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Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia

 La metro è arrivata in Città 
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Il veicolo della metropolitana leggera automatica di Brescia, realizzato da AnsaldoBreda del gruppo Finmeccanica, è costituito da tre casse permanentemente accoppiate, su binario a scartamento ferroviario. La propulsione è elettrica e la guida è completamente automatica. Le dimensioni del singolo convoglio sono di circa 39 metri di lunghezza per 2,65 metri di larghezza, con 6 porte d’accesso per ogni lato.
Il veicolo è dotato di 72 posti a sedere e la capacità complessiva di massimo carico in ora di punta, compresi i due spazi riservati ai disabili su carrozzella, è di 425 passeggeri.
Per il miglior comfort dei passeggeri è previsto un impianto di climatizzazione.
Le tre casse del veicolo sono intercomunicanti a sezione piena, senza strettoie.
Nato in origine per il progetto Copenaghen e poi sottoposto a verifica in funzione di quanto richiesto dal progetto bresciano, il veicolo è il risultato di un lavoro congiunto tra Committente e Appaltatore per definire le caratteristiche ottimali dal punto di vista tecnico-gestionale, poi “rivestite” da Giugiario Design, uno dei più prestigiosi marchi internazionali del design industriale, dell’omonimo famoso stilista italiano.
Ne è risultato un veicolo dalle linee eleganti e “pulite”, sia esternamente che internamente. Frutto di questo lavoro integrato tra tecnici e disegners, il prodotto rappresenta un esempio avanzato di tecnologia, design e comfort, e inoltre, impiegando soluzioni già sperimentate e collaudate, può vantare elevati standard di affidabilità.
La struttura della cassa è interamente in lega leggera, realizzata con la tecnologia dei “grandi estrusi”; ne risultano un eccellente connubio tra robustezza e leggerezza, assoluta resistenza alla corrosione e caratteristiche spinte di non esigenza di manutenzione.
Tutti gli equipaggiamenti tecnici sono posti sottocassa o sull’imperiale, senza condizionare perciò il vano passeggeri, che risulta in questo modo ampio, panoramico e confortevole.
Lo studio del veicolo ha costantemente tenuto in grande conto l’aspetto della sicurezza, nella concezione generale come nella scelta dei sottosistemi o dei materiali. Il mezzo è inoltre equipaggiato con un sistema di registrazione TVCC per la videosorveglianza, oltre che con un moderno impianto di comunicazione per lo scambio di informazioni tra Centrale di controllo e passeggeri (e viceversa), e per la trasmissione di annunci sonori codificati o preregistrati.
Realizzato con leghe leggere e materiali plastici di ultima generazione, completamente riciclabili e perciò senza dare problemi di smaltimento al termine della sua vita utile, tutta l’impiantistica di bordo è studiata per ridurre al massimo eventuali problemi di emissioni elettromagnetiche in grado di disturbare le trasmissioni radio, Tv, di telefonia cellulare o quant’altro.
AnsaldoBreda è impegnata nella produzione di altri progetti driverless, come la linea 5 di Milano, la metro di Salonicco in Grecia, la recente metro di Taipei e la linea C di Roma.

Fonte: sito internet di Brescia Mobilità


Giornale di Brescia 21 giugno 2009
In corso Zanardelli la fermata del futuro  
Presentata ieri parte del treno che viaggerà nel sottosuolo dal 2012

Chissà se i nostri nipoti vedranno mai, appese in qualche locale della città, le fotografie di quella motrice della metropolitana che il 20 giugno 2009 fu presentata ai cittadini e messa lì, su quell’angolo di corso Zanardelli. Quello stesso angolo dove, nelle foto in bianco e nero, appese in qualche locale della città, noi vediamo carrozze trainate dai cavalli.
Chissà, in futuro si vedrà. Resta il fatto che ieri, allo svelamento della motrice che percorrerà le gallerie sotterranee scavate dalla Talpa, si è avuta la percezione che, in qualche misura, si stesse vivendo un momento di quelli che si finiscono per ricordare.
«Siamo in cammino verso un futuro che si avvicina sempre di più - ha detto il sindaco Adriano Paroli -. In attesa di quel 31 dicembre 2012 voglio ringraziare tutti coloro che stanno lavorando al progetto, Brescia Mobilità in primis e, allo stesso tempo, dire a quei cittadini che stanno subendo i disagi dei cantieri, che la metropolitana è davvero un’opera straordinaria per la nostra città».
Il treno completo a metà luglio
E poi giù. Il telone azzurro viene ammainato come una grande vela scoprendo la motrice, la prima delle tre casse che formerà il veicolo completo. Nel deposito bresciano è arrivata due giorni fa, di ritorno da Vienna, dove è stata esposta alla mostra biennale sulla mobilità urbana.
Scortata come carico speciale è stata poi posizionata in centro città nella notte scorsa, pronta per essere visitata e fotografata. Ora aspetterà le altre due casse attese da Napoli, dalla sede della Ansaldo Breda che realizza gli allestimenti interni, per la metà di luglio. A quel punto il primo dei 18 treni, 40 metri di design e tecnologia, inizierà il collaudo nel tratto compreso tra il deposito di S. Eufemia Buffalora e la fermata Poliambulanza. «Tre chilometri dove si verificherà il funzionamento del mezzo - precisa il direttore generale di Brescia Mobilità Roberto Moreni - in ogni caso il sistema andrà testato nel suo insieme, ossia con tutti i treni presenti su tutta la linea. I treni inizieranno ad arrivare con una cadenza di uno ogni due mesi, al momento metà dei veicoli sono già pronti per quanto riguarda la cassa, ossia la struttura esterna, e aspettano di essere allestiti a Napoli».
Un passaggio nella continuità
Alla presentazione, affiancavano il primo cittadino, il neo eletto presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi ed Ettore Fermi. «Oggi raccolgo parte dei frutti di un lavoro di anni - ha detto Prignachi - un’occasione che spero possa essere di buon auspicio per la strada che c’è ancora da fare». «Quello di oggi è una sorta di passaggio di consegne nel segno della continuità - ha aggiunto Fermi - il progetto per il metrobus è il tipico lavoro che deve essere gestito in questo modo. Auguro a tutti coloro che lo proseguiranno di poter raggiungere gli obiettivi prefissati nei tempi previsti».
Molti i volti della politica locale «avvistati» in corso Zanardelli mescolati ai tanti cittadini incuriositi dalla «balena bianca» arenata sul porfido di corso Zanardelli. Una fermata in superficie, in attesa del futuro nel sottosuolo.
Cecilia Bertolazzi 


In coda per un giro sul veicolo migliore al mondo
Molti i cittadini che ieri sono saliti sull’evoluzione del mezzo che ha vinto a Copenaghen il riconoscimento internazionale 

«Sono una grande sostenitrice del metrobus, è ovvio che sia venuta a vedere il nuovo mezzo, molto bello tra l’altro. Lavoro qui a due passi e per venire da Bovezzo ci metto 40 minuti, saranno 5 quando tutto sarà pronto».
Giuseppina è appena scesa della motrice, una delle tre «casse» che formeranno l’intero veicolo - 38 metri di lunghezza per 2,65 di larghezza - in funzione, secondo le previsioni, dal 2012. Giuseppina però non è l’unica a voler toccare con mano il futuro mezzo di trasporto che a pieno carico arriverà ad ospitare 425 passeggeri.
«Io guido gli autobus, ero molto curioso di vedere come è fatto l’interno del vagone. Se è meglio la metropolitana? Beh, per il momento è meglio scegliere il bus, poi si vedrà» commenta Enrico in tenuta da lavoro.
Damiano, invece, non risparmia gli scatti. «Sì, faccio un po’ di foto, questo mi sembra proprio un momento da ricordare». E poi ci sono loro, i più piccoli, ai quali questa visita sembra prendere i contorni di una gita ad un parco di divertimenti. «Mia figlia non voleva più scendere - dice una mamma che tiene per mano una bimba di pochi anni - beh, quando Matilde sarà cresciuta, a scuola ci andrà sicuramente in metropolitana».
Se l’intento, come ha avuto modo di sottolineare l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani era quello di «coinvolgere il più possibile le persone nel viaggio di avvicinamento alla metropolitana, non solo con questo primo appuntamento» beh, si può dire che l’esperimento sia riuscito.
E se la carrozza ha superato la «prova» del pubblico c’è da aggiungere che a suo favore deponeva un titolo di non poco conto. «Quello in esposizione - spiega Luca Rizzi dell’Ansaldo Breda, l’azienda che è incaricata di realizzare i 18 veicoli - è il modello evoluto rispetto a quello adottato a Copenaghen, appena eletto il migliore del mondo per l’anno 2008, come dire che qui a Brescia ci sarà il meglio del meglio».
A rendere i mezzi così speciali, spiega sempre Rizzi, «c’è la scelta dei materiali, la linea «pulita» e l’insonorizzazione che rende il veicolo ancora più silenzioso».
Sempre in tema di caratteristiche la struttura della cassa, realizzata a Reggio Calabria e completata per gli allestimenti a Napoli, è in lega leggera. Tutti gli equipaggiamenti sono posizionati sottocassa senza perciò ingombrare il vano passeggeri che risulta ampio con 72 posti a sedere compresi due spazi riservati ai disabili con carrozzella.
Il mezzo inoltre, oltre ad essere dotato di impianto di climatizzazione, è equipaggiato con un sistema di registrazione per la videosorveglianza, oltre che con un sistema di comunicazione per lo scambio di informazioni tra la centrale di controllo e passeggeri o per la trasmissione di annunci sonori.
Costituito da leghe leggere e materiali plastici di ultima generazione, completamente riciclabili, è stato predisposto per ospitare un’impiantistica di bordo capace di ridurre al massimo eventuali problemi di emissioni elettromagnetiche in grado di disturbare le trasmissioni, ad esempio, di telefonia cellulare. Il primo veicolo sarà in città entro metà luglio, pronto per la sperimentazione.c. b. 


Bresciaoggi 21 giugno 2009

LA CITTÀ DEL FUTURO. Assalto alla prima carrozza esposta in corso Zanardelli. Il treno che si infilerà nel sottosuolo bresciano provato da bambini, genitori e nonni

Ai bresciani piace subito il Metrobus che verrà

Mimmo Varone

Il primo convoglio completo (tre carrozze per 39 metri) arriverà a metà luglio A settembre i primi test

Non c’era la prateria western, ma l’assalto al treno sì. La prima carrozza esposta ieri mattina in corso Zanardelli scatena la curiosità dei bresciani e crea il primo vero contatto tra la città e il suo metrò. Il sindaco Adriano Paroli ha appena finito di dire che «il futuro si avvicina», e promettere di «fare in modo che la città possa apprezzare prima possibile gli effetti benefici della metropolitana». E la gente prende d’assalto il vagone appena svelato dal telo azzurro che lo teneva nascosto nel «salotto buono» della città.
Bambini e adulti, giovani e anziani provano i sedili, si affacciano ai finestrini, sbirciano dappertutto, fanno domande… Ci vorranno ancora tre anni e mezzo, prima che quella carrozza cominci a portarli da un capo all’altro della città, ma il primo assaggio sembra cancellare i tempi e le attese. Pare davvero che la nuova era sia dietro l’angolo.
«I cittadini vedono il disagio dei cantieri, ma cerchiamo sempre di ridurli al minimo - sottolinea il sindaco -, un’opera così importante richiede molto lavoro, confidiamo che l’Ati Metrobus rispetti i tempi ed entro il 31 dicembre 2012 la metropolitana possa andare in esercizio».
POCHE PAROLE, il tempo di ringraziare l’ex presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi, anche lui sulla pedana del taglio del nastro insieme al successore Valerio Prignachi, agli assessori Mario Labolani (Lavori pubblici) e Nicola Orto (Trasporti), al direttore generale di Brescia Mobilità Roberto Moreni. Poi, l’assalto al treno.
Ormai il metrò ha fatto breccia anche tra gli scettici. Labolani coglierà l’occasione delle grandi mostre per lanciare «Brescia ama la sua metropolitana», una grande campagna che da qui a tutto il 2011 dovrà avvicinare i bresciani al nuovo sistema di trasporto urbano.
È un giorno di festa che apre le porte al futuro. La carrozza esposta in città farà ritorno agli stabilimenti Ansaldo-Breda di Napoli, dove vengono allestite le «casse» costruite a Reggio Calabria. Fa parte del secondo dei 18 treni che correranno sui binari da Sant’Eufemia al Prealpino. Era in mostra a Vienna per la Biennale sulla mobilità e «su richiesta del sindaco abbiamo fatto tappa a Brescia tornando verso Napoli», dice Luca Rizzi, il project manager dell’azienda che allestisce i treni bresciani.
«E’ simile a quelle che abbiamo costruito per la metropolitana di Copenhagen, che ha vinto il premio per il metrò migliore del mondo nel 2008 - spiega Rizzi -, ma ancora migliore, perfezionata nel comfort». Il primo treno completo (tre carrozze per 39 metri di lunghezza) arriverà a Brescia entro metà di luglio con un trasporto eccezionale - aggiunge Moreni - e gli altri 17 a cadenza di due mesi. All’Ansaldo-Breda sono arrivati i primi 9 treni e li stanno allestendo.
A SETTEMBRE i treni cominceranno i primi test nel deposito di Sant’Eufemia/Buffalora. Ai primi del 2010 si avventureranno fuori, fino alla stazione di Sant’Eufemia, poi via via fino alla Poliambulanza, sulla linea in viadotto già pronta. Intanto, Astaldi ha avviato il riempimento della base della galleria profonda. È partita dall’Ospedale, ed entro l’estate arriverà alla Volta. I binari saranno posati entro la metà 2010, quando i treni avranno già alle spalle sei mesi di andirivieni e potranno andare nel sottosuolo.
Tutto quadra, insomma. Le tappe sono scandite e il neopresidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi già pensa a come utilizzare al meglio il nuovo sistema di trasporto. «La metropolitana è la nostra punta d’eccellenza e dobbiamo collocarla bene nel tessuto urbano - dice -, dobbiamo far sì che quanto le sta intorno sia adeguato». Il suo asso nella manica potrebbe essere l’integrazione con la «metropolitana provinciale» a cui ha lavorato da assessore ai Trasporti in Broletto.
Ma su questo, «è ancora presto per dire».

   

24 giugno 2009
Dal sito internet
www.trasportibrescia.it interessante iniziativa per il trasporto pubblico serale nell'area gardesana.
Servizio paricolaremente indicato per gli spostamenti dei turisti in soggiorno sul litorale gardesano durante le serate dei mesi di luglio e agosto.

clicca sulle immagini sottostanti per accedere alla pagina descrittiva del servizio



Giornale di Brescia 30 giugno 2009
I treni delle Nord si vestono d’estate  
Parecchie novità «turistiche» sulla linea Brescia-Iseo-Edolo

ISEO Durante il periodo estivo ci sarà una riduzione dei servizi della linea Brescia-Iseo-Edolo delle Ferrovie Nord. Un dato dell’azienda LeNord stima che la contrazione dei passeggeri, durante i mesi d’estate, si attesti intorno al 60%. Infatti, la maggior parte dei passeggeri «mancanti» sono studenti. Il nuovo orario estivo è entrato in vigore il 14 giugno; le autolinee soppresse sono quella delle 6.58 da Iseo a Darfo e quella delle 7.27 da Pisogne a Darfo. Inserita quale novità nell’orario estivo è la corsa del treno, nei festivi e prefestivi, che parte da Brescia per Iseo alle 19.12. Un’ulteriore riduzione avverrà invece nel periodo dall’1 al 22 agosto, quando i treni soppressi saranno quelli tipicamente utilizzati dai pendolari. Rimangono le fermate solo «a richiesta» per le località di Vello e Toline, mentre sono state soppresse sulla linea quella di Pilzone e della Mandolossa. Le fermate di Vello e Toline infatti potrebbero agevolare quei turisti che, per spostarsi in modo «ecologico», utilizzano treno, bicicletta ed anche battello.

Metti una «biciclettata»
Per incentivare questo tipo di turismo e non solo il pendolarismo lavorativo tuttavia anche LeNord hanno introdotto due nuovi titoli di viaggio, validi esclusivamente nei giorni festivi. Il biglietto individuale bici, che costa 7,50 euro, dà diritto al trasporto per un adulto con bicicletta al seguito sui treni di LeNord e i battelli della Navigazione Lago d’Iseo. Ulteriore novità è anche il biglietto famiglia che costa 15 euro ed è valido per 2 adulti e 2 bambini con età inferiore ai 12 anni sui treni di LeNord, i battelli della Navigazione Lago d’Iseo e gli autobus extraurbani in Valcamonica. Entrambi i biglietti danno diritto ad un numero illimitato di viaggi nell’arco della giornata di convalida.
Per i giorni feriali, dallo scorso primo maggio, nelle biglietterie della linea Brescia-Iseo-Edolo sono in vendita due nuovi tipi di biglietti LeNord andata/ritorno, che garantiscono uno sconto del 20% rispetto alla tariffa ordinaria. Dopo l’introduzione di due nuovi treni a tre carrozze con 155 posti, acquistati dalla polacca Pesa grazie a un contributo di 8 milioni di euro di Regione Lombardia e Provincia di Brescia, il servizio pare proprio migliorato.
Le indagini dicono...
Dall’indagine di Customer Satisfaction Mps (relativa al secondo semestre 2008) i dati riportano come la soddisfazione complessiva della clientela si attesti sull’85,6%, +3% sul primo semestre; la percezione della sicurezza del viaggio è del 97%, +1,6% sul primo semestre; per il per il 69%, Fnm «ha la capacità di contribuire allo sviluppo del territorio» (+3%); per il 56%, Fnm «è una struttura attenta alle esigenze della clientela» (+1,2%); per il 68%, Fnm «è una struttura competente» (+4%).
Intanto l’azienda è in attesa del responso del ricorso al Tribunale Regionale per l’acquisto di otto nuovi treni per i quali sono stati stanziati 25 milioni da Regione Lombardia (che contribuisce con 22 milioni) e Provincia di Brescia.
Veronica Massussi

Giornale di Brescia 28 giugno 2009

Brescia-Edolo, un secolo su rotaie  
Fervono i preparativi per celebrare il centenario della ferrovia che unisce la città con l’alta valle Le manifestazioni saranno congiunte a quelle per l’anniversario della scoperta delle incisioni rupestri
VALCAMONICA La novità d’inizio secolo. Anzi, no, una vera e propria rivoluzione. Il futuro che arriva in casa tua, in mezzo alle montagne, ma che, in realtà, fa anche un po’ paura. Per la sua imponenza, per la macchinosità e anche per quel fumo nero che emana, per non parlare del fischio... Cento anni fa, in mezzo a mille festeggiamenti, è arrivato a Edolo il treno. Si è compiuto così il tragitto della Brescia-Iseo-Edolo, esattamente come la vediamo ancora oggi. I camuni non potevano restare insensibili a questo grande avvenimento che, nel bene e nel male, ha segnato la storia dell’ultimo secolo. Per questo, sono saliti in carrozza per iniziare l’avventura de «Il treno del tempo, il tempo del treno. La linea ferroviaria Brescia-Edolo come strumento di promozione e sviluppo per il territorio alpino».
Partirà a giorni il grande progetto di comunicazione che divulgherà, attraverso gli spazi e gli strumenti del sistema ferroviario, la varietà e la ricchezza del patrimonio culturale camuno. Su un binario viaggeranno le iniziative per i cento anni di ferrovia. Sull’altro, in parallelo, quelle per il centenario della scoperta delle incisioni rupestri, che darà corpo e calore anche all’altro tracciato. Uno non potrà fare a meno dell’altro, come accade nella realtà per il sedime ferroviario. È qui racchiusa l’essenza di «1909-2009. Cento anni di ferrovia. Cento anni di incisioni. Viaggio nella cultura e nella storia della Valcamonica». Il treno e le incisioni legate l’uno alle altre, di corsa verso un unico obiettivo. Il progetto vuole valorizzare, durante il 2009, la Brescia-Edolo, agendo sul sistema locale dei trasporti sia come strumento di promozione del patrimonio culturale e ambientale del territorio, sia come elemento per il rilancio dell’immagine del mezzo ferroviario, quale fulcro di un sistema sostenibile di mobilità turistica e trasporto.
A guidare il «treno del centenario» si alternano la Comunità montana, con il suo Distretto culturale, le Ferrovie Nord, la Provincia di Brescia e la Secas con il suo Sistema turistico. Tante le azioni messe su rotaia da qui alla fine dell’anno: per il periodo estivo, i treni saranno vestiti con i colori della Valle, le stazioni ospiteranno segni tangibili del patrimonio culturale nostrano, mentre messaggi e immagini della terra camuna verranno veicolate sui treni, negli spazi pubblici e nelle biglietterie delle stazioni di numerose località. Per onorare poi i due centenari, si svolgerà anche una serie di manifestazioni, tra cui rievocazioni dell’arrivo della ferrovia, con treni storici e turistici, mostre e progetti sul futuro della linea.
La campagna farà emergere il legame tra il mezzo ferroviario e la fruizione del patrimonio culturale camuno, in uno spazio ampio che va oltre gli spazi valligiani, lambendo i confini della regione, in particolare sul circuito della rete ferroviaria milanese, e potenzialmente anche a livello nazionale e internazionale.
Tutti a bordo, per questo primo viaggio lungo cento anni.
Giuliana Mossoni


Giornale di Brescia 20 giugno 2009


Obiettivo 2011: la corsa di tre stazioni Metro  
Presentate dagli assessori Mario Labolani, Nicola Orto e Paola Vilardi le opere complementari per le fermate Ospedale, Europa e Casazza

«Adesso bisogna correre, se possibile, più veloci della metropolitana per portare allo stesso livello di avanzamento i lavori per le opere complementari. Per il 2011 la città avrà così tre stazioni complete: Ospedale Civile, Europa e Casazza».
Mario Labolani, assessore comunale ai Lavori pubblici ha le idee chiare sulla piega che prenderanno gli interventi en plein air che, «in tempi molto stretti», coinvolgeranno le tre aree cittadine. A presentare, dunque, le linee guida dei progetti, già visionati dalla Giunta, ieri a Palazzo Loggia c’erano anche l’assessore alla Mobilità Nicola Orto e la collega all’Urbanistica Paola Vilardi, «scortati» dalla squadra di tecnici coordinata dalla dottoressa Elisabetta Begni. Inoltriamoci, allora, in questo viaggio nel futuro.
Ospedale: l’imperativo è fare ordine
Razionalizzare le funzioni attraverso un intervento che avrà come obiettivo quello di rendere chiari tre settori: una piazza pedonale davanti l’ingresso dell’Ospedale, un’area per la viabilità con intersezioni, attraversamenti e corsie preferenziali, nella fascia centrale e, ultima, un’area dedicata al commercio e alla sosta a rotazione sul lato sud.
In estrema sintesi è seguendo questo indirizzo che verrà realizzata la riqualificazione del piazzale Spedali Civili, nodo significativo non solo per la presenza della stazione della metropolitana e della struttura sanitaria, ma anche per la concentrazione di servizi, di esercizi commerciali e di abitazioni.
La parte più rilevante dell’opera sarà la nuova piazza che dovrà valorizzare lo spazio pedonale dove si collocherà la stazione, gli ingressi all’ospedale, le fermate dei bus e dei taxi. Ma non è finita, perché la piazza dovrà svolgere la funzione di «cuscino» fra la viabilità e la struttura ospedaliera. Il nuovo spazio sarà disegnato con dettagli di pregio dalla pavimentazione in pietra senza dislivelli all’illuminazione scenografica, dalle aiuole verdi che delimiteranno gli spazi e canalizzeranno i percorsi agli arredi urbani.
Infine, la corsia di sosta dei bus sarà spostata a nord del piazzale, poco lontano dagli ingressi della metro e dell’ospedale e i chioschi riservati al commercio troveranno una collocazione più idonea e meno disordinata, dove comunque, sarà vietato l’uso dei furgoni.
Viale Europa tra stazione e Università
La quarta stazione della metro, per chi viene da nord, dovrà rispondere alla particolarità della sua posizione che la vede al centro della cittadella universitaria dove si concentrano le facoltà di Ingegneria, Medicina, Giurisprudenza, la mensa, le strutture sportive, gli alloggi universitari e l’Isu (Istituto studentesco universitario). La piazza della stazione dovrà quindi essere una sorta di ingresso est del complesso universitario e farsi anche luogo di sosta e di intrattenimento per gli studenti. Ecco allora che la piazza sarà allungata per agevolare gli spostamenti tramite percorsi pavimentati comodi e ben strutturati, ma che possa anche definire una quinta architettonica che si apra lungo il viale e che nasconda il grande parcheggio dell’università su cui la piazza si «appoggia».
Casazza: un concentrato di cantieri
Traffico e cantieri. Sono queste le criticità dell’intervento che prevede la realizzazione della rotatoria fra via Conicchio e via Triumplina con i relativi raccordi stradali e la piazza dove si posizionerà l’ingresso della stazione della metro. In dettaglio la stazione sotterranea sarà il punto focale di una nuova piazza a forma di ventaglio, composta da tre livelli. La piazza così come concepita verrà ad incunearsi come una sorta di catino fra il piano stradale ad est e gli edifici del complesso Futura ad ovest. Il risultato, per chi esce dalla stazione, sarà quello di trovarsi al centro «del palcoscenico di una specie di cavea di teatro». Un piano inclinato verso ovest sale dal livello dell’uscita al piano intermedio della piazza. Un’altra rampa salirà dal piano inferiore in direzione nord e alla quota intermedia e poi al piano stradale. Dal piano intermedio altre rampe verso sud e una scala verso nord porteranno al terzo ed ultimo livello dove un lungo porticato chiuderà il complesso. Un parcheggio su tre piani, due dei quli interrati, ospiterà 500 auto.
Cecilia Bertolazzi


Progettazione: ci vuole metodo 
Tre assessorati per un unico progetto: quello delle cosiddette opere complementari della metropolitana leggera che dovranno essere pronte per il 2013, data di consegna dei lavori.
Ieri, per la presentazione delle linee guida di tre delle 17 stazioni, a Palazzo Loggia c’erano gli assessori ai Lavori pubblici Mario Labolani, al Traffico Nicola Orto e all’Urbanistica Paola Vilardi a significare «un lavoro di squadra che si basa non solo su una assonanza politica, ma anche sulla condivisione di un metodo». Gli studi e i progetti condotti per arrivare alle tre stazioni Piazzale Ospedale Civile, Europa e Casazza sono stati portati avanti da una squadra interdisciplinare di funzionari e tecnici coordinata da Elisabetta Begni. «È la prima volta che si procede in questo modo - hanno sottolineato a più riprese gli assessori - una collaborazione quasi obbligatoria se si vogliono soddisfare le svariate esigenze».
Una nota metodologica l’ha voluta spendere anche l’assessore Vilardi «ciò che vi presentiamo è davvero la sintesi di un percorso che ha dovuto tenere conto della riorganizzazione del trasporto pubblico, della valorizzazione urbana dei siti, della relazione con il contesto e con la città esistente e che ha dato la dimostrazione di un metodo efficace e che sarà adottato anche per le restanti stazioni». E, guardando, al cronoprogramma, si apprendono i passaggi e le scadenze delle opere superficiali. La squadra di lavoro seguirà un iter ben preciso che prevede l’analisi dei siti e la definizione delle linee guida di massima a cui seguono la restituzione di elaborati pronti per il passaggio in Giunta. Tocca poi alle Commissioni consiliari, a Brescia Mobilità e agli uffici tecnici comunali per la verifica dei progetti. La Giunta a quel punto dovrà dare l’approvazione definitiva e permettere a Brescia Mobilità di dare seguito alla progettazione esecutiva. Non è finita perché poi occorrerà sentire il parere delle Circoscrizioni e aspettare la verifica condotta dagli uffici comunali. La Giunta sarà nuovamente chiamata a dare il parere sulla progettazione esecutiva e solo allora Brescia Mobilità potrà aprire la gara e procedere alla realizzazione e al collaudo dell’opera.
Un susseguirsi di passaggi e di giorni che riguarderà le opere di piazzale Kossuth pronte per il gennaio 2012, la stazione di via Serenissima in consegna per il settembre 2012 così come la stazione Prealpino, la stazione F.S. pronta per gennaio 2012, la fermata Marconi in arrivo per il settembre 2011. Stazione Lamarmora, invece, sarà pronta nell’ottobre 2012, quella di Brescia Due nel marzo 2012, San Polo invece aspetterà fino a giugno dello stesso anno, fino a luglio per San Polo 1 e San Polo 2. La stazione della Volta invece chiuderà i cantieri nell’aprile 2012, Poliambulanza novembre 2012, San Faustino settembre 2012, un mese dopo sarà la volta della fermata Vittoria. 

Giornale di Brescia 20 giugno 2009
Treni turistici sulla Palazzolo-Paratico e Brescia-Edolo  
Nuove proposte lungo gli storici binari alla scoperta di Parco dell’Oglio, lago d’Iseo, Valcamonica e Parco dell’Adamello

PALAZZOLO Il turismo ferroviario corre ormai lungo la Palazzolo-Paratico e la Brescia-Iseo-Edolo. E crescono sempre più le proposte per incentivare l’uso del treno alla scoperta delle «perle» del Bresciano (a partire dal lago d’Iseo, Parco dell’Oglio, Franciacorta e Valcamonica) per la regia dell’associazione «Ferrovie turistiche italiane» (con sede nella stazione di Palazzolo), Trenitalia e LeNord, con la collaborazione di Enti e consorzi locali.
Prosegue infatti fino al 28 giugno e poi dal 6 al 20 settembre il servizio passeggeri estivo-festivo sulla Palazzolo-Paratico con cinque corse giornaliere delle littorine anni Cinquanta in coincidenza, alla stazione palazzolese, coi treni della Brescia-Bergamo e, all’imbarcadero di Sarnico, con i battelli della Navigazione sebina. Col «Trenoblu» è infatti garantita la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo treno+battello per gite sul lago con possibilità di pranzo a bordo dei battelli e sbarco a Montisola o nei principali porti dell’Iseo. Per il 28 giugno, in concomitanza con il sesto Campionato dei «naecc» a Sarnico, la Ferrovia del Basso Sebino propone due programmi: treno da Palazzolo e gita in mattinata in battello fino a Iseo, rientro a Sarnico per il pranzo a base di piatti tipici per poi assistere alla gara di «naecc» sul lungolago Garibaldi e rientro nel tardo pomeriggio; la seconda proposta prevede invece l’arrivo a Paratico/Sarnico nel primo pomeriggio per una passeggiata sul lungolago a pochi metri dalla gara con le tipiche imbarcazioni dei pescatori sebini. Info sul sito www.ferrovieturistiche.it o 030.7402851 o 338.8577210.
Per domenica 12 luglio invece la Ferrovie Turistica Camuna (del gruppo Fti) e le Ferrovie Nord (in collaborazione con Provincia, Comunità montana, Comune di Sonico, Parco dell’Adamello, Assorifugi Lombardia e Consorzio tutela igt Valcamonica) propongono «il treno delle malghe», ossia un’escursione con la storica automotrice «Schienenbus» alla scoperta dei vini e dei sapori in Val Malga. Il programma? Partenza da Brescia alle 8.10, da Iseo (8.50), Pisogne (9.25), Darfo (9.40) e Breno (10) con arrivo a Sonico alle 10.40 e arrivo a Malga Premassone alle 11.30 con degustazioni, pranzo e visita al caseificio. Partenza per il rientro alle 16.15. Essendo i posti limitati, è obbligatoria la prenotazione entro il 9 luglio allo 035.372749 o 338.8577210. m. bon. 

Storiche littorine 668 a Rovato Borgo (foto Carlo Bonari)

Giornale di Brescia 21 giugno 2009
Alle nozze con l’autobus: sposi famiglia e amici, tutti sull’«1» 
Alle nozze si va... in autobus. Lo ha fatto una coppia residente a pochi passi dal centro storico. Gli sposi Andrea Sorio e Luciana Facin hanno scelto il più classico dei mezzi di trasporto pubblici - l’autobus appunto - per arrivare a Palazzo Broletto nel giorno del «Sì». Insieme alla loro piccola Emma (nella foto, genitori e figlia felici sul bus) e accompagnati da una trentina di persone tra parenti e amici, alle 11.20 di ieri mattina sono saliti sull’autobus della linea 1 in via Solferino e sono giunti in Broletto per l’inizio della cerimonia, fissato alle 11.45.
Al termine del rito nuziale, alle 12.30 tutti insieme appassionatamente hanno ripreso il mezzo pubblico per fare ritorno in via Solferino, da dove - ogni gruppo con la propria auto posteggiata sul ring - si sono mossi alla volta del Lago di Garda, zona Barcuzzi, per il ricevimento. Prossima fermata? Il viaggio di nozze, una rilassante crociera tra le isole greche con la loro bimba, che proprio ieri ha compiuto 2 anni.a. stop. 

Bresciaoggi 15 giugno 2009

L’INTERVISTA. Il nuovo numero uno di Brescia Trasporti torna con un nuovo incarico là dove ha lavorato per 28 anni

Gervasi, l’autista di bus è diventato presidente

Daniele Bonetti

«Ci sono quartieri piuttosto isolati, lì faremo il primo intervento. Le Lam vanno rivisitate, il metrobus dovrà lavorare con l’hinterland»

Dalla circoscrizione a Brescia Trasporti: un passo avanti nella carriera politica professionale, un triplo salto indietro nell’album dei ricordi di Andrea Gervasi, il neopresidente della sezione Trasporti. Per chi per 28 anni è stato un autista degli autobus cittadini, sedersi alla poltrona del presidente ha senza dubbio un significato particolare. «Si tratta di un rientro in famiglia - ricorda - : ho fatto il rappresentante sindacale, ho lavorato lì per 28 anni, conosco bene le problematiche e le varie necessità. Essere stato messo nella condizione di continuare a svolgere un lavoro importante nei confronti della comunità per me è motivo di grande orgoglio. Il servizio di trasporto pubblico è esposto alle critiche per 365 giorni all’anno, dovremo lavorare molto».
Il primo pensiero dopo la nomina?
«Ho pensato ai casi della vita e a ringraziare chi ha reso possibile tutto questo, in particolare al sindaco Adriano Paroli. Senza voler sembrare presuntuoso, penso di essere la persona giusta al posto giusto».
Solamente un ritorno o una sfida vera e propria?
«È anche una grande sfida che mi stimola, voglio riuscire a garantire un servizio in grado di supportare e soddisfare le esigenze dei cittadini».
Che situazione si trova ad ereditare?
«Guardando i dati, valutando il numero di utenti, chilometri e corse, mi sembra che il servizio sia sufficiente. Ovviamente voglio ringraziare chi mi ha preceduto. Ora però voglio provare a migliorare»
Iniziando da dove per esempio?
«Bisogna individuare gli spazi della città che non sono adeguatamente serviti. Esistono spazi che evidentemente non sono tutelati, sono nati nuovi quartieri, penso a Fornaci o Fiumicello dove il trasporto pubblico zoppica. Dovremo verificare anche le potenzialità dei mezzi, specialmente quelli a metano che sono pulitissimi e devono essere più sfruttati per convincere i cittadini a lasciare l’auto a casa».
Che idee ci sono per favorire alcune categorie di utenti molto particolari?
«Indubbiamente la priorità dovrebbero essere gli studenti e per loro voglio usare gli autobus doppi che in centro storico non possono essere usati. Anche lì dovremo ottimizzare corse e orari».
Cosa ne pensa della reale utilità del metrobus in fase di costruzione?
«Penso che il metrobus assorbirà gran parte del mio lavoro. Ritengo possa essere un’opera molto importante per la città, mi fa estremamente piacere che si inizi a parlare anche di interazione con la Provincia. Sarebbe un elemento di grande importanza, io dovrò studiare una serie di navette di collegamento tra i quartieri e la linea metropolitana. Favoriremo la realizzazione dei parcheggi per favorire gli automobilisti».
La Giunta Paroli non ha mai mancato di criticare duramente le Lam. Come si pone?
«Secondo me le Lam devono essere veramente delle linee ad alta mobilità ma per fare questo devono poter viaggiare sul territorio senza impedimenti. Oggi questo non accade, quindi bisogna rivederle per consentirle di poter svolgere appieno il loro lavoro».
Pronto a rientrare nel settore trasporti. Quanti amici ritrova?
«Di ex colleghi ancora in servizio ce ne sono ancora tanti, mi stanno aspettando, alcuni con trepidazione altri con un pizzico di apprensione perchè sanno che conosco bene la realtà e non posso essere perso in giro».
L’insediamento ufficiale è già fissato in agenda?
«Giovedì avrò la prima riunione a San Donino».


Giornale di Brescia 13 giugno 2009

Dopo sette anni cambio al vertice di Brescia Mobilità  
Il nuovo presidente è Valerio Prignachi, succede ad Ettore Fermi
A Brescia Trasporti Andrea Gervasi e a Sintesi Giovanna Prandini


Previsioni confermate. In un’assemblea che si è consumata in metà mattinata sono state dunque rinnovate ieri le cariche per il prossimo triennio del Consiglio di amministrazione di Brescia mobilità e delle società controllate Brescia trasporti e Sintesi. L’assemblea è stata presieduta da Ettore Fermi, presidente uscente di Brescia Mobilità di cui è rimasto ai vertici dalla sua costituzione.
Le società di proprietà municipale sono preposte alla gestione del trasporto pubblico, alla realizzazione della metropolitana automatica cittadina, alla costruzione ed esercizio dei parcheggi, delle soste e degli impianti semaforici.
Valerio Prignachi, ex assessore ai Trasporti della Giunta uscente in Broletto, è il nuovo presidente di Brescia Mobilità. Lo affiancheranno nel Consiglio di amministrazione Amilcare Di Mezza (riconfermato), Matteo Micheli, Roberto Massari e Giuseppe Tocchella.
Valerio Prignachi succede ad Ettore Fermi che di Brescia Mobilità è stato presidente per tre mandati.
Sono stati rinnovati anche i vertici delle due società operative Brescia Trasporti, cui fa capo la rete dei bus in ambito cittadino e in quattordici Comuni dell’hinterland e Sintesi spa che gestisce i parcheggi in struttura.
Per Brescia Trasporti è stato nominato Andrea Gervasi, già presidente della 5° Circoscrizione. Gervasi succede a Giorgio Schiffer. Lavoreranno con lui nel consiglio di amministrazione i consiglieri Michela Carosso, Daniele Ceresa, Giorgio Taglietti e Simone Maggiori.
Per Sintesi è stata nominata alla presidenza Giovanna Prandini mentre i consiglieri sono Paolo Fontana, Marco Barabanti, Raffaella Toninelli e Angelo Cima.
Nomine importanti alle quali, a breve, seguiranno quelle di altre realtà non meno significative per la nostra città, società controllate e associate della Loggia. A completare il mosaico dell’amministrazione targata Paroli mancano le indicazioni dei presidenti di Casa industria, Centrale del Latte, Ortomercato, Farcom, Musil, Brescia Musei, Brescia Mercati e San Filippo. I nomi ancora non trapelano ma è ormai certo - confermato ieri dallo stesso Paroli - quello di Alberta Marniga a presidente della Fondazione Asm.
Nel merito delle scelte ufficializzate ieri, il sindaco ha motivato le scelte: «Con Prignachi vogliamo far sì che la metropolitana sia direttamente sia indirettamente si estenda al di là dei confini della città. Gervasi, invece, conosce i problemi del personale e dei trasporti pubblici dei quali si è occupato anche da presidente della Circoscrizione. Infine, Giovanna Prandini: saprà dare risposte ai bisogni dei giovani, gli abitanti della città del futuro. Gli studenti, ad esempio, chiedono più parcheggi e noi dobbiamo garantirli se vogliamo che il centro storico sia attraente per tutti e l’Università sia all’avanguardia».
Brescia Mobilità
Brescia Mobilità - Società metropolitana di mobilità, è nata il 28.12.2001 con la scissione dal ceppo originario di Asm. Nella struttura della società sono confluiti i seguenti servizi e settori: trasporto pubblico; parcheggi e parcometri; impianti semaforici e tecnologie innovative e metropolitana leggera automatica.
Brescia Mobilità è, infatti, la società del Comune nata per realizzare e gestire in forma integrata le iniziative tese a garantire la libertà di movimento nell'area urbana e a migliorare la vivibilità del territorio.
Brescia Trasporti
Brescia Trasporti è l’ erede della Divisione Trasporti dell’Asm ed è responsabile dell'esercizio del trasporto pubblico, promuove e sviluppa - d'intesa con la capogruppo Brescia Mobilità - studi su nuovi servizi e nuove tecnologie. Le linee di servizio gestite sono 18 e l'ambito territoriale di competenza comprende, oltre la città, anche 14 comuni contermini.
Con la nuova definizione regionale delle «aree urbane», Brescia Trasporti, mandataria dell'ATI che si è aggiudicata nel 2003 l'assegnazione del relativo servizio, ha esteso nel 2004 la propria presenza anche in altri Comuni della Provincia.
Sintesi
È stata fondata nel 1971 per gestire una serie di attività complementari a quelle strettamente istituzionali di Asm nei settori del turismo, dell'editoria e della formazione, è andata poi specializzandosi nella gestione dei parcheggi. È oggi la società incaricata dalla capogruppo Brescia Mobilità della gestione dei parcheggi e al problema generale della sosta nella nostra città.
Anna Della Moretta 

Giornale di Brescia 7 giugno 2009
Iseo Turismo con la carrozza ristorante  
A breve entrerà in servizio lungo la Brescia-Edolo il vagone-buffet per la promozione dei prodotti locali L’iniziativa rientra nel progetto di rilancio turistico della ferrovia. Collegamenti con il trenino del Bernina
ISEO Il «treno dei sapori» o meglio la carrozza-buffet delle Ferrovie Nord Milano entrerà in attività domenica 12 luglio sulla ferrata Brescia-Iseo-Edolo, non solo per i vacanzieri italiani ma anche per quei turisti che da San Moritz arriveranno a Tirano e poi, utilizzando un bus delle Nord, potranno raggiungere Edolo, Brescia e quindi Venezia. Due piccoli «Orient-Express» (il trenino del Bernina e quello delle Nord) collegheranno la Svizzera a Brescia con destinazione finale la laguna e Venezia.
Al lavoro nelle officine di Iseo
Il vagone-ristorante è attualmente in preparazione nelle storiche officine della ferrovia di Iseo. Un po’ di segreti avvolgono la nuova vettura capace di offrire 40 posti per altrettanti buongustai, mentre il via vai di tecnici ed esperti che si avvicendano intorno al vagone fa capire che l’allestimento della carrozza gastronomica è giunto a compimento. Elettricisti, meccanici, motoristi, falegnami, decoratori e carrozzieri sono impegnati da qualche mese nell’allestimento della carrozza-buffet che, fra qualche giorno, verrà «allacciata» ad uno di quei treni turistici che da Brescia risalgono la Franciacorta, il Sebino e poi la Vallecamonica, per offrire bellezze mozzafiato come il romantico lago di Iseo, Monte Isola, l’isola di Loreto e poi i monti dietro Sulzano, Sale Marasino, Marone e Pisogne, ultimo approdo prima di immergersi nella valle delle incisioni rupestri e della civiltà contadina.
Promozione del territorio
La Provincia di Brescia, in accordo con le Ferrovie Nord Milano, da anni è impegnata nel rilancio turistico del territorio sebino, franciacortino e camuno tanto che, proprio nei giorni scorsi, sono stati mandati a riposo un vecchio locomotore e tre carrozze che per anni hanno operato sulla ferrata Brescia-Edolo. Il vagone-buffet, fra qualche giorno, diventerà un tipico ristorante viaggiante che offrirà per pranzo prodotti tipici del Sebino, della Franciacorta e della Vallecamonica, quali formaggi, salumi, sardine sott’olio del lago, olio extravergine del Sebino, ma anche vini doc della Franciacorta.
Da St. Moritz a Venezia
«La più bella vacanza - dice un turista di S. Moritz - consiste nel partire dal mio paese, a bordo del trenino del Bernina, raggiungere Tirano e i bei monti d’Italia. Prima eravamo costretti a fermarci a Tirano, ma ora, grazie al servizio di autobus che collegano Tirano a Edolo attraverso il passo dell’Aprica, potremo continuare il nostro viaggio fino a Brescia e poi raggiungere facilmente Venezia in poche ore». Vagone ristorante sul trenino del Bernina e vagone ristorante sul trenino delle Fnme e per i gourmet italiani e stranieri c’è solo l’imbarazzo della scelta dei piatti considerato che, un pasto completo sul trenino bresciano (vino compreso) non supera la cifra di 15 euro.
In attesa che il vagone-buffet entri in servizio, i turisti che viaggiano da e per la Vallecamonica apprezzano molto i due modernissimi Atr 220, veloci e silenziosi treni dotati di aria condizionata e bagni anche per i diversamente abili, che la Fnme ha attivato, dagli inizi di aprile, sulla vecchia ferrovia. Gli Atr 220 offrono comfort degni di un transatlantico e 150 posti a sedere, ma possono trasportare fino a trecento persone. «Se l’esperimento del vagone-buffet - fanno sapere in Provincia - funziona, allora immediatamente attrezzeremo un’altra vettura ristorante che ogni domenica sarà fruibile sullo stesso percorso».
Tonino Mazza


PARCHEGGI SCAMBIATORI

Secondo quanto riportato dal 6° Rapporto sulla mobilità urbana in Italia presentato a Napoli il 7 maggio 2009  (TABELLA 2 - pagg. 73-74 del rapporto) la nostra città è il fanalino di coda nella classifica nazionale per quanto riguarda la dotazione di parcheggi di scambio.


In realtà i parcheggi scambiatori a Brescia ci sono e sono quattro ma sono sconosciuti, inutilizzati, anonimi e scomodi. Si salvano parzialmente i parcheggi IVECO e Castellini ma i deludenti dati di utilizzo della linea 18 sono la dimostrazione che si potrebbe fare molto di più.
Personalmente ho la netta impressione che ora come in passato sia mancata la volontà di pianificare una vera strategia di promozione e utilizzo di questi parcheggi semi-periferici.
La precedente amministrazione nel 2004 ha riorganizzato l'intera rete di tpl portando indubbi benefici alla città e al suo hinterland, ne è la riprova il costante aumento di passeggeri trasportati che si registra complessivamente anno dopo anno, ma purtroppo il capitolo dei parcheggi scambiatori proposto con l'avvio della nuova rete allargata è stato un autentico fallimento. A più di un anno di insediamento della nuova giunta le cose non sono al momento cambiate. Sarà per la scarsa e alquanto scadente segnaletica, la mancanza di adeguate campagne informative e di incentivazione nonché la totale assenza di iniziative di marketing, ma il vero decollo del Park & Ride a Brescia per il momento resta un miraggio.
E pensare che in molte circostanze, quando il rischio di congestione del traffico e sosta lungo il ring e controring diventa concreto (prefestivi e festivi antecedenti il Natale, saldi, manifestazioni culturali e spettacoli a forte richiamo, Notti Bianche), questi parcheggi porterebbero indubbi benefici in termini di comodità a tutti coloro che vogliono recarsi in centro storico.

Si consideri inoltre che i lavori della metropolitana sono ormai in una avanzata fase di realizzazione e il cambiamento delle abitudini previsto per chi si muove a Brescia per i prossimi anni non sarà di poco conto e come tutti i cambiamenti importanti deve essere proposto ed incentivato poco per volta, come appunto è l'intermodalità tra diversi mezzi di trasporto.

Ritengo che l'appuntamento con la metropolitana leggera debba essere preparato e proposto, da parte dell'attuale amministrazione e delle società ed uffici coinvolti nella pianificazione della mobilità, traffico e sosta, attraverso una sorta di allenamento che coinvolga tutti coloro che a Brescia si spostano con tutti i mezzi, anticipando soprattutto il Park & Ride. Diversamente corriamo il rischio di ritrovarci una cattedrale nel deserto e i pochi anni di attesa che ci separano dalla prima corsa non sono poi così tanti. Altresì si dovrà evitare di cadere nell'errore tipicamente italiano con il quale prima si realizzano ed inaugurano le infrastrutture e solo negli anni a seguire si studiano nei dettagli i servizi da offrire agli utenti.

A proposito di incentivazione e promozione dei parcheggi scambiatori riporto un articolo apparso sul sito internet www.clickmobility.it il 7 maggio scorso che tratta le scelte adottate in una città a noi vicina.

"Verona dalla giunta comunale parere favorevole alla razionalizzazione del tpl formulata da ATV". Il nuovo piano, operativo "dal mese di settembre, consentirà il collegamento diretto con il centro storico dei circa 19 mila posti auto contenuti nei parcheggi...attraverso autobus di linea che avranno una frequenza di dieci minuti."



Le linee principali del piano illustrate dagli assessori alla Viabilità Enrico Corsi e all’Ambiente Federico Sboarina
Verona.
Dalla giunta comunale parere favorevole alla razionalizzazione del tpl formulata da Atv
Corsi: “A partire dal prossimo autunno  il trasporto urbano sarà rivoluzionato con un’operazione che consentirà di eliminare inutili sovrapposizioni di linee per circa 140 mila chilometri, introdurre nuovi tracciati, potenziare alcune linee e collegare i parcheggi cittadini”

La Giunta comunale ha espresso parere favorevole alla proposta per la razionalizzazione del trasporto pubblico formulata da Atv. Le linee principali del piano sono state illustrate dagli assessori alla Viabilità Enrico Corsi e all’Ambiente Federico Sboarina.
La rielaborazione, che dovrebbe trovare attuazione già dal prossimo mese di settembre, consentirà il collegamento diretto con il centro storico dei circa 19 mila posti auto contenuti nei parcheggi dello Stadio, Città di Nimes, Passalacqua, Santa Marta, Porta Vescovo, Ex mercato ortofrutticolo, parcheggio multipiano di viale dell’Industria e Porta Palio, attraverso autobus di linea che avranno una frequenza di dieci minuti.
“A partire dal prossimo autunno – ha spiegato Corsi – il trasporto urbano sarà rivoluzionato con un’operazione che consentirà di eliminare inutili sovrapposizioni di linee per circa 140 mila chilometri, introdurre nuovi tracciati, potenziare alcune linee e collegare i parcheggi cittadini”.
“E’ attualmente allo studio la definizione delle tariffe per la sosta in questi parcheggi, che sicuramente avranno prezzi agevolati e popolari – ha aggiunto Corsi - il Comune non vuole infatti fare cassa con questo provvedimento, che ha invece lo scopo di disincentivare la sosta prolungata in centro storico, offrendo a chi vi lavora la possibilità di parcheggiare la propria auto, fuori dalle mura, a prezzi estremamente convenienti”.
“Questa operazione – ha spiegato Sboarina - consentirà di incentivare la sosta all’esterno delle mura contribuendo così alla riduzione dell’inquinamento cittadino e al contempo lasciando un maggior numero di stalli a disposizione dei residenti del centro storico. Sarà il più grande riordino della mobilità pubblica dal 1993, una vera e propria svolta che finalmente darà la possibilità ai parcheggi esterni di funzionare a pieno regime”.
Il piano di riordino consentirà fra l’altro anche l’introduzione di un collegamento diretto della zona est di Verona con il Policlinico di Borgo Roma, il potenziamento dei mezzi che servono la zona della Bassona e di Borgo Nuovo e l’introduzione di un collegamento, finora inesistente, con la Zai.