Notizie e
novità del trasporto pubblico in
città e provincia di Brescia
Bresciaoggi 28 settembre 2011
IL PROGETTO. Da qualche mese Brescia
Trasporti sta studiando le modifiche da apportare per adattare il
sistema urbano (ed extraurbano) alla nuova infrastruttura
Così il metrò rivoluzionerà i percorsi dei bus
Natalia Danesi
Linee di forza sull'asse est-ovest
con diramazioni nei quartieri Corse frequenti e accorgimenti per
facilitare il cambio di mezzo
Per il trasporto pubblico arriverà, nei prossimi mesi, una vera
e propria rivoluzione. Il taglio del nastro della metropolitana,
previsto per fine 2012, sarà accompagnato infatti da una
revisione della rete degli autobus, a cui Brescia Trasporti sta
lavorando dalla primavera. «Il contratto di servizio in essere
è stato prorogato a fine 2012 - sottolinea il direttore Claudio
Garatti -; ma vogliamo trovarci pronti, per poter partecipare al bando
con il quale l'ente regolatore, il Comune, individuerà il nuovo
ente gestore». Da maggio (come riportiamo a fianco, Ndr.)
è al lavoro un simulatore che sta vagliando le possibili
modifiche da apportare.
La rete urbana, spiega Garatti, oggi è diametrale: le linee
collegano cioè due punti periferici passando dal centro. Una
volta avviata la metropolitana, questo servizio non sarà
però più utile per i cittadini.
LA NUOVA FUNZIONE dei bus sarà quella di connettere i quartieri
con le fermate del metrò per poi proseguire offrendo ai
passeggeri una destinazione periferica dove la nuova infrastruttura non
arriva. Un esempio? Una linea potrebbe, ma è solo un'ipotesi,
percorrere via Oberdan fino alla fermata metrobus di piazzale Vivanti
per poi «dividersi» in due corse, una per Mompiano e
l'altra per il villaggio Montini. In questo modo, nelle intenzioni di
Brescia Trasporti, si eviteranno sovrapposizioni e si opererà in
modo più efficiente, con un sistema «a pettine».
La riprogettazione della rete dovrebbe sfruttare il parco mezzi
attuale. Anzi. una ventina di bus, i più vecchi, potrebbero
anche andare in pensione. L'asse portante del sistema di autobus
sarà quindi non più quella che va da nord a sud, in
futuro servita dalla metropolitana, ma quella da est a ovest. «La
nostra intenzione - spiega il presidente della capogruppo Brescia
Mobilità, Valerio Prignachi - è sviluppare alcune linee
di forza: dovranno offrire un servizio più possibile vicino a
quello del metrò, che avrà frequenze di tre e sei
minuti». La «rivoluzione» si rende necessaria, anche
a fronte di alcune novità infrastrutturali, dal nuovo tratto
della Sp19 all'alta velocità, che stravolgeranno l'accesso alla
città.
Uno dei presupposti perché il sistema della mobilità sia
ridisegnato in modo adeguato è però il dialogo tra gli
enti regolatori, Comune e Provincia: «Il sistema extraurbano,
prendiamo l'esempio della Valtrompia, è Stazione centrico -
aggiunge ancora il presidente Prignachi - con importanti
sovrapposizioni con la linea della metropolitana. Ora ci chiediamo:
è necessario che il servizio venga effettuato in questo modo o,
piuttosto, si potrebbe ragionare fornendolo su alcune zone
scoperte?». Per Prignachi non bisogna temere la rottura di carico
(il cambio di mezzo, Ndr.) purché non provochi disagi. È
necessario quindi «prevedere un'alta frequenza dei mezzi e
fermate pensate a dovere», oltre ad un'integrazione tariffaria.
«Il nostro gruppo con la Omnibus card si candida ad offrire uno
strumento già esistente e ben funzionante», prosegue il
presidente secondo cui il biglietto unico offre anche il vantaggio di
«evitare la competizione tra le aziende che gestiscono il
trasporto».
Nell'ottica di un unico, grande, sistema di trasporto pubblico rientra
per esempio, sottolinea il presidente di Brescia Trasporti Andrea
Gervasi, il tratto Lamarmora - Fiera, chiamato ad ospitare in futuro un
costoso prolungamento della metropolitana. «Il Pgt correttamente
mantiene quel corridoio - spiega Prignachi - ma per intanto si
può pensare ad una molteplicità di proposte, per esempio
ai mezzi doppi ora in funzione sulla linea 1». E se il nodo
sarà attrezzato, saranno facili anche i collegamenti con la
Bassa.
Dove non si arriva con il metrò, insomma, si dovrà
arrivare con i bus. «Non per niente - confessa Prignachi - mi sto
affezionando sempre di più al termine metrobus». Che li
comprende entrambi.
Giornale di Brescia 14 settembre 2011
Assalto al Metrò in attesa che parta la prima corsa
Affollato anche il secondo openday Curiosità e domande sul funzionamento
«Che emozione!» esclama una signora non appena mette piede
su uno dei treni che «riposano» nel deposito della
metropolitana in via Chiappa, a Sant'Eufemia. È una giornata
speciale per il complesso che ospita il ricovero dei veicoli e la
centrale operativa del Metrobus. Affollato come non mai per la
«giornata a porte aperte», ha accolto i bresciani per far
toccare loro con mano la metropolitana.
«Scusi sono le dieci, si può iniziare la visita?»
dice un signore che come molte altre persone, già prima delle
10, ora di inizio delle visite guidate (proseguite fino alle 16), sono
pronte davanti ai cancelli del deposito. La curiosità è
tanta, l'impazienza pure. Si avviano. Con il primo gruppo di visitatori
ci sono pure Valerio Prignachi e Marco Medeghini, presidente e
direttore generale di Brescia Mobilità e Andrea Gervasi,
presidente di Brescia Trasporti, lungo il tragitto che li conduce al
grande capannone in cui si trovano i treni. La flotta Metrobus
sarà composta da diciotto veicoli.
I visitatori osservano senza mai distogliere lo sguardo l'impianto di
sollevamento che serve per alzare i treni, in caso debbano essere fatti
controlli e i locomotori di servizio per la manutenzione. Le domande
poste al tecnico che li guida sono le più varie. «Quanto
c'è di italiano nella tecnologia del Metrobus?». Come
funziona il sistema di guida automatico?». Ognuno dei treni
prodotti da Ansaldo Breda custodisce però «un bauletto con
banco di emergenza». «Se la centrale operativa non dovesse
riuscire a movimentare un veicolo, uno stewart potrebbe salire a bordo
per farlo muovere attraverso questo banco di emergenza», precisa
il tecnico di Brescia Mobilità che funge da guida mentre i primi
visitatori affollano le carrozze.
All'esterno, nel frattempo, arrivano le prime navette gratuite che ogni
venticinque minuti fanno la spola da corso Zanardelli a Sant'Eufemia
per l'Open Day MetroBrescia. Grandi e piccini, bambini e anziani, il
Metrobus accende l'interesse di tutti. Quesiti tecnici arrivano persino
da chi apparentemente non sembrerebbe avere la tecnologia tra i primi
interessi. Come eleganti signore con i capelli bianchi, che
evidentemente si sono lette proprio tutto quanto apparso sui giornali
sulla metropolitana leggera di Brescia.
A fianco del deposito, nello stesso complesso di edifici, c'è la
centrale operativa. Sarà compito della mente del Metrobus
risvegliare i treni, con sofisticatissimi computer e software, che
durante la notte, il servizio dovrebbe terminare alle 23, dormiranno
nel capannone rimessa. In un dialogo continuo, nell'ambito di un
sistema a triplo controllo, treni e centrale si parleranno e
comunicheranno.
«I treni a quel punto, quando tutto sarà pronto e
controllato, si metteranno sulla linea di partenza», spiega
ancora il tecnico di Brescia Mobilità. Nel suo ruolo di
coordinamento del servizio, la centrale sarà attiva 24 ore su
24. Poco distante ci sono la stazione ferroviaria di Rezzato e l'ex
concessionaria acquisita da Brescia Mobilità per ricavarne un
parcheggio scambiatore. Prignachi, a questo proposito, commenta:
«Questa vicinanza tra due sistemi di trasporto dovrebbe essere
sfruttata. È un patrimonio prezioso».
Paola Gregorio
Un cervellone per gestire treni e tracciato 24 ore su 24
Stazioni e tracciato del Metrobus saranno costantemente gestiti e
sorvegliati dalla centrale operativa che si trova a Sant'Eufemia, in
via Chiappa, nel complesso che ospita anche il deposito della
metropolitana leggera.
Dalla sala controllo, si potranno monitorare e regolare tutte le
funzioni e gli interventi. Inoltre, nelle stazioni e sui treni ci
saranno sistemi video e collegamenti telefonici con il personale di
sorveglianza, per garantire tranquillità e sicurezza a tutti i
viaggiatori. Il sistema a guida automatica dei veicoli farà
operare i circuiti di controllo presenti nella centrale operativa,
lungo la linea ed a bordo del treno. Sarà anche possibile la
verifica e la correzione costante degli scostamenti tra i tempi di
corsa e quelli programmati. p. gr.
Giornale di Brescia 13 settembre 2011
Metrobus, la stazione accoglie i primi «viaggiatori» bresciani
Successo per l’iniziativa promossa da Brescia Mobilità Un migliaio di cittadini ieri hanno visitato la fermata Brescia Due
I
bresciani per la prima volta nel cuore del metrò. Se la data
della partenza del primo treno è confermata al 31 dicembre 2012
e manca poco più di un anno, i cittadini cominciano a conoscere
dal vivo quest'opera tanto importante e dibattuta. La «Settimana
europea della mobilità» ha proposto ieri la visita alla
stazione di Brescia Due (aperta dalle 10 alle 16), seguita oggi
dall'ingresso al cantiere del deposito di Sant'Eufemia. A
Brescia Due, la stazione è praticamente finita e già si
lascia immaginare in funzione e piena di viaggiatori. Il rivestimento
del tunnel è stato completato; installate le scale mobili e i
parapetti in vetro temperato; mancano alcuni particolari che sono opere
di finitura, ma l'impatto che coglie chi vi accede è
straordinario. Sembra, infatti, una stazione a cielo aperto, illuminata
da luce naturale, priva di quella sensazione che coglie chi soffre gli
ambienti chiusi e angusti: uno spazio di 40 metri di lunghezza, 22 di
larghezza e oltre 23 di profondità che ricorda più le
gallerie dei musei che l'ingresso alla metropolitana. In superficie,
non si riesce ad immaginare. Appena si scende la gradinata che porta a
6 metri di profondità, si intuisce lo scorcio sottostante. La
parete di sinistra, lastricata di pannelli lucidi che sembrano ardesia,
incrocia il tetto con i suoi lucernari che assicurano luce in
abbondanza. La parete di destra scende fino a quota 16 metri dove si
trova la passerella sul tunnel vero e proprio e l'accesso alle
banchine, 6 metri più in basso. Si
leggeva soddisfazione negli occhi degli amministratori che ieri hanno
visitato la stazione. «È tempo di far conoscere la
metropolitana, spiegarne i percorsi e i vantaggi - ha commentato il
sindaco Adriano Paroli, accompagnato dal suo vice Fabio Rolfi e
dall'assessore Mario Labolani - far capire come si integra nella
città, creare affezione attorno ad essa affinché venga
concepita come opportunità e utilità per tutti».
Sarà compito di Brescia Mobilità che ha approntato un
piano di comunicazione dinamica, «che - ha precisato il
presidente Valerio Prignachi - illustri ai futuri utenti
caratteristiche, sicurezza e comfort del metro bus bresciano». All'invito
di visitare Brescia Due hanno risposto con entusiasmo circa mille
cittadini, curiosi di vedere da vicino «il mezzo di trasporto
attorno al quale si svilupperà la mobilità urbana».
Il signor Francesco abita lontano, ma di fronte alla stazione lavora.
«Ho visto a lungo, dall'alto del palazzo dove opero - ci dice - i
lavori di superficie. La curiosità mi ha portato a dedicare il
sabato mattina alla visita. Ne ho ricavato una bellissima impressione e
non mi aspettavo certo uno spazio così». Il signor Mario
ha accompagnato le nipotine di 7 e 5 anni che guardavano con occhi
sgranati la stazione e speravano di fare... «un giretto sul
metro». Claudio, invece, è uno studente d'ingegneria che,
per deformazione professionale, si interessa di progettazione e
tecnologia avanzata. Insomma, un coro d'approvazione. Almeno a vagoni
fermi. Wilda Nervi
Foto di Il trovatore
A Sant'Eufemia acquisita una nuova area: sarà uno dei parcheggi scambiatori
«È la prima occasione per il grande pubblico di vedere
così da vicino una stazione della metropolitana di Brescia,
opera architettonicamente imponente anche per il livello qualitativo
degli impianti. A Brescia Due il risultato è sotto gli occhi di
tutti». Il direttore generale di Brescia Mobilità, Marco
Medeghini, ha accompagnato, ieri mattina, con i tecnici della
società, i visitatori in via Cefalonia, illustrando le
caratteristiche della struttura: ambientazione accogliente; accessi
comodi, anche per i disabili; percorsi interni brevi e diretti; moderni
sistemi di comunicazione e sicurezza. I tornelli per timbrare il
biglietto non verranno installati. Al loro posto un varco elettronico
che legge telematicamente il ticket. In ogni stazione ci saranno due
steward per sorvegliare gli impianti dei luoghi aperti al pubblico e
assistere i viaggiatori. I
lavori proseguono spediti anche alla stazione di Sant'Eufemia dove
Brescia Mobilità ha recentemente acquisito l'area di una ex
concessionaria per ricavarne un parcheggio scambiatore.
Giornale di Brescia 13 settembre 2011
Brescia guarda al caso di Rennes
Officina della Città ha organizzato «Metro Revolution»
Una
storia di successo, di passione degli uomini che per costruirla ci
hanno messo mente e cuore. È la metropolitana leggera di Rennes,
capoluogo della Bretagna che nelle dimensioni ricorda Brescia.Nel 2002
la città d’Oltralpe ha inaugurato una metropolitana
leggera automatica integrata con il sistema degli autobus locali. È
per questo che il gruppo Officina della città, presieduto da
FrancescoOnofri ieri ha invitato nella Sala Romanino dei Saveriani di
San Cristo, l’ingegnere Bruno Trouillez e Noël Philippe,
direttore generale dei servizi urbani di Rennes Métropole a
parlare del «caso Rennes». Descritto, dati alla mano, come
un «esempio vincente». Una rivoluzione benefica perla
città francese. Non per nulla il titolo dell’incontro
pubblico di ieri in San Cristo era «Metro revolution». Il
confronto con la Francia, ha sottolineato Onofri «non è
una novità. Abbiamo scelto Rennes per le sue similitudini con
Brescia». Rennes ha scelto la metropolitana automatica e ha
vissuto il dibattit otram - metrò». «Sequello di
Rennes è un modello di successo, può esserlo pure quello
di Brescia», ha chiosato Onofri. Prima la parola è andata
ai due esperti francesi, che hanno illustrato la storia delle
metropolitane automatiche - una storia partita negli anni Sessanta
negli Stati Uniti - e la struttura dei trasporti creata a Rennes. Una
rete integrata metro autobus (quattro linee ad alta frequenza)
collegata a linee urbane express, interquartiere e suburbane, che conta
115mila viaggi ogni giorno, con punte di 130mila e che ha contribuito
al raddoppio, dal 2000 al 2007, dell’utenza del trasporto locale
dell’area urbana di Rennes. «A Brescia il metrobus
porterà una rivoluzione positiva, in termini di benefici alla
città e alla sua vivibilità -ha commentato il capogruppo
del Pd in Loggia, Emilio Del Bono, intervenendo all’incontro con
Valerio Prignachi, presidentedi BresciaMobilità - .Certo bisogna
fare politiche coerenti come dimostra il caso Rennes con la sua
integrazione metro - autobus». La
strada da percorrere, ha detto Prignachi,«è certo quella
del trasporto integrato. In primis però bisogna guardare agli
obiettivi realistici raggiungibili oggi, considerando lo scenario
economico, la peculiarità del sistema di trasporto urbano di
Brescia, che comprende la città e altri 14 Comuniela
collocazione della nostra città rispetto ai corridoi
dell’alta velocità»
Settimana della mobilità, la città senz'auto viaggia «sostenibile»
Dal
16 al 22 settembre gli appuntamenti dell’iniziativa europea tra
visite guidate in centro, dibattiti, incontri educativi e spettacoli
La
mobilità sostenibile, un teorema sempre più condiviso sul
panorama urbano di tutta Europa. Nel concreto un modo nuovo, aggiornato
e moderno di muoversi e vivere la città in alternativa
all'automobile. La formula si traduce e riassume nella slogan
«Alternative mobility: in town without my car», titolo
della Settimana europea della mobilità 2011, promosso dall'Ue e
dal Progetto Civitas Modern. Anche
Brescia, dal 16 al 22 settembre, è pronta ad aderire
all'edizione con una partecipazione che mette in campo numerose
iniziative promosse da Comune, Brescia Mobilità e Brescia
Trasporti, Università degli studi di Brescia e A2A, insieme a
molte realtà territoriali operative nell'ambito dei trasporti,
dell'educazione stradale. L'occasione riporta al centro «gli
aspetti educativi e logistici riguardanti la mobilità cittadina
sulla due ruote o sui mezzi pubblici», ha spiegato Fabio Rolfi,
vicesindaco e assessore comunale ai Trasporti. Specialmente
«considerando l'imminente arrivo del Metrobus che segnerà
un passo avanti determinante nella modernizzazione della
città». Numerosi gli appuntamenti programmati già
da venerdì: partenza e arrivo da corso Zanardelli per i tour del
centro storico con il servizio di trasporto City Mouse.
«L'obiettivo - ha sottolineato Andrea Gervasi, presidente di
Brescia Trasporti - è quello di dare la possibilità ai
cittadini di toccare tutti i punti della città». Mentre
alle 13, dal Broletto, prenderà il via il Lombardia Bike Tour,
bicistaffetta a itinerari regionali, organizzata dalla Federazione
italiana amici della bicicletta. Sabato 17, «Mobility day»
e momento clou, piazza Loggia diventerà, dalle 10 alle 23.30,
cuore pulsante della manifestazione: la giornata, in cui tutti i mezzi
pubblici potranno essere utilizzati con biglietto unico,
inaugurerà con l'apertura di stand espositivi dedicati al mondo
della mobilità sostenibile, tra distribuzione di materiale
informativo, gadget e omaggi, esposizioni di biciclette e auto ibride,
spettacoli ed esibizioni di freestyle sui pedali delle bmx. Dalle 21,
la serata proseguirà all'insegna della comicità d'autore
firmata Leonardo Manera. Nel pomeriggio di domenica spazio invece ai
più piccoli tra sicurezza stradale, animazione e divertimento al
parco Castelli, dalle 14 alle 18. Dalle piazze la Settimana europea
della Mobilità guarda anche alla scuola come primo luogo
educativo sui comportamenti da adottare in strada: è previsto
per martedì, alle 10 nel saloncino del turismo di piazza Loggia,
l'incontro con dirigenti scolastici per la promozione di Pedibus,
proposto anche quest'anno in diversi istituti bresciani, e dei corsi di
formazione per Mobility manager della cooperativa Cauto. Per
tutta la settimana resteranno attivi gli Infopoint mobilità,
dalle 10 alle 19, in corso Zanardelli. Muoversi in sella, in autobus,
ma anche in automobile sui mezzi a pollice verde: il car sharing,
sarà il tema della penultima giornata in piazza Loggia. La
chiusura di quest'edizione vedrà come protagonisti ancora una
volta gli studenti, dalle 9.30 alle 12 di giovedì 22, con la
«Gincana verde», proposta da Cauto, per imparare a
viaggiare e spostarsi in modo intelligente. Il programma completo dei
sette giorni è disponibile sul sito www.comune.brescia.it.
OPEN DAY
Cantieri aperti per conoscere il Metrobus
Mancano pochi mesi alla conclusione del nuovo Metrobus. Un mezzo con il
quale i bresciani dovranno presto familiarizzare. Per dare un primo
assaggio dell'innovazioni alle modalità di trasporto pubblico
segnata dalla rete metropolitana, Brescia Mobilità apre le porte
dei cantieri. Dalle 10 fino alle16 di sabato 17 settembre partiranno le
visite guidate alla stazione di Brescia 2 (partenze da piazza Loggia),
mentre domenica 18, con gli stessi orari, «open day» al
cantiere Deposito di S. Eufemia (partenza da Corso Zanardelli).
«Due
giornate interamente dedicate al progetto Metrobus - ha specificato
Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità - per mostrare
e informare tutti i cittadini sullo stato dei lavori, gli spazi di
parcheggio, le nuove strutture e punti di interscambio».
Immagine tratta dall'album
fotografico di Brescia Mobilità su Flickr
Bresciaoggi 13 settembre 2011
L'INIZIATIVA.
New entry tra le iniziative organizzate nell'ambito della Settimana
della Mobilità: si potranno visitare i cantieri dell'opera in
costruzione
Porte aperte, alla scoperta del Metrobus
Silvia Ghilardi
Prende il via il nuovo piano di Brescia Mobilità per comunicare ai bresciani le novità che porterà l'opera
A
Brescia la Settimana europea della mobilità fa rima con
metrobus. La visita guidata ai cantieri della metropolitana è la
new entry del programma di eventi che da dopodomani a giovedì 22
graviteranno in città per la promozione dell'uso di mezzi di
trasporto diversi dall'auto. La realizzazione dell'opera, capace
più di tutte di proporsi come alternativa su larga scala
all'utilizzo del mezzo privato, sarà uno dei temi centrali della
settimana dedicata alla mobilità sostenibile. Nel weekend due
cantieri della metropolitana apriranno le porte ai bresciani che
potranno iniziare a familiarizzare con la grande opera: sabato 17
toccherà della stazione di Brescia Due, domenica 18 al cantiere
deposito a Sant'Eufemia. «I
VISITATORI che saranno guidati dai tecnici del cantiere entreranno in
contatto con la struttura operativa e gli spazi di servizio che stiamo
costruendo intorno alle stazioni» spiega il presidente di Brescia
Mobilità, Valerio Prignachi. Navette partiranno sabato e
domenica da corso Zanardelli dalle 9:30 alle 16 portando sul posto i
cittadini curisiosi di dare da vicino una sbirciata in anteprima alle
strutture della metropolitana (i cantieri di Brescia Due e deposito
sono raggiungibili anche autonomamente). Con il prossimo weekend per
Brescia Mobilità comincia una fase «fondamentale»:
«Con l'avvicinarsi della scadenza della fine dei lavori,
l'azienda ha stabilito un piano di comunicazione e informazione ai
cittadini sul nuovo metrobus e - continua Prignachi - la Settimana
europea della mobilità ci è sembrato l'evento giusto dove
dargli avvio». La metropolitana sarà inoltre protagonista
di un incontro pubblico sabato 17 settembre alle 9:30 nella sala
Romanino di via Piamarta dal titolo «Metro revolution». In
vista della rivoluzione del trasporto cittadino, Officina della
città si confronta sull'esempio vincente delle città
francesi in fatto di mobilità sostenibile. Settimana
europea della mobilità significa anche educazione stradale per
bambini, intrattenimento, convegni biciclettate e incontri nelle scuole
che si protarranno fino a giovedì 22 settembre. Il mobility day
per eccellenza però è sabato 17 quando piazza Loggia
sarà invasa da una miriade di iniziative dalle 10 alle 23. A
queste si aggiunge anche la possibilità per l'intera giornata di
usufruire di tutti i mezzi pubblici con un biglietto unico.
«Sulle tematiche legate alla mobilità Brescia è
all'avanguardia non solo - commenta l'assessore a Traffico e
Mobilità, Fabio Rolfi - per via del metrobus ma anche per la
diffusione delle automobili elettriche e la massiccia campagna in
favore dell'educazione stradale». Il connubio tra Brescia e
mobilità sostenibile si traduce anche in city logistics. La
razionalizzazione della distribuzione delle merci in ambito urbano in
grado di portare a una riduzione dell'inquinamento e della congestione
del traffico sarà affrontata in un covegno venerdì 16
alla facoltà di economia dalle 15 alle 17. E poi ancora momenti
dedicati alla promozione del Pedibus (alle 10) e del car sharing (alle
15) nel saloncino del Turismo in piazza Loggia e alla visita del centro
storico della città in City Mouse con partenza e arrivo in corso
Zanardelli. Il 16 parte, invece, il Lombardia Bike Tour degli Amici
della bici: tre giorni in sella per Brescia, Cremona. Lodi e Milano.
Bresciaoggi 10 settembre 2011
TRASPORTI. Con l'inizio del nuovo anno scolastico, dopodomani su tutta la rete entrerà in vigore l'orario invernale
A scuola con il bus: è pronto il piano per 23 mila studenti
Silvia Ghilardi
Diciotto linee assicurano a tutti di arrivare davanti al proprio
istituto Dieci le corse «ad hoc» dalle periferie e dallo
snodo della Stazione
Dopodomani
la campanella tornerà a suonare e oltre 23 mila studenti
bresciani dovranno raggiungere la scuola con il bus. Un esercito di
adolescenti che Brescia Trasporti porterà con puntualità
in classe grazie al nuovo orario invernale dei trasporti pubblici. E a
una rete di 18 linee in grado di arrivare davanti al portone di ogni
istituto superiore cittadino così da soddisfare la domanda - in
continua crescita - delle famiglie. Lo scorso anno scolastico sono stati 219.982 gli abbonamenti mensili rilasciati da Brescia Trasporti. La
compilazione dell'orario invernale ha avuto come principale spinta le
indicazioni fornite da ciascun istituto. A questo scopo sono state
studiate una decina di corse scolastiche ad hoc per specifiche scuole
da quartieri e comuni periferici o con partenza dalla Stazione. Corse
mirate che hanno soprattutto il compito di alleggerire il fitto
interscambio che ogni mattina avviene in Stazione. Accanto a queste ci
sono le tradizionali linee di riferimento per alcuni istituti. La linea
11 (Collebeato-Botticino), per esempio, serve dodici scuole
dall'Arnaldo al Calini, dal Moretto al Gambara, la linea 16 (Giorgione
- Onzato) raggiunge 10 scuole e la linea 2 (Pendolina- Chiesanuova)
nove. Il
lavoro di pianificazione dei servizi e degli orari deve essere
controllato e calibrato nei minimi particolari perchè da
dopodomani Brescia Trasporti nel giro di mezz'ora-tre quarti d'ora
dovrà riuscire a trasportare una media di 23 mila studenti al
giorno. Per questo motivo, una volta iniziate le scuole, ci vorranno
alcuni giorni per essere certi che tutto il meccanismo scorra senza
interruzioni e ritardi. «MONITOREREMO
la situazione per verificare che tutto vada bene ed è chiaro che
se risultassero disagi per gli utenti provvederemo agli opportuni
cambiamenti». assicura il direttore di Brescia Trasporti, Claudio
Garatti. Aumentando
del 15 per cento l'offerta rispetto all'orario estivo, l'orario
invernale garantisce per quest'anno scolastico 2.087 corse e 28 mila
chilometri di percorsi al giorno. E' però sul fronte costi che
si incontra il cambiamento più sostanziale rispetto all'anno
passato. L'entrata in vigore, a partire dal primo di febbraio 2011,
dell'aumento delle tariffe degli autobus (da 1 a 1,20 euro) ha
comportato un rincaro anche del prezzo degli abbonamenti. Un +20 per
cento dovuto alla necessità di allinearsi al sistema regionale,
come spiega il presidente di Brescia Trasporti, Andrea Gervasi. Rimane
invariata invece l'agevolazione di pagamento per l'acquisto
dell'abbonamento annuale. Per tutta la durata di questo mese Brescia
Trasporti permetterà di acquistare l'abbonamento per studenti
pagandolo in due tranches. La prima (con validità dal primo
settembre al 31 dicembre) di importo pari al 50 per cento dell'annuale
(cioè 126 euro per il titolo valido per Brescia e 198 euro per
l'abbonamento integrato Brescia più Comuni limitrofi); la
seconda (da saldare entro il 15 gennaio) avrà lo stesso importo
e garantirà la validità per i mesi rimanenti, cioè
fino al 31 agosto 2012. AL
RINCARO del costo del titolo di viaggio si aggiunge quest'anno il
cambiamento della data di decorrenza degli abbonamenti, che ora
è il primo del mese, mentre prima era possibile acquistare un
abbonamento in qualsiasi altro giorno del mese. Brescia Trasporti
effettua anche sconti del 10, 15, 20 e 40 per cento per l'acquisto di
più abbonamenti da parte di appartenenti allo stesso nucleo
familiare. Gli
orari completi e le linee degli autobus per la rete urbana e per i 14
comuni serviti da Brescia Trasporti sono consultabile sul sito
dell'azienda www. bresciamobilità.it.
Giornale di Brescia 10 settembre 2011
In aula col bus, ma con l'orario estivo
Scatta da lunedì il nuovo complesso di corse adeguato alle scuole ed agli studenti Brescia Trasporti annuncia novità sulla rete e linee «dedicate» ad alcuni istituti
«Il
12 settembre? Per Brescia Trasporti è il capodanno del servizio,
per cui guardiamo con grande attenzione a questa data in cui cominciano
le scuole e finalizziamo a questo appuntamento gran parte della nostra
missione». Parola di Andrea Gervasi, presidente di Brescia
Trasporti, che, nel presentare i nuovi orari estivi che scattano da
lunedì , ha precisato come «in riferimento all'utenza
scolastica l'azienda ha predisposto un piano di corse che tiene conto
di tutte le sollecitazioni ricevute e delle varie necessità
evidenziate in intesa con i vari istituiti cittadini». Un
fenomeno davvero importante quello degli studenti che si spostano sul
territorio provinciale verso la città, tanto che secondo i dati
statistici desunti dall'esercizio dello scorso anno sono stati ben
219.982 gli abbonamenti sottoscritti, con una media giornaliera di
23.156 studenti trasportati sulle 18 linee urbane e dell'hinterland. Mentre
negli ultimi giorni aumentano esponenzialmente le persone che presso le
casse di Brescia Trasporti rinnovano l'abbonamento, l'azienda ricorda
di aver spedito a luglio oltre ottomila lettere alle famiglie per
ricordare come l'abbonamento semestrale potesse essere rinnovato
già da agosto. «Si poteva così evitare la coda agli
sportelli di questi giorni, a cui abbiamo cercato di sopperire
installando un dispenser di biglietti per garantire il rispetto del
turno e tutto fila via liscio anche se l'attesa è necessaria. Ma
quanto costa dunque l'abbonamento per gli studenti? «Abbiamo
diviso l'abbonamento in due tranche, ovvero pagando il 31 agosto si
versa per viaggiare sino a dicembre 126 euro (198 se provenienti dalla
provincia). Abbiamo poi previsto uno sconto particolare per le
famiglie, ossia sino al 10 per cento per due abbonamenti, il 15 per
cento per tre, il 20 per cento per quattro abbonamenti e il 40 per
cento per cinque titoli di viaggio» come spiega il direttore,
ing. Claudio Garatti. L'abbonamento mensile, aggiungiamo, costa 32,50
euro mentre per l'extraurbano si passa a 51,50 euro oppure 44 euro per
due viaggi al giorno. Circa
il servizio va poi detto che il sistema della bigliettazione tiene
conto delle riforme avanzate a livello regionale con la partenza della
validità dei titoli di viaggio dall'inizio del mese. La
sensazione generale è che stia gradualmente aumentando la
quantità di persone che intende fruire dei servizi di trasporto
pubblico, tanto che il nuovo servizio prevede l'effettuazione di 2.087
corse al giorno, per un totale di 28.287 chilometri percorsi nelle 24
ore, suddivisi sulle tradizionali 18 linee. «Accanto
alle tradizionali linee di riferimento, per alcuni istituti sono anche
per quest'anno garantiti servizi diretti con provenienze da quartieri o
comuni periferici con partenza dalla stazione ferroviaria. Tutte corse
studiate ad hoc» concludono da Brescia Trasporti. r. m.
Giornale di Brescia 09 settembre 2011
Visita tecnica in due cantieri della metro
Visita
tecnica dei rappresentanti della Società italiana di
infrastrutture viarie ai cantieri della metropolitana delle stazioni
Ospedale ed Europa. Due stazioni scelte perché rappressentative
della tipologia in galleria profonda e cut&cover. «L'iniziativa
era stata programmata alcune settimane fa grazie all'interessamento dei
vertici di Brescia Mobilità - si legge in una nota - che avevano
accolto la richiesta avanzata dal prof. Giulio Maternini e
dall'ingegner Felice Giuliani, di poter far apprezzare a tecnici e
dottorandi quanto fin qui realizzato dell' opera strutturale in corso
di realizzazione». La Società italiana di infrastrutture
viarie rappresenta il mondo accademico del settore scientifico
disciplinare «Strade ferrovie aeroporti», con lo scopo di
promuovere ed agevolare la diffusione della cultura e delle conoscenze
scientifiche nel campo delle infrastrutture viarie, sia all'interno
degli Atenei sia rivolgendosi agli enti operanti nel comparto della
mobilità.
Giornale di Brescia 07 settembre 2011
Da lunedì l'orario invernale degli autobus
Da
lunedì 12 settembre entra in vigore il nuovo orario invernale
dei bus del servizio di trasporto pubblico locale, proprio in
concomitanza con la riapertura delle scuole e l'inizio ufficiale
dell'anno scolastico. Come ormai di consueto verrà sospeso il
servizio della linea 5 per il collegamenti con il Monte Maddalena, che
riprenderà invece nel mese di giugno del prossimo anno. Per
conoscere i nuovi orari di transito dei mezzi si potranno consultare le
tabelle affisse alle paline delle fermate, oppure sul sito internet
www.bresciamobilità.it. Gli elenchi completi e specifici per
ogni linea sono disponibili e in distribuzione agli uffici della sede
di Brescia Trasporti, all'infopoint di corso Zanardelli, agli sportelli
dei Comuni e delle Circoscrizioni e in tutti i punti di rivendita di
biglietti e ricarica degli abbonamenti. Per
maggiori informazioni è attivo dal lunedì al
venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30 il numero
verde 800 01 38 12.
Giornale di Brescia 06 settembre 2011
Scuola, per 42mila partenza in bus
Da lunedì molti studenti viaggeranno sulle 84 linee del trasporto pubblico locale della provincia. Per lo più il costo dell’abbonamento annuale è di circa 600 euro
Saranno
circa 42mila, secondo le stime della Provincia sulla base dei numeri
dello scorso anno scolastico, gli studenti bresciani che da
lunedì prossimo, 12 settembre, percorreranno il tragitto
casa-scuola sulle 84 linee che disegnano la mappa del trasporto
pubblico locale. Utilizzando abbonamenti ad hoc, studiati per loro. Le
sforbiciate delle manovre nazionali, con le ricadute sugli enti locali,
hanno intaccato anche le risorse a disposizione del trasporto pubblico.
Tanto che la Regione quest'anno ha ritoccato le tariffe con un aumento
che sfiora il 20%. La
scelta di Palazzo Broletto, come spiega l'assessore provinciale ai
Trasporti, Corrado Ghirardelli, è stata di garantire comunque
gli utenti, assorbendo la maggior parte degli aumenti con investimenti
propri (ne riferiamo a lato, ndr) e contenendo la maggiorazione dei
titoli di viaggio a una media del 4,7%. Aumento, quest'ultimo, che per
quanto riguarda gli abbonamenti per gli studenti è pari al 5,22%
per l'annuale ordinario e al 4,72% per l'annuale integrato (quello che
consente di utilizzare anche gli autobus della rete urbana). Quanto
può spendere perciò una famiglia in un anno per il
percorso casa-scuola del proprio figlio? Il range tariffario per
l'abbonamento annuale ordinario (escludendo le linee della Valcamonica
in cui il sistema tariffario si basa sui chilometri percorsi e tenendo
conto che sul fronte del trasporto extraurbano la provincia è
suddivisa in zone) va dai 244 euro per i tragitti più brevi ai
900 euro per i viaggi più lunghi e, per l'abbonamento integrato,
da 291 euro (sempre per i percorsi meno lunghi) a 947 euro (per i
più lunghi). In realtà, precisano dalla Provincia, oltre
il 95% degli abbonamenti venduti agli studenti riguarda i viaggi
compresi tra le zone A ed E (con percorsi racchiusi nell'arco di circa
50 chilometri). Il che significa che, nella maggior parte dei casi, la
spesa massima in un anno raggiunge i 647 euro per l'integrato e i 600
euro per l'ordinario. «Teniamo poi presente - precisa Tiziano
Andriulli del settore Trasporti pubblici - che chi dovesse compiere
tragitti più lunghi può usufruire di titoli di viaggio
agevolati previsti dalla Regione, come la Carta Regionale di
Trasporto». Tra
le linee più frequentate dagli studenti e dai lavoratori
sull'intera rete provinciale, ci sono la Brescia-Gardone
Valtrompia-Collio, la Brescia- Salò-Gargnano-Vestone e i
tragitti che dal capoluogo portano a Soncino (passando per Maclodio e
Orzinuovi) e transitano sul lago, come quello che dalla città si
muove verso Desenzano, arrivando fino a Verona. Paola Gregorio
Giornale di Brescia 04 settembre 2011
La città che si muove punta su «grandi corridoi interni»
Nel
piano il «raddoppio» di via Vallecamonica, Duca degli
Abruzzi e Orzinuovi. E le strade-bis diventano «a ritmo di
passeggiata»
A
ciascuno il suo... spazio. Perché la strada d'oggi non è
più abbastanza grande per tutti. E tutti - dagli automobilisti
ai pedoni, dai ciclisti agli utenti del trasporto pubblico - devono
avere il proprio «cosmo» e, soprattutto, la propria
velocità. Una Brescia a due ritmi dunque quella prevista nel
nuovo Piano per il governo del territorio? Sì. Anzi, una Brescia
a quattro tempi (cinque se si aggiunge il traffico pesante). Nasce
di qui, dunque, l'idea di fondo della «parcellizzazione»
non del sistema della mobilità in generale, bensì di
quello delle «possibilità». Tutti, cioè,
devono avere l'opportunità di muoversi «sempre, ovunque,
in sicurezza e con i propri tempi» recita il Documento di piano.
Ma lo sbriciolamento degli spazi funziona ad una condizione: che tutti
i mezzi siano comunque «integrati e interconnessi» tra
loro. Una mobilità, insomma, sfaccettata su più livelli
ma comunicante. Che punta ad eliminare non tanto il traffico - segno di
benessere e di fruibilità della città stessa - ma la
congestione. Come? Riordinando Brescia, così da spazzare via i
«conflitti» tra utenti in primis. E poi creando veri e
propri spazi fisici, non saltuari ma costanti e spalmati a macchia
d'olio sul territorio urbano, dedicati all'intermodalità. Due
i perni cardine di quest'operazione. La Stazione ferroviaria, in quanto
«principale porta di accesso alla rete di trasporto pubblico
municipale», specie con la previsione - inserita all'interno del
Pgt - del terminal sud delle autolinee extraurbane previsto lungo via
Sostegno. Operazione, questa, direttamente legata all'apertura dello
stesso fronte sud, pensata con la realizzazione - per ora solo sulla
carta - del sottopasso di accesso ai binari, nonché alla vicina
fermata del Metrobus. A questo, si affiancano interventi più
«leggeri», come la possibile pedonalizzazione di contrada
del Cavalletto e di un tratto delle vie Romanino e Gambara. Il secondo
punto focale del sistema mobilità è appunto la
metropolitana leggera, che dovrebbe essere inaugurata nei primi mesi
del 2013. Su di essa verrà costruito non solo il sistema
cittadino, ma tutta la pianificazione del trasporto pubblico locale e
del territorio provinciale. Va
proprio in questa direzione la programmazione di più parcheggi
scambiatori, il moltiplicarsi di stazioni di bike e car sharing (specie
in prossimità delle fermate) e delle piste ciclabili. Linee
guida, queste, per ora formalmente sulla carta, ma tutte da declinare e
concretizzare poi nei prossimi anni. E vanno in questa direzione anche
i tre estendimenti preventivati: verso la Valtrompia, fino al crocevia
tra la provinciale triumplina e la Sp19; verso l'ovest cittadino, fino
al Centro fiera e allo svincolo autostradale di Brescia Ovest; verso
est, fino a Rezzato. Quindi,
la convivenza tra mobilità pubblica e privata. Sette i
«corridoi interni» individuati e per i quali è stato
pensato un potenziamento e un «raddoppio» degli spazi di
manovra: l'asse San Rocchino, Turati, Lechi, Cadorna, Duca degli
Abruzzi; ring e controring da via XX Settembre a via Ugoni passando per
via Leonardo da Vinci; vie Milano e Vallecamonica; Cremona e Volta;
Lombroso e Crocifissa di Rosa; Lamarmora e Corsica. Sette snodi conditi
da corsie preferenziali e da un incremento significativo dei passaggi
di mezzi pubblici. Nuri Fatolahzadeh
Scarpa: lo sviluppo va pensato oltre i confini comunali
I veri nodi sono l’organizzazione della logistica delle merci e un servizio pubblico integrato
«La
sfida del Pgt sta nella gestione dell'area vasta e in una
programmazione del trasporto del pubblico e delle merci». Il
professor Carlo Scarpa, docente di Economia Politica presso la
Facoltà di Economia dell'Università di Brescia interviene
nel dibattito sul Pgt alla vigilia della sua discussione in Loggia. L'approccio
che emerge dalla lettura del Pgt è quello di pensare Brescia
come area vasta. Lei cosa ne pensa e come bisogna affrontare questa
lettura? Brescia
non è un'area metropolitana ma tutti i Pgt vanno in questa
direzione. Si tratta, innanzitutto, di un problema di coinvolgimento
degli altri Comuni interessati, ma allo stesso tempo si tratta di
ragionare. I confini amministrativi non sono confini economici, gli
interessi economici dei Comuni limitrofi e di Brescia sono convergenti.
Quindi per avere una politica di sviluppo e di governo razionale del
territorio è obbligatorio che si ragioni come se fosse un'unica
realtà, soprattutto sotto il profilo della mobilità che
è una questione di razionalità e ragionevolezza.
Significa andare a modificare gli spostamenti in maniera che siano i
meno invasivi e i più veloci nell'interesse di tutti. Come si traduce questo nel rapporto tra mobilità privata e pubblica? Si
tratta di un tema costante, quasi obbligato dei Pgt. Bisogna riuscire
ad avere una rete dei trasporti pubblici capace di andare incontro alle
esigenze del trasporto dei privati e capire in quale misura il
trasporto pubblico può sostituirsi a quello privato, sia esso
composto da persone o sia di merci. Bisogna tener conto anche che
l'impianto produttivo italiano è caratterizzato da imprese
diffuse sul territorio e dal piccolo commercio. In una situazione del
genere i punti di raccolta e di riconsegna delle merci sono tanti e
sparpagliati sul territorio quindi non si può pensare che un
unico sistema di trasporto pubblico possa soddisfare tutti. Ma quando il Pgt entrerà in vigore ci sarà anche la metropolitana. E
questa sarà una buona cosa per Brescia ma diventerà
ottima quando riuscirà a raccordarsi con la rete di trasporto
extra-comunale, lungo le direttrici delle valli e l'asse verso
Montichiari. Se la metropolitana diventerà il tassello fondante
di una rete di trasporti più capillare allora potrebbe diventare
la chiave di volta per l'intera zona. Al momento però la
metropolitana è ancora in una fase embrionale. Cosa pensa dell'ipotesi di raddoppio di alcune strade del loro potenziamento e della parcellizzazione di alcune direttrici? In
linea di massima, potenziare molto le strade su cui viaggiano le
automobili private, nel momento in cui si decide di puntare sul
trasporto pubblico è un po' curioso. La metropolitana dovrebbe
servire a spostare il traffico dalla gomma alla rotaia, sarebbe
contraddittorio rafforzare tutti i modi per viaggiare su gomma.
È chiaro però che delle direttrici veloci possono essere
funzionali anche al trasporto pubblico nel momento in cui sono
raccordate con parcheggi scambiatori. Più in generale quale è la vera sfida dei Pgt rispetto ai vecchi Piani regolatori? L'obiettivo
più ambizioso è di cercare di coordinare all'interno
delle città il trasporto di merci, a prescindere che sia
pubblico o privato. Il vero nodo è la city logistics, la
logistica di città. In sostanza come fare viaggiare e arrivare
le merci nei vari negozi, con quale organizzazione e senza intasare il
centro. Rispetto a questo non c'è solo un problema di
infrastrutture, quello che serve è un'organizzazione da trovare
insieme ai commercianti e agli autotrasportatori per organizzare
l'impatto dell'ingresso delle merci e quindi la logistica per il
commercio e l'industria. E quale è la sfida rispetto ai cittadini? Bisogna
fare in modo che da queste persone derivi un impatto minimo sulla
città e che abbiano a disposizione buoni trasporti pubblici
integrati in modo che chi vive in città o entra in città
perda poco tempo e occupi poco territorio. Carlo Muzzi
L'ANALISI TECNICA
Il trionfo dell'automobile?
Colpa dell'effetto «sprawl», la dispersione delle attività
Il sistema delle relazioni tra città e provincia sul nodo
mobilità segue la dinamica demografica. A sancirlo è
l'Ufficio statistica del Comune, che - sulla base dei dati Istat -
racconta della crescita netta della fascia pedemontana: ma se da un
lato viene mantenuta una significativa valenza economica, dall'altro
non si registra una crescita di utenze dal punto di vista del
trasporto. Al contrario, la spinta demografica del settore nord sembra
esaurita. Ma
come si muove Brescia? La percentuale di utilizzo dell'auto privata
è passata dal 74% all'82% per gli spostamenti casa-lavoro verso
il capoluogo. E a diminuire è stato anche il tasso di
occupazione dei veicoli: il numero di utenti che dichiara infatti di
muoversi in auto come passeggero è passato dal 6,2 al 4,8%. Un
quadro, questo, che si ripropone anche per il capitolo casa-studio, che
costituisce circa un terzo della mobilità sistematica. Il
trasporto privato - e, quindi, l'automobile - ha in questo caso
guadagnato circa quindici punti, conquistati a discapito del trasporto
collettivo. Il tutto è da collegare al tasso di motorizzazione -
che ha raggiunto un rapporto pari a 650 veicoli per mille abitanti - e
alla dispersione territoriale delle attività, il cosiddetto
«effetto sprawl».
City users e area vasta: la Brescia metropolitana passa da Tav e BreBeMi
Nella maglia di collegamento tra capoluogo e provincia la scommessa di ferro e gomma affianca i grandi raccordi
Muoversi «dentro la città», ma soprattutto muoversi
«verso la città». Perché Brescia deve tornare
ad essere il fulcro della provincia, confermandosi non solo come
semplice capoluogo, ma come «punto e centro di riferimento cui
guardare». Un
perno, questo, attorno cui ruota e si modula soprattutto il capitolo
mobilità. E la novità sta già in questo primo
punto: se cioè in passato era ancora il ventaglio dei servizi a
fare prevalere l'attrattività del capoluogo rispetto a Comuni e
paesi del Bresciano, oggi ad essere mutato è in primis l'aspetto
«sociologico» della città che cambia, sempre
più «sfruttata» da cittadini di passaggio, i
cosiddetti «city users». A questo, segue una maggiore
attenzione rispetto alla «qualità della vita», una
qualità che viene calcolata su un termometro che tocca
l'ambiente (e la percentuale di verde) e la sostenibilità del
vivere (costo della vita). Di qui, si arriva alla chiave di volta
amministrativa e - appunto - di governo del territorio: il disegno -
nero su bianco - della cosiddetta «area vasta». Una sorta
di «nuova Brescia» metropolitana, il cui cuore è
sì il capoluogo, ma che non deve più essere frammentato e
scollegato rispetto alla «periferia», ovvero dalla cintura
di Comuni alle porte della città, così come dall'intero
territorio provinciale. Ecco
perché ad affiancare la rete del trasporto pubblico interno -
che punta ad eliminare non tanto il traffico, ma la congestione -, il
Piano si concentra sullo sviluppo della «maglia» che -
tanto su ferro quanto su gomma - possa «tenere tutto
insieme». Come? Passando da Alta capacità, prolungamento
del metrò e Tangenziale Est. Se cioè la viabilità
principale si ricalca sulla rete delle tangenziali cittadine, una fitta
ramificazione «secondaria» s'irradia dal capoluogo verso le
principali località provinciali. Di
qui, per ognuno di questi livelli infrastrutturali, è
programmato uno senario di sviluppo e potenziamento. Ad affiancare il
raccordo autostradale Ospitaletto (A4) Brescia Sud (A21) Aeroporto di
Montichiari e la BreBeMi, sarà il raccordo della Valtrompia, con
la riqualificazione delle Tangenziali Ovest e Nord. Ma le opere su cui
punta il Pgt sono due. In primis, la discussa nuova Tangenziale Est e -
con essa - il potenziamento (con seconda e terza corsia) della bretella
di raccordo autostradale A4 tra la Sp 19 (Fascia d'Oro) e lo svincolo
Brescia Est; la terza corsia della Tangenziale Sud tra gli svincoli di
Brescia Centro e Brescia Est; ma anche il raddoppio della Padana
Superiore (da Brescia Est a Desenzano). E poi lo scenario programmatico
nazionale del quadruplicamento della linea Milano-Venezia, con la
realizzazione della nuova tratta ad Alta capacità Milano-Verona. Il
progetto, la cui realizzazione è in corso per il lotto
Treviglio-Brescia (termine lavori previsto per il 2016), considera la
realizzazione di un by-pass ferroviario - in affiancamento al comparto
autostradale della nuova Sp19 - all'area urbana. Ad esso sono integrate
due interconnessioni con la rete storica e la stazione di Brescia e una
nuova fermata a servizio dell'aeroporto. La
pianificazione cittadina recepisce e attua, quindi, il quadro
provinciale, con la previsione di un nuovo e corposo sviluppo dei
servizi ferroviari regionali. A partire dal potenziamento della
Brescia-Edolo e della Brescia-Parma. nuri
PICCOLA VELOCITÀ
Sul
capitolo scalo merci Piccola velocità è rinnovata la
tradizionale vocazione dell'area, con la destinazione di funzioni
logistiche e di sostegno allo sviluppo di soluzioni intermodali per il
trasporto merci. Lo scenario di piano recepisce queste previsioni,
dando attuazione urbanistica agli accordi e alle intese volte al
rilancio dell'area e delle attività. Nel progetto, anche il
nuovo raccordo viario con lo svincolo tangenziale e autostradale di
Brescia Ovest. Ad affiancare il tutto, il progetto cosiddetto di
«City logistics» che punta ad «una più
coerente, razionale e sostenibile distribuzione delle merci in ambito
cittadino». AEROPORTO Nel
Piano per il governo del territorio viene recepita la previsione
provinciale di rivitalizzazione della linea Brescia-Parma nella tratta
di attraversamento dell'area urbana (Brescia-San Zeno-Montirone). Il
potenziamento infrastrutturale e di servizi, anche attraverso la
realizzazione di una nuova bretella di collegamento con il sito
aeroportuale di Montichiari, «permetterebbe la razionalizzazione
dei flussi d'ingresso all'area cittadina da sud e l'istituzione di un
servizio di trasporto rapido di massa tra la Stazione ferroviaria
centrale cittadina e la nuova stazione dell'Alta velocità e
aeroportuale monteclarense».
Giornale di Brescia 03 settembre 2011
Park City card, divisi da strisce blu
Soddisfatti i cittadini «tesserati», malcontento tra chi viene dalla provincia Ancora pochi i bollini sui parabrezza e le «carte» nei portafogli dei bresciani
Cittadini
entusiasti, residenti della provincia molto meno. Pareri divisi dallo
spartiacque tracciato dalla sottile linea... blu che delimita le aree
di sosta a pagamento per le vie della città. La
nuova regolamentazione delle tariffe di parcheggio che dal 1°
settembre ha messo mano ai costi alle colonnine raccoglie così
le prime impressioni. Se
chi vive e lavora all'interno del confine urbano non può che
dirsi entusiasta del provvedimento - che applica per tutti i possessori
della Park city card una riduzione del 50% sulle tariffe ordinarie -
lamentele e un velato senso di discriminazione si possono leggere tra
le righe dei commenti rilasciati da chi invece viene da fuori e per
posteggiare l'automobile in centro è costretto a sborsare la
tariffa intera. «Così proprio non va - avverte Marco di
Botticino, che in città deve recarsi tutti i giorni per
questioni di lavoro - per essere onesti si dovrebbero applicare prezzi
agevolati anche per coloro che risiedono fuori dall'area urbana».
In
pratica un ritorno al vecchio sistema che non faccia differenze,
«evitando inoltre di complicare la cosa con bollini da esporre e
tesserine da sfregare». «In questo modo incentivano ancor
di più il parcheggio selvaggio - spiega Matteo, in coda al
parcometro di via Spalto San Marco, arrivato dalla Valtrompia per
sbrigare un paio di commissioni -. Per lasciare i veicoli in sosta
ormai si spendono cifre spropositate». Quei tre, quattro euro per
un paio d'ore che non piacciono nemmeno a chi dal paese viene in centro
una volta ogni tanto: «È davvero discriminatorio - spiega
Daniele di Gavardo, impegnato con la moglie Amalia a scaricare dal
bagagliaio i vecchi libri scolastici della figlia da portare in
compravendita in libreria -. È lo stesso concetto dei vaporetti
a Venezia, più cari per turisti. Vi sembra giusto?». A
trarne maggiore giovamento, d'altronde, sono i bresciani di
città, dotati di bollino e riconosciuti alla colonnina dalla
lettura del chip della card. «Residente» è la parola
che una volta comparsa sullo schermetto della colonnina dà
diritto al taglio dei costi. Nuove modalità alle quali ci si
dovrà presto abituare, anche per evitare le contravvenzioni del
caso. Ma al secondo giorno di bollini Park city (compresi nei 130mila
kit distribuiti da Brescia Mobilità) appiccicati ai parabrezza
se ne sono contati ancora pochi. Tante quante le tessere nei
portafogli: «L'ho dimenticata - rivela Camilla, mentre frettolosa
infila qualche moneta nella fessura del parcometro di via Tosio -
comunque la novità della tariffa ridotta per i residenti non
può che far piacere. Abito in via dei Mille ma uso sempre
l'auto, spendendo circa 5 euro al giorno per il parcheggio». «Anche
se mi muovo principalmente in autobus credo che la riduzione sia buona
cosa - racconta Stefania, studentessa di medicina - certo, si dovrebbe
pensare anche a dei nuovi spazi parcheggio gratuiti per gli
universitari, vicino alle sedi e agli atenei». Senza dimenticare
i commercianti, aggiunge una signora, titolare di un'attività in
centro, «per i quali andrebbero pensate agevolazioni
particolari». Alessandro Carboni
Giornale di Brescia 01 settembre 2011
Parcheggio, per i residenti costa la metà
Oggi
entrano in vigore le nuove tariffe delle strisce blu e dei parcheggi in
struttura per chi vive a Brescia. Il costo complessivo
dell’operazione è stato di 250mila euro
Da
oggi parcheggiare sulle strisce blu e nei parcheggi in struttura
costerà il 50% in meno per tutti i residenti a Brescia. Giunge,
così, a compimento l'operazione della Park city card: nei mesi
scorsi i residenti a Brescia si sono visti recapitare un kit con una
tessera con microchip e due bollini adesivi da applicare sul parabrezza
dell'auto (i bollini sono due in caso di una seconda auto e da Brescia
Mobilità precisano, dopo essere stati sommersi di chiamate, che
non vanno applicati sulla stessa auto). La
card è stata inviata a tutti i maggiorenni (secondo i dati
forniti da Sintesi sono stati inviati complessivamente 130mila kit),
italiani e stranieri e permette di ottenere lo sconto: la tessera con
microchip una volta inserita nel parcometro, farà comparire sul
monitor la scritta «residente» e automaticamente
dimezzerà la tariffa ordinaria che sarà pagata dai non
residenti. Il costo complessivo dell'operazione, sostenuto da Sintesi,
per l'adeguamento dei parcometri, per l'aggiornamento informatico ed in
generale dell'operazione è stato di circa 250mila euro. Per il
Comune di Brescia, invece, si tratta di un investimento di circa un
milione e mezzo di euro. In realtà questa somma era annualmente
stanziata dall'Amministrazione comunale per rimborsare Sintesi dello
sconto del 20 per cento rispetto alla tariffa ordinaria che però
era applicata indistintamente per residenti e non. Ora l'intero
ammontare sarà destinato a chi risiede a Brescia, un impegno che
era stato preso ancora durante la campagna elettorale del 2008. Nella
cartina riportata qui a fianco sono indicate tutte le zone sosta con le
differenti tariffe, inoltre sono segnati i vari parcheggi in struttura
gestiti da Sintesi. Anche in questo secondo caso per i residenti in
città la tariffa sarà dimezzata per le soste occasionali,
ma non è previsto nessuno sconto per gli abbonamenti che, come
spiegano i tecnici di Sintesi, sono già concepiti per essere
agevolati. Marco
Medeghini, direttore generale di Sintesi e di Brescia Mobilità,
parlando della Park city card ribadisce: «L'integrazione tra le
varie apparecchiature di sosta è stato un evento eccezionale nel
panorama italiano ed europeo. Il pass che abbiamo mandato, per ora si
riferisce alla gestione dell'intera sosta in tutta la
città». Verranno fatti dei controlli a spot nelle zone di
sosta per verificare che siano effettivamente i residenti a fruire
degli sconti. La Park city non è l'unica card a disposizione dei
bresciani. In questi mesi è stato attivato anche un altro
servizio parallelo a quello che da oggi sarà utilizzabile da
tutti i residenti bresciani ed è quello della Omnibus card
(utilizzabile anche dai non residenti), che a Brescia Mobilità
definiscono «unico in Europa». Sempre Medeghini spiega:
«Per tutti gli altri servizi offerti è stata recentemente
studiata, realizzata ed è a disposizione dei clienti la nuova
Omnibus card per l'utilizzo e il pagamento, con lo stesso supporto, dei
servizi di abbonamento autobus, Bicimia, abbonamento parcheggi in
struttura e pagamento a scalare ai parcometri». Ad oggi circa
4.000 Omnibus card sono state inviate a casa agli abbonati di Bicimia. Carlo Muzzi
Allo studio nuovi pacchetti con metro incluso
Sintesi pensa ad una sola card per Bicimia, autobus, metropolitana e parcometri
Brescia
Mobilità guarda avanti. Ormai nel mirino c'è anche la
metropolitana leggera che sarà in funzione dal gennaio 2013.
È la prima volta che si parla esplicitamente di metro e di
progetti che coinvolgono costi e tariffe collegati alla grande opera
che è in fase di realizzazione a Brescia Sintesi
e Brescia Mobilità hanno già allo studio, partendo dalla
Omnibus Card una serie di servizi integrati scontati per chi
attiverà più servizi. Il pacchetto scontato
riguarderà Metropolitana, parcheggi e Bicimia. Come
spiega il direttore di Brescia Mobilità, Marco Medeghini:
«Dipende ovviamente dall'Amministrazione comunale definire la
politica tariffaria nell'ambito dei range tariffari minimi e massimi
deliberati dalla Regione. Invero c'è da dire che la scontistica
nel Tpl è già fitta e determinata in parte dalla Regione
Lombardia con tessere regionali integrate, per anziani, studenti,
pendolari e famiglie. In realtà stiamo studiando la
possibilità, di una integrazione scontata per chi
attiverà più servizi». Dovendo
mantenere fissi certi parametri per quanto riguarda i trasporti,
l'escamotage tecnico-amministrativo per la scontistica è
collegato alle tariffe di parcheggi e Bicimia. Ma
una volta entrata in funzione la metropolitana leggera, l'obiettivo
è quello di permettere ai cittadini di muoversi utilizzando
un'unica scheda ricaricabile utilizzabile su tutti i mezzi di
trasporto. Su questo tema si è espresso anche il vicesindaco con
delega al Traffico, il leghista Fabio Rolfi: «Un progetto del
genere, che è unico in Europa, è realizzabile grazie,
innanzitutto, alla capacità tecniche messe in campo dal
personale delle nostre municipalizzate. Sarebbe
impossibile farlo se come prevede la Manovra saremo costretti a vendere
forzosamente quote delle nostre Partecipate con l'entrata di soggetti
privati».
L'INTERVISTA
Fabio Rolfi
«Un tassello per valorizzare la città»
Vicesindaco Rolfi da oggi partono le nuove tariffe per i residenti perché avete fatto questa scelta? Perché
vogliamo riconoscere ai residenti bresciani il fatto che come
contribuenti ci permettono di realizzare la manutenzione delle strade e
perché non va dimenticato che questo punto faceva parte degli
impegni presi in campagna elettorale. Per questi motivi abbiamo deciso
di ridestinare solo a favore dei residenti i soldi che annualmente
davamo a Sintesi per uno sconto del 20% sulla tariffa dei parcheggi. Che reazioni vi aspettate? Per
un certo genere di riscontri dovremo aspettare che il sistema entri in
funzione, ma posso dire che già quando abbiamo annunciato a
giugno questa decisione la quasi totalità dei cittadini
bresciani l'ha gradita. Ma questo è solo un primo tassello per
fare in modo che Brescia possa tornare a vivere. L'intenzione è
quella di favorire la residenzialità, perché un processo
del genere non può essere realizzato solo attraverso nuovi
appartamenti con standard elevati. Qui si tratta di agire globalmente
sull'appetibilità della città. Oltre
alla Park City Card è stata attivata la Omnibus Card che
permette di utilizzare anche tutti gli altri servizi pubblici. Questo
rientra nel progetto più generale della fruibilità dei
servizi in città. La Omnibus card ha grandi possibilità
di sviluppo, perché oltre agli slot già attivi, ovvero
Bicimia, autobus, parcometri e parcheggi in struttura sarà
collegata anche alla Metropolitana. Il potenziamento di Bicimia passa
proprio attraverso l'installazione di postazioni nei pressi delle
stazioni del metro. Non solo, attiveremo anche la possibilità di
usufruire del servizio di car sharing.