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Notizie e
novità del trasporto pubblico in
città e provincia di Brescia
Bresciaoggi 31 dicembre 2011
L´APPUNTAMENTO.
Esattamente tra dodici mesi la nuova infrastruttura per il trasporto
cittadino sarà una realtà
-365
Partito il conto alla rovescia
manca un anno al Metrobus
Mimmo Varone
Un
convoglio a guida manuale è già arrivato fino al
Prealpino L´incognita resta sul funzionamento dell´intero
sistema automatico
Meno
367 giorni. Scatta il conto alla rovescia per la metropolitana leggera
di Brescia. L´anno che si apre sarà a marce forzate per
arrivare in tempo all´appuntamento con il primo gennaio 2013.
Ormai le opere civili e gli impianti sono a posto. Un convoglio a guida
manuale è già arrivato al Prealpino, a prova che i binari
funzionano. Ma su tutto pesa l´incognita del funzionamento del
complesso sistema automatico. Una domanda in particolare pesa come una
spada di Damocle, e ancora non può avere risposta: gli impianti
installati saranno in grado di dialogare tra loro e con il
«cervellone» centrale del deposito di
Sant´Eufemia/Buffalora? Il rebus si scioglierà solo nel
corso del 2012, il più lungo per il metrò bresciano e non
certo perchè è bisestile. Rimarrebbe pure
l´incognita sui costi, un capitolo sul quale dalla Loggia nelle
scorse settimane sono arrivate rassicurazioni in particolare per quanto
dovuto dal Governo a parziale copertura degli impegni, anche dopo un
ordine del giorno bocciato dal Parlamento che poteva accelerare
l´arrivo degli 80 milioni già approvati.
NON
TUTTO nei mesi scorsi è andato come doveva, e i ritardi
accumulati costringeranno a prendere delle scorciatoie. Nei fatti, le
prove che certificheranno la perfetta integrazione tra i vari impianti
del sistema automatico verranno eseguite in maniera dettagliata
soltanto sulla cosiddetta “tratta funzionale” che va da
Sant´Eufemia alla stazione Poliambulanza. Per il resto della
linea, fino al capolinea opposto del Prealpino, si procederà a
campione, evitando di ripetere dappertutto le verifiche già
fatte al capo opposto. Nelle previsioni c´erano le prove complete
su tutta la linea, ma il tempo stringe e non è più
possibile. E´ un cambio di programma che in ogni caso – conviene
sottolinearlo – non recherà nessun pregiudizio alla sicurezza e
alla funzionalità dell´intero sistema. Se l´impianto
antincendio o le porte di banchina della Poliambulanza, ad esempio,
dialogano correttamente con il sistema centrale del Deposito, si
suppone che lo facciano anche quelli di Casazza, pur non essendo stati
sottoposti a prova. I tempi sono stretti, e funzionerà
così.
LE
PROVE di sistema partiranno tra qualche giorno, ai primi di gennaio, e
per la fine di febbraio sono in programma i primi collaudi
dell´integrazione del sistema stesso. Il che equivale a una vera
e propria messa in servizio della metropolitana. Sono prove complesse,
che dovranno verificare il perfetto funzionamento della tratta
funzionale, con verifiche a campione sul resto della linea. E
c´è da sperare che non riservino grosse sorprese.
Resta
l´incognita treni, anch´essi in ritardo, che tuttavia non
pregiudicherà il programma dei collaudi. Per ora nel Deposito ce
ne sono 11, l´ultimo arrivato appena prima di Natale con un mese
di ritardo. Il diciottesimo è atteso per il prossimo aprile,
sempre che mantenga le promesse. E una volta arrivato ci vorranno i
soliti due mesi per renderlo operativo. Con tempi simili (peraltro
ancora incerti) non sarebbe mai stato possibile eseguire i collaudi
dell´integrazione di sistema sull´intera linea. Per
simulare il funzionamento del metrò sulla tratta funzionale, di
treni ne bastano quattro, e non ci saranno problemi.
E
si arriva all´estate. I mesi da luglio a settembre (agosto non
è da contare) saranno necessari per ottenere tutte le
autorizzazioni ministeriali previste, che possono essere chieste solo
una volta ultimati i collaudi. Infine, dal primo ottobre 2012
scatterà il trimestre della marcia in bianco. Tutti i convogli
del metrò cominceranno a far la spola tra i due capolinea
esattamente come se il sistema fosse in esercizio. Con la sola
differenza che a bordo non ci sarà nessuno.
PER
IL RESTO dovrebbe essere tutto pronto. Il direttore Metrobus Mauro
Rainieri assicura che il 100 per cento dell´impiantistica e dei
sottosistemi montati lungo l´intera linea è stata
collaudata dalla Direzione lavori. E collaudi sono stati eseguiti anche
sugli impianti già montati nelle due stazioni del centro storico
(Vittoria e San Faustino) in ritardo sulla tabella di marcia. Collaudi
dell´integrazione di sistema in ritardo, treni che non arrivano
nei tempi previsti, e ritardi anche nella restituzione delle aree di
cantiere da parte dell´Ati a Brescia Mobilità. Per ora i
perimetri dei cantieri non si sono nemmeno ridotti, e la sistemazione
delle opere di superficie intorno alle 17 stazioni resta al palo. Anche
le opere complementari di superficie, dunque, dovranno essere fatte
entro il 2012. E sebbene la penuria di fondi abbia consigliato di
limitarsi al minimo indispensabile (con una spesa di poco più di
20 milioni sugli oltre 80 previsti), i tempi consiglierebbero di fare
in fretta.
PURE
SU QUESTO fronte, poi, si prospetta qualche novità. La
progettazione esecutiva doveva essere affidata per una parte agli
uffici comunali di via Marconi, per l´altra a Brescia
Mobilità. Ma alla fine tutti i progetti hanno visto la luce in
piazzetta San Padre Pio, e pare molto verosimile che sia la stessa
Brescia Mobilità a eseguire i lavori. Di certo, «resta
ancora da capire come procedere alla sistemazione delle aree esterne -
precisa Rainieri - pur non avendo completato interamente le
stazioni». Ma sarà forse l´incognita che
toglierà meno sonno a chi deve deve mettere a capodanno 2013 i
primi bresciani sui treni automatici.

Immagine tratta dall'album
fotografico di Brescia Mobilità su Flickr
COSA RESTA DA FARE. Attività frenetica in tutte le stazioni cittadine: ecco passo dopo passo cosa si sta facendo
Lavori al completamento:
è il momento delle finiture
Si
procede installando arredi, attrezzature e accessori, in corso pure le
attività di collaudo e di completamento dei treni
Da
nord a sud si lavora ai dettagli. Ormai le opere strutturali sono
pressochè fatte e finite e i lavori sono concentrati sul
completamento degli impianti (in qualche caso anche collaudati) e delle
finiture. Nel prossimo anno si cercherà di correre speditamente
per rispettare le scadenze previste.
L´intera
linea dal Deposito di Sant´Eufemia/Buffalora fino al Prealpino
è percorribile, e un convoglio a guida manuale l´ha
già provata tutta. Anche nella vasta area del Deposito strutture
prefabbricate, murature esterne e interne, finiture (pavimenti,
serramenti, tinteggiature...), impianti civili (elettrico e idraulico)
e di sistema (centrale operativa, quadri) sono stati completati. Ora si
procede con l´installazione di arredi, attrezzature e accessori,
mentre continuano le attività di collaudo di tutti gli impianti
e di completamento dei treni.
IN
TUTTE le 17 stazioni si procede al montaggio di quel che resta degli
impianti di stazione e di sistema. In alcune mancano ancora
all´appello gli ascensori, in altre bisogna dare gli ultimi
ritocchi a pavimenti e rivestimenti. In altre ancora si procede al
completamento degli impianti elettrici e antincendio. In ogni caso i
lavori sono abbastanza avanti, con ritardi sensibili solo nelle
stazioni centrali San Faustino e Vittoria.
IN
GALLERIA ARTIFICIALE. Al Prealpino si lavora ancora
all´inserimento della scala mobile di accesso alla banchina
destra. Proseguono i lavori agli impianti e finiture, e per il resto
è tutto fatto. Grosso modo è la situazione della stazioni
Casazza ed Europa, dove tutte le opere civili sono ultimate, le porte
di banchina installate, e si lavora solo a impianti e finiture. In
più, alla Europa devono essere finiti ancora i vani esterni per
ascensori e scale di emergenza.
IN
GALLERIA PROFONDA. Oltre millecinquecento bresciani un paio di
settimane fa hanno potuto mettere il naso nella stazione Ospedale. Ma
già oggi non è più come l´hanno vista. Nei
prossimi giorni scatterà il montaggio delle due scale mobili
esterne, mentre è già in corso l´installazione
dalla struttura degli ascensori. E´ quasi al completo la posa del
rivestimento del tunnel di stazione, dei pavimenti e rivestimenti dei
parapetti in vetro. Si procede pure alla posa dei cavi degli impianti
elettrici e della rete idrica antincendio.
Grosso
modo, stessi lavori alla Marconi, mentre alla San faustino, che per i
ritrovamenti archeologici è parecchio più indietro,
è stata appena realizzata la struttura della scala di accesso
esterna. Ora si procede con il rivestimento e il montaggio delle porte
di banchina, mentre nei locali tecnici si posano i cavi degli impianti
elettrici. Ancora da finire, pure la rete idrica antincendio e la
coibentazione dei canali di ventilazione.
Alla
Vittoria, seconda stazione del centro storico, si stanno montando le
scale mobili interne, e si installano le porte di banchina. Anche
lì proseguono i lavori all´impianto antincendio e ai
canali di ventilazione. La stazione Fs, invece, è allo stesso
stadio di Ospedale e Marconi e si prosegue con gli impianti elettrici e
antincendio. Anche alla Bresciadue sono state installate le scale
mobili, a meno di quella esterna il cui montaggio è previsto
subito dopo le vacanze. Intanto si procede al montaggio degli ascensori
e si danno gli ultimi ritocchi a pavimenti e rivestimenti. E´ un
po´ quanto resta da fare a Lamarmora, mentre alla Volta si
è già dato avvio alla fase di prove e collaudi degli
impianti elettrici e intanto si lavora a pavimenti, ascensori e
rivestimenti.
A
RASO E IN VIADOTTO. Anche dalla Poliambulanza a Sant´Eufemia, i
cantieri delle stazioni sono alle prese con l´installazione degli
impianti e il completamento delle finiture. In particolare, alla San
Polo Parco oltre al completamento delle opere edili, sono state montate
pure le porte di banchina. Alla San Polo Cimabue, sono al completo le
opere civili ai piani interrati e quelle strutturali dei corpi
emergenti (vani ascensore3 e scale di emergenza). Ora sono stati
avviati i lavori per il montaggio dei rivestimenti esterni in vetro dei
vani ascensori al piano terra.
Alla
Sanpolino si procede al completamento di impianti e finiture, e tutto
il resto è stato fatto. Infine, pure alla stazione
Sant´Eufemia strutture in cemento armato, locali tecnici,
impermeabilizzazioni, porte di banchina sono tutti fatti e si lavora
solo al completamento di impianti e finiture. A conti fatti, il
più degli impianti e delle opere civili è ormai fatto, e
il 2012 sarà l´anno dei collaudi. MI.VA.
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Bresciaoggi 31 dicembre 2011
LA NOVITA´. Dopo l´aggressione agli autisti da parte dei senegalesi
Rolfi: «Investimenti e tornelli
per rendere più sicuri gli autobus»
Il
vicesindaco Fabio Rolfi annuncia nuove assunzioni e investimenti per
garantire una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici. Di frequente si
registrano in città aggressioni ai danni degli autisti e dei
controllori, ma anche dei viaggiatori vittime di bande di giovani
teppisti. Non mancano episodi di episodi, quali furti e piccole rapine
ai danni di anziani e giovanissimi. Non di rado chi è senza
biglietto reagisce con la violenza per sottrarsi alla contravvenzione.
Ronfi ha annunciato le novità poche ore dopo l´aggressione
di un viaggiatore e di due autisti di Brescia Trasporti picchiati e
minacciati da tre senegalesi in via XX Settembre che la polizia locale
ha individuato i responsabili. Denunciati per percosse e lesioni
ragazzi di origine africana tra i 18 e i 19 anni, residenti a Brescia,
Sarezzo e Concesio.
Lite nata per un episodio di bullismo: uno dei tre ragazzi africani ha
tentato di sottrarre un cappello a un ragazzo italiano che viaggiava
sul bus della linea 2. La lite è iniziata a bordo e proseguita
in strada.
«Si tratta di un deplorevole episodio di violenza gratuita che ha
lasciato tutti disgustati - ha dichiarato il vicesindaco e assessore
alla Sicurezza - . Voglio ringraziare il passeggero e i due autisti che
sono intervenuti per tentare di fermare la furia di questi balordi. A
loro voglio esprimere solidarietà di tutta
l´amministrazione. Mi complimento inoltre con gli agenti della
Polizia locale che hanno individuato i responsabili». Rolfi
aggiunge.
«Quanto accaduto conferma quanto sia necessario continuare a
mantenere viva l´attenzione sul tema della sicurezza a bordo dei
bus cittadini, attenzione che l´amministrazione ha sempre avuto
installando impianti di videsorveglianza, istituendo il pattugliamento
da parte della Polizia locale. A breve si procederà con un
investimento importante da parte di Brescia Mobilità per
istituire su un primo lotto di decine di autobus i tornelli elettronici
finalizzati ad aumentare la deterrenza per gli abusivi e ad assumere, a
partire da febbraio, un nuovo contingente di controllori per aumentare
il giro di vite contro gli abusivi».
Il tema dell´abusivismo - conclude Rolfi - «è
collegato alla sicurezza perché spesso gli autori di risse e
aggressioni sono viaggiatori abusivi che vanno contrastati».
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www.giornaledibrescia.it 29 dicembre 2011
in provincia dal primo gennaio
Un solo abbonamento per tutti i mezzi pubblici
Dal
prossimo 1 gennaio con "Io viaggio ovunque in provincia" sarà
possibile muoversi su tutti i mezzi pubblici con partenza e
destinazione dentro i confini della provincia stessa. Il titolo
è valido su tutti i mezzi nel territorio lombardo: treni,
autobus, metropolitane, navigazione sul lago d'Iseo e funivie.
LE TARIFFE
- Sono stati individuati 3 livelli tariffari (70, 75 e 80 euro al mese)
in funzione della quantità di servizio, della dimensione
territoriale e dei livelli tariffari esistenti nell'area integrata.
Così, a Bergamo, Brescia, Milano con Monza e Brianza il costo sarà di 80 euro; a Cremona, Mantova e Pavia di 75 euro; mentre a Como, Lecco, Lodi, Sondrio e Varese l'abbonamento costerà 70 euro.
DOVE ACQUISTARLO
- Il mensile sarà in vendita presso la rete di vendita SBME
(Sistema di bigliettazione magnetica ed elettronica) e in almeno un
punto vendita per provincia; la rete di vendita sarà completata
con la copertura su tutte le aziende di trasporto entro l'1 febbraio.
A REGIME L'ABBONAMENTO REGIONALE
- Contemporaneamente si concluderà la fase promozionale del
titolo integrato regionale 'Io viaggio ovunque in Lombardia' a 85 euro
che, come stabilito dallo scorso febbraio, passerà al prezzo
ordinario di 99 euro.
Dal
1 febbraio la tariffa della Carta regionale dei trasporti trimestrale
sarà portata a 285 euro. Chi ne avrà fatto richiesta
prima di tale data non dovrà però pagare la differenza.
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tplbrescia.it 27 dicembre 2011
Ad un anno dalla rivoluzione del TPL a Brescia.
Fra
un anno, con l'avvio della metropolitana leggera, l'intero sistema del
tpl di Brescia subirà una profonda modifica che
coinvolgerà le linee di superficie dell'area urbana ma anche i
percorsi di penetrazione delle linee extraurbane che saranno attestate
alla prima stazione del metrò che incontreranno lungo
il percorso di accesso alla città.
Secondo
quanto si è letto nei mesi scorsi sulla stampa locale, le linee
dell'area urbana saranno riorganizzata con un sistema "a pettine".
Al
momento non trapelano anticipazioni su come sarà strutturata la
nuova rete anche se l'ideale sarebbe proporre il progetto, con maggiori
dettagli, alle circoscrizioni e ai comuni contermini in modo che
possano avanzate le opportune osservazioni al fine di limitare le
rettifiche post-avvio evitando ciò che accadde nel settembre
2004 quando dopo soli due mesi di esercizio della nuova rete della
"Grande Brescia" fu necessario correggere il percorso di parecchie
linee.
L'attuale
sistema di trasporto pubblico del Comune di Brescia "allargato" ai
comuni contermini è organizzato su 18 linee contraddistinte da
numeri ed entrò in vigore il 5 luglio del 2004, fu poi fu
"corretto", come appena scritto, con l'avvio dell'orario invernale nel
settembre dello stesso anno.
Qui
di seguito riporto un articolo tratto dalla pubblicazione "il
contatore" dell'allora SSMM della fine degli anni 60, anche all'epoca
la municipalizzata era alle prese con la modifica dei percorsi per
meglio servire la città in continua crescita.
[un ringraziamento a CIAS di trasportipubblici.net per avermi passato le scansioni]
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Giornale di Brescia 23 dicembre 2011
Da Brescia Mobilità un terzo libro sulla metropolitana
La pubblicazione illustra il sistema di guida automatico che caratterizza l’impianto
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Scoprire
sempre più la metropolitana. Brescia Mobilità pubblica,
nella sua collana editoriale, un viaggio alla scoperta del treno
automatico che correrà sui binari del Metro, legando la nostra
città all'esperienza danese di Copenaghen. «Treno in corsa
- Il sistema automatico di Brescia» è il titolo
dell'opera, affiancata dal volume edito dalla Grafo, dal titolo
«Brescia in movimento. Dalla carrozza alla metropolitana»,
che ripercorre l'evoluzione dei sistemi di trasporto urbani.
«Dobbiamo
trasformare la metro da problema, qual è oggi, ad
opportunità - ha commentato il sindaco Adriano Paroli - i 400
milioni di esposizione non coperta ci hanno portato a scelte dolorose,
come l'addizionale Irpef. La metropolitana è opera impegnativa,
importante che sarà un bene per tutti e a cui tutti devono
concorrere».
In
questa terza pubblicazione (le prime erano sulla «talpa» e
sull'intero sistema) l'attenzione si è concentrata sul veicolo,
sull'avanzato sistema tecnologico che lo supporta, con un occhio
speciale alle produzioni bresciane (Metra e Lucchini), legame
significativo con l'Ansaldo Breda che, dall'esperienza industriale del
nostro territorio, si appresta ad esportarlo nuovamente a Copenaghen.
«Agli
aspetti tecnici e impiantistici - ha spiegato il presidente di Brescia
Mobilità, Valerio Prignachi - abbiamo dato un tono quanto
più possibile divulgativo». La presentazione dei volumi
è stata anche occasione per ufficializzare il nuovo accordo di
comarketing tra Brescia Mobilità, Sintesi Spa e la Centrale del
Latte. Un accordo che porterà alla consegna di
«Bossolà» di Centrale, gratuitamente, alla clientela
dei parcheggi cittadini. «Dimostrazione di capacità delle
aziende partecipate», ha commentato Franco Dusina, presidente
della Centrale, che ha ricordato il successo economico del 2011, anche
fuori dai confini provinciali. La proficua collaborazione tra le
società comunali è stata sottolineata anche da Andrea
Gervasi, presidente di Brescia Trasporti e da Giovanna Prandini,
presidente di Sintesi Spa.
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Bresciaoggi 23 dicembre 2011
E i vagoni del metrobus si fanno strenna natalizia
L'INIZIATIVA. In libreria arriva «Treno in corsa» di Zanirato e Rainieri
Il volume presentato dal sindaco in Loggia. L'occazione per festeggiare i primi 40 anni di «Sintesi»
Quando
a tenere banco è la metropolitana leggera, anche delle
«semplici» strenne natalizie possono trasformarsi in una
occasione di dibattito e approfondimento. Esattamente come è
successo ieri a Palazzo Loggia quando la presentazione dei due nuovi
libri entrati a far parte della «biblioteca» cittadina
dedicata al metrobus («Treno in corsa», terzo volume della
collana curata da Loris Zanirato e Mauro Rainieri sfociata nel 2010
nella pubblicazione di «Talpa» e «MetroBrescia,un
passo verso il futuro» e la pubblicazione «Brescia in
movimento», che grazie all'impegno di Marcello Zane e Franco
Ragni completa invece la panoramica del precedente «La
città che corre») sono stati lo spunto per ribadire
l'importanza che il nuovo sistema di trasporto avrà per il
territorio bresciano. Senza dimenticare, naturalmente, la rilevanza di
una azione volta a farlo conoscere sempre di più dai cittadini.
«CON QUESTI volumi vogliamo aiutare i bresciani a conoscere
meglio la metropolitana e i cambiamenti che porterà nel sistema
della mobilità cittadina» ha detto il sindaco Adriano
Paroli, evidenziando ancora una volta come il metrobus sia «un
problema che l'amministrazione sta tentando di trasformare in una
opportunità» e sottolineando come le scelte compiute in
materia di partecipate (con la creazione di Brescia Infrastrutture in
primis) e di bilancio (addizionale Irpef in testa) siano motivate
proprio in quest'ottica.
«L'anno prossimo faremo anche una grande campagna
informativa» annuncia il primo cittadino mentre il presidente di
Brescia Mobilità Valerio Prignachi guarda già al
cronoprogramma dei prossimi mesi, con la Commissione di collaudo
fissata al 20 gennaio e la cosiddetta «marcia in bianco» da
realizzare entro l'estate per rispettare i canonici sei mesi prima
dell'avvio dell'attività commerciale.
E i fondi? Per i famosi 80 milioni ancora fermi a Roma di certezze ad
oggi non ne esistono, anche se l'auspicio del primo cittadino e del
presidente Prignachi è che «già il Cipe del
prossimo 28 dicembre possa sbloccarli» e che «si arrivi in
tempo per il 2013, così da sfruttare la sinergia strategica
anche con il tratto bresciano dell'alta velocità».
L'incontro natalizio a Palazzo Loggia è stato anche l'occasione
per «festeggiare» i 40 anni di Sintesi, azienda passata
dalle lampade votive ai parcheggi sino agli impianti elettrici e
fotovoltaici e che proprio in questo giorni ha con successo superato i
5.200 abbonati a BiciMia, «svelando come la sosta sia solo uno
dei versanti della mobilità sostenibile sui quali l'azienda
investe» precisa il presidente Giovanna Prandini. E per
presentare, e qui è proprio il caso di dire «dulcis in
fundo», una nuova sinergia che per il periodo natalizio
proporrà ai clienti dei parcheggi del gruppo Brescia
Mobilità un ottimo «bossolà» in formato
mignon realizzato dalla Centrale del Latte di Brescia.
Angela Dessì

Immagine tratta dall'album
fotografico di Brescia Mobilità su Flickr
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Giornale di Brescia 23 dicembre 2011
«Io viaggio ovunque in provincia»
Da gennaio una tessera per tutti i mezzi
Costa 80 euro al mese e consente di viaggiare sulla rete bresciana dei trasporti
Allo stesso tempo sale a 99 euro il prezzo della «carta» mensile regionale
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Viaggiare
in provincia, su tutti i mezzi pubblici con una sola tessera. Un titolo
di viaggio valido per treni, autobus, battelli del lago d'Iseo e
funivie, disponibile dal 1° gennaio. Il prezzo? 80 euro mensili.
Meno degli 85 richiesti in via sperimentale per l'abbonamento esteso a
tutto l'ambito regionale, che sempre da gennaio esce dalla fase
promozionale e sale al prezzo ordinario di 99 euro.
Alla
buona notizia della neonata tessera «Io viaggio ovunque in
provincia», per chi abitualmente non esce dai confini del
territorio bresciano, si accompagna la conferma (peraltro attesa) di un
appesantimento degli esborsi per i pendolari quotidianamente in viaggio
verso Milano o altre località al di fuori della nostra
provincia. Che il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto, è
tutto da stabilire. In ogni caso, il biglietto unico per viaggiare su
diversi mezzi rientra nelle prospettive di miglioramento del servizio
di trasporto pubblico locale, secondo linee concordate con gli utenti.
La Giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell'assessore a
Infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo, la prossima entrata
in vigore del biglietto unico integrato per muoversi su tutti i mezzi
delle dodici province lombarde.
«Con
questo provvedimento - commenta l'assessore Cattaneo - la Regione
Lombardia compie un passo ulteriore verso una tariffazione sempre
più integrata, con l'obiettivo di semplificare e rendere sempre
più agevole l'utilizzo dei mezzi pubblici. L'introduzione di
questo nuovo titolo consentirà anche un risparmio per molti
pendolari che, per spostarsi all'interno della propria provincia,
potranno utilizzare un biglietto integrato ancora più
conveniente di Io viaggio ovunque in Lombardia e pensato per l'ambito
locale».
A
Brescia (come a Bergamo e a Milano con Monza e Brianza) la nuova
tessera provinciale costerà 80 euro al mese. A Cremona, Mantova
e Pavia 75 euro; per le altre province si scende a 70 euro: sono stati
infatti individuati tre livelli tariffari in funzione della
quantità di servizio disponibile, della dimensione territoriale
e dei livelli tariffari esistenti nell'area integrata. Il biglietto
sarà in vendita nei punti della rete del Sistema di
bigliettazione magnetica ed elettronica: almeno in un punto per
provincia. La rete di vendita sarà completata entro il 1°
febbraio, con la copertura su tutte le aziende di trasporto in modo da
accontentare il maggior numero di utenti.
Sperimentata
con successo al costo di 85 euro mensili, la tessera regionale
«Io viaggio ovunque in Lombardia» dal 1° gennaio arriva
a regime passando al prezzo ordinario di 99 euro e a partire dal 1°
febbraio la tariffa trimestrale della Carta regionale dei trasporti
sarà portata a 285 euro. Chi ne avrà fatto richiesta
prima di quella data, non dovrà però pagare la
differenza.
Il
2011 è stato un anno di ripetute revisioni sul piano tariffario:
l'ultimo aumento si era avuto il 1° agosto sui biglietti dei treni
lombardi, dopo un primo sostanzioso ritocco a febbraio. Agli aumenti
dovrebbe corrispondere una miglior qualità del servizio, secondo
le richieste dei pendolari alle prese con ritardi e altri disservizi
con frequenza regolare. Sono loro, intanto, a farsi carico dei tagli ai
finanziamenti pubblici per i trasporti.
Nella
riunione di ieri, la Giunta regionale si è impegnata a
proseguire nel programma di rinnovo dei veicoli utilizzati per il
trasporto pubblico locale, assegnando 17 milioni di euro entro il 30
aprile 2012 come contributo per la sostituzione dei mezzi più
inquinanti.
Elisabetta Nicoli
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Bresciaoggi 24 dicembre 2011
Paroli da Passera per il metrò Carcere, «patto» col ministero
IN LOGGIA. Il sindaco ha tracciato il consueto bilancio di fine anno e abbozzato le linee amministrative del 2012
«Dal
ministro per gli 80 milioni poi le dimissioni da parlamentare»
Sul Pgt: «Futuro segnato per gran parte dei negozi di
vicinato»
Per
esempio: un albergo a cinque stelle con la spa al posto del carcere di
Canton Mombello. Non è un'idea balzana destinata a svanire con
il brindisi di fine anno, ma è una proposta di "scambio" quella
che il sindaco ha rivolto al Ministero. Un progetto sul quale ha
lavorato prima che cadesse il governo Berlusconi e che spera vada in
porto col nuovo governo Monti. Uno scambio tra due convenienze (quella
del ministero e quella di Brescia), perchè altrimenti si rischia
di restare ancora decenni senza una prigione decente.
La formula il sindaco la getta sul tavolo della conferenza stampa di
fine anno. Conferenza in cui dice che «l'anno prossimo
sarà duro e i cittadini dovranno avere pazienza se cultura,
sport e altri settori saranno penalizzati».
Il carcere gli preme e spiega l'accordo al quale sta lavorando:
«In cambio della cessione dell'area di Canton Mombello con una
nuova destinazione urbanistica, il Ministero finazierebbe la
realizzazione della nuova struttura detentiva dove l'abbiamo prevista
nel Pgt, a Verziano». L'esempio dell'hotel a cinque stelle
è appunto solo un esempio. Basterà che sia qualcosa che
renda la permuta vantaggiosa, così che Brescia possa sanare una
ferita morale aperta nella comunità.
E PER RIUSCIRCI essere deputato è un valore aggiunto, ragiona
Paroli. Tuttavia deputato e sindaco insieme - ha detto la Corte
Costituzionale - non lo si potrà più essere. Paroli lo sa
e non ha intenzione di opporsi. Non gli importa che la giunta per le
elezioni al Senato si sia espressa invece per la compatibilità.
Lui sta alla Camera, così invierà quella bozza di lettera
di dimissioni che ha pronta nel computer. Nel telefonino un promemoria
gli ricorda una data a gennaio.
Certo gli piacerebbe prima garantirsi un paio di certezze: quella sul
carcere nuovo è una. L'altra «sono gli 80 milioni di
finanziamento al metrobus» che il Cipe ha deliberato ma che
Paroli vuole vedere arrivare a Brescia. «Per questo ho fissato un
appuntamento con il ministro Passera, che incontrerò a Roma a
gennaio», dice. L'ultimo atto da parlamentare, prima di darsi in
via esclusiva alla città. Alle questioni della Loggia, come le
società comunali. Proprio ieri mattina, a poche ore dal varo di
Brescia Infrastrutture, è stato deciso di fonderla con Brixia
Sviluppo. «Quest'ultima confluirà per incorporazione in
Brescia Infrastrutture diventandone un ramo di azienda»,
annuncia. L'analogismo tra le funzioni e le esigenze di risparmio hanno
spinto a questa scelta.
O a questioni come il Pgt, che dopo l'esame delle osservazioni
andrà al voto per l'approvazione: «È lo strumento
urbanistico più verde che Brescia abbia mai avuto a dispetto di
quello che vanno dicendo in giro i delatori dell'opposizione»,
tuona Paroli. Che offre qualche numero: «Del milione 784mila mq
di nuova slp, sono solo 126mila i metri quadri previsti ex novo da
questo Pgt, il resto sono conferme del Prg vigente». E anche
riguardo alla previsione di crescita della popolazione a 220mila
abitanti è illuminate il confronto con il Prg «che era
sostanzialmente allineato, visto che prevedeva un aumento fino a
215mila». Il che fa dire al sindaco che l'opposizione «o
non sa cosa dice o non sa cosa ha fatto quando era al governo della
città». Ma se le critiche del centrosinistra non lo
stupiscono, il sindaco forse non si aspettava l'attacco dei
commercianti. «Gente seria, per carità, ma spaventati
dalla vecchia amministrazione che aveva abbandonato a se stesso il
centro storico». E che invece non dovrebbe spaventarsi tanto per
nuovi centri commerciali «quando i consumatori già vanno
in massa in quelli dell'hinterland». Semmai i commercianti del
centro dovrebbero comprendere che «quello di rivolgersi in
prevalenza ai centri commerciali per gli acquisti è un trend che
non si può arrestare, se non diversificando l'offerta».
Eugenio Barboglio
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Giornale di Brescia 23 dicembre 2011
Consiglio comunale, la polemica corre ancora sui binari del metrò
Sì alla nascita di Brescia Infrastrutture, ma torna il nodo costi. Gallizioli: «Opera
voluta per l’interesse dei soliti noti». Bragaglio: «Fuori i nomi, o scatta la denuncia»
«È
inutile che ci nascondiamo dietro un dito: il Metrobus non è
stato realizzato per rispondere all'interesse della città, ma
per l'interesse dei soliti noti» attacca il capogruppo del
Carroccio, Nicola Gallizioli. «Esigo o la smentita o l'esatto
riferimento a questi soliti noti con nomi e cognomi. Altrimenti
stavolta scatta la denuncia» ribatte senza giri di parole il
consigliere Claudio Bragaglio (Pd). Sullo sfondo, le urla di Alessandro
Bizzaro (Lega): «Forcaioli!», sedate dalla presidente
Simona Bordonali, impegnata a ristabilire l'ordine. E così,
l'ultimo Consiglio comunale dell'anno si è trasformato
nell'ennesimo campo di battaglia a suon di accuse e sferzate su uno dei
ritornelli che accompagnano il dibattito politico da ormai quattro anni
a questa parte: i costi della metropolitana. Un ritornello che ha di
fatto sfocato il punto cardine all'ordine del giorno: l'approvazione -
arrivata con il sì di maggioranza e Laura Castelletti,
l'astensione del Pd e il no di Sel - dei beni da conferire alla nuova
società patrimoniale: Brescia Infrastrutture. Una società
che nasce dallo scorporo di Brescia Mobilità (che
manterrà la regia di gestione e servizi) e che vanta ora un
capitale pari a 190,5 milioni di euro: 7,9 derivati dal valore delle
aree pertinenziali alle stazioni Metrobus e i restanti 182,6
«mutuati» appunto dalla scissione societaria.
A
fare esplodere la polemica è l'interrogazione presentata dal Pd
sul finanziamento del parcheggio sotto il Castello. «Il collegio
sindacale aveva invitato il Comune, in qualità di azionista, a
dare la preventiva copertura finanziaria in caso di avvio di nuove
opere, perché Brescia Mobilità non sarebbe più
stata in grado di sostenerle - ricorda Federico Manzoni -. Ma fino ad
ora la Loggia non ha appostato alcuna risorsa nel bilancio triennale
2012-14». A replicare è il sindaco: «Le proiezioni
confermano che quest'opera è un investimento per la città
e che nell'arco di 25 anni non solo si ripagherà da sé,
ma i ricavi si trasformeranno in utili per Brescia
Mobilità». Quindi, la riapertura di uno strappo mai
ricucito del tutto: «Forse - aggiunge Paroli - tutte queste
puntualizzazioni e richieste precise si dovevano pretendere per
un'opera imponente come il metrò, cosa che non è
purtroppo accaduta». Una provocazione cui risponde il capogruppo
Pd, Emilio Del Bono: «Il sindaco parla del parcheggio sotto il
Castello come se non sapesse della partenza della metropolitana. E
questo perché quell'opera inutile è solo uno sfizio di
Paroli». Che, secondo Del Bono, non tiene conto «né
del parere dei cittadini né di esponenti della maggioranza
stessa, come Quadrini e Mattinzoli. Anche perché i soldi non ci
sono». Infine, l'appello: «Fate un passo indietro su un
progetto inutile che i bresciani non vogliono, almeno fino all'arrivo
del Metrobus». Il no della maggioranza è implicito, ma
è l'assessore al Bilancio, Fausto Di Mezza a suggellarlo, non
senza frecciate ai colleghi in opposizione: «Una forza politica
come il Pd che vuole proporsi come alternativa di governo non
può fare un'opposizione solo ideologica, ragionando da
casalinga. Perché questo nulla ha a che fare con lo spessore
politico e, soprattutto, con le ragioni economiche. Il Comune deve
cioè realizzare nuove opere autosufficienti anche per abbattere
il debito che la metropolitana ha creato. E questo debito deriva da un
cattivo business plan dell'opera che si pensava di coprire con un
biglietto a 1,90 euro: costo fuorilegge e insostenibile».
Insomma, per Di Mezza «è stato compiuto il passo
più lungo della gamba». E ora «è necessario
rimarginare il buco attraverso l'addizionale Irpef. Con la prospettiva
di riorganizzare completamente il sistema delle società
controllate, andando anche ad agire sui consigli di
amministrazione». Parole ricalcate e riproposte dallo stesso
capogruppo Pdl, Achille Farina, convinto che «Brescia è
colma di debiti per colpa del Metrobus, un'opera che sta rischiando di
condizionare tutte le scelte amministrative».
Fallito
il tentativo di Alfredo Bazoli (Pd) e del capogruppo Udc, Andrea
Bonetti, di «stemperare i toni per il bene della
città», è ancora Bragaglio a mettere i puntini
sulle i. «La verità è che questa maggioranza non sa
far quadrare i conti e non realizzerà nulla. Per giustificarsi
scarica le colpe sulla metropolitana: ma il piano finanziario era
corretto, tanto che quello nuovo non si discosta di molto, se non per
quanto riguarda l'accordo, secondo noi errato, sulla partita riserve.
Il biglietto a 1,90 euro sarebbe stato colmato con operazioni politiche
mirate e virtuose». Di qui, il j'accuse di Gallizioli: «Non
è stata la città a chiedere o a volere il metrò.
Ora c'è, anche se monco perché non copre tutta la zona
ovest della città, e va portato a termine. Ma il Metrobus
è stato realizzato per l'interesse dei soliti noti».
Attacco, questo, su cui scatta l'ultimatum di Bragaglio: «Entro
il prossimo Consiglio fuori i nomi o le scuse. Altrimenti stavolta
scatta la denuncia».
Nuri Fatolahzadeh
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Bresciaoggi 23 dicembre 2011
Metrò e parcheggio Castello: nuovo scontro in Consiglio
LOGGIA. Via libera a maggioranza al conferimento dei beni del Comune alla patrimoniale Brescia Infrastrutture
Del Bono (Pd): «L'autosilo è uno sfizio del sindaco»
Di Mezza: «Viene contestata un'opera da 20 milioni dopo che si
sono lasciati 400 milioni di debito»
Per
i consiglieri comunali Pd il parcheggio sotto il Castello è
«uno spreco di denaro». Un'opera «non prioritaria,
soprattutto ora che l'Amministrazione chiede più tasse e deve
alienare». Per il sindaco invece «si paga da sè e,
se incasserà solo il 70% di quanto introita l'autosilo di piazza
Vittoria, in 25 anni troverà ammortamento». Non come la
metropolitana, che ha esposto la città per 400 milioni di euro.
Il tema della mobilità divide la Loggia. E l'ha divisa anche
nell'ultimo consiglio dell'anno, giocato per larga parte su accuse e
recriminazioni.
IL DATO DI FATTO è che ieri l'assemblea ha votato a maggioranza
(con l'appoggio della lista Castelletti) la delibera che segna la
nascita di Brescia Infrastrutture Srl. La patrimoniale, cioè,
sorta dalla costola di Brescia Mobilità, il cui obiettivo
è sostenere i 164 milioni di debito della metropolitana (gli
altri 220 milioni saranno pagati, ha ribadito il sindaco, in rate da
13,2 milioni coperte dall'addizionale Irpef).
La votazione ha dato il via libera in particolare al conferimento di
aree comunali limitrofe alle stazioni della metropolitana: Lamarmora,
Poliambulanza, Sant'Eufemia, vuoto di via Dante, per un valore di circa
7,8 milioni. Sommando questi beni a quelli ceduti da Brescia
Mobilità. la nuova Srl nascerà con un patrimonio di 190
milioni di euro. Come anticipato in commissione, dopo una sentenza
della Consulta che vieta il conferimento di beni demaniali la Loggia ha
dovuto stralciare dalla delibera i parcheggi (e l'area di via Vivanti,
per un totale di 27 milioni). Qualche obiezione l'ha sollevata Federico
Manzoni (Pd) rilevando l'assenza della relazione giurata di stima, ma
anche Alberto Martinuz, Pd, secondo cui, se è vero che, come ha
detto Di Mezza, il decreto milleproroghe potrebbe cambiare il quadro
forse sarebbe stato meglio aspettare.
Sul merito il dibattito è stato contenuto, mentre più
accesi i toni su altri temi (il resoconto a pagina 19). Avrebbe potuto
essere dunque quella di ieri, una manovra tecnica in sordina. E invece
si è trasformata nella solita polemica politica sulla
metropolitana. Tutto è cominciato con un'interrogazione del Pd
che chiedeva conto del finanziamento per il parcheggio sotto il
Castello. «Siamo tranquilli, l'opera si ripagherà da sola
- ha risposto il sindaco -. Purtroppo lo stesso ragionamento non
è stato fatto per la metropolitana». Il capogruppo Pd
Emilio Del Bono però è convinto che l'autosilo «sia
solo uno sfizio del sindaco» e lo sfida: «Aspettate che il
metrobus entri a regime. Se le elezioni le vincete e lo riterrete
ancora una priorità, lo farete». Non solo. «Il
collegio sindacale di Brescia Mobilità intimò al Cda di
non inserire opere senza copertura. Finora trasferimenti per il
parcheggio sotto il Cidneo non ne sono previsti», per cui andare
avanti significherebbe «mettere a rischio gli
amministratori».
Comunque per ora le risorse non ci sono e - ha ammesso Paroli -
«è complicata qualsiasi programmazione». Tuttavia il
ragionamento politico dell'opposizione alla maggioranza non va
giù. Per Di Mezza è «demagogico» e il Pd
«non ragiona da buon padre di famiglia, ma da casalinga che deve
arrivare a fine mese». Brescia Mobilità e Brescia
Infrastrutture infatti «devono fare nuove opere per autoliquidare
il debito dato da una cattiva programmazione, da un business plan del
metròa che prevedeva il biglietto a 1,90. Alla metropolitana non
siamo contrari, ma per farla si è scelto un forte utilizzo della
leva finanziaria. Non può contestare un parcheggio da 20 milioni
chi ne ha lasciati 400 di mutuo». Anche il capogruppo della Lega
Nord Nicola Gallizioli non ci sta a mettere in competizione il
parcheggio sotto il Castello che dà un'opportunità di
mobilità ai cittadini che non abitano vicino al metrò, e
la metropolitana «fatta nell'interesse dei soliti noti».
Parole sgradite a Claudio Bragaglio, ex assessore della giunta Corsini
secondo cui «chi fa intendere che la metropolitana è stata
fatta per interessi particolari si merita una denuncia. Arrivi la
smentita o si dica chi sono i soliti noti».
Pure il leit - motiv del piano finanziario sbagliato ha scatenato
l'aula. Per i democratici «i costi dell'opera sono stati
corrispondenti», la variabile sono state le riserve e l'accordo
da 100 milioni «che andava posticipato». E il biglietto a
1,90 offriva «la quadratura tecnica sui conti - ha detto
Bragaglio -, non si voleva praticarlo 10 anni dopo». Se la
maggioranza poi non crede nella trasparenza «si faccia la
commissione d'inchiesta, ci andremo a testa alta».
Quanto alle soluzioni per uscire dall'impasse finanziario, per Di Mezza
è bene ci sia una società che dovrà diventare
«sempre più patrimonializzata», se mai con una
«riduzione dei Cda». Mentre Del Bono ha sostenuto che si
debba «intervenire sugli interlocutori: a partire dal governo con
gli 80 milioni del Cipe». Il Pd, dal canto suo, si è detto
«disponibile a fare pressione per portare a casa i soldi da
Roma».
Natalia Danesi
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Giornale di Brescia 22 dicembre 2011
A Brescia Infrastrutture non arrivano i parcheggi
Brescia
Infrastrutture cambia in attesa del Milleproroghe. Sì
perché per effetto di una sentenza della Corte Costituzionale in
seguito al referendum sulla pubblicità dell'acqua è stata
abrogata la legge su cui poggiava parte della cosiddetta operazione di
scorporo di Brescia Mobilità. Nello specifico dopo l'ultima
sentenza della Consulta non sarà possibile conferire alla
società Brescia Infrastrutture i parcheggi di proprietà
comunale come capitale di dotazione. Sostanzialmente la Corte
Costituzionale con la sentenza 320 del 25 novembre sentenzia
l'impossibilità di trasferire a soggetti diversi dal Comune la
proprietà dei beni appartenenti al demanio comunale.
La
delibera che emenda la delibera approvata in Consiglio comunale il 29
luglio scorso, in cui appunto si prevedeva il passaggio dei parcheggi
comunali, è stata illustrata ieri in Commissione bilancio ed
oggi sarà presentata dalla maggioranza e discussa in Consiglio
comunale. Per effetto di questa novità, il capitale di dotazione
di Brescia Infrastrutture passa dai 217 milioni previsti a fine luglio
ai 190,5 milioni attuali: 182,6 milioni come dotazione iniziale
derivante dallo scorporo, a cui si aggiungono 7,9 milioni che
corrisponde al valore delle aree pertinenti alle stazioni della
metropolitana di proprietà comunale che saranno conferite a
Brescia Infrastrutture, (con l'eccezione di Piazzale Vivanti).
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Giornale di Brescia 20 dicembre 2011
Il Broletto richiama la Loggia su ambiente e infrastrutture
La Provincia: manca l’analisi sull’impatto. Il Comune: entro fine anno daremo le integrazioni
Adesso
il fattore tempo è essenziale. Perché se è vero
che «la Provincia non ha alcuna fretta dal punto di vista
tecnico», è altrettanto vero che - al contrario - il
Comune ha tempi «contingentati». Al centro, il Piano per il
governo del territorio, un piano su cui la parola del Broletto ha un
peso specifico non indifferente: decretare la compatibilità
ambientale.
Di
qui, la richiesta da palazzo a palazzo: «Servono chiarimenti
sugli obiettivi di qualità in riferimento ai parametri
ambientali. Sono infatti i bilanci relativi all'impatto sul territorio
che determinano la sostenibilità o meno del piano stesso».
A scrivere nero su bianco, chiedendo «documenti esaustivi»
è appunto la Provincia. Che, pure, vorrebbe uno studio
più approfondito sul nodo commerciale (e, quindi, sui quattro
nuovi poli dedicati alla grande distribuzione) e sulle ricadute delle
grandi infrastrutture, perlopiù sul fronte mobilità. Un
capitolo «di cui si vuole capire di più e meglio,
concertando quelle scelte che riguardano anche l'hinterland».
Dal
canto suo, la Loggia rassicura: «Entro dicembre gli uffici
forniranno le integrazioni». Ma quali sono «le scelte che
coinvolgono anche l'hinterland?». Sotto la lente c'è il
nodo mobilità. Se cioè in passato era ancora il ventaglio
dei servizi a fare prevalere l'attrattività del capoluogo
rispetto a Comuni del Bresciano, oggi la città è sempre
più sfruttata da cittadini di passaggio, i cosiddetti city
users. A questo, segue l'attenzione alla «qualità della
vita», una qualità che viene calcolata su un termometro
che tocca l'ambiente (e la percentuale di verde) e la
sostenibilità del vivere (costo della vita). A declinare tutto
ciò nel Piano di governo del territorio è il disegno
della cosiddetta «area vasta».
Una
sorta di «nuova Brescia» metropolitana, il cui cuore
è sì il capoluogo, ma che non deve più essere
frammentato e scollegato rispetto alla «periferia», ovvero
dalla cintura di Comuni alle porte della città, così come
dall'intero territorio provinciale.
Ecco
perché il Piano si concentra sullo sviluppo della
«maglia» che - tanto su ferro quanto su gomma - possa
«tenere tutto insieme». Come? Passando da Alta
capacità, prolungamento del metrò e Tangenziale Est. Se
cioè la viabilità principale si ricalca sulla rete delle
tangenziali cittadine, una fitta ramificazione «secondaria»
s'irradia dal capoluogo verso le principali località
provinciali. Di qui, per ognuno di questi livelli infrastrutturali, un
programma di sviluppo e potenziamento. Un programma da cui il Broletto
non vuole stare fuori.
Nuri Fatolahzadeh
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Bresciaoggi 19 dicembre 2011
LA
VISITA. Oltre millecinquecento bresciani, entusiasti e curiosi, hanno
visitato ieri la stazione della metropolitana leggera in fase di
ultimazione a ridosso del Civile
Si scrive «Ospedale», ma si legge metrò
Mimmo Varone
Tutto
il giorno un viavai di famiglie Il primo viaggio sarà nel 2013
quando dalla posa della prima pietra saranno passati dieci anni
Cresce
l´attesa per il primo gennaio 2013. E l´anno che manca
sarà il più lungo. La città comincia a non veder
l´ora di mettere il piede sui treni automatici della
metropolitana leggera. Nei due «cantieri aperti» di
settembre alle stazioni Bresciadue e al Deposito di Sant´Eufemia
mille persone al giorno hanno messo il naso nella grande fabbrica del
metrò. Ieri, solo in mattinata mille bresciani sono corsi
all´anteprima della stazione Ospedale, ultima a nord nella
galleria profonda scavata dalla Talpa. A fine giornata erano almeno
1.500, tutti entusiasti e in trepida attesa del taglio del nastro.
Dal
2003 della posa della prima pietra saranno passati dieci anni, quando i
treni senza conducente faranno la spola lungo le 18 stazioni da
Sant´Eufemia al Prealpino. Sono stati anni di cantieri invasivi e
di strade ridotte a budelli. Ora si avvicina il momento di cogliere i
frutti, e i disagi del passato (nonché del residuo presente)
sembrano essere d´un colpo dimenticati. Affiora persino
l´orgoglio per una Brescia che compete con le grandi metropoli
con il suo sistema di trasporto pubblico.
È
stato un viavai continuo, ieri, per tutto il giorno. Giovani famiglie
con figlioletti al seguito, coppie di anziani, ragazzi sono rimasti con
il naso all´insù dentro il grande spazio sotterraneo e
aperto della stazione. Ne hanno ammirato le forme e i colori. Per molti
è stata la prima volta in un cantiere del metrò, e ne
sono usciti con lo stupore per un´opera che non pensavano
così «grandiosa» e moderna.
FIN
DALLE 9.30, davanti all´ingresso si era assiepata una folla
ansiosa di capire cosa si nascondesse dietro il recinto del cantiere
altrimenti invalicabile. E non sono rimasti delusi. «È
bella e moderna, di livello internazionale», commenta Chiara
Poinelli mentre torna in superficie sulla grande scala d´accesso
all´atrio. «È una buona struttura - aggiunge - e
all´interno non mi sono sentita affatto costretta.
Dall´aspetto mi sembra anche molto costosa e
d´impatto».
È
la prima volta anche per Michela, che si affretta a chiedere quando
entrerà in funzione per poterla utilizzare. «È
molto bella - aggiungono Luisa e Nazaro Boccacci -, tanto che non si
poteva neanche immaginare». Sono di Nave e «avrò
quasi paura a scendere giù, ma di sicuro lascerò
l´auto ai parcheggi di Casazza per venire in centro»,
assicura. Poi, con il pensiero alle polemiche passate, «ci sono
come in tutte le cose - dicono insieme -, ma ora l´opera
c´è e non si può più tornare indietro, se
mancano i soldi si devono trovare».
ORMAI
I LAVORI SONO in dirittura d´arrivo. La stazione Ospedale si
mostra già completa di microfoni e telecamere. Quasi tutte le
lampade interne sono montate e i locali tecnici sono al completo delle
apparecchiature. Si procede alle installazioni fini e si controlla che
gli impianti siano posati correttamente e funzionino. Gli impianti di
stazione, compreso l´antincendio, sono già stati testati.
Bisognerà solo capire se i segnali arrivino correttamente al
«cervello» installato nel Deposito di
Sant´Eufemia/Buffalora. Quel che manca ancora, e prenderà
tutti i prossimi nove mesi, è la verifica
dell´integrazione tra le stazioni, la linea e il sistema centrale
di controllo. Sarà l´ultimo atto, e il più
delicato. Poi potrà scattare il «trimestre bianco»,
coi treni che correranno lungo i binari con la sola differenza che non
ci saranno passeggeri a bordo. Il grande spazio interno è
attraversato dalla calotta che dall´alto copre il treno alla
vista. Dentro vi passano anche i canali per la ventilazione della
banchina, già pronta con le porte di accesso ai treni.
All´esterno, a due passi dalla scala d´ingresso, devono
ancora essere montati l´ascensore e la scala di emergenza. A lato
ci sarà pure una postazione di Bicimia. E nell´atrio
è già pronto un locale per il deposito delle bici
personali. Intanto, il treno ha già compiuto un percorso
completo tra i due capolinea S. Eufemia e Prealpino.
Adriana
e Francesco già pensano al prossimo futuro. Sono di Provaglio
d´Iseo e lei lavora al Civile. «Arriverò con la
Brescia-Iseo alla Stazione delle ferrovie e da lì
prenderò la metropolitana per venire al lavoro - dice -, speravo
di vedere un treno già oggi, peccato che non sia
possibile». Molti pensavano di poter scendere fino alle banchine
per dare almeno un´occhiata ai binari, ma il livello più
basso della «Ospedale» ieri non era accessibile.
In
ogni caso, «è bella, ampia e luminosa - esclama Lia
Gerardini, che abita proprio di fronte -, dentro ci si sente quasi
all´aperto e speriamo che sia pronta presto». Lo sperano
pure i piccoli Martina di sei anni e Diego di quattro e mezzo, che la
bersagliano di domande.
«È
troppo corta», critica il piccolo Samuel con mamma Sonia e
papà Silvano. Sono di Bovezzo, e anch´essi aspettano
l´entrata in esercizio. Anzi, già «fantastichiamo
sull´utilizzo». Per ora si godono lo spettacolo, e
«non abbiamo mai visto una cosa del genere - confessano -, a
Brescia ci voleva proprio e chi dice il contrario sbaglia di grosso.
Con quest´opera la città è cresciuta. Con i prezzi
della benzina alle stelle si doveva fare anche prima, e se in futuro
arriverà fino a Bovezzo venderemo subito un´auto».
AMELIA
DONADEL È di Concesio e spera ancora di più nel
prolungamento verso la Valtrompia. Ma fra un anno,
«scenderò in bici fino al Prealpino - prevede - e poi
verrò in città in metrò per non avere più
problemi di parcheggio». E già ora, dopo aver visto cosa
si sta preparando per il primo gennaio 2013, «sono molto contenta
e orgogliosa di Brescia - afferma Amelia -, queste stazioni così
moderne, luminose, curate nell´estetica e nei colori ripagano dei
sacrifici». Sono solo da ultimare alla svelta per mettere le ali
al desiderio di salire sui treni.


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Giornale di Brescia 19 dicembre 2011
Metrobus, bresciani fra i binari
che cambieranno la mobilità
Ieri l’open day alla stazione Spedali Civili. In centinaia hanno
visitato il cantiere accompagnati dai tecnici di Brescia Mobilità
La scala davanti al piazzale degli Spedali Civili scende massiccia per
17 metri di profondità, fino al binario che dal gennaio 2013
segnerà il futuro della mobilità a Brescia. Illuminata
dalla luce zenitale riflessa dalle quattro piramidi di vetro, che dalla
superficie dello spiazzo irradiano le banchine sotterranee.
Nella mattinata di ieri la stazione metrobus del Civile ha aperto le
porte ai bresciani, così come già avvenuto nei mesi
scorsi per altre stazioni. Per un open day che ha goduto di un continuo
flusso di giovani, anziani e famiglie - più di 1700 visitatori
fra le 10 e le 16 -, che dal piano «mezzanino basso» hanno
potuto visitare il cuore della nuova struttura.
«I lavori sono quasi terminati - ha spiegato Mauro Rainieri,
direttore dell'area metrobus di Brescia Mobilità, allo stand
d'accoglienza allestito all'ingresso del cantiere -. Dobbiamo solo
completare la parte impiantistica, ma lo stato degli interventi
è già piuttosto avanzato». Sufficiente per
presentare alla cittadinanza gli esiti di un progetto cominciato nel
2003 con la posa della prima pietra. «Un modo per avvicinare i
cittadini all'infrastruttura che tra poco farà parte del loro
quotidiano» ha detto Valerio Prignachi, presidente di Brescia
Mobilità.
E se manca ancora un anno per la messa in pista dei treni, il corpo
architettonico si presenta nella forma definitiva. Nel grande atrio
principale, tagliato in diagonale dagli imponenti piantoni strutturali,
sono predisposti gli spazi adibiti alla biglietteria e obliteratrici,
collegati da un sistema di scale mobili e ascensori al tunnel del
binario, separato dalla banchina dalle porte automatiche che
permetteranno l'ingresso del pubblico ai convogli. «Un modello
del tutto simile a quello della stazione di Brescia 2», ha
specificato l'ing. Rainieri.
Finalmente, nonostante qualche cavo ancora in vista e sezioni rimaste
chiuse per motivi di sicurezza, «incominciamo a vedere i primi
risultati, mettendo in condizione anche i più diffidenti di
credere che alle parole sono seguiti i fatti», ha commentato
Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti. Il quale in attesa
della gara pubblica per l'assegnazione dei compiti di gestione ha
assicurato che «Brescia Trasporti ha già pronto un
servizio che permetterà il funzionamento della metropolitana
studiato dai tecnici e tagliato su misura per il bacino d'utenza a cui
dovrà rispondere». In termini numerici «sono
340mila, considerando Brescia e i 14 comuni limitrofi, i cittadini che
potenzialmente ne potranno usufruire».
Ancora 12 mesi, prima di consegnare ai bresciani l'opera finita.
Intanto l'attesa crea le aspettative del caso: «La metropolitana
velocizzerà sicuramente i movimenti all'interno della
città, collegando le aree urbane in modo più
diretto» ha commentato Enzo Cipollina, residente di Sanpolino che
da gennaio 2013 si recherà al lavoro, in via Trento, utilizzando
il nuovo servizio. «L'importante è che la gente capisca
come utilizzarla, sfruttandone le potenzialità» si augura
Sergio Scattolini di Collebeato.
Quasi spontaneo il paragone con sistemi ben più grandi e rodati
da parecchio tempo: «Sono nata a Milano, ormai da anni vivo a
Mompiano, ma ancora ricordo la comodità del servizio
metropolitano - ha raccontato Martina De Pellegrin -; Brescia ha
creduto in questo progetto».
Riconoscimenti sicuramente apprezzati anche da Ettore Fermi, ex
presidente di Brescia Mobilità e, fin dalle origini, uno dei
più decisi promotori dell'opera: «Sono tornato sui miei
passi - ha scherzato al termine della visita di ieri - ciò che
abbiamo potuto vedere è la dimostrazione di un lavoro svolto con
straordinaria qualità e la promessa mantenuta di una scelta che
cambierà, almeno in termini di mobilità, la vita della
città».
Alessandro Carboni
Giornale di Brescia
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Metropolitana leggera automatica di Brescia
Domenica 18 dicembre 2011, dalle ore 10 alle ore 16, il cantiere della Stazione Ospedale apre le proprie porte alla cittadinanza
Il Comune di Brescia e Brescia Mobilità, dopo la grande
partecipazione riscontrata all’iniziativa promossa lo scorso mese
di settembre, hanno deciso di raddoppiare.
Tre mesi fa erano state aperte alla cittadinanza, in due giorni
distinti (un sabato e una domenica), le porte di due significativi
cantieri della metropolitana, quelli della Stazione di Brescia due e
del Deposito di S.Eufemia; un’idea che aveva riscosso un notevole
successo di pubblico (oltre un migliaio di visitatori al giorno). In
occasione delle festività natalizie l’amministrazione
cittadina e la società di mobilità da lei controllata
hanno invece pensato di offrire allo sguardo curioso e attento dei
bresciani le suggestive opere, ormai in via di completamento, della
stazione Ospedale.
L’appuntamento è fissato per domenica 18 dicembre p.v.,
con ingresso dalle ore 10 alle 16 dal Piazzale Spedali Civili.
La Stazione Ospedale, in termini di tempistiche realizzative, è
l’ultima delle otto stazioni ricomprese nella tratta centrale del
percorso e l’ultima ad essere stata attraversata nel febbraio
2009 dalla TBM (Tunnel boaring machine), la cosiddetta Talpa, che ha
operato alla costruzione della galleria profonda e che proprio ad
Ospedale ha concluso il suo viaggio di circa 6 km nel sottosuolo della
città.
La stazione, che sarà quindi visitabile la domenica precedente a
quella che celebrerà il Santo Natale, rappresenta, insieme a
quella di via Volta, la meno profonda fra quelle realizzate in
galleria. La quota del piano banchina si trova infatti a 17 metri dal
piano stradale. Le due stazioni hanno, rispettivamente, costituito il
punto di partenza e di arrivo della citata fresa scudata.
La tipologia architettonica della stazione rientra in quelle
considerate di tipo aperto, come Marconi, FS, Brescia2 e Volta. Ovvero
un unico volume ampio e luminoso, grazie ai lucernari piramidali in
copertura, che si apre all’ingresso e che porta a condurre lo
sguardo verso il tunnel di stazione (delimitato dalle vetrate che
costituiscono le porte di banchina) ove transita il treno.
Attualmente le lavorazioni sono concentrate sul completamento delle
finiture e degli impianti sia di sistema (intendendo
l’impiantistica a supporto del funzionamento del treno) che non
di sistema (intendendo impianti elettrici e meccanici propri di
stazione). In termini di finiture sono stati posati i
pavimenti/rivestimenti della scala esterna d’accesso, a livello
atrio d’ingresso, atrio basso e banchine. In particolare la
pavimentazione è costituita da pietra diorite, mentre i
rivestimenti delle pareti ventilate, dietro le quali corre
l’impiantistica, sono in gres porcellanato. E’ stato
completato inoltre il rivestimento della parete inclinata con la
lamiera microforata dietro la quale sono stati posati dei pannelli
fonoassorbenti per migliorare l’intelligibilità acustica.
Si tratta di una giornata interamente dedicata alla possibilità
di visitare un rilevante cantiere della metropolitana leggera
automatica al fine di mostrare a tutti i cittadini l’imponenza
dell’infrastruttura e prenderne confidenza. Nel cantiere Ospedale
sarà interessante, per il pubblico, verificare come le stazioni
profonde siano state particolarmente curate sia sotto l’aspetto
architettonico che estetico, per risultare accoglienti, sicure e
comodamente accessibili.
Da segnalare, inoltre, che verrà allestito nel cantiere anche
uno spazio di intrattenimento ricreativo, con la presenza di Babbo
Natale, (equipaggiato di slitta “trainata” da quattro renne
decorate), che accoglierà giovanissimi e adulti allietando la
giornata di visita e distribuendo ai bambini dolci e caramelle.
Infine si comunica che Brescia Trasporti, per l’occasione,
predisporrà un servizio navetta che collegherà il centro
con piazzale Spedali Civili. Tale servizio verrà svolto dalle 10
alle 13 e dalle 14 alle 16 per mezzo di un bus a metano 8 metri che
attenderà i visitatori all’andata presso piazza Martiri di
Belfiore (nelle vicinanze dell’imboccatura sud della galleria
Tito Speri) e al ritorno presso piazzale Spedali Civili.


Foto di Il trovatore: stazione Brescia Due |
tplbrescia.it 11 dicembre 2010
PROPOSTA PER LA MODIFICA DEL PROTOCOLLO D'INTESA PER IL CONTRASTO DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO DA POLVERI FINI (PM10)
La
principale modifica riguarda il criterio da utilizzare per esaminare i
dati, la valutazione è fatta considerando la media dei valori
provvenienti dalle 5 centraline nei 10 giorni antecedenti il giorno di
valutazione.
Ad
esempio per il 12 dicembre considero la media dei dati rilevati dalle 5
centraline dal 2 dicembre al 11 dicembre, per il 13 dicembre considero
la media dal 3 dicembre al 12 dicembre, per il 14 dicembre considero la
media dal 4 dicembre al 13 dicembre e così via.
Inoltre modificherei i provvedimenti:
- Blocco domenicale: dopo 5 gg consecutivi con media degli ultimi 10 gg > 50 μg/m³ purchè ultimi 2 gg con media giornaliera > 50 μg/m³
- Targhe alterne e limite a 80 km/h su tangenziali: dopo 7 gg consecutivi con media dei 10 gg > 50 μg/m³ purchè ultimi 2 gg con media giornaliera > 50 μg/m³
- Termovalorizzatore
a 1/2 carico e centrale Lamarmora alimentata esclusivamente a gas
metano: dopo 2 gg consecutivi con media giornaliera > 75
μg/m³
La
tabella sottostante riporta un esempio di applicazione dei criteri
sopra esposti prendendo in esame il periodo dal 10 novembre 2011
(con calcolo della media dal 1° novembre) al 8 dicembre 2011.
Clicca sulla tabella per ingrandirla.
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Per
regolamentare la viabilità e la sosta in occasione delle
prossime festività natalizie e incentivare l’utilizzo del
mezzo pubblico, Brescia Trasporti adotterà le seguenti
iniziative:
da inizio a fine servizio dei giorni festivi 8 – 11 – 18 Dicembre 2011
e dalle ore 14:30 fino a fine servizio delle seguenti giornate:
Sabato 10 Dicembre 2011
Sabato 17 Dicembre 2011
Venerdì 23 Dicembre 2011
Sabato 24 Dicembre 2011
Attivazione dell’intero servizio di linea con biglietto ordinario unico:
- 1,20 € biglietto ordinario zona 1 valido tutto il giorno in zona 1
- 1,20 € biglietto ordinario zona 2 valido tutto il giorno in zona 2
- 1,60 € biglietto ordinario zona 1+2 valido tutto il giorno in zona 1+2
- potrà essere utilizzato
anche il normale titolo di viaggio venduto da personale di Brescia
Trasporti a bordo bus (€ 2,00), con validità giornaliera in
tutte le zone.
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tplbrescia.it 08 dicembre 2011
FESTIVI ANTECEDENTI IL NATALE SENZA INCREMENTO PER IL TRASPORTO PUBBLICO
Sarà
la crisi, sarà che il traffico attorno e dentro il centro
storico a qualcuno appare solo come una scomoda impressione,
sarà che a qualcun altro i dati sull'inquinamento
atmosferico non preoccupano più, ma quest'anno è il primo, dopo
decenni, che durante le giornate prefestive e festive
antecedenti il Natale il servizio di trasporto pubblico non sarà
incrementato.
Quindi niente rinforzi sulle principali linee (dove la frequenza
festiva resta inchiodata a 20 minuti), niente attivazione durante
il pomeriggio dei festivi della (comoda) linea 18 che collega il centro
con i parcheggi scambiatori Iveco - Castellini.
L'unica agevolazione adottata è il biglietto unico.
L'impressione
è che sia stata gettata la spugna proprio un anno prima
dell'avvio della metropolitana leggera e ritengo che almeno la linea 18
durante il pomeriggio dei festivi poteva essere prevista.
Aggiornamento di domenica 18 dicembre 2011
Oggi
mi sono recato in centro utilizzando l'autobus e al ritorno verso
casa, erano le 17:30 circa, i pochi autobus programmati con
l'orario festivo (lo stesso previsto nelle domeniche di agosto!)
transitavano discretamente affollati. Sono convinto che qualche rinforzo
sulla rete avrebbe garantito un servizio migliore e allo stesso
premiato i cittadini virtuosi. Spero che fra un anno, quando
mancheranno ormai pochi giorni dall'avvio della metropolitana, la
situazione sia diversa.

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Bresciaoggi 08 dicembre 2011
TRASPORTO PUBBLICO. Il gruppo ha ampliato la sua «flotta»
«Arriva» si potenzia e punta alla provincia
Nuovi pullman per la Sia: presentato l´Otokar turco motorizzato Man, lungo nove metri e largo 2,40
Il
«Gruppo Arriva» amplia la sua flotta, e intanto si prepara
alla nuova gara d´appalto per la gestione del bacino unico
provinciale del Tpl che ormai si dà per scontato.
La gestione attuale della rete extraurbana, già in regime di
libero mercato, scadrà il 31 dicembre, mentre quella urbana di
Brescia Trasporti è già scaduta e prorogata. In vista
della gestione unica, e in attesa delle condizioni contenute nel nuovo
bando che dovrebbe essere lanciato da Loggia e Broletto (i due attori
della futura Agenzia provinciale per il Tpl), anche i rapporti tra le
due aziende si infittiscono. Ma per ora tutte le opzioni restano aperte.
DA IERI la flotta Sia si è arricchita di un nuovo pullman.
È un Otokar turco motorizzato Man, lungo solo 9 metri e largo
2.40, adatto alle strade tortuose di montagna. Schierati nel piazzale
di via Cassala, ieri mattina, ce n´erano cinque (due destinati
alla bergamasca Sab e altrettanti alla lecchese Sal), da 160 mila euro
l´uno, simbolicamente consegnati dal produttore e
dall´importatore Mauri Bus System di Desio a Elio Pollonini,
consigliere delegato Sia per l´amministrazione. E Pollonini non
si sottrae a un aggiornamento della situazione gare, lasciando
intendere che tutto può ancora accadere, persino che a gestire
il Tpl di città e provincia - compresi il metrò e la
Vallecamonica ancora in regime di concessione a Fnma - non sia
né Brescia Trasporti né Arriva, ma un qualche altro
gruppo tipo Rapt, il gestore unico della metropolitana parigina. Per
ora in Arriva si aspetta di capire le reali intenzioni degli enti
concedenti (Loggia e Broletto). Potrebbe esserci il bacino unico –
ammette Pollonini -, ma nello stesso tempo potrebbero comparire dei
sottogruppi con limiti dimensionali invalicabili «com´era
già previsto dal Patto per il Tpl in Lombardia poi messo in
stand by dalle novità legislative sopraggiunte».
Solo quando le cose saranno più chiare, dunque, Arriva
deciderà se partecipare da sola alla gara, andarci insieme a
Brescia Trasporti, o rinunciare addirittura. In ogni caso, non
bisognerà aspettarsi stravolgimenti da una eventuale nuova
gestione Arriva.
La razionalizzazione del servizio e delle linee – assicura Pollonini –
viene fatta costantemente. Tutti gli anni “si elimina qualche
sovrapposizione, si risparmia da qualche parte per estendere il
servizio altrove”. E la gestione unica sarebbe nel segno della
continuità. MI.VA.
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www.bresciamobilita.it 27 novembre 2011

Arriverà il "Brescia Mobility Chanel" anche per smartphone con Android ?
Tratto dal numero Aquattro di Novembre (aggiornamento del 08/12/2011)
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Bresciaoggi 07 dicembre 2011
«Il Metrobus fuori dai fondi Cipe: lettera a Passera»
L´ex
sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia segue da vicino
la vicenda degli 80 milioni di euro per la metropolitana di Brescia,
fermi al Cipe da quasi due anni. Nemmeno la seduta di ieri del Comitato
ha sbloccato queste risorse essenziali per la realizzazione
dell´opera. Alla Camera giace anche un ordine del giorno per
sollecitare il governo ad erogare i fondi, documento approvato nel mese
di settembre su proposta dei deputati Paroli e Romele (Pdl) e Caparini,
Volpi e Molgora (Lega).
Onorevole Saglia, ancora cattive notizie da Roma dunque?
«Vediamo il bicchiere mezzo pieno. Sono stati sbloccati i fondi
per il completamento della Treviglio - Brescia che con 2,5 miliardi
darà lavoro a tanti cittadini».
E la nostra metropolitana?
«Sono stati liberati oggi 162 milioni di euro per il settore del
trasporto rapido di massa a favore di tre interventi. La prossima volta
deve toccare a Brescia anche perché l´iter è
concluso. Domani noi deputati del Popolo della Libertà invieremo
una lettera al ministro Passera chiedendo un incontro urgente per
discutere di questa questione che non è più
rinviabile».
A che punto è il percorso del finanziamento?
«In sostanza manca solamente la delibera del Cipe che
diventerà autorizzazione di spesa, e quindi i fondi potranno
essere sbloccati. Tre volte la vicenda è finita già in
discussione al Cipe, ogni volta abbiamo dovuto rispondere a obiezioni
del ministero dell´Economia. Ha avuto due volte
l´approvazione e il via libera anche dalla commissione tecnica
1042. Il ministro Matteoli fornì pure una dichiarazione di
impegno scritta sulla materia. Insomma le carte in regola per avere le
risorse ci sono tutte».
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Giornale di Brescia 07 dicembre 2011
Nessuna traccia degli 80 milioni
per la realizzazione del Metrobus
Per ora Brescia resta esclusa. La seduta di ieri del Cipe era attesa
anche dalla Loggia per lo sblocco di 80 milioni di euro destinati alla
metropolitana. Le aspettative sono rimaste deluse, il Cipe nel capitolo
«trasporto rapido di massa» ha ripartito 162 milioni di
euro a favore di tre interventi: alla Provincia di Milano per la
riqualificazione della tranvia extraurbana Milano-Limbiate; al Comune
di Bologna per le opere di completamento della stazione Piazza Maggiore
e al Comune di Potenza per il servizio ferroviario metropolitano
nell'hinterland. Le opere finanziabili solo in parte, i restanti
milioni sono stati destinati all'ammodernamento della linea 2 della
metro di Milano. Quella bresciana deve attendere ancora e i
parlamentari bresciani del Pdl annunciano un'azione comune per lo
sblocco dei soldi.
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Bresciaoggi 06 dicembre 2011
IN COMMISSIONE. Il 2 gennaio la patrimoniale che nascerà dalla costola di Brescia Mobilità
Brescia Infrastrutture
Società da 217 milioni
Natalia Danesi
Primo
sì al conferimento dalla Loggia di 13 tra aree delle stazioni
metrò e parcheggi per 34 milioni Ma Pd e Idv insorgono:
«Dubbi sulle perizie»
Brescia
Infrastrutture, la società che sorgerà con il nuovo anno
dalle costole di Brescia Mobilità, muove i primi passi. È
stata approvata ieri in commissione congiunta Lavori Pubblici, Bilancio
e Partecipate, con i voti contrari dell´opposizione, la delibera
che individua il valore dei beni di proprietà comunale da cedere
alla nuova patrimoniale: 13 tra parcheggi in struttura e aree
pertinenziali delle stazioni metrò, per un totale di 34,4
milioni di euro. Un dato che contribuisce a costituire il patrimonio
netto della società: 217 milioni, parte dei quali conferiti da
Brescia Mobilità per scissione.
COME
HA SPIEGATO il direttore generale della Loggia Alessandro Triboldi,
Brescia Mobilità continuerà a gestire il servizio
pubblico locale, mentre i beni (rete della metropolitana e parcheggi)
verranno trasferiti in proprietà al ramo scisso, Brescia
Infrastrutture appunto. La nuova Srl nascerà il 2 gennaio, con
un capitale sociale di 98 milioni di euro: le due o tre settimane
successive verrà approntata la modifica dello statuto e a quel
punto ci sarà la possibilità di effettuare il
conferimento. Per un breve periodo una quota di minoranza sarà
di A2A (0.25%) dopodiché il Comune la acquisterà (il
valore è di 400mila euro), essendo socio unico della Srl. I beni
«ceduti» alla patrimoniale sono riconducibili a due
tipologie: i parcheggi in struttura e le aree pertinenziali delle
stazioni della metropolitana. Il valore in delibera è stato
stabilito secondo perizie di stima stilate dai tecnici comunali.
I
parcheggi - ha spiegato Triboldi - «sono inalienabili, e la loro
funzione è e resterà anche dopo il conferimento quella di
aree di sosta». La stima del valore è stata dunque
rettificata tenendo conto dell´indisponibilità del bene da
parte del Comune. Si tratta degli autosilo Stazione, Fossa Bagni,
piazza Vittoria, piazza Mercato, Apollonio, D´Azeglio, San Donino
(parcheggio e immobile). Degli altri parcheggi (Freccia Rossa e
Savoldo) non è stata effettuata stima in quanto o non sono
ancora nella disponibilità della Loggia. Gli spazi per la sosta
a raso non sono invece considerati nel conferimento; si tratta di suolo
pubblico, e la gestione resta in capo a Brescia Mobilità. Altri
ancora infine, come Randaccio, Palagiustizia, Benedetto Croce, San
Domenico dovranno essere trasferiti per scissione sempre da Brescia
Mobilità .
Quanto
alle aree pertinenziali delle stazioni del metrò (Stazione
Lamarmora, Mompiano, Poliambulanza, e Sant´Eufemia oltre a
Vittoria e il cosiddetto "vuoto" di via Dante), sono di sviluppo
urbanistico secondo le previsioni del Pgt. «Saranno collocate con
gradualità sul mercato (l´ipotesi è di un periodo
di cinque anni) - ha spiegato Triboldi - e il netto ricavo verrà
utilizzato per abbattere l´indebitamento. In questa fase non si
poteva fare altrimenti perché il Pgt è ancora in fase di
attuazione». Il valore in delibera non tiene conto della
trasformazione prevista dal Piano di governo del territorio
«ispirandosi ad un principio di prudenza».
MA
NON TUTTI si sono trovati d´accordo sull´iter. Federico
Manzoni (Pd) ha chiesto di rinviare la votazione: il valore contenuto
in delibera per i parcheggi, ha detto, è «troppo
modesto» ed è impossibile prendere questa decisione
«senza la relazione giurata di stima che dovrà redigere il
segretario generale ed essere effettuata dai revisori, a garanzia del
consiglio comunale». Per di più «spesso la perizia
di stima fa riferimento a documentazione mancante» e
«questi beni non devono essere conferiti ora per cui possiamo
prenderci del tempo». Anche Alfredo Cosentini (Idv) ritiene che
il valore sia «troppo prudenziale». Ma
«l´attribuzione del valore - ha risposto Triboldi - non
è così strategica s in un´ottica di mantenimento
stabile della società». E la battaglia ora si sposta in
consiglio.
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Giornale di Brescia 06 dicembre 2011
Brescia Infrastrutture, è già polemica
Alla nuova società parcheggi, aree del Metrobus e patrimonio per un valore di 217 mln
Ma il Pd frena: «Prima del voto vogliamo le perizie». Triboldi amministratore unico
Da
un lato Brescia Mobilità, con la gestione dei servizi.
Dall'altro Brescia Infrastrutture, la nuova società patrimoniale
che nascerà - appunto - dalla scissione proporzionale
dell'azienda di Piazza San Padre Pio da Petralcina. A capo della quale
ci sarà Alessandro Triboldi, direttore generale della Loggia e
futuro amministratore unico della neo-azienda. Che avrà un
valore pari a 217 milioni di euro. I dettagli di un'operazione
già annunciata da sindaco e assessori in estate -
«necessaria per consentire l'accensione di un nuovo mutuo in
grado di sostenere la spesa del metrò» - sono stati
illustrati ieri in una Commissione congiunta Bilancio, Lavori pubblici
e Società controllate. Non senza polemiche.
Con
ordine. Brescia Infrastrutture nasce con un patrimonio netto pari a
182,6 milioni di euro. Cifra cui vanno ad aggiungersi 34.407.000 euro
di beni comunali (parcheggi ed aree adiacenti alle stazioni del
metrò). Per un valore totale di 217 milioni di euro circa, di
cui 98 di capitale sociale complessivo. «La nuova azienda - ha
spiegato Triboldi - sarà costituita da parte dell'attuale
patrimonio in capo a Brescia Mobilità e da una parte di beni
conferiti dal Comune. Dopo il voto del Consiglio comunale del 16
dicembre, sarà quindi ufficialmente attiva il 2 gennaio, ma
proprio perché si è scelta la scissione proporzionale,
inizialmente sarà per il 99,75% della Loggia e per lo 0,25% di
A2A. Il che significa che il Comune rileverà le quote della
multiutility e che, nel giro di qualche settimana, Brescia
Infrastrutture diventerà a tutti gli effetti una
patrimoniale». Fin qui, tutto torna. A fare esplodere la polemica
è il nodo documenti. «Dopo il voto del Consiglio - ha
precisato Triboldi - i revisori dei conti e il segretario generale
depositeranno la relazione giurata di stima, così da rendere
tutelato il percorso». Un metodo, questo, che non piace al
Partito democratico, all'attacco sulla «fretta eccessiva della
Loggia». Di qui, la proposta del consigliere Federico Manzoni -
bocciata dalla maggioranza - di rinviare il voto in Consiglio.
Perché? Tre le ragioni avanzate dai Democratici: in primis,
«la società non esiste ancora né sarà
patrimoniale da subito»; poi «parte della documentazione,
quella afferente al valore dei parcheggi e delle aree cedute, deve
ancora essere recuperata e valutata»; infine «la relazione
giurata di stima del segretario generale e dei revisori non sono atti
indifferenti - ha rimarcato Manzoni - perché rappresentano per
noi una garanzia amministrativa e politica fondamentale».
Tutte
osservazioni, queste, che il direttore generale rispedisce al mittente:
«Il Comune, in quanto socio, è chiamato prima ad
esprimersi nel merito, altrimenti la delibera non rappresenterebbe
l'atto definitivo. Tanto più che il Consiglio può
subordinare tutto alla relazione giurata di stima mentre il valore dei
parcheggi non ha alcun impatto sull'operazione. Specie se si considera
che saranno comunque concessi in gestione alla società che si
aggiudicherà il bando».
Una replica che ha chiuso la Commissione, respingendo ufficialmente la proposta di rinvio del Pd.
Nuri Fatolahzadeh
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