
Cosenza, e prevede risultati utili a livello nazionale. Tanto più che al
dipartimento di Ingegneria civile di via Branze del tema si occupano urbanisti e
trasportasti e la cosa «permette di far sintesi di due approcci culturali»,
sottolinea Maternini, che ipotizza i primi risultati già per fine
anno.
Intanto, la «metropolitana provinciale» procede a piccoli passi secondo
la logica di Prignachi. «La ricerca ha già portato a degli standard – dice
l’assessore – e cominciamo ad applicarli sulla base del Piano provinciale
trasporti già in sintonia con le Linee guida della Regione Lombardia»,
Ora,
il nuovo protocollo, «consente di entrare nel vivo delle applicazioni pratiche -
aggiunge -, e di mettere ordine anche nelle sistemazioni stradali che spesso i
comuni fanno senza tener conto che ospitano autolinee».
L’obiettivo di
Provincia e Università è «candidarsi a essere guida rispetto ai Comuni -
sottolinea Prignachi -, in modo che rispettino gli standard minimi». E dopo un
lavoro di censimento delle fermate, «si passa all’adeguamento secondo criteri di
sicurezza che dovranno evitare gli incidenti nelle operazioni di carico e
scarico». MI.VA.
Bresciaoggi 11 maggio 2009
LA CITTA’ DEI CANTIERI. La macchina che ha costruito la galleria dalla
Poliambulanza a viale Europa è in corso di smontaggio. In linea con il
cronoprogramma
Metrobus, è partito il «count
down»
Mimmo Varone
Terminato il lavoro di scavo della
«talpa» è iniziata la fase di ripristino in superficie e iniziano a prendere
forma le stazioni
I lavori della metropolitana procedono a pieno
ritmo su tutta la linea. E marciano secondo cronoprogramma verso l’appuntamento
con l’entrata in esercizio del 2012. Ormai anche i problemi che hanno portato al
blocco dei cantieri nelle due stazioni del centro sembrano superati, e le
attività sono riprese sia in via Verdi sia in piazzale Cesare Battisti.
A
Nord la galleria artificiale è quasi fatta, e la Loggia si prepara a partire con
i lavori complementari di superficie e con la riqualificazione di via
Triumplina, via dello Stadio e viale Europa. A sud, dopo la Volta, si cominciano
a intravedere le stazioni in soprelevata. Dopo l’estate i primi treni
inizieranno i giri di prova, prima nel deposito di Sant’Eufemia/Buffalora, poi
si avventureranno all’esterno fino a raggiungere la Poliambulanza.
Ma ecco lo
stato di avanzamento nel dettaglio.
STAZIONI PROFONDE. La Volta è più
avanti di tutte. Sono pronti i solai a 16 e a 10 metri di profondità, la scala
fissa che conduce all’ingresso, le passerelle che collegano le due banchine. A
Lamarmora si sono installate le contropareti, i solai a 15 e a 10 metri, e ora
si eseguono le strutture del piano atrio d’ingresso. Stessa situazione, grosso
modo, a Bresciadue. Alla stazione Fs, invece, si sono fatte le banchine e il
solettone dell’atrio basso (a 24 e 18 metri di profondità) e ora si procede con
le contropareti e i setti interni.
Alla Vittoria si sono finiti i diaframmi e
si stanno facendo le travi di coronamento superiori. Poi si passerà allo scavo,
che è già cominciato a San Faustino, dove si esegue il primo ordine di tiranti a
7 metri dal piano campagna. Alla Marconi si lavora ancora alle banchine e si
prosegue con l’armatura delle contropareti, mente alla stazione Ospedale si è
alle strutture della prima fase (contropareti e muretti
sottobanchina).
TRATTA NORD. La prima buona notizia è che è stata
ricostruita la massicciata stradale allo svincolo di via Montelungo, sopra il
tronchino di capolinea nord. E a breve verrà ripristinato l’asfalto. La stazione
Prealpino è ormai impermeabilizzata e ha gli intonaci dei locali tecnici. Fino a
Casazza la galleria artificiale è stata svuotata e impermeabilizzata sia nel
fondo che alle pareti.
Alla stazione Casazza tutte le strutture verticali
sono fatte, c’è anche una prima porzione del solettone di copertura, e si lavora
all’interno. In via Triumplina, nella parte sud della tratta «sensibile» sono
finiti i lavori fino al distributore di carburante e l’area del cantiere è stata
riaperta al pubblico come parcheggio. Più a sud, sul lato est, sono in corso i
ripristini stradali secondo le indicazioni del Comune. Tra la stazione Casazza e
via Castelli è stato completato lo svuotamento della galleria e si procede
all’impermeabilizzazione.
Già impermeabile, invece, è la copertura della
stazione Mompiano. All’interno sono stati fatti gli intonaci e si posano i
pavimenti industriali nei locali tecnici. Nel tratto tra via Vivanti e l’«Una»
Hotel è stato aperto al pubblico il parcheggio provvisorio destinato ai clienti
dell’albergo. Ancora più a sud, nell’area di via Valotti e del Cedisu, si lavora
alla galleria. Più o meno allo stato della Mompiano è anche la stazione Europa.
Fino a via Donatori di Sangue è stata scavata e impermeabilizzata la galleria, e
da lì al pozzo di estrazione della «talpa» sono stati completati i
diaframmi.
TRATTA SUD. Qui è al completo il tratto di transizione tra
la galleria naturale e la stazione Poliambulanza (130 metri di galleria
cut&cover, 200 di «scatolare» e 100 di trincea aperta). Alle stazioni
Poliambulanza e San Polo Parco sono pronte tutte le strutture in cemento armato
e le murature interne, e tra le due sono stati adeguati i canali irrigui e
completati gli ultimi tratti della via di corsa.
Oltre, è pronta la via di
corsa (completa di recinzione) fino al Garza con 150 metri a raso e 250 in
rilevato. E’ pronto pure il manufatto per il superamento del torrente ed è
aperta al traffico la variante di via San Polo. Pure a est della via e fino a
San Polo Cimabue (fatti i getti di cemento delle strutture) la via di corsa è
pronta e recintata nella parte in rilevato, mentre si posano i binari in quella
in trincea aperta.
Lungo la tratta «ex bruco» si fanno le vasche di
smaltimento delle acque della piattaforma ferroviaria. E oltre San Polo-Cimabue
sono al completo la galleria artificiale nella zona degli orti comunali (90
metri) e il tratto in trincea aperta di 150 metri. Sul viadotto sono installati
i parapetti in cemento e i binari con traversine e ballast. Ora si lavora alle
banchine di emergenza. Alle stazioni Sanpolino e Sant’Eufemia, infine, si posano
le carpenterie metalliche per le coperture.
DEPOSITO. Gli edifici sono
tutti pronti e si prosegue con murature interne, pavimenti, scale… Proseguono
pure i lavori agli impianti elettrici, idraulici e di sistema, ed è avviato il
montaggio degli ascensori. Nel corso di maggio dovrebbe essere definitivamente
alimentata la sottostazione elettrica.
Intanto si montano computer e monitor
del Posto centrale operativo e si completa la posa delle macchine per la
manutenzione dei treni. L’allestimento dei binari interni è pronto in tutte le
sue parti, compresa la terza rotaia per l’alimentazione elettrica. Al completo è
pure la recinzione esterna, mentre si lavora a quella interna delle zone in cui
è presente la terza rotaia.
I conci «autoreggenti»
meraviglia tecnologica
Sembrano volgari pezzi di calcestruzzo,
ma racchiudono una tecnologia all’ultimo grido. Gli oltre 40 mila «conci»
sagomati ad arco che compongono il tunnel della metropolitana leggera bresciana
sono stati studiati appositamente per adattarsi alla «talpa» che ha scavato la
galleria e ora è in fase di smontaggio nel pozzo di viale Europa. Oltre che a
Brescia, qualcosa di simile è nella linea MM1 della metropolitana milanese, da
Rho alla Fiera, nel collegamento ferroviario Saronno-Malpensa, nel Brennero
tunnel pilota, nella linea 5 di Milano e nella metropolitana automatica di
Torino.
TUTTI I CONCI sono costruiti dalla bergamasca Ipa Precast di
Calcinate, che li produce dal 2003 secondo le specifiche dei committenti. A
vederli posati in opera, quando si va nel tunnel del metrò, si resta a chiedersi
come possano tenersi insieme e non lasciar filtrare un filo di acqua anche
quando di acqua nel sottosuolo ce n’è tanta. Ma al loro interno celano ingegnosi
segreti. Alle giunture sono provvisti di una guaina speciale di gomma che si
sovrappone e li rende isolanti. Si agganciano l’uno all’altro con coppie di
perni di acciaio che si compenetrano e li rendono solidali a vicenda.
PER
FORMARE un anello della galleria ne serve una mezza dozzina. E la loro
composizione a puzzle conferisce alla struttura la necessaria flessibilità.
Insomma, una galleria fatta così è a prova di inondazioni, terremoti e qualsiasi
altra calamità naturale. Va da sé che il loro ciclo di produzione è estremamente
curato, fin dall’uso dei materiali, e con casseri appositamente studiati. Una
volta «maturati», i conci vengono sollevati con ventose con un sistema simile a
quello usato dalla «talpa» per metterli in posizione, e vengono applicate le
guarnizioni di gomma. Poi vengono impilati e stoccati per completare la
stagionatura. Solo per fare i 5.9 chilometri del tunnel di Brescia a Calcinate
hanno dovuto lavorare parecchio. I bresciani scopriranno l’ingegnosità di quel
lavoro a partire dal primo gennaio 2012. MI.VA.
Scocca l’ora dei pozzi «intertratta»
La «talpa» viene
fatta a pezzi. Il grande disco rotante è già stato sollevato dal pozzo di viale
Europa e ora si smontano le altre parti. La grande macchina ha finito il lavoro,
e viene portata via. Ma c’è ancora molto da fare lungo la galleria profonda che
ha scavato senza sosta dal 6 dicembre 2005.
Lungo tutta la linea, tra le
stazioni interrate. sono previsti i cosiddetti pozzi di intertratta. Servono per
la ventilazione della galleria stessa e come accesso per i vigili del fuoco in
caso di emergenza. Si tratta di pozzi dal diametro esterno di circa 7 metri,
realizzati con pali di 30 metri e consolidamenti dall’alto attraverso iniezioni
di calcestruzzo. Al termine del consolidamento si procederà allo scavo, alle
strutture interne fino a una profondità di 25 metri e al collegamento con la
galleria. Poi si poseranno gli impianti e si faranno le finiture. Lungo la
tratta in trincea coperta sono stati fatti pressoché in concomitanza con
l’esecuzione della linea, e sono pronti. Lungo i sei chilometri del tunnel
profondo, invece, richiedono cantieri appositi, che nelle settimane scorse sono
spuntati in vari punti dalla Volta all’Ospedale.
IN GENERE questi
cantieri non intralciano il traffico. Nessuno si accorge del pozzo che si sta
scavando a lato di via Lamarmora (tra le stazioni Volta e Lamarmora) o nei
giardini Montesuello (tra le Faustino e Marconi). Ci si accorgerà, invece, dei
due che interessano il centro. In via Vittorio Emanuele II il cantiere è già
avviato e prenderà l’intera corsia nord dall’incrocio con via Gramsci al
Fatebenefratelli. L’altro pozzo si scaverà in via Capriolo all’altezza del
commissariato di polizia e terrà la strada chiusa per 16 mesi. Al momento il
cantiere è in fase di definizione con la Loggia. Prima bisognerà spostare i
sottoservizi, come al solito, poi si scaverà, e nel tratto tra Rua Sovera e via
Paitone non passerà nessuno. Solo durante la posa degli impianti sarà lasciata
una corsia di tre metri. MI.VA.
Giornale di Brescia 09 maggio 2009
Via XX Settembre a quattro corsie, lavori da lunedì
Inizia la «revisione» di una delle strade più trafficate della
città. La consegna è prevista dopo l’estate
Via XX Settembre torna a quattro corsie. E chi ha pensato che a
farne le spese sarebbe stata la carreggiata della Lam, dovrà ricredersi: dal
semaforo di piazza Repubblica e fino a largo Zanardelli la mobilità cittadina
viaggerà a forza quattro, ma manterrà sia i parcheggi sia i passaggi dedicati
agli autobus e ai pedoni.
Il via ai cantieri è previsto per lunedì, il ritmo
sarà serrato e nonostante la tabella di marcia parli di sei mesi di lavori in
corso, gli assessori Mario Labolani e Nicola Orto - rispettivamente ai Lavori
pubblici e Centro storico e alla Mobilità e traffico - assicurano che il ritmo
sarà sostenuto: l’obiettivo prefissato è una pronta consegna entro settembre,
così da «concentrare la maggior parte dei lavori in estate, tempo di vacanze
estive». Un nuovo aspetto insomma per una delle strade più trafficate della
città: «Durante la fase esecutiva - spiega Marco Medeghini, direttore di Brescia
mobilità - garantiamo il transito su tutte e tre le attuali corsie di marcia
bloccando solo in modo temporaneo e un tratto per volta, l’accesso ai parcheggi
che fiancheggiano le Lam». Guardando al nuovo disegno infatti, i posteggi
troveranno spazio tra gli ippocastani, mentre l’area di manovra prenderà il
posto della corsia preferenziale su cui oggi viaggiano i bus cittadini la quale,
a sua volta, sarà ricavata in una porzione di tre metri al momento riservata al
solo passaggio pedonale.
Nello specifico, le quattro corsie (ognuna di 3
metri) sono previste dal semaforo pedonale di piazza Repubblica a largo
Zanardelli; i parcheggi a lisca di pesce sul lato nord di via XX Settembre
"slitteranno" tra gli alberi riducendosi numericamente e l’accesso agli stessi
correrà parallelo a partire da via Foppa. Le due corsie che scorreranno
parallele - la prima per le automobili, la seconda per i bus - attraverseranno
tre intersezioni: due bretelle di collegamento tra via XX Settembre e via
Vittorio Emanuele, gestite con segnaletica orizzontale e verticale, e un
incrocio con contrada del Cavalletto, in cui verrà invece installato un
semaforo. Capitolo due: la fermata dell’autobus ora tra gli ippocastani. L’idea
prevede «un’isola salvagente rialzata», ricavata tra la carreggiata dei bus e
quella di manovra per le auto private, creando così «una zona protetta». Questo
permetterà peraltro agli utenti che si troveranno sulla corsia di manovra dei
veicoli parcheggiati di immettersi su via XX Settembre prima del semaforo che la
interseca con via Saffi, mentre le Lam potranno proseguire il loro
iter.
L’ultima novità - da cui però partiranno i lavori di lunedì - riguarda
il semaforo che si incontra provenendo dal cavalcavia Kennedy e svoltando a
destra: per «non intralciare l’incrocio» sarà spostato una quarantina di metri
più avanti, all’altezza del successivo attraversamento pedonale. I lavori,
affidati all’impresa Gaburri e preventivati per 240mila euro, si snoderanno in
tre fasi e «saranno l’occasione per risistemare anche la soletta del Garza»
specifica Labolani.
Nuri Fatolahzadeh
www.giornaledibrescia.it
Talpa addio, la Tbm lascia Brescia
Ore 17:37
martedì, 05 maggio 2009
Talpa addio: la Tbm lascia Brescia e lo fa ovviamente a pezzi, una volta
smontata e fatta uscire dalla fossa appositamente realizzata a Mompiano.
Il primo pezzo significativo rimosso è la testa fresante, ovvero la grande
fresa che ha operato nel sottosuolo cittadino. Si chiude così la storia
bresciana della talpa che ora (la macchina vale 20 milioni di euro) si appresta
a scavare in capitali estere.
Nuovo video di Brescia Mobilità
Bresciaoggi 04 maggio 2009
Al Pronto Soccorso con l'autobus di linea
LA CURIOSITÀ.
Un 63enne si è sentito male mentre andava verso la stazione, il conducente ha
stravolto il percorso raggiungendo l'ospedale S. Orsola
Al Pronto soccorso i pazienti arrivano con ogni mezzo, in auto, in ambulanza,
a piedi. C'è anche chi è arrivato in moto. Ma ieri mattina all'ospedale
Sant'Orsola un paziente è arrivato addirittura con l'autobus tra lo stupore dei
medici in servizio al Pronto soccorso, che sono stati chiamati sulla strada per
un intervento d'urgenza.
L'INTERVENTO alla «E.R.» è avvenuto al pronto
soccorso di via Vittorio Emanuele. Erano quasi le dieci del mattino quando
all'ingresso dell'ospedale si è affacciato il conducente di un bus Brescia
Mobilità: «C'è un passeggero che sta male, abbiamo bisogno di un medico», ha
detto.
L'intervento è stato immediato. Il dipendente ospedaliero in servizio
all'ingresso ha allertato il pronto soccorso. Un medico ha raggiunto velocemente
il marciapiede, dove l'autobus diretto in stazione aveva accostato e stava fermo
con le porte aperte. I passeggeri erano tutti sul marciapiede. Nell'autobus
c'era la persona che non stava bene, un bresciano di 63 anni, svenuto nel
corridoio. Il medico ha effettuato i primi accertamenti, poi ha chiesto aiuto a
un paio di infermieri e a due inservienti che con la barella hanno portato il
paziente in ospedale.
I passeggeri del bus, nel frattempo, sono rimasti in
attesa. Dovevano andare in stazione e chi aveva paura di perdere il treno e la
coincidenza con un altro bus si è avviato a piedi. C'è anche stato chi si è
lamentato per lo stop imprevisto, ma solo un poco. Tutti hanno capito la scelta
del conducente di raggiungere l'ospedale, ritardando il viaggio, per prestare
soccorso a una persona che stava male.
QUANDO IL BUS è ripartito il 63enne
era già in pronto soccorso. L'uomo si è ripreso quasi subito, non ha nemmeno
voluto sottoporsi a ulteriori accertamenti ed ha «firmato» per tornarsene a
casa. A.T.
Foto del giorno Giornale di Brescia 03 maggio 2009
Bergamo. Nuova Tramvia delle Valli
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