sito on line dall'agosto 2008

 

info@tplbrescia.it

Se ne va anche la corsia preferenziale "posticcia" di via Vittorio Emanuele II
239 corse in promiscuità. "Impatto" su 8-9000 utenti ogni giorno ?

Lunedì 5 gennaio 2009 diremo addio anche alla corsia preferenziale di Via Vittorio Emanuele II, infatti sarà levato il cordolo che delimita la corsia dei bus posta a sud della via e la corsia sarà riaperta anche al traffico privato, gli autobus pertanto transiteranno in promiscuità con il traffico privato.

La corsia è apparsa sin dalla sua introduzione, a differenza di altre corsie preferenziali realizzate in città, una soluzione posticcia e non certo priva di problemi, cito ad esempio la difficoltà che spesso i conducenti riscontravano durante il transito per via della sosta abusiva delle auto sopra l'intera lunghezza del marciapiede sud e della ristrettezza della corsia stessa. Gli autobus spesso dovevano passare con le ruote a cavallo del cordolo di delimitazione provocando al mezzo sobbalzi ripetuti durante la marcia, correndo anche il rischio di invadere la corsia destinata alle automobili.
D'altra parte mi pare di poter affermare che qualche semaforo rosso è stato risparmiato agli utenti delle 239 (*) corse delle linee 1 e 2 che ogni giorno feriale solcano Via Vittorio Emanuele II.
Ora i mezzi della linee 1 e 2 transiteranno in promiscuità con il traffico privato e sono il primo a sperare che (considerato che sui 300 m di corsia che verrà dismessa non ci sono fermate) i tempi di percorrenza non subiscano incrementi scongiurando quindi il rischio di peggiorare la già poco rosea velocità commerciale dei bus.
Quale attento utente del trasporto pubblico posso affermare che quando l'autobus impegnava la corsia preferenziale di via Vittorio Emanuele II si "beccava" almeno un semaforo rosso. A volte il primo pedonale davanti al S. Orsola oppure uno di quelli posti sugli incroci più avanti.
Verificherò nelle prossime settimane (specialmente nelle ore di punta) se effettivamente l'eliminazione della corsia preferenziale non sia causa di un maggiore tempo di percorrenza dei mezzi pubblici su via Vittorio Emanuele II e Vi terrò aggiornati. Speriamo in bene.
* il dato è consultabile contando le corse sugli orari del sito internet di Brescia Trasporti (linee 1 e 2)

Considerazioni personali
Provo ad ipotizzare su quanti passeggeri l'eliminazione della corsia preferenziale andrà ad impattare considerando che l'intervento riguarda le linee 1 e 2 (tra quelle a maggior utilizzo) e che via Vittorio Emanuele è posta sul tratto a maggior carico della rete (centro - stazione). Basta prendere la 1 dal centro in direzione stazione alle 17.30 ad esempio per rendersene conto.
Consultando gli orari della 1 e della 2 si contano 239 corse giornaliere considero una capienza massima per ogni autobus di circa di 90 passeggeri.
Presumo una affollamento medio dei mezzi su quella tratta nell'arco della giornata pari al 40 %  (ottenuto come media dell'affollamento del 70 - 80 % delle ore di punta e del 10 - 20 % delle ore di morbida).
Quindi 239 autobus * 90 passeggeri = 21510 passeggeri. Riduzione per l'ipotizzato affollamento medio 40 % di 21510 passeggeri = 8604 passeggeri ogni giorno.
Quindi è ipotizzabile che l'eliminazione della corsia impatterà ogni giorno su 8 - 9.000 utenti del trasporto pubblico, c'è proprio da sperare che "l'impatto" possa essere indolore come auspicato.

La proposta
A fronte dell'eliminazione dei 300 m corsia riservata di via Vittorio Emanuele II vorrei chiedere in cambio il prolungamento di altri 100 m della corsia riservata su via Solferino.
Su via Solferino esiste una corsia preferenziale sul lato sud che permette il transito dei mezzi da ovest ad est. Il tratto di corsia riservata ha origine dall'incrocio con via Foppa e termina in via Romanino, non prosegue oltre perché lo spazio per l'eventuale corsia riservata è occupato da un parcheggio a lisca di pesce per una ventina di posti auto.
La corsia preferenziale di via Solferino è utilizzata anche dalla linea 2 in direzione Chiesanuova che, da via Solferino lato sud (vicino all'autostazione a mezza luna), deve raggiungere i quartieri a sud della città attraverso il cavalcavia Kennedy.
Ebbene la linea due da quando fu istituita  nel 2004 per poter imboccare il cavalcavia Kennedy deve compiere un percorso tortuoso ed assurdo, un giro dell'oca.
Infatti dalla corsia preferenziale di via Solferino, svolta a sinistra in via Romanino, poi a destra in via XX Settembre ed infine a sinistra in via Saffi per poi impegnare il cavalcavia Kennedy.
Morale della favola: 2 semafori e 200 m di percorrenza buttati al vento e un paio di minuti in più di percorrenza per ogni corsa.
Basterebbe prolungare la corsia riservata su via Solferino di altri 70 - 80 m dall'incrocio con via Romanino fino all'incrocio con il cavalcavia Kennedy modificando quindi l'impianto semaforico.
Quanto sono costati e costeranno alla collettività 200 m in più per ogni corsa effettuate ogni anno ?
Proviamo ? Ipotizzo il costo chilometrico del servizio pari a 3 €/km quindi 0,2 km * 25.000 corse / anno * 3 €/km = € 15.000,00
Con i € 15.000,00 all'anno risparmiati potremmo regalare 20 abbonamenti diurni annui al parcheggio stazione da destinare ai normali utilizzatori dei posti auto "sacrificati" per la nuova corsia e nel contempo ridurre di almeno due minuti il tempo di percorrenza della linea 2.