Giornale di Brescia - mia lettera al direttore del 29 aprile 2008

PER COMBATTERE I MORTI SULLE STRADE  

Autobus notturni contro le stragi  

Ogni anno i giornali e le televisioni riportano la triste cronaca di innumerevoli incidenti dalle conseguenze letali che avvengono durante le notti dei fine settimana. Ogni anno troppe persone (soprattutto giovani) restano feriti o perdono la vita in incidenti stradali. Sempre più spesso le forze dell’ordine si trovano ad avere a che fare con automobilisti privi delle minime facoltà necessarie per condurre un veicolo in condizioni di sicurezza. L’impegno per contrastare questo assurdo fenomeno c’è, ma è evidente che non basta in quanto penso che sia necessario agire su più fronti.
Con questa lettera voglio proporre quello che in altre città italiane ed europee è già una realtà. Si tratta di una apposita rete di trasporto pubblico notturna che entra in esercizio con orari e percorsi appositi solo durante le notti dei fine settimana. Da noi l’unico servizio del genere è svolto nei mesi estivi durante le notti dei fine settimana lungo il litorale gardesano, iniziativa lodevole da estendere all’intera città e provincia senza esitazione.
Serve l’impegno da parte degli amministratori (Provincia e Comuni) per coordinare con i gestori dell’industria dello spettacolo ed intrattenimento uno studio per capire quali sono gli spostamenti della mobilità del tempo libero notturno al fine di mettere a punto un’offerta di trasporto collettivo che possa essere una valida alternativa all’uso delle automobili, che troppo spesso diventano autentiche trappole per i nostri giovani.
Ritengo che in molti, specialmente i genitori, accoglierebbero molto favorevolmente la proposta, ho due bambini anch’io e tra alcuni anni potrei essere chiamato a vivere notti insonni vissute nella preoccupazione come io stesso ho fatto vivere ai miei genitori. Ogni genitore, in cuor suo, non so cosa darebbe sapendo che il proprio figlio non è sulla strada in automobile, ma su un autobus o treno in tutta sicurezza come quando va a scuola.
LETTERA FIRMATA