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Notizie e novità del trasporto pubblico in città e provincia di Brescia
Bresciaoggi 31 dicembre 2011

L´APPUNTAMENTO. Esattamente tra dodici mesi la nuova infrastruttura per il trasporto cittadino sarà una realtà

-365

Partito il conto alla rovescia
manca un anno al Metrobus

Mimmo Varone

Un convoglio a guida manuale è già arrivato fino al Prealpino L´incognita resta sul funzionamento dell´intero sistema automatico

Meno 367 giorni. Scatta il conto alla rovescia per la metropolitana leggera di Brescia. L´anno che si apre sarà a marce forzate per arrivare in tempo all´appuntamento con il primo gennaio 2013. Ormai le opere civili e gli impianti sono a posto. Un convoglio a guida manuale è già arrivato al Prealpino, a prova che i binari funzionano. Ma su tutto pesa l´incognita del funzionamento del complesso sistema automatico. Una domanda in particolare pesa come una spada di Damocle, e ancora non può avere risposta: gli impianti installati saranno in grado di dialogare tra loro e con il «cervellone» centrale del deposito di Sant´Eufemia/Buffalora? Il rebus si scioglierà solo nel corso del 2012, il più lungo per il metrò bresciano e non certo perchè è bisestile. Rimarrebbe pure l´incognita sui costi, un capitolo sul quale dalla Loggia nelle scorse settimane sono arrivate rassicurazioni in particolare per quanto dovuto dal Governo a parziale copertura degli impegni, anche dopo un ordine del giorno bocciato dal Parlamento che poteva accelerare l´arrivo degli 80 milioni già approvati.
NON TUTTO nei mesi scorsi è andato come doveva, e i ritardi accumulati costringeranno a prendere delle scorciatoie. Nei fatti, le prove che certificheranno la perfetta integrazione tra i vari impianti del sistema automatico verranno eseguite in maniera dettagliata soltanto sulla cosiddetta “tratta funzionale” che va da Sant´Eufemia alla stazione Poliambulanza. Per il resto della linea, fino al capolinea opposto del Prealpino, si procederà a campione, evitando di ripetere dappertutto le verifiche già fatte al capo opposto. Nelle previsioni c´erano le prove complete su tutta la linea, ma il tempo stringe e non è più possibile. E´ un cambio di programma che in ogni caso – conviene sottolinearlo – non recherà nessun pregiudizio alla sicurezza e alla funzionalità dell´intero sistema. Se l´impianto antincendio o le porte di banchina della Poliambulanza, ad esempio, dialogano correttamente con il sistema centrale del Deposito, si suppone che lo facciano anche quelli di Casazza, pur non essendo stati sottoposti a prova. I tempi sono stretti, e funzionerà così.
LE PROVE di sistema partiranno tra qualche giorno, ai primi di gennaio, e per la fine di febbraio sono in programma i primi collaudi dell´integrazione del sistema stesso. Il che equivale a una vera e propria messa in servizio della metropolitana. Sono prove complesse, che dovranno verificare il perfetto funzionamento della tratta funzionale, con verifiche a campione sul resto della linea. E c´è da sperare che non riservino grosse sorprese.
Resta l´incognita treni, anch´essi in ritardo, che tuttavia non pregiudicherà il programma dei collaudi. Per ora nel Deposito ce ne sono 11, l´ultimo arrivato appena prima di Natale con un mese di ritardo. Il diciottesimo è atteso per il prossimo aprile, sempre che mantenga le promesse. E una volta arrivato ci vorranno i soliti due mesi per renderlo operativo. Con tempi simili (peraltro ancora incerti) non sarebbe mai stato possibile eseguire i collaudi dell´integrazione di sistema sull´intera linea. Per simulare il funzionamento del metrò sulla tratta funzionale, di treni ne bastano quattro, e non ci saranno problemi.
E si arriva all´estate. I mesi da luglio a settembre (agosto non è da contare) saranno necessari per ottenere tutte le autorizzazioni ministeriali previste, che possono essere chieste solo una volta ultimati i collaudi. Infine, dal primo ottobre 2012 scatterà il trimestre della marcia in bianco. Tutti i convogli del metrò cominceranno a far la spola tra i due capolinea esattamente come se il sistema fosse in esercizio. Con la sola differenza che a bordo non ci sarà nessuno.
PER IL RESTO dovrebbe essere tutto pronto. Il direttore Metrobus Mauro Rainieri assicura che il 100 per cento dell´impiantistica e dei sottosistemi montati lungo l´intera linea è stata collaudata dalla Direzione lavori. E collaudi sono stati eseguiti anche sugli impianti già montati nelle due stazioni del centro storico (Vittoria e San Faustino) in ritardo sulla tabella di marcia. Collaudi dell´integrazione di sistema in ritardo, treni che non arrivano nei tempi previsti, e ritardi anche nella restituzione delle aree di cantiere da parte dell´Ati a Brescia Mobilità. Per ora i perimetri dei cantieri non si sono nemmeno ridotti, e la sistemazione delle opere di superficie intorno alle 17 stazioni resta al palo. Anche le opere complementari di superficie, dunque, dovranno essere fatte entro il 2012. E sebbene la penuria di fondi abbia consigliato di limitarsi al minimo indispensabile (con una spesa di poco più di 20 milioni sugli oltre 80 previsti), i tempi consiglierebbero di fare in fretta.
PURE SU QUESTO fronte, poi, si prospetta qualche novità. La progettazione esecutiva doveva essere affidata per una parte agli uffici comunali di via Marconi, per l´altra a Brescia Mobilità. Ma alla fine tutti i progetti hanno visto la luce in piazzetta San Padre Pio, e pare molto verosimile che sia la stessa Brescia Mobilità a eseguire i lavori. Di certo, «resta ancora da capire come procedere alla sistemazione delle aree esterne - precisa Rainieri - pur non avendo completato interamente le stazioni». Ma sarà forse l´incognita che toglierà meno sonno a chi deve deve mettere a capodanno 2013 i primi bresciani sui treni automatici.

Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr


COSA RESTA DA FARE. Attività frenetica in tutte le stazioni cittadine: ecco passo dopo passo cosa si sta facendo

Lavori al completamento:
è il momento delle finiture

Si procede installando arredi, attrezzature e accessori, in corso pure le attività di collaudo e di completamento dei treni

Da nord a sud si lavora ai dettagli. Ormai le opere strutturali sono pressochè fatte e finite e i lavori sono concentrati sul completamento degli impianti (in qualche caso anche collaudati) e delle finiture. Nel prossimo anno si cercherà di correre speditamente per rispettare le scadenze previste.
L´intera linea dal Deposito di Sant´Eufemia/Buffalora fino al Prealpino è percorribile, e un convoglio a guida manuale l´ha già provata tutta. Anche nella vasta area del Deposito strutture prefabbricate, murature esterne e interne, finiture (pavimenti, serramenti, tinteggiature...), impianti civili (elettrico e idraulico) e di sistema (centrale operativa, quadri) sono stati completati. Ora si procede con l´installazione di arredi, attrezzature e accessori, mentre continuano le attività di collaudo di tutti gli impianti e di completamento dei treni.
IN TUTTE le 17 stazioni si procede al montaggio di quel che resta degli impianti di stazione e di sistema. In alcune mancano ancora all´appello gli ascensori, in altre bisogna dare gli ultimi ritocchi a pavimenti e rivestimenti. In altre ancora si procede al completamento degli impianti elettrici e antincendio. In ogni caso i lavori sono abbastanza avanti, con ritardi sensibili solo nelle stazioni centrali San Faustino e Vittoria.
IN GALLERIA ARTIFICIALE. Al Prealpino si lavora ancora all´inserimento della scala mobile di accesso alla banchina destra. Proseguono i lavori agli impianti e finiture, e per il resto è tutto fatto. Grosso modo è la situazione della stazioni Casazza ed Europa, dove tutte le opere civili sono ultimate, le porte di banchina installate, e si lavora solo a impianti e finiture. In più, alla Europa devono essere finiti ancora i vani esterni per ascensori e scale di emergenza.
IN GALLERIA PROFONDA. Oltre millecinquecento bresciani un paio di settimane fa hanno potuto mettere il naso nella stazione Ospedale. Ma già oggi non è più come l´hanno vista. Nei prossimi giorni scatterà il montaggio delle due scale mobili esterne, mentre è già in corso l´installazione dalla struttura degli ascensori. E´ quasi al completo la posa del rivestimento del tunnel di stazione, dei pavimenti e rivestimenti dei parapetti in vetro. Si procede pure alla posa dei cavi degli impianti elettrici e della rete idrica antincendio.
Grosso modo, stessi lavori alla Marconi, mentre alla San faustino, che per i ritrovamenti archeologici è parecchio più indietro, è stata appena realizzata la struttura della scala di accesso esterna. Ora si procede con il rivestimento e il montaggio delle porte di banchina, mentre nei locali tecnici si posano i cavi degli impianti elettrici. Ancora da finire, pure la rete idrica antincendio e la coibentazione dei canali di ventilazione.
Alla Vittoria, seconda stazione del centro storico, si stanno montando le scale mobili interne, e si installano le porte di banchina. Anche lì proseguono i lavori all´impianto antincendio e ai canali di ventilazione. La stazione Fs, invece, è allo stesso stadio di Ospedale e Marconi e si prosegue con gli impianti elettrici e antincendio. Anche alla Bresciadue sono state installate le scale mobili, a meno di quella esterna il cui montaggio è previsto subito dopo le vacanze. Intanto si procede al montaggio degli ascensori e si danno gli ultimi ritocchi a pavimenti e rivestimenti. E´ un po´ quanto resta da fare a Lamarmora, mentre alla Volta si è già dato avvio alla fase di prove e collaudi degli impianti elettrici e intanto si lavora a pavimenti, ascensori e rivestimenti.
A RASO E IN VIADOTTO. Anche dalla Poliambulanza a Sant´Eufemia, i cantieri delle stazioni sono alle prese con l´installazione degli impianti e il completamento delle finiture. In particolare, alla San Polo Parco oltre al completamento delle opere edili, sono state montate pure le porte di banchina. Alla San Polo Cimabue, sono al completo le opere civili ai piani interrati e quelle strutturali dei corpi emergenti (vani ascensore3 e scale di emergenza). Ora sono stati avviati i lavori per il montaggio dei rivestimenti esterni in vetro dei vani ascensori al piano terra.
Alla Sanpolino si procede al completamento di impianti e finiture, e tutto il resto è stato fatto. Infine, pure alla stazione Sant´Eufemia strutture in cemento armato, locali tecnici, impermeabilizzazioni, porte di banchina sono tutti fatti e si lavora solo al completamento di impianti e finiture. A conti fatti, il più degli impianti e delle opere civili è ormai fatto, e il 2012 sarà l´anno dei collaudi. MI.VA.

Bresciaoggi 31 dicembre 2011

LA NOVITA´. Dopo l´aggressione agli autisti da parte dei senegalesi

Rolfi: «Investimenti e tornelli
per rendere più sicuri gli autobus»

Il vicesindaco Fabio Rolfi annuncia nuove assunzioni e investimenti per garantire una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici. Di frequente si registrano in città aggressioni ai danni degli autisti e dei controllori, ma anche dei viaggiatori vittime di bande di giovani teppisti. Non mancano episodi di episodi, quali furti e piccole rapine ai danni di anziani e giovanissimi. Non di rado chi è senza biglietto reagisce con la violenza per sottrarsi alla contravvenzione.
Ronfi ha annunciato le novità poche ore dopo l´aggressione di un viaggiatore e di due autisti di Brescia Trasporti picchiati e minacciati da tre senegalesi in via XX Settembre che la polizia locale ha individuato i responsabili. Denunciati per percosse e lesioni ragazzi di origine africana tra i 18 e i 19 anni, residenti a Brescia, Sarezzo e Concesio.
Lite nata per un episodio di bullismo: uno dei tre ragazzi africani ha tentato di sottrarre un cappello a un ragazzo italiano che viaggiava sul bus della linea 2. La lite è iniziata a bordo e proseguita in strada.
«Si tratta di un deplorevole episodio di violenza gratuita che ha lasciato tutti disgustati - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza - . Voglio ringraziare il passeggero e i due autisti che sono intervenuti per tentare di fermare la furia di questi balordi. A loro voglio esprimere solidarietà di tutta l´amministrazione. Mi complimento inoltre con gli agenti della Polizia locale che hanno individuato i responsabili». Rolfi aggiunge.
«Quanto accaduto conferma quanto sia necessario continuare a mantenere viva l´attenzione sul tema della sicurezza a bordo dei bus cittadini, attenzione che l´amministrazione ha sempre avuto installando impianti di videsorveglianza, istituendo il pattugliamento da parte della Polizia locale. A breve si procederà con un investimento importante da parte di Brescia Mobilità per istituire su un primo lotto di decine di autobus i tornelli elettronici finalizzati ad aumentare la deterrenza per gli abusivi e ad assumere, a partire da febbraio, un nuovo contingente di controllori per aumentare il giro di vite contro gli abusivi».
Il tema dell´abusivismo - conclude Rolfi - «è collegato alla sicurezza perché spesso gli autori di risse e aggressioni sono viaggiatori abusivi che vanno contrastati».

www.giornaledibrescia.it 29 dicembre 2011

in provincia dal primo gennaio

Un solo abbonamento per tutti i mezzi pubblici

Dal prossimo 1 gennaio con "Io viaggio ovunque in provincia" sarà possibile muoversi su tutti i mezzi pubblici con partenza e destinazione dentro i confini della provincia stessa. Il titolo è valido su tutti i mezzi nel territorio lombardo: treni, autobus, metropolitane, navigazione sul lago d'Iseo e funivie.
LE TARIFFE - Sono stati individuati 3 livelli tariffari (70, 75 e 80 euro al mese) in funzione della quantità di servizio, della dimensione territoriale e dei livelli tariffari esistenti nell'area integrata. Così, a Bergamo, Brescia, Milano con Monza e Brianza il costo sarà di 80 euro; a Cremona, Mantova e Pavia di 75 euro; mentre a Como, Lecco, Lodi, Sondrio e Varese l'abbonamento costerà 70 euro.
DOVE ACQUISTARLO - Il mensile sarà in vendita presso la rete di vendita SBME (Sistema di bigliettazione magnetica ed elettronica) e in almeno un punto vendita per provincia; la rete di vendita sarà completata con la copertura su tutte le aziende di trasporto entro l'1 febbraio.
A REGIME L'ABBONAMENTO REGIONALE - Contemporaneamente si concluderà la fase promozionale del titolo integrato regionale 'Io viaggio ovunque in Lombardia' a 85 euro che, come stabilito dallo scorso febbraio, passerà al prezzo ordinario di 99 euro.
Dal 1 febbraio la tariffa della Carta regionale dei trasporti trimestrale sarà portata a 285 euro. Chi ne avrà fatto richiesta prima di tale data non dovrà però pagare la differenza.

tplbrescia.it 27 dicembre 2011

Ad un anno dalla rivoluzione del TPL a Brescia.

Fra un anno, con l'avvio della metropolitana leggera, l'intero sistema del tpl di Brescia subirà una profonda modifica che coinvolgerà le linee di superficie dell'area urbana ma anche i percorsi di penetrazione delle linee extraurbane che saranno attestate alla prima stazione del metrò che incontreranno lungo il percorso di accesso alla città.
Secondo quanto si è letto nei mesi scorsi sulla stampa locale, le linee dell'area urbana saranno riorganizzata con un sistema "a pettine".
Al momento non trapelano anticipazioni su come sarà strutturata la nuova rete anche se l'ideale sarebbe proporre il progetto, con maggiori dettagli, alle circoscrizioni e ai comuni contermini in modo che possano avanzate le opportune osservazioni al fine di limitare le rettifiche post-avvio evitando ciò che accadde nel settembre 2004 quando dopo soli due mesi di esercizio della nuova rete della "Grande Brescia" fu necessario correggere il percorso di parecchie linee.
L'attuale sistema di trasporto pubblico del Comune di Brescia "allargato" ai comuni contermini è organizzato su 18 linee contraddistinte da numeri ed entrò in vigore il 5 luglio del 2004, fu poi fu "corretto", come appena scritto, con l'avvio dell'orario invernale nel settembre dello stesso anno.
Qui di seguito riporto un articolo tratto dalla pubblicazione "il contatore" dell'allora SSMM della fine degli anni 60, anche all'epoca la municipalizzata era alle prese con la modifica dei percorsi per meglio servire la città in continua crescita.

[un ringraziamento a CIAS di trasportipubblici.net per avermi passato le scansioni]



Giornale di Brescia 23 dicembre 2011

Da Brescia Mobilità un terzo libro sulla metropolitana

La pubblicazione illustra il sistema di guida automatico che caratterizza l’impianto
Scoprire sempre più la metropolitana. Brescia Mobilità pubblica, nella sua collana editoriale, un viaggio alla scoperta del treno automatico che correrà sui binari del Metro, legando la nostra città all'esperienza danese di Copenaghen. «Treno in corsa - Il sistema automatico di Brescia» è il titolo dell'opera, affiancata dal volume edito dalla Grafo, dal titolo «Brescia in movimento. Dalla carrozza alla metropolitana», che ripercorre l'evoluzione dei sistemi di trasporto urbani.
«Dobbiamo trasformare la metro da problema, qual è oggi, ad opportunità - ha commentato il sindaco Adriano Paroli - i 400 milioni di esposizione non coperta ci hanno portato a scelte dolorose, come l'addizionale Irpef. La metropolitana è opera impegnativa, importante che sarà un bene per tutti e a cui tutti devono concorrere».
In questa terza pubblicazione (le prime erano sulla «talpa» e sull'intero sistema) l'attenzione si è concentrata sul veicolo, sull'avanzato sistema tecnologico che lo supporta, con un occhio speciale alle produzioni bresciane (Metra e Lucchini), legame significativo con l'Ansaldo Breda che, dall'esperienza industriale del nostro territorio, si appresta ad esportarlo nuovamente a Copenaghen.
«Agli aspetti tecnici e impiantistici - ha spiegato il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi - abbiamo dato un tono quanto più possibile divulgativo». La presentazione dei volumi è stata anche occasione per ufficializzare il nuovo accordo di comarketing tra Brescia Mobilità, Sintesi Spa e la Centrale del Latte. Un accordo che porterà alla consegna di «Bossolà» di Centrale, gratuitamente, alla clientela dei parcheggi cittadini. «Dimostrazione di capacità delle aziende partecipate», ha commentato Franco Dusina, presidente della Centrale, che ha ricordato il successo economico del 2011, anche fuori dai confini provinciali. La proficua collaborazione tra le società comunali è stata sottolineata anche da Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti e da Giovanna Prandini, presidente di Sintesi Spa.

Bresciaoggi 23 dicembre 2011

E i vagoni del metrobus si fanno strenna natalizia

L'INIZIATIVA. In libreria arriva «Treno in corsa» di Zanirato e Rainieri
Il volume presentato dal sindaco in Loggia. L'occazione per festeggiare i primi 40 anni di «Sintesi»

Quando a tenere banco è la metropolitana leggera, anche delle «semplici» strenne natalizie possono trasformarsi in una occasione di dibattito e approfondimento. Esattamente come è successo ieri a Palazzo Loggia quando la presentazione dei due nuovi libri entrati a far parte della «biblioteca» cittadina dedicata al metrobus («Treno in corsa», terzo volume della collana curata da Loris Zanirato e Mauro Rainieri sfociata nel 2010 nella pubblicazione di «Talpa» e «MetroBrescia,un passo verso il futuro» e la pubblicazione «Brescia in movimento», che grazie all'impegno di Marcello Zane e Franco Ragni completa invece la panoramica del precedente «La città che corre») sono stati lo spunto per ribadire l'importanza che il nuovo sistema di trasporto avrà per il territorio bresciano. Senza dimenticare, naturalmente, la rilevanza di una azione volta a farlo conoscere sempre di più dai cittadini.
«CON QUESTI volumi vogliamo aiutare i bresciani a conoscere meglio la metropolitana e i cambiamenti che porterà nel sistema della mobilità cittadina» ha detto il sindaco Adriano Paroli, evidenziando ancora una volta come il metrobus sia «un problema che l'amministrazione sta tentando di trasformare in una opportunità» e sottolineando come le scelte compiute in materia di partecipate (con la creazione di Brescia Infrastrutture in primis) e di bilancio (addizionale Irpef in testa) siano motivate proprio in quest'ottica.
«L'anno prossimo faremo anche una grande campagna informativa» annuncia il primo cittadino mentre il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi guarda già al cronoprogramma dei prossimi mesi, con la Commissione di collaudo fissata al 20 gennaio e la cosiddetta «marcia in bianco» da realizzare entro l'estate per rispettare i canonici sei mesi prima dell'avvio dell'attività commerciale.
E i fondi? Per i famosi 80 milioni ancora fermi a Roma di certezze ad oggi non ne esistono, anche se l'auspicio del primo cittadino e del presidente Prignachi è che «già il Cipe del prossimo 28 dicembre possa sbloccarli» e che «si arrivi in tempo per il 2013, così da sfruttare la sinergia strategica anche con il tratto bresciano dell'alta velocità».
L'incontro natalizio a Palazzo Loggia è stato anche l'occasione per «festeggiare» i 40 anni di Sintesi, azienda passata dalle lampade votive ai parcheggi sino agli impianti elettrici e fotovoltaici e che proprio in questo giorni ha con successo superato i 5.200 abbonati a BiciMia, «svelando come la sosta sia solo uno dei versanti della mobilità sostenibile sui quali l'azienda investe» precisa il presidente Giovanna Prandini. E per presentare, e qui è proprio il caso di dire «dulcis in fundo», una nuova sinergia che per il periodo natalizio proporrà ai clienti dei parcheggi del gruppo Brescia Mobilità un ottimo «bossolà» in formato mignon realizzato dalla Centrale del Latte di Brescia.

Angela Dessì

Immagine tratta dall'album fotografico di Brescia Mobilità su Flickr

Giornale di Brescia 23 dicembre 2011

«Io viaggio ovunque in provincia»
Da gennaio una tessera per tutti i mezzi

Costa 80 euro al mese e consente di viaggiare sulla rete bresciana dei trasporti
Allo stesso tempo sale a 99 euro il prezzo della «carta» mensile regionale

Viaggiare in provincia, su tutti i mezzi pubblici con una sola tessera. Un titolo di viaggio valido per treni, autobus, battelli del lago d'Iseo e funivie, disponibile dal 1° gennaio. Il prezzo? 80 euro mensili. Meno degli 85 richiesti in via sperimentale per l'abbonamento esteso a tutto l'ambito regionale, che sempre da gennaio esce dalla fase promozionale e sale al prezzo ordinario di 99 euro.
Alla buona notizia della neonata tessera «Io viaggio ovunque in provincia», per chi abitualmente non esce dai confini del territorio bresciano, si accompagna la conferma (peraltro attesa) di un appesantimento degli esborsi per i pendolari quotidianamente in viaggio verso Milano o altre località al di fuori della nostra provincia. Che il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto, è tutto da stabilire. In ogni caso, il biglietto unico per viaggiare su diversi mezzi rientra nelle prospettive di miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale, secondo linee concordate con gli utenti. La Giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell'assessore a Infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo, la prossima entrata in vigore del biglietto unico integrato per muoversi su tutti i mezzi delle dodici province lombarde.
«Con questo provvedimento - commenta l'assessore Cattaneo - la Regione Lombardia compie un passo ulteriore verso una tariffazione sempre più integrata, con l'obiettivo di semplificare e rendere sempre più agevole l'utilizzo dei mezzi pubblici. L'introduzione di questo nuovo titolo consentirà anche un risparmio per molti pendolari che, per spostarsi all'interno della propria provincia, potranno utilizzare un biglietto integrato ancora più conveniente di Io viaggio ovunque in Lombardia e pensato per l'ambito locale».
A Brescia (come a Bergamo e a Milano con Monza e Brianza) la nuova tessera provinciale costerà 80 euro al mese. A Cremona, Mantova e Pavia 75 euro; per le altre province si scende a 70 euro: sono stati infatti individuati tre livelli tariffari in funzione della quantità di servizio disponibile, della dimensione territoriale e dei livelli tariffari esistenti nell'area integrata. Il biglietto sarà in vendita nei punti della rete del Sistema di bigliettazione magnetica ed elettronica: almeno in un punto per provincia. La rete di vendita sarà completata entro il 1° febbraio, con la copertura su tutte le aziende di trasporto in modo da accontentare il maggior numero di utenti.
Sperimentata con successo al costo di 85 euro mensili, la tessera regionale «Io viaggio ovunque in Lombardia» dal 1° gennaio arriva a regime passando al prezzo ordinario di 99 euro e a partire dal 1° febbraio la tariffa trimestrale della Carta regionale dei trasporti sarà portata a 285 euro. Chi ne avrà fatto richiesta prima di quella data, non dovrà però pagare la differenza.
Il 2011 è stato un anno di ripetute revisioni sul piano tariffario: l'ultimo aumento si era avuto il 1° agosto sui biglietti dei treni lombardi, dopo un primo sostanzioso ritocco a febbraio. Agli aumenti dovrebbe corrispondere una miglior qualità del servizio, secondo le richieste dei pendolari alle prese con ritardi e altri disservizi con frequenza regolare. Sono loro, intanto, a farsi carico dei tagli ai finanziamenti pubblici per i trasporti.
Nella riunione di ieri, la Giunta regionale si è impegnata a proseguire nel programma di rinnovo dei veicoli utilizzati per il trasporto pubblico locale, assegnando 17 milioni di euro entro il 30 aprile 2012 come contributo per la sostituzione dei mezzi più inquinanti.
Elisabetta Nicoli

Bresciaoggi 24 dicembre 2011

Paroli da Passera per il metrò Carcere, «patto» col ministero

IN LOGGIA. Il sindaco ha tracciato il consueto bilancio di fine anno e abbozzato le linee amministrative del 2012
«Dal ministro per gli 80 milioni poi le dimissioni da parlamentare» Sul Pgt: «Futuro segnato per gran parte dei negozi di vicinato»

Per esempio: un albergo a cinque stelle con la spa al posto del carcere di Canton Mombello. Non è un'idea balzana destinata a svanire con il brindisi di fine anno, ma è una proposta di "scambio" quella che il sindaco ha rivolto al Ministero. Un progetto sul quale ha lavorato prima che cadesse il governo Berlusconi e che spera vada in porto col nuovo governo Monti. Uno scambio tra due convenienze (quella del ministero e quella di Brescia), perchè altrimenti si rischia di restare ancora decenni senza una prigione decente.
La formula il sindaco la getta sul tavolo della conferenza stampa di fine anno. Conferenza in cui dice che «l'anno prossimo sarà duro e i cittadini dovranno avere pazienza se cultura, sport e altri settori saranno penalizzati».
Il carcere gli preme e spiega l'accordo al quale sta lavorando: «In cambio della cessione dell'area di Canton Mombello con una nuova destinazione urbanistica, il Ministero finazierebbe la realizzazione della nuova struttura detentiva dove l'abbiamo prevista nel Pgt, a Verziano». L'esempio dell'hotel a cinque stelle è appunto solo un esempio. Basterà che sia qualcosa che renda la permuta vantaggiosa, così che Brescia possa sanare una ferita morale aperta nella comunità.
E PER RIUSCIRCI essere deputato è un valore aggiunto, ragiona Paroli. Tuttavia deputato e sindaco insieme - ha detto la Corte Costituzionale - non lo si potrà più essere. Paroli lo sa e non ha intenzione di opporsi. Non gli importa che la giunta per le elezioni al Senato si sia espressa invece per la compatibilità. Lui sta alla Camera, così invierà quella bozza di lettera di dimissioni che ha pronta nel computer. Nel telefonino un promemoria gli ricorda una data a gennaio.
Certo gli piacerebbe prima garantirsi un paio di certezze: quella sul carcere nuovo è una. L'altra «sono gli 80 milioni di finanziamento al metrobus» che il Cipe ha deliberato ma che Paroli vuole vedere arrivare a Brescia. «Per questo ho fissato un appuntamento con il ministro Passera, che incontrerò a Roma a gennaio», dice. L'ultimo atto da parlamentare, prima di darsi in via esclusiva alla città. Alle questioni della Loggia, come le società comunali. Proprio ieri mattina, a poche ore dal varo di Brescia Infrastrutture, è stato deciso di fonderla con Brixia Sviluppo. «Quest'ultima confluirà per incorporazione in Brescia Infrastrutture diventandone un ramo di azienda», annuncia. L'analogismo tra le funzioni e le esigenze di risparmio hanno spinto a questa scelta.
O a questioni come il Pgt, che dopo l'esame delle osservazioni andrà al voto per l'approvazione: «È lo strumento urbanistico più verde che Brescia abbia mai avuto a dispetto di quello che vanno dicendo in giro i delatori dell'opposizione», tuona Paroli. Che offre qualche numero: «Del milione 784mila mq di nuova slp, sono solo 126mila i metri quadri previsti ex novo da questo Pgt, il resto sono conferme del Prg vigente». E anche riguardo alla previsione di crescita della popolazione a 220mila abitanti è illuminate il confronto con il Prg «che era sostanzialmente allineato, visto che prevedeva un aumento fino a 215mila». Il che fa dire al sindaco che l'opposizione «o non sa cosa dice o non sa cosa ha fatto quando era al governo della città». Ma se le critiche del centrosinistra non lo stupiscono, il sindaco forse non si aspettava l'attacco dei commercianti. «Gente seria, per carità, ma spaventati dalla vecchia amministrazione che aveva abbandonato a se stesso il centro storico». E che invece non dovrebbe spaventarsi tanto per nuovi centri commerciali «quando i consumatori già vanno in massa in quelli dell'hinterland». Semmai i commercianti del centro dovrebbero comprendere che «quello di rivolgersi in prevalenza ai centri commerciali per gli acquisti è un trend che non si può arrestare, se non diversificando l'offerta».

Eugenio Barboglio

Giornale di Brescia 23 dicembre 2011

Consiglio comunale, la polemica corre ancora sui binari del metrò

Sì alla nascita di Brescia Infrastrutture, ma torna il nodo costi. Gallizioli: «Opera
voluta per l’interesse dei soliti noti». Bragaglio: «Fuori i nomi, o scatta la denuncia»

«È inutile che ci nascondiamo dietro un dito: il Metrobus non è stato realizzato per rispondere all'interesse della città, ma per l'interesse dei soliti noti» attacca il capogruppo del Carroccio, Nicola Gallizioli. «Esigo o la smentita o l'esatto riferimento a questi soliti noti con nomi e cognomi. Altrimenti stavolta scatta la denuncia» ribatte senza giri di parole il consigliere Claudio Bragaglio (Pd). Sullo sfondo, le urla di Alessandro Bizzaro (Lega): «Forcaioli!», sedate dalla presidente Simona Bordonali, impegnata a ristabilire l'ordine. E così, l'ultimo Consiglio comunale dell'anno si è trasformato nell'ennesimo campo di battaglia a suon di accuse e sferzate su uno dei ritornelli che accompagnano il dibattito politico da ormai quattro anni a questa parte: i costi della metropolitana. Un ritornello che ha di fatto sfocato il punto cardine all'ordine del giorno: l'approvazione - arrivata con il sì di maggioranza e Laura Castelletti, l'astensione del Pd e il no di Sel - dei beni da conferire alla nuova società patrimoniale: Brescia Infrastrutture. Una società che nasce dallo scorporo di Brescia Mobilità (che manterrà la regia di gestione e servizi) e che vanta ora un capitale pari a 190,5 milioni di euro: 7,9 derivati dal valore delle aree pertinenziali alle stazioni Metrobus e i restanti 182,6 «mutuati» appunto dalla scissione societaria.
A fare esplodere la polemica è l'interrogazione presentata dal Pd sul finanziamento del parcheggio sotto il Castello. «Il collegio sindacale aveva invitato il Comune, in qualità di azionista, a dare la preventiva copertura finanziaria in caso di avvio di nuove opere, perché Brescia Mobilità non sarebbe più stata in grado di sostenerle - ricorda Federico Manzoni -. Ma fino ad ora la Loggia non ha appostato alcuna risorsa nel bilancio triennale 2012-14». A replicare è il sindaco: «Le proiezioni confermano che quest'opera è un investimento per la città e che nell'arco di 25 anni non solo si ripagherà da sé, ma i ricavi si trasformeranno in utili per Brescia Mobilità». Quindi, la riapertura di uno strappo mai ricucito del tutto: «Forse - aggiunge Paroli - tutte queste puntualizzazioni e richieste precise si dovevano pretendere per un'opera imponente come il metrò, cosa che non è purtroppo accaduta». Una provocazione cui risponde il capogruppo Pd, Emilio Del Bono: «Il sindaco parla del parcheggio sotto il Castello come se non sapesse della partenza della metropolitana. E questo perché quell'opera inutile è solo uno sfizio di Paroli». Che, secondo Del Bono, non tiene conto «né del parere dei cittadini né di esponenti della maggioranza stessa, come Quadrini e Mattinzoli. Anche perché i soldi non ci sono». Infine, l'appello: «Fate un passo indietro su un progetto inutile che i bresciani non vogliono, almeno fino all'arrivo del Metrobus». Il no della maggioranza è implicito, ma è l'assessore al Bilancio, Fausto Di Mezza a suggellarlo, non senza frecciate ai colleghi in opposizione: «Una forza politica come il Pd che vuole proporsi come alternativa di governo non può fare un'opposizione solo ideologica, ragionando da casalinga. Perché questo nulla ha a che fare con lo spessore politico e, soprattutto, con le ragioni economiche. Il Comune deve cioè realizzare nuove opere autosufficienti anche per abbattere il debito che la metropolitana ha creato. E questo debito deriva da un cattivo business plan dell'opera che si pensava di coprire con un biglietto a 1,90 euro: costo fuorilegge e insostenibile». Insomma, per Di Mezza «è stato compiuto il passo più lungo della gamba». E ora «è necessario rimarginare il buco attraverso l'addizionale Irpef. Con la prospettiva di riorganizzare completamente il sistema delle società controllate, andando anche ad agire sui consigli di amministrazione». Parole ricalcate e riproposte dallo stesso capogruppo Pdl, Achille Farina, convinto che «Brescia è colma di debiti per colpa del Metrobus, un'opera che sta rischiando di condizionare tutte le scelte amministrative».
Fallito il tentativo di Alfredo Bazoli (Pd) e del capogruppo Udc, Andrea Bonetti, di «stemperare i toni per il bene della città», è ancora Bragaglio a mettere i puntini sulle i. «La verità è che questa maggioranza non sa far quadrare i conti e non realizzerà nulla. Per giustificarsi scarica le colpe sulla metropolitana: ma il piano finanziario era corretto, tanto che quello nuovo non si discosta di molto, se non per quanto riguarda l'accordo, secondo noi errato, sulla partita riserve. Il biglietto a 1,90 euro sarebbe stato colmato con operazioni politiche mirate e virtuose». Di qui, il j'accuse di Gallizioli: «Non è stata la città a chiedere o a volere il metrò. Ora c'è, anche se monco perché non copre tutta la zona ovest della città, e va portato a termine. Ma il Metrobus è stato realizzato per l'interesse dei soliti noti». Attacco, questo, su cui scatta l'ultimatum di Bragaglio: «Entro il prossimo Consiglio fuori i nomi o le scuse. Altrimenti stavolta scatta la denuncia».
Nuri Fatolahzadeh

Bresciaoggi 23 dicembre 2011

Metrò e parcheggio Castello: nuovo scontro in Consiglio

LOGGIA. Via libera a maggioranza al conferimento dei beni del Comune alla patrimoniale Brescia Infrastrutture
Del Bono (Pd): «L'autosilo è uno sfizio del sindaco» Di Mezza: «Viene contestata un'opera da 20 milioni dopo che si sono lasciati 400 milioni di debito» 

Per i consiglieri comunali Pd il parcheggio sotto il Castello è «uno spreco di denaro». Un'opera «non prioritaria, soprattutto ora che l'Amministrazione chiede più tasse e deve alienare». Per il sindaco invece «si paga da sè e, se incasserà solo il 70% di quanto introita l'autosilo di piazza Vittoria, in 25 anni troverà ammortamento». Non come la metropolitana, che ha esposto la città per 400 milioni di euro. Il tema della mobilità divide la Loggia. E l'ha divisa anche nell'ultimo consiglio dell'anno, giocato per larga parte su accuse e recriminazioni.
IL DATO DI FATTO è che ieri l'assemblea ha votato a maggioranza (con l'appoggio della lista Castelletti) la delibera che segna la nascita di Brescia Infrastrutture Srl. La patrimoniale, cioè, sorta dalla costola di Brescia Mobilità, il cui obiettivo è sostenere i 164 milioni di debito della metropolitana (gli altri 220 milioni saranno pagati, ha ribadito il sindaco, in rate da 13,2 milioni coperte dall'addizionale Irpef).
La votazione ha dato il via libera in particolare al conferimento di aree comunali limitrofe alle stazioni della metropolitana: Lamarmora, Poliambulanza, Sant'Eufemia, vuoto di via Dante, per un valore di circa 7,8 milioni. Sommando questi beni a quelli ceduti da Brescia Mobilità. la nuova Srl nascerà con un patrimonio di 190 milioni di euro. Come anticipato in commissione, dopo una sentenza della Consulta che vieta il conferimento di beni demaniali la Loggia ha dovuto stralciare dalla delibera i parcheggi (e l'area di via Vivanti, per un totale di 27 milioni). Qualche obiezione l'ha sollevata Federico Manzoni (Pd) rilevando l'assenza della relazione giurata di stima, ma anche Alberto Martinuz, Pd, secondo cui, se è vero che, come ha detto Di Mezza, il decreto milleproroghe potrebbe cambiare il quadro forse sarebbe stato meglio aspettare.
Sul merito il dibattito è stato contenuto, mentre più accesi i toni su altri temi (il resoconto a pagina 19). Avrebbe potuto essere dunque quella di ieri, una manovra tecnica in sordina. E invece si è trasformata nella solita polemica politica sulla metropolitana. Tutto è cominciato con un'interrogazione del Pd che chiedeva conto del finanziamento per il parcheggio sotto il Castello. «Siamo tranquilli, l'opera si ripagherà da sola - ha risposto il sindaco -. Purtroppo lo stesso ragionamento non è stato fatto per la metropolitana». Il capogruppo Pd Emilio Del Bono però è convinto che l'autosilo «sia solo uno sfizio del sindaco» e lo sfida: «Aspettate che il metrobus entri a regime. Se le elezioni le vincete e lo riterrete ancora una priorità, lo farete». Non solo. «Il collegio sindacale di Brescia Mobilità intimò al Cda di non inserire opere senza copertura. Finora trasferimenti per il parcheggio sotto il Cidneo non ne sono previsti», per cui andare avanti significherebbe «mettere a rischio gli amministratori».
Comunque per ora le risorse non ci sono e - ha ammesso Paroli - «è complicata qualsiasi programmazione». Tuttavia il ragionamento politico dell'opposizione alla maggioranza non va giù. Per Di Mezza è «demagogico» e il Pd «non ragiona da buon padre di famiglia, ma da casalinga che deve arrivare a fine mese». Brescia Mobilità e Brescia Infrastrutture infatti «devono fare nuove opere per autoliquidare il debito dato da una cattiva programmazione, da un business plan del metròa che prevedeva il biglietto a 1,90. Alla metropolitana non siamo contrari, ma per farla si è scelto un forte utilizzo della leva finanziaria. Non può contestare un parcheggio da 20 milioni chi ne ha lasciati 400 di mutuo». Anche il capogruppo della Lega Nord Nicola Gallizioli non ci sta a mettere in competizione il parcheggio sotto il Castello che dà un'opportunità di mobilità ai cittadini che non abitano vicino al metrò, e la metropolitana «fatta nell'interesse dei soliti noti». Parole sgradite a Claudio Bragaglio, ex assessore della giunta Corsini secondo cui «chi fa intendere che la metropolitana è stata fatta per interessi particolari si merita una denuncia. Arrivi la smentita o si dica chi sono i soliti noti».
Pure il leit - motiv del piano finanziario sbagliato ha scatenato l'aula. Per i democratici «i costi dell'opera sono stati corrispondenti», la variabile sono state le riserve e l'accordo da 100 milioni «che andava posticipato». E il biglietto a 1,90 offriva «la quadratura tecnica sui conti - ha detto Bragaglio -, non si voleva praticarlo 10 anni dopo». Se la maggioranza poi non crede nella trasparenza «si faccia la commissione d'inchiesta, ci andremo a testa alta».
Quanto alle soluzioni per uscire dall'impasse finanziario, per Di Mezza è bene ci sia una società che dovrà diventare «sempre più patrimonializzata», se mai con una «riduzione dei Cda». Mentre Del Bono ha sostenuto che si debba «intervenire sugli interlocutori: a partire dal governo con gli 80 milioni del Cipe». Il Pd, dal canto suo, si è detto «disponibile a fare pressione per portare a casa i soldi da Roma».

Natalia Danesi

Giornale di Brescia 22 dicembre 2011

A Brescia Infrastrutture  non arrivano i parcheggi

Brescia Infrastrutture cambia in attesa del Milleproroghe. Sì perché per effetto di una sentenza della Corte Costituzionale in seguito al referendum sulla pubblicità dell'acqua è stata abrogata la legge su cui poggiava parte della cosiddetta operazione di scorporo di Brescia Mobilità. Nello specifico dopo l'ultima sentenza della Consulta non sarà possibile conferire alla società Brescia Infrastrutture i parcheggi di proprietà comunale come capitale di dotazione. Sostanzialmente la Corte Costituzionale con la sentenza 320 del 25 novembre sentenzia l'impossibilità di trasferire a soggetti diversi dal Comune la proprietà dei beni appartenenti al demanio comunale.
La delibera che emenda la delibera approvata in Consiglio comunale il 29 luglio scorso, in cui appunto si prevedeva il passaggio dei parcheggi comunali, è stata illustrata ieri in Commissione bilancio ed oggi sarà presentata dalla maggioranza e discussa in Consiglio comunale. Per effetto di questa novità, il capitale di dotazione di Brescia Infrastrutture passa dai 217 milioni previsti a fine luglio ai 190,5 milioni attuali: 182,6 milioni come dotazione iniziale derivante dallo scorporo, a cui si aggiungono 7,9 milioni che corrisponde al valore delle aree pertinenti alle stazioni della metropolitana di proprietà comunale che saranno conferite a Brescia Infrastrutture, (con l'eccezione di Piazzale Vivanti).

Giornale di Brescia 20 dicembre 2011

Il Broletto richiama la Loggia su ambiente e infrastrutture

La Provincia: manca l’analisi sull’impatto. Il Comune: entro fine anno daremo le integrazioni

Adesso il fattore tempo è essenziale. Perché se è vero che «la Provincia non ha alcuna fretta dal punto di vista tecnico», è altrettanto vero che - al contrario - il Comune ha tempi «contingentati». Al centro, il Piano per il governo del territorio, un piano su cui la parola del Broletto ha un peso specifico non indifferente: decretare la compatibilità ambientale.
Di qui, la richiesta da palazzo a palazzo: «Servono chiarimenti sugli obiettivi di qualità in riferimento ai parametri ambientali. Sono infatti i bilanci relativi all'impatto sul territorio che determinano la sostenibilità o meno del piano stesso». A scrivere nero su bianco, chiedendo «documenti esaustivi» è appunto la Provincia. Che, pure, vorrebbe uno studio più approfondito sul nodo commerciale (e, quindi, sui quattro nuovi poli dedicati alla grande distribuzione) e sulle ricadute delle grandi infrastrutture, perlopiù sul fronte mobilità. Un capitolo «di cui si vuole capire di più e meglio, concertando quelle scelte che riguardano anche l'hinterland».
Dal canto suo, la Loggia rassicura: «Entro dicembre gli uffici forniranno le integrazioni». Ma quali sono «le scelte che coinvolgono anche l'hinterland?». Sotto la lente c'è il nodo mobilità. Se cioè in passato era ancora il ventaglio dei servizi a fare prevalere l'attrattività del capoluogo rispetto a Comuni del Bresciano, oggi la città è sempre più sfruttata da cittadini di passaggio, i cosiddetti city users. A questo, segue l'attenzione alla «qualità della vita», una qualità che viene calcolata su un termometro che tocca l'ambiente (e la percentuale di verde) e la sostenibilità del vivere (costo della vita). A declinare tutto ciò nel Piano di governo del territorio è il disegno della cosiddetta «area vasta».
Una sorta di «nuova Brescia» metropolitana, il cui cuore è sì il capoluogo, ma che non deve più essere frammentato e scollegato rispetto alla «periferia», ovvero dalla cintura di Comuni alle porte della città, così come dall'intero territorio provinciale.
Ecco perché il Piano si concentra sullo sviluppo della «maglia» che - tanto su ferro quanto su gomma - possa «tenere tutto insieme». Come? Passando da Alta capacità, prolungamento del metrò e Tangenziale Est. Se cioè la viabilità principale si ricalca sulla rete delle tangenziali cittadine, una fitta ramificazione «secondaria» s'irradia dal capoluogo verso le principali località provinciali. Di qui, per ognuno di questi livelli infrastrutturali, un programma di sviluppo e potenziamento. Un programma da cui il Broletto non vuole stare fuori.
Nuri Fatolahzadeh

Bresciaoggi 19 dicembre 2011

LA VISITA. Oltre millecinquecento bresciani, entusiasti e curiosi, hanno visitato ieri la stazione della metropolitana leggera in fase di ultimazione a ridosso del Civile

Si scrive «Ospedale», ma si legge metrò

Mimmo Varone

Tutto il giorno un viavai di famiglie Il primo viaggio sarà nel 2013 quando dalla posa della prima pietra saranno passati dieci anni

Cresce l´attesa per il primo gennaio 2013. E l´anno che manca sarà il più lungo. La città comincia a non veder l´ora di mettere il piede sui treni automatici della metropolitana leggera. Nei due «cantieri aperti» di settembre alle stazioni Bresciadue e al Deposito di Sant´Eufemia mille persone al giorno hanno messo il naso nella grande fabbrica del metrò. Ieri, solo in mattinata mille bresciani sono corsi all´anteprima della stazione Ospedale, ultima a nord nella galleria profonda scavata dalla Talpa. A fine giornata erano almeno 1.500, tutti entusiasti e in trepida attesa del taglio del nastro.
Dal 2003 della posa della prima pietra saranno passati dieci anni, quando i treni senza conducente faranno la spola lungo le 18 stazioni da Sant´Eufemia al Prealpino. Sono stati anni di cantieri invasivi e di strade ridotte a budelli. Ora si avvicina il momento di cogliere i frutti, e i disagi del passato (nonché del residuo presente) sembrano essere d´un colpo dimenticati. Affiora persino l´orgoglio per una Brescia che compete con le grandi metropoli con il suo sistema di trasporto pubblico.
È stato un viavai continuo, ieri, per tutto il giorno. Giovani famiglie con figlioletti al seguito, coppie di anziani, ragazzi sono rimasti con il naso all´insù dentro il grande spazio sotterraneo e aperto della stazione. Ne hanno ammirato le forme e i colori. Per molti è stata la prima volta in un cantiere del metrò, e ne sono usciti con lo stupore per un´opera che non pensavano così «grandiosa» e moderna.
FIN DALLE 9.30, davanti all´ingresso si era assiepata una folla ansiosa di capire cosa si nascondesse dietro il recinto del cantiere altrimenti invalicabile. E non sono rimasti delusi. «È bella e moderna, di livello internazionale», commenta Chiara Poinelli mentre torna in superficie sulla grande scala d´accesso all´atrio. «È una buona struttura - aggiunge - e all´interno non mi sono sentita affatto costretta. Dall´aspetto mi sembra anche molto costosa e d´impatto».
È la prima volta anche per Michela, che si affretta a chiedere quando entrerà in funzione per poterla utilizzare. «È molto bella - aggiungono Luisa e Nazaro Boccacci -, tanto che non si poteva neanche immaginare». Sono di Nave e «avrò quasi paura a scendere giù, ma di sicuro lascerò l´auto ai parcheggi di Casazza per venire in centro», assicura. Poi, con il pensiero alle polemiche passate, «ci sono come in tutte le cose - dicono insieme -, ma ora l´opera c´è e non si può più tornare indietro, se mancano i soldi si devono trovare».
ORMAI I LAVORI SONO in dirittura d´arrivo. La stazione Ospedale si mostra già completa di microfoni e telecamere. Quasi tutte le lampade interne sono montate e i locali tecnici sono al completo delle apparecchiature. Si procede alle installazioni fini e si controlla che gli impianti siano posati correttamente e funzionino. Gli impianti di stazione, compreso l´antincendio, sono già stati testati. Bisognerà solo capire se i segnali arrivino correttamente al «cervello» installato nel Deposito di Sant´Eufemia/Buffalora. Quel che manca ancora, e prenderà tutti i prossimi nove mesi, è la verifica dell´integrazione tra le stazioni, la linea e il sistema centrale di controllo. Sarà l´ultimo atto, e il più delicato. Poi potrà scattare il «trimestre bianco», coi treni che correranno lungo i binari con la sola differenza che non ci saranno passeggeri a bordo. Il grande spazio interno è attraversato dalla calotta che dall´alto copre il treno alla vista. Dentro vi passano anche i canali per la ventilazione della banchina, già pronta con le porte di accesso ai treni. All´esterno, a due passi dalla scala d´ingresso, devono ancora essere montati l´ascensore e la scala di emergenza. A lato ci sarà pure una postazione di Bicimia. E nell´atrio è già pronto un locale per il deposito delle bici personali. Intanto, il treno ha già compiuto un percorso completo tra i due capolinea S. Eufemia e Prealpino.
Adriana e Francesco già pensano al prossimo futuro. Sono di Provaglio d´Iseo e lei lavora al Civile. «Arriverò con la Brescia-Iseo alla Stazione delle ferrovie e da lì prenderò la metropolitana per venire al lavoro - dice -, speravo di vedere un treno già oggi, peccato che non sia possibile». Molti pensavano di poter scendere fino alle banchine per dare almeno un´occhiata ai binari, ma il livello più basso della «Ospedale» ieri non era accessibile.
In ogni caso, «è bella, ampia e luminosa - esclama Lia Gerardini, che abita proprio di fronte -, dentro ci si sente quasi all´aperto e speriamo che sia pronta presto». Lo sperano pure i piccoli Martina di sei anni e Diego di quattro e mezzo, che la bersagliano di domande.
«È troppo corta», critica il piccolo Samuel con mamma Sonia e papà Silvano. Sono di Bovezzo, e anch´essi aspettano l´entrata in esercizio. Anzi, già «fantastichiamo sull´utilizzo». Per ora si godono lo spettacolo, e «non abbiamo mai visto una cosa del genere - confessano -, a Brescia ci voleva proprio e chi dice il contrario sbaglia di grosso. Con quest´opera la città è cresciuta. Con i prezzi della benzina alle stelle si doveva fare anche prima, e se in futuro arriverà fino a Bovezzo venderemo subito un´auto».
AMELIA DONADEL È di Concesio e spera ancora di più nel prolungamento verso la Valtrompia. Ma fra un anno, «scenderò in bici fino al Prealpino - prevede - e poi verrò in città in metrò per non avere più problemi di parcheggio». E già ora, dopo aver visto cosa si sta preparando per il primo gennaio 2013, «sono molto contenta e orgogliosa di Brescia - afferma Amelia -, queste stazioni così moderne, luminose, curate nell´estetica e nei colori ripagano dei sacrifici». Sono solo da ultimare alla svelta per mettere le ali al desiderio di salire sui treni.




Giornale di Brescia 19 dicembre 2011

Metrobus, bresciani fra i binari
che cambieranno la mobilità


Ieri l’open day alla stazione Spedali Civili. In centinaia hanno
visitato il cantiere accompagnati dai tecnici di Brescia Mobilità

La scala davanti al piazzale degli Spedali Civili scende massiccia per 17 metri di profondità, fino al binario che dal gennaio 2013 segnerà il futuro della mobilità a Brescia. Illuminata dalla luce zenitale riflessa dalle quattro piramidi di vetro, che dalla superficie dello spiazzo irradiano le banchine sotterranee.
Nella mattinata di ieri la stazione metrobus del Civile ha aperto le porte ai bresciani, così come già avvenuto nei mesi scorsi per altre stazioni. Per un open day che ha goduto di un continuo flusso di giovani, anziani e famiglie - più di 1700 visitatori fra le 10 e le 16 -, che dal piano «mezzanino basso» hanno potuto visitare il cuore della nuova struttura.
«I lavori sono quasi terminati - ha spiegato Mauro Rainieri, direttore dell'area metrobus di Brescia Mobilità, allo stand d'accoglienza allestito all'ingresso del cantiere -. Dobbiamo solo completare la parte impiantistica, ma lo stato degli interventi è già piuttosto avanzato». Sufficiente per presentare alla cittadinanza gli esiti di un progetto cominciato nel 2003 con la posa della prima pietra. «Un modo per avvicinare i cittadini all'infrastruttura che tra poco farà parte del loro quotidiano» ha detto Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità.
E se manca ancora un anno per la messa in pista dei treni, il corpo architettonico si presenta nella forma definitiva. Nel grande atrio principale, tagliato in diagonale dagli imponenti piantoni strutturali, sono predisposti gli spazi adibiti alla biglietteria e obliteratrici, collegati da un sistema di scale mobili e ascensori al tunnel del binario, separato dalla banchina dalle porte automatiche che permetteranno l'ingresso del pubblico ai convogli. «Un modello del tutto simile a quello della stazione di Brescia 2», ha specificato l'ing. Rainieri.
Finalmente, nonostante qualche cavo ancora in vista e sezioni rimaste chiuse per motivi di sicurezza, «incominciamo a vedere i primi risultati, mettendo in condizione anche i più diffidenti di credere che alle parole sono seguiti i fatti», ha commentato Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti. Il quale in attesa della gara pubblica per l'assegnazione dei compiti di gestione ha assicurato che «Brescia Trasporti ha già pronto un servizio che permetterà il funzionamento della metropolitana studiato dai tecnici e tagliato su misura per il bacino d'utenza a cui dovrà rispondere». In termini numerici «sono 340mila, considerando Brescia e i 14 comuni limitrofi, i cittadini che potenzialmente ne potranno usufruire».
Ancora 12 mesi, prima di consegnare ai bresciani l'opera finita. Intanto l'attesa crea le aspettative del caso: «La metropolitana velocizzerà sicuramente i movimenti all'interno della città, collegando le aree urbane in modo più diretto» ha commentato Enzo Cipollina, residente di Sanpolino che da gennaio 2013 si recherà al lavoro, in via Trento, utilizzando il nuovo servizio. «L'importante è che la gente capisca come utilizzarla, sfruttandone le potenzialità» si augura Sergio Scattolini di Collebeato.
Quasi spontaneo il paragone con sistemi ben più grandi e rodati da parecchio tempo: «Sono nata a Milano, ormai da anni vivo a Mompiano, ma ancora ricordo la comodità del servizio metropolitano - ha raccontato Martina De Pellegrin -; Brescia ha creduto in questo progetto».
Riconoscimenti sicuramente apprezzati anche da Ettore Fermi, ex presidente di Brescia Mobilità e, fin dalle origini, uno dei più decisi promotori dell'opera: «Sono tornato sui miei passi - ha scherzato al termine della visita di ieri - ciò che abbiamo potuto vedere è la dimostrazione di un lavoro svolto con straordinaria qualità e la promessa mantenuta di una scelta che cambierà, almeno in termini di mobilità, la vita della città».
Alessandro Carboni

Giornale di Brescia

Metro Brescia Videoclip Ansaldo STS 

18 dicembre 2011 Natale in Metropolitana 

Stazione Ospedale Civile

Metropolitana leggera automatica di Brescia

Domenica 18 dicembre 2011, dalle ore 10 alle ore 16, il cantiere della Stazione Ospedale apre le proprie porte alla cittadinanza

Il Comune di Brescia e Brescia Mobilità, dopo la grande partecipazione riscontrata all’iniziativa promossa lo scorso mese di settembre, hanno deciso di raddoppiare.

Tre mesi fa erano state aperte alla cittadinanza, in due giorni distinti (un sabato e una domenica), le porte di due significativi cantieri della metropolitana, quelli della Stazione di Brescia due e del Deposito di S.Eufemia; un’idea che aveva riscosso un notevole successo di pubblico (oltre un migliaio di visitatori al giorno). In occasione delle festività natalizie l’amministrazione cittadina e la società di mobilità da lei controllata hanno invece pensato di offrire allo sguardo curioso e attento dei bresciani le suggestive opere, ormai in via di completamento, della stazione Ospedale.

L’appuntamento è fissato per domenica 18 dicembre p.v., con ingresso dalle ore 10 alle 16 dal Piazzale Spedali Civili.

La Stazione Ospedale, in termini di tempistiche realizzative, è l’ultima delle otto stazioni ricomprese nella tratta centrale del percorso e l’ultima ad essere stata attraversata nel febbraio 2009 dalla TBM (Tunnel boaring machine), la cosiddetta Talpa, che ha operato alla costruzione della galleria profonda e che proprio ad Ospedale ha concluso il suo viaggio di circa 6 km nel sottosuolo della città.

La stazione, che sarà quindi visitabile la domenica precedente a quella che celebrerà il Santo Natale, rappresenta, insieme a quella di via Volta, la meno profonda fra quelle realizzate in galleria. La quota del piano banchina si trova infatti a 17 metri dal piano stradale. Le due stazioni hanno, rispettivamente, costituito il punto di partenza e di arrivo della citata fresa scudata.

La tipologia architettonica della stazione rientra in quelle considerate di tipo aperto, come Marconi, FS, Brescia2 e Volta. Ovvero un unico volume ampio e luminoso, grazie ai lucernari piramidali in copertura, che si apre all’ingresso e che porta a condurre lo sguardo verso il tunnel di stazione (delimitato dalle vetrate che costituiscono le porte di banchina) ove transita il treno.

Attualmente le lavorazioni sono concentrate sul completamento delle finiture e degli impianti sia di sistema (intendendo l’impiantistica a supporto del funzionamento del treno) che non di sistema (intendendo impianti elettrici e meccanici propri di stazione). In termini di finiture sono stati posati i pavimenti/rivestimenti della scala esterna d’accesso, a livello atrio d’ingresso, atrio basso e banchine. In particolare la pavimentazione è costituita da pietra diorite, mentre i rivestimenti delle pareti ventilate, dietro le quali corre l’impiantistica, sono in gres porcellanato. E’ stato completato inoltre il rivestimento della parete inclinata con la lamiera microforata dietro la quale sono stati posati dei pannelli fonoassorbenti per migliorare l’intelligibilità acustica.

Si tratta di una giornata interamente dedicata alla possibilità di visitare un rilevante cantiere della metropolitana leggera automatica al fine di mostrare a tutti i cittadini l’imponenza dell’infrastruttura e prenderne confidenza. Nel cantiere Ospedale sarà interessante, per il pubblico, verificare come le stazioni profonde siano state particolarmente curate sia sotto l’aspetto architettonico che estetico, per risultare accoglienti, sicure e comodamente accessibili.

Da segnalare, inoltre, che verrà allestito nel cantiere anche uno spazio di intrattenimento ricreativo, con la presenza di Babbo Natale, (equipaggiato di slitta “trainata” da quattro renne decorate), che accoglierà giovanissimi e adulti allietando la giornata di visita e distribuendo ai bambini dolci e caramelle.

Infine si comunica che Brescia Trasporti, per l’occasione, predisporrà un servizio navetta che collegherà il centro con piazzale Spedali Civili. Tale servizio verrà svolto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 per mezzo di un bus a metano 8 metri che attenderà i visitatori all’andata presso piazza Martiri di Belfiore (nelle vicinanze dell’imboccatura sud della galleria Tito Speri) e al ritorno presso piazzale Spedali Civili.




Foto di Il trovatore: stazione Brescia Due

tplbrescia.it 11 dicembre 2010

PROPOSTA PER LA MODIFICA DEL PROTOCOLLO D'INTESA PER IL CONTRASTO DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO DA POLVERI FINI (PM10)

La principale modifica riguarda il criterio da utilizzare per esaminare i dati, la valutazione è fatta considerando la media dei valori provvenienti dalle 5 centraline nei 10 giorni antecedenti il giorno di valutazione.
Ad esempio per il 12 dicembre considero la media dei dati rilevati dalle 5 centraline dal 2 dicembre al 11 dicembre, per il 13 dicembre considero la media dal 3 dicembre al 12 dicembre, per il 14 dicembre considero la media dal 4 dicembre al 13 dicembre e così via.
Inoltre modificherei i provvedimenti:
  • Blocco domenicale: dopo 5 gg consecutivi con media degli ultimi 10 gg > 50 μg/m³ purchè ultimi 2 gg con media giornaliera > 50 μg/m³
  • Targhe alterne e limite a 80 km/h su tangenziali: dopo 7 gg consecutivi con media dei 10 gg > 50 μg/m³ purchè ultimi 2 gg con media giornaliera > 50 μg/m³
  • Termovalorizzatore a 1/2 carico e centrale Lamarmora alimentata esclusivamente a gas metano: dopo 2 gg consecutivi con media giornaliera > 75 μg/m³
La tabella sottostante riporta un esempio di applicazione dei criteri sopra esposti prendendo in esame il periodo dal 10 novembre 2011 (con calcolo della media dal 1° novembre) al 8 dicembre 2011.
Clicca sulla tabella per ingrandirla.

Giornate Natalizie: attivazione dell’intero servizio di linea con biglietto ordinario unico

Per regolamentare la viabilità e la sosta in occasione delle prossime festività natalizie e incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, Brescia Trasporti adotterà le seguenti iniziative:

da inizio a fine servizio dei giorni festivi 8 – 11 – 18 Dicembre 2011 
e  dalle ore 14:30 fino a fine servizio delle seguenti giornate:
Sabato 10 Dicembre 2011
Sabato 17 Dicembre 2011
Venerdì 23 Dicembre 2011
Sabato 24 Dicembre 2011

Attivazione dell’intero servizio di linea con biglietto ordinario unico:

  • 1,20 € biglietto ordinario zona 1 valido tutto il giorno in zona 1
  • 1,20 € biglietto ordinario zona 2 valido tutto il giorno in zona 2
  • 1,60 € biglietto ordinario zona 1+2 valido tutto il giorno in zona 1+2
  • potrà essere utilizzato anche il normale titolo di viaggio venduto da personale di Brescia Trasporti a bordo bus (€ 2,00), con validità giornaliera in tutte le zone.

tplbrescia.it 08 dicembre 2011

FESTIVI ANTECEDENTI IL NATALE SENZA INCREMENTO PER IL TRASPORTO PUBBLICO 

Sarà la crisi, sarà che il traffico attorno e dentro il centro storico a qualcuno appare solo come una scomoda impressione, sarà che a qualcun altro i dati sull'inquinamento atmosferico non preoccupano più, ma quest'anno è il primo, dopo decenni, che durante le giornate prefestive e festive antecedenti il Natale il servizio di trasporto pubblico non sarà incrementato.
Quindi niente rinforzi sulle principali linee (dove la frequenza festiva resta inchiodata a 20 minuti),  niente attivazione durante il pomeriggio dei festivi della (comoda) linea 18 che collega il centro con i parcheggi scambiatori Iveco - Castellini.
L'unica agevolazione adottata è il biglietto unico.
L'impressione è che sia stata gettata la spugna proprio un anno prima dell'avvio della metropolitana leggera e ritengo che almeno la linea 18 durante il pomeriggio dei festivi poteva essere prevista.

Aggiornamento di domenica 18 dicembre 2011
Oggi mi sono recato in centro utilizzando l'autobus e al ritorno verso casa, erano le 17:30 circa, i pochi autobus programmati con l'orario festivo (lo stesso previsto nelle domeniche di agosto!) transitavano discretamente affollati. Sono convinto che qualche rinforzo sulla rete avrebbe garantito un servizio migliore e allo stesso premiato i cittadini virtuosi. Spero che fra un anno, quando mancheranno ormai pochi giorni dall'avvio della metropolitana, la situazione sia diversa.



Bresciaoggi 08 dicembre 2011

TRASPORTO PUBBLICO. Il gruppo ha ampliato la sua «flotta»

«Arriva» si potenzia e punta alla provincia

Nuovi pullman per la Sia: presentato l´Otokar turco motorizzato Man, lungo nove metri e largo 2,40

Il «Gruppo Arriva» amplia la sua flotta, e intanto si prepara alla nuova gara d´appalto per la gestione del bacino unico provinciale del Tpl che ormai si dà per scontato.
La gestione attuale della rete extraurbana, già in regime di libero mercato, scadrà il 31 dicembre, mentre quella urbana di Brescia Trasporti è già scaduta e prorogata. In vista della gestione unica, e in attesa delle condizioni contenute nel nuovo bando che dovrebbe essere lanciato da Loggia e Broletto (i due attori della futura Agenzia provinciale per il Tpl), anche i rapporti tra le due aziende si infittiscono. Ma per ora tutte le opzioni restano aperte.
DA IERI la flotta Sia si è arricchita di un nuovo pullman. È un Otokar turco motorizzato Man, lungo solo 9 metri e largo 2.40, adatto alle strade tortuose di montagna. Schierati nel piazzale di via Cassala, ieri mattina, ce n´erano cinque (due destinati alla bergamasca Sab e altrettanti alla lecchese Sal), da 160 mila euro l´uno, simbolicamente consegnati dal produttore e dall´importatore Mauri Bus System di Desio a Elio Pollonini, consigliere delegato Sia per l´amministrazione. E Pollonini non si sottrae a un aggiornamento della situazione gare, lasciando intendere che tutto può ancora accadere, persino che a gestire il Tpl di città e provincia - compresi il metrò e la Vallecamonica ancora in regime di concessione a Fnma - non sia né Brescia Trasporti né Arriva, ma un qualche altro gruppo tipo Rapt, il gestore unico della metropolitana parigina. Per ora in Arriva si aspetta di capire le reali intenzioni degli enti concedenti (Loggia e Broletto). Potrebbe esserci il bacino unico – ammette Pollonini -, ma nello stesso tempo potrebbero comparire dei sottogruppi con limiti dimensionali invalicabili «com´era già previsto dal Patto per il Tpl in Lombardia poi messo in stand by dalle novità legislative sopraggiunte».
Solo quando le cose saranno più chiare, dunque, Arriva deciderà se partecipare da sola alla gara, andarci insieme a Brescia Trasporti, o rinunciare addirittura. In ogni caso, non bisognerà aspettarsi stravolgimenti da una eventuale nuova gestione Arriva.
La razionalizzazione del servizio e delle linee – assicura Pollonini – viene fatta costantemente. Tutti gli anni “si elimina qualche sovrapposizione, si risparmia da qualche parte per estendere il servizio altrove”. E la gestione unica sarebbe nel segno della continuità. MI.VA.

www.bresciamobilita.it 27 novembre 2011



Arriverà il "Brescia Mobility Chanel" anche per smartphone con Android ?

Tratto dal numero Aquattro di Novembre (aggiornamento del 08/12/2011)


Bresciaoggi 07 dicembre 2011

«Il Metrobus fuori dai fondi Cipe: lettera a Passera»
L´ex sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia segue da vicino la vicenda degli 80 milioni di euro per la metropolitana di Brescia, fermi al Cipe da quasi due anni. Nemmeno la seduta di ieri del Comitato ha sbloccato queste risorse essenziali per la realizzazione dell´opera. Alla Camera giace anche un ordine del giorno per sollecitare il governo ad erogare i fondi, documento approvato nel mese di settembre su proposta dei deputati Paroli e Romele (Pdl) e Caparini, Volpi e Molgora (Lega).
Onorevole Saglia, ancora cattive notizie da Roma dunque?
«Vediamo il bicchiere mezzo pieno. Sono stati sbloccati i fondi per il completamento della Treviglio - Brescia che con 2,5 miliardi darà lavoro a tanti cittadini».
E la nostra metropolitana?
«Sono stati liberati oggi 162 milioni di euro per il settore del trasporto rapido di massa a favore di tre interventi. La prossima volta deve toccare a Brescia anche perché l´iter è concluso. Domani noi deputati del Popolo della Libertà invieremo una lettera al ministro Passera chiedendo un incontro urgente per discutere di questa questione che non è più rinviabile».
A che punto è il percorso del finanziamento?
«In sostanza manca solamente la delibera del Cipe che diventerà autorizzazione di spesa, e quindi i fondi potranno essere sbloccati. Tre volte la vicenda è finita già in discussione al Cipe, ogni volta abbiamo dovuto rispondere a obiezioni del ministero dell´Economia. Ha avuto due volte l´approvazione e il via libera anche dalla commissione tecnica 1042. Il ministro Matteoli fornì pure una dichiarazione di impegno scritta sulla materia. Insomma le carte in regola per avere le risorse ci sono tutte».

Giornale di Brescia 07 dicembre 2011

Nessuna traccia degli 80 milioni
per la realizzazione del Metrobus

Per ora Brescia resta esclusa. La seduta di ieri del Cipe era attesa anche dalla Loggia per lo sblocco di 80 milioni di euro destinati alla metropolitana. Le aspettative sono rimaste deluse, il Cipe nel capitolo «trasporto rapido di massa» ha ripartito 162 milioni di euro a favore di tre interventi: alla Provincia di Milano per la riqualificazione della tranvia extraurbana Milano-Limbiate; al Comune di Bologna per le opere di completamento della stazione Piazza Maggiore e al Comune di Potenza per il servizio ferroviario metropolitano nell'hinterland. Le opere finanziabili solo in parte, i restanti milioni sono stati destinati all'ammodernamento della linea 2 della metro di Milano. Quella bresciana deve attendere ancora e i parlamentari bresciani del Pdl annunciano un'azione comune per lo sblocco dei soldi.

Bresciaoggi 06 dicembre 2011

IN COMMISSIONE. Il 2 gennaio la patrimoniale che nascerà dalla costola di Brescia Mobilità

Brescia Infrastrutture
Società da 217 milioni

Natalia Danesi

Primo sì al conferimento dalla Loggia di 13 tra aree delle stazioni metrò e parcheggi per 34 milioni Ma Pd e Idv insorgono: «Dubbi sulle perizie»

Brescia Infrastrutture, la società che sorgerà con il nuovo anno dalle costole di Brescia Mobilità, muove i primi passi. È stata approvata ieri in commissione congiunta Lavori Pubblici, Bilancio e Partecipate, con i voti contrari dell´opposizione, la delibera che individua il valore dei beni di proprietà comunale da cedere alla nuova patrimoniale: 13 tra parcheggi in struttura e aree pertinenziali delle stazioni metrò, per un totale di 34,4 milioni di euro. Un dato che contribuisce a costituire il patrimonio netto della società: 217 milioni, parte dei quali conferiti da Brescia Mobilità per scissione.
COME HA SPIEGATO il direttore generale della Loggia Alessandro Triboldi, Brescia Mobilità continuerà a gestire il servizio pubblico locale, mentre i beni (rete della metropolitana e parcheggi) verranno trasferiti in proprietà al ramo scisso, Brescia Infrastrutture appunto. La nuova Srl nascerà il 2 gennaio, con un capitale sociale di 98 milioni di euro: le due o tre settimane successive verrà approntata la modifica dello statuto e a quel punto ci sarà la possibilità di effettuare il conferimento. Per un breve periodo una quota di minoranza sarà di A2A (0.25%) dopodiché il Comune la acquisterà (il valore è di 400mila euro), essendo socio unico della Srl. I beni «ceduti» alla patrimoniale sono riconducibili a due tipologie: i parcheggi in struttura e le aree pertinenziali delle stazioni della metropolitana. Il valore in delibera è stato stabilito secondo perizie di stima stilate dai tecnici comunali.
I parcheggi - ha spiegato Triboldi - «sono inalienabili, e la loro funzione è e resterà anche dopo il conferimento quella di aree di sosta». La stima del valore è stata dunque rettificata tenendo conto dell´indisponibilità del bene da parte del Comune. Si tratta degli autosilo Stazione, Fossa Bagni, piazza Vittoria, piazza Mercato, Apollonio, D´Azeglio, San Donino (parcheggio e immobile). Degli altri parcheggi (Freccia Rossa e Savoldo) non è stata effettuata stima in quanto o non sono ancora nella disponibilità della Loggia. Gli spazi per la sosta a raso non sono invece considerati nel conferimento; si tratta di suolo pubblico, e la gestione resta in capo a Brescia Mobilità. Altri ancora infine, come Randaccio, Palagiustizia, Benedetto Croce, San Domenico dovranno essere trasferiti per scissione sempre da Brescia Mobilità .
Quanto alle aree pertinenziali delle stazioni del metrò (Stazione Lamarmora, Mompiano, Poliambulanza, e Sant´Eufemia oltre a Vittoria e il cosiddetto "vuoto" di via Dante), sono di sviluppo urbanistico secondo le previsioni del Pgt. «Saranno collocate con gradualità sul mercato (l´ipotesi è di un periodo di cinque anni) - ha spiegato Triboldi - e il netto ricavo verrà utilizzato per abbattere l´indebitamento. In questa fase non si poteva fare altrimenti perché il Pgt è ancora in fase di attuazione». Il valore in delibera non tiene conto della trasformazione prevista dal Piano di governo del territorio «ispirandosi ad un principio di prudenza».
MA NON TUTTI si sono trovati d´accordo sull´iter. Federico Manzoni (Pd) ha chiesto di rinviare la votazione: il valore contenuto in delibera per i parcheggi, ha detto, è «troppo modesto» ed è impossibile prendere questa decisione «senza la relazione giurata di stima che dovrà redigere il segretario generale ed essere effettuata dai revisori, a garanzia del consiglio comunale». Per di più «spesso la perizia di stima fa riferimento a documentazione mancante» e «questi beni non devono essere conferiti ora per cui possiamo prenderci del tempo». Anche Alfredo Cosentini (Idv) ritiene che il valore sia «troppo prudenziale». Ma «l´attribuzione del valore - ha risposto Triboldi - non è così strategica s in un´ottica di mantenimento stabile della società». E la battaglia ora si sposta in consiglio.

Giornale di Brescia 06 dicembre 2011

Brescia Infrastrutture, è già polemica

Alla nuova società parcheggi, aree del Metrobus e patrimonio per un valore di 217 mln
Ma il Pd frena: «Prima del voto vogliamo le perizie». Triboldi amministratore unico

Da un lato Brescia Mobilità, con la gestione dei servizi. Dall'altro Brescia Infrastrutture, la nuova società patrimoniale che nascerà - appunto - dalla scissione proporzionale dell'azienda di Piazza San Padre Pio da Petralcina. A capo della quale ci sarà Alessandro Triboldi, direttore generale della Loggia e futuro amministratore unico della neo-azienda. Che avrà un valore pari a 217 milioni di euro. I dettagli di un'operazione già annunciata da sindaco e assessori in estate - «necessaria per consentire l'accensione di un nuovo mutuo in grado di sostenere la spesa del metrò» - sono stati illustrati ieri in una Commissione congiunta Bilancio, Lavori pubblici e Società controllate. Non senza polemiche.
Con ordine. Brescia Infrastrutture nasce con un patrimonio netto pari a 182,6 milioni di euro. Cifra cui vanno ad aggiungersi 34.407.000 euro di beni comunali (parcheggi ed aree adiacenti alle stazioni del metrò). Per un valore totale di 217 milioni di euro circa, di cui 98 di capitale sociale complessivo. «La nuova azienda - ha spiegato Triboldi - sarà costituita da parte dell'attuale patrimonio in capo a Brescia Mobilità e da una parte di beni conferiti dal Comune. Dopo il voto del Consiglio comunale del 16 dicembre, sarà quindi ufficialmente attiva il 2 gennaio, ma proprio perché si è scelta la scissione proporzionale, inizialmente sarà per il 99,75% della Loggia e per lo 0,25% di A2A. Il che significa che il Comune rileverà le quote della multiutility e che, nel giro di qualche settimana, Brescia Infrastrutture diventerà a tutti gli effetti una patrimoniale». Fin qui, tutto torna. A fare esplodere la polemica è il nodo documenti. «Dopo il voto del Consiglio - ha precisato Triboldi - i revisori dei conti e il segretario generale depositeranno la relazione giurata di stima, così da rendere tutelato il percorso». Un metodo, questo, che non piace al Partito democratico, all'attacco sulla «fretta eccessiva della Loggia». Di qui, la proposta del consigliere Federico Manzoni - bocciata dalla maggioranza - di rinviare il voto in Consiglio. Perché? Tre le ragioni avanzate dai Democratici: in primis, «la società non esiste ancora né sarà patrimoniale da subito»; poi «parte della documentazione, quella afferente al valore dei parcheggi e delle aree cedute, deve ancora essere recuperata e valutata»; infine «la relazione giurata di stima del segretario generale e dei revisori non sono atti indifferenti - ha rimarcato Manzoni - perché rappresentano per noi una garanzia amministrativa e politica fondamentale».
Tutte osservazioni, queste, che il direttore generale rispedisce al mittente: «Il Comune, in quanto socio, è chiamato prima ad esprimersi nel merito, altrimenti la delibera non rappresenterebbe l'atto definitivo. Tanto più che il Consiglio può subordinare tutto alla relazione giurata di stima mentre il valore dei parcheggi non ha alcun impatto sull'operazione. Specie se si considera che saranno comunque concessi in gestione alla società che si aggiudicherà il bando».
Una replica che ha chiuso la Commissione, respingendo ufficialmente la proposta di rinvio del Pd.
Nuri Fatolahzadeh