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Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia

Bresciaoggi 28 settembre 2011

IL PROGETTO. Da qualche mese Brescia Trasporti sta studiando le modifiche da apportare per adattare il sistema urbano (ed extraurbano) alla nuova infrastruttura

Così il metrò rivoluzionerà i percorsi dei bus

Natalia Danesi

Linee di forza sull'asse est-ovest con diramazioni nei quartieri Corse frequenti e accorgimenti per facilitare il cambio di mezzo

Per il trasporto pubblico arriverà, nei prossimi mesi, una vera e propria rivoluzione. Il taglio del nastro della metropolitana, previsto per fine 2012, sarà accompagnato infatti da una revisione della rete degli autobus, a cui Brescia Trasporti sta lavorando dalla primavera. «Il contratto di servizio in essere è stato prorogato a fine 2012 - sottolinea il direttore Claudio Garatti -; ma vogliamo trovarci pronti, per poter partecipare al bando con il quale l'ente regolatore, il Comune, individuerà il nuovo ente gestore». Da maggio (come riportiamo a fianco, Ndr.) è al lavoro un simulatore che sta vagliando le possibili modifiche da apportare.
La rete urbana, spiega Garatti, oggi è diametrale: le linee collegano cioè due punti periferici passando dal centro. Una volta avviata la metropolitana, questo servizio non sarà però più utile per i cittadini.
LA NUOVA FUNZIONE dei bus sarà quella di connettere i quartieri con le fermate del metrò per poi proseguire offrendo ai passeggeri una destinazione periferica dove la nuova infrastruttura non arriva. Un esempio? Una linea potrebbe, ma è solo un'ipotesi, percorrere via Oberdan fino alla fermata metrobus di piazzale Vivanti per poi «dividersi» in due corse, una per Mompiano e l'altra per il villaggio Montini. In questo modo, nelle intenzioni di Brescia Trasporti, si eviteranno sovrapposizioni e si opererà in modo più efficiente, con un sistema «a pettine».
La riprogettazione della rete dovrebbe sfruttare il parco mezzi attuale. Anzi. una ventina di bus, i più vecchi, potrebbero anche andare in pensione. L'asse portante del sistema di autobus sarà quindi non più quella che va da nord a sud, in futuro servita dalla metropolitana, ma quella da est a ovest. «La nostra intenzione - spiega il presidente della capogruppo Brescia Mobilità, Valerio Prignachi - è sviluppare alcune linee di forza: dovranno offrire un servizio più possibile vicino a quello del metrò, che avrà frequenze di tre e sei minuti». La «rivoluzione» si rende necessaria, anche a fronte di alcune novità infrastrutturali, dal nuovo tratto della Sp19 all'alta velocità, che stravolgeranno l'accesso alla città.
Uno dei presupposti perché il sistema della mobilità sia ridisegnato in modo adeguato è però il dialogo tra gli enti regolatori, Comune e Provincia: «Il sistema extraurbano, prendiamo l'esempio della Valtrompia, è Stazione centrico - aggiunge ancora il presidente Prignachi - con importanti sovrapposizioni con la linea della metropolitana. Ora ci chiediamo: è necessario che il servizio venga effettuato in questo modo o, piuttosto, si potrebbe ragionare fornendolo su alcune zone scoperte?». Per Prignachi non bisogna temere la rottura di carico (il cambio di mezzo, Ndr.) purché non provochi disagi. È necessario quindi «prevedere un'alta frequenza dei mezzi e fermate pensate a dovere», oltre ad un'integrazione tariffaria. «Il nostro gruppo con la Omnibus card si candida ad offrire uno strumento già esistente e ben funzionante», prosegue il presidente secondo cui il biglietto unico offre anche il vantaggio di «evitare la competizione tra le aziende che gestiscono il trasporto».
Nell'ottica di un unico, grande, sistema di trasporto pubblico rientra per esempio, sottolinea il presidente di Brescia Trasporti Andrea Gervasi, il tratto Lamarmora - Fiera, chiamato ad ospitare in futuro un costoso prolungamento della metropolitana. «Il Pgt correttamente mantiene quel corridoio - spiega Prignachi - ma per intanto si può pensare ad una molteplicità di proposte, per esempio ai mezzi doppi ora in funzione sulla linea 1». E se il nodo sarà attrezzato, saranno facili anche i collegamenti con la Bassa.
Dove non si arriva con il metrò, insomma, si dovrà arrivare con i bus. «Non per niente - confessa Prignachi - mi sto affezionando sempre di più al termine metrobus». Che li comprende entrambi.

Giornale di Brescia 14 settembre 2011

Assalto al Metrò in attesa che parta la prima corsa

Affollato anche il secondo openday
Curiosità e domande sul funzionamento

«Che emozione!» esclama una signora non appena mette piede su uno dei treni che «riposano» nel deposito della metropolitana in via Chiappa, a Sant'Eufemia. È una giornata speciale per il complesso che ospita il ricovero dei veicoli e la centrale operativa del Metrobus. Affollato come non mai per la «giornata a porte aperte», ha accolto i bresciani per far toccare loro con mano la metropolitana.
«Scusi sono le dieci, si può iniziare la visita?» dice un signore che come molte altre persone, già prima delle 10, ora di inizio delle visite guidate (proseguite fino alle 16), sono pronte davanti ai cancelli del deposito. La curiosità è tanta, l'impazienza pure. Si avviano. Con il primo gruppo di visitatori ci sono pure Valerio Prignachi e Marco Medeghini, presidente e direttore generale di Brescia Mobilità e Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti, lungo il tragitto che li conduce al grande capannone in cui si trovano i treni. La flotta Metrobus sarà composta da diciotto veicoli.
I visitatori osservano senza mai distogliere lo sguardo l'impianto di sollevamento che serve per alzare i treni, in caso debbano essere fatti controlli e i locomotori di servizio per la manutenzione. Le domande poste al tecnico che li guida sono le più varie. «Quanto c'è di italiano nella tecnologia del Metrobus?». Come funziona il sistema di guida automatico?». Ognuno dei treni prodotti da Ansaldo Breda custodisce però «un bauletto con banco di emergenza». «Se la centrale operativa non dovesse riuscire a movimentare un veicolo, uno stewart potrebbe salire a bordo per farlo muovere attraverso questo banco di emergenza», precisa il tecnico di Brescia Mobilità che funge da guida mentre i primi visitatori affollano le carrozze.
All'esterno, nel frattempo, arrivano le prime navette gratuite che ogni venticinque minuti fanno la spola da corso Zanardelli a Sant'Eufemia per l'Open Day MetroBrescia. Grandi e piccini, bambini e anziani, il Metrobus accende l'interesse di tutti. Quesiti tecnici arrivano persino da chi apparentemente non sembrerebbe avere la tecnologia tra i primi interessi. Come eleganti signore con i capelli bianchi, che evidentemente si sono lette proprio tutto quanto apparso sui giornali sulla metropolitana leggera di Brescia.
A fianco del deposito, nello stesso complesso di edifici, c'è la centrale operativa. Sarà compito della mente del Metrobus risvegliare i treni, con sofisticatissimi computer e software, che durante la notte, il servizio dovrebbe terminare alle 23, dormiranno nel capannone rimessa. In un dialogo continuo, nell'ambito di un sistema a triplo controllo, treni e centrale si parleranno e comunicheranno.
«I treni a quel punto, quando tutto sarà pronto e controllato, si metteranno sulla linea di partenza», spiega ancora il tecnico di Brescia Mobilità. Nel suo ruolo di coordinamento del servizio, la centrale sarà attiva 24 ore su 24. Poco distante ci sono la stazione ferroviaria di Rezzato e l'ex concessionaria acquisita da Brescia Mobilità per ricavarne un parcheggio scambiatore. Prignachi, a questo proposito, commenta: «Questa vicinanza tra due sistemi di trasporto dovrebbe essere sfruttata. È un patrimonio prezioso».
Paola Gregorio

Un cervellone per gestire treni e tracciato 24 ore su 24
Stazioni e tracciato del Metrobus saranno costantemente gestiti e sorvegliati dalla centrale operativa che si trova a Sant'Eufemia, in via Chiappa, nel complesso che ospita anche il deposito della metropolitana leggera.
Dalla sala controllo, si potranno monitorare e regolare tutte le funzioni e gli interventi. Inoltre, nelle stazioni e sui treni ci saranno sistemi video e collegamenti telefonici con il personale di sorveglianza, per garantire tranquillità e sicurezza a tutti i viaggiatori. Il sistema a guida automatica dei veicoli farà operare i circuiti di controllo presenti nella centrale operativa, lungo la linea ed a bordo del treno. Sarà anche possibile la verifica e la correzione costante degli scostamenti tra i tempi di corsa e quelli programmati. p. gr.

Giornale di Brescia 13 settembre 2011

Metrobus, la stazione accoglie i primi «viaggiatori» bresciani

Successo per l’iniziativa promossa da Brescia Mobilità
Un migliaio di cittadini ieri hanno visitato la fermata Brescia Due

I bresciani per la prima volta nel cuore del metrò. Se la data della partenza del primo treno è confermata al 31 dicembre 2012 e manca poco più di un anno, i cittadini cominciano a conoscere dal vivo quest'opera tanto importante e dibattuta. La «Settimana europea della mobilità» ha proposto ieri la visita alla stazione di Brescia Due (aperta dalle 10 alle 16), seguita oggi dall'ingresso al cantiere del deposito di Sant'Eufemia.
A Brescia Due, la stazione è praticamente finita e già si lascia immaginare in funzione e piena di viaggiatori. Il rivestimento del tunnel è stato completato; installate le scale mobili e i parapetti in vetro temperato; mancano alcuni particolari che sono opere di finitura, ma l'impatto che coglie chi vi accede è straordinario. Sembra, infatti, una stazione a cielo aperto, illuminata da luce naturale, priva di quella sensazione che coglie chi soffre gli ambienti chiusi e angusti: uno spazio di 40 metri di lunghezza, 22 di larghezza e oltre 23 di profondità che ricorda più le gallerie dei musei che l'ingresso alla metropolitana. In superficie, non si riesce ad immaginare. Appena si scende la gradinata che porta a 6 metri di profondità, si intuisce lo scorcio sottostante. La parete di sinistra, lastricata di pannelli lucidi che sembrano ardesia, incrocia il tetto con i suoi lucernari che assicurano luce in abbondanza. La parete di destra scende fino a quota 16 metri dove si trova la passerella sul tunnel vero e proprio e l'accesso alle banchine, 6 metri più in basso.
Si leggeva soddisfazione negli occhi degli amministratori che ieri hanno visitato la stazione. «È tempo di far conoscere la metropolitana, spiegarne i percorsi e i vantaggi - ha commentato il sindaco Adriano Paroli, accompagnato dal suo vice Fabio Rolfi e dall'assessore Mario Labolani - far capire come si integra nella città, creare affezione attorno ad essa affinché venga concepita come opportunità e utilità per tutti». Sarà compito di Brescia Mobilità che ha approntato un piano di comunicazione dinamica, «che - ha precisato il presidente Valerio Prignachi - illustri ai futuri utenti caratteristiche, sicurezza e comfort del metro bus bresciano».
All'invito di visitare Brescia Due hanno risposto con entusiasmo circa mille cittadini, curiosi di vedere da vicino «il mezzo di trasporto attorno al quale si svilupperà la mobilità urbana». Il signor Francesco abita lontano, ma di fronte alla stazione lavora. «Ho visto a lungo, dall'alto del palazzo dove opero - ci dice - i lavori di superficie. La curiosità mi ha portato a dedicare il sabato mattina alla visita. Ne ho ricavato una bellissima impressione e non mi aspettavo certo uno spazio così». Il signor Mario ha accompagnato le nipotine di 7 e 5 anni che guardavano con occhi sgranati la stazione e speravano di fare... «un giretto sul metro». Claudio, invece, è uno studente d'ingegneria che, per deformazione professionale, si interessa di progettazione e tecnologia avanzata. Insomma, un coro d'approvazione. Almeno a vagoni fermi.
Wilda Nervi



Foto di Il trovatore

A Sant'Eufemia acquisita una nuova area: sarà uno dei parcheggi scambiatori
«È la prima occasione per il grande pubblico di vedere così da vicino una stazione della metropolitana di Brescia, opera architettonicamente imponente anche per il livello qualitativo degli impianti. A Brescia Due il risultato è sotto gli occhi di tutti». Il direttore generale di Brescia Mobilità, Marco Medeghini, ha accompagnato, ieri mattina, con i tecnici della società, i visitatori in via Cefalonia, illustrando le caratteristiche della struttura: ambientazione accogliente; accessi comodi, anche per i disabili; percorsi interni brevi e diretti; moderni sistemi di comunicazione e sicurezza. I tornelli per timbrare il biglietto non verranno installati. Al loro posto un varco elettronico che legge telematicamente il ticket. In ogni stazione ci saranno due steward per sorvegliare gli impianti dei luoghi aperti al pubblico e assistere i viaggiatori.
I lavori proseguono spediti anche alla stazione di Sant'Eufemia dove Brescia Mobilità ha recentemente acquisito l'area di una ex concessionaria per ricavarne un parcheggio scambiatore.

Giornale di Brescia 13 settembre 2011

Brescia guarda al caso di Rennes

Officina della Città ha organizzato «Metro Revolution»


Una storia di successo, di passione degli uomini che per costruirla ci hanno messo mente e cuore. È la metropolitana leggera di Rennes, capoluogo della Bretagna che nelle dimensioni ricorda Brescia.Nel 2002 la città d’Oltralpe ha inaugurato una metropolitana leggera automatica integrata con il sistema degli autobus locali.
È per questo che il gruppo Officina della città, presieduto da FrancescoOnofri ieri ha invitato nella Sala Romanino dei Saveriani di San Cristo, l’ingegnere Bruno Trouillez e Noël Philippe, direttore generale dei servizi urbani di Rennes Métropole a parlare del «caso Rennes». Descritto, dati alla mano, come un «esempio vincente». Una rivoluzione benefica perla città francese. Non per nulla il titolo dell’incontro pubblico di ieri in San Cristo era «Metro revolution».
Il confronto con la Francia, ha sottolineato Onofri «non è una novità. Abbiamo scelto Rennes per le sue similitudini con Brescia». Rennes ha scelto la metropolitana automatica e ha vissuto il dibattit otram - metrò». «Sequello di Rennes è un modello di successo, può esserlo pure quello di Brescia», ha chiosato Onofri. Prima la parola è andata ai due esperti francesi, che hanno illustrato la storia delle metropolitane automatiche - una storia partita negli anni Sessanta negli Stati Uniti - e la struttura dei trasporti creata a Rennes. Una rete integrata metro autobus (quattro linee ad alta frequenza) collegata a linee urbane express, interquartiere e suburbane, che conta 115mila viaggi ogni giorno, con punte di 130mila e che ha contribuito al raddoppio, dal 2000 al 2007, dell’utenza del trasporto locale dell’area urbana di Rennes. «A Brescia il metrobus porterà una rivoluzione positiva, in termini di benefici alla città e alla sua vivibilità -ha commentato il capogruppo del Pd in Loggia, Emilio Del Bono, intervenendo all’incontro con Valerio Prignachi, presidentedi BresciaMobilità - .Certo bisogna fare politiche coerenti come dimostra il caso Rennes con la sua integrazione metro - autobus».
La strada da percorrere, ha detto Prignachi,«è certo quella del trasporto integrato. In primis però bisogna guardare agli obiettivi realistici raggiungibili oggi, considerando lo scenario economico, la peculiarità del sistema di trasporto urbano di Brescia, che comprende la città e altri 14 Comuniela collocazione della nostra città rispetto ai corridoi dell’alta velocità»



Programma Settimana Europea della Mobilità
Locandina Settimana Europea della Mobilità

Giornale di Brescia 13 settembre 2011

Settimana della mobilità, la città senz'auto viaggia «sostenibile»

Dal 16 al 22 settembre gli appuntamenti dell’iniziativa europea tra visite guidate in centro, dibattiti, incontri educativi e spettacoli

La mobilità sostenibile, un teorema sempre più condiviso sul panorama urbano di tutta Europa. Nel concreto un modo nuovo, aggiornato e moderno di muoversi e vivere la città in alternativa all'automobile. La formula si traduce e riassume nella slogan «Alternative mobility: in town without my car», titolo della Settimana europea della mobilità 2011, promosso dall'Ue e dal Progetto Civitas Modern.
Anche Brescia, dal 16 al 22 settembre, è pronta ad aderire all'edizione con una partecipazione che mette in campo numerose iniziative promosse da Comune, Brescia Mobilità e Brescia Trasporti, Università degli studi di Brescia e A2A, insieme a molte realtà territoriali operative nell'ambito dei trasporti, dell'educazione stradale. L'occasione riporta al centro «gli aspetti educativi e logistici riguardanti la mobilità cittadina sulla due ruote o sui mezzi pubblici», ha spiegato Fabio Rolfi, vicesindaco e assessore comunale ai Trasporti. Specialmente «considerando l'imminente arrivo del Metrobus che segnerà un passo avanti determinante nella modernizzazione della città». Numerosi gli appuntamenti programmati già da venerdì: partenza e arrivo da corso Zanardelli per i tour del centro storico con il servizio di trasporto City Mouse. «L'obiettivo - ha sottolineato Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti - è quello di dare la possibilità ai cittadini di toccare tutti i punti della città». Mentre alle 13, dal Broletto, prenderà il via il Lombardia Bike Tour, bicistaffetta a itinerari regionali, organizzata dalla Federazione italiana amici della bicicletta. Sabato 17, «Mobility day» e momento clou, piazza Loggia diventerà, dalle 10 alle 23.30, cuore pulsante della manifestazione: la giornata, in cui tutti i mezzi pubblici potranno essere utilizzati con biglietto unico, inaugurerà con l'apertura di stand espositivi dedicati al mondo della mobilità sostenibile, tra distribuzione di materiale informativo, gadget e omaggi, esposizioni di biciclette e auto ibride, spettacoli ed esibizioni di freestyle sui pedali delle bmx. Dalle 21, la serata proseguirà all'insegna della comicità d'autore firmata Leonardo Manera. Nel pomeriggio di domenica spazio invece ai più piccoli tra sicurezza stradale, animazione e divertimento al parco Castelli, dalle 14 alle 18. Dalle piazze la Settimana europea della Mobilità guarda anche alla scuola come primo luogo educativo sui comportamenti da adottare in strada: è previsto per martedì, alle 10 nel saloncino del turismo di piazza Loggia, l'incontro con dirigenti scolastici per la promozione di Pedibus, proposto anche quest'anno in diversi istituti bresciani, e dei corsi di formazione per Mobility manager della cooperativa Cauto.
Per tutta la settimana resteranno attivi gli Infopoint mobilità, dalle 10 alle 19, in corso Zanardelli. Muoversi in sella, in autobus, ma anche in automobile sui mezzi a pollice verde: il car sharing, sarà il tema della penultima giornata in piazza Loggia. La chiusura di quest'edizione vedrà come protagonisti ancora una volta gli studenti, dalle 9.30 alle 12 di giovedì 22, con la «Gincana verde», proposta da Cauto, per imparare a viaggiare e spostarsi in modo intelligente. Il programma completo dei sette giorni è disponibile sul sito www.comune.brescia.it.



OPEN DAY

Cantieri aperti per conoscere il Metrobus

Mancano pochi mesi alla conclusione del nuovo Metrobus. Un mezzo con il quale i bresciani dovranno presto familiarizzare. Per dare un primo assaggio dell'innovazioni alle modalità di trasporto pubblico segnata dalla rete metropolitana, Brescia Mobilità apre le porte dei cantieri. Dalle 10 fino alle16 di sabato 17 settembre partiranno le visite guidate alla stazione di Brescia 2 (partenze da piazza Loggia), mentre domenica 18, con gli stessi orari, «open day» al cantiere Deposito di S. Eufemia (partenza da Corso Zanardelli).
«Due giornate interamente dedicate al progetto Metrobus - ha specificato Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità - per mostrare e informare tutti i cittadini sullo stato dei lavori, gli spazi di parcheggio, le nuove strutture e punti di interscambio».

Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr


Bresciaoggi 13 settembre 2011

L'INIZIATIVA. New entry tra le iniziative organizzate nell'ambito della Settimana della Mobilità: si potranno visitare i cantieri dell'opera in costruzione

Porte aperte, alla scoperta del Metrobus

Silvia Ghilardi

Prende il via il nuovo piano di Brescia Mobilità per comunicare ai bresciani le novità che porterà l'opera

A Brescia la Settimana europea della mobilità fa rima con metrobus. La visita guidata ai cantieri della metropolitana è la new entry del programma di eventi che da dopodomani a giovedì 22 graviteranno in città per la promozione dell'uso di mezzi di trasporto diversi dall'auto. La realizzazione dell'opera, capace più di tutte di proporsi come alternativa su larga scala all'utilizzo del mezzo privato, sarà uno dei temi centrali della settimana dedicata alla mobilità sostenibile. Nel weekend due cantieri della metropolitana apriranno le porte ai bresciani che potranno iniziare a familiarizzare con la grande opera: sabato 17 toccherà della stazione di Brescia Due, domenica 18 al cantiere deposito a Sant'Eufemia.
«I VISITATORI che saranno guidati dai tecnici del cantiere entreranno in contatto con la struttura operativa e gli spazi di servizio che stiamo costruendo intorno alle stazioni» spiega il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi. Navette partiranno sabato e domenica da corso Zanardelli dalle 9:30 alle 16 portando sul posto i cittadini curisiosi di dare da vicino una sbirciata in anteprima alle strutture della metropolitana (i cantieri di Brescia Due e deposito sono raggiungibili anche autonomamente). Con il prossimo weekend per Brescia Mobilità comincia una fase «fondamentale»: «Con l'avvicinarsi della scadenza della fine dei lavori, l'azienda ha stabilito un piano di comunicazione e informazione ai cittadini sul nuovo metrobus e - continua Prignachi - la Settimana europea della mobilità ci è sembrato l'evento giusto dove dargli avvio». La metropolitana sarà inoltre protagonista di un incontro pubblico sabato 17 settembre alle 9:30 nella sala Romanino di via Piamarta dal titolo «Metro revolution». In vista della rivoluzione del trasporto cittadino, Officina della città si confronta sull'esempio vincente delle città francesi in fatto di mobilità sostenibile.
Settimana europea della mobilità significa anche educazione stradale per bambini, intrattenimento, convegni biciclettate e incontri nelle scuole che si protarranno fino a giovedì 22 settembre. Il mobility day per eccellenza però è sabato 17 quando piazza Loggia sarà invasa da una miriade di iniziative dalle 10 alle 23. A queste si aggiunge anche la possibilità per l'intera giornata di usufruire di tutti i mezzi pubblici con un biglietto unico. «Sulle tematiche legate alla mobilità Brescia è all'avanguardia non solo - commenta l'assessore a Traffico e Mobilità, Fabio Rolfi - per via del metrobus ma anche per la diffusione delle automobili elettriche e la massiccia campagna in favore dell'educazione stradale». Il connubio tra Brescia e mobilità sostenibile si traduce anche in city logistics. La razionalizzazione della distribuzione delle merci in ambito urbano in grado di portare a una riduzione dell'inquinamento e della congestione del traffico sarà affrontata in un covegno venerdì 16 alla facoltà di economia dalle 15 alle 17. E poi ancora momenti dedicati alla promozione del Pedibus (alle 10) e del car sharing (alle 15) nel saloncino del Turismo in piazza Loggia e alla visita del centro storico della città in City Mouse con partenza e arrivo in corso Zanardelli. Il 16 parte, invece, il Lombardia Bike Tour degli Amici della bici: tre giorni in sella per Brescia, Cremona. Lodi e Milano.

Bresciaoggi 10 settembre 2011

TRASPORTI. Con l'inizio del nuovo anno scolastico, dopodomani su tutta la rete entrerà in vigore l'orario invernale

A scuola con il bus: è pronto il piano per 23 mila studenti

Silvia Ghilardi

Diciotto linee assicurano a tutti di arrivare davanti al proprio istituto Dieci le corse «ad hoc» dalle periferie e dallo snodo della Stazione

Dopodomani la campanella tornerà a suonare e oltre 23 mila studenti bresciani dovranno raggiungere la scuola con il bus. Un esercito di adolescenti che Brescia Trasporti porterà con puntualità in classe grazie al nuovo orario invernale dei trasporti pubblici. E a una rete di 18 linee in grado di arrivare davanti al portone di ogni istituto superiore cittadino così da soddisfare la domanda - in continua crescita - delle famiglie.
Lo scorso anno scolastico sono stati 219.982 gli abbonamenti mensili rilasciati da Brescia Trasporti.
La compilazione dell'orario invernale ha avuto come principale spinta le indicazioni fornite da ciascun istituto. A questo scopo sono state studiate una decina di corse scolastiche ad hoc per specifiche scuole da quartieri e comuni periferici o con partenza dalla Stazione. Corse mirate che hanno soprattutto il compito di alleggerire il fitto interscambio che ogni mattina avviene in Stazione. Accanto a queste ci sono le tradizionali linee di riferimento per alcuni istituti. La linea 11 (Collebeato-Botticino), per esempio, serve dodici scuole dall'Arnaldo al Calini, dal Moretto al Gambara, la linea 16 (Giorgione - Onzato) raggiunge 10 scuole e la linea 2 (Pendolina- Chiesanuova) nove.
Il lavoro di pianificazione dei servizi e degli orari deve essere controllato e calibrato nei minimi particolari perchè da dopodomani Brescia Trasporti nel giro di mezz'ora-tre quarti d'ora dovrà riuscire a trasportare una media di 23 mila studenti al giorno. Per questo motivo, una volta iniziate le scuole, ci vorranno alcuni giorni per essere certi che tutto il meccanismo scorra senza interruzioni e ritardi.
«MONITOREREMO la situazione per verificare che tutto vada bene ed è chiaro che se risultassero disagi per gli utenti provvederemo agli opportuni cambiamenti». assicura il direttore di Brescia Trasporti, Claudio Garatti.
Aumentando del 15 per cento l'offerta rispetto all'orario estivo, l'orario invernale garantisce per quest'anno scolastico 2.087 corse e 28 mila chilometri di percorsi al giorno. E' però sul fronte costi che si incontra il cambiamento più sostanziale rispetto all'anno passato. L'entrata in vigore, a partire dal primo di febbraio 2011, dell'aumento delle tariffe degli autobus (da 1 a 1,20 euro) ha comportato un rincaro anche del prezzo degli abbonamenti. Un +20 per cento dovuto alla necessità di allinearsi al sistema regionale, come spiega il presidente di Brescia Trasporti, Andrea Gervasi. Rimane invariata invece l'agevolazione di pagamento per l'acquisto dell'abbonamento annuale. Per tutta la durata di questo mese Brescia Trasporti permetterà di acquistare l'abbonamento per studenti pagandolo in due tranches. La prima (con validità dal primo settembre al 31 dicembre) di importo pari al 50 per cento dell'annuale (cioè 126 euro per il titolo valido per Brescia e 198 euro per l'abbonamento integrato Brescia più Comuni limitrofi); la seconda (da saldare entro il 15 gennaio) avrà lo stesso importo e garantirà la validità per i mesi rimanenti, cioè fino al 31 agosto 2012.
AL RINCARO del costo del titolo di viaggio si aggiunge quest'anno il cambiamento della data di decorrenza degli abbonamenti, che ora è il primo del mese, mentre prima era possibile acquistare un abbonamento in qualsiasi altro giorno del mese. Brescia Trasporti effettua anche sconti del 10, 15, 20 e 40 per cento per l'acquisto di più abbonamenti da parte di appartenenti allo stesso nucleo familiare.
Gli orari completi e le linee degli autobus per la rete urbana e per i 14 comuni serviti da Brescia Trasporti sono consultabile sul sito dell'azienda www. bresciamobilità.it.

Giornale di Brescia 10 settembre 2011

In aula col bus, ma con l'orario estivo

Scatta da lunedì il nuovo complesso di corse adeguato alle scuole ed agli studenti
Brescia Trasporti annuncia novità sulla rete e linee «dedicate» ad alcuni istituti

«Il 12 settembre? Per Brescia Trasporti è il capodanno del servizio, per cui guardiamo con grande attenzione a questa data in cui cominciano le scuole e finalizziamo a questo appuntamento gran parte della nostra missione». Parola di Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti, che, nel presentare i nuovi orari estivi che scattano da lunedì , ha precisato come «in riferimento all'utenza scolastica l'azienda ha predisposto un piano di corse che tiene conto di tutte le sollecitazioni ricevute e delle varie necessità evidenziate in intesa con i vari istituiti cittadini».
Un fenomeno davvero importante quello degli studenti che si spostano sul territorio provinciale verso la città, tanto che secondo i dati statistici desunti dall'esercizio dello scorso anno sono stati ben 219.982 gli abbonamenti sottoscritti, con una media giornaliera di 23.156 studenti trasportati sulle 18 linee urbane e dell'hinterland.
Mentre negli ultimi giorni aumentano esponenzialmente le persone che presso le casse di Brescia Trasporti rinnovano l'abbonamento, l'azienda ricorda di aver spedito a luglio oltre ottomila lettere alle famiglie per ricordare come l'abbonamento semestrale potesse essere rinnovato già da agosto. «Si poteva così evitare la coda agli sportelli di questi giorni, a cui abbiamo cercato di sopperire installando un dispenser di biglietti per garantire il rispetto del turno e tutto fila via liscio anche se l'attesa è necessaria. Ma quanto costa dunque l'abbonamento per gli studenti? «Abbiamo diviso l'abbonamento in due tranche, ovvero pagando il 31 agosto si versa per viaggiare sino a dicembre 126 euro (198 se provenienti dalla provincia). Abbiamo poi previsto uno sconto particolare per le famiglie, ossia sino al 10 per cento per due abbonamenti, il 15 per cento per tre, il 20 per cento per quattro abbonamenti e il 40 per cento per cinque titoli di viaggio» come spiega il direttore, ing. Claudio Garatti. L'abbonamento mensile, aggiungiamo, costa 32,50 euro mentre per l'extraurbano si passa a 51,50 euro oppure 44 euro per due viaggi al giorno.
Circa il servizio va poi detto che il sistema della bigliettazione tiene conto delle riforme avanzate a livello regionale con la partenza della validità dei titoli di viaggio dall'inizio del mese. La sensazione generale è che stia gradualmente aumentando la quantità di persone che intende fruire dei servizi di trasporto pubblico, tanto che il nuovo servizio prevede l'effettuazione di 2.087 corse al giorno, per un totale di 28.287 chilometri percorsi nelle 24 ore, suddivisi sulle tradizionali 18 linee.
«Accanto alle tradizionali linee di riferimento, per alcuni istituti sono anche per quest'anno garantiti servizi diretti con provenienze da quartieri o comuni periferici con partenza dalla stazione ferroviaria. Tutte corse studiate ad hoc» concludono da Brescia Trasporti. r. m.



Giornale di Brescia 09 settembre 2011

Visita tecnica in due cantieri della metro

Visita tecnica dei rappresentanti della Società italiana di infrastrutture viarie ai cantieri della metropolitana delle stazioni Ospedale ed Europa. Due stazioni scelte perché rappressentative della tipologia in galleria profonda e cut&cover.
«L'iniziativa era stata programmata alcune settimane fa grazie all'interessamento dei vertici di Brescia Mobilità - si legge in una nota - che avevano accolto la richiesta avanzata dal prof. Giulio Maternini e dall'ingegner Felice Giuliani, di poter far apprezzare a tecnici e dottorandi quanto fin qui realizzato dell' opera strutturale in corso di realizzazione». La Società italiana di infrastrutture viarie rappresenta il mondo accademico del settore scientifico disciplinare «Strade ferrovie aeroporti», con lo scopo di promuovere ed agevolare la diffusione della cultura e delle conoscenze scientifiche nel campo delle infrastrutture viarie, sia all'interno degli Atenei sia rivolgendosi agli enti operanti nel comparto della mobilità.

Giornale di Brescia 07 settembre 2011

Da lunedì l'orario invernale degli autobus

Da lunedì 12 settembre entra in vigore il nuovo orario invernale dei bus del servizio di trasporto pubblico locale, proprio in concomitanza con la riapertura delle scuole e l'inizio ufficiale dell'anno scolastico. Come ormai di consueto verrà sospeso il servizio della linea 5 per il collegamenti con il Monte Maddalena, che riprenderà invece nel mese di giugno del prossimo anno.
Per conoscere i nuovi orari di transito dei mezzi si potranno consultare le tabelle affisse alle paline delle fermate, oppure sul sito internet www.bresciamobilità.it. Gli elenchi completi e specifici per ogni linea sono disponibili e in distribuzione agli uffici della sede di Brescia Trasporti, all'infopoint di corso Zanardelli, agli sportelli dei Comuni e delle Circoscrizioni e in tutti i punti di rivendita di biglietti e ricarica degli abbonamenti.
Per maggiori informazioni è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30 il numero verde 800 01 38 12.

Giornale di Brescia 06 settembre 2011

Scuola, per 42mila partenza in bus

Da lunedì molti studenti viaggeranno sulle 84 linee del trasporto pubblico locale
della provincia. Per lo più il costo dell’abbonamento annuale è di circa 600 euro

Saranno circa 42mila, secondo le stime della Provincia sulla base dei numeri dello scorso anno scolastico, gli studenti bresciani che da lunedì prossimo, 12 settembre, percorreranno il tragitto casa-scuola sulle 84 linee che disegnano la mappa del trasporto pubblico locale. Utilizzando abbonamenti ad hoc, studiati per loro.
Le sforbiciate delle manovre nazionali, con le ricadute sugli enti locali, hanno intaccato anche le risorse a disposizione del trasporto pubblico. Tanto che la Regione quest'anno ha ritoccato le tariffe con un aumento che sfiora il 20%.
La scelta di Palazzo Broletto, come spiega l'assessore provinciale ai Trasporti, Corrado Ghirardelli, è stata di garantire comunque gli utenti, assorbendo la maggior parte degli aumenti con investimenti propri (ne riferiamo a lato, ndr) e contenendo la maggiorazione dei titoli di viaggio a una media del 4,7%. Aumento, quest'ultimo, che per quanto riguarda gli abbonamenti per gli studenti è pari al 5,22% per l'annuale ordinario e al 4,72% per l'annuale integrato (quello che consente di utilizzare anche gli autobus della rete urbana).
Quanto può spendere perciò una famiglia in un anno per il percorso casa-scuola del proprio figlio? Il range tariffario per l'abbonamento annuale ordinario (escludendo le linee della Valcamonica in cui il sistema tariffario si basa sui chilometri percorsi e tenendo conto che sul fronte del trasporto extraurbano la provincia è suddivisa in zone) va dai 244 euro per i tragitti più brevi ai 900 euro per i viaggi più lunghi e, per l'abbonamento integrato, da 291 euro (sempre per i percorsi meno lunghi) a 947 euro (per i più lunghi). In realtà, precisano dalla Provincia, oltre il 95% degli abbonamenti venduti agli studenti riguarda i viaggi compresi tra le zone A ed E (con percorsi racchiusi nell'arco di circa 50 chilometri). Il che significa che, nella maggior parte dei casi, la spesa massima in un anno raggiunge i 647 euro per l'integrato e i 600 euro per l'ordinario. «Teniamo poi presente - precisa Tiziano Andriulli del settore Trasporti pubblici - che chi dovesse compiere tragitti più lunghi può usufruire di titoli di viaggio agevolati previsti dalla Regione, come la Carta Regionale di Trasporto».
Tra le linee più frequentate dagli studenti e dai lavoratori sull'intera rete provinciale, ci sono la Brescia-Gardone Valtrompia-Collio, la Brescia- Salò-Gargnano-Vestone e i tragitti che dal capoluogo portano a Soncino (passando per Maclodio e Orzinuovi) e transitano sul lago, come quello che dalla città si muove verso Desenzano, arrivando fino a Verona.
Paola Gregorio


Giornale di Brescia 04 settembre 2011

La città che si muove punta su «grandi corridoi interni»

Nel piano il «raddoppio» di via Vallecamonica, Duca degli Abruzzi e Orzinuovi. E le strade-bis diventano «a ritmo di passeggiata»

A ciascuno il suo... spazio. Perché la strada d'oggi non è più abbastanza grande per tutti. E tutti - dagli automobilisti ai pedoni, dai ciclisti agli utenti del trasporto pubblico - devono avere il proprio «cosmo» e, soprattutto, la propria velocità. Una Brescia a due ritmi dunque quella prevista nel nuovo Piano per il governo del territorio? Sì. Anzi, una Brescia a quattro tempi (cinque se si aggiunge il traffico pesante).
Nasce di qui, dunque, l'idea di fondo della «parcellizzazione» non del sistema della mobilità in generale, bensì di quello delle «possibilità». Tutti, cioè, devono avere l'opportunità di muoversi «sempre, ovunque, in sicurezza e con i propri tempi» recita il Documento di piano. Ma lo sbriciolamento degli spazi funziona ad una condizione: che tutti i mezzi siano comunque «integrati e interconnessi» tra loro. Una mobilità, insomma, sfaccettata su più livelli ma comunicante. Che punta ad eliminare non tanto il traffico - segno di benessere e di fruibilità della città stessa - ma la congestione. Come? Riordinando Brescia, così da spazzare via i «conflitti» tra utenti in primis. E poi creando veri e propri spazi fisici, non saltuari ma costanti e spalmati a macchia d'olio sul territorio urbano, dedicati all'intermodalità.
Due i perni cardine di quest'operazione. La Stazione ferroviaria, in quanto «principale porta di accesso alla rete di trasporto pubblico municipale», specie con la previsione - inserita all'interno del Pgt - del terminal sud delle autolinee extraurbane previsto lungo via Sostegno. Operazione, questa, direttamente legata all'apertura dello stesso fronte sud, pensata con la realizzazione - per ora solo sulla carta - del sottopasso di accesso ai binari, nonché alla vicina fermata del Metrobus. A questo, si affiancano interventi più «leggeri», come la possibile pedonalizzazione di contrada del Cavalletto e di un tratto delle vie Romanino e Gambara. Il secondo punto focale del sistema mobilità è appunto la metropolitana leggera, che dovrebbe essere inaugurata nei primi mesi del 2013. Su di essa verrà costruito non solo il sistema cittadino, ma tutta la pianificazione del trasporto pubblico locale e del territorio provinciale.
Va proprio in questa direzione la programmazione di più parcheggi scambiatori, il moltiplicarsi di stazioni di bike e car sharing (specie in prossimità delle fermate) e delle piste ciclabili. Linee guida, queste, per ora formalmente sulla carta, ma tutte da declinare e concretizzare poi nei prossimi anni. E vanno in questa direzione anche i tre estendimenti preventivati: verso la Valtrompia, fino al crocevia tra la provinciale triumplina e la Sp19; verso l'ovest cittadino, fino al Centro fiera e allo svincolo autostradale di Brescia Ovest; verso est, fino a Rezzato.
Quindi, la convivenza tra mobilità pubblica e privata. Sette i «corridoi interni» individuati e per i quali è stato pensato un potenziamento e un «raddoppio» degli spazi di manovra: l'asse San Rocchino, Turati, Lechi, Cadorna, Duca degli Abruzzi; ring e controring da via XX Settembre a via Ugoni passando per via Leonardo da Vinci; vie Milano e Vallecamonica; Cremona e Volta; Lombroso e Crocifissa di Rosa; Lamarmora e Corsica. Sette snodi conditi da corsie preferenziali e da un incremento significativo dei passaggi di mezzi pubblici.
Nuri Fatolahzadeh


Scarpa: lo sviluppo va pensato oltre i confini comunali

I veri nodi sono l’organizzazione della logistica delle merci e un servizio pubblico integrato

«La sfida del Pgt sta nella gestione dell'area vasta e in una programmazione del trasporto del pubblico e delle merci». Il professor Carlo Scarpa, docente di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Brescia interviene nel dibattito sul Pgt alla vigilia della sua discussione in Loggia.
L'approccio che emerge dalla lettura del Pgt è quello di pensare Brescia come area vasta. Lei cosa ne pensa e come bisogna affrontare questa lettura?
Brescia non è un'area metropolitana ma tutti i Pgt vanno in questa direzione. Si tratta, innanzitutto, di un problema di coinvolgimento degli altri Comuni interessati, ma allo stesso tempo si tratta di ragionare. I confini amministrativi non sono confini economici, gli interessi economici dei Comuni limitrofi e di Brescia sono convergenti. Quindi per avere una politica di sviluppo e di governo razionale del territorio è obbligatorio che si ragioni come se fosse un'unica realtà, soprattutto sotto il profilo della mobilità che è una questione di razionalità e ragionevolezza. Significa andare a modificare gli spostamenti in maniera che siano i meno invasivi e i più veloci nell'interesse di tutti.
Come si traduce questo nel rapporto tra mobilità privata e pubblica?
Si tratta di un tema costante, quasi obbligato dei Pgt. Bisogna riuscire ad avere una rete dei trasporti pubblici capace di andare incontro alle esigenze del trasporto dei privati e capire in quale misura il trasporto pubblico può sostituirsi a quello privato, sia esso composto da persone o sia di merci. Bisogna tener conto anche che l'impianto produttivo italiano è caratterizzato da imprese diffuse sul territorio e dal piccolo commercio. In una situazione del genere i punti di raccolta e di riconsegna delle merci sono tanti e sparpagliati sul territorio quindi non si può pensare che un unico sistema di trasporto pubblico possa soddisfare tutti.
Ma quando il Pgt entrerà in vigore ci sarà anche la metropolitana.
E questa sarà una buona cosa per Brescia ma diventerà ottima quando riuscirà a raccordarsi con la rete di trasporto extra-comunale, lungo le direttrici delle valli e l'asse verso Montichiari. Se la metropolitana diventerà il tassello fondante di una rete di trasporti più capillare allora potrebbe diventare la chiave di volta per l'intera zona. Al momento però la metropolitana è ancora in una fase embrionale.
Cosa pensa dell'ipotesi di raddoppio di alcune strade del loro potenziamento e della parcellizzazione di alcune direttrici?
In linea di massima, potenziare molto le strade su cui viaggiano le automobili private, nel momento in cui si decide di puntare sul trasporto pubblico è un po' curioso. La metropolitana dovrebbe servire a spostare il traffico dalla gomma alla rotaia, sarebbe contraddittorio rafforzare tutti i modi per viaggiare su gomma. È chiaro però che delle direttrici veloci possono essere funzionali anche al trasporto pubblico nel momento in cui sono raccordate con parcheggi scambiatori.
Più in generale quale è la vera sfida dei Pgt rispetto ai vecchi Piani regolatori?
L'obiettivo più ambizioso è di cercare di coordinare all'interno delle città il trasporto di merci, a prescindere che sia pubblico o privato. Il vero nodo è la city logistics, la logistica di città. In sostanza come fare viaggiare e arrivare le merci nei vari negozi, con quale organizzazione e senza intasare il centro. Rispetto a questo non c'è solo un problema di infrastrutture, quello che serve è un'organizzazione da trovare insieme ai commercianti e agli autotrasportatori per organizzare l'impatto dell'ingresso delle merci e quindi la logistica per il commercio e l'industria.
E quale è la sfida rispetto ai cittadini?
Bisogna fare in modo che da queste persone derivi un impatto minimo sulla città e che abbiano a disposizione buoni trasporti pubblici integrati in modo che chi vive in città o entra in città perda poco tempo e occupi poco territorio.
Carlo Muzzi



L'ANALISI TECNICA

Il trionfo dell'automobile?
Colpa dell'effetto «sprawl», la dispersione delle attività
Il sistema delle relazioni tra città e provincia sul nodo mobilità segue la dinamica demografica. A sancirlo è l'Ufficio statistica del Comune, che - sulla base dei dati Istat - racconta della crescita netta della fascia pedemontana: ma se da un lato viene mantenuta una significativa valenza economica, dall'altro non si registra una crescita di utenze dal punto di vista del trasporto. Al contrario, la spinta demografica del settore nord sembra esaurita.
Ma come si muove Brescia? La percentuale di utilizzo dell'auto privata è passata dal 74% all'82% per gli spostamenti casa-lavoro verso il capoluogo. E a diminuire è stato anche il tasso di occupazione dei veicoli: il numero di utenti che dichiara infatti di muoversi in auto come passeggero è passato dal 6,2 al 4,8%. Un quadro, questo, che si ripropone anche per il capitolo casa-studio, che costituisce circa un terzo della mobilità sistematica. Il trasporto privato - e, quindi, l'automobile - ha in questo caso guadagnato circa quindici punti, conquistati a discapito del trasporto collettivo. Il tutto è da collegare al tasso di motorizzazione - che ha raggiunto un rapporto pari a 650 veicoli per mille abitanti - e alla dispersione territoriale delle attività, il cosiddetto «effetto sprawl».

City users e area vasta: la Brescia metropolitana passa da Tav e BreBeMi

Nella maglia di collegamento tra capoluogo e provincia la scommessa di ferro e gomma affianca i grandi raccordi
Muoversi «dentro la città», ma soprattutto muoversi «verso la città». Perché Brescia deve tornare ad essere il fulcro della provincia, confermandosi non solo come semplice capoluogo, ma come «punto e centro di riferimento cui guardare».
Un perno, questo, attorno cui ruota e si modula soprattutto il capitolo mobilità. E la novità sta già in questo primo punto: se cioè in passato era ancora il ventaglio dei servizi a fare prevalere l'attrattività del capoluogo rispetto a Comuni e paesi del Bresciano, oggi ad essere mutato è in primis l'aspetto «sociologico» della città che cambia, sempre più «sfruttata» da cittadini di passaggio, i cosiddetti «city users». A questo, segue una maggiore attenzione rispetto alla «qualità della vita», una qualità che viene calcolata su un termometro che tocca l'ambiente (e la percentuale di verde) e la sostenibilità del vivere (costo della vita). Di qui, si arriva alla chiave di volta amministrativa e - appunto - di governo del territorio: il disegno - nero su bianco - della cosiddetta «area vasta». Una sorta di «nuova Brescia» metropolitana, il cui cuore è sì il capoluogo, ma che non deve più essere frammentato e scollegato rispetto alla «periferia», ovvero dalla cintura di Comuni alle porte della città, così come dall'intero territorio provinciale.
Ecco perché ad affiancare la rete del trasporto pubblico interno - che punta ad eliminare non tanto il traffico, ma la congestione -, il Piano si concentra sullo sviluppo della «maglia» che - tanto su ferro quanto su gomma - possa «tenere tutto insieme». Come? Passando da Alta capacità, prolungamento del metrò e Tangenziale Est. Se cioè la viabilità principale si ricalca sulla rete delle tangenziali cittadine, una fitta ramificazione «secondaria» s'irradia dal capoluogo verso le principali località provinciali.
Di qui, per ognuno di questi livelli infrastrutturali, è programmato uno senario di sviluppo e potenziamento. Ad affiancare il raccordo autostradale Ospitaletto (A4) Brescia Sud (A21) Aeroporto di Montichiari e la BreBeMi, sarà il raccordo della Valtrompia, con la riqualificazione delle Tangenziali Ovest e Nord. Ma le opere su cui punta il Pgt sono due. In primis, la discussa nuova Tangenziale Est e - con essa - il potenziamento (con seconda e terza corsia) della bretella di raccordo autostradale A4 tra la Sp 19 (Fascia d'Oro) e lo svincolo Brescia Est; la terza corsia della Tangenziale Sud tra gli svincoli di Brescia Centro e Brescia Est; ma anche il raddoppio della Padana Superiore (da Brescia Est a Desenzano). E poi lo scenario programmatico nazionale del quadruplicamento della linea Milano-Venezia, con la realizzazione della nuova tratta ad Alta capacità Milano-Verona.
Il progetto, la cui realizzazione è in corso per il lotto Treviglio-Brescia (termine lavori previsto per il 2016), considera la realizzazione di un by-pass ferroviario - in affiancamento al comparto autostradale della nuova Sp19 - all'area urbana. Ad esso sono integrate due interconnessioni con la rete storica e la stazione di Brescia e una nuova fermata a servizio dell'aeroporto.
La pianificazione cittadina recepisce e attua, quindi, il quadro provinciale, con la previsione di un nuovo e corposo sviluppo dei servizi ferroviari regionali. A partire dal potenziamento della Brescia-Edolo e della Brescia-Parma. nuri
PICCOLA VELOCITÀ

Sul capitolo scalo merci Piccola velocità è rinnovata la tradizionale vocazione dell'area, con la destinazione di funzioni logistiche e di sostegno allo sviluppo di soluzioni intermodali per il trasporto merci. Lo scenario di piano recepisce queste previsioni, dando attuazione urbanistica agli accordi e alle intese volte al rilancio dell'area e delle attività. Nel progetto, anche il nuovo raccordo viario con lo svincolo tangenziale e autostradale di Brescia Ovest. Ad affiancare il tutto, il progetto cosiddetto di «City logistics» che punta ad «una più coerente, razionale e sostenibile distribuzione delle merci in ambito cittadino».
AEROPORTO
Nel Piano per il governo del territorio viene recepita la previsione provinciale di rivitalizzazione della linea Brescia-Parma nella tratta di attraversamento dell'area urbana (Brescia-San Zeno-Montirone). Il potenziamento infrastrutturale e di servizi, anche attraverso la realizzazione di una nuova bretella di collegamento con il sito aeroportuale di Montichiari, «permetterebbe la razionalizzazione dei flussi d'ingresso all'area cittadina da sud e l'istituzione di un servizio di trasporto rapido di massa tra la Stazione ferroviaria centrale cittadina e la nuova stazione dell'Alta velocità e aeroportuale monteclarense».

Giornale di Brescia 03 settembre 2011

Park City card, divisi da strisce blu

Soddisfatti i cittadini «tesserati», malcontento tra chi viene dalla provincia
Ancora pochi i bollini sui parabrezza e le «carte» nei portafogli dei bresciani

Cittadini entusiasti, residenti della provincia molto meno. Pareri divisi dallo spartiacque tracciato dalla sottile linea... blu che delimita le aree di sosta a pagamento per le vie della città.
La nuova regolamentazione delle tariffe di parcheggio che dal 1° settembre ha messo mano ai costi alle colonnine raccoglie così le prime impressioni.
Se chi vive e lavora all'interno del confine urbano non può che dirsi entusiasta del provvedimento - che applica per tutti i possessori della Park city card una riduzione del 50% sulle tariffe ordinarie - lamentele e un velato senso di discriminazione si possono leggere tra le righe dei commenti rilasciati da chi invece viene da fuori e per posteggiare l'automobile in centro è costretto a sborsare la tariffa intera. «Così proprio non va - avverte Marco di Botticino, che in città deve recarsi tutti i giorni per questioni di lavoro - per essere onesti si dovrebbero applicare prezzi agevolati anche per coloro che risiedono fuori dall'area urbana».
In pratica un ritorno al vecchio sistema che non faccia differenze, «evitando inoltre di complicare la cosa con bollini da esporre e tesserine da sfregare». «In questo modo incentivano ancor di più il parcheggio selvaggio - spiega Matteo, in coda al parcometro di via Spalto San Marco, arrivato dalla Valtrompia per sbrigare un paio di commissioni -. Per lasciare i veicoli in sosta ormai si spendono cifre spropositate». Quei tre, quattro euro per un paio d'ore che non piacciono nemmeno a chi dal paese viene in centro una volta ogni tanto: «È davvero discriminatorio - spiega Daniele di Gavardo, impegnato con la moglie Amalia a scaricare dal bagagliaio i vecchi libri scolastici della figlia da portare in compravendita in libreria -. È lo stesso concetto dei vaporetti a Venezia, più cari per turisti. Vi sembra giusto?».
A trarne maggiore giovamento, d'altronde, sono i bresciani di città, dotati di bollino e riconosciuti alla colonnina dalla lettura del chip della card. «Residente» è la parola che una volta comparsa sullo schermetto della colonnina dà diritto al taglio dei costi. Nuove modalità alle quali ci si dovrà presto abituare, anche per evitare le contravvenzioni del caso. Ma al secondo giorno di bollini Park city (compresi nei 130mila kit distribuiti da Brescia Mobilità) appiccicati ai parabrezza se ne sono contati ancora pochi. Tante quante le tessere nei portafogli: «L'ho dimenticata - rivela Camilla, mentre frettolosa infila qualche moneta nella fessura del parcometro di via Tosio - comunque la novità della tariffa ridotta per i residenti non può che far piacere. Abito in via dei Mille ma uso sempre l'auto, spendendo circa 5 euro al giorno per il parcheggio».
«Anche se mi muovo principalmente in autobus credo che la riduzione sia buona cosa - racconta Stefania, studentessa di medicina - certo, si dovrebbe pensare anche a dei nuovi spazi parcheggio gratuiti per gli universitari, vicino alle sedi e agli atenei». Senza dimenticare i commercianti, aggiunge una signora, titolare di un'attività in centro, «per i quali andrebbero pensate agevolazioni particolari».
Alessandro Carboni


Giornale di Brescia 01 settembre 2011

Parcheggio, per i residenti costa la metà

Oggi entrano in vigore le nuove tariffe delle strisce blu e dei parcheggi in struttura per chi vive a Brescia. Il costo complessivo dell’operazione è stato di 250mila euro

Da oggi parcheggiare sulle strisce blu e nei parcheggi in struttura costerà il 50% in meno per tutti i residenti a Brescia. Giunge, così, a compimento l'operazione della Park city card: nei mesi scorsi i residenti a Brescia si sono visti recapitare un kit con una tessera con microchip e due bollini adesivi da applicare sul parabrezza dell'auto (i bollini sono due in caso di una seconda auto e da Brescia Mobilità precisano, dopo essere stati sommersi di chiamate, che non vanno applicati sulla stessa auto).
La card è stata inviata a tutti i maggiorenni (secondo i dati forniti da Sintesi sono stati inviati complessivamente 130mila kit), italiani e stranieri e permette di ottenere lo sconto: la tessera con microchip una volta inserita nel parcometro, farà comparire sul monitor la scritta «residente» e automaticamente dimezzerà la tariffa ordinaria che sarà pagata dai non residenti. Il costo complessivo dell'operazione, sostenuto da Sintesi, per l'adeguamento dei parcometri, per l'aggiornamento informatico ed in generale dell'operazione è stato di circa 250mila euro. Per il Comune di Brescia, invece, si tratta di un investimento di circa un milione e mezzo di euro. In realtà questa somma era annualmente stanziata dall'Amministrazione comunale per rimborsare Sintesi dello sconto del 20 per cento rispetto alla tariffa ordinaria che però era applicata indistintamente per residenti e non. Ora l'intero ammontare sarà destinato a chi risiede a Brescia, un impegno che era stato preso ancora durante la campagna elettorale del 2008. Nella cartina riportata qui a fianco sono indicate tutte le zone sosta con le differenti tariffe, inoltre sono segnati i vari parcheggi in struttura gestiti da Sintesi. Anche in questo secondo caso per i residenti in città la tariffa sarà dimezzata per le soste occasionali, ma non è previsto nessuno sconto per gli abbonamenti che, come spiegano i tecnici di Sintesi, sono già concepiti per essere agevolati.
Marco Medeghini, direttore generale di Sintesi e di Brescia Mobilità, parlando della Park city card ribadisce: «L'integrazione tra le varie apparecchiature di sosta è stato un evento eccezionale nel panorama italiano ed europeo. Il pass che abbiamo mandato, per ora si riferisce alla gestione dell'intera sosta in tutta la città». Verranno fatti dei controlli a spot nelle zone di sosta per verificare che siano effettivamente i residenti a fruire degli sconti. La Park city non è l'unica card a disposizione dei bresciani. In questi mesi è stato attivato anche un altro servizio parallelo a quello che da oggi sarà utilizzabile da tutti i residenti bresciani ed è quello della Omnibus card (utilizzabile anche dai non residenti), che a Brescia Mobilità definiscono «unico in Europa». Sempre Medeghini spiega: «Per tutti gli altri servizi offerti è stata recentemente studiata, realizzata ed è a disposizione dei clienti la nuova Omnibus card per l'utilizzo e il pagamento, con lo stesso supporto, dei servizi di abbonamento autobus, Bicimia, abbonamento parcheggi in struttura e pagamento a scalare ai parcometri». Ad oggi circa 4.000 Omnibus card sono state inviate a casa agli abbonati di Bicimia.
Carlo Muzzi


Allo studio nuovi pacchetti con metro incluso

Sintesi pensa ad una sola card per Bicimia, autobus, metropolitana e parcometri

Brescia Mobilità guarda avanti. Ormai nel mirino c'è anche la metropolitana leggera che sarà in funzione dal gennaio 2013. È la prima volta che si parla esplicitamente di metro e di progetti che coinvolgono costi e tariffe collegati alla grande opera che è in fase di realizzazione a Brescia
Sintesi e Brescia Mobilità hanno già allo studio, partendo dalla Omnibus Card una serie di servizi integrati scontati per chi attiverà più servizi. Il pacchetto scontato riguarderà Metropolitana, parcheggi e Bicimia.
Come spiega il direttore di Brescia Mobilità, Marco Medeghini: «Dipende ovviamente dall'Amministrazione comunale definire la politica tariffaria nell'ambito dei range tariffari minimi e massimi deliberati dalla Regione. Invero c'è da dire che la scontistica nel Tpl è già fitta e determinata in parte dalla Regione Lombardia con tessere regionali integrate, per anziani, studenti, pendolari e famiglie. In realtà stiamo studiando la possibilità, di una integrazione scontata per chi attiverà più servizi».
Dovendo mantenere fissi certi parametri per quanto riguarda i trasporti, l'escamotage tecnico-amministrativo per la scontistica è collegato alle tariffe di parcheggi e Bicimia.
Ma una volta entrata in funzione la metropolitana leggera, l'obiettivo è quello di permettere ai cittadini di muoversi utilizzando un'unica scheda ricaricabile utilizzabile su tutti i mezzi di trasporto. Su questo tema si è espresso anche il vicesindaco con delega al Traffico, il leghista Fabio Rolfi: «Un progetto del genere, che è unico in Europa, è realizzabile grazie, innanzitutto, alla capacità tecniche messe in campo dal personale delle nostre municipalizzate.
Sarebbe impossibile farlo se come prevede la Manovra saremo costretti a vendere forzosamente quote delle nostre Partecipate con l'entrata di soggetti privati».



L'INTERVISTA

Fabio Rolfi


«Un tassello per valorizzare la città»

Vicesindaco Rolfi da oggi partono le nuove tariffe per i residenti perché avete fatto questa scelta?
Perché vogliamo riconoscere ai residenti bresciani il fatto che come contribuenti ci permettono di realizzare la manutenzione delle strade e perché non va dimenticato che questo punto faceva parte degli impegni presi in campagna elettorale. Per questi motivi abbiamo deciso di ridestinare solo a favore dei residenti i soldi che annualmente davamo a Sintesi per uno sconto del 20% sulla tariffa dei parcheggi.
Che reazioni vi aspettate?
Per un certo genere di riscontri dovremo aspettare che il sistema entri in funzione, ma posso dire che già quando abbiamo annunciato a giugno questa decisione la quasi totalità dei cittadini bresciani l'ha gradita. Ma questo è solo un primo tassello per fare in modo che Brescia possa tornare a vivere. L'intenzione è quella di favorire la residenzialità, perché un processo del genere non può essere realizzato solo attraverso nuovi appartamenti con standard elevati. Qui si tratta di agire globalmente sull'appetibilità della città.
Oltre alla Park City Card è stata attivata la Omnibus Card che permette di utilizzare anche tutti gli altri servizi pubblici.
Questo rientra nel progetto più generale della fruibilità dei servizi in città. La Omnibus card ha grandi possibilità di sviluppo, perché oltre agli slot già attivi, ovvero Bicimia, autobus, parcometri e parcheggi in struttura sarà collegata anche alla Metropolitana. Il potenziamento di Bicimia passa proprio attraverso l'installazione di postazioni nei pressi delle stazioni del metro. Non solo, attiveremo anche la possibilità di usufruire del servizio di car sharing.


Metropolitana di Brescia due  video da youtube
La corsa di prova a 60 km/h tra le stazioni Prealpino e Mompiano

Partenza del convoglio da dentro il deposito