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Notizie e
novità del trasporto pubblico in
città e provincia di Brescia
Bresciaoggi 30 novembre 2010
L'INDAGINE. La Provincia partirà dalla valutazione dei flussi di spostamento
della popolazione delle superiori per cercare di contenere i disagi attesi dai
tagli finanziari
Pendolari dello studio, a scuola sotto casa
Magda Biglia
Oltre il 60 per cento frequenta istituti della zona di residenza Elevato il
numero, oltre 3mila, di chi arriva da fuori provincia
Ci sarà la stangata per gli studenti pendolari nel 2011-12? Circa l' 80 per
cento degli iscritti della provincia utilizza il trasporto pubblico per
raggiungere l'istituto prescelto, sia esso vicino o lontano: un salasso sugli
abbonamenti potrebbe essere gravoso per molte famiglie. La Provincia ha così
analizzato i flussi della popolazione studentesca per adeguare il piano
trasporti al probabile taglio dei finanziamenti. Più del 60 per cento frequenta
gli istituti dell'ambito in cui abita, uno dei sei in cui il territorio
scolastico bresciano è diviso: Valle Camonica, Sebino-Franciacorta, Bassa,
Garda-Valle Sabbia, Valle Trompia, Brescia e Hinterland.
È quest'ultimo
ovviamente il più numeroso, 23.300 gli alunni; il secondo, che è la Bassa, ne ha
7.673. Seguono il Garda-Valle Sabbia con 7.500, la Valtrompia con 4.123, la
Valcamonica con 3.743. In mezzo a loro ci sono pure ragazzi provenienti dalle
province di Cremona, Mantova, Bergamo, Arco e Riva del Garda, Sondrio, Verona,
oltre 3mila ma le elaborazioni dell'Ufficio scolastico e dell'Ufficio
pianificazione trasporti dell'assessorato provinciale non hanno ancora
analizzato bene le loro caratteristiche.
NON È FACILE coordinare nemmeno gli
assessorati di una stessa provincia e un vero e proprio piano comune fra
Trasporti e Pubblica istruzione non è mai stato fatto. Si può con le giornate
dell'orientamento dare indicazioni strategiche per gli itinerari più semplici e
dare il consiglio di frequentare vicino a casa, ma poi accade che, per esempio,
la Vatrompia si smezzi fra le iscrizioni lungo il Mella e quelle in città.
Risulta difficile programmare per tempo. Eppure la pianificazione del
decentramento e anche l'ultimo documento sull'offerta formativa hanno dotato
quasi ogni ambito di tutti gli indirizzi.
IN GENERE ogni ambito ha il polo
principale e altri due o tre paesi di riferimento. In Valcamonica il polo è
Breno, con il 41% degli iscritti dell'ambito, in compagnia di Darfo (36%), Edolo
(17%). Nel Sebino-Franciacorta prevalgono Chiari con il 32% e Palazzolo con il
31%. Nella Bassa i poli sono ben dieci, il che consente un'ottima distribuzione
con concentrazioni non superiori al 19%. Sono sullo stesso livello attorno ai
1500 allievi Montichiari e Leno, poi Orzinuovi e Remedello attorno ai mille;
vengono infine, scendendo, Verolanuova, Corzano, Manerbio, Ghedi, Orzivecchi,
Bagnolo. Dieci sono anche i poli gardesani, la preferenza va a Desenzano con il
35% degli iscritti dei residenti; poi arrivano Salò con il 28% e Lonato con il
14%. Tre sono i poli triumplini. Al top troviamo Gardone con il 59%, poi
Lumezzane con il 22%, Sarezzo con il 19%. Nel sesto ambito la direttrice conduce
a Brescia, col suo 99% raggiunto non solo dai bresciani ma dalle diverse aree
provinciali. Finora le tariffe dei mezzi pubblici sono di due tipi, «a zone» o
«lineare». Nel primo caso la tariffa è decisa in base alla zona di partenza e di
arrivo visto che il territorio viene suddiviso in aree concentriche.
La
maggiorazione di 5.90 euro consente agli abbonati di usare anche i bus di
Brescia trasporti. Non c'è invece integrazione tariffaria per i camuni con la
«lineare» che pagano in base agli effettivi chilometri. Esiste poi la Carta
regionale dei trasporti che permette di servirsi di ogni mezzo, treno, autobus,
traghetto che si muova sul terreno lombardo. Il costo annuale è di 999 euro,
pagabile trimestralmente.
IN PROVINCIA. L'impegno dell'assessore Ghirardelli per limitare i
danni
In «trincea» contro i tagli:
meno linee e caro-tariffe
«Cercheremo di tagliare servizi il meno possibile, di aumentare il meno
possibile i biglietti e introdurremo elementi di sviluppo». Corrado Ghirardelli,
assessore provinciale ai Trasporti, è alle prese con il tavolo istituzionale in
Regione attorno al quale il collega del Pirellone Raffaele Cattaneo ha chiamato
tutte le parti per affrontare il drastico calo dei finanziamenti da Roma per il
sistema della mobilità pubblica.
«Ho chiesto anche la convocazione di un
incontro solo fra rappresentanti delle Province, abbiamo valutato le diverse
ipotesi ma non possiamo prendere decisioni finché non conosciamo l'entità delle
cifre che ci mancheranno».
Insomma per il momento non si sa di che morte
morire, ci si prepara a resistere.
Le ipotesi restano la chiusura delle linee
meno usate, il rincaro di biglietti e abbonamenti, il reperimento di nuove
entrate per intervenire come Provincia. Oltretutto l'anno prossimo scadranno le
concessioni alle società dei bus e dei pullman e si faranno le gare, potrebbe
arrivare chiunque.
«Ho proposto di creare un unico soggetto consortile fra
Comune e Provincia, coinvolgendo anche gli enti di Mantova e Cremona, le cui
tratte s intersecano con le nostre. Sarebbe un soggetto forte nell'occasione
delle gare. La Loggia però fa ostruzionismo. Si dovranno anche riunificare in
qualche modo le scadenze, in aprile del 2011 quella per Brescia, a fine anno
quella per le periferie. È tutto ancora in fase di valutazione, anche la durata
dei contratti futuri».
Intanto la trattativa, o meglio il braccio di ferro,
fra Milano e Roma prosegue: «Ma entro l'anno dovremmo avere risolto tutto -
ritiene l'assessore - - sono fiducioso». M.BIG.

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Iniziativa di
comunicazione promozionale per il tram di Alicante (Spagna)
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Bresciaoggi 28 novembre 2010
Autobus: si avvicina il biglietto a 1,20 euro
I COSTI
DELLA MOBILITÀ. Il mancato adeguamento costa circa 3 milioni all'anno alle casse
della Loggia, mentre incombe il costo-metrò. Entro fine anno la decisione
Rivoluzione in vista anche per la sosta in centro: per cancellare il bollo
da 50 euro per i residenti possibili rincari per commercianti e 3a e 4a vettura
FAUSTO DI MEZZA
In Loggia domani si vota l'ultimo ritocco al bilancio di previsione 2010, ma è
soprattutto tempo di bilanci di previsione. Taglia e cuci, la quadratura è
complicata. Soprattutto per ridurre la spesa corrente, incubo di ogni
amministratore locale. Nella maggioranza sta prendendo piede l'idea di un
intervento drastico, che rischia di suscitare malumori fra i cittadini: il
passaggio dal costo attuale di 1 euro a quello di 1,20 euro (forse addirittura
1,25) del biglietto dei bus. Un aumento secco del 20 (o 25) per cento dopo anni
di blocco.
MISURA impopolare ma necessaria, spiega l'assessore al Bilancio:
«Il problema - spiega Fausto Di Mezza - è capire con quali gradualità dobbiamo
portarlo al prezzo-Corsini di 1.90 euro». La sostenibilità economica del metrò -
infatti - poggia su un'escalation tariffaria che dovrebbe arrivare a 1.90 euro
al momento dell'avvio della metropolitana. «Già oggi - spiega Di Mezza - il
biglietto in base al contratto di servizio con Brescia trasporti costa 1.30
euro: l'utente ci mette 1 euro e il Comune i 30 centesimi mancanti. Questo
sistema pesa sulla spesa corrente per quasi 3 milioni all'anno. Come assessore
al Bilancio non posso non porre il tema». Una decisione andrà presa entro
dicembre. Il guaio è che anche in grandi città, con reti di trasporto più estese
e efficienti, il biglietto è fermo a 1 euro.
Il Pd non prepara barricate.
Anche perchè ha ben presente il business plan del metrò, che approvò quando era
al governo. «Semmai - osserva il presidente della commissione Bilancio, Fabio
Capra - mi chiedo perchè abbiano aspettato tanto. L'aumento in questo momento è
problematico, ma il Comune non può dare soldi a Brescia mobilità a questi
ritmi». Un paletto il Pd è comunque intenzionato a metterlo: «Bisogna - spiega
Capra - agire sui biglietti ma non sugli abbonamenti. Gli abbonamenti vanno
tenuti al livello attuale per non penalizzare studenti e lavoratori, e per
fidelizzare gli utenti. Inoltre andrebbero studiati carnet o pacchetti
scontati». L'altro tema di sistema, per Capra «è quello di rendere sempre più
competitivo il sistema del trasporto pubblico, modulando in modo diverso anche
le tariffe dei parcheggi in centro».
PER IL CENTRO STORICO in giunta si sta
discutendo di nuove soluzioni. In particolare, dopo due anni e mezzo di governo,
Paroli è intenzionato ad abolire - secondo il programma elettorale - il bollo da
50 euro che i residenti pagano ogni anno per lasciare l'auto in strada.
In
centro i posti disponibili sono 2.874, compresi gli stalli per carico e scarico
e quelli per disabili. In compenso i permessi di transito sono 9.448 (di cui
4.700 pagano il bollino). In Loggia si ragiona su una revisione dell'intero
sistema, ben sapendo che l'abolizione del bollino porrebbe il problema di
recuperare da qualche parte 250mila euro.
«Penso - dice il presidente della
Circoscrizione Centro Flavio Bonardi - che l'impegno di abolire il bollo da 50
euro vada onorato. In questo quadro non sarebbe scandaloso far pagare 5 euro al
mese a commercianti che hanno l'autorizzazione di carico e scarico. E si
potrebbe introdurre un bollo per la terza e la quarta auto dello stesso nucleo
familiare. I residenti potrebbero anche pagare tariffe agevolate per la sosta
notturna nei parcheggi in struttura». Un passo che aiuterebbe a «togliere le
auto da piazza Paolo VI».
QUESTI TEMI, che toccano tasche e abitudini dei
bresciani, sono oggetto di un dibattito dentro la maggioranza. Roberto Toffoli
(Pdl) non nasconde le sue riserve: «Il biglietto dei bus a 1.25 euro potrebbe
essere una soluzione - osserva .- tanto più tenendo conto dell'obiettivo di 1
euro e 90. Fra l'altro già oggi, per lo sciagurato accordo voluto dalla vecchia
giunta, il Comune sta sostenendo un grosso sforzo per integrare il biglietto».
Tuttavia «in un momento di difficoltà economica come questo - dice Toffoli -
aumentare il biglietto colpirebbe le fasce deboli. Meglio intervenire sui
parcheggi, magari modulando le tariffe per incentivare la rotazione con tariffe
contenute per i primi 20' e incrementi sostanziosi per la sosta lunga».
Secondo Toffoli non si tratta di «reprime l'uso del mezzo privato» ma di
«incentivare in modo soft» il mezzo pubblico. Riserve anche sulle novità in
centro: «Se si tolgono i 50 euro - dice Toffoli - vanno tolti i bollini anche
per i residenti delle periferie. Se no si crea disparità fra i quartieri».
Nota
di tplbrescia. Speriamo che l'aumento del costo dei biglietti ed
abbonamenti, anche se impopolare, possa servire ad evitare, o almeno
limitare in modo significativo, la riduzione dei servizi del tpl dell'area urbana dovuti ai minori trasferimenti e allo
stesso tempo possa tradursi in un miglioramento della qualità
dell'offerta per i servizi maggiormente utilizzati specialmente in
vista dell'avvio della metropolitana.
Per gli abbonamenti ritengo sia migliorabile l'attuale tabella sconti per le famiglie, ad esempio:
(tra parentesi il nuovo sconto proposto)
- 2 abbonamenti - Sconto 10 % (>>> 20 %)
- 3 abbonamenti - Sconto 15 % (>>> 30 %)
- 4 abbonamenti - Sconto 20 % (>>> 40 %)
- 5 o più abbonamenti - Sconto 40 % (>>> 60 %)
| L'aumento delle tariffe. Pare sia una strada obbligata...... |
....purchè
sia scongiurato il rischio di riduzione del numero di corse e
conseguente diminuzione della qualità del servizio. |
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Giornale di Brescia 28 novembre 2010
La flotta del Sebino
a 1,5 milioni di passeggeri
In continua crescita gli utenti. Vincenti la promozione estera
e l’ammodernamento della flotta. Il sogno di una nuova nave
Un milione e mezzo di passeggeri all'anno. Significa una media di 4.100 utenti
al giorno. Una bella cifra, se si considera che nel non troppo lontano 2002 gli
utenti, in dodici mesi, furono un milione 250mila e che il numero di trasportati
sui battelli della Navigazione Lago d'Iseo è in continua e costante crescita.
Già, perché un milione 458mila è il dato 2009, ma già quest'anno la soglia di un
milione e mezzo è destinata ad essere oltrepassata, fosse solo per le 55mila
persone trasportate in una manciata di giorni a Montisola in occasione della
festa di Santa Croce.
Evidentemente i progetti lungimiranti, soprattutto sul
fronte turistico, sostenuti dalla Società di navigazione (presieduta da Pier
Giuseppe Ziliani e diretta dall'ing. Salvatore Vitulano) con la fondamentale
collaborazione della Regione, del Consorzio di gestione dei laghi e degli Enti
locali, hanno dato i primi frutti. Risultati anche di sinergie locali e del fare
sistema, integrandosi col trasporto su gomma (i bus gestiti dalla Provincia) e
su rotaia (i treni della Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovie Nord e i convogli
turistici della Palazzolo-Paratico di Trenitalia e Fti).
Ma quali sono i
progetti? Ammodernamento e potenziamento della flotta, investimenti
infrastrutturali per garantire servizi di linea sempre più mirati, celeri ed
efficienti, promozione turistica con pacchetti «tutto compreso». Torniamo ai
dati, che si commentano da soli, a maggior ragione in un periodo di forte crisi
economica generale. Nel 2009 la Navigazione ha registrato 1.457.748 passeggeri,
1.412.158 l'anno prima, 1.392.605 nel 2006, 1.367.620 nel 2005 mentre nel 2004
si attestano a 1.304.822 e nel 2002 a 1.250.000. In otto anni quindi un aumento
del 20%.
«Il risultato positivo sta in quei 250mila passeggeri in più
rispetto al 2002 - ha commentato, con un pizzico d'orgoglio, il presidente Pier
Giuseppe Ziliani, montisolano doc - .
In questi anni abbiamo potenziato e
ammodernato la flotta con il varo del battello "Marone" e col catamarano
"L'Isola" che entrerà in servizio all'inizio di dicembre sulla tratta Sale
Marasino-Carzano». Il presidente Ziliani, durante i sette alla guida della
Navigazione, ha giocato tutti i suoi «assi» per il rilancio turistico del lago.
Non a caso, «la flotta della Navigazione ha giocato e continua a giocare un
ruolo importante per la valorizzazione turistica attraverso servizi e offerte
per i vacanzieri: ricordiamo le crociere notturne e diurne, per le quali alcune
motonavi sono state attrezzate con sala ristorante. Ci siamo preoccupati di
migliorare e rifare gli arredi di bordo, aumentando il confort».
Grande
lavoro anche sul fronte promozionale, soprattutto all'estero. «La Navigazione è
sbarcata alle principali fiere turistiche italiane e internazionali, come quelle
di Parigi e di Londra - ha proseguito Ziliani -. Ciò ha permesso che vacanzieri
tedeschi, olandesi, francesi e svizzeri approdassero in maggior numero sul
Sebino».
«Con il Consorzio dei laghi in questi anni si è provveduto a
sistemare i pontili d'attracco di Sulzano, Sale Marasino, Sensole, Peschiera,
Siviano e Carzano e sono stati già presentati in Regione i progetti per la
realizzazione dei pontili coperti di Iseo, Pisogne e Predore» ha annunciato
Ziliani.
E per l'immediato futuro? «L'acquisto di una nuova motonave da 300
posti, ad alta tecnologia e con impatto ambientale zero».
Marco Bonari e Tonino Mazza
Nuovo cantiere navale,
un fiore all’occhiello
È
già considerato il fiore all’occhiello della
NavigazioneLago d’Iseo: è il nuovo cantiere navale,
realizzato in località Bersaglio, aCosta Volpino,inaugurato nei
mesi scorsi. Realizzato su un’area di circa 1.600metriquadrati,
in riva alSebino, con una spesa di circa 3,5 milioni di euro
interamente finanziati dalla Regione Lombardia, il cantiere affonda
radici nel progetto curato e portato avanti dal Consorzio di gestione
dei laghi di Iseo, Endine e Moro (con sede a Sarnico, oggi guidato
dall’ing. Giuseppe Faccanoni). Oltre alla ristrutturazione della
palazzina uffici su tre piani, il Cantiere è composto da tre
corpi di fabbrica che ospitano magazzini, officine, locali di servizio
e soprattutto il capannone di rimessaggio, alto 17 metri, con tanto di
scivolo su rotaie che consente di tirare a secco i natanti per le
manutenzioni e riparazioni. La struttura è stata progettata e
realizzata inmododainserirsiarmonicamente nell’ambiente.
La storia della Navigazione nella sala museo e nel libro
Con
finalità didattiche, allestita la collezione di oggetti e documenti.
Presentata la ricerca di Tonino Mazza
La ruota in legno del timone del piroscafo «Iseo»,
datata 1910: è il simbolo della sala storica, ossia di quel progetto
museale-didattico e di valorizzazione storica che si sta sviluppando al Cantiere
navale di Costa Volpino, sede della Navigazione lago d'Iseo. Oggettistica,
strumenti di navigazione, documenti tecnici, contabili, missive e fotografie che
ripercorrono la storia della navigazione sul Sebino, dal 1853 ai giorni nostri,
rappresentano il cuore della collezione che affonda radici nell'archivio storico
della Società, presieduta da Pier Giuseppe Ziliani, in fase di sistemazione
proprio in questi mesi.
L'obiettivo, sulla scorta della sensibilità del
Consiglio d'amministrazione e del direttore, l'ing. Salvatore Vitulano, è di
creare un circuito d'interesse soprattutto scolastico per non disperdere un
patrimonio di storia, uomini e vicende che inevitabilmente s'intreccia con lo
sviluppo del territorio, per di più spalmato su quasi due secoli.
All'allestimento storico si abbina poi la sfida (una tra le tante) del nuovo
Cantiere navale (opera da 3,5 milioni di euro) che rappresenta di fatto un salto
di qualità epocale.
In sostanza in un raggio di 150 metri, in località
Bersaglio, è possibile tanto riscoprire il passato del servizio di trasporto
(merci e passeggeri) sul lago d'Iseo (tra l'altro con la possibilità di
allungare gli occhi su documenti tanto curiosi quanto preziosi per i risvolti
storici bresciani), quanto fare i conti con nuove tecnologie, i moderni battelli
e l'architettura industriale del Cantiere con il suo rimessaggio-officina alto
qualcosa come 17 metri. Ma non è solo la sala museale l'ultima novità in termini
di valorizzazione della memoria della società di navigazione, poiché è delle
scorse settimane la pubblicazione dell'opuscolo «1910-2010 Storia della
Navigazione in occasione dei 100 anni della motonave Iseo» curato dal
giornalista Tonino Mazza di Iseo.
Una trentina di pagine, con foto anche
d'epoca, per ripercorrere sinteticamente ma in modo assolutamente esauriente e
preciso, la storia del servizio di navigazione sul Sebino, partendo dal 1840,
ossia dalla nascita della «Società loverese del battello a vapore sul lago
Sebino» che istituì un primo servizio di collegamento fra Lovere e Iseo per le
merci e per le persone anche se, col varo l'11 febbraio 1841 del battello a
vapore «Arciduca Leopoldo», il servizio venne esteso nel 1842 praticamente a
tutti i paesi rivieraschi. Trascorrono gli anni e nonostante continui cambi
societari sul lago vengono inaugurati nuovi gloriosi battelli: il Sebino (varato
nel 1854, affondato per un errore umano nel 1865 ma poi recuperato nel 1867 e
ribattezzato Tadini), il Commercio (1867), il Tonale (1881). Sono gli anni -
come si legge nel libro di Mazza - in cui si registra un gran proliferare di
piccole società di trasporto, tanto che nel 1889 ne risultano attive 4 (per un
totale di 6 piroscafi) che l'anno seguente daranno vita, con una fusione, ad
un'unica impresa di navigazione. Il '900 registra nuovamente la nascita e il
passaggio di testimone di numerose altre realtà sino al 1975, quando la Regione
autorizza la gestione governativa dei laghi, sino al subentro, nel 2003,
dell'attuale «Navigazione Lago d'Iseo srl». m. bon.
SERVIZI INTEGRATI
Treno più battello, formula vincente
Il
binomio treno più battello non è certo una novità,
poiché la formula è ben collaudata, per non dire storica,
e vincente. Biglietti cumulativi e offerte turistiche «tutto
compreso» sono in vigore già da tempo tra la Navigazione
Lago d’Iseo, le Ferrovie Nord e le Ferrovie Turistiche Italiane.
Un
modo quindi di fare sistema per offrire al viaggiatore turista un
servizio completo e interessante per un viaggio su terra e acqua alla
scoperta del Sebino e delle sue isole, ma anche della Franciacorta e
della Valcamonica.
Treno
più battello è comunque una formula nata nel settore del
trasporto delle merci nel 1906, attraverso il trasbordo di vagoni
ferroviari su grosse chiatte in ferro poi trascinate da battelli a
vapore su e giù per il lago, sino ai pontili mobili di
Paratico-Rivatica, Lovere e Pisogne.
Un
servizio, che fra alti e bassi, si è protratto per tutto il
Novecento, sino al 1999, anno di soppressione dell’ultima tratta
che collegava le acciaierie di Lovere alla linea ferroviaria
Paratico-Palazzolo attraverso l’imbarcadero di Rivatica, che
negli anni Novanta era rimasto l’ultimo esempio di servizio
combinato «ferrovia più navigazione» in tutta
Europa. Un sistema che soprattutto agli inizi del ’900 ha
contribuito allo sviluppo economico e commerciale dell’intero
lago.
In acqua da un secolo il piroscafo «Iseo»
Compie 100 anni il natante che nel 1944 venne mitragliato da aerei alleati
È
il veterano della flotta. È la storia che ancora solca le acque
del Sebino, nonostante la venerandaetà di100anni.
Già,hafesteggiatoproprionei
giorniscorsi
il secolo di vita il battello «Iseo», in servizio effettivo
dal 1910 e passato alla storia, suo malgrado, per un fatto tragico.
Domenica 5 novembre 1944, alle 10.15, mentre è in navigazione
fra Tavernola Bergamasca e Siviano di Montisola,
l’«Iseo» (verniciato con i colori militari) viene
mitragliato da tre aerei inglesi di scorta ad una formazione di caccia
bombardieri: è una carneficina. Tremendo il bilancio: 42 morti
(fra cui alcuni viaggiatori annegati dopo essersi buttati in acqua nel
tentativo di raggiungere a nuoto la terraferma) e una settantina di
feriti.
Una
pagina indimenticabile del più corposo libro della storia del
piroscafo a elica costruito nei cantieri Bagigalupo di Sampierdarena
per conto della Società Nazionale Ferrovie e Tranvie che
già gestisce la ferrovia Brescia- Iseo-Edolo (realizzataalotti
fra il 1885 ed il 1909). La motonave (che assume tale denominazione nel
1929 con la sostituzione della caldaia a vapore con un motore diesel)
rimane sempre in servizio sul lago d’Iseo, passando di
proprietà alle varie societàchegestiscono il servizio
passeggeri. Nel 1977, quando il servizio di trasporto pubblico è
affidato alla «Gestionegovernativanavigazione laghi»
(semplicemente «Naviseo») il natante «Iseo»
vieneammodernato (sostituitoanche il motore) portandolo ad una
capacità di 190 posti. Oggi l’«Iseo», il cui
compleanno è stato festeggiato nei giorni scorsi in occasione
dell’inaugurazionedelnuovocantierenavale
diCostaVolpino,navigaancora sia per servizi turistici, sia su tratte
ordinarie di collegamento
fra
le sponde bresciana e bergamascae Montisola, a fianco dell’ultimo
arrivato, «L’Isola», catamarano da 70 posti
battezzato il 13 novembre scorso. m. b.
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Giornale di Brescia 25 novembre 2010
Metrò, «entro gennaio la fase uno»
Il Comune può impiegare solo 25 degli 80 milioni necessari per la realizzazione
delle opere di superficie, che procederanno a tranche: al centro un piano di lavoro
Per realizzare i progetti delle opere complementari del Metrobus pensati e
presentati dalla Loggia - ovvero tutte le strutture di superficie, dai parcheggi
alle aree verdi, dalle piste ciclabili agli attraversamenti pedonali fino alla
mitigazione ambientale - servono 80 milioni di euro. Che, al momento, né il
Comune né Brescia Mobilità hanno a disposizione. Un nodo, questo dei costi, che
accompagna da mesi il dibattito amministrativo: gli unici fondi a disposizione -
guardando il piano economico dell'opera - raccontano infatti di 25 milioni di
euro, gli stessi che potranno essere impiegati nel biennio 2011-2012. Ma i
progetti che incorniceranno le stazioni, così come presentati attraverso
proiezioni grafiche e illustrazioni, non verranno modificati. A confermarlo - in
sede di Commissione - è l'assessore ai Lavori pubblici, Mario Labolani, che
rilancia: «Confermo l'amarezza di dover essere partiti da zero su questo tema. E
ora intendo andare a fondo, recuperando i documenti della precedente
amministrazione sia sull'affidamento degli incarichi sia sui progetti. Poi
consegnerò il materiale a chi di dovere». Tutte dichiarazioni che si fanno
portavoce del clima di tensione che ha contraddistinto la riunione di ieri negli
uffici di via Marconi, dove a stemperare i toni e gli animi è stato il
presidente, Nicola Gallizioli (Lega).
«La volontà - spiega il capogruppo del
Carroccio in Loggia - è di realizzare tutto ciò che è stato presentato, ma passo
dopo passo». Avendo cioè in un primo momento a disposizione solo 25 degli 80
milioni necessari, verrà stilata una sorta di scaletta delle priorità: al centro
della prima fase ci saranno quindi i cantieri pronti a partire nel 2011, per
essere poi ultimati entro la fine del 2012. «A metà dicembre verranno presentati
anche i siti Vittoria e San Faustino - precisa Gallizioli - ma nel frattempo la
maggioranza sta lavorando sul piano di lavoro complessivo: in gennaio diremo con
precisione non solo quali saranno le prime opere realizzate, ma daremo conto
anche del quadro temporale ed economico delle fasi successive».
Una risposta,
quella del presidente della Commissione Metrobus, che non ha però convinto
appieno il gruppo del Pd: «Inutile votare e analizzare propositi che non
verranno probabilmente realizzati o che dovranno essere modificati sulla scia di
un equilibrio finanziario ad oggi incerto» precisa il capogruppo dei democratici
Emilio Del Bono.
Quel che è certo è che la partita costi legata al metrò si
fa sempre più incalzante: per Brescia Mobilità - che vede avvicinarsi la
scadenza, fissata per marzo, del versamento della maxirata da 54 milioni di euro
- e per la Loggia. Che oltre a vagliare l'ipotesi della cessione dei parcheggi
alla società (cosicché essa possa accendere nuovi mutui) è costretta a fare il
punto, entro il 31 dicembre, sulle proprie controllate. Indicando quali sono
strategiche e quali no.
Nuri Fatolahzadeh
A SAN POLO
Le stazioni Cimabue e Parco si vestiranno di verde e
ciclabili
Quelle che faranno sbarcare il Metrobus a San Polo sono
due tra le stazioni più piccole: la prima, San Polo Parco, 10mila mq in tutto, è
la quattordicesima lungo il tracciato; la seconda, San Polo Cimabue, 10.900 mq,
la quindicesima. Il minimo comune denominatore delle opere complementari che
andranno a caratterizzare i siti è il verde. Che, però, con l'avvento del metrò,
sarà «spezzato»: proprio per questo, a lavori ultimati, gli uffici hanno
preventivato delle opere rivolte alla mitigazione ambientale della
zona.
Sotto la lente anche il nodo viabilità, che vede al centro soprattutto
passaggi pedonali e piste ciclabili. A loro il compito di «unire» le due parti
del quartiere. Il costo complessivo preventivato è di 1.318.000 euro.
LA PETIZIONE
Codisa: «Si rispetti il piano viabilità previsto nel
2004»
A chiedere il rispetto delle «promesse» ottenute dagli
amministratori della città nel lontano 2004 è il Codisa, il comitato di San Polo
che - vedendo le nuove progettazioni - porta all'attenzione dei consiglieri una
petizione. Un ordine del giorno che verrà recapitato sul tavolo del presidente
dell'Urbanistica, Marco Toma. Ma oltre all'affaire volumetrie - che pure
a San Polo non sono state implementate come previsto nel Prg vigente - il
comitato si sofferma sul nodo viabilità. «Nel nuovo disegno - sottolinea Valerio
Beccalossi - sparisce il sovrappasso ciclopedonale, una struttura necessaria per
il quartiere che si attende da tempo e che, soprattutto, ci era stata
garantita». Il dibattito sarà affrontato nei prossimi giorni.
Bresciaoggi 25 novembre 2010
LAVORI PUBBLICI. La commissione speciale Metrobus si è riunita ieri per
valutare le opere complementari
Le due stazioni di San Polo a minimo impatto ambientale
Mimmo Varone
La «Cimabue» diventerà una grande piazza nel verde la «Parco» sarà l'arrivo
dei percorsi pedonali e ciclabili
Occupano poco territorio, sono funzionali e non creano grosse criticità. Le
opere complementari intorno alle stazioni metrò di San Polo Cimabue e San Polo
Parco hanno un limitato impatto ambientale, e la commissione speciale Metrobus
che le ha esaminate ieri pomeriggio non ha avuto grandi rilievi da fare. «Sono
al servizio del quartiere e vanno bene così come sono state pensate”, dice il
presidente Nicola Gallizioli. Ora all'appello mancano solo le due del centro
storico, Vittoria e San Faustino, ma tanto sono indietro con l'esecuzione delle
opere di stazione»
San Polo Cimabue diventerà una piazza verde nel mezzo del
quartiere e del parco. San Polo Parco sarà una sorta di lanterna dentro il parco
stesso. L'intervento della prima (657 mila euro) si sviluppa su un'area di
10.900 metri quadrati intorno alla stazione. San Polo Parco (661 mila euro),
invece, si estenderà per una superficie 10 volte maggiore (10 mila metri
quadrati), ma comunque piccola rispetto all'ampiezza del parco agricolo. Nell'un
caso e nell'altro non sono previsti volumi edilizi ma solo opere sugli spazi
aperti.
La San Polo Parco emerge all'improvviso dal verde (i binari in quel
tratto sono in trincea aperta), e spicca con la sua mole di cemento e acciaio
sul bosco a sud. Diventerà un punto focale su cui convergono a raggio i percorsi
già presenti nel parco. A nord un vialetto porterà dalla stazione alle strade
campestri che da lì si dirigono verso Poliambulanza, sottopasso di via San Polo
e Questura. A sud un nuovo percorso attraverserà il giardino alberato e passando
a lato della scuola porterà alle piste ciclopedonali di via Raffaello. A ovest
sono previsti altri percorsi, uno parallelo alla trincea verso la Poliambulanza
e al nuovo polo d'interscambio e servizi che lì si svilupperà, l'altro
collegherà i vialetti verdi che portano in via Tiziano.
Il sottopasso
pedonale della stazione sarà accessibile solo da scale e ascensore per evitare
ingombranti rampe lunghe 120 metri. Ma la criticità vera è data dalla linea del
metrobus, che taglia in due il parco. Il progetto preparato dagli uffici del
Comune prevede che la linea si possa attraversare dal sottopasso, poi a ovest (a
lato della stazione Poliambulanza) con una passerella ciclopedonale sulla
trincea aperta, e a est della San Polo Parco (al chilometro 11,370 della linea)
con un sottopasso di tre metri per tre a struttura scatolare.
LE OPERE
COMPLEMENTARI della Cimabue, invece, disegnano spazi aperti intorno alla
stazione (la piazza verde). Il piccolo giardino demolito per far posto alla
stazione stessa vedrà aumentare le superfici pavimentate nella parte centrale a
vantaggio degli spazi di sosta e transito pedonale. La piazza si estenderà a
forma di rettangolo per 150 metri di lunghezza dalla chiesa di Sant'Angela
Merici fino a via Verrocchio con una lunga prospettiva che regala alla chiesa un
ampio sagrato utilizzabile per manifestazioni pubbliche.
Verso nord si
prevede un ripristino parziale dei giardini della scuola media, ma verrà
ripiantato il filare di alberi abbattuto. Un piazzale capolinea per i bus verrà
ricavato all'incrocio fra via Verrocchio e Cimabue, anch'esso schermato da una
cinta di alberi. E della viabilità niente verrà modificato. La vera novità sarà
la presenza di spazi verdi e alberati, notevolmente arricchita. Qui, peraltro,
la trincea coperta non crea problemi di attraversamento della linea, e i
percorsi ciclopedonali si potranno realizzare facilmente. Due stazioni semplici,
insomma, senza parcheggi per auto, al servizio esclusivo del quartiere.
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www.tplbrescia.it 14 novembre 2010
Aspettando la metropolitana
SEGNALETICA DI DIREZIONE PER I PARCHEGGI SCAMBIATORI E PANNELLI A MESSAGGIO VARIABILE
A Brescia quasi un disastro.
La speranza per vedere migliorati questi importanti aspetti della
mobilità e viabilità dell'area urbana è riposta
nel progetto Infomobilità e nelle opere complementari del
Metrobus.
Alcuni esempi a Brescia e provincia
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Indicazione P
+ BUS 2 formato "francobollo" presente sulla tangenziale SUD (limite 90
km/h). La segnaletica P+BUS, non integrata con le atre indicazioni,
è praticamente impossibile da vedere.
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Pannelli
a messaggio variabile nel Comune di Brescia. Probabilmente si tratta di
materiale ormai obsoleto, fatto sta che sono ormai quattro anni
che i pannelli giacciono inesorabilmente "muti".
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Pannelli
a messaggio variabile sulle strade provinciali. Nuovi, apparsi da
almeno tre anni. Questi invece sono spenti oppure riportano "Guidate
con prudenza / Allacciate le cinture di sicurezza". Un po'
riduttivo per un' infrastruttura che sarà costata complessivamente alcune centinaia di migliaia
di Euro. |
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Esempio di una città del nord Italia simile a Brescia
Segaletica P+BUS per il parcheggio scambiatore chiara e ben visibile.
Pannello a messaggio variabile funzionante.
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Esempio di Milano
Si tratta della segnaletica d'indicazione per i parcheggi scambiatori (P+Metro Linea 2) presenti sulla tangenziale Est.
Anche questa è estremamente visibile, chiara ed intuitiva.
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www.clickmobility.it 08 novembre 2010
L'impegno assunto dall'assessore è di far scendere ulteriormente la quota dei tagli al di sotto dei 200 milioni di euro
Milano. Tpl, 3 leve contro i tagli: integrazione tariffaria e interventi a favore di famiglie e pendolari
Cattaneo:
Non si può nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che i tagli
non ci siano: occorre affrontarli decidendo insieme a enti locali,
aziende di trasporti su ferro e gomma, pendolari e associazioni, dove è
possibile recuperare risorse e quali azioni da mettere in campo per
migliorare il servizio"
Bonus per le famiglie, integrazione tariffaria e fidelizzazione dell'utenza.
Sono
queste le tre novità illustrate dall'assessore alle Infrastrutture e
Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo nella riunione di
sabato del Tavolo per il trasporto pubblico locale che si è tenuta a
Palazzo Pirelli.
All'incontro hanno partecipato rappresentanti delle province, aziende, associazioni di consumatori e comitati dei pendolari.
Le
proposte fatte dall'assessore Cattaneo sono finalizzate a mitigare gli
effetti della manovra finanziaria che prevede, ad oggi, una riduzione
di 247 milioni di euro per il trasporto pubblico locale.
L'impegno assunto dall'assessore è di far scendere ulteriormente la quota dei tagli al di sotto dei 200 milioni di euro.
"Queste
misure non sono state volute da Regione Lombardia che cerca di portare
avanti strategie per far fronte ai tagli alla spesa previsti dalla
manovra finanziaria - ha spiegato l'assessore Cattaneo ieri al termine
del tavolo per il Tpl -.
Non
si può nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che i tagli non ci
siano: occorre affrontarli responsabilmente decidendo insieme a enti
locali, aziende di trasporti su ferro e gomma, pendolari e
associazioni, dove è possibile recuperare risorse e quali azioni da
mettere in campo per migliorare il servizio".
"Per
quanto mi riguarda - ha aggiunto l'assessore Cattaneo - ho avanzato tre
proposte: la prima mira a incentivare le famiglie a utilizzare i mezzi
pubblici venendo loro incontro sull'acquisto dei biglietti con
incentivi e agevolazioni per i nuclei che utilizzano i treni. Gli
operatori del ferro hanno già dato la propria adesione".
La seconda proposta avanzata dall'assessore Cattaneo prevede l'integrazione tariffaria di tutti i mezzi pubblici lombardi.
"E'
da tempo che se ne parla e le aziende, su questo argomento, non hanno
mai voluto raggiungere un accordo - è stato il commento dell'assessore
- Ora la Regione sta lavorando a questo importante obiettivo che
prevede la vendita di un titolo di viaggio unico per tutti i mezzi
pubblici, sia del ferro che della gomma con validità giornaliera,
plurigiornaliera e mensile.
La
terza proposta prevede un aumento dei biglietti di corsa singola
maggiore rispetto agli abbonamenti, un modo per venire incontro ai
pendolari, che andrà di pari passo con l'efficientamento e una maggiore
qualità del servizio".
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www.tplbrescia.it 06 novembre 2010
Tagli al trasporto pubblico.
Ridurre il numero di autobus in servizio dopo le 21:30 ? Forse si può.
Attualmente il servizio serale dopo le 21:30 è svolto sulle linee
1, 2, 3, 7, 10, 11, 13, 14, 15, 17 e consultando attentamente l'opuscolo degli orari pare siano utilizzati 14 autobus
fino alle 22:30 - 23:00 e 10 autobus fino alle 00:30.
Probabilmente,
se nelle ore serali si introducessero alcuni aggiustamenti ed
estensione degli attuali percorsi e nel contempo si eliminassero alcune
linee, si potrebbe ottenere una razionalizzazione del servizio.
Faccio alcuni esempi puramente indicativi
Legenda colori
Verde = estensione e modifica del percorso
Rosso = soppressione e riduzione del percorso
- Linea 1 Mompiano - Ospedale - Crocifissa - Centro - Stazione - Cremona - Volta - Giorgione - Verrocchio - S. Eufemia - Botticino (2 autobus fino alle 00:30)
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Linea 2 Collebeato - Pendolina - Urago Mella - Volturno - Centro -
Stazione - Brescia 2 - Lamarmora - Chiesanuova - Roncadelle (2 autobus
fino alle 00:30)
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Linea 3 Bornata - Piave - Stazione - Garibaldi - Milano - Badia - Mandolossa (1 autobus fino alle 00:30)
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Linea 7 [Soppressa. Roncadelle servito dalla linea 2, Nave servito dalla linea 10 ]
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Linea 10 Nave - Bovezzo - Prealpino - Triumplina - Branze - Europa - Casazza - Oberdan - Ospedale -
Battisti - Centro - BS2 - Sereno - Flero (2 autobus fino alle 00:30)
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Linea 11 [Soppressa.
Collebeato servito dalla linea 2, Bornata e Piave serviti dalla linea
3, S. Eufemia e Botticino serviti dalla linea 1]
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Linea 13 Gussago - Cellatica - Torricella - Cantore - Ugoni - Stazione -
Corsica - Lamarmora - Poliambulanza - Borgosatollo (1 autobus fino alle
22:30)
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Linea 14 [Soppressa. Borgosatollo servito dalla linea 13]
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Linea 15 [Soppressa. Campo Grande Noce OZ servito dalla linea 17 ]
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Linea 17 Costalunga - Ospedale - Oberdan - Da Vinci - Centro -
Repubblica - Corsica - Campo Grande OZ - Noce - Sereno - Fornaci - Castel Mella
(1 autobus fino alle 00:30)
Così facendo potrebbero bastare 9 autobus fino alle 22:30 contro gli
attuali 14 e 8 autobus fino alle 00:30 contro gli attuali 10 coprendo comunque gli stessi quartieri e comuni
della prima cintura senza che i tempi di
attesa ne risultino eccessivamente penalizzati.
E' evidente che allungando i
percorsi i tempi di percorrenza potrebbero dilatarsi e
con essi aumenterebbero i tempi di attesa alle fermate ma questo
potrebbe essere compensato dalla maggiore velocità commerciale
dovuta al traffico ridotto delle ore serali.
In molte città già esiste una netta distinzione tra il
servizio diurno ed il servizio serale o serale / festivo con linee e
percorsi differenziati proprio con l'intento di adeguare al meglio le
reti alla minor domanda tipica della sera e dei festivi.
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www.tplbrescia.it 05 novembre 2010
Guardando oltre il trasporto pubblico locale.
AEROPORTO DI MONTICHIARI
Venerdì
29 ottobre sono decollati, dall'aeroporto di Montichiari, gli ultimi
voli passeggeri. La notizia deve far riflettere !
Personalmente mi sposto sporadicamente in aereo sia per lavoro che per turismo,
negli ultimi viaggi sono partito da Milano Linate, Bergamo Orio e Verona
Villafranca.
Per lo svago e il turismo sono intenzionato a
programmare nel corso dei prossimi anni alcuni brevi viaggi con la
famiglia sfruttando la possibilità di volare a costi contenuti.
Tra le prime mete che ci siamo prefissati di visitare ci sono le capitali europee.
E' evidente che se a Montichiari trovassi la medesima offerta di voli e
servizi degli
aeroporti vicini non avrei esitazione nel scegliere da dove partire e
che così
come la penso io immagino la pensino anche la quasi totalità
degli abitanti della nostra provincia (la sesta più popolata dello stivale).
Insomma ritengo che l'aeroporto passeggeri di Montichiari rappresenti la
possibilità di sviluppo e crescita per il territorio bresciano
che fino ad oggi è stato ostacolato a tutti i costi da Verona che ai bresciani ha letteralmente
lasciato "due dita negli occhi".
Oggi però voglio essere polemico fino in fondo e vi confido che
la possibilità per partire da Montichiari c'è !!!
Basta farsi imballare e sfruttare l'unica vocazione concessa
all'aeroporto di Montichiari, quelle del cargo. Basta scegliere
con quale imballo farsi spedire.
www.giornaledibrescia.it - venerdì, 5 novembre 2010 - Ore: 13:00
Mattinata di caos all'aeroporto di Montichiari
Venerdì mattina di caos all'aeroporto di Montichiari, con passeggeri di tre
voli che sono partiti con ore di ritardo. Gli aerei, che non sono atterrati
giovedì sera a Verona per la nebbia, sono stati dirottati sullo scalo bresciano
e da qui dovevano ripartire venerdì mattina intorno alle 9. I viaggiatori però,
che hanno raggiunto la Bassa da Verona con alcuni pullman, sono potuti passare
da un solo controllo: da qui una lunga coda e le proteste, con aerei decollati
con quasi 4 ore di ritardo.
I fatti: giovedì sera il volo Meridiana
Verona-Roma e i due di Air Dolomiti Verona-Francoforte e Verona-Vienna, causa
nebbia, non sono riusciti ad atterrare a Verona e sono stati dirottati su
Montichiari. La società Catullo ha poi deciso di far ripartire venerdì mattina i
velivoli proprio dallo scalo bresciano, senza "trasferirli" in Veneto. I
passeggeri hanno così raggiunto la Bassa bresciana con alcuni pullman. Qui però
sono stati accolti da una brutta sorpresa, visto che era aperto un solo posto di
controllo passeggeri. Si è quindi formata una lunghissima coda e non sono
mancate le lamentele. Anche perché i voli sono decollati dopo le 11, quindi con
ore di ritardo rispetto al previsto.
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Giornale di Brescia 05 novembre 2010
A Roma salta il Cipe: il Metrobus può attendere
Non bastasse lo stop del cantiere di piazzale Battisti, stante la protesta
degli immigrati, ieri per il Metrobus è giunta un'altra brutta notizia.
Tanto la riunione preparatoria fissata per ieri, quanto la seduta odierna
del Cipe - Comitato interministeriale per la programmazione economica - sono
saltate. «Sconvocate» per usare il burocratese della nota ufficiale.
Il Cipe
non si riunisce da luglio: era forte l'attesa da parte di Brescia Mobilità,
visto che al vaglio doveva esserci anche l'ok definitivo allo stanziamento di 80
milioni di euro destinati al metrò. «L'ordine del giorno sarebbe stato definito
nella riunione preparatoria - spiega il presidente di Brescia Mobilità, Valerio
Prignachi - ma era immaginata la discussione del nostro finanziamento, il cui
iter amministrativo è concluso da luglio. Ora l'attesa si prolunga».
Alla
riunione preparatoria avrebbe dovuto prendere parte anche l'on. Stefano Saglia
che in effetti conferma: «Il Ministero delle infrastrutture ha dato il via
libera, idem il Comitato "1042" (dalla legge in materia di costruzione e
esercizio di metropolitane, ndr), quindi confidavo di portare il
finanziamento alla seduta odierna. Tanto più che fa parte di un finanziamento
più ampio da 835 milioni per varie opere tra cui il metrò di Palermo. Il Cipe
ora dovrebbe riunirsi due volte a settimana di qui a fine anno». Ogni occasione
potrebbe essere buona. Tra le infrastrutture da finanziare «slittate» col Cipe
anche la tratta dell'Alta Velocità Treviglio-Brescia.g. gal.
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www.tplbrescia.it 04 novembre 2010
In arrivo una pensilina alla "mia" fermata ?
Pare proprio di si. Nei giorni scorsi, in prossimità della fermata più vicina alla mia abitazione,
un'impresa ha realizzato sul
marciapiede alcuni fori ed ha posizionato a terra un basamento metallico.
L'installazione effettuata sembrerebbe proprio una predisposizione per
la pensilina della fermata degli autobus. Se effettivamente si trattasse di una pensilina
sarebbe veramente comoda.
Vi tengo aggiornati.
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Bresciaoggi 02 novembre 2010
Loggia, bilancio di metà mandato
.....
VIABILITÀ A DUE FACCE. Le contestazioni alla giunta-Corsini in tema di viabilità
sono sempre state durissime da parte del centrodestra. Giunta al governo,
attraverso l'assessorato retto da Nicola Orto (Udc) la nuova maggioranza ha
tenuto fede agli impegni presi: apertura delle Ztl in fascia serale,
cancellazione delle corsie riservate alle Lam in via Vittorio Emanuele II e in
via Cremona, allargamento di via XX settembre. Il sollievo, per la scorrevolezza
del traffico su ring e controring, è stato sensibile, anche se magari la mitica
«onda verde» non si è rivista. Impegni mantenuti, comunque. Anche in questo
capitolo, però, altre iniziative propositive segnano il passo: l'uso di mezzi
pubblici elettrici non s'è diffuso, le piste ciclabili avanzano solo là dove si
rifà da cima a fondo una strada.
Un vero «buco nero», rispetto alle promesse
elettorali, rimane invece l'abolizione della tassa di 62 euro per la sosta dei
residenti in centro storico e il dimezzamento delle tariffe della sosta per chi
abita in città. Annunciata più volte, la misura che avrebbe dovuto rendere
«conveniente» risiedere in città non è mai stata introdotta davvero: è una voce
di spesa corrente che pare il bilancio della Loggia non possa sopportare.
Quanto alle grandi opere, per la metropolitana non sono stati nè abbreviati
i tempi, nè ristretti i cantieri, com'era nei propositi elettorali. In compenso
è stata rispettata la tempistica prevista, ed è confermato che il primo treno
dovrebbe viaggiare entro il dicembre 2012. Quanto all'estensione del tracciato,
è tornata ad affacciarsi recentemente nel dibattito politico, soprattutto su
iniziativa della Lega. Diverso il discorso della tangenziale est-nord: qui le
servitù ai terreni sono già scattate, ma il progetto non è ancora di dominio
pubblico.
......
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Una
città ideale per gli spostamenti. Cosa ne pensano i cittadini
secondo la rilevazione dell’Osservatorio “Audimob” di
Isfort
Per accedere ai dati e alla relazione cliccare sull'immagine sottostante.
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