sito on line dall'agosto 2008

 

info@tplbrescia.it

 Home 
 Le mie proposte
 2013 Proposta per la nuova rete
 Notizie & Novità
 Forums 
 Link altri siti amatoriali 
 About me


Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia

Giornale di Brescia 31 gennaio 2010
Oggi stop alle auto dalle 10 alle 18
Confermato nonostante la neve il blocco del traffico in città Chi sgarra paga 78 euro. Vanno gpl, metano, elettriche e Euro 4
La neve ha spolverato la città e la provincia per qualche ora l’altra notte. Ma, diversamente dalla pioggia, il suo contributo all’abbattimento delle polveri sottili è più modesto. Anzi, lo spargimento di sale e sabbia - per quanto limitato - potrebbe portare sorprese nella lettura dei dati relativi alle Pm10 delle scorse 24 ore, che saranno resi noti questa mattina dall’Arpa.
Quelli di ieri frattanto registrano una flessione, ma di poche unità: i valori registrati in città e nell’hinterland sono comunque tutti al di sopra della soglia d’allarme, con picchi di 116 mgr/mc. La mancata variazione delle condizioni atmosferiche ha perciò decretato l’impossibilità di revocare il blocco totale della circolazione previsto quest’oggi in tutto il territorio di Brescia.
Chi circola e chi no
Il blocco, che scatta alle 10 per terminare alle 18, di fatto interesserà però poco più della metà del parco veicolare cittadino: quello che presenta motorizzazioni più datate e quindi inquinanti, all’incirca 60mila auto. Potranno liberamente circolare invece i mezzi muniti di impianto gpl, a metano o con motori ibridi o elettrici. Come pure i veicoli di categoria Euro 4 (o Euro 5) a benzina e diesel, in questo secondo caso purché dotati di filtro antiparticolato. Diverse poi le categorie esentate dallo stop alla circolazione (il testo integrale dell’ordinanza che dispone il blocco è accessibile dal sito del nostro quotidiano all’indirizzo www.giornaledibrescia.it).
Aperte le grandi arterie
Strade Statali, Provinciali e tratti autostradali, infine, saranno percorribili anche se ricadono nel territorio di Brescia. Così i tratti di strada che conducono dai caselli autostradali ai parcheggi scambiatori nei quali farà tappa il bus navetta istituito da Brescia Mobilità. Vale a dire il dire il piazzale dell’Ortomercato, per chi proviene dal casello autostradale di Brescia Ovest e dalle Tangenziali Sud e Ovest; il parcheggio Area Spettacoli viaggianti di via Borgosatollo, per i veicoli in uscita da Brescia Centro e dall’uscita della Sud di via della Volta; da ultimo, il parcheggio di «Campo Grande», con entrata e uscita consentite solo dalla Tangenziale Sud, con possibilità di circolazione sul tratto di via Labirinto tra l’area medesima e la Sud.
Ai varchi e per le strade pattuglie della Polizia municipale e delle forze dell’ordine effettueranno appositi controlli: chi sarà colto a circolare senza averne titolo, sarà passibile di una sanzione da 78 euro. Dalle 10 alle 18 scatta il blocco del traffico in città. I trasgressori che fossero sorpresi a circolare con la propria auto senza averne titolo - le autocertificazioni sono bandite - sono passibili di multa da 78 euro.

Bus, biglietto unico per l’intero giorno Permessi e numeri 
In vista del blocco l’Amministrazione comunale ha attivato - già ieri, e quindi stamattina dalle 8 alle 12 - alcune linee telefoniche a disposizione dei cittadini per ottenere informazioni e indicazioni per i permessi in deroga, previsti per particolari e motivate esigenze.
I numeri ai quali i cittadini possono rivolgersi sono l’800 401104, lo 0302977302/7300 e lo 03029971 (oltre alla centrale dei Vigili urbani, sempre attiva allo 03045001). I permessi in deroga, già disponibili ieri, saranno distribuiti anche oggi dalle 8 alle 12 all’Ufficio relazioni con il pubblico di largo Formentone e al Comando della Polizia municipale di via Donegani.
Per ridurre i disagi dei cittadini, la Loggia ha stabilito che per l’intera giornata sarà possibile circolare su tutta la rete dei mezzi di Brescia Trasporti con un unico biglietto (da 1 euro, 1,35 euro o 1,50 euro se acquistato a bordo). Previsto anche un potenziamento della frequenza delle corse sulla linea Lam1. Inoltre, dalle 9 alle 19 sarà attivo un bus navetta che collegherà il parcheggio Auchan di Concesio col parcheggio dell’Ortomercato, l’Ospedale Civile, il Centro, la Stazione e Campo Grande con corse ogni 12 minuti. 
Comitato del centro, diffida a Paroli per l’aria 
Un atto di «significazione, intimazione e diffida». Il Comitato dei cittadini per la Salute, la rinascita e la salvaguardia del centro storico lo rivolge al Comune di Brescia per «gli inefficaci Piani d’azione predisposti in materia d’inquinamento del centro storico» e alla Regione Lombardia per «le inadeguate misure nel far fronte all’emergenza Pm10». A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Maurizio Bresciani del Comitato, intervenuto con Francesco Catalano. «Questo documento è indirizzato in particolare all’Amministrazione comunale per i suoi mancati interventi in tema d’inquinamento e per aver rivisitato il Piano traffico peggiorando le condizioni esistenti, in funzione di un aumento delle sostanze inquinanti e di pericolosità per la salute dei cittadini» osserva Bresciani. «Abbiamo aspettato un anno, durante il quale siamo rimasti rispettosamente in silenzio per vedere che cosa veniva fatto - aggiunge Bresciani -, ma non potevamo andare oltre, perciò abbiamo deciso di agire. Non dimentichiamo che il sindaco è anche la massima autorità per garantire la tutela della sanità nella città».
Secondo i cittadini del Comitato per la Salute del centro storico l’Amministrazione sarebbe «succube degli interessi della categoria dei commercianti e degli artigiani». Perciò - spiega il portavoce - è stato «reinventato il Piano sosta in modo da permettere l’accesso al centro». Un centro che, dal punto di vista urbanistico, soffrirebbe per la mancata circolazione d’aria di un «effetto Canyon». «Oggi la nostra è la città con la più alta concentrazione di Pm10 di tutta la regione e supera abbondantemente anche Milano. La situazione di indifferenza delle istituzioni compromette la salute di bambini, adulti, anziani, come rilevano gli specialisti» afferma Bresciani.
Il documento di diffida è già stato depositato presso i competenti uffici giudiziari. Se, entro 30 giorni, non saranno applicati i provvedimenti richiesti, l’iter prevede che si possa inoltrare esposto alla Magistratura. «In base anche alla normativa europea vigente, vogliamo il ripristino delle Ztl e delle Lam, il potenziamento del mezzo pubblico, la realizzazione di piste ciclabili e la sensibilizzazione all’uso della bici e, soprattutto, una grande opera di educazione della cittadinanza» sottolinea il Comitato. E Bresciani lancia una controproposta: «Rispetto a quanto dichiarato dal vicesindaco Rolfi sul biglietto con volo d’andata per gli immigrati, chiediamo il biglietto gratuito per i mezzi pubblici».a. l. ro.

I Verdi: «Servono misure regionali sull’intera area» 
«Le polveri fini superano i limiti da oltre 15 giorni in tutta la Lombardia e, pur trovandoci d’accordo con l’inevitabile blocco del traffico di domenica, lo riteniamo inefficace».
Sono queste le prime parole dette ieri da Paolo Mori, presidente provinciale dei Verdi, affiancato da consiglieri della Circoscrizione Centro della Sinistra Arcobaleno e del Pd - già protagonisti della «irruzione» in Consiglio comunale dell’altroieri con mascherine anti-smog indosso, nell’incontro con i media per denunciare il grave stato dell’aria in cui versa la nostra città.
«Le Pm10 interessano, come si vede dal satellite - ha continuato Mori - l’intera Pianura padana ed i provvedimenti andrebbero adottati, se non per l’intera regione, quanto meno per aree critiche, composte dai capoluoghi di provincia e da una serie di comuni limitrofi, su cui abbia competenza la Regione Lombardia, come fatto fino ad ora. Invece - tornando all’errore iniziale - aggiunge Paolo Mori - la Regione lascia le decisioni ai singoli Comuni.
«Una recente analisi dell’Università degli Studi di Brescia riferisce che le Pm10 sono per il 60 per cento imputabili al traffico autostradale e delle tangenziali, il 30 per cento all’industria ed il 10 per cento al traffico cittadino. Bisognerebbe ridurre la velocità sulle autostrade ed introdurre il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti - ha chiosato Mori - ed intervenire per contrastare l’uso sconsiderato dei veicoli privati in città, soprattutto nel centro, che è esattamente il contrario di quanto attuato da questa Giunta».
«Si potrebbe intervenire anche sulle emissioni industriali - ha aggiunto l’ex-consigliere comunale cittadino dei Verdi Paolo Vitale - finanziando l’Arpa, che non riesce a controllare nemmeno una volta ogni cinque anni le aziende maggiormente critiche ed imporre filtri, anche con finanziamento pubblico, alle stesse».
Dai consiglieri circoscrizionali una proposta, approvata a maggioranza nella Centro, di porre in atto misure adeguate per contrastare il crescente inquinamento e l’istituzione di una unità di crisi anti-smog composta da esperti in materia.
Franco Armocida 
 

Bresciaoggi 31 gennaio 2010

IL MINI-BLOCCO. Dalle 10 alle 18 alt al traffico su tutto il territorio comunale: l’ha deciso la Loggia dopo 19 giorni consecutivi di aria irrespirabile per colpa delle Pm10

La neve non è bastata: Brescia si ferma

Mimmo Varone

Nessun divieto però per oltre 50 mila auto Euro 4 Incentivato l’uso dei bus: 1 euro per tutto il giorno Circolazione libera in tutti i Comuni della provincia

Il «miniblocco» è confermato. La neve caduta l’altra sera non ha fatto nemmeno il solletico alle polveri fini. E oggi le auto più inquinanti resteranno in garage dalle 10 alle 18. I disubbidienti colti in fallo dai vigili pagheranno una multa di 78 euro. Converrà utilizzare il bus, e sfruttare il biglietto unico, che costa un euro per tutta la giornata sull’intera rete della zona 1 o della zona 2 (1,35 euro per entrambe, 1,50 sul bus). L’agevolazione costa alla Loggia 4 mila euro (10 mila le spese totali del blocco) da rimborsare a Brescia Trasporti, e per i cittadini tanto vale approfittarne.
D’ALTRONDE lo stop alle auto, per dichiarata intenzione del sindaco Adriano Paroli, ha lo scopo di incentivare il servizio pubblico, oltre che difendere la salute dei cittadini dall’imperversare delle Pm10, che nonostante la neve sono rimaste a livelli ben oltre il limite di legge di 50 microgrammi per metro cubo (ug/mc). Nella giornata di venerdì la centralina del Broletto ha registrato 114 ug/mc, e 116 quella del Villaggio Sereno. Ma i livelli sono fuori controllo in tutta la provincia, con 111 a Sarezzo, 100 a Rezzato, 107 a Darfo e 79 a Odolo.
Dunque si cerca di tenere a bada almeno le polveri della città, pur sapendo che il traffico di Brescia è responsabile – secondo i dati della Loggia – solo dell’8 per cento di Pm10 nell’aria cittadina. Il più è dovuto alle autostrade, alla tangenziale sud, alle strade provinciali, su cui il Comune non ha alcun potere. E in città bisognerà seguire le istruzioni, se non si vuole incorrere nelle sanzioni.
È da tener presente, allora, che dal fermo totale sono esclusi auto, moto e scooter elettrici, veicoli a metano e Gpl, auto ibride (motore elettrico e termico), diesel (con filtro antiparticolato) e benzina Euro 4. Esclusa pure un’ampia gamma di categorie di veicoli di pubblica utilità, dagli automezzi per manutenzioni di emergenza a quelli del trasporto disabili, dai medici e veterinari in visita urgente ai ministri di culto (l’elenco completo e il testo integrale dell’ordinanza del sindaco si trovano su www.bresciaoggi.it).
POICHÉ IL PRESIDENTE della Regione Formigoni ha lasciato alla discrezionalità dei comuni decretare il blocco, sono interdette solo le vie cittadine. Si potrà circolare su autostrade, tangenziale sud e provinciali (arrivandoci prima delle 10 o dopo le 18), nonché sui tratti di collegamento tra gli svincoli e i parcheggi in corrispondenza delle fermate dei bus. Chi proviene da Brescia est e dalla tangenziale sud in uscita sulla Ovest dovrà fermarsi all’Ortomercato. Chi esce da Brescia centro si fermerà all’area Spettacoli viaggianti della Volta. Da lì ci saranno i bus a disposizione.
Brescia Trasporti attiva una navetta tra i parcheggi Auchan di Concesio, l’Ortomercato e Campo Grande (via Tadini), che passa da Ospedale, centro città e Stazione delle ferrovie ogni 12 minuti dalle 9 alle 19. L’area della Volta farà riferimento alla Lam 1 potenziata per tutto il giorno tra Ospedale e via Maggia, con passaggi ogni 10 minuti. Sul resto della rete, invece, sarà in vigore il servizio festivo.
Ci sarà, dunque, la possibilità di raggiungere agevolmente il centro cittadino, e il blocco potrà diventare occasione per visitare i musei cittadini, che ovviamente resteranno aperti. All’andata, la navetta parte da via Triumplina (all’altezza del parcheggio Auchan), scende da via Branze e viale Europa, fa via Crocifissa, la galleria Tito Speri, via Mazzini e corso Zanardelli, via Gramsci, Foppa, Stazione e prosegue per via Dalmazia, Tadini, Orzinuovi, Ortomercato. Al ritorno fa il percorso inverso con qualche piccola variazione.
IL BLOCCO NON VUOLE creare eccessivi problemi all’agibilità cittadina, e anche per stamattina (dalle 8 alle 12) saranno attivi i telefoni a cui rivolgersi per ottenere informazioni e indicazioni per il rilascio di permessi in deroga sulla base di particolari e motivate esigenze. Si potrà telefonare all’Urp (numero verde 800.401104, 030.2977302-300), al centralino della Loggia (030.29771) e alla Centrale dei vigili (030.45001) che resta attiva tutto il giorno.

OGGI 31 gennaio 2010 - blocco del traffico
potenziamento del trasporto pubblico e parcheggi scambiatori
link alla pagina del Comune di Brescia con il testo dell'ordinanza
clicca sulla mappa per ingrandirla




Giornale di Brescia 30 gennaio 2010
Domani niente auto in città, salvo revoca
Circolano i veicoli a metano, gpl, elettrici, Euro 4 a benzina e diesel Fap Potenziati i bus: previsti una navetta e biglietto unico su tutta la rete
«Il blocco, è scientificamente provato, da solo non basta a risolvere il problema smog. Ma è un segnale per educare e accrescere la sensibilità dei cittadini». Così il sindaco Adriano Paroli ha ufficializzato ieri, modalità e ragioni del blocco totale del traffico disposto per domani, domenica 31 gennaio. Salvo revoca in caso di miglioramento delle condizioni atmosferiche, che il vento atteso per oggi potrebbe in effetti favorire. Non così la neve caduta ieri: anzi, l’eventuale ricorso massiccio a sale e sabbia potrebbe contribuire a far lievitare le Pm10.
Ferme poco più di un’auto su due
Il provvedimento adottato sarà sì di blocco totale, secondo linee che ricalcano quelle divenute consuete ai bresciani tra il 2002 e il 2007. Ma con alcune soluzioni per alleviare i disagi ai cittadini. Anzitutto l’orario: non il consueto 8-20, ma un più morbido 10-18. «L’incidenza di quelle 4 ore - spiega il sindaco - è secondo i tecnici è minimo». Poi, un alleggerimento ulteriore degli effetti deriva dall’accresciuto numero di auto Euro 4, ammesse a circolare: il rinnovo del parco veicolare dopo un anno di ecoincentivi statali e regionali, infatti, ha visto andare al macero molte auto delle classi più inquinanti. I dati forniti dal Mobility manager, risalenti al 2008, contavano già allora nella Leonessa 50.381 veicoli Euro 4. Ora saranno certo di più, senza contare le Euro 5, poche ma pure esentate. E su un totale di 127.281, tolte le auto a gpl e metano - per la conversione a tali sistemi di alimentazione il Comune prevede appositi incentivi - le ibride e le elettriche, non è azzardato dire che lo stop interessa poco più di un’auto su due.
Numerose le esenzioni
Dal fermo, peraltro, saranno esentate anche le consuete categorie di utenti (si veda il box a lato). Ma pure Statali, Provinciali e autostrade, e i tratti stradali di collegamento tra gli svincoli autostradali e i parcheggi scambiatori. Vale a dire il piazzale dell’Ortomercato, per chi proviene dal casello autostradale di Brescia Ovest e dalle Tangenziali Sud e Ovest; il parcheggio area Spettacoli viaggianti di via Borgosatollo, per i veicoli in uscita da Brescia Centro e dall’uscita della Sud di via della Volta; da ultimo, il parcheggio di «Campo Grande», con entrata e uscita consentite solo dalla Tangenziale Sud, con possibilità di circolazione sul tratto di via Labirinto tra l’area medesima e la Sud.
Permessi, numeri e biglietto unico sui bus
La Loggia ha attivato - dalle 8 alle 18 di oggi e dalle 8 alle 12 di domani - alcune linee telefoniche a disposizione dei cittadini per ottenere informazioni e indicazioni per i permessi in deroga riferiti a particolari e motivate esigenze: i numeri sono l’800401104, lo 0302977302/7300 e lo 03029971 (oltre alla centrale dei vigili urbani, sempre attiva allo 03045001). I permessi in deroga saranno distribuiti oggi dalle 8 alle 11 a Palazzo Loggia; dalle 8 alle 18 all’Urp di largo Formentone e al comando di Polizia Municipale di via Donegani; domani dalle 8 alle 12 all’Urp e al comando della Municipale.
Biglietto unico (da 1 euro, 1,35 euro o 1,50 euro se acquistato a bordo), infine, valido per l’intera giornata sui bus di Brescia Trasporti, con potenziamento della frequenza delle corse sulla linea Lam 1. Inoltre, dalle 9 alle 19 sarà attivo un bus navetta che collegherà il parcheggio Auchan di Concesio col parcheggio dell’Ortomercato, l’Ospedale Civile, il Centro, la Stazione e Campo Grande con corse ogni 12 minuti. Il tutto con un costo a carico delle casse comunali di circa 10mila euro.g. gal.

«Un piano strutturato per combattere l’inquinamento»  
Annunciato ieri dal sindaco Paroli e dagli assessori Orto e Vilardi, sarà nei prossimi giorni al vaglio della Giunta
Un piano articolato di azioni e provvedimenti. Non iniziative «spot», che da sole poco possono contribuire a migliorare un problema che è ormai decennale. Questa la linea della Giunta Paroli, emersa ieri nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del blocco del traffico.
A introdurre i nodi del provvedimento è stata l’assessore all’Ambiente Paola Vilardi. «Giovedì i nostri tecnici sono stati al vertice in Regione, e il Pirellone, che detta le linee in materia, non ha ritenuto necessario assumere provvedimenti. Ma alcuni Comuni, come il nostro, hanno deciso di fermare il traffico». A ribadire l’attenzione riservata al tema: «Stiamo verificando quali misure adottare prossimamente perché, checché ne dicano i nostri detrattori che presentandosi in Consiglio con le mascherine anti-smog (si veda sotto, ndr) non fanno che spaventare la gente, noi siamo attenti».
«Questo è un provvedimento che purtroppo città come la nostra devono a malincuore prendere. Ma il problema è più vasto e complesso. Lo sappiamo bene: abbiamo a cuore la salute dei cittadini e col problema dello smog, d’altro canto, Brescia fa i conti da una decina d’anni» sottolinea invece il sindaco. «Nell’ultimo anno e mezzo si è registrato un incremento dell’uso del mezzo pubblico: dobbiamo incentivarlo, ma non si può neppure pensare che il mezzo privato sia un lusso. In molti casi è una necessità per chi lavora e dobbiamo rendere praticabile anche questa opzione». In quest’ottica «da settembre stiamo ragionando su come affrontare il problema, che va oltre statistiche o soluzioni estemporanee: il blocco o le targhe alterne da sole non basterebbero. D’altro canto il traffico urbano incide sullo smog solo per l’8%». L’assessore Orto, al riguardo, cita uno studio secondo cui la messa al bando di tutti i mezzi non catalizzati porterebbe alla riduzione delle Pm10 del 20%». Si valuta poi la possibilità di porre limiti più bassi alla velocità nei tratti di autostrada che ricadono nel territorio comunale: «Di rado mi trovo d’accordo coi Verdi, ma forse è un’ipotesi da considerare».
Le soluzioni non arrivano in pochi mesi, ribadisce Paroli: «È un lavoro complesso. Nel frattempo, qualora dovessero persistere questi valori dovremo stare pronti ad adottare altre iniziative analoghe». Ma con sensibilità: «L’Ecopass a Milano ha inciso, ma non ci piace: ben venga la logica del chi inquina paga, ma quella del chi paga inquina non è simpatica. E per questo non lo adottiamo». Quelli al vaglio sono piuttosto «provvedimenti drastici, perché solo auto con determinati dispositivi possano circolare. Anche con A2A ci stiamo impegnando per un parco di auto elettriche che garantisca un uso continuativo, con autonomia di 300 km».
Concorde l’assessore Orto: «A breve (forse già lunedì, ndr) sottoporremo al sindaco il progetto di un percorso educativo volto non solo a contrastare il fenomeno. Fatto di eventi, attività e servizi che il Comune mette a disposizione. Per ora - ha proseguito Orto - mi limito a ricordare quanto già è stato fatto per abbattere gli inquinanti: gli incentivi per la conversione dei mezzi a Gpl, il rinnovamento del parco automezzi del Comune (700mila euro), uno stanziamento di 8 milioni per il servizio di trasporto pubblico, l’incremento di Bicimia già messo a bilancio». E se da lunedì è confermata la partenza del car-sharing, i mobility manager e i tavoli di fluidificazione del traffico «hanno fatto un gran lavoro per arrivare al car-pooling».
Da ultimo dal sindaco un invito ai cittadini ad una «maggiore attenzione civica»: tanto ad un uso più razionale dell’auto, quanto ad una regolazione adeguata delle caldaie». E la promessa di controlli più capillari.gal

Bresciaoggi.it 30 gennaio 2010

IL MINIBLOCCO. Dopo 18 giorni consecutivi di «superi» nelle Pm10, la giunta ha deciso la drastica misura anti-traffico. Ma con molte limitazioni, e un occhio al clima

Troppo smog, domani Brescia resta a piedi

Mimmo Varone

Ma il divieto di circolazione scatta solo dalle 10 alle 18 e possono muoversi oltre 50mila auto a benzina euro 4 E la nevicata di ieri sera potrebbe rimescolare le carte

Scatta il «miniblocco» del traffico. L’imperversare delle polveri sottili nell’aria di Brescia ha indotto il sindaco Adriano Paroli a decretare lo stop alle auto dalle 10 alle 18 di domani su tutto il territorio comunale. Il sindaco lo fa «a malincuore», e con la consapevolezza che saranno in pochi a fermarsi. Oltre ad auto moto e ciclomotori elettrici, auto a metano e Gpl, ibride (motore elettrico-termico), potranno circolare anche i diesel con filtro antiparticolato e le auto a benzina Euro 4, oltre alle solite categorie esentate. Resteranno in garage, per una manciata di ore, solo i mezzi più inquinanti.
I DATI DELL’ASSESSORATO al Traffico di Nicola Orto dicono che su 127mila auto immatricolate in città, 50.381 sono Euro 4. Si fermeranno 11.366 Euro 0, 718 Euro 1, 29.713 Euro 2 e 28.587 Euro 3. Nessuna limitazione per le Euro 5.
Peraltro il blocco è limitato al territorio della città. Il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha ritenuto che la situazione non fosse così grave da indurre a bloccare la circolazione nelle aree critiche, e al vertice di ieri mattina ha lasciato ai singoli comuni facoltà di decidere. Brescia ha scelto lo stop come Milano e Bergamo. I comuni dell’hinterland non si sono coordinati e lo stesso assessore provinciale al Traffico Corrado Ghirardelli, che ritiene «insufficienti i blocchi totali del traffico cittadino», si è allineato alle politiche della Regione sull’emergenza aria e ha messo a disposizione 5 milioni di euro per l’acquisto di nuovi autobus a basso impatto ambientale.
La stessa Giunta Paroli si mostra scettica sull’utilità degli stop domenicali e annuncia per il futuro prossimo una batteria di provvedimenti anche «rigorosi» per contrastare le Pm10 che da 18 giorni consecutivi viaggiano sopra la soglia di attenzione, e spesso anche oltre l’allarme. «Se le polveri non caleranno possiamo valutare altri blocchi e anche le targhe alterne e l’inibizione drastica della città a certi veicoli – dice Paroli – ma ci muoviamo in più direzioni e abbiamo allo studio una batteria di misure più incisive». Ci sta pensando Orto di concerto con gli assessori Paola Vilardi (Ambiente), Mario Labolani (Lavori pubblici) e altri. Il progetto sta per essere presentato in Giunta, e solo dopo se ne saprà di più.
Intanto domani potranno viaggiare veicoli di trasporto disabili (con contrassegno), medici in visita urgente, ambulanti e via dicendo (l’ordinanza completa del sindaco si può leggere sul sito www.bresciaoggi.it). E come al solito sono interessate solo le strade comunali. Restano libere autostrade, tangenziale sud, provinciali, collegamenti dagli svincoli ai parcheggi in corrispondenza delle fermate dei bus. Per altre informazioni e rilascio di permessi si possono chiamare la Centrale dei vigili (030.45001), l’Urp del Comune (verde 800.401104, 030.2977302-300), il centralino della Loggia (030.29771) oggi dalle 8 alle 18 e domani dalle 8 alle 12 (Centrale dei vigili sempre operativa). Il dettaglio delle disposizioni è sul nostro sito www.bresciaoggi.it
BRESCIA TRASPORTI attiva una navetta che ogni 20 minuti collegherà i parcheggi Ortomercato, Auchan di Concesio e Campo Grande (via Tadini). L’area Spettacoli viaggianti della Volta farà riferimento alle fermate della linea 1, che viene potenziata dalle 9 alle 19 tra Ospedale e via Maggia con frequenza di 10 minuti. Ci sarà il biglietto unico valido per tutta la giornata su tutta la rete, costerà 1 euro per la zona 1 (città) o 2 (hinterland), di 1,35 euro per entrambe (1.5 sul bus).
Ieri pomeriggio il sindaco, Vilardi e Orto hanno presentato il tutto, con la precisazione che se oggi dovessero scatenarsi vento e pioggia (ma il meteo dice altro), l’ordinanza sarebbe revocata. Paroli tende a non enfatizzare comunque la decisione di bloccare. «Non è un evento – dice -, ma un provvedimento di cui purtroppo la città ha bisogno a garanzia della salute dei cittadini». Sottolinea che il problema è «più vasto e complesso» e si sta affrontando, anche con l’auto elettrica allo studio di A2A.
I tempi saranno lunghi. Quanto all’emergenza precisa di aver preferito bloccare dalle 10 alle 18 per «non creare eccessivi problemi e dare la possibilità ai bresciani di programmarsi la giornata». D’altronde, «sappiamo che per molti l’auto non è un lusso ma una necessità», aggiunge.
Una mediazione tra due esigenze. Così, domani viaggeranno in tanti, almeno quelli che hanno auto nuove. Per gli altri che non se le possono permettere, pazienza. «Mi dispiace per loro – dice il sindaco -, ma sappiamo che certe auto inquinano di più in modo esponenziale, e con la pioggia che non arriva lo stop di un giorno è giusto»



«La salute è a rischio Allontanatevi dalla città»
Veleno quotidiano instillato in dosi crescenti con l’inquinamento atmosferico, le polveri sottili non soffocano soltanto i polmoni, ma hanno effetti preoccupanti anche su altri organi, come il cuore.
A confermarlo è una ricerca condotta dalle cattedre di Cardiologia, Medicina del lavoro e Igiene industriale dell’Università di Brescia.
QUANDO L’INQUINAMENTO dell’aria da polveri sottili supera la soglia consentita (40 microgrammi per metro cubo di Pm10) si registra un aumento del 14,1 per cento di infarti (che dura dal primo giorno di supero fino ai tre giorni successivi), una crescita del 32,8 per cento di aritmie, un incremento del 75 per cento di scompensi cardiaci. «In media i problemi cardiovascolari aumentano del 41,4 per cento nei giorni di inquinamento fuori soglia, e questo si traduce in un aumento dei ricoveri in ospedale, che crescono significativamente nei giorni di supero rispetto alla media quotidiana», spiega il prof. Livio Dei Cas, titolare della cattedra di Cardiologia e direttore della Cardiologia al Civile. «Fra inquinamento e malattie cardiovascolari esiste un legame inequivocabile, tanto che l’aria malata è un elemento che oggi viene aggiunto ai tradizionali fattori di rischio per il cuore, come ad esempio il fumo».
IL MECCANISMO di azione delle polveri sottili sul nostro organismo è semplice: «Appena inalate le polveri inquinanti arrivano nei polmoni, ma nel giro di un’ora finiscono in tutti i distretti corporei, provocando un’infiammazione generalizzata che induce alterazioni a livello cardiovascolare – spiega Dei Cas -. Fra gli effetti ci sono la vasocostrizione, con incremento dell’ipertensione, l’aumento della viscosità del sangue, che favorisce i trombi, l’instabilità della placca coronarica che può progredire e rompersi causando l’infarto, le alterazioni dei rapporti simpatovagali che favoriscono le aritmie». Sotto la cappa di polveri inquinanti non stanno meglio i nostri polmoni, come conferma la dottoressa Nadia Marcobruni del Centro pneumologico del Civile di via Marconi. «Nelle persone sane osserviamo una crescita dei processi infiammatori a carico dell’apparato respiratorio, come tosse e bronchiti, mentre nei malati, come i pazienti che soffrono di asma o Bpco, notiamo un incremento delle riacutizzazioni, con episodi che durano mesi, quasi senza soluzione di continuità», spiega.
Per chi vive in città non ci sono molte chances di sfuggire alle polveri sottili: «Il consiglio è di cercare di allontanarsi dalla città almeno il week end, magari in montagna – dice Marcobruni -; usare i bus e evitare l’auto, non fare sport in zone inquinate, cercare di fare il pieno di antiossidanti che contrastano gli effetti nocivi dell’inquinamento, adottando una dieta ricca di frutta e verdura». LI.CE


Giornale di Brescia 30 gennaio 2010
Dal Broletto 5 milioni per bus a basso impatto 
La Provincia era presente l’altroieri al tavolo tecnico contro l’inquinamento tenuto in Regione.
A seguito di questo incontro l’assessore provinciale ai Trasporti Corrado Ghirardelli, in linea con le decisioni prese al Pirellone sulla necessità di contrastare l’emergenza aria, ha attivato canali di finanziamento per l’introduzione di nuovi autobus a basso impatto ambientale, ritenendo insufficienti i blocchi del traffico cittadino e pensando anche alle ricadute economiche negative che avrebbero sui cittadini, le imprese e gli stessi enti.
Il Broletto ha così previsto lo stanziamento di risorse proprie che vanno ad aggiungersi a quelle predisposte dal bilancio regionale rendendo subito disponibili 5 milioni di euro per l’acquisto di nuovi mezzi. «Questo intervento - recita una nota della Provincia - si inserisce nel piano che negli anni ha portato al rinnovo del parco già in esercizio sull’area bresciana». 

Il Brescia 20 gennaio 2010
Clicca sull'immagine per ingrandirla


Giornale di Brescia 20 gennaio 2010

Metrobus Opere complementari 
Stazione e Cefalonia, le porte della città Ieri in Loggia la presentazione dei due siti più piccoli del metrò Il riassetto della zona ferroviaria costerà 1,5milioni di euro

Prosegue la «sfida Metropolitana» cittadina. Il viaggio alla scoperta delle cosiddette opere complementari del Metrobus - quelle cioè che andranno a ridisegnare la viabilità, i quartieri e, quindi, porzioni importanti di città - tocca stavolta le future stazioni di via Gambara e di via Cefalonia, quelle cioè individuate dalla Giunta Paroli come «i veri cuori d’accesso alla City bresciana».
Nonostante le aree d’intervento siano cioè le più piccole dell’intero tracciato (12.300 metri quadrati per un costo complessivo di 1.498.860 euro la prima, 6.350 mq per una spesa di 1.273.700 euro la seconda) di cui rappresentano la nona e la decima tappa, la loro posizione diventa globalmente strategica. E se da un lato troviamo il fulcro intermodale del trasporto pubblico (treno, bus urbani e non, biciclette, parcheggi), dall’altro, in cui la «linea immaginaria» è rappresentata dal cavalcavia Kennedy, sta la dinamicità del vero e proprio trantran lavorativo diurno. Al centro, il Palazzo di giustizia che «dovrà essere fruibile al massimo delle sue potenzialità».
Senso unico per via Gambara
Si sdraia lungo 12.300 metri quadrati in tutto l’area protagonista della riqualificazione «a tutto tondo» in programma attorno alla stazione di via Lattanzio Gambara, incastonata fra il piazzale della Stazione ferroviaria ad ovest, il cavalcavia Kennedy ad est ed intervallata da vari spazi verdi, anch’essi oggetto di recupero.
Quattro le novità fondamentali. In prima battuta in via Gambara verrà instaurato il senso unico di marcia est-ovest (ossia dal piazzale verso il Palazzo di giustizia), sia perché l’avvento della stazione del Metrobus (ampia 70 metri per 50) ne ridurrà in parte gli spazi nel punto in cui si appresta a sorgere - tanto che la strada non sarà più disposta in linea retta ma subirà una leggera curvatura - sia per favorire ed ampliare il percorso pedonale e ciclabile. Fra i due fronti chiusi (a nord in direzione centro storico, a sud per la presenza delle rotaie della ferrovia) sorgerà poi un lungo corridoio urbano che partendo dal piazzale della Stazione traguarderà nello slargo del Palazzo di giustizia, di fronte a via Ferramola, una sorta di spazioso marciapiede centrale che «rappresenterà il fulcro dell’alta densità di funzioni».
Sempre sul fronte sud, un «muro verde» disposto all’uscita del Metrobus creerà continuità tra il vicino deposito delle biciclette e stazione ferroviaria, poste e pensilina del primo binario: sul muro potrebbe sorgere in fase esecutiva un cancello che permetterà la realizzazione di un nuovo accesso diretto al primo binario, così da connettere direttamente treno e metrò. Infine la zona Poste, «una delle più critiche»: anche qui la sede stradale di via Gambara verrà ridotta ad una sola corsia ampia 6 metri e a senso unico proprio per poter ridisegnare i posti auto laterali e aumentarne il numero e l’ordine.
Labolani: «Tempi rispettati»
Capitolo tempi. «Siamo molto contenti, perché ci troviamo in perfetto orario rispetto alla tabella di marcia stabilita dal cronoprogramma - incalzano gli assessori ai Lavori pubblici, Mario Labolani, e all’Urbanistica, Paola Vilardi. «Per quanto riguarda via Marconi - prosegue e spiega Labolani - attendiamo solo il parere da parte della Soprintendenza, mentre anche il cantiere più complesso, quello della Poliambulanza, sta procedendo passo dopo passo. Nei prossimi giorni incontreremo però il presidente di Brescia Mobilità (Valerio Prignachi, ndr) per chiedere maggior puntualità sull’iter dei progetti esecutivi, anche perché l’unica stazione che ha raggiunto di fatto questo traguardo è quella di via Triumplina».
Soddisfatti i presidenti delle Commissioni urbanistica, Marco Toma, e Lavori pubblici, Pierraul Francesconi, che punta l’accento sul disappunto iniziale verso il via libera al Metrobus e sull’asse sicurezza: «Ricordo che la Lega, come gruppo, era contraria alla realizzazione della metropolitana a Brescia. Per contro la sicurezza rimane aspetto centrale delle future stazioni che saranno non solo sorvegliate dalle telecamere, ma anche ben illuminate».
Nuri Fatolahzadeh




Tarello e Gallo, un unico grande parco  
A Brescia Due la «city degli affari»: moderna, dinamica ed efficace. Costo: 1,3 milioni di euro
Ai blocchi di partenza anche gli interventi di contorno alla stazione Cefalonia, la numero dieci lungo il tracciato del metrò provenendo da nord, dopo la Gambara-Fs e prima della Lamarmora.
Una stazione «piccola ma funzionale», perché sistemata nel cuore del terziario: l’area di intervento è tutta racchiusa infatti in 6.350 metri quadrati, un mosaico in cui sono incastonati diversi spazi aperti che confinano, ad est con il grande complesso di via Malta, a nord con l’edificio Telecom, a sud con la stessa via Cefalonia e ad ovest con il parcheggio pubblico di via Corfù. «La posizione baricentrica al quartiere rende i percorsi per raggiungere la stazione piuttosto brevi, si suppone dunque possa essere una delle più frequentate» incalza l’assessore all’Urbanistica, Paola Vilardi.
Riqualificare con stile è il filo conduttore dell’intervento. L’obiettivo è cioè creare il centro di una city degli affari moderna, efficiente e dinamica.
Sui lati sud e ovest sorgerà un porticato a forma di «L» così da riprendere l’architettura del quartiere, ma con una connotazione contemporanea: questo nuovo camminamento delimiterà cioè uno spazio centrale ad uso pedonale, al cui interno sorgeranno scale, lucernari, ascensore e piccole isole di sosta. Sul lato ovest, invece, il portico ricopre tre volumi (81,50 mq il primo, 89,50 mq il secondo e 108 mq il terzo): all’interno di questi spazi chiusi saranno accolte nuove attività commerciali - in particolare bar, tabacchi ed edicola - esercizi «comunque non invasivi per l’equilibrio del quartiere» come precisa il presidente della Commissione urbanistica, Marco Toma.
L’altra rivoluzione in agenda riguarda gli spazi verdi. In prima battuta saranno piantati nuovi filari di alberi così da schermare la vista verso le autorimesse fuori terra del complesso Malta. Poi, si procederà con la vera e propria connessione dei parchi Gallo e Tarello: chi vorrà passeggiare da uno spazio verde all’altro dovrà percorrere solo un breve tragitto all’ombra di un filare d’alberi. Il costo complessivo delle opere complementari studiate dal gruppo di lavoro per la stazione Cefalonia ammontano a 1.273.700 euro complessivi.
Nella cifra si prevedono, pure, il ripristino dei due percorsi pedonali, ora interrotti o resi difficili per via dei cantieri, in direzione est-ovest, lungo il marciapiede di via Cefalonia e a sud dell’edificio Telecom. Sarà infine enfatizzato il percorso pedonale in direzione nord-sud che dall’attraversamento semaforizzato a chiamata e dalla fermata del bus sale verso le scale della metropolitana, per poi affacciarsi sui percorsi che, attraverso i portici del complesso Malta, si irradiano nel cuore di Brescia Due. nuri

Bresciaoggi 20 gennaio 2010

LAVORI PUBBLICI. Altre due tappe nel restyling della città programmato nell’ambito dei lavori della metropolitana

«BresciaDue» e «Fs»: così le aree intorno al metrobus

Mimmo Varone

Pronte le linee guida: niente opere di urbanizzazione ma solo di riqualificazione. Dalla Loggia un investimento di 2,6 milioni

Il restyling della città intorno alle stazioni della metropolitana segna altre due tappe. Sono pronte le linee guida per la sistemazione delle aree intorno alle stazioni Bresciadue e Fs. Pare si chiameranno Cefalonia e Gambara dalle vie su cui si affacciano. Per entrambe non si prevedono opere di urbanizzazione ma solo di qualificazione delle aree circostanti. E anche i costi sono relativamente contenuti. La Loggia spenderà 1,2 milioni di euro per rimettere a nuovo 12.300 metri quadrati intorno alla Gambara e 1,4 milioni per sistemare i 6.350 metri a Bresciadue.
PARTICOLARE ATTENZIONE i progettisti del Comune hanno prestato alla prima, che si trova al centro di uno snodo decisivo della mobilità cittadina.
Intorno alla Gambara si affacciano la stazione ferroviaria, due stazioni dei pullman, un parcheggio sotterraneo, il deposito bici. Nel prossimo futuro è previsto pure un sottopassaggio che porta in via Sostegno. Racchiuso com’è tra la ferrovia a sud e la quinta di edifici a nord, il sito del metrò si trova al centro di un corridoio che parte dal piazzale Stazione e arriva al Palazzo di Giustizia. Quel corridoio avrebbe dovuto cambiar faccia per intero grazie agli oneri di urbanizzazione del progetto Editoriale Bresciana, secondo un piano d’area varato dalla precedente amministrazione. Ma il progetto è finito nel limbo, e gli uffici comunali hanno fermato le loro linee guida al cavalcavia Kennedy. Nel caso dovesse tornare d’attualità, in ogni caso, niente sarà pregiudicato.
Fino al cavalcavia, via Gambara sarà affiancata da un ampio marciapiede centrale di oltre quattro metri e mezzo che potrà continuare come spazio pedonale verso il Palagiustizia. A partire dal piazzale della Stazione ferroviaria, la stessa via sarà ristretta di un metro (da 6.5 a 5.5 metri), a senso unico da ovest a est per l’accesso al parcheggio interrato e il transito dei bus. E il restringimento andrà a vantaggio anche dei percorsi ciclabili. Il giardino sopra il parcheggio interrato verrà ridisegnato con percorsi pedonali che portano verso il metrò, che ha le scale d’ingresso a sud verso la ferrovia, e gli ascensori a nord verso via Gambara.
Quest’ultima subirà un forte «sbandamento» rispetto al suo asse per passare a lato dei lucernari della stazione del metrò. Lo spazio davanti agli ingressi sarà abbellito da aiole alberate che separano percorsi viari e pedonali e creano barriere verdi visive. Ancora sul fronte sud, un «muro verde» separerà le pensiline della ferrovie e l’edificio delle poste da tutto il resto, in continuità con il deposito delle bici.
A Bresciadue la stazione Cefalonia si trova in uno spazio chiuso su tre lati da grandi edifici, aperto solo a sud sulla via omonima. E l’intervento di riqualificazione è limitato alla parte di spazi aperti compresi tra il complesso Malta, l’edificio Telecom e il parcheggio pubblico, che verrà ridotto.
L’INTERVENTO PIÙ RILEVANTE sarà un portico aperto a “elle” che riprende in chiave contemporanea il tema dei portici frequenti nel quartiere e separa il sito della stazione dal parcheggio e dalla strada. Il portico delimiterà uno spazio pedonale davanti alle scale, ai lucernari e agli ascensori della stazione. Verso il parcheggio ospiterà tre volumi di 80, 90 e 110 metri quadrati di superficie con piccole attività commerciali (bar, tabacchi, edicola…) anche con plateatici esterni. Inoltre, le linee guida prevedono il ripristino di due percorsi pedonali lungo il marciapiede di via Cefalonia e una sottolineatura di quello nord-sud che dall’attraversamento a chiamata di via Cefalonia e dalla fermata del bus porta al metrò e nel cuore di Bresciadue. Gli spazi intorno alle aree pavimentate della stazione saranno ripristinati con giardini alberati per nascondere alla vista le autorimesse fuori terra del complesso Malta. E tutto il sito sarà arricchito di piantumazioni.

Dal forum del sito Skyscrapercity.
Go Back   SkyscraperCity > European Forums > Forum Italiano > Infrastrutture e Trasporti > Ferrovie, Metropolitane e Trasporti Urbani
Foto di "Il Trovatore" - Dalla Poliambulanza a San Polo Parco
>>>ACCEDI ALLA FOTOGALLERY<<<


Giornale di Brescia 12 gennaio 2010
Mobilità La Loggia lancia il «Car sharing»

Auto in affitto per viaggiare dentro la città  
Quattro stazioni e otto vetture pronte da febbraio Nicola Orto: «Investiamo in mobilità sostenibile»
Dal 1° febbraio, Brescia avrà il suo servizio di car sharing. Tradotto, una flotta di auto reperibili, posteggiate nei punti nevralgici della città, che potranno essere «noleggiate», pagando una tariffa oraria e chilometrica (inclusiva del carburante), da chi si abbonerà al servizio. Un progetto, ha spiegato l’assessore comunale alla Mobilità e al Traffico, Nicola Orto, che rientra nelle azioni di mobilità sostenibile promosse dalla Giunta Paroli. «Abbiamo investito 700mila euro per sostituire la flotta auto del Comune - ha rammentato - e con Bicimia abbiamo toccato i 90mila chilometri di percorrenza in un anno».
Per il progetto car sharing, cofinanziato dal ministero dell’Ambiente, la Loggia ha stanziato a bilancio 1.200.000 euro. La gestione è stata affidata al Consorzio «MuovoSviluppo», che si è aggiudicato l’appalto e la curerà in sinergia con l’Asm di Venezia.
Auto in affitto e a tempo
La filosofia del car sharing assomiglia molto a quella di Bicimia. La flotta delle auto «a noleggio» sarà composta inizialmente da otto vetture (alcune ibride, a benzina e metano), che diventeranno almeno una ventina nell’arco di cinque anni. Come le «due ruote» di Bicimia avranno postazioni loro dedicate e dislocate in alcuni punti della città, dove chi usufruirà del servizio potrà ritirare l’automobile prenotata. Al momento del debutto, nella Leonessa le postazioni saranno quattro: piazzale Arnaldo, Brescia 2, piazza San Padre Pio e piazza Vittoria. Ogni «stazione» del car sharing ospiterà almeno due auto. Col progressivo incremento della flotta, i siti per prelievo e deposito delle vetture aumenteranno fino a raggiungere, almeno, quota dieci. «Ogni auto potrà essere ritirata in una qualunque delle stazioni e riportata in una a scelta tra tutte quelle dislocate in città - spiega Orto - proprio come per Bicimia».
Tessera ad hoc per il noleggio
Come funzionerà il servizio una volta avviato? Dopo aver sottoscritto l’abbonamento annuale (l’iscrizione è già possibile sul sito www.bresciacarsharing.it), munito di apposita tessera identificativa, l’abbonato potrà prenotare l’auto (diverse le modalità immaginate, tra cui quella on line). Si recherà quindi alla stazione car sharing prescelta e per aprire l’auto, dovrà soltanto avvicinare la tessera al veicolo. Un quarto d’ora prima della scadenza del periodo prenotato, il display avviserà l’utente che potrà portarla alla postazione più vicina o prolungare la prenotazione chiamando il call center. Quanto ai rifornimenti, saranno gratuiti in distributori convenzionati.
Abbonamenti «speciali»
I tipi di abbonamento saranno più d’uno. «Oltre a quello standard per i privati e quello per le aziende - precisa Orto - stiamo pensando a convenzioni particolari ad esempio per gli abbonati al trasporto pubblico urbano, chi usa Bicimia, i dipendenti di enti pubblici, le famiglie, gli universitari e gli over 60».
Da città... a città
L’abbonato car sharing, in futuro, potrà usufruire del servizio anche in altre città, utilizzando l’abbonamento sottoscritto a Brescia. «Siamo collegati col sistema car sharing Italia - conclude Orto -. L’abbonato potrà arrivare nelle vicinanze della stazione ferroviaria con la macchina noleggiata, parcheggiarla nella postazione car sharing, prendere il treno e, una volta a destinazione, utilizzare l’analogo servizio, se esistente in loco, con lo stesso abbonamento».
Paola Gregorio


Bresciaoggi 12 gennaio 2010

«Portoghesi» sui bus? A Brescia sono pochi

SERVIZI. A differenza di altre città non c'è stato un aumento dei viaggiatori senza biglietto
L'anno scorso la percentuale di utenti sorpresi senza il titolo di viaggio è cresciuta solamente di mezzo punto rispetto al 2008

Portoghesi sugli autobus? Brescia sembra un'isola felice rispetto ad altre città del Nord in cui nell'ultimo anno le multe per chi viaggia senza biglietto sono decollate. A Milano negli ultimi dodici mesi i viaggiatori non paganti colti in fallo sono aumentati del 33 per cento. E aumenti così si sono registrati anche in altre città.
A Brescia, invece, la percentuale di viaggiatori «scrocconi» non è cambiata di molto rispetto agli anni precedenti. Da gennaio alla fine di novembre sugli autobus di Brescia Trasporti i verificatori dei titoli di viaggio hanno trovato fuori posto il 4,49 per cento dei viaggiatori controllati.
E LA PERCENTUALE di multati non è cambiata molto rispetto all'anno precedente quando i «portoghesi» erano il 3,93 per cento sul totale degli utenti controllati. C'è stato un aumento contenuto, di mezzo punto percentuale, nulla a che vedere con il 33 per cento in più dei viaggiatori milanesi. Un aumento minimo, ma significativo perché è relativo a un numero fi controlli inferiori rispetto ai due anni precedenti.
Il risultato positivo della nostra città è il frutto di un controllo meticoloso effettuato quotidianamente sugli autobus di Brescia Trasporti.
Sui bus delle 18 linee che servono la città e i 14 comuni limitrofi che rientrano nella cosiddetta zona 2, i controlli sono giornalieri e costanti. Lo sa bene chi viaggi con i mezzi pubblici che non è infrequente imbattersi nei «verificatori del titolo di viaggio». Il sistema di controllo è standardizzato, viene verificato il possesso del biglietto tra i passeggeri di tutte le linee, senza insistere su determinati percorsi.
SONO UNA NOVANTINA gli autisti di bus che terminato il servizio sono a disposizione dell'azienda per effettuare anche il lavoro di verifica.
I controlli sulle diciotto linee, come detto, sono quotidiani. Nel 2008 sono stati controllati 26.315 autobus con il risultato di dodicimila multe, praticamente su poco meno della metà dei bus controllati è stato trovato almeno un viaggiatore non in regola, che pensava di poter viaggiare in città senza pagare il biglietto.
Nel 2009 (sempre da gennaio a fine novembre) i verificatori di titoli di viaggio hanno controllato 23.008 autobus, con più di tredicimila multe: un viaggiatore fuori posto su oltre la metà dei bus passati al setaccio.
Inutile dire che i controlli continueranno in modo standardizzato e quotidiano anche per tutto il 2010. La presenza dei verificatori sugli autobus di Brescia Trasporti, finora, ha garantito che solo quattro viaggiatori su un centinaio viaggino senza pagare il biglietto, mentre tutti gli altri pagano regolarmente il ticket o sono abbonati.
Wilma Petenzi


IL SERVIZIO. Il trasporto attrezzato per i disabili avviato a Brescia all’inizio dei Novanta

L’Accabus compie vent’anni
Lo vorrebbero pure gli over 65

Lisa Cesco

Si avvicina al traguardo dei vent’anni di attività il servizio Accabus, il trasporto attrezzato per disabili avviato a Brescia nei primi anni Novanta. Il minibus arancio che passa per le vie della città è diventato il simbolo di un servizio nato per consentire alle persone disabili in età lavorativa di adempiere al proprio impegno con continuità. Evolutosi nel corso del tempo, oggi presenta però anche qualche zona d’ombra.
La principale novità introdotta lo scorso dicembre è stata l’ampliamento del servizio alla domenica e ai festivi, grazie a un accordo sottoscritto fra il Comune e la Cooperativa Radio taxi di Brescia, che nei giorni di festa mette a disposizione i suoi taxi attrezzati per allargare la copertura.
«Questa sperimentazione proseguirà per sei mesi, e ci servirà per capire se l’offerta va sviluppata e se davvero il taxi può essere sostitutivo dell’Accabus, che è maggiormente attrezzato», ha spiegato l’assessore Giorgio Maione nel corso della commissione Servizi alla persona e Sanità, convocata per discutere dell’evoluzione di Accabus. È inoltre in corso il rinnovo per un anno e mezzo dell’assegnazione a Brescia Trasporti del servizio, costato al Comune 236 mila euro per i primi dieci mesi del 2009 (i fruitori, che sono circa un’ottantina, pagano il normale biglietto dell’autobus o l’abbonamento).
SOLLEVARE I NODI ancora aperti è toccato a Roberto Sala della Consulta per la vita sociale, che ha ricordato come Accabus «dovrebbe essere uno strumento per dare parità e uguaglianza nella vita sociale, quindi non avere una finalità solo lavorativa: compiuti i 65 anni non si può più utilizzare questo servizio di trasporto, ma si può accedere solamente ai servizi per anziani - afferma -. Se però Accabus deve servire a favorire la partecipazione sociale, perché mai a 65 anni quest’esigenza non dovrebbe più essere presente?». La questione, attualmente, interessa poche persone, ma è destinata a diventare sempre più impegnativa man mano invecchieranno gli utenti che hanno avuto accesso al servizio vent’anni fa.
Per il Comune si tratta principalmente di un problema di sostenibilità: «Ampliare il servizio agli over 65 significherebbe doverlo allargare anche a quegli anziani che con l’età diventano disabili e finiscono in carrozzella, per non creare discriminazioni - dice Maione -. Ma questo vorrebbe dire ampliare l’Accabus a 46 mila persone, una domanda che non siamo in grado di reggere».
Nella discussione si è creata una condivisione bipartisan sulla necessità di ovviare al problema. Ètato individuato come discrimine per poter continuare a fruire del servizio l’aver usato Accabus con continuità prima dei 65 anni, come proposto dai consiglieri Toffoli, Muchetti e Ungari.
Quanto al problema della sostenibilità, si potrebbe risolvere rendendo il trasporto pubblico sempre più «a misura di tutti», quindi anche dei disabili. Nella Consulta per la vita sociale è attiva una commissione che si occupa di questo tema, e intende individuare due o tre linee cittadine da attrezzate per i disabili: questo significa marciapiedi della giusta altezza e mezzi attrezzati con pedane elevatrici a norma (l’80 per cento dei bus di Brescia Trasporti è già attrezzato in tal senso). Sul tema la Commissione comunale presieduta da Giovanni Aliprandi tornerà a discutere, per valutare come evolverà la situazione.


Giornale di Brescia 12 gennaio 2010

Sonico Dopo la frana, il treno è tornato a sfrecciare  
Si è concluso domenica scorsa il «calvario» della linea rimasta seriamente danneggiata la sera del 24 dicembre
SONICO È tornato a sfrecciare anche sui binari dell’alta Valcamonica il treno delle Nord che ogni giorno collega buona parte dell’Ovest bresciano con il capoluogo. Un ritorno alla normalità che ha reso nuovamente facile la vita di molte decine di studenti e pendolari del lavoro, restituendo ai trasporti della valle una soddisfacente fluidità.
In questi giorni, tra l’attesa della riapertura della strada ferrata e il via libera ufficiale comunicato nel fine settimana, si è parlato molto di messa in sicurezza. Ma cosa ha significato esattamente riportare la sicurezza a Sonico? Chi ha lavorato e quali opere si sono rese necessarie per garantire una condizione di stabile tranquillità? Dalla sera del 24 dicembre, quando all’incirca alle 18 si è staccata la frana che ha travolto e reso inagibili i binari, le operazioni hanno coinvolto due distinte equipe tecniche: i geologi e i «ferrovieri». I primi, professionisti delle condizioni del territorio, sono entrati in azione senza perdere un minuto, studiando, valutando, progettando e infine agendo in concreto per 15 giorni pieni.
Le opere di emergenza hanno previsto la realizzazione di una canaletta di scolo sulla collinetta, a monte della frana, per ottenere rapidamente il deflusso dell’acqua in abbondanza (si pensi che il 24 dicembre sono caduti 50 millimetri di pioggia in 24 ore) e allontanare i temibili flussi superficiali. In seconda battuta i geologi hanno eseguito la pulizia dei volumi instabili della frana, un frammento di territorio composto da circa 300 metri cubi di materiale, largo 10 e lungo 15 metri. Quindi ecco il passaggio più curioso: la copertura del terreno con un telo impermeabile (in Pvc) che avrà il compito di proteggere l’area in «zona frana» da future azioni destabilizzanti della pioggia. Infine il taglio di alcune piante, considerate un appesantimento del terreno, perché non in grado di affondare le radici nella terra causa la presenza di grandi massi, e quindi impedite nel loro compito stabilizzante.
Di pari passo sulla ferrovia è andata in scena la dura ma spettacolare rimozione del locomotore, operazione durata circa 6 ore che ha previsto l’alzamento del pesantissimo mezzo e il suo riposizionamento sui binari. La pulizia e la sistemazione della sede ferroviaria parevano consentire l’apertura al transito già per l’1 gennaio. La prudenza però ha portato a inaugurare i lavori solo l’altroieri.f. arc. 

Giornale di Brescia 12 gennaio 2010

Un autobus per evitare i ritardi  
Il sindaco di Marone ha proposto una corsa che parta da Pisogne e raccolga gli studenti della costa fino a Pilzone per trasportarli alla stazione di Iseo: l’obiettivo è farli giungere in tempo a scuola nonostante i nuovi orari del treno
LAGO D’ISEO Una nuova corsa in autobus, che parta da Pisogne e raccolga gli studenti di Marone, Sale Marasino, Montisola, Zone, Sulzano e Pilzone per non arrivare in ritardo a scuola a Brescia. Per trasportarli alla stazione di Iseo, dove li attende il treno delle 6.54, l’unico che ancora permette ai ragazzi di arrivare puntualmente in classe dopo lo slittamento di quattro minuti introdotto nel recente orario della Brescia-Iseo-Edolo. È questa l’ipotesi formulata dal Comune di Marone, che attraverso il suo sindaco Emilio Tosoni è diventato l’ente «capofila» del territorio nel sostegno allo sforzo dei ragazzi e dei loro genitori per superare un problema molto fastidioso: il sistematico ritardo alla prima ora di lezione dopo «il ritocco» del 13 dicembre. Il Comune del centrolago, dopo un incontro con un gruppo di genitori, ha deciso di scrivere agli Assessorati ai trasporti e alla pubblica istruzione della Provincia di Brescia per formulare una nuova proposta, di fatto condivisa con le famiglie dei giovani pendolari, ma abbastanza simile a quella «in costruzione» dalla stessa Provincia e delle Ferrovie Nord, che in queste ore stanno valutando la situazione.
Proposta «salva orario»
«Preso atto delle ragioni dei ragazzi e della preoccupazione dei loro genitori abbiamo deciso di collaborare con la Provincia, comunicando quanto emerso in alcuni recenti incontri - spiega il sindaco Tosoni -. Il treno solitamente in transito a Marone alle 6.48 passa ora alle 6.52 e i ragazzi perdono le coincidenze? Il treno precedente è previsto a un orario molto mattiniero (6.12)? Troviamo una via di mezzo attraverso il più flessibile trasporto su gomma - continua Tosoni -. Crediamo potrebbe essere soddisfacente introdurre una corsa che raccolga tutti i ragazzi della costa e raggiunga il treno in partenza da Iseo alle 6.54, quindi a Brescia alle 7.21». La cosa migliore però, secondo la prossima missiva, sarebbe trovare una soluzione direttamente sulla strada ferrata. «Certo - rilancia il primo cittadino - se la corsa delle 6.12 (punto di riferimento sempre Marone, ndr) è ritenuta da molti troppo mattiniera, si potrebbe spostare alle 6.30 circa, accontentando praticamente tutti».
Una lancia Tosoni la spezza anche per aggiustare qualche ritorno a casa. «Mi parlano di due corse, alle 17.03 e alle 17.12, che terminando le lezioni o il lavoro alle 17 molti pendolari non riescono a raggiungere. Chiediamo agli esperti di tenere in considerazione una piccola modifica anche in questa fascia».
Provincia e Ferrovie al lavoro
«Tecnicamente una nuova corsa in autobus è possibile - riferiscono dall’Assessorato ai Trasporti della Provincia - ma una realizzazione pratica necessita di una copertura finanziaria. La richiesta è già stata inoltrata e siamo in attesa che gli assestamenti di bilancio ci diano l’eventuale via libera».
Nel frattempo Provincia e Ferrovie Nord hanno fissato un incontro per il giorno 22 gennaio, da cui dovrebbe emergere una scelta condivisa per la risoluzione del problema sollevato dai giovani. Naturalmente, vista anche la necessità di operare in tempi ridotti, le scelte praticabili sono la nuova corsa in bus e l’adeguamento degli orari dei pulmini cittadini di Brescia Mobilità.
«Siamo disponibili a qualsiasi soluzione - confermano le Nord - ma si tenga conto che l’aggiustamento dell’orario dei treni richiede tempi più lunghi, quindi è pensabile solo al termine delle scuole, quando le corse si riducono e il tabellone diviene più flessibile. Per risolvere la questione più rapidamente restano percorribili in questi mesi solo le vie su gomma».
Flavio Archetti

Il Brescia 08 gennaio 2010
Clicca sull'immagine per ingrandirla


ANTEPRIMA
In arrivo il Car Sharing a Brescia. On line il nuovo sito internet www.carsharingbrescia.it dedicato al servizio.
Le prime quattro postazioni: Duomo, Arnaldo, Padre Pio, Brescia 2
Dal 11 gennaio 2010 apertura delle iscrizioni al servizio.
Lancio del servizio 1° Febbraio 2010.



Nuova proposta di tplbrescia.it per la preparazione all'appuntamento con la metropolitana


Proposta di implementazione paline elettroniche e pensiline di fermata presso le stazioni della metropolitana di Brescia

Tra gli interventi da prevedere entro il mese di dicembre del 2012 ci sono anche le opere di allestimento delle  fermate per gli autobus in superficie con  idonee pensiline e paline elettroniche di fermata.

Come già anticipato nelle precedenti proposte l'entrata in esercizio della metropolitana leggera di Brescia comporterà una revisione ed adattamento generale della rete di trasporto  pubblico di superficie con l'obiettivo di  favorire nel miglior modo possibile una "forte" integrazione con il "metrobus".
Tutte le linee dovranno intersecare il percorso della metropolitana in corrispondenza delle stazioni proprio per permetterne l'interscambio.
Sicuramente le fermate di superficie poste nelle immediate vicinanze delle stazioni saranno molto frequentate da passeggeri in arrivo (che quindi utilizzeranno la metropolitana) ma sopratutto  da passeggeri che dopo aver utilizzato la metropolitana dovranno terminare il percorso sulle le linee di superficie. Da qui la necessità di dotare  le fermate d'interscambio di idonee pensiline e di paline di fermata dotate di pannelli riportanti i tempi di attesa.

Ecco una una prima bozza - proposta per  le paline elettroniche e pensiline di fermate.
Stazione di riferimento e fermate bus d'interscambio Paline elettroniche Pensiline
Prealpino - via Triumplina direzione nord (interscambio da e per Prealpino, Conesio, Bovezzo, Collebeato ?) +1 +1
Prealpino - via Triumplina direzione sud (interscambio da e per Prealpino, Conesio, Bovezzo, Collebeato ?) +1 +1
Casazza - via Triumplina direzione nord  +1 +1
Casazza - via Triumplina direzione sud +1 +1
Casazza - via Conicchio direzione Nave (interscambio da e per Nave, Caino  ?) +1 +1
Mompiano - v.le Europa direzione nord (interscambio da e per Montini  ?) +1 +1
Mompiano - v.le Europa direzione sud (interscambio da e per Montini  ?) +1 esistente
Europa - v.le Europa direzione nord +1 +1
Europa - v.le Europa direzione sud +1 +1
Ospedale - piazzale Spedali Civili lato sud fronte ospedale (interscambio via Oberdan  ?) +1 +1
Ospedale - piazzale Spedali Civili lato sud davanti palazzina ambulatori / prelievi esistente portico palazz.
Ospedale - piazzale Spedali Civili lato nord (interscambio da e per Costalunga, via Oberdan  ?) esistenti esistenti
Marconi - via Marconi direzione nord (interscambio da e per Stochetta, San Bartolomeo  ?) +1 +1
Marconi - via Cipani direzione sud (interscambio da e per Stochetta, San Bartolomeo  ?) +1 +1
Marconi - via Crocifissa direzione nord +1 +1
Marconi via Crocifissa direzione sud +1 +1
San Faustino via L. Da Vinci direzione ovest (interscambio da e per Volturno, Chiusure, Pendolina  ?) +1 +1
Vittoria - via Verdi Lato Est  +1 +1
Vittoria - via Verdi Lato Ovest +1 +1
Stazione F.S. - via Lattanzio Gambara (interscambio da e per Via Cremona  ?) +1 +1
Stazione F.S. - viale Stazione piazzale stazione (interscambio per Badia, Violino, 1° Maggio, Don Bosco, via Milano, Fiumicello, Gussago Cellatica, l.le Venezia, v.le Piave  ?) +1 esistente
Stazione F.S. - via Solferino (interscambio da e per Badia, Violino, 1° Maggio, Don Bosco, via Milano, Fiumicello, Gussago, Cellatica, vl.le Venezia, v.le Piave  ?) +1 +1
Stazione F.S. - viale Stazione portici fronte stazione (interscambio da e per Badia, Violino, 1° Maggio, Don Bosco, via Milano, Fiumicello, Gussago, Cellatica, vl.le Venezia, v.le Piave  ?) esistente portici
Brescia 2 - via Cefalonia direzione est (interscambio da e per Roncadelle, Zona Industriale, Chiesanuova ?) +1 esistente
Brescia 2 - via Cefalonia direzione ovest (interscambio da e per Roncadelle, Zona Industriale, Chiesanuova ?) +1 esistente
Lamarmora - via Lamarmora direzione est (interscambio da e per Folzano, Sereno, Flero, Castel Mella ?) +1 +1
Lamarmora - via Lamarmora direzione ovest (interscambio da e per Folzano, Sereno, Flero, Castel Mella. ?) +1 +1
Volta - via Volta direzione nord esistente esistente
Volta - via Volta direzione sud +1 esistente
Volta - via Duca Degli Abruzzi direzione nord (interscambio da per San Zeno, Borgosatollo, Capodimonte ?) esistente esistente
Volta - via Duca Degli Abruzzi direzione sud (interscambio da per San Zeno, Borgosatollo, Capodimonte ?) +1 +1
Poliambulanza (interscambio da e per San Zeno, Borgosatollo, Capodimonte ?) +2 +2
San Polo Parco - -
San Polo Cimabule - viabilità interna entrambe le direzioni (interscambio da per Caionvico Botticino ?) +2 +2
Sanpolino - viabilità interna entrambe le direzioni +2 +2
S. Eufemia - Buffalora entrambe le direzioni (interscambio da e per Rezzato, Castenedolo Buffalora ?) +2 copertura stazione


Bresciaoggi 04 gennaio 2010

MOBILITÀ. È l'intenzione del Comune, che l'ha voluto come navetta alternativa per il Castello, e di Brescia Trasporti, che l'ha progettato

Il trenino per il Castello sopravviverà alle feste


Una volta calato il sipario sulle festività, non andrà in pensione il trenino che abbiamo visto aggirarsi per il centro storico durante queste settimane natalizie, inconfondibile nel suo vestito bianco e azzurro in mezzo agli autobus di linea arancioni. O, almeno, questa è l'intenzione del Comune, che l'ha voluto come alternativa al servizio navetta per raggiungere il Castello con le sue iniziative riservate ai più piccoli, e di Brescia Trasporti, che l'ha progettato e realizzato.
Attrazione irresistibile per i bambini, incantati dall'aspetto fiabesco per lo stile retrò, il trenino è piaciuto anche ai grandi, al punto da salire anche solo per un giro panoramico, andata e ritorno dal Cidneo, senza scendere durante il percorso. «Il servizio è stato davvero molto apprezzato: da giorni i genitori iniziano a chiedere ai nostri operatori se continuerà anche dopo le feste e in che modo», commenta Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti.
ANCORA DA PIANIFICARE la tabella di marcia, certo è che il trenino resterà in deposito per il più breve tempo possibile. «Per ora continuerà con lo stesso percorso in centro più o meno fino al 20 gennaio, poi sarà a completa disposizione delle scuole: per le gite alla scoperta degli angoli più significativi del cuore della città, ma anche per le visite nei musei - continua Gervasi -. Vogliamo che il trenino diventi non solo un mezzo di trasporto, ma un veicolo di cultura».
In effetti, il tragitto pensato per le feste allo scopo di portare le famiglie al Cidneo dove - fino al 6 gennaio - continua la rassegna «I Sogni in Castello! 2009-10», tocca molti dei punti più suggestivi del centro: «Il trenino ferma in Castello, in piazza Tebaldo Brusato, in corso Zanardelli, in piazza Loggia e in via San Faustino, all'altezza della salita che arriva al piazzale del Castello - sottolinea Gervasi -: è un vero e proprio tour che tocca gran parte del cuore di Brescia, con passaggi ogni 35 minuti nei giorni prefestivi e festivi». E oltretutto è gratis, almeno sino alla fine delle feste.
«Poi vedremo. Il trenino rientra nel progetto Civitas, spetterà al Comune farsi carico della spesa: studieremo convenzioni ad hoc in modo che comunque la tariffa non superi quella di un normale biglietto urbano dell'autobus», spiega ancora Gervasi, il quale tiene a sottolineare che il trenino potrebbe rientrare nei programmi didattici e culturali, come per trasportare le scolaresche.
NEL FRATTEMPO, almeno fino a dopodomani, continuerà a portare i bambini nel mondo dei sogni, quelli in Castello.
Inaugurata il 6 dicembre con il Villaggio di Babbo Natale e un afflusso record di pubblico, la rassegna che ha animato le domeniche e i giorni festivi per tutto il mese di dicembre, con i laboratori creativi permanenti e le avventure interattive, si chiuderà il 6 gennaio, con l'evento speciale intitolato «La Befana e l'esercito del carbone».
Dalle 15 alle 18.30 ci saranno dolci e carbone, oltre ai laboratori a tema, per tutti i bimbi bresciani.
Non solo, perché nel pomeriggio non mancherà uno speciale Ospedale dei Pupazzi, dove i bambini potranno portare bambole e peluche per una visita medica condotta niente meno che dagli studenti di medicina, i quali per un giorno diventeranno «pupazzologi»: un modo originale per superare, giocando, la paura del camice bianco.MA. RO.


Non c'è due senza tre
Dopo l'introduzione delle linee S link 201 e
202 è in arrivo la S link 203.

Dal 7 gennaio 2010 sarà riorganizzato il servizio extraurbano sull'asse Brescia - Orzinuovi gestito da Brescia Trasporti Sud.
Si tratta del terzo intervento di riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico su gomma della Provincia di Brescia. La prima riorganizzazione risale a gennaio 2008 per la linea S link 201 al servizio della Valtrompia e Valgobbia mentre nel gennaio 2009 è stata la volta della linea S link 202 al servizio del Garda e Vasabbia.
Clicca qui per accedere alla pagina informativa del servizio.

Giornale di Brescia 03 gennaio 2010
Bicimia, entro tre anni 56 postazioni
Un accordo tra Regione e Ferrovie Nord porterà il bike sharing anche al Pirellino per la mobilità degli addetti
In stazione 30 stalli in più. Orto: «Con fondi di Regione e Ministero copriremo anche le altre circoscrizioni»

Quasi 200mila euro. A tanto ammonta lo stanziamento per aumentare le stazioni di bike sharing e il numero di biciclette nelle città di Milano, Bergamo, Brescia e Varese. Lo prevede lo schema di convenzione di Ferrovie Nord approvato dalla Giunta regionale lombarda nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo. La convenzione prevede l’installazione di nuove postazioni in prossimità delle sedi territoriali di Regione Lombardia, il potenziamento di quelle presenti vicino ad alcune stazioni ferroviarie e la creazione di nuove stazioni di biciclette, per agevolare l’accesso al sistema ferroviario regionale.
Dieci stalli al Pirellino
A Brescia una nuova postazione sarà così introdotta al Pirellino di via Dalmazia, con una dotazione di sei nuove biciclette e di dieci stalli per il deposito, come pure è previsto il potenziamento della postazione esistente alla stazione ferroviaria che avrà 30 posti e 4 nuove biciclette, che si aggiungeranno alle 22 esistenti. «I tempi dovrebbero essere brevissimi - conferma l’assessore alla Mobilità e Traffico della Loggia, Nicola Orto -: dal momento in cui avremo in mano la determina con lo stanziamento dei fondi, bisognerà procedere all’ordine e al posizionamento dei nuovi stalli. Credo che in un paio di mesi si potrà provvedere».
Il potenziamento del servizio
Questo contributo regionale consentirà così di dare un primo impulso al progetto di complessivo potenziamento del servizio di bike sharing, gestito da Brescia Mobilità, che già è nelle intenzioni tanto di quest’ultima quanto dell’Assessorato alla mobilità del Comune. «A budget abbiamo preventivato l’investimento di 200mila euro per tre anni, con i quali procedere all’estensione dell’area coperta, che allo stato attuale comprende sostanzialmente il solo territorio della Circoscrizione Centro. Contiamo invece di introdurre postazioni in tutte le circoscrizioni, sino ad arrivare a un numero di stazioni pari a 56» spiega infatti l’assessore Orto.
Bando del Ministero dell’ambiente
Il progetto conta su un bando del Ministero dell’ambiente al vaglio del quale è appunto il progetto di ampliamento di Bicimia. Oltre ai 600mila euro preventivati a carico della Loggia, infatti, l’assessore Orto confida nell’ottenimento del contributo di circa un milione e trecentomila euro da Roma. «Il nostro obiettivo è quello di servire tutti i punti di interscambio nei quartieri: quindi fermate o capolinea dei pullman, ma anche oratori, scuole, affinché i principali tra essi siano dotati di colonnine e bici a disposizione. Nella zona urbana, contiamo di posizionare degli stalli ogni 1,5-2 chilometri, perché il servizio sia capillare».
I numeri attuali
Allo stato le stazioni in città sono 24, mentre le biciclette «noleggiabili» (tra le 6 e le 24 di ogni giorno, gratuitamente fino ai 45 minuti, a 1 euro fino alle 2 ore, a 2 euro tra le due e le 3 ore e a 5 euro oltre) sono complessivamente 241. Per conoscere le modalità di iscrizione e di utilizzo del sistema di bike sharing è consultabile il sito www.bicimia.it. gal.