sito on line dall'agosto 2008

 

info@tplbrescia.it

Il sito non ufficiale sul trasporto pubblico e mobilità a Brescia e Provincia
 Home 
 Le mie proposte
 2013 Proposta servizi complementari
 2013 Proposta per la nuova rete
 Notizie & Novità
 Forums 
 Link altri siti amatoriali 
 About me


Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia

Giornale di Brescia 27 novembre 2011

Pm10 di nuovo oltre i limiti, l'inquinamento non dà tregua

Dopo la pausa di giovedì, valori ancora fuori norma e previsioni in peggioramento per l’aria. Oggi non c’è il blocco del traffico

Ironia della sorte. Se qualcuno stesse per tirare un sospiro di sollievo, lo trattenga. Revocato il blocco del traffico deciso dal Comune di Brescia, grazie al rientro dei valori di Pm10 nelle centraline della città registrato giovedì, il particolato è tornato sopra la soglia di allarme. Venerdì al Broletto si contavano 59 microgrammi di Pm10 per metrocubo d'aria, mentre al Villaggio Sereno il valore era di 62. E Rezzato? Stabilmente fuorilegge con 113 µg/metro cubo.
Valori che sarebbero bastati a giustificare lo stop alla circolazione delle auto in città e nell'area critica, anche considerando il fatto che ieri non c'è stato un cambiamento del meteo tale da ipotizzare un abbassamento dei valori. I dati certi, però, sono attesi in giornata. Per quanto riguarda oggi, inoltre, le previsioni dell'Arpa indicano condizioni favorevoli ad un aumento dei livelli di Pm10. Lo stesso vale per domani e martedì.
Un peggioramento delle condizioni atmosferiche, con vento e pioggia utili a ripulire l'aria malata, è atteso soltanto a partire da metà settimana. Nel frattempo, la situazione resta grave.
Se le proiezioni dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente fossero confermate, si metterebbero in fila almeno 14 giorni di superamento dei limiti di polveri sottili, intervallati dalla tregua temporanea di giovedì. Giorno in cui, come evidenzia il grafico in alto nella pagina, le centraline della città avevano segnato concentrazioni di poco inferiori al massimo consentito.
L'attesa schiarita non c'è stata e nel frattempo si allontanano eventuali misure per tamponare l'emergenza. Perché l'accordo dei sindaci dell'area critica bresciana prevede il blocco del traffico dopo dodici giorni consecutivi fuori legge. Per le targhe alterne ne servono diciotto. L'abbassamento dei valori di giovedì ha però azzerato il conteggio, rinviando l'eventuale domenica a piedi all'11 dicembre. Sempre che, nel frattempo, il clima non cambi.
Le criticità, comunque, riguardano l'intera Lombardia. Se già a livello provinciale si fatica a seguire un protocollo condiviso per cercare di abbattere le polveri sottili, a livello regionale non si intravede una politica comune.
In questi giorni nelle strade bresciane si incontrano i manifesti della campagna anti Pm10 lanciata da Provincia e Comune. «Lo stiamo prendendo nei polmoni», recita lo slogan. In maniera significativa, il verbo è al gerundio. L'emergenza smog, di questi tempi, è un presente continuo.
Emanuele Galesi

Giornale di Brescia 27 novembre 2011

Iseo Calca per salire sul treno: soccorso un sedicenne

Anche ieri problemi in stazione per i ragazzi della Valcamonica che frequentano l’Antonietti

ISEO Situazione critica per i trasporti degli studenti che frequentano l'Istituto Antonietti di Iseo; il sovraffollamento dei treni verso la Valcamonica e degli autobus verso il territorio circostante è infatti ormai arrivato al limite. E questo può causare anche più di qualche disagio.
Nella giornata di ieri, verso mezzogiorno e mezzo, infatti un ragazzo di sedici anni, nella calca e nella fretta di salire su una carrozza alla stazione di Iseo, è caduto ed è stato soccorso da una ambulanza. Le segnalazioni della necessità di istituire nuove corse e nuovi mezzi non è infatti nuova; l'associazione dei genitori dell'Istituto Superiore G. Antonietti, che ha un'affluenza di oltre milleduecento persone ed un bacino d'utenza che si estende anche oltre provincia, si è già mossa chiedendo all'ente preposto, la Provincia di Brescia, di intervenire a migliorare e ad incrementare il servizio. «Non solo i treni ma anche gli autobus verso Villongo e la sponda bergamasca del lago d'Iseo sono insufficienti per tutti gli utenti - spiega Silvio Mori del comitato dei genitori - ma non solo, anche le fermate dei pullman sono troppo poche per tutti coloro che devono salire e l'unica, situata in via Gorzoni, ha una banchina insufficiente a contenere tutti i ragazzi mettendoli a rischio, quotidianamente».
Della cosa è a conoscenza anche la Polizia Locale di Iseo che è già stata interpellata così come la stessa scuola.
Veronica Massussi

Giornale di Brescia 26 novembre 2011

Autostazione: sette occhi vigilano sulla sala d’attesa

Rinnovato il protocollo d’intesa per la sicurezza degli utenti del trasporto pubblico urbano

Un apparato di videosorveglianza nella sala d'attesa del terminal delle autolinee in viale Stazione, analoghi impianti già installati sugli autobus in virtù dell'accordo stipulato per il biennio 2009/2011 e, d'ora in avanti, montati su tutti i mezzi di nuova acquisizione.
La Prefettura, l'Amministrazione provinciale, il Comune, la società Sia Autoservizi e la collegata Saia Trasporti hanno rinnovato ieri il protocollo d'intesa per la sicurezza degli utenti del trasporto pubblico locale.
L'intento è proclamato nella denominazione del documento stesso. Nella sostanza, la sottoscrizione mira da un lato «a offrire protezione al conducente - spiega il prefetto Narcisa Brassesco Pace, con il suggello del direttore esecutivo Sia Roberto Salerno e del dottor Pavoni di Saia - specie in orari notturni e su tratte che interessano aree più isolate», dall'altro a fungere «tanto da deterrente preventivo, quanto da supporto all'eventuale attività repressiva svolta dalle forze dell'ordine. In pieno rispetto della privacy».
I dati vengono conservati per una settimana al massimo, e sovrascritti in assenza di specifiche richieste degli inquirenti; i filmati sono scaricabili da personale preposto in forma protetta, non sono cioè visualizzabili sino all'utilizzo del software di lettura coperto da doppia password (una in possesso delle forze dell'ordine, l'altra della società di trasporto) e comunque alla presenza di funzionari o referenti dei tutori della legge.
I dati visionati, infine, potranno essere salvati esclusivamente da Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza o Polizia locale.
I veicoli coinvolti finora ammontano complessivamente a una cinquantina, perlopiù autobus snodati per i quali il controllo integrale da parte del conducente risulta maggiormente difficoltoso. Oltre alle sette videocamere collocate nella sala d'attesa dello scalo di via della Stazione, attive dall'apertura dei locali sino ai 20 minuti successivi alla chiusura.
Particolare attenzione è stata riservata «alle linee principali delle due società - precisa Salerno - come per esempio la 201 e la 202 della Sia (rispettivamente Brescia-Gadone V. T.-San Colombano-Lumezzane e la Brescia-Salò-Gargnano-Arco, ndr), come pure la 203 della Saia», per intenderci quella che collega Brescia a Rudiano. In termini generali, il servizio fa riferimento - o andrà a farlo - alle situazioni che di volta in volta evidenzino criticità.
«Le nuove tecnologie mettono a disposizione sistemi di sicurezza partecipata - conclude il questore Lucio Carluccio - che ci consentono di attuare congiuntamente e in forma attiva provvedimenti che concorrono a raggiungere gli obiettivi finali: deterrenza, visto che la presenza dell'impianto è segnalata, la prevenzione e pure la repressione».
Raffaella Mora

IL PROTOCOLLO. Rinnovata a palazzo Broletto l´intesa (che risale al 2009) tra Prefettura, Comune, Provincia, Sia e Saia

Autisti sicuri su bus e corriere

Natalia Danesi

Telecamere sui mezzi extraurbani (50 per ora) e in stazione autolinee Il prefetto: «Un importante aiuto per il lavoro delle forze dell´ordine»

Un deterrente per la microcriminalità e, allo stesso tempo, un importante aiuto per il lavoro delle forze dell´ordine. A palazzo Broletto è stato rinnovato ieri mattina il protocollo di intesa tra prefettura, Comune, Provincia e le società Sia e Saia per la sicurezza degli utenti del trasporto pubblico locale. L´accordo, siglato per la prima volta nel giugno del 2009, dà in sostanza il via libera all´installazione delle telecamere di videosorveglianza sui mezzi extraurbani: 50 ne sono già provvisti. «Abbiamo iniziato sui mezzi snodati soprattutto per prevenire gli atti di vandalismo - spiegano gli amministratori delegati delle due società Roberto Salerno (Sia) e Vito Pavoni (Saia) -. Ora ad esserne dotati sono soprattutto i mezzi delle linee 201, 202, 204. I veicoli di nuova acquisizione poi avranno tutti telecamere all´avanguardia, di nuova generazione».
LA NOVITÀ RIGUARDA invece la sala d´attesa della stazione autolinee di via Solferino, dove di «occhi elettronici» ne saranno installati sette, oltre a quelli già presenti nel tunnel. L´utilizzo e la conservazione dei dati devono rispettare la legge sulla privacy oltre naturalmente - come ha ricordato il questore Lucio Carluccio - all´obbligo di segnalare la presenza del sistema di videosorveglianza all´ingresso dei mezzi».
Si tratta di dispositivi importanti, ha spiegato il prefetto, per prevenire quei comportamenti - in testa bullismo e vandalismo - che «rendono poco sereno lo svolgimento delle attività soprattutto nelle ore serali». Se non esistono «zone più a rischio», per Brassesco, ci sono però alcune situazioni in cui gli autisti, soli, devono essere più tutelati. Questa iniziativa, spiega il prefetto, «facilita anche il lavoro delle forze dell´ordine, che possono così individuare facilmente gli autori o le dinamiche di eventuali reati». Ed effettivamente, secondo i rappresentanti di Sia e Saia, questi sistemi finora hanno rappresentato un deterrente per chi sale sui bus con lo scopo di delinquere, e contribuiscono a tranquillizare i conducenti.
È EVIDENTE - spiega il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Marco Turchi - «non ci può essere la militarizzazione del territorio, ma le tecnologie servono anche per migliorare la sicurezza».
Per ora comunque il protocollo interessa solo i mezzi di Sia e Saia. L´assessore comunale alla Sicurzza Fabio Rolfi, presente insieme al collega del Broletto Mario Maisetti, ricorda che anche alcuni bus di nuova generazione di Brescia Trasporti sono dotati di videosorveglianza, anche se in città solitamente ce n´è meno bisogno. Il modello siglato in prefettura potrebbe comunque essere adottato all´entrata in funzione del metrò dove la videosorveglianza ci sarà dappertutto: dalle stazioni, ai tunnel, ai treni.

Giornale di Brescia 22 novembre 2011

«Via le auto da Piazza Loggia»

Dal 2012 al via la pedonalizzazione che lascia il passaggio solo a bus e taxi
Oggi sono 1.600 i transiti giornalieri, col provvedimento scenderanno del 60%

Più di 1.600 veicoli transitano ogni giorno in piazza Loggia. Se la pedonalizzazione - in vigore da inizio 2012 - dovesse comportare gli stessi esiti di quella di piazza Paolo VI, in un mese si potrebbe arrivare a un abbattimento dei transiti del 60% circa. Risultato auspicabile, secondo il sindaco Adriano Paroli, perché in un colpo si garantirebbero «vivibilità a favore dei residenti, servizi direzionali-funzionali e vitalità al commercio».
Stando alle rilevazioni, dei 1.389 veicoli che a oggi quotidianamente attraversano la piazza da nord a sud (da via San Faustino verso via X Giornate, per capirci), 229 sono commerciali e 274 bus, mentre dei 242 che viaggiano sulla direttrice opposta, da sud a nord, 117 sono bus.
Da gennaio l'Amministrazione procederà a restrizioni Ztl per l'accesso in piazza Loggia - sia da Largo Formentone che da via Volta, ove sarà resa obbligatoria la svolta a destra - 24 ore su 24, consentendo il passaggio esclusivamente a bus, taxi e mezzi delle Forze dell'ordine. I due portali d'accesso Ztl saranno collocati rispettivamente in Largo Formentone (sarà comunque mantenuto il portale di via San Faustino/via Elia Capriolo) e in corsetto Sant'Agata, abilitando così al transito unicamente residenti e autorizzati, con la sistemazione di una fioriera mobile a regolare gli ingressi. I veicoli commerciali (per i quali partirà nei prossimi mesi il progetto «City Logistic» cofinanziato dalla Regione per gli approvvigionamenti e la distribuzione di merci tramite mezzi a basso impatto ambientale) potranno entrare in piazza Loggia e corsetto Sant'Agata dalle 6.30 alle 10 (10.15 ultima uscita) previo inserimento delle targhe nella lista di autorizzazione, e in largo Formentone saranno individuate alcune aree di carico/scarico.
Per arginare eventuali criticità in capo agli esercizi commerciali della zona, poi, saranno ridotti del 50% i canoni di occupazione per plateatici già esistenti.
Il progetto fa seguito alla pedonalizzazione di piazza Paolo VI e corso Mameli e precede la pedonalizzazione di corso Zanardelli - anticipa il sindaco - cui prelude però, oltre alla concertazione con gli operatori della zona, la realizzazione di almeno una condizione fondamentale: «La metro e/o il parcheggio sotto il Castello».
E in merito al rischio di «permeabilizzare» l'ingresso in centro storico, Adriano Paroli fa presente che «tagliare per il centro solo apparentemente accorcia i tempi di spostamento: il ring assolve alle medesime funzioni, e ci siamo impegnati affinché ne guadagnasse in scorrevolezza dei flussi»; in ogni caso, «ai residenti resta la possibilità di muovere su via Mazzini, per esempio».
La pedonalizzazione di piazza Loggia, dopo l'approvazione in Giunta, entra ora nella fase realizzativa «di posizionamento dei nuovi portali Ztl - precisa il vicesindaco Fabio Rolfi - e di riordino viabilistico». Infine, esemplifica Giandomenico Gangi, responsabile servizio mobilità e Tpl, «dall'introduzione della pedonalizzazione in piazza Paolo VI, dai 18mila veicoli transitati in settembre del 2009, aumentati a 20mila nello stesso mese del 2010, siamo passati ai 7.665 di settembre 2011».
Raffaella Mora

Giornale di Brescia 22 novembre 2011

Pm10 sopra i limiti, si rischia il blocco

È scattato l’altro ieri il sesto esubero consecutivo dei valori. Senza un aiuto dal meteo
la prossima potrebbe essere la prima domenica con lo stop totale del traffico

Torna l'emergenza. Basta aver fatto negli ultimi giorni qualche passo per le vie cittadine per essersene resi conto: l'aria è diventata irrespirabile e certamente la nebbia, che in questi giorni ha avvolto molte zone della provincia senza risparmiare nemmeno il Centro, non ha fatto che peggiorare una situazione di per sé già critica.
Domenica è stata infatti la sesta giornata consecutiva in cui le centraline rivelatrici dei livelli di smog di Broletto, Villaggio Sereno e Rezzato hanno segnato costantemente valori oltre i 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 presenti nell'aria. Un bollettino drammatico se si pensa che, qualora si verificasse un tale superamento di soglia di concentrazione media giornaliera in almeno 3 delle 4 centraline dell'Arpa (ovvero Broletto, Villaggio Sereno, Rezzato e Sarezzo) per 12 giorni consecutivi, entrerebbero in vigore le misure di limitazione al traffico. In pratica è inevitabile prendere atto che, se la situazione procede di questo passo, domenica prossima potrebbe essere la prima senza auto.
E il meteo non sembra proprio voler venire in aiuto dei bresciani. Le previsioni non lasciano infatti presagire nulla di buono: né pioggia, né vento all'orizzonte secondo il sito dell'Arpa Lombardia, con conseguenze anche sulle concentrazioni di inquinanti atmosferici. La situazione dovrebbe restare invariata fino a giovedì 24, quando poi si creeranno condizioni ancor più favorevoli all'accumulo di smog.
Prospettive per nulla tranquillizzanti, dunque.
Se poi si volge lo sguardo verso i mesi scorsi alla ricerca di un qualche premio di consolazione e di un conforto rassicurante, il quadro appare ancor più increscioso e allarmante. Dall'inizio dell'anno la centralina del Broletto ha contato 78 giorni con valori al di sopra dei limiti consentiti dalla legge. Situazione analoga a Sarezzo, mentre Villaggio Sereno ha registrato 83 giorni di esubero. A Rezzato spetta l'amaro primato con 122 giorni fuori norma. Un dato pesantissimo, se si pensa che i giorni di supero consentiti dalla legge sono 35 all'anno.
Numeri che pertanto avrebbero dovuto lasciar presagire la situazione odierna e che non fanno che confermare le molte probabilità che entrino in vigore le tanto discusse limitazioni della viabilità. Medicina che ci si augura abbia successo, perché, se così non fosse, dal diciottesimo giorno di esubero scatterebbe il regime delle targhe alterne, ma, cosa ancor più grave, la nostra salute sarebbe ulteriormente messa a rischio.al.ma.
www.comune.brescia.it


Giornale di Brescia 22 novembre 2011

Autobus, si cambia e... si aspetta

A Desenzano la gestione del servizio urbano è stata assegnata a Brescia Trasporti
Per la mobilità scolastica il Comune è ancora alla ricerca di un partner

DESENZANONovità in vista per il servizio di trasporto pubblico di Desenzano: alcune già concretizzate, altre in attesa di essere definite. La certezza riguarda l'affidamento del servizio di trasporto pubblico urbano a Brescia Trasporti, l'incertezza (che s'accompagna a qualche preoccupazione dell'utenza) attiene invece al servizio scuolabus, per il quale l'appalto comunale è andato deserto.
Partiamo dalla prima. La notizia è che sarà Brescia Trasporti, dal prossimo 1° gennaio e per la durata di sette anni, a gestire le corse del servizio di linea urbano. Con un'offerta di poco meno di 4 milioni di euro la società s'è aggiudicata l'appalto, superando la concorrenza di Garda Trasporti, «storico» gestore, e di Auriga Trasporti.
Nella relazione che accompagna l'esito di gara, l'offerta è definita «anormalmente bassa», ma poi Brescia Trasporti ha chiarito che ciò era dovuto a mere ragioni formali (sia il punteggio tecnico che il punteggio economico erano superiori all'80% del punteggio massimo previsto), tanto che le precisazioni sono state subito accolte dal Comune.
Come richiesto dal bando, il servizio presenterà alcune variazioni rispetto all'offerta attuale per meglio assecondare le mutate esigenze dell'utenza. Le tariffe non cambiano e le linee restano tre, ma con qualche cambiamento.
La linea 1 conferma l'anticipo di partenza delle prime due corse del mattino da San Martino per consentire il raggiungimento della stazione ferroviaria in coincidenza dei principali treni interregionali. Inoltre cambia il percorso nella fascia degli orari non scolastici delle corse 3, 4, 5, 8, 9, 11 e 12 per poter servire la zona di Rivoltella compresa fra le vie Venezia, Innocenta e Pratomaggiore; viene inserita una corsa aggiuntiva a metà pomeriggio con partenza da San Martino ed introdotta una nuova fermata in uscita da San Martino all'intersezione in rotatoria con le vie Unità d'Italia e Salvo D'Acquisto.
Per la linea 2 l'unica variazione riguarda l'anticipo di partenza di 5 minuti dalla stazione ferroviaria, mentre per la linea 3 c'è una modifica nel percorso, con l'individuazione di un anello base costituito da stazione FS, via Giotto-piscina, porto, via Vighenzi, quartiere Grezze, stazione FS. Le corse di questo anello integrano nella fascia non scolastica le corse 4, 5, 6,7, 8, 9, e 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, con passaggio nella via Rimembranze, cimitero e tratto di via Minitangenziale.
È stata introdotta, sempre sulla linea 3, anche la modifica del percorso di piazza Aldo Moro alla stazione con passaggio in via Caduti dei Lager ed immissione in rotatoria su via Bezzecca con creazione di nuova fermata. Sono stati eliminati il tratto di percorrenza che serve via Desenzanino-Malagutti (fermate n 69 e 70), la percorrenza con anello esterno all'abitato nel tratto di via S. Benedetto e via Minitangenziale (fermata n 73), il passaggio su via Kolbe (fermata n 76) e il passaggio su via Caduti dell'Egeo (fermata n 88). Vengono poi istituite cinque nuove fermate.
Veniamo al servizio scuolabus, per il quale il Comune è alla ricerca di un partner. A scoraggiare probabilmente le aziende di trasporto potenzialmente interessate potrebbero aver concorso le particolari caratteristiche del sistema scuolabus desenzanese oltre alla circostanza che, in passato, i due servizi (urbano e scuolabus) erano offerti in un unico appalto, bilanciando magari i compensi.
Il fatto è che le linee dello scuolabus (che trasportano oltre 500 alunni) sono ben 14 con 140 fermate; tutte di scarsa percorrenza tanto che in una giornata i chilometri macinati sono solo 216 . Considerando l'anno scolastico di 210 giorni fanno un totale di 45.000 chilometri.
«Problemi immediati comunque non ve ne sono - sottolinea il sindaco Felice Anelli - perché il servizio è coperto dall'attuale gestore fino a fine anno. Abbiamo tutto il tempo per trovare una soluzione». «Alcuni promettenti contatti già ci sono, risolveremo presto il problema», aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici Mario Mauro Corti.

brescia.corriere.it 20 novembre 2011

Ecco come il metrò rivoluzionerà
i trasporti pubblici

Nuovi percorsi urbani «a pettine» sull'asse est-ovest Baricentro sarà la metropolitana leggera: niente più «doppioni»

Loggia e Broletto sono pronte a lanciare la rivoluzione del trasporto pubblico locale. Tra poco più di un anno bisognerà scordarsi degli attuali percorsi: le linee urbane saranno stravolte, i «doppioni» con i bus provinciali eliminati e tutta la rete sarà «razionalizzata», in un'ottica che metterà al centro l'asse di forza del metrobus. Passi decisivi in questa direzione saranno compiuti domani mattina quando Comune e Provincia dovrebbero approvare le delibere che dettano le linee guida dell'operazione. Ovvero, spiega il vicesindaco e assessore alla Mobilità Fabio Rolfi «arrivare alla gestione unitaria del trasporto pubblico urbano ed extraurbano». Poi bisognerà firmare una convenzione e bandire una gara per trovare il gestore unico.
Ma per gli utenti cosa cambierà? Il ridisegno è solo all'inizio, ma presenta almeno tre punti fermi: la metro sarà il baricentro di tutto il sistema trasporti bresciano. Attorno a questo asse, spiega Rolfi, verrà poi costruita una rete urbana «a pettine». In sostanza, addio ai percorsi disegnati sulla direttrice sud-nord (per esempio la linea 1). Nasceranno invece nuove corse sull'asse est-ovest che confluiranno in alcune fermate del metrò. Per l'extraurbano l'ipotesi di massima è fermare i mezzi provinciali ai confini dell'area urbana, lì dove ci sono i capolinea del metrò: al Prealpino per la Val Trompia, a Sant'Eufemia per il Garda. Ma le variabili in gioco sono molte, basti pensare alle corse dirette alle scuole (che resteranno). Alcuni bus che arrivano da nord potrebbero entrare in città, coprendo zone diverse da via Triumplina, mentre a est andrà comunque servito il tratto Sant'Eufemia-viale Venezia.

Da «rivedere» anche il rapporto tra bus gialli e blu: la parola d'ordine resta razionalizzare, in modo da tagliare parte degli oltre 2,5 milioni di km che ogni anno i bus extraurbani percorrono in città mantenendo invariato il servizio. «Avere un gestore unico sarà un vantaggio per tutti», spiega Rolfi. Le tratte potrebbero essere allora coperte in sinergia, magari in fasce orarie diverse, evitando che due bus semivuoti - uno giallo e uno blu - facciano lo stesso tragitto uno dietro l'altro.
Ma in arrivo vi sono anche cambiamenti strutturali: in via Sostegno nascerà la nuova autostazione delle linee provinciali in arrivo da Sud (Orzinuovi, San Zeno, Montichiari). Lì, nell'ambito dei lavori della Tav, dovrebbe poi essere creato un sottopasso che condurrà alla stazione metro, dall'altra parte dei binari. Quanto ai flussi da Ovest, l'ipotesi - inserita nel Pgt - è sfruttare la Brescia-Edolo, fino a Castegnato, dove nascerà un centro d'interscambio, e prevedere tram-treni che funzionino da navette.

Davide Bacca


Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr


17 novembre 2011

Borgo Creativo, Raineri&Cassani e Ed Works lanciano la Metro Brescia
Il piano prevede più fasi di azione e l’impiego di diversi media


Design, leggerezza, luminosità, sostenibilità, innovazione e utilità sociale: questi i valori su cui si basa la strategia di comunicazione proposta da Borgo Creativo, Raineri&Cassani e Ed Works per il lancio di Metro Bs, la nuova metropolitana leggera automatica di Brescia. Brescia Mobilità ha scelto il piano ideato da questo gruppo di lavoro che prevede più fasi di azione e l’impiego di diversi media per comunicare in modo efficace a tutti i target coinvolti dall’arrivo della metropolitana. Molte le attività pianificate e approvate da Brescia Mobilità: la creazione di un magazine, di un design contest, di un video educational pensato per i più piccoli e di un video information dedicato ad un target adulto, affissioni, decorazioni bus ed eventi. Il reparto web di Borgo Creativo si occuperà di comunicare Metro Brescia attraverso i principali Social Network. Le iniziative di co-marketing sono, inoltre, finalizzate al coinvolgimento di importanti realtà industriali bresciane. La strategia proposta da Borgo Creativo, Ed Works e Raineri&Cassani persegue tre obiettivi fondamentali: avvicinare i cittadini alla metropolitana, abituare gli utenti ad utilizzarla e comunicare i valori di questo nuovo mezzo, che permetterà di vivere la città in modo nuovo e più sostenibile.

www.bresciamobilita.it 16 novembre 2011



E’ arrivata l’applicazione di Brescia Mobilità!

Si tratta di Brescia Mobile Channel ed è in grado di semplificare la mobilità dei cittadini a Brescia, sia che utilizzino i mezzi del trasporto pubblico che le autovetture private, o che si spostino grazie al servizio del Bike Sharing di Bici Mia.
Nelle prossime release Brescia Mobility Channel fornirà informazioni su orari del trasporto pubblico di Area Urbana in forma tabellare, la disponibilità di posti liberi nei parcheggi cittadini e la disponibilità di biciclette/posti liberi nelle ciclostazioni.

Per scaricare gratuitamente l’applicazione ecco il link.





Giornale di Brescia 09 novembre 2011

Campagna choc per sensibilizzare contro il Pm10

Al via in 150 Comuni su iniziativa dell'Amministrazione provinciale

Non bastano gli stop automatici del traffico, stabiliti nel recente accordo siglato in Loggia dai Comuni dell'area critica. Le famigerate polveri sottili, le Pm10, potranno essere battute solo con un radicale cambiamento di comportamenti che deve interessare l'intera comunità.
Così, dopo l'importante passo avanti che ha stabilito l'intesa e il punto d'equilibrio tra i ventuno sindaci sul da farsi di fronte ai superi di Pm10, parte la campagna di sensibilizzazione della Provincia di Brescia che vedrà la distribuzione capillare in 150 Comuni bresciani di tremila manifesti, settemila cartoline, mille locandine e trenta autobus con livrea a tema. «Pm10. Lo stiamo prendendo nei polmoni», recita lo slogan scritto a margine di una «radiografia» polmonare significativa dei guai tragici per la salute provocati da aria malsana.
Questa campagna, illustrata a sindaci e assessori del territorio provinciale nella sede dell'Assessorato ai Trasporti della Provincia in via Milano, è un primo step destinato al mondo adulto. Per bambini di elementari e medie, si sta pensando ad una campagna più soft.
L'obiettivo è quello di informare i cittadini sui rischi che stanno correndo, educandoli ad avere più coscienza civile.
«Urge un cambio culturale - ha osservato l'assessore provinciale Corrado Ghirardelli - un diverso approccio alla mobilità e all'uso del mezzo pubblico. La campagna, ci auguriamo, inciderà sulle abitudini dei cittadini che continuano, ad esempio, ad accendere fuochi all'aperto, nelle valli e in campagna, ignari della dannosità di questa abitudine dall'apparenza innocua».
Sembrano anche superate «le voci insistenti che volevano una diatriba in atto tra Loggia e Broletto - ha precisato l'assessore comunale Paola Vilardi - la sottoscrizione del protocollo è un risultato straordinario, un modo per condividere, tutti insieme, un metodo, un percorso».
Un punto rimane ancora sospeso: il ruolo di Prefettura e Provincia ai fini del blocco del traffico automatico sulle strade provinciali. «È ormai acclarato che la competenza è in capo al Prefetto - hanno affermato Ghirardelli e Vilardi - manca ancora l'ufficializzazione che dovrebbe arrivare dopo l'incontro in prefettura nelle prossime ore».
I dati sulle Pm10 rimangono allarmanti. Anche quest'anno (peraltro ci aspetta un periodo di grandi concentrazioni, a meno che non piova in continuazione), Brescia ha registrato superi in numero doppio rispetto al consentito dalla normativa. «Riusciamo a rispettare il limite della media annua di concentrazione - ha detto il dirigente Arpa, Sergio Resola - non certo il numero dei giorni. Tuttavia, in questi ultimi anni, si è affermato il trend in diminuzione. In Lombardia non siamo il peggio».
Il protocollo sottoscritto dai Comuni dell'area critica dimostra la volontà di affrontare il problema in maniera condivisa. «Risultano sterili le polemiche del Coordinamento comitati ambientalisti - hanno commentato gli assessori Ghiradelli e Vilardi -. Le Pm10 non si annullano in pochi giorni, ma con buone prassi di lungo periodo. Se gli ambientalisti vogliono, insieme a noi, farsi carico di questi percorsi ben vengano».

Bresciaoggi 09 novembre 2011

INQUINAMENTO. Settemila cartoline, tremila manifesti e altrettante locandine sugli autobus con la frase-choc «Pm10 - Lo stiamo prendendo nei polmoni»

Aria, la «provocazione» della Provincia

Mimmo Varone

La campagna segna una nuova stagione di collaborazione tra la Loggia e il Broletto dopo le tensioni dell´anno scorso

L´allusione non sarà un gran fine, ma a volte ci vuole. «Pm10 - Lo stiamo prendendo nei polmoni». È un avvertimento che gli abitanti di 150 Comuni bresciani (dell´area critica e sotto i 300 metri di altitudine) leggeranno su settemila cartoline, tremila manifesti, tremila locandine attaccate sui pullman. Non la leggeranno i bambini delle scuole sulle 8 mila locandine e sui 75 mila pieghevoli a loro destinati, ma sapranno ugualmente che tutti sono responsabili dell´innalzamento delle polveri nell´aria quando alzano i caloriferi e dimenticano le luci accese. È la campagna lanciata ieri dalla Provincia per combattere l´inquinamento, e segna una nuova stagione di collaborazione tra Loggia e Broletto dopo le tensioni dell´anno scorso.
I 20 comuni dell´area critica hanno firmato il protocollo che fa scattare in modo automatico le domeniche a piedi dopo 12 giorni di superi consecutivi di Pm10 e le targhe alterne dopo 18 giorni. Unica riserva, i sindaci della Valtrompia subordinano la chiusura delle loro strade comunali al blocco delle provinciali 345 e 237. Ma anche su questo la soluzione sembra vicina. L´assessore all´Ambiente in Loggia Paola Vilardi, ieri mattina davanti ai sindaci convocati dal collega in Provincia Corrado Ghirardelli per lanciare la campagna di sensibilizzazione, ha assicurato che oggi stesso scriverà al prefetto Livia Narcisa Brassesco per sollecitare «un incontro urgente in modo da definire le competenze sulle strade provinciali».
BRESCIA HA GIÀ doppiato in abbondanza i 35 giorni di superi concessi dalla Ue. I prossimi due mesi invernali potrebbero portare oltre i 100 già collezionati dalla centralina di Rezzato. I sindaci si mostrano più sensibili al problema e accolgono con favore la campagna lanciata da Ghirardelli. Di più, Villa Carcina, Castelmella, Flero e altri rilanciano chiedendo misure più incisive. Intanto, la campagna avverte che non bisogna accendere fuochi all´aperto, utilizzare l´auto senza criterio, omettere di installare filtri nella propria azienda.
È il primo risultato dell´accordo ritrovato. «Condividere metodo e iniziative da assumere è straordinario - dice Vilardi -, i sindaci hanno fatto un passo in più oltre la normativa regionale». Non risparmia una frecciata agli ambientalisti che proprio ieri hanno chiesto di più. Ma «loro criticano sempre - dice -, non ci assumiamo delle responsabilità in più, e la Prefettura ci aiuterà insieme alla Provincia».
La Loggia farà da capofila, terrà monitorata la situazione aria e «al di là degli automatismi che scatteranno, cerchiamo di creare una rete più semplice di comunicazione tra i comuni dell´area critica», aggiunge Vilardi. Ghirardelli assicura di sollecitare la Prefettura all´incontro e apre pure agli ambientalisti. «Siamo disponibili a una nuova collaborazione con loro - dice -, perchè il Pm10 si combatte ogni giorno e non solo nei momenti di emergenza». Tutto sembra funzionare. I sindaci sembrano accogliere le sollecitazioni a impegnare le polizie locali nel controllo dei fuochi all´aperto particolarmente diffusi in autunno, quando si bruciano le foglie. Darfo, nella difficile situazione di centro vallivo, chiede una mano per coinvolgere la Comunità montana. Sarezzo con il sindaco Massimo Ottelli mette in secondo piano il business turistico dell´Alta Valle che «non deve vanificare i risultati sul Pm10 lasciando aperta la provinciale». Gardone Valtrompia con Michele Gussago chiede di sensibilizzare anche i Comuni fuori dell´area critica.

Bresciaoggi 08 novembre 2011

DESENZANO. Nuovo gestore per le corriere del servizio comunale. Non senza incognite e timori da parte degli utenti

Trasporto urbano, si cambia
Ma ora rischia lo «scuolabus»

Maurizio Toscano

La concessione delle tre linee di bus passa dalla ditta Zanetti al «colosso» Brescia Trasporti Nessuna offerta alla gara d´appalto per il servizio scolastico: un mese per trovare soluzioni

Per un importo di poco inferiore ai 4 milioni di euro, il trasporto pubblico urbano di Desenzano è stato affidato alla Brescia Trasporti Spa per i prossimi sette anni. Cambia, dunque, il concessionario del servizio dei «bus» urbani dopo che, per decenni, era stato appannaggio della locale ditta Zanetti (poi incorporata nel consorzio Garda Trasporti con l´Atv veronese e la Saia di Brescia).
CON IL CAMBIO di gestore, potrebbero arrivare cambiamenti anche su orari e percorsi delle tre linee di autobus che percorrono Desenzano e frazioni. Ma non è detto, si vedrà Tanto pià che sulla gara d´appalto incombe l´incognita di un ricorso al Tar: se ne parla già nei corridoi del Comune. Ieri, intanto, è stato ufficializzato l´affidamento del servizio da parte dell´amministrazione comunale al «colosso» bresciano dei trasporti.
RESTA INVECE ESCLUSO dal nuovo appalto il trasporto scolastico. E qui incombe un´ancor più seria incognita.
Per gli «scuolabus» era previsto un bando a parte, ma alla apposita gara di appalto non si è presentata alcuna azienda, forse perché gli operatori hanno ritenuto poco remunerativa la concessione.
E adesso? Fino al 31 dicembre a trasportare le migliaia di alunni delle scuole materne, elementari e medie, un autentico esercito di bambini e ragazzi, provvederà in regime di proroga la Garda trasporti. Ma poi? Chiarisce Tiziana Tiveron, responsabile dei servizi all´istruzione del Comune: «Purtroppo non è pervenuta alcuna offerta per il servizio scolastico, e ora dobbiamo esaminare, alla luce della normativa vigente,che cosa si possa fare in concreto per poterlo affidare dal gennaio del 2012».
Sembra di poter escludere che gli alunni da gennaio possano restare a piedi. Ma per scongiurare il rischio, è in atto un´autentica corsa contro il tempo. C´è un mese o poco più. «Troveremo senz´altro una soluzione», dicono sereni in Comune.

Zanetti «lascia» dopo 50 anni di servizio

Dopo quasi 50 anni di trasporto scolastico e 25 di servizio urbano, la figura di «corazziere» di Maurizio Zanetti, inconfondibile personaggio desenzanese con i suoi quasi 2 metri di altezza, viene sostituita dal «colosso» Brescia Trasporti, che ha vinto la gara di appalto indetta dal Comune per i prossimi sette anni.
Zanetti continuerà comunque la sua attività imprenditoriale, concentrandosi sui bus turistici. Ma non è senza amarezza che ha dovuto mollare il servizio pubblico dopo tanti anni.
«ERA SINDACO Ramella - ricorda Maurizio Zanetti - quando nacque il primo trasporto urbano a Desenzano. Era esattamente un quarto di secolo fa. Ora che è finita, almeno per me, provo rammarico, certo. Ma la gara d´appalto è andata così e, davanti a una grande società non si poteva fare di più».
Alla gara del solo trasporto urbano, i cui termini scadevano il 12 settembre scorso, ltre alla Brescia Trasporti e alla Garda Trasporti aveva partecipato l´Auriga Trasporti di Spinea. La commissione giudicatrice ha però sollevato perplessità in ordine all´offerta apparsa anormalmente bassa di Brescia Trasporti, per questo invitata a fornire elementi giustificativi. Una volta pervenuti i dati richiesti, l´appalto è stato conferito definitivamente.
Sui margini per un ricorso al Tar, Zanetti per quanto lo riguarda non si sbilancia: «Obiettivamente non so cosa si potrà fare. Mi sembra difficile. Comunque vedremo il da farsi: sette anni fa ricorremmo contro un´analoga gara d´appalto e vincemmo, acquisendo l´appalto del servizio congiunto urbano e scolastico». E proprio il trasporto degli alunni sembra ora clamorosamente a rischio: nessuno ha voluto l´appalto.
«Non ci è sembrato remunerativo - ammette Zanetti -: un´azienda ha da fare i suoi conti e mi dispiace doverlo abbandonare dopo 50 anni di gestione».
IL CAPITOLATO d´appalto parlava di un importo stimato in un milione e 226 mila euro per servire 3 scuole dell´infanzia, altrettante scuole elementari e 2 scuole medie nei prossimi sette anni. In totale una percorrenza annua di 45.380 bus/km, pari a 3,859 euro a chilometro. La sfida, ora, è di trovare una soluzione alternativa per il trasporto nel 2012 e per gli anni successivi.M.TO.

Giornale di Brescia 03 novembre 2011

Metrobus in orario, salvo collaudi

Sfilano in commissione convogli e stato avanzamento lavori: opere civili oltre il 95%
Quel che preoccupa i tecnici è l’integrazione di tutti i sistemi: nessun ritardo, ma...

I lavori procedono. Opere civili e impianti non strettamente connessi al funzionamento della linea sono completati, in media, al 95%. I tempi insomma paiono rispettati. Le criticità, sul cammino del Metrobus destinato a entrare in servizio fra 13 mesi, stanno semmai in un'incognita: da gennaio dovranno essere avviate le prove complessive del sistema, in vista dei nullaosta e delle autorizzazioni ministeriali. E se ciò sarà possibile si potrà dirlo solo a dicembre inoltrato: serve infatti «calare le tempistiche delle oltre 2.000 attività previste nel nuovo cronoprogramma», definito alla luce dell'atto transativo di maggio (quello dei 99 milioni di euro «appiana-riserve»). Cronoprogramma che ora Brescia Mobilità dispone solo in una versione di massima.
È questa in sintesi la fotografia dello stato di avanzamento dei lavori emersa ieri nella Commissione Metrobus della Loggia. Sul fronte delle 17 stazioni, criticità si presentano in centro - a Vittoria e S. Faustino le opere civili sono al 74 e 75% - e nella fase di restituzione delle aree di cantiere al Comune, indispensabili per l'avvio dei lavori delle opere complementari in superficie. «I progetti esecutivi - ha sottolineato l'assessore Mario Labolani al riguardo - dovranno essere approvati dalla Giunta entro fine mese, con appalto e assegnazione dei lavori a cavallo di fine anno». Sulla riconsegna delle aree in origine prevista entro il 2011, ha fugato in linea di massima le preoccupazioni l'ing. Mauro Rainieri di Brescia Mobilità, intervenuto in commissione per chiarire lo stato dell'arte. «Fino ad ora non ne è stata sollecitata all'appaltatore la restituzione in attesa che fosse definita la tipologia di ripristino. Ora si sono immaginate due modalità di intervento, che consentano tanto all'appaltatore di ultimare le stazioni ove necessario, quanto l'avvio delle opere di superficie».
Più delicato si è rivelato l'ultimo nodo, posto sul tavolo dall'ing. Rainieri quando sollecitato dal presidente della commissione, Nicola Gallizioli (Lega) col quesito secco: «Siamo in ritardo o no?». «Le singole attività sono nei tempi. Ma non va trascurato il tema dell'integrazione di veicoli e impianti: parliamo di una metropolitana in cui nulla può essere preso singolarmente. Serve che l'integrazione avvenga in perfetto equilibrio, specie in vista del processo di approvazione e autorizzazione indispensabile alla messa in esercizio, aspetto che stiamo tenendo monitorato anche in Commissione sicurezza», organo in cui siedono rappresentanti di Comune (1), Brescia Mobilità (4), Regione (1) e Governo (1). Rainieri esemplifica così: «Tanto le porte dei treni quanto quelle di banchina funzionano, ma bisognerà verificare se i due sistemi dialogano tra loro e le porte si aprono insieme come devono».
«Insomma, non siamo in ritardo - fa sintesi Gallizioli -, ma potremmo esserlo a gennaio», quando cioè è fissato l'inizio dei collaudi, vera cartina al tornasole. Prove ha precisato Rainieri che di fatto potrebbero già essere avviate. «La criticità vera dal mio punto di vista sta nel fatto che non siano ancora in corso. Il perché non lo so».
Tutto ciò ha indotto Gallizioli ad accogliere la richiesta di Federico Manzoni (Pd) di prevedere l'audizione di un responsabile del Pcm (Project & construction management) e concludere la seduta con una considerazione: «Il metrò sarà ora un sorvegliato speciale: la politica dovrà fare di qui in poi tutto il possibile per far pressione affinché i tempi siano rispettati».
Gianluca Gallinari


Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr



A sud la tratta funzionale

Da settembre marcia in bianco
Il fatto che le stazioni del centro, Vittoria e S. Faustino, siano più indietro delle restanti - attestandosi i lavori nella prima al 74%, nella seconda al 75% - non dovrebbe incidere in modo negativo, almeno per ora, sulle prove di funzionamento del sistema che dovrebbero di fatto essere effettuate per l'intero 2012.
«L'appaltatore - vale a dire Ati Metrobus, ndr - ha individuato una tratta funzionale ai test nel tratto più a sud della linea, quello che va dal deposito alla Poliambulanza» ha spiegato ieri l'ing. Mauro Rainieri di Brescia Mobilità ai consiglieri.
«Un tratto che si sviluppa per 4 km, in viadotto e a raso, e include cinque stazioni. Lungo di esso sono presenti deviatoi e scambi che consentono di abbinare i due binari di corsa e di provare pertanto tutte le movimentazioni possibili e l'integrazione dei vari sistemi». Proprio in virtù di questa scelta, l'appaltatore ha concentrato i propri sforzi per garantire un adeguato e tempestivo completamento di questa porzione della rete. Oltre alle opere civili, tutte tra il 99 e il 100%, «è di conseguenza particolarmente avanzato anche lo stato dei lavori sugli impianti di sistema: a Poliambulanza all'87%, a S. Polo Parco e Sanpolino al 95%, a San Polo Cimabue al 90% e a Sant'Eufemia al 92%». Nella tratta a sud, dunque saranno collaudati i treni e simulate tutte le situazioni di traffico e manovra sulla linea (prove non di collaudo, quali quelle di frenatura, sono già in corso). Ma d'altro canto, sul piano tecnico, non è preclusa dall'insistenza dei cantieri di Vittoria e S. Faustino la possibilità che i treni si spingano nei prossimi mesi anche più a nord: «Ultimati i lavori sugli impianti di banchina, il metrò potrebbe transitare senza problemi» conferma Rainieri.
E in ogni caso tutto dovrà essere pronto per i tre mesi di «marcia in bianco»: tra il 30 settembre e il 31 dicembre 2012 (data di entrata in servizio) il funzionamento dell'intero metrò dovrà essere provato a convogli scarichi ma come se fosse già in regolare attività.gal.

Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr

Il nodo «treni»: l'ultimo ad aprile 2012

Produzione «parallela» a Napoli e Reggio Calabria, ne arriverà uno al mese
Dieci sono in deposito. Otto devono ancora lasciare le linee di produzione. E proprio l'arrivo (tardivo) dei convogli mancanti era tra i punti nell'agenda della Commissione Metrobus di ieri.
Il quadro offerto dal direttore dell'Ufficio Metrobus di Brescia Mobilità al riguardo è risultato molto netto.
Ai consiglieri comunali l'ing. Mauro Rainieri ha voluto anzitutto precisare che ai fini delle verifiche di collaudo necessarie è indispensabile tanto la disponibilità di impianti funzionanti, quanto ovviamente quella del «materiale rotabile», vale a dire dei treni. «Di questi ne sono attualmente presenti dieci nel deposito di Buffalora - ha confermato Rainieri, parte dei quali ora impiegati in prove di frenatura a pieno carico. Dei restanti otto è invece prevista una consegna scadenzata: «Da alcuni mesi - ha chiarito Rainieri - per i convogli è stata attivata una produzione parallela su due distinte linee: una a Napoli, dalla quale provengono i dieci mezzi già giunti a Brescia - tra l'11 agosto 2009 e il 17 ottobre scorso - e da cui arriverà anche l'undicesimo veicolo, e una seconda a Reggio Calabria, dalla quale usciranno i restanti otto».
Tutti destinati a raggiungere la Leonessa con la frequenza di uno al mese. «Ad aprile 2012 tutti e diciotto i convogli dovrebbero essere in deposito». Con molti dei tempi di allestimento in sito previsti in origine già abbattuti, dato che diversamente da quanto avvenne per il primo treno, «spedito» in tre porzioni, ora i treni approdano a Brescia con le tre carrozze già accoppiate in un unico convoglio.
«Non ravvedo criticità in tal senso - chiarisce interpellato al riguardo Rainieri - tanto più che anche le prove sul veicolo (casse e carrelli, veicolo completo e veicolo su linea) sono allo stato in sintonia con il cronoprogramma».g. gal.

Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr

Bresciaoggi 03 novembre 2011

LA COMMISSIONE. Solo a gennaio si saprà se il sistema computerizzato sarà in grado di «funzionare realmente». Decise nuove prove di funzionalità sul tracciato

Metrobus, ora l´incognita è l´automazione

Mimmo Varone

I tecnici davanti alla commissione hanno confermato la «consegna»: «Prima il nuovo cronoprogramma poi i controlli su Brescia Mobilità»


A gennaio prossimo sapremo se la metropolitana leggera automatica di Brescia entrerà in funzione il 31 dicembre 2012. Ma già il dubbio di uno slittamento a tempi imprecisati s´insinua. Sembrava che le criticità del metrò stessero nelle due stazioni del centro storico (la Vittoria e la San Faustino) in ritardo, nei treni arrivati finora con il contagocce, nelle opere complementari su cui la Loggia ha pochi soldi da investire. Niente di tutto questo. Ieri pomeriggio, nel corso dell´audizione del direttore Metrobus Mauro Rainieri da parte della commissione speciale Metrobus presieduta da Nicola Gallizioli (Lega Nord), si è scoperto che l´incognita più grossa incombente sul cronoprogramma dell´opera sta nella verifica dell´integrazione tra le parti del suo complesso sistema automatico.
SARÀ QUESTA l´ultima e decisiva fase, che dovrà portare al collaudo e al nulla osta da parte del ministero dei Trasporti. Verrà gestita e monitorata dalla commissione Sicurezza, composta da quattro rappresentanti di Brescia Mobilità e uno ciascuno degli enti finanziatori (Comune, Regione Lombardia, Stato). Brescia vi ha, dunque, la maggioranza schiacciante di cinque su sette e Gallizioli promette di mettere sotto «sorveglianza speciale» Brescia Mobilità. «Ci addentreremo nel dettaglio del nuovo cronoprogramma – sottolinea Gallizioli -, e visto che a gennaio la consegna dell´opera entro i termini stabiliti potrebbe essere messa in discussione diventa oltremodo necessario che la politica svolga il suo ruolo di cane da guardia. Se sarà necessario entreremo nello specifico del lavoro tecnico e Brescia Mobilità sarà un sorvegliato speciale». Le opere civili sono pressochè al completo, e pure l´installazione degli impianti. Tutti i 18 treni saranno nel Deposito di Sant´Eufemia/Buffalora entro l´aprile 2012, ma già i 10 arrivati sarebbero sufficienti. Tuttavia il problema è che ancora non si sa se tutto questo è in grado din «parlarsi». Ad oggi non c´è niente per poter dire che la linea, i sottosistemi automatici e i treni siano capaci di integrarsi come dovrebbero. Le prime prove di integrazione dovrebbero partire a gennaio, appunto. E, se partiranno, c´è da sperare che vadano bene. Rainieri fa un esempio semplice e significativo. Al momento lungo la tratta funzionale dal Deposito di Sant´Eufemia/Buffalora alla Poliambulanza (quasi quattro chilometri e cinque stazioni) le porte di banchina delle stazioni sono state collaudate e funzionano alla perfezione.
Con la medesima precisione funzionano pure le porte dei dieci treni arrivati. Ma «le une e le altre devono parlarsi, aprirsi e chiudersi insieme in un certo modo, e ciò non è ancora stato provato». È la parte più complicata dell´intero sistema, e richiederà l´intero 2012. Se non si partirà subito si potrà dire addio al 31 dicembre 2012 dell´entrata in esercizio.Lo stato delle cose è fermo a questo punto, e ieri lo stesso Rainieri ha dovuto ammettere che Brescia Mobilità al momento non ne sa di più.
DOPO L´ACCORDO transattivo del maggio scorso, che ha calato una pietra tombale su riserve d´impresa, extracosti e quant´altro, l´Ati si è impegnata a presentare un cronoprogramma aggiornato.
Ma quel nuovo cronoprogramma ancora non c´è, e ieri la commissione comunale ha potuto avere in mano solo il programma antecedente alla transazione di maggio, già vecchio sebbene sfornato in agosto.
IL NUOVO dovrebbe arrivare a fine mese. In ogni caso, Rainieri una cosa la ripete con decisione, ed è che «se le prove di sistema non partiranno per gennaio sarà difficile che la metropolitana entrerà in funzione nei tempi previsti».
La tratta funzionale in grado di simulare l´intero percorso fino al Prealpino è praticamente pronta, eppure non si va oltre la fase di prova dei singoli sottosistemi. Forse è già poco anche questo.


Cantieri quasi ultimati
Vittoria e San Faustino sono i «talloni d´achille»


Le opere civili e gli impianti di sistema quasi al completo lungo tutta la linea della metropolitana dal Prealpino al Deposito di Sant´Eufemia/Buffalora. In particolare le prime sono fatte al 97-99 per cento con l´eccezione delle stazioni Vittoria e San Faustino ferme al 75. Gli impianti di sistema hanno raggiunto l´80 per cento in media, con punte del 95. La tratta funzionale dal Deposito alla Poliambulanza (tutta in viadotto e a raso) è la più avanti nella fase di realizzazione, con la stazione Poliambulanza pronta all´87 per cento, la San Polo Parco al 95, la San Polo Cimabue al 90 e la Sant´Eufemia al 92 per cento. Nell´insieme è grado di simulare il funzionamento dell´intero percorso e verrà utilizzata come linea di prova.
DEI 18 TRENI previsti ne sono arrivati 10, ma in seguito all´accordo transattivo del maggio scorso, si dà per certo che gli altri otto saranno a Brescia entro fine aprile, a cadenza di uno al mese (due in febbraio). Per accorciare i tempi Ansaldo da alcuni mesi ha impegnato nella produzione anche lo stabilimento di Reggio Calabria oltre a quello di Napoli. Sicchè l´undicesimo treno sarà l´ultimo ad arrivare dalla città partenopea, e gli altri, già in fase di avanzata realizzazione arriveranno dal capoluogo calabro. Potrebbero esserci, dunque, le condizioni per attivare le prove di sistema in gennaio. E anche i ritardi alle stazioni San Faustino e Vittoria in teoria non dovrebbero pregiudicare le fasi successive.
Il programma prevede che le prove vengano effettuate per tutta la primavera 2012 lungo la tratta funzionale. Dall´estate dovrebbero estendersi all´intera linea.
E anche se le due stazioni del centro non fossero pronte nei dettagli, basterebbe ultimarle negli impianti di sistema (situati in un locale apposito) e nelle banchine. È quanto emerso ieri pomeriggio dall´audizione del direttore Metrobus Mauro Rainieri davanti alla commissione speciale Metrobus.
Insieme all´incognita sull´avvio effettivo delle prove a gennaio. Ma questa è un´altra storia. MI.VA.


I L PRESIDENTE. Nicola Gallizioli mette le mani avanti e «chiama» l´Ati

«In caso di ritardi vogliamo essere informati subito»

Non sono quelli a preoccupare di più, ma ci sono ritardi pure nella consegna delle aree di cantiere da parte dell´Ati.
Ieri, durante l´audizione del direttore Metrobus Mauro Rainieri davanti all´omonima commissione comunale presieduta da Nicola Gallizioli, si è capito che Brescia Mobilità non ha sollecitato molto l´Ati sulla consegna, in attesa dei progetti definitivi delle opere complementari di superficie di competenza della Loggia. Ora l´assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani, presente pure lui alla commissione di ieri pomeriggio, precisa che i progetti saranno pronti a fine novembre in modo da partire con le gare d´appalto entro i primi del 2012. E le aree servono.
RAINIERI, tuttavia, sottolinea che non ci saranno impedimenti. Per le stazioni con i lavori dell´Ati ancora in corso, è allo studio l´ipotesi di dividere in due le aree di cantiere in modo da garantire da un lato l´accessibilità alle stazioni da parte dell´appaltatore, dall´altro di consentire la realizzazione delle opere complementari. Con la precisazione che in alcuni siti sarà lo stesso appaltatore a preparare i progetti esecutivi per le aree esterne, e in quei casi non ci saranno problemi di sorta.
La vera criticità, dunque, resta l´integrazione del sistema automatico nei suoi sottosistemi, sebbene questi ultimi siano “pronti al 100 per cento”, come lo stesso Rainieri sottolinea. Sicchè ieri sia i consiglieri di opposizione (i pd Federico Manzoni e Alfredo Bazoli) che di maggioranza (il leghista Alessandro Bizzaro) insieme al presidente Gallizioli hanno incalzato Rainieri, e per lui Brescia Mobilità, affinchè eserciti un attento monitoraggio sul cronoprogramma dei lavori. «Se ci saranno ritardi di qualsiasi tipo – ha detto Gallizioli – vogliamo esserne informati un minuto dopo e non dopo settimane».